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Updated: 14 min 11 sec fa

Furti di hardware in aumento, colpi ai camion sembrano da serie TV

Ven, 08/14/2026 - 16:58

La crisi delle memorie e, più in generale, l’innalzamento dei prezzi dei componenti hardware, stanno mettendo a dura prova il mercato. I giganti dell’intelligenza artificiale svuotano i magazzini e tutti noi ne facciamo le spese. Lo sa bene chi si appresta a comprare un nuovo PC, nell’ultimo periodo i listini hanno fatto registrare un forte rialzo. Al tempo stesso, il fenomeno sta attirando l’attenzione dei criminali. Un report pubblicato da WIRED fa riferimento a un preoccupante aumento dei furti, con azioni che a volte sembrano uscire da una serie TV.

Si moltiplicano i furti di hardware

Il caso più eclatante è quello relativo a un paio di episodi avvenuti in California. In entrambi, i commando hanno messo fuori uso i veicoli della sicurezza che stavano scortando mezzi pesanti, in viaggio dalla Silicon Valley alla parte meridionale dello Stato. Lo hanno fatto provocando due incidenti stradali, in modo da poter poi far letteralmente sparire due camion carichi di apparecchiature tecnologiche. Non sono stati ritrovati. Nessuno è rimasto ferito e al momento non si registrano arresti. Tra i sospettati ci sarebbero anche gli autisti.

Con tutta probabilità, i carichi sono destinati al mercato nero. Chi pianifica colpi simili non improvvisa, si tratta di professionisti che impiegano tecniche sofisticate e studiano i piani nei minimi dettagli. Ad esempio, in un’altra azione che ha portato a rubare switch destinati a un data center di Meta, i ladri sono arrivati a fingersi una vera azienda di autotrasporti, falsificando i documenti.

Quant’è esteso il fenomeno? Parecchio. La compagnia di spedizioni FLS Transportation Services con sede in Georgia afferma di registrare mediamente un tentativo di furto al giorno. Di recente ha dovuto rivedere le proprie politiche legate alla copertura assicurativa delle merci, proprio per far fronte a questo problema, arrivando a nascondere localizzatori GPS direttamente nei colli per poterli eventualmente ritrovare più facilmente in caso di rapina.

Francia, stop al ban dei social per gli under 15: legge bocciata

Ven, 08/14/2026 - 16:26

La Francia non sarà il primo paese europeo a impedire l’accesso ai social fino ai 15 anni, a differenza di quanto previsto. Nonostante l’iter legislativo si sia concluso con l’approvazione nelle scorse settimane, oggi è intervenuto il Consiglio costituzionale, bocciando la misura perché ritenuta una violazione sproporzionata della libertà di espressione dei minori.

Niente ban social fino a 15 anni in Francia

È anzitutto una sconfitta per Emmanuel Macron, che si è esposto in prima persona per l’introduzione di un divieto che impedisse ai più piccoli di accedere alle piattaforme. Blocco che, se fosse concretamente entrato in vigore, sarebbe stato attivo dall’1 settembre 2026, giusto in tempo per anticipare il ritorno a scuola.

Tutto da rifare, ma l’idea non è stata abbandonata. Anzi, stando a quanto rivelato da ANSA, il presidente francese avrebbe già dato mandato al premier Sébastien Lecornu di redigere una nuova versione della legge in tempi relativamente brevi, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione definitiva entro la primavera 2027.

Nel dettaglio, il Consiglio costituzionale ha bocciato il testo non ritenendo necessario introdurre maggiori tutele per gli adolescenti. Ha infatti riconosciuto l’esigenza costituzionale della protezione dell’interesse superiore del minore. Al tempo stesso, però, ha sottolineato che si applicherebbe a servizi di comunicazione online per i quali rischi per la salute e la sicurezza dei minori non sono appurati.

Alla fine, l’Europa deciderà per tutti i Paesi membri

Può essere considerata una decisione che, in un certo senso, riconosce la ragione a chi rappresenta le piattaforme e a chi sostiene che ci sia un allarmismo eccessivo e ingiustificato. Il tema è comunque caldo e con tutta probabilità presto interverrà l’Europa, che proprio poche settimane fa ha avanzato una proposta di ban per gli under 13. Ad annunciarla è stata la presidente Ursula von der Leyen, anticipando che verrà discussa ufficialmente dopo l’estate.

X spiega come funziona la visibilità dei post

Ven, 08/14/2026 - 16:11

All’inizio dell’anno, X (oggi parte di SpaceXAI) aveva pubblicato il codice sorgente di alcune parti del suo algoritmo. L’azienda di Elon Musk ha aggiornato il repository su GitHub per svelare come funziona la visibilità dei post nella timeline For You. È anche disponibile un tool che permette di vedere l’impatto del sistema sui post.

X garantisce maggiore trasparenza

All’inizio del 2025, la Commissione europea ha avviato un’indagine sulla base del Digital Services Act per verificare l’eventuale manipolazione dell’algoritmo da parte di X in modo da incrementare la visibilità dei post su alcuni argomenti. Circa un anno dopo, l’azienda di Elon Musk ha avviato un’operazione trasparenza con la pubblicazione del codice sorgente. Ieri sera ha aggiornato il repository su GitHub per svelare maggiori informazioni.

In dettaglio, X ha reso pubblico il codice che influenza la visibilità di un post nella sezione “Per te”, ovvero come i post vengono classificati e filtrati (tramite etichette per i contenuti). È stato aggiunto il codice sorgente della configurazione del modello, dei filtri e del sistema di classificazione principale.

Contestualmente è stato rilasciato un tool (in test per un piccolo gruppo di utenti), denominato Under the Hood, che permette di vedere statistiche aggregate sull’applicazione delle etichette a post e account (è visibile solo se sono stati pubblicati almeno 10 post nell’ultimo mese).

Queste statistiche sono disponibili sotto forma di file JSON, quindi praticamente illeggibili alla maggioranza degli utenti. È tuttavia sufficiente dare in pasto il file a qualsiasi chatbot e chiedere di interpretare il contenuto. Le varie etichette sono elencate in questa pagina. La maggioranza riguarda contenuti per adulti, spam, violenza, impersonificazione e link a siti infetti. Non ci sono etichette per contenuti politici.

Gli sviluppatori di terze parti possono suggerire modifiche, note come pull request (PR). Gli ingegneri di X valuteranno se aggiungerle al codice dell’algoritmo.

Samsung prepara cuffie over-ear: nome in codice Galaxy H1

Ven, 08/14/2026 - 15:51

Samsung avrebbe intenzione di ampliare il suo catalogo di dispositivi audio con il lancio di cuffie wireless over-ear, andando così a competere direttamente con alternative come Apple AirPods Max 2 e i tanti altri modelli della categoria già presenti sul mercato. L’indiscrezione arriva da una fonte solitamente molto affidabile quando si tratta del brand, il sito SamMobile.

Galaxy H1, le cuffie over-ear di Samsung

Il nome in codice assegnato internamente al dispositivo durante la progettazione sarebbe Galaxy H1, riferimento scovato nel codice dell’app Galaxy Wearable. L’accostamento alla connettività Bluetooth confermerebbe che si tratta di un modello senza fili (cosa comunque oggi ormai quasi da dare per scontato). La fonte dell’indiscrezione cita anche le JBL Tour One M3 come modello simile a quello in fase di sviluppo. Ricordiamo che il marchio è controllato da Harman, a sua volta di proprietà Samsung dopo l’acquisizione del 2016.

Non dovrebbero arrivare a breve, si prevede un lancio a inizio 2027, forse insieme alla prossima generazione di smartphone premium della serie Galaxy S. Per quanto riguarda le caratteristiche, sono attesi il supporto a Bluetooth 6.0, alla tecnologia SSC UHQ (Samsung Scalable codec, Ultra High Quality), la cancellazione attiva del rumore e l’integrazione di funzionalità AI, in linea con il trend del momento.

Nessuna informazione è trapelata in merito al design. L’immagine di copertina è di pura fantasia, generata con l’intelligenza artificiale. Quella allegata qui sopra è invece da ritenere solo indicativa, pubblicata da SamMobile. È certo che il form factor consentirebbe di raggiungere un’autonomia molto più elevata rispetto a quella degli auricolari wireless della gamma Galaxy Buds.

Samsung potrebbe far leva proprio sull’esperienza di Harman per confezionare il suo nuovo prodotto. Ricordiamo che l’azienda, oltra al già citato JBL, controlla anche altri marchi leader del settore come AKG e Harman Kardon, da tempo riferimenti per quanto riguarda le soluzioni audio.

Amazon Luna: tutti i giochi gratis di agosto con Prime

Ven, 08/14/2026 - 15:06

Da quando Amazon ha rinnovato il cloud gaming di Luna, lo scorso anno, le novità non sono mai mancate. E i player sembrano apprezzare questa modalità, che li solleva dall’obbligo di scaricare e installare i titoli in locale, a patto di avere una connessione internet abbastanza veloce. In questi giorni la piattaforma sta accogliendo i giochi di agosto, vediamo quali sono e come ottenerli gratuitamente.

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Partiamo da quelli inclusi con l’abbonamento Prime, aggiunti alla versione Standard del servizio. Alcuni sono già disponibili, altri arriveranno nel corso delle prossime settimane. Eccoli, ci sono anche due produzioni AAA del catalogo Ubisoft.

  • Batman: Caped Crusader – Chronicles (già disponibile);
  • Bluey: The Videogame (già disponibile);
  • Disney/Pixar Brave: The Video Game  (già disponibile);
  • Disney/Pixar WALL-E (già disponibile);
  • Assassin’s Creed Valhalla (in arrivo);
  • Assassin’s Creed Mirage (in arrivo).

Ci sono poi i titoli PC da riscattare sulla piattaforma, nell’app di Amazon Games oppure su store di terze parti. Anche in questo caso, alcuni sono già usciti. A differenza dei precedenti, devono essere scaricati e installati sul computer.

  • Right and Down (già disponibile, GOG);
    Hiveswap Friendsim (già disponibile, GOG);
  • Pyramids and Aliens: Escape Room (già disponibile, GOG);
  • Airship: Kingdoms Adrift (già disponibile, Epic Games Store);
  • Steelrising (già disponibile, Epic Games Store);
  • Royal Romances: Forbidden Magic (20 agosto, 3P);
  • Spray Paint Simulator (20 agosto, Amazon Games);
  • Havendock (27 agosto, Amazon Games);
  • Clash: Artifacts of Chaos (27 agosto, Epic Games Store).

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Tornando invece al cloud gaming, il consiglio per chi non l’ha ancora fatto è di provare Dispatch, un’esperienza che lascerà il segno in chi apprezza i giochi di avventura. Sviluppato e pubblicato da AdHoc Studio, racconta una storia profonda con lo stile tipico dei fumetti, dando peso alle scelte effettuate durante le conversazioni con gli altri personaggi.

ieGeek Camera ZY-G4: la telecamera 4G per sorvegliare le aree senza corrente e senza Wi-Fi

Ven, 08/14/2026 - 15:01

Sorvegliare un terreno agricolo, un cantiere, una seconda casa o una proprietà isolata può diventare complicato quando non si dispone di una connessione Internet o di un collegamento elettrico. È proprio per questi scenari che nasce la [link_plain format_type=”link” link=”https://bit.ly/punto-g4″]ieGeek Camera ZY-G4[/link_plain], una telecamera da esterno progettata per funzionare attraverso la rete mobile 4G e alimentata da un pannello solare.

Più che per la scheda tecnica, questo modello si distingue per la libertà di installazione che offre. L’obiettivo non è sostituire una tradizionale telecamera Wi-Fi da installare vicino al router di casa, ma portare la videosorveglianza anche in luoghi dove realizzare un impianto di rete o elettrico sarebbe complesso, costoso o semplicemente impossibile.

La dotazione comprende una telecamera motorizzata PTZ con risoluzione 2K da 3 MP, copertura panoramica a 360 gradi, rilevamento di persone e veicoli, auto-tracking, visione notturna a colori, sirena integrata e registrazione tramite tecnologia AOV (Always On Video).

Pensata per ambienti dove non è disponibile una rete Wi-Fi

La ieGeek Camera ZY-G4 utilizza una connessione 4G LTE tramite SIM dati, eliminando la necessità di avere una rete Wi-Fi nel punto in cui viene installata. È una soluzione pensata per aziende agricole, cantieri, depositi, baite, seconde case e, più in generale, per tutte quelle aree raggiunte dalla copertura della rete mobile ma non da una connessione Internet fissa.

Come per qualsiasi dispositivo basato sulla rete cellulare, è consigliabile verificare che il segnale dell’operatore sia sufficientemente stabile nel luogo di installazione. Una buona copertura consente di ricevere notifiche tempestive, visualizzare le immagini in diretta e gestire tutte le funzioni della telecamera tramite l’app ieGeek Cam.

L’applicazione mette a disposizione tutte le principali funzioni di controllo remoto: live streaming, riproduzione delle registrazioni, movimento della telecamera, gestione delle notifiche, regolazione della sensibilità del sensore PIR, pianificazione degli avvisi e condivisione dell’accesso con più utenti. È inoltre disponibile la visualizzazione contemporanea di fino a quattro telecamere, utile quando si desidera monitorare più aree della stessa proprietà.

Le zone di rilevamento personalizzabili, insieme alla regolazione della sensibilità del sensore PIR, permettono inoltre di limitare i falsi allarmi causati dal passaggio di veicoli, dalla vegetazione o da altri movimenti non rilevanti.

Nella confezione sono inclusi sette giorni di traffico dati gratuito. Successivamente sarà sufficiente utilizzare una SIM con un piano dati attivo, scegliendo l’operatore che offre la migliore copertura nell’area da monitorare.

Registrazione AOV: perché è diversa dalle tradizionali telecamere a batteria

Uno degli elementi più interessanti della ZY-G4 è la tecnologia AOV (Always On Video).

Le classiche telecamere alimentate a batteria rimangono normalmente in standby e iniziano a registrare solo quando il sensore PIR rileva un movimento. Questo approccio consente di contenere i consumi, ma può far perdere i primi istanti di un evento.

Con la modalità AOV, invece, la telecamera mantiene una registrazione continua a bassissimo frame rate quando la scena è ferma. Nel momento in cui viene rilevata una persona o un veicolo, il sistema aumenta automaticamente il numero di fotogrammi registrati, catturando la scena con maggiore fluidità.

Il vantaggio è quello di poter ricostruire meglio il contesto di ciò che è accaduto, senza limitarsi ai pochi secondi successivi all’attivazione del sensore. Per chi deve sorvegliare ingressi, cancelli o aree poco frequentate rappresenta un buon compromesso tra registrazione continua e autonomia della batteria.

Secondo quanto dichiarato dal produttore, il sistema di rilevamento può individuare persone fino a 30 metri di distanza. La testa motorizzata PTZ è inoltre in grado di seguire automaticamente il soggetto grazie alla funzione auto-tracking, mantenendolo al centro dell’inquadratura durante gli spostamenti.

La telecamera registra in 2K (3 MP) e integra quattro faretti LED che consente di ottenere immagini notturne a colori con una portata dichiarata fino a 20 metri, offrendo un livello di dettaglio superiore rispetto alla classica modalità in bianco e nero. Sono presenti anche una sirena e una luce di cortesia che possono essere utilizzate come deterrente.

Naturalmente, come per qualsiasi sistema di videosorveglianza, la qualità effettiva delle immagini dipende anche dalla posizione di installazione, dalla distanza del soggetto e dalle condizioni di illuminazione.

Prezzo e codice sconto

Al momento la ieGeek Camera ZY-G4 è proposta a 79,99 euro, rispetto al prezzo precedente di 129,99 euro, con un risparmio indicato del 38%.

Per chi acquista dal negozio italiano è inoltre disponibile il codice ieGeek12, che consente di ottenere un ulteriore 12% di sconto su tutto il sito. Il codice è valido fino al 31 agosto.

Considerando anche questa riduzione, il prezzo diventa uno degli elementi più interessanti del modello, soprattutto per chi cerca una telecamera 4G da installare in un’area priva di Wi-Fi. Resta però da mettere in conto il costo della SIM dati, indispensabile per il funzionamento e per il controllo da remoto.

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Prova sul campo con SIM Vodafone

Per verificare il funzionamento della telecamera abbiamo effettuato alcuni test utilizzando una SIM Vodafone con traffico dati attivo.

La configurazione si è dimostrata semplice e l’app ieGeek Cam ha riconosciuto rapidamente il dispositivo, consentendo di accedere senza difficoltà alle immagini in diretta e alle principali funzioni di controllo remoto.

Durante la prova non abbiamo riscontrato particolari criticità nella connessione né nella gestione da remoto. La scelta della connettività 4G permette infatti di installare la telecamera praticamente ovunque sia disponibile copertura cellulare, senza dover dipendere dalla presenza di una rete Wi-Fi nelle vicinanze.

Come per qualsiasi dispositivo che utilizza la rete mobile, è naturalmente importante scegliere una SIM con traffico dati attivo e verificare che il segnale dell’operatore sia adeguato nel punto di installazione.

 

Autonomia, archiviazione e utilizzo all’aperto

L’alimentazione è affidata a una batteria ricaricabile da 9.000 mAh, supportata da un pannello solare da 5 W USB-C che contribuisce a mantenerla carica durante l’utilizzo quotidiano, tra l’altro collegato ad uno smartphone sembra caricarlo correttamente.

Un aspetto interessante è la possibilità di installare il pannello separatamente dalla telecamera, così da orientarlo nel punto più esposto al sole anche quando la videocamera deve essere posizionata in una zona meno illuminata.

Per la registrazione locale è possibile utilizzare una scheda microSD fino a 256 GB. È disponibile anche un servizio cloud gratuito che conserva clip della durata di sei secondi per un periodo di sette giorni, mentre per archiviazioni più estese è possibile fare affidamento sulla memoria locale o su eventuali piani cloud dedicati.

La telecamera dispone di certificazione IPX5, mentre il pannello solare è certificato IP56, caratteristiche che ne consentono l’utilizzo continuativo all’aperto anche in presenza di pioggia e polvere.

Considerazioni finali

La ieGeek Camera ZY-G4 è una soluzione pensata per chi deve monitorare ambienti dove una tradizionale telecamera Wi-Fi non rappresenta un’opzione praticabile. La combinazione tra connettività 4G, alimentazione solare, registrazione AOV e auto-tracking permette di installarla con grande libertà in aziende agricole, cantieri, seconde case, baite, depositi e proprietà isolate.

Prima dell’acquisto è consigliabile verificare la copertura 4G dell’operatore nella zona di installazione e scegliere il piano dati più adatto alle proprie esigenze. Se queste condizioni sono soddisfatte, la ZY-G4 rappresenta una soluzione pratica e versatile per portare la videosorveglianza anche dove normalmente non sarebbe possibile installare una telecamera tradizionale.

 

In collaborazione con ieGeek

All'asta un rarissimo cabinato funzionante di Computer Space

Ven, 08/14/2026 - 14:37

A sinistra nell’immagine di copertina c’è Pong. E più o meno lo conosciamo tutti. A destra c’è invece un cabinato dall’aspetto futuristico che è a tutti gli effetti il primo della storia (se non si considera Galaxy Game, uscito un paio di mesi prima), noto per lo più solo agli appassionati di arcate e retrogaming: è quello di Space Computer. Lanciato quattro anni prima, nel 1971, è stato creato da Nolan Bushnell e Ted Dabney, di lì a poco co-fondatori di Atari. La notizia di oggi è che un esemplare funzionale è andato all’asta.

Un pezzo di storia all’asta: Computer Space

È in vendita su RR Auction (link a fondo articolo) nella sua colorazione verde. La produzione di questa specifica unità è datata 1973. La propone David Perry, veterano dell’industria videoludica, dicendo di volersene liberare perché ha finito lo spazio. Si tratta della versione per due giocatori, descritta come probabilmente il videogioco arcade più raro in assoluto, reperibile solo nei musei.

I ran out of space and am selling my Computer Space arcade machine at auction (two-player). It’s probably the rarest arcade game in existence, found in museums.https://t.co/ZhwPKMGbYl pic.twitter.com/7J90fcMTm3

— David Perry (@dperry) August 11, 2026

La versione single player, meno rara, è stata venduta per circa 69.800 dollari, questa si ritiene possa arrivare fino a 200.000 dollari. Al momento si sono registrate 14 offerte con una puntata massima di 10.230 dollari, ma salirà inevitabilmente ancora prima della scadenza fissata per il 21 agosto.

Per quanto riguarda il gameplay, è piuttosto semplice e rudimentale: si controlla una piccola astronave in movimento sullo schermo e bisogna distruggere dei dischi volanti. Attraverso i comandi si può modificare la direzione dei missili. In sovrimpressione ci sono un timer e i punteggi.

Nonostante non abbia molto a che fare con la mela morsicata, la casa d’aste l’ha inserita nel lotto intitolato Steve Jobs & the Computer Revolution: The Apple 50th Anniversary Auction Part Two, insieme a molti altri pezzi rari.

Apple avvisa gli utenti: attacco spyware in corso

Ven, 08/14/2026 - 14:15

Apple ha inviato ieri un nuovo avviso di pericolo agli utenti che si trovano in 110 paesi (non è noto il numero esatto) per segnalare un attacco spyware in corso. Chi ha ricevuto la notifica deve immediatamente seguire i consigli dell’azienda di Cupertino, tra cui l’attivazione del Lockdown Mode (modalità isolamento) che offre una protezione molto efficace.

Cosa fare se arriva una notifica da Apple

Alcuni utenti hanno confermato su Reddit di aver ricevuto ieri sera l’avviso da Apple tramite notifica sul lock screen dell’iPhone e un’email all’indirizzo associato all’account. Queste “threat notifications” (notifiche di minaccia) vengono inviate dal 2021 quando l’azienda di Cupertino rileva un attacco spyware contro specifici target, tra cui giornalisti, attivisti, politici e diplomatici.

Apple ha confermato a TechCrunch che sono stati avvisati gli utenti in 110 paesi. Nella comunicazione non viene indicato il nome dello spyware, ma è citato il famigerato Pegasus di NSO Group. Altri noti spyware “mercenari” (spesso usati da governi repressivi) sono Graphite di Paragon Solutions e Pradator di Cytrox (Intellexa).

In un articolo di supporto, aggiornato il 13 agosto, Apple ha scritto che le notifiche sono state finora inviate agli utenti in 150 paesi.

Apple si affida esclusivamente alle informazioni di intelligence e alle indagini interne sulle minacce per rilevare tali attacchi. Sebbene le nostre indagini non possano mai raggiungere la certezza assoluta, le notifiche di minaccia sono avvisi altamente affidabili del fatto che un utente è vittima di un attacco di spyware mercenario mirato e perciò devono essere prese molto sul serio. Non possiamo fornire informazioni sulle cause che ci spingono a emettere notifiche di minaccia, poiché questo potrebbe aiutare chi mette in atto attacchi di spyware mercenario ad adattare il proprio comportamento per eludere il rilevamento in futuro.

Gli utenti devono quindi seguire i consigli forniti con l’avviso, tra cui l’attivazione della modalità isolamento (Lockdown Mode), seguendo queste istruzioni.

Come risolvere il problema di VLC lento su Windows 11

Ven, 08/14/2026 - 14:07

Chi usa VLC si è probabilmente accorto del fatto che, ultimamente, il software è diventato incredibilmente lento da aprire su Windows 11. Posso confermarlo direttamente: il video qui sotto è appena stato registrato sul mio PC, dopo un riavvio e senza altre applicazioni in esecuzione, con il software che impiega ben 19 secondi prima di aprirsi, richiamato dal doppio clic su un file audio.

Se VLC è lento, la colpa è di Windows 11

Non sono il solo ad aver notato il problema. Tra i molti c’è anche Jonathan Blow, sviluppatore di videogame e autore di titoli come Braid e The Witness. In un post su X ha dichiarato di essere finalmente passato al Media Player incluso con il sistema operativo, perché ora VLC impiega 33 secondi per iniziare a riprodurre un mp3 dopo averci cliccato sopra. Nel suo intervento prende di mira più in generale anche il panorama del software open source, dichiarando che si trova ora in una situazione davvero imbarazzante.

Non si è fatta attendere la replica del profilo ufficiale di VideoLAN, che gestisce il lettore multimediale. Attribuisce la responsabilità di questa anomala lentezza a un bug di Microsoft Defender, introdotto con un update di Windows 11. È un problema legato al fatto che il tool di protezione ha messo in quarantena la cache dei plugin di VLC, apparentemente senza un motivo valido. Suggerisce inoltre di reinstallare l’app o di rigenerare la cache dei plugin per risolverlo.

This is because of a « bug » from Microsoft Defender in one update of Windows 11, who magically made VLC plugins cache quarantined by Windows.
Reinstalling VLC or regeneration of the plugin cache will fix this.

Calling open source software embarrassing when it is a Windows… https://t.co/IFLrXFZFsv

— VideoLAN (@videolan) August 12, 2026

La soluzione funziona davvero, testata

Quale migliore occasione per fare un test? Ho disinstallato il software eliminando la cache quando richiesto, l’ho riscaricato dal sito ufficiale e reinstallato (versione 3.0.23 su Windows). Ho riavviato di nuovo il PC e riprovato. Il risultato? Problema risolto, ora in apertura è una scheggia.

Apple Watch SE 3: oggi te lo metti al polso con appena 229€

Ven, 08/14/2026 - 14:07

Per quanto probabilmente tutti vorremmo avere più delle solite 24 ore nella giornata, la verità è che dobbiamo gestire quel tempo in modo sapiente e avere uno smartwatch al proprio servizio fa certamente la differenza. Ecco perché abbiamo deciso di segnalarti questa promozione che si trova su Amazon e che ti permette di acquistare lApple Watch SE 3 a soli 229 euro, invece che 279 euro.

Come puoi vedere, dal prezzo di listino segnalato su Amazon, c’è uno sconto del 18% che quindi ti permetterà di risparmiare 50 euro sul totale. Inoltre potrai decidere di acquistarlo subito e pagarlo in comode rate con Cofidis, selezionando l’opzione visibile in pagina.

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Apple Watch SE 3: la migliore scelta di oggi

Per ciò che offre sicuramente l’Apple Watch SE 3 a questo prezzo è uno dei migliori acquisti che puoi fare nella categoria. Garantisce uno straordinario display Retina con pannello OLED LTPO e tecnologia always-on, più cassa da 40 mm e cinturino sport galassia. Ha un vetro frontale rinforzato con display che raggiunge i 1000 nit ed è impermeabile fino a 50 metri.

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Tra le altre cose troviamo un sensore di temperatura che analizza ad esempio il ciclo mestruale, un cardiofrequenzimetro ottico e funzioni avanzate per la qualità del sonno. Potrai scegliere tra moltissimi allenamenti, GPS integrato e mappe offline. Poi gestire le chiamate in entrata e in uscita direttamente dallo smartwatch e avvalerti di tantissime applicazioni personalizzabili. E poi garantisce un’autonomia che arriva fino a 18 ore di utilizzo standard e 32 ore con il risparmio energetico.

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Questo è sicuramente una delle migliori promozioni del momento e quindi non bisogna farsela scappare. Prima che scada dunque vai su Amazon e acquista il tuo Apple Watch SE 3 a soli 229 euro, invece che 279 euro. Se completi l’ordine adesso lo riceverai a casa entro pochi giorni senza costi aggiuntivi, grazie ai servizi Prime. Se non sei ancora abbonato fallo ora cliccando qui.

Agenti AI litigano tra loro e scoppia una guerra territoriale

Ven, 08/14/2026 - 12:28

Gli agenti AI possono collaborare per portare a termine diversi compiti (inclusi gli attacchi informatici). Una ricerca di Anthropic dimostra però che gli agenti AI possono anche litigare tra loro e iniziare una guerra territoriale. Ciò rappresenta una grave rischio per aziende e governi che sfruttano le capacità agentiche dei modelli AI attuali.

Gli agenti AI si ostacolano a vicenda

Anthropic spiega che esistono diversi usi efficaci di un gruppo di agenti AI, in particolare quando i problemi sono parallelizzabili, ovvero suddivisi in sotto-problemi e assegnati a singoli agenti, come accade ad esempio nella ricerca delle vulnerabilità software. L’azienda californiana ha verificato che si ottengono risultati migliori quando gli agenti collaborano tra loro, ma solo se viene fornito lo stesso prompt.

Il test effettuato con Claude Mythos Preview e Opus 4.8 conferma che il gruppo di agenti coordinati può trovare più vulnerabilità di un gruppo di agenti indipendenti. Cambiando invece il prompt e assegnando ruoli predefiniti agli agenti, il risultato è scadente a causa della scarsa collaborazione.

Quando vengono fornite istruzioni contrastanti agli agenti che lavorano sullo stesso progetto software scoppia il caos. Anthropic ha chiesto a tre agenti basati sullo stesso modello di migrare un backend Python in un altro linguaggio (diverso per ogni agente). Gli agenti hanno quindi dato origine ad una guerra territoriale.

Gli agenti hanno ipotizzato che altri stessero intenzionalmente ostacolando il loro lavoro. Hanno quindi iniziato a sabotare gli altri per proteggere il proprio lavoro con una serie di azioni aggressive: malware autoreplicanti, disattivazione degli account Unix, scrittura di script automatizzati che terminavano i processi concorrenti e distribuzione di codice camuffato.

Un agente basato su Mythos Preview ha fatto valere i suoi permessi di root e revocato gli accessi ai “concorrenti”. In alcuni casi, gli agenti hanno capito che le istruzioni erano conflittuali e interrotto lo scontro. Sempre più aziende si affidano completamente agli agenti AI per eseguire attività complesse. Questa scelta potrebbe avere conseguenze molto pericolose.

VPN senza limiti per 27 mesi, ecco la promo di Surfshark (-85%)

Ven, 08/14/2026 - 12:00

Con Surfshark è possibile puntare su una VPN completa, veloce e sicura che ora viene proposta con un prezzo ottimo. Sfruttando la promo di agosto 2026, infatti, è possibile scegliere il piano di 24 mesi con 3 mesi extra per accedere alla VPN in modo illimitato per un totale di 27 mesi. Il prezzo si riduce a 2,49 euro al mese.

L’offerta include 30 giorni di garanzia di rimborso. Si tratta di una soluzione che permette di sfruttare la VPN con un risparmio complessivo dell’85%. Per accedere alla promo basta visitare il [affiliate_link link_id=”141″]sito ufficiale di Surfshark[/affiliate_link], accessibile tramite il box qui di sotto.

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La VPN da attivare ad agosto 2026

Surfshark è la VPN giusta per chi ha bisogno di un servizio completo e sicuro. Tra le caratteristiche troviamo:

  • la possibilità di criptare il traffico dati per un accesso sicuro alla rete anche quando la connessione non è privata
  • una politica zero log che assicura l’assenza di un tracciamento dell’attività online dell’utente durante la navigazione; la VPN non raccoglierà i dati di utilizzo
  • l’accesso a un network di migliaia di server sparsi in tutto il mondo, in modo da aggirare blocchi geografici e censure online semplicemente spostando il proprio IP in un altro Paese
  • la possibiltià di navigazione da più dispositivi in contemporanea 

Con la promozione in corso, Surfshark è ora disponibile con un prezzo ridotto a 2,49 euro al mese, scegliendo il piano di 27 mesi (24 mesi + 3 mesi extra inclusi al momento dell’attivazione grazie all’offerta di agosto). Per tutti i nuovi utenti ci sono sempre 30 giorni di garanzia di rimborso.

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Un monumento per Elon Musk, ma non quello che vorrebbe lui

Ven, 08/14/2026 - 11:49

Quando nel 2021 ha compiuto 50 anni, qualcuno gli ha regalato una statua a New York. Ora c’è chi sta pensando di costruire un altro monumento dedicato a Elon Musk, ma questa volta non per celebrarlo: si tratta di Cards Against Humanity, realtà che ha già trascinato SpaceX in tribunale un paio di anni fa.

La nuova iniziativa di CAH contro Elon Musk

La vicenda è complessa, l’abbiamo ricostruita in un articolo dedicato. Ruota attorno a un appezzamento di terreno in Texas, vicino al confine con il Messico, acquistato da CAH con una serie di donazioni ricevute. La società dell’uomo più ricco al mondo ha poi costruito il sito Starbase circondandolo completamente, dove un tempo i cavalli selvaggi galoppavano liberi al chiaro di luna. Ora il team annuncia la costituzione del comitato Elon Musk is a Sad Little Bitch with No Friends che deciderà come erigere l’opera in suo onore (quella nell’immagine di copertina è di fantasia, creata con l’AI).

Per partecipare all’iniziativa è richiesta una quota di 10 dollari. L’obiettivo è quello di dar vita a un movimento di persone che la pensano allo stesso modo e che lavorano insieme per costringere la s****** più ricca e brutta del mondo a un momento di introspezione. Tutte le informazioni sono riportate sul sito ufficiale (link a fondo articolo). Questa è la dichiarazione d’intenti, che citiamo testualmente.

Noi, in quanto fieri proprietari terrieri texani, conserviamo ancora i nostri diritti: possiamo costruire qualcosa sulla nostra terra. Qualcosa che darà fastidio a Elon Musk. Qualcosa che lo farà pensare, per un breve istante: Aspetta, sono forse una povera sfigata senza amici?.

Cards Against Humanity è in download gratuito

Una curiosità: CAH permette a tutti di scaricare liberamente le carte da gioco, distribuendole con licenza CC BY-NC-SA 4.0. C’è anche il file PDF della versione italiana pronto da stampare.

OpenAI annuncia la modalità Ultrafast per GPT-5.6 Sol

Ven, 08/14/2026 - 11:12

OpenAI ha annunciato la modalità Ultrafast per GPT-5.6 Sol. Permette di aumentare fino a 14 volte la velocità di elaborazione tramite API, ottenendo fino a 750 token al secondo in output grazie alla tecnologia di Cerebras. L’accesso in anteprima è riservato però ad un gruppo limitato di partner. GPT-5.6 Sol è diventato famoso perché agenti AI basati sul modello hanno effettuato un attacco informatico contro i server di Hugging Face.

Come sfruttare la modalità Ultrafast di GPT-5.6 Sol

Cerebras è un’azienda californiana che sviluppa semiconduttori, supercomputer e software di intelligenza artificiale. La modalità Ultrafast di GPT-5.6 Sol viene fornita con la sua architettura Wafer-Scale Engine. L’inferenza dei modelli di grandi dimensioni è limitata dalla larghezza di banda della memoria delle GPU, in quanto i pesi del modello devono essere trasferiti ripetutamente tra la memoria on-chip e la memoria off-chip per generare token successivi all’interno di una risposta.

Cerebras elimina questo inefficiente trasferimento di dati integrando 44 GB di SRAM su ogni chip. I pesi rimangono sul chip e i token fluiscono senza interruzioni attraverso i livelli del modello. Questa soluzione ha permesso di incrementare fino a 14 volte la velocità di generazione delle risposte.

OpenAI ha elencato cinque scenari che possono beneficiare della modalità Ultrafast:

  • Risposta agli incidenti e affidabilità: quando un sistema critico si guasta, analizza i log delle applicazioni, le recenti modifiche al codice e i report degli ingegneri per identificare la causa probabile e contribuire a preparare una soluzione mentre l’interruzione è ancora in corso
  • Ricerca e sicurezza finanziaria: analizza i segnali di mercato, valuta le transazioni e identifica attività sospette mentre le condizioni sono ancora in evoluzione
  • Assistenza clienti e comunicazione vocale: risolve i problemi complessi dei clienti in tempo reale senza interrompere la conversazione, anche quando trovare la soluzione richiede più passaggi o sistemi
  • Commercio: risponde alle domande sui prodotti, verifica la disponibilità, personalizza i consigli e risolve i problemi di pagamento mentre l’acquirente sta ancora decidendo, prima che l’esitazione si trasformi in un carrello abbandonato
  • Ricerca e sperimentazione in tempo reale: trasforma la ricerca che prima richiedeva una lunga sessione notturna in una sessione di lavoro interattiva, consentendo ai team di testare un’idea, esaminare i risultati, adattare l’approccio e condurre un altro esperimento senza interrompere il flusso di lavoro

La modalità Ultrafast è disponibile per un numero limitato di clienti. Le aziende interessate possono richiedere l’accesso tramite un form online.

GTA 6: la lunga anteprima potrebbe essere una miniserie

Ven, 08/14/2026 - 11:10

È un rumor da prendere con le pinze, come sempre accade in questi casi manca qualsiasi conferma ufficiale, ma la lunga anteprima di GTA 6 che arriverà il 27 agosto su Netflix (qualche ora dopo anche su YouTube) potrebbe essere in realtà una miniserie da tre episodi. È quanto emerso in una conversazione su Reddit, ma non ci sono screenshot che possiamo affermare con certezza non siano stati alterati o creati con l’AI.

Tre episodi per il contenuto di GTA 6 su Netflix?

Qualcuno ha raccontato di aver visto comparire l’informazione sulla versione portoghese della piattaforma, tra i dettagli riportati nella pagina dedicata al contenuto. Ci sono anche indizi sulla possibile durata complessiva. Secondo una fonte sarebbero da 32 minuti il primo, 24 minuti il secondo e 34 minuti il terzo. Un’altra sostiene invece circa 24 minuti il primo, 25 minuti il secondo e 18 minuti il terzo.

Se così fosse, quasi certamente li vedremmo arrivare uno alla volta e non tutti insieme. Potrebbe aver senso una tempistica di rilascio settimanale (speriamo non mensile arrivando a fine ottobre), per aiutare i fan ad ammazzare il tempo in vista dell’uscita del 19 novembre.

Non fatichiamo a immaginare che il contatore delle riproduzioni aumenterà velocemente, per quello che è a tutti gli effetti il gioco più atteso dell’anno e che sta andando molto bene nella fase di preordine. Conosceremo dettagli inediti sui protagonisti Jason e Lucia, sull’ambientazione nella mappa di Vice City e, speriamo, vedremo finalmente qualche vero spezzone di gameplay. Al debutto sarà disponibile solo la campagna da affrontare in single player.

L’appuntamento con la lunga anteprima di Grand Theft Auto VI è in programma per il 27 agosto, quando in Italia saranno le ore 21:00. Si tratterà di un’esclusiva temporale: il contenuto (a questo punto, forse il primo episodio) sarà online anche su YouTube qualche ora dopo, a partire dalle 3:00 di notte del 28 agosto.

Microsoft manda in pensione Mico, l'avatar AI di Copilot

Ven, 08/14/2026 - 10:39

Il grande rinnovamento di Copilot annunciato ieri da Microsoft mette fuori dai giochi Mico. È l’avatar AI associato alla modalità di interazione vocale con il chatbot, lanciato meno di un anno fa (esattamente a ottobre) e ora già mandato in pensione. Per dirla tutta, non si tratta di un vero e proprio addio, ma poco ci manca: verrà spostato sulla piattaforma Learn Live, di fatto fuori dal radar degli utenti.

Mico, il personaggio animato di Copilot Voice, verrà trasferito su Learn Live. La funzione Voice di Copilot non verrà eliminata. Potrai ancora parlare con Copilot, ma Mico non apparirà più durante le conversazioni dopo l’aggiornamento del tuo account.

Ciao Mico, è accaduto tutto così in fretta

Al debutto lo abbiamo paragonato a una sorta di nuovo Clippy (mai dimenticato, sempre nei nostri cuori). Il gruppo di Redmond riconosce che è stato utile per capire cosa significhino calore umano, espressività e come le persone desiderino interagire con l’intelligenza artificiale. Ciò nonostante, ha deciso di farlo fuori senza alcuna pietà. Qui sotto il nostro test al lancio.

Alcune delle impostazioni specifiche associate a Mico andranno inevitabilmente perse, come i colori e i look personalizzati. Per tenerne traccia, Microsoft consiglia semplicemente di catturare degli screenshot.

Via anche gli esperimenti di Copilot Labs

L’avatar animato non è l’unica caratteristica eliminata, c’è anche Copilot Labs, il laboratorio attraverso cui accedere alle funzionalità sperimentali dell’intelligenza artificiale. Sta per essere dismesso, sempre come esito della transizione in corso.

A proposito, che fine ha fatto Clippy?

L’assistente di Office (il vero nome è Clippit) è scomparso dai nostri schermi ormai quasi 20 anni fa. Oggi, per Microsoft è solo un vecchio asset da tirare fuori dal cilindro quando c’è bisogno di un effetto nostalgia, per uno sfondo di Teams, un pacchetto di sticker o un maglione brutto.

Acquisti esterni allo store: Apple propone il 15% negli USA

Ven, 08/14/2026 - 10:28

Apple ha proposto una commissione del 15% per gli acquisti effettuati all’esterno dello store negli Stati Uniti. L’azienda di Cupertino ha cercato di ottenere una sospensione della decisione del tribunale sul calcolo della commissione, ma senza successo. Epic Games ritiene che non sia stata rispettata l’indicazione del tribunale di appello.

Apple chiede una commissione non necessaria

La giudice Yvonne Gonzalez Rogers ha ordinato ad Apple di consentire l’inserimento di link o pulsanti nelle app per comunicare l’esistenza di un metodo di pagamento esterno allo store. L’azienda di Cupertino ha quindi introdotto una commissione del 27% a carico degli sviluppatori. In seguito alla denuncia di Epic Games, la giudice ha accertato la violazione dell’ingiunzione originaria.

Il tribunale di appello ha dato parzialmente ragione ad Apple, specificando che può applicare una commissione ragionevole basata sui costi necessari. Il mancato rispetto dell’ingiunzione (oltraggio alla corte) verrà esaminato dalla Corte Suprema, ma nel frattempo la giudice Yvonne Gonzalez Rogers dovrà stabilire la commissione da applicare per gli acquisti esterni allo store.

Dopo aver tentato invano di sospendere il procedimento relativo al calcolo della commissione, Apple ha presentato la sua proposta (PDF) al tribunale di primo grado. Gli sviluppatori dovrebbero pagare il 15% per gli acquisiti nelle app standard, il 10% per le app nei Video Partner Program, News Partner Program, Mini Apps Partner Program e per i rinnovi degli abbonamenti, il 5% per le app nello Small Business Program.

L’azienda di Cupertino ammette che, in base alla definizione di “costi necessari” del tribunale di appello, la commissione dovrebbe essere zero. La commissione del 15% tiene conto di strumenti, tecnologie e servizi offerti agli sviluppatori. Epic Games ha dichiarato che la proposta di Apple non rispetti l’indicazione del tribunale di appello. La software house può presentare opposizione entro 60 giorni.

Suno Studio 2.0 trasforma l'AI in un vero studio musicale

Ven, 08/14/2026 - 10:02

Mentre rischia di rimanere invischiata in una causa legale per la sua attività di scraping (non sarebbe la prima), Suno continua a lavorare sulla propria piattaforma per la generazione di musica AI: la conferma arriva oggi con l’annuncio di Studio 2.0. È a tutti gli effetti un DAW (Digital Audio Workstation) con strumenti avanzati per controllare nel dettaglio ogni singolo aspetto durante la creazione dei brani.

Un DAW completo in salsa AI: Suno Studio 2.0

L’obiettivo dichiarato è quello di rendere la novità alla portata di tutti, eliminando le barriere di ingresso legate alle competenze (Che tu stia aprendo una DAW per la prima volta o che tu stia entrando in una sessione di registrazione con decenni di esperienza). Lo screenshot qui sotto mostra l’interfaccia.

Rispetto alla prima versione lanciata nel settembre scorso, sono davvero tante le nuove caratteristiche implementate in questo che può essere considerato a tutti gli effetti un major update. Ecco quelle principali, seguite da un video dimostrativo.

  • MIDI: la novità più richiesta, con la possibilità di importazione e modifica direttamente sulla timeline. I file possono essere usati anche per generare nuove clip audio e non serve un controller dedicato, basta la tastiera.
  • Chat bar: è possibile creare strumenti e tracce vocali con un prompt, interagendo come si farebbe con un altro membro della band.
  • Separazione avanzata delle tracce: scompone i brani in modo preciso, estraendo i singoli strumenti e la voce.
  • Effetti audio e plugin: oltre a quelli preconfigurati è possibile crearne di personalizzati.
  • Download ed esportazione: salvataggio multitraccia e delle singole clip senza limiti, con qualità 32 bit/48 kHz.

Per altre informazioni e per l’accesso a Suno Studio 2.0 rimandiamo al sito ufficiale. È bene precisare che la novità non è accessibile a tutti, né in modo gratuito: al lancio richiede un abbonamento Premier dal prezzo mensile di 28 euro.

Docsity cambia il modo di studiare con appunti, quiz e strumenti AI per preparare gli esami

Ven, 08/14/2026 - 09:30

Preparare un esame significa spesso mettere insieme materiali diversi: appunti presi a lezione, dispense, slide, libri e schemi personali. Il problema non è soltanto trovare le informazioni, ma riuscire a ordinarle e capire quali argomenti meritano più attenzione. Docsity nasce proprio per rispondere a questa esigenza, mettendo a disposizione degli studenti documenti condivisi, quiz, video corsi e funzioni basate sull’intelligenza artificiale.

La piattaforma si rivolge soprattutto a studenti universitari e liceali. Può essere utilizzata per cercare materiale su una materia, confrontare diversi appunti o trasformare un documento già in proprio possesso in uno strumento più semplice da ripassare.

Non sostituisce i libri, le lezioni o il programma indicato dal docente. Può però aiutare a gestire meglio il lavoro, soprattutto quando il materiale è molto e il tempo a disposizione inizia a ridursi.

Appunti e dispense organizzati per corso e materia

Il punto di partenza è l’archivio di documenti caricati dagli utenti. Su Docsity si possono cercare appunti, riassunti, esercizi, schemi, dispense e panieri legati a corsi e materie specifiche.

La ricerca può essere affinata anche in base all’università, al corso di studi o al professore. È un aspetto utile per chi non cerca informazioni generiche, ma materiali vicini al programma seguito durante le lezioni.

Consultare gli appunti di altri studenti può servire in diversi momenti. Prima di iniziare lo studio, permette di farsi un’idea della struttura dell’esame. Durante la preparazione, può aiutare a confrontare i propri appunti con un’altra sintesi. Negli ultimi giorni, invece, può offrire uno schema più rapido da utilizzare per il ripasso.

I documenti condivisi non vanno però considerati automaticamente completi o corretti. Ogni studente prende appunti in modo diverso e può dare più spazio ad alcuni temi rispetto ad altri. Per questo è sempre opportuno confrontare i materiali con il programma ufficiale, le indicazioni del docente e i testi consigliati.

La piattaforma prevede sia contenuti accessibili attraverso un sistema di punti sia documenti disponibili nello Store. Gli utenti possono ottenere punti svolgendo alcune attività, tra cui la condivisione dei propri materiali. Chi possiede i diritti sui contenuti caricati può inoltre proporli in vendita, definendone il prezzo.

Docsity AI aiuta a rielaborare i materiali

Alla raccolta di documenti si affiancano le funzioni di Docsity AI, pensate per lavorare sui file caricati dallo studente. L’obiettivo è rendere più semplice la fase di organizzazione e ripasso, senza costringere l’utente a partire ogni volta da una pagina bianca.

Da un documento è possibile generare un riassunto, una mappa concettuale o una serie di domande. Lo studente può anche interrogare il contenuto, chiedendo chiarimenti su un passaggio o una spiegazione più semplice di un concetto.

Il riassunto può essere utile quando si vuole ottenere una prima sintesi di una dispensa lunga. La mappa concettuale, invece, permette di vedere con maggiore immediatezza i collegamenti tra i diversi argomenti. I quiz aiutano a verificare quanto è rimasto dopo la lettura.

Queste funzioni sono particolarmente interessanti quando vengono usate in modo attivo. Limitarsi a leggere un riassunto generato automaticamente rischia di essere poco efficace. Correggerlo, aggiungere note, modificare la mappa e provare a rispondere alle domande senza consultare il testo può invece trasformarlo in un vero strumento di studio.

I risultati prodotti dall’intelligenza artificiale richiedono comunque un controllo. Una frase può risultare poco chiara, un dettaglio può essere semplificato troppo o un collegamento può non rispecchiare il modo in cui l’argomento è stato affrontato durante il corso. La revisione dello studente resta quindi una parte essenziale del lavoro.

Le funzioni AI sono comprese nei piani Premium. La piattaforma mette inoltre a disposizione una modalità di prova per valutarne il funzionamento prima di scegliere un eventuale abbonamento.

Quiz e community per verificare la preparazione

Lo studio non finisce quando gli appunti sono stati letti. Per capire se un argomento è stato davvero assimilato bisogna riuscire a spiegarlo, collegarlo ad altri concetti e rispondere a domande senza avere il testo davanti.

Per questo Docsity include quiz e spazi di confronto tra studenti. La community consente di pubblicare domande, consultare risposte e cercare indicazioni su temi specifici. Non tutte le risposte hanno lo stesso livello di approfondimento, ma il confronto può essere utile per individuare dubbi che durante la lettura erano passati inosservati.

Un possibile metodo consiste nel partire dagli appunti, creare una sintesi e usare i quiz soltanto in un secondo momento. In questo modo le domande non diventano un esercizio meccanico, ma servono a mettere alla prova la preparazione.

Il vantaggio di Docsity sta quindi nella possibilità di riunire più attività nello stesso ambiente. Si può cercare un documento, confrontarlo con i propri materiali, trasformarlo in una mappa e verificare la preparazione con alcune domande.

Docsity AI è disponibile anche su Android e iOS

Docsity può essere utilizzata anche da smartphone attraverso le app disponibili per Android e iOS. L’app permette di registrare le lezioni, fotografare libri, lavagne o appunti scritti a mano, caricare PDF, slide, collegamenti e video e trasformare questi contenuti in riassunti, mappe concettuali, appunti strutturati e flashcard.

La funzione di registrazione consente di salvare una lezione e ottenere una trascrizione organizzata, mentre il riconoscimento del testo permette di digitalizzare anche fotografie e pagine cartacee. I materiali creati vengono raccolti in una dashboard personale, dove possono essere rinominati, ordinati con tag e recuperati durante il ripasso. Grazie alla sincronizzazione con la versione web, è possibile iniziare il lavoro dallo smartphone e continuare successivamente dal computer.

L’app Docsity AI è scaricabile gratuitamente da Google Play e App Store, con acquisti in-app per l’accesso ad alcune funzioni e ai piani disponibili. La versione iOS è progettata per iPhone, mentre quella Android può essere installata sui dispositivi compatibili attraverso lo store di Google.

Il risultato dipende però dall’uso che se ne fa. La piattaforma può semplificare l’organizzazione e ridurre il tempo necessario per preparare schemi e quiz. Non elimina la necessità di studiare, verificare le informazioni e adattare ogni materiale alle richieste del proprio esame.

In collaborazione con Docsity AI

Computer History per ChatGPT e Codex registra tutto quello che fai

Ven, 08/14/2026 - 09:25

C’è una novità appena lanciata da OpenAI e che vale la pena segnalare. Si chiama Computer History ed è una funzionalità che trasforma l’attività svolta nelle app e sui siti web in una sorta di memoria, una cronologia che può essere sfruttata da ChatGPT e Codex. Al momento è disponibile solo nell’applicazione desktop per macOS, disabilitata di default e come esclusiva per chi ha un abbonamento Pro, Business o Enterprise.

Cos’è Computer History per ChatGPT e Codex

È l’evoluzione di ciò che nei mesi scorsi è stato introdotto in anteprima come Chronicle, ma a differenza di quest’ultima non cattura screenshot dello schermo per analizzarli ed estrapolarne le informazioni. Ciò che fa è proprio registrare le interazioni dell’utente. Qui sotto un esempio, un riepilogo delle azioni archiviate, con tanto di riferimenti temporali.

L’obiettivo dichiarato è quello di abilitare un uso ancora più efficace dell’AI, chiedendo di riprendere da dove si era interrotto prima di fare una pausa (nello screenshot di seguito), trovando dati inclusi in un documento modificato di recente o automatizzando le operazioni ripetitive.

Ricorda tanto Recall di Windows 11, ma ora è ok

A conti fatti, ricorda tanto Recall di Windows 11, che al suo primo lancio attirò parecchie critiche per le sue implicazioni sulla privacy. Questa volta non ci saranno polemiche: evidentemente, la concezione di ciò che è conveniente lasciar fare all’intelligenza artificiale è cambiata in un paio di anni.

Abbiamo messo un piede (ormai quasi due) nell’era degli agenti AI e concedere l’accesso a tutti i propri dati e alle proprie risorse è diventato una prassi, un’esigenza per chi vuole ottimizzare, automatizzare e velocizzare il flusso di lavoro. La vera rivoluzione forse è da ricercare proprio in questo: non tanto nei progressi della tecnologia, che inevitabilmente arrivano con gli investimenti in ricerca e sviluppo, ma nel modo in cui si è trasformata la nostra percezione di essa e, in un certo senso, in come stiamo abbassando la guardia.

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