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Updated: 8 min 2 sec fa

WordPress lancia l'estensione ufficiale per Chrome e Safari

Mar, 08/18/2026 - 19:05

La fondazione WordPress.org pubblica un’estensione ufficiale per browser, disponibile su Chrome e Safari. Permette di nascondere il pannello di amministrazione mantenendo le scorciatoie accessibili dalla barra degli strumenti. Il progetto, nato come iniziativa personale di uno sviluppatore, è diventato in pochi mesi un progetto ufficiale sostenuto dal fondatore di WordPress.

Di norma, il pannello di amministrazione di un sito WordPress viene visualizzato in cima a ogni pagina consultata da un utente connesso. Se da un lato facilita l’accesso alla dashboard, dall’altro può disturbare la visualizzazione del risultato finale di un sito, in particolare sulle pagine con intestazione fissa o effetti legati allo scorrimento. L’estensione propone di spostare queste scorciatoie al di fuori della pagina consultata.

WordPress nasconde la barra di amministrazione: la nuova estensione è ufficiale su Chrome e Safari

L’icona dell’estensione indica se il sito visitato funziona con WordPress e se l’utente è connesso. Su un sito che amministra, l’utente accede direttamente alla dashboard o all’editor del contenuto visualizzato sullo schermo, compresi le pagine realizzate a partire da modelli nell’editor del sito dei temi a blocchi. L’estensione nasconde la barra di amministrazione sito per sito, oppure di default su tutti i siti, e la ripristina in due clic senza passare dalla dashboard. Un modulo conserva inoltre la lista dei siti visitati, per tornarci rapidamente.

Altre funzioni si rivolgono più specificamente agli sviluppatori e ai team di testing. L’estensione può mostrare i contorni dei blocchi su una pagina pubblicata, per individuare come è strutturata, aprire una finestra nel formato di uno schermo da smartphone per verificare la resa mobile, oppure ricaricare una pagina ignorando la cache del browser. Permette anche di cancellare i cookie e i dati memorizzati localmente per un dato sito, senza disconnettere l’utente, al fine di testare scenari di personalizzazione o automazione.

Sul fronte della privacy, la fondazione WordPress.org precisa che l’estensione analizza prima la pagina consultata per determinare se gira su WordPress, e interroga il sito stesso solo quando è necessario. Le preferenze e la lista dei siti salvati restano memorizzate nel browser, e non vengono trasmessi a servizi terzi e senza componenti di tracciamento o analisi.

L’estensione di WordPress in arrivo anche su Firefox

Il progetto è partito da Jake Goldman, fondatore dell’agenzia 10up, che desiderava ottenere una visualizzazione del sito identica a quella dei visitatori senza rinunciare alle scorciatoie di amministrazione. Presentato in seguito a Matt Mullenweg, fondatore di WordPress, lo strumento ha ottenuto il suo status ufficiale. Goldman precisa di aver sviluppato l’estensione con soluzioni di intelligenza artificiale, tra cui Claude Code e OpenAI Codex. In futuro l’estensione sarà disponibile anche su Firefox.

Firefox 154: novità per Smart Window e supporto GeForce NOW

Mar, 08/18/2026 - 19:00

Mozilla ha rilasciato Firefox 154 per Windows, macOS, Linux, Android e iOS. Le novità più numerose sono presenti nella versione desktop del browser, una delle quali riguarda la funzionalità Smart Window (non ancora disponibile in Europa). Grazie alla tecnologia sviluppata da Exa è possibile recuperare informazioni da Internet. È stato inoltre aggiunto il supporto per GeForce NOW.

Novità di Mozilla Firefox 154

Smart Window è praticamente un chatbot AI integrato in Firefox (solo in Canada e Stati Uniti) che fornisce risposte utilizzando cronologia di navigazione e contenuti delle schede aperte. Sfruttando la tecnologia di ricerca sviluppata da Exa.ai, Smart Window recupera le informazioni web più recenti e mostra le fonti nella risposta senza la necessità di aprire una pagina di risultati di ricerca separata.

Smart Window può anche suggerire gruppi di schede, scegliere un nome per il gruppo e chiudere eventuali duplicati. Può inoltre mostrare anteprime delle pagine nella cronologia di navigazione, semplificando l’individuazione di quella desiderata, senza aprire le singole pagine. La funzionalità è opt-in e può essere disattivata nelle impostazioni tramite i controlli AI.

Gli utenti in Germania, Francia, Austria, Svizzera e Olanda possono scegliere Startpage come motore di ricerca. Viene garantita la massima privacy, in quanto le informazioni inviate insieme alla query (ad esempio, l’indirizzo IP) sono eliminate prima dell’elaborazione.

Firefox 154 è la prima versione del browser di Mozilla compatibile con il servizio GeForce NOW di NVIDIA. Gli utenti possono eseguire in streaming oltre 2.000 giochi fino a risoluzione 1440p.

Gli utenti troveranno altre novità e diversi miglioramenti, tra cui la possibilità di scegliere l’icona dell’app nelle impostazioni. Non mancano vari bug fix e un lungo elenco di patch che risolvono vulnerabilità (il numero è aumentato grazie all’uso dell’AI).

Gboard, arriva la scorciatoia per inserire contenuti al volo

Mar, 08/18/2026 - 18:20

L’applicazione Gboard di Google potrebbe presto ricevere una nuova scorciatoia “Inserimento Rapido”. Come suggerisce il nome, il suo scopo è rendere più fluido l’inserimento di contenuti nei messaggi.

Big G aggiorna regolarmente la tastiera predefinita degli smartphone Android, con opzioni a volte attese da molto tempo dagli utenti.

È qui che compare una nuova scorciatoia che, volendo, si può aggiungere alla barra degli strumenti sopra la tastiera. Per chi non la conoscesse, questa barra contiene una serie di riquadri dedicati alle diverse funzioni disponibili. Per personalizzarla, basta toccare l’icona all’estrema sinistra, rappresentata da quattro quadrati con gli angoli arrotondati, quindi premere sulla matita in basso a destra. A quel punto è possibile trascinare nella barra le funzioni che si desidera avere sempre a portata di mano.

Tra quelle disponibili c’è anche “Quick Insert”, che nella versione italiana dovrebbe chiamarsi “Inserimento Rapido“. L’icona è facilmente riconoscibile: è un rombo con un segno “+” al centro.

L’opzione “Inserimento Rapido” di Gboard è in fase di test

Nessun mistero sullo scopo della funzione: “Inserimento Rapido” punta a rendere più fluido l’inserimento di contenuti nei messaggi. Le categorie per ora previste, che compaiono dopo aver toccato l’icona del rombo, sono sei:

  • Strumenti: ad esempio la digitazione vocale.
  • Espressioni: emoji o sticker.
  • Appunti: la cronologia recente di ciò che avete copiato.
  • Strumenti di scrittura: possono mettere in evidenza il testo che avete modificato di frequente.
  • Immagini.
  • Contatti.

Alcune categorie come Immagini mostrano qualche esempio, e tutte dispongono di una barra di ricerca per andare oltre. Questa barra è peraltro presente anche prima di scegliere una categoria. Per quanto riguarda i Contatti, si può scegliere di inserire tutte o solo alcune delle informazioni proposte (nome, eventuale soprannome, numero di telefono).

La nuova scorciatoia è piuttosto completa, ma è presto per dire se velocizza davvero l’inserimento di contenuti rispetto alle opzioni già disponibili. Nessuna data di rilascio è nota al momento.

Rimborso spesa acquisto farmaci: truffa con falso FSE

Mar, 08/18/2026 - 17:50

Gli esperti del CERT-AgID (Computer Emergency Response Team dell’Agenzia per l’Italia Digitale) hanno individuato l’ennesima campagna di phishing che sfrutta nome, logo e grafica di un servizio offerto ai cittadini. Stavolta il bersaglio è il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). I cybercriminali invitano gli utenti ad inserire i dati richiesti per ottenere un presunto rimborso delle spese per l’acquisto dei farmaci.

Attenzione alla nuova truffa con falso FSE

Il design del sito fasullo è molto simile a quello legittimo. Oltre a caratteri e loghi ci sono anche gli stessi dati statistici. Mancano però la sezione delle notizie e alcuni link nella parte superiore della pagina. Gli utenti più attenti scopriranno subito l’inganno leggendo l’URL nella barra degli indirizzi.

All’apertura del sito viene mostrato un CAPTCHA. È necessario scrivere il risultato di una somma per dimostrare di essere umano e superare la verifica di sicurezza. Nella pagina successiva viene indicato che l’utente ha diritto ad un rimborso del 19% (20,73 euro) per le spese di acquisto dei medicinali in farmacia. Devono essere quindi forniti i dati richiesti per ottenere l’accredito sul conto corrente.

L’utente deve inserire nome, cognome, data di nascita, CAP, indirizzo, città, numero di telefono e indirizzo email. Nella pagina successiva vengono chiesti i dati di pagamento (nome del titolare della carta, numero, data di scadenza e codice CVV). Al termine della procedura viene mostrato un numero di protocollo e comunicato che la richiesta è stata inviata all’Agenzia delle Entrate. Il presunto rimborso arriverà entro 7 giorni lavorativi.

Ovviamente i dati anagrafici e di pagamento verranno utilizzati per futuri attacchi, venduti online o usati per eseguire transazioni fraudolente. Il CERT-AgID ha informato le pubbliche amministrazioni interessate e chiesto la chiusura del sito (al momento è ancora attivo).

Gli utenti devono controllare attentamente l’URL nella barra degli indirizzi e non cliccare mai su link apparentemente innocui. Il rimborso del 19% per le spese di acquisto dei farmaci tramite FSE non esiste. C’è solo la detrazione IRPEF del 19% per le spese sanitarie inserite nella dichiarazione dei redditi.

5 cose che Gemini sa fare e ChatGPT ancora no

Mar, 08/18/2026 - 17:30

ChatGPT e Gemini rispondono alle domande con competenza simile, scrivono testi di qualità paragonabile e gestiscono la maggior parte dei compiti quotidiani senza differenze eclatanti. Le distanze diventano visibili solo quando si esce dal territorio delle domande e delle risposte e si entra in quello della creazione e dell’integrazione con i servizi esterni.

Google parte da una posizione privilegiata: possiede già l’ecosistema digitale in cui gli utenti fanno moltissime cose ogni giorno. E-mail, fotografie, appuntamenti, video, musica e smartphone sono tutti tasselli che Gemini può collegare tra loro. È un vantaggio difficile da replicare per ChatGPT, perché non ha accesso allo stesso ecosistema.

5 funzioni di Gemini che ChatGPT non ha ancora

Ecco cinque funzionalità che rendono la scelta tra i due meno ovvia di quanto sembri.

1. Generare una canzone originale da scaricare

ChatGPT può scrivere testi, suggerire progressioni di accordi e aiutare a pianificare la struttura di un brano. Ma non può prendere tutto questo e consegnare una traccia finita con musica e voce.

Gemini può farlo, invece, grazie al generatore musicale integrato nella piattaforma. Si descrive la canzone desiderata, genere, atmosfera, tema del testo, oppure si carica una foto, un video o persino uno scambio di messaggi come ispirazione. Gemini genera la musica e il testo insieme, producendo un brano che si può scaricare come file audio o video con tanto di copertina.

Esempio di prompt: Crea una canzone pop allegra sulla sopravvivenza alla prima settimana di scuola dal punto di vista di un genitore esausto.

La funzione richiede il modello avanzato di Gemini. È una delle differenze più nette tra i due assistenti, ChatGPT aiuta a progettare la canzone, Gemini la produce.

2. Cercare tra le proprie foto senza caricare nulla

Trovare una foto specifica in una libreria di migliaia di scatti quasi identici, è un’operazione che può richiedere anche ore. Gemini può cercare direttamente nella libreria fotografica di Google collegata all’account, usando le persone, i luoghi e gli oggetti che compaiono nelle immagini. Si può chiedere di trovare le foto di un compleanno specifico, mostrare le immagini dell’estate scorsa o cercare le foto che contengono una persona particolare. Può anche rispondere a domande basate sui dettagli delle foto, per esempio, quali temi sono stati usati nelle feste di compleanno degli anni precedenti.

ChatGPT può analizzare qualsiasi foto caricata nella conversazione, ma non può cercare autonomamente nella libreria fotografica. Si devono trovare le immagini manualmente e aggiungerle alla chat, cosa che vanifica il vantaggio della ricerca.

La funzione richiede un account personale Google, l’attivazione di alcune impostazioni sulla privacy e l’abilitazione del riconoscimento dei volti nella libreria fotografica. E una nota di buon senso: chiedere a un’AI di recuperare documenti sensibili dalle proprie foto richiederebbe una riflessione in più sulla sicurezza.

3. Trasformare un documento in un podcast

Gemini può prendere un documento, una presentazione, una ricerca o un rapporto approfondito e trasformarlo in una panoramica audio, una conversazione in stile podcast tra due voci artificiali che discutono il contenuto del materiale caricato.

Invece di leggere un rapporto di trenta pagine, lo si ascolta mentre si guida, si cammina o si cucina. La produzione richiede qualche minuto e il risultato si può ascoltare nell’applicazione, scaricare o condividere con un collegamento.

ChatGPT nella modalità vocale può leggere le risposte ad alta voce e discutere un documento caricato. Ma non ha una funzionalità dedicata che trasformi il materiale in una produzione audio strutturata e condivisibile. È chiaro che a livello di assimilazione del contenuto, ascoltare due persone che discutono invece che ascoltare un riassunto, è decisamente più efficace.

4. Creare un avatar digitale di sé stessi

Google permette agli abbonati a pagamento di costruire un avatar personale, un gemello digitale che assomiglia e parla come l’utente, generato a partire da una registrazione del volto e della voce direttamente nell’applicazione.

La procedura prevede di girare la testa da un lato all’altro e leggere frasi ad alta voce in modo che Gemini possa mappare la struttura facciale e il profilo vocale. Una volta creato, l’avatar si può richiamare nelle conversazioni e usare come rappresentazione visiva per contenuti generati dall’AI.

Esempio di prompt per creare un avatar personalizzato: Genera un’illustrazione tridimensionale di un professionista con [descrivere l’aspetto], sfondo colorato, illuminazione da studio, ad alta risoluzione.

ChatGPT non offre nulla di paragonabile. La creazione di un gemello digitale basato sulla propria immagine e voce è una capacità che posiziona Gemini in un territorio completamente diverso, più vicino alla produzione multimediale che all’assistenza testuale.

5. Analizzare un video a partire dal collegamento

L’ultima funzionalità è forse la più pratica per l’uso quotidiano. Si incolla il link di un video nella conversazione con Gemini e si fanno domande specifiche sul contenuto, senza dover guardare l’intero video.

Esempio di prompt: Ecco il collegamento a un tutorial di trenta minuti su [argomento]. Quali impostazioni consiglia chi presenta? Elenca i passaggi per risolvere il problema tralasciando le sezioni promozionali.

Gemini può riassumere il video, rispondere a domande su argomenti specifici trattati e estrarre consigli o istruzioni puntuali. Può anche cercare video, playlist e canali pertinenti prima di rispondere alle domande sul loro contenuto.

ChatGPT offre una funzionalità simile attraverso la sua estensione per il browser, che utilizza la trascrizione del video quando i sottotitoli sono disponibili. La differenza è dove funziona: Gemini gestisce i collegamenti ai video direttamente nell’applicazione principale, sul web e sul telefono, mentre la versione di ChatGPT richiede di aprire il video attraverso il browser con l’estensione installata.

ChatGPT resta lo strumento più versatile per molti compiti quotidiani. Ma quando la domanda non è chi risponde meglio, ma chi può creare e fare di più senza lasciare la conversazione, Gemini ha un asso nella manica che va oltre le capacità del modello. Il merito è dell’ecosistema che ha alle spalle. E più Google aggiunge integrazioni, più quel vantaggio diventa evidente.

Allarme BCE: AI sarà la nuova bolla speculativa?

Mar, 08/18/2026 - 16:55

Le valutazioni di mercato delle aziende che operano nel settore dell’intelligenza artificiale hanno raggiunto livelli mai visti prima. Secondo cinque economisti della Banca Centrale Europea (BCE), ciò potrebbe essere un indizio di una nuova bolla speculativa, simile a quella dot-com scoppiata tra fine anni ’90 e inizio anni 2000. Anche il CEO di Google non ha escluso questa possibilità.

Famiglie europee esposte per circa 440 miliardi di euro

Gli economisti della BCE sottolineano che l’attuale entusiasmo per l’intelligenza artificiale ha molti precedenti storici. Quando arriva una nuova tecnologia (elettricità, radio, Internet) aumentano gli investimenti e le azioni delle aziende raggiungono livelli altissimi in poco tempo. Ma come accaduto con le società dot-com c’è il rischio di un crollo rapido del valore azionario, ovvero lo scoppio della bolla AI.

La BCE ha considerato le azioni delle Magnifiche 7 (Alphabet, Amazon, Apple, Tesla, Meta, Microsoft e NVIDIA) per ipotizzare le conseguenze per le famiglie europee. Tutte le suddette aziende sviluppano tecnologie AI (Tesla tramite la “sorella” SpaceX) e chip per server AI (SpaceX avvierà la produzione nella Terafab). Spendono quindi miliardi di dollari all’anno attirando nuovi investimenti.

In caso di scoppio della bolla AI, le grandi società e banche di investimento riusciranno probabilmente a recuperare le perdite. Per i “piccoli risparmiatori” avrebbe conseguenze drammatiche. L’esposizione delle famiglie europee alle Magnifiche 7 ammonta a circa 440 miliardi di euro, principalmente attraverso fondi comuni e ETF. Ciò avviene senza essere consapevoli dei rischi. Anche assicurazioni e fondi pensione sono molto esposti.

Al momento non ci sono segnali di rallentamento degli investimenti. NVIDIA ha recentemente annunciato che spenderà 105 miliardi di dollari per supportare la costruzione di un nuovo data center in Ohio, gestito da SB Energy (sussidiaria di SoftBank Group). Verrà utilizzato da OpenAI per 20 anni.

Gli auricolari CMF Buds Neo non c'entrano con MacBook Neo

Mar, 08/18/2026 - 16:25

Sono trascorse solo un paio di settimane dalla presentazione del modello Clip Pro e CMF, il brand economico di Nothing, sta per presentare altri auricolari wireless: tra un paio di giorni toccherà a Buds Neo. A dispetto del nome, non avranno nulla a che fare con il MacBook Neo di Apple. Vediamo cosa è trapelato dalle anticipazioni pubblicate.

Sono in arrivo gli auricolari Buds Neo di CMF

L’appuntamento è fissato per giovedì 20 agosto, come recita un post condiviso su X. C’è anche un breve filmato che svela in anteprima un dettaglio del design, in particolare un angolo della custodia di ricarica, colorata come da tradizione per il marchio. La ghiera che si vede dovrebbe permettere di gestire il volume, la riproduzione dei brani e le telefonate, sicuramente un valore aggiunto.

Buds Neo.
20 August. pic.twitter.com/ZjfWxscOXE

— CMF by Nothing (@cmfbynothing) August 18, 2026

Qui sotto c’è un altro indizio, sempre fornito dall’account ufficiale sul social, che mostra il profilo degli auricolari wireless.

A hint of what’s next. pic.twitter.com/dbUdJnmXQb

— CMF by Nothing (@cmfbynothing) August 17, 2026

Nessuna informazione è trapelata invece per quanto riguarda prezzo e disponibilità a livello internazionale. Il presidente e co-fondatore di Nothing, Akis Evangelidis, ha solo confermato che il prodotto arriverà in India. Non passerà molto prima di saperne di più: come anticipato, l’annuncio ufficiale è atteso già entro questa settimana, tra un paio di giorni.

Le accuse di AI slop per il materiale di Clip Pro

A proposito di Clip Pro, la scelta di pubblicizzare il prodotto con una serie di contenuti generati dall’intelligenza artificiale si è trasformata ben presso in un boomerang. Molti hanno invaso i profili social di CMF, riempiendoli di commenti negativi e accusando il marchio di AI slop, per aver deciso di non ingaggiare persone reali per girare i video.

Wherever the day takes you.
Clip on. Keep on. pic.twitter.com/uu9Y5z3Ofv

— CMF by Nothing (@cmfbynothing) August 5, 2026

Google non produrrà più i Pixel in Cina dal 2027

Mar, 08/18/2026 - 15:39

I Pixel 11 potrebbero essere gli ultimi smartphone di Google prodotti in Cina. Secondo le fonti di Mikkei Asia, l’azienda di Mountain View avrebbe comunicato ai fornitori che utilizzerà solo le fabbriche in India e Vietnam nel 2027. Le prime indiscrezioni risalgono a metà gennaio, ma erano riferite solo ai modelli di fascia alta (quindi non ai Pixel serie A).

Smartphone, smartwatch e auricolari in Vietnam e India

Le fonti di Nikkei Asia aveva confermato che la produzione dei nuovi Pixel, Pixel Pro e Pixel Fold è stata spostata in Vietnam. In Cina rimane al momento la produzione dei Pixel più economici, oltre che quella di smartwatch e auricolari wireless. In base alle nuove indiscrezioni, la Cina verrà definitivamente abbandonata nel 2027. Tutti i dispositivi verranno prodotti nelle fabbriche situate in India e Vietnam.

Google seguirà dunque l’esempio di Samsung. Apple ha incrementato la produzione fuori dalla Cina, anche per ridurre i costi associati ai dazi introdotti dall’amministrazione Trump, ma non può lasciare il paese. L’azienda di Cupertino vende i suoi prodotti in Cina e prossimamente offrirà anche le funzionalità di Apple Intelligence in collaborazione con Alibaba. Google invece non distribuisce i Pixel in Cina.

I Pixel offrono l’accesso prioritario alle nuove versioni di Android e alle funzionalità AI basate su Gemini, ma sono meno popolari degli smartphone di Apple, Samsung e varie aziende cinesi (Google non figura nella top 5 dei produttori mondiali). Nonostante l’incremento dei costi dei chip di memoria (il Pixel 11 costa più dell’iPhone 17), l’azienda californiana ha deciso di aumentare la produzione fino al 10% per superare le 12 milioni di unità del 2025.

Per aumentare il proprio potere contrattuale nell’acquisto, Google avrebbe combinato gli ordini di chip destinati al suo servizio cloud con quelli per gli smartphone nelle trattative con Micron, Samsung e SK hynix. Spostare completamente la produzione dei dispositivi in India e Vietnam potrebbe però comportare un aumento dei costi e quindi dei prezzi finali.

Il giorno in cui Varenne dimostrò che i dati non bastano

Mar, 08/18/2026 - 15:11

È morto Varenne, questa è la notizia di oggi che sentiremo dare e che vedremo rimbalzare un po’ ovunque, tra social, quotidiani e TV. 31 anni compiuti, in pista è diventato la leggenda del trotto. Il più grande di tutti i tempi secondo gli addetti ai lavori, tanto che all’inizio del millennio qualcuno pensò di clonarlo, dopo le prime sperimentazioni che hanno dimostrato la fattibilità dell’operazione.

I dati avevano visto il difetto, non il campione

Eppure, prima di diventare il cavallo che tutti hanno conosciuto e consacrato, era stato quasi messo da parte. Solo lo scorso anno, il suo driver Giampaolo Minnucci lo definiva un pensionato di lusso, raccontando un aneddoto che vale la pena ripescare.

Era il maggio 1998, Varenne aveva tre anni ed era bruttino, per usare le parole di chi lo aveva visto allora. Dopo l’interesse manifestato da parte di alcuni addetti ai lavori, fu sottoposto a una radiografia. Evidenziò la presenza di un chip nel nodello della zampa anteriore sinistra, un piccolo frammento osseo che avrebbe dovuto suggerire una carriera di certo non ai vertici della categoria.

Ad ogni modo, il cavallo andò in pista per una dimostrazione e convinse il suo futuro compagno, Minnucci, ad acquistarlo. Fu pagato 180 milioni, c’erano ancora le lire. Fu operato, guarì e il resto è storia. Oggi, forse, dati e algoritmi lo avrebbero tenuto lontano dalle corse, qualcuno avrebbe immesso in un’AI le informazioni catturate da sensori, telecamere e analisi biometriche, restituendo un responso che avrebbe impedito al campione di entrare nella storia a suon di record.

Come si dice in questi casi, lascia più di 2.000 figli. Per approfondire una storia più unica che rara, proponiamo qui sotto in streaming il docufilm “Io sono Varenne, il figlio del vento”. È una produzione esclusiva di EQUtv per EPIQA, con la voce fuori campo di Luca Ward.

Pirateria su Telegram: scoperti centinaia di canali e bot

Mar, 08/18/2026 - 14:43

La pirateria audiovisiva, ovvero l’accesso illegale a film, serie TV e musica, sfrutta principalmente siti dedicati e IPTV. Queste piattaforme possono però essere smantellate dalle forze dell’ordine o chiuse dai gestori. Molti utenti hanno quindi scelto Telegram come canale di distribuzione. Uno studio accademico conferma la presenza di numerosi canali e bot.

Circa 1.000 canali e 19.000 titoli

I ricercatori delle Louisiana State University e University of Texas (Arlington) hanno analizzato 1.057 canali con oltre 209.000 post unici pubblicati tra dicembre 2023 e gennaio 2026 per individuare il tipo di contenuti condivisi e le tecniche di distribuzione. L’uso di Telegram come piattaforma pirata è noto da tempo. Lo studio (PDF) conferma la sua popolarità.

Durante l’analisi è stato utilizzato il modello Gemma 3 27B di Google per “etichettare” i contenuti pirata, riducendo i falsi positivi. Molti canali sono legittimi, in quanto gli iscritti discutono su film e serie TV, pubblicano recensioni o visualizzano i trailer. Sono stati così identificati 19.033 titoli pirata di 175 paesi, la maggioranza dei quali sono film.

Questi canali hanno ottenuto oltre 4,85 miliardi di visualizzazioni. I ricercatori hanno stimato perdite economiche per i titolari dei diritti d’autore pari a circa 17,5 miliardi di dollari. La risoluzione dei contenuti varia tra 480p a 1080p. Solo 11 canali offrivano contenuti a risoluzione 4K. In molti post erano presenti più film o intere stagioni di serie TV.

La maggioranza dei titoli erano di Toei Company (17%), casa di produzione e distribuzione giapponese, nota per One Piece e Dragon Ball. Al secondo post c’è Netflix (15%), seguita da Warner Bros. (12,4%) e Universal Pictures (9,1%). I metodi di distribuzione sono vari: download diretto, link a canali secondari, link esterni (cloud storage, siti di streaming, Torrent) e bot. Alcuni canali vendono anche credenziali rubate di Netflix, Disney+ e altri servizi di streaming.

I ricercatori hanno inoltre sviluppato un tool AI, denominato Anti-RIP, che ha individuato 1.101 canali pirata, 524 dei quali sono stati chiusi dopo la segnalazione a Telegram e alle case cinematografiche. Il codice sorgente di Anti-RIP è disponibile su GitHub.

Google vuole ridurre le scie degli aerei con Operazione Blue Skies

Mar, 08/18/2026 - 14:33

Si chiama Operazione Blue Skies ed è la sperimentazione lanciata oggi da Google con l’obiettivo di ridurre l’impatto climatico generato dall’aviazione. Come? Non favorendo un risparmio del carburante oppure ottimizzando le tratte, almeno non in senso stretto, ma per aiutare a evitare le scie di condensazione, quelle sottili linee bianche che seguono i voli. Sono nuvole formate dal vapore acqueo che condensa intorno alle particelle di fuliggine, nei gas di scarico dei jet.

Cos’è l’Operazione Blue Skies di Google

L’iniziativa, la prima di questo tipo al mondo sostenuta da uno Stato, è condotta su una scala pari a quella di un intero spazio aereo oceanico. Si svolgerà nei cieli sopra la metà orientale del corridoio del Nord Atlantico, nello spazio aereo di Shanwick, zona in cui si concentra il 5% circa del riscaldamento globale dovuto a questo fenomeno. Lo scopo è quello di dimostrare che il problema può essere affrontato concretamente. Come? Una piccola percentuale di voli verrà leggermente deviata, poi saranno valutati gli effetti.

Il gruppo di Mountain View non è solo nel progetto, ma è affiancato in un consorzio britannico di cui fanno parte la sua divisione UK, NATS, Contrails.org, Imperial College London e University of Cambridge e Met Office. La società ha messo a disposizione un contributo pari a 1,4 milioni di sterline attraverso competenze di ricerca sull’AI, tempo di progettazione e infrastrutture di computing.

I dati di Spirit Airlines per addestrare l’AI

Restando in tema, proprio nelle ore scorse Bloomberg Law ha riportato la notizia dell’acquisto dei dati di Spirit Airlines da parte di Google. Si tratta di informazioni aziendali anonimizzate in possesso alla compagnia aerea low cost, soggetta a procedura fallimentare.

Nell’archivio sarebbero presenti 100 milioni di email, 500 milioni di chat su Microsoft Teams, storici relativi alle collaborazioni, dettagli inerenti a introiti, operatività dei voli, produttività, audit e frodi individuate. L’asta si è conclusa con un’offerta da 10 miliardi di dollari. Cosa ne farà? Li impiegherà per addestrare e migliorare i modelli AI e per migliorarli.

ChatGPT for Teens per gli under 18, meglio tardi che mai

Mar, 08/18/2026 - 13:52

Un annuncio necessario, forse un po’ tardivo: potremmo descrivere così quello di ChatGPT for Teens, presentato e lanciato oggi da OpenAI per gli utenti che vengono identificati come minorenni. È l’esperienza predefinita per gli under 18, che punta su un’interazione sicura con l’intelligenza artificiale, ma non solo. Il comunicato ufficiale fa riferimento anche all’obiettivo di aiutare gli adolescenti a sviluppare il pensiero critico, esigenza nata dalla consapevolezza che, spesso, gli automatismi dei chatbot non apportano benefici su questo fronte.

Cos’è e come funziona ChatGPT for Teens

Considerata la fascia di età, la novità si concentra quasi inevitabilmente sull’apprendimento, soprattutto al di fuori della classe. Per questo motivo include una modalità Studio che fa leva su domande guida e supporto passo passo nella comprensione degli argomenti, promemoria per i compiti che si attivano quando l’AI riconosce che il ragazzo sta cercando una scorciatoia e quiz per esercitarsi.

Come anticipato, a questo si aggiungono misure di sicurezza implementate per evitare utilizzi non consoni. Sappiamo che è già accaduto e che l’intelligenza artificiale per qualcuno è diventata un confidente: un livello di tutela in più era necessario.

Le caratteristiche di ChatGPT non finiscono qui. Ci sono promemoria che invitano a fare pause più frequenti e strumenti come le Quiet Hours (ore di silenzio) per definire limiti chiari nell’utilizzo della piattaforma. Inoltre, per i genitori che hanno collegato il loro account a quello di un adolescente, ci sono funzionalità di parental control come gli avvisi che scattano quando si verifica una situazione ritenuta ad alto rischio.

Un passaggio molto significativo dell’annuncio è quello che riguarda le protezioni rafforzate per impedire all’AI di lasciar intendere di essere cosciente o di provare emozioni. In questo caso, l’obiettivo dichiarato e condivisibile è quello di ridurre il pericolo di sviluppare una sorta di dipendenza emotiva da parte del giovane.

Disney+, la promozione di fine agosto consente di risparmiare fino al 25%

Mar, 08/18/2026 - 12:51

Se state valutando la sottoscrizione di un servizio streaming in sostituzione di quello attuale, vi segnaliamo la promozione di fine agosto in corso sul sito ufficiale della piattaforma streaming statunitense Disney+, che consente di risparmiare fino al 25%. [affiliate_link link_id=”544″]I piani della durata di sei mesi sono in offerta a partire da 5,99 euro al mese[/affiliate_link], con rinnovo automatico al termine del periodo promozionale al prezzo del piano scelto in vigore al momento del pagamento.

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Violazione copyright con Seedance: accordo ByteDance-MPA

Mar, 08/18/2026 - 12:39

La Motion Picture Association (MPA) ha comunicato di aver sottoscritto un accordo con ByteDance per proteggere la proprietà intellettuale degli Studios di Hollywood. La pace arriva dopo lo scontro iniziato a febbraio, quando l’azienda cinese ha annunciato il modello Seedance 2.0. L’attuale versione 2.5 include maggiori protezioni per evitare la violazione del copyright.

MPA sotterra l’ascia di guerra

Seedance 2.0 è diventano virale sui social dopo la pubblicazione del video di un combattimento tra Brad Pitt e Tom Cruise. Nei giorni successivi sono apparse online clip che raffigurano personaggi di Disney, Paramount Skydance, Warner Bros. Discovery, Sony Pictures, Netflix e altre aziende che operano nel mercato dell’intrattenimento. ByteDance ha quindi iniziato a ricevere lettere di diffida, una delle quali è stata inviata dalla Motion Picture Association.

Il CEO Charles Rivkin aveva dichiarato:

In un solo giorno, il servizio AI cinese Seedance 2.0 ha fatto un uso non autorizzato di opere protette da copyright statunitense su vasta scala. Lanciando un servizio che opera senza adeguate misure di sicurezza contro la violazione del copyright, ByteDance ignora le consolidate leggi sul diritto d’autore che tutelano i diritti dei creatori e sono alla base di milioni di posti di lavoro americani. ByteDance dovrebbe cessare immediatamente la sua attività illecita.

ByteDance ha successivamente implementato modifiche per impedire la violazione del copyright e sospeso la distribuzione globale di Seedance 2.0. Ieri sera è stato annunciato un accordo che sancisce la fine dello scontro tra l’azienda cinese e MPA.

ByteDance rafforzerà i filtri per impedire la generazione di video e immagini non consentiti con modelli, tool e servizi, tra cui Seedance, Seedream, Dreamina, TikTok e CapCut. Questo è il commento dell’azienda cinese:

ByteDance rispetta i diritti di proprietà intellettuale che sono alla base delle industrie creative in tutto il mondo e crediamo che l’innovazione responsabile nell’AI vada di pari passo con una protezione significativa per i titolari dei diritti. Apprezziamo la proficua collaborazione con la MPA e i suoi membri, mentre continuiamo a rafforzare le misure di salvaguardia nei nostri servizi di AI generativa. Questo protocollo d’intesa stabilisce un importante quadro di riferimento per la collaborazione continua man mano che la tecnologia si evolve, attraverso una varietà di prodotti e piattaforme.

Dalla Svezia arriva la carta di credito a canone zero per i viaggiatori

Mar, 08/18/2026 - 12:36

TF Bank è una banca online svedese che propone una carta di credito a canone gratuito con zero commissioni sul cambio valuta, nessun costo extra per l’utilizzo della carta all’estero e un’assicurazione di viaggio completa. [affiliate_link link_id=”4841″]La carta in questione si chiama TF Mastercard Gold[/affiliate_link] e, come dice il nome, appartiene al circuito di pagamento internazionale Mastercard.

La quota annuale gratuita è da intendersi per sempre e non solo in via promozionale per uno o due anni, come invece accade con la maggior parte delle carte di credito di altre banche. Ciò rappresenta dunque un vantaggio significativo, a maggior ragione per chi ama viaggiare se si tengono in considerazione anche gli altri vantaggi.

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Il primo, quello più significativo, è l’assenza di commissioni sul cambio valuta, per un risparmio ingente durante una vacanza in un Paese dove la moneta circolante è diversa dall’euro (basti pensare a Stati Uniti, Giappone, Cina ma anche lo stesso Regno Unito).

Il secondo vantaggio è rappresentato dai zero costi aggiuntivi legati all’utilizzo della TF Mastercard Gold all’estero. Anche questo elemento non è banale, dal momento che la maggior parte delle altre carte di credito prevedono costi extra quando si effettuano pagamenti in un Paese diverso dall’Italia.

C’è poi un terzo vantaggio significativo, vale a dire l’assicurazione di viaggio completa. Quest’ultima è inclusa gratuitamente con la carta di credito di TF Bank e prevede la copertura da infortuni e malattie, oltre che fino a 2.500 euro per il rimborso dei bagagli smarriti e fino a 3.000 euro per l’annullamento del viaggio.

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GTA 6, l'esercito concede giorni liberi ai soldati per giocare?

Mar, 08/18/2026 - 11:54

Mancano tre mesi (tre mesi e un giorno per essere precisi) all’uscita di GTA 6 e molti stanno già pensando a come liberarsi nelle giornate dal 19 novembre in poi per una full immersion a Vice City. Una base dell’esercito statunitense in Georgia sembra esserne a conoscenza e aver deciso di concedere del tempo libero ai militari che rinnovano l’arruolamento, come incentivo, citando proprio il gioco di Rockstar Games nel contratto da sottoscrivere. Sempre che sia tutto vero.

L’esercito concede giorni liberi per GTA 6?

Se la notizia fosse stata pubblicata a inizio aprile avremmo pensato a uno scherzo ben congegnato, ma a quanto pare non è così. Qui sotto la fotografia del documento che include: c’è la clausola che prevede quattro giorni di riposo proprio in concomitanza con l’arrivo del titolo.

Qualsiasi soldato che firmi un contratto di rinnovo dell’arruolamento tra l’1 agosto 2026 e il 14 novembre 2026, sarà autorizzato a ottenere un permesso speciale di quattro giorni […] è specificamente pensato per coincidere con l’attesissima uscita del videogioco Grand Theft Auto VI (GTA 6).

 

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C’è poi un’imprecisione per quanto riguarda la data di uscita, indicata come compresa tra il 20 e il 23 novembre, mentre sappiamo che il gioco arriverà il 19 (a meno che l’esercito USA non sappia già di un altro rinvio).

La redazione di Kotaku che per prima ha ripreso la notizia racconta di non aver ancora potuto verificarne la veridicità. La possibilità che sia un falso non è del tutto da escludere, ma ci sono dettagli che fanno pensare si tratta di un contratto autentico. E tra i commenti all’articolo c’è chi segnala una testimonianza che sembra avvalorarle l’ipotesi.

[…] quando ero in Corea del Sud nel 2006-2007, hanno dato a tutti il ​​lunedì libero per guardare il Super Bowl (13 ore di differenza di fuso orario). Hanno la possibilità di fare parecchio per fidelizzare i dipendenti, quindi qualche giorno libero non è poi un grosso problema.

Unitree Superman corre più veloce di Usain Bolt e salta 2 metri

Mar, 08/18/2026 - 11:35

Unitree ha svelato “Superman“, un robot umanoide capace, secondo il costruttore cinese, di correre più veloce di Usain Bolt e di saltare a due metri di altezza. Prestazioni spettacolari, ma da prendere ancora con le pinze.

Unitree aveva già robot capaci di ballare, correre o sferrare qualche calcio. Il costruttore cinese passa ora a una marcia superiore con “Superman“, un nuovo umanoide la cui velocità di punta raggiungerebbe i 12,66 metri al secondo, ovvero circa 45,6 km/h.

Unitree presenta Superman, il robot umanoide che vuole battere Usain Bolt

È leggermente meglio della velocità massima di Usain Bolt durante il suo record del mondo dei 100 metri nel 2009. Lo sprinter giamaicano allora aveva raggiunto circa 12,42 metri al secondo. Unitree può quindi vantarsi, almeno sulla carta, di aver costruito una macchina più veloce dell’uomo più veloce della storia. Le prestazioni annunciate tuttvia, devono essere ancora verificate in modo indipendente.

Superman non si limita a correre. Il robot sarebbe anche in grado di effettuare un salto verticale di due metri da fermo, con gambe che misurano appena 85 centimetri. Il costruttore assicura di aver sviluppato questo nuovo modello in poco più di tre mesi. E non considera ancora il lavoro concluso, Unitree precisa che il robot è ancora in fase di sviluppo e che le sue capacità potrebbero migliorare ulteriormente nei prossimi mesi.

Unitree New Robot Preview: “Superman” Breaking the Limits of Humanity🥳
Standing high jump 2 m, top speed 12.66 m/s (0.85 m leg length)
Surpassing the standing high jump and running speed records of all humans around the world
This new machine has only been in development for a… pic.twitter.com/12i80ITU6p

— Unitree (@UnitreeRobotics) August 17, 2026

Queste dimostrazioni sono una specialità della casa. Gli umanoidi di Unitree si sono già fatti notare per le loro capacità di giocare a basket, eseguire movimenti complessi o praticare arti marziali. L’azienda afferma di aver prodotto e consegnato circa 18.000 robot umanoidi bipedi, tutti i modelli inclusi, entro la fine di luglio. Buona parte di questi robot ha però raggiunto laboratori di ricerca o serve per dimostrazioni a uso e consumo del pubblico. Sono ancora lontani dall’aver invaso le catene di produzione.

Per Unitree, la vera partita si giocherà probabilmente altrove. Correre più veloce di Usain Bolt attira l’attenzione, ma bisogna ancora trasformare queste prestazioni in robot capaci di lavorare davvero nelle fabbriche.

Xiaomi Redmi Note 15 Pro è potente, fluido e costa solo 270€ su eBay

Mar, 08/18/2026 - 11:34

Un’offerta degna di questo nome è disponibile in questo momento su eBay. Protagonista lo Xiaomi Redmi Note 15 Pro, uno smartphone di ultima generazione potente e fluido. Si tratta del giusto compromesso tra prezzo competitivo da scaffale e qualità. Acquistalo subito a soli 270 euro con il codice promozionale AGOSTO26! Si tratta di un’opportunità imperdibile. Sbrigati perché al momento della scrittura ne sono rimasti solo 44 disponibili.

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La versione in offerta è quella da 8GB di RAM, 256GB di ROM e tecnologia 5G. Perfetto quindi per installare tutte le app e i giochi che vuoi, sfruttandoli anche in multitasking senza limitazioni e per connessioni velocissime, navigazione senza intoppi e download immediati. Scopri perché questo è un acquisto decisamente vantaggioso e competitivo per chi vuole risparmiare senza rinunciare a potenza e qualità.

Xiaomi Redmi Note 15 Pro 5G: potenza, affidabilità e tanta autonomia

Lo Xiaomi Redmi Note 15 Pro 5G è lo smartphone perfetto per chi cerca potenza, affidabilità e tanta autonomia. Partiamo dal processore sotto la scocca, il regista della sua forza. Grazie al MediaTek Dimensity 7400-Ultra puoi davvero fare di tutto, sfruttando anche le app e i giochi più energivori. E con la fotocamera da 200 MP ad altissima nitidezza i tuoi scatti sono bellissimi. Ottima anche l’autonomia grazie alla maxi-batteria da 6580 mAh che dura tantissimo.

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Lo spettacolo inizia quando si accende lo schermo, un display 1,5K CrystalRes AMOLED da 6,83 pollici in grado di restituire immagini dai colori vivi e dai dettagli perfetti. Non perdere altro tempo, la quantità disponibile per questo smartphone è limitata. Acquista ora il tuo Xiaomi Redmi Note 15 Pro 5G a soli 270 euro con AGOSTO26! A questo prezzo lo trovi solo su eBay e puoi anche decidere di pagarlo in tre comode rate a tasso zero con PayPal o Klarna.

Circola una truffa BANCOMAT Pay segnalata dalla Polizia Postale

Mar, 08/18/2026 - 11:25

La Polizia Postale ha pubblicato un nuovo avviso riguardante la sicurezza e, ancora una volta, si tratta di truffe che stanno circolando e prendendo di mira i conti degli utenti. Questa volta il comunicato chiama in causa le richieste di pagamento tramite app, citando in modo esplicito BANCOMAT Pay e altri servizi analoghi associati al numero di telefono, senza però specificare quali.

Negli ultimi giorni, stiamo ricevendo numerose segnalazioni di richieste di pagamento inviate tramite applicazioni come BANCOMAT Pay e altri servizi analoghi associati al numero di telefono.

Occhio alla nuova truffa che arriva dalle app

Purtroppo, le informazioni condivide non sono molte e questo potrebbe rendere difficoltoso riconoscere il tentativo di raggiro. C’è però lo screenshot che abbiamo riportato qui sotto.

Secondo la Polizia Postale, i truffatori inviano le richieste di pagamento a un numero elevato di utenti, sperando che qualche potenziale vittima accetti e autorizzi la transazione senza prendersi il tempo di verificare chi è il destinatario. Questi i consiglio forniti.

  1. Verifica sempre chi sta richiedendo il denaro;
  2. controlla attentamente l’importo e la causale del pagamento;
  3. non autorizzare pagamenti a favore di soggetti che non conosci o di cui non puoi verificare l’identità;
  4. in caso di dubbi, rifiuta la richiesta e contatta la tua banca.

Un altro suggerimento utile è quello di non farsi mai prendere dal panico. Spesso i criminali fanno leva proprio su questo per scucire denaro, mettendo pressione o facendo finta che ci sia un’emergenza a cui far fronte: dal figlio trattenuto in caserma a cui pagare le spese legali alle cure mediche per un finto incidente in realtà mai accaduto.

Non lasciarti condizionare da richieste urgenti o pressioni a effettuare il pagamento in tempi rapidi. Prima di confermare qualsiasi operazione, verifica sempre l’identità del beneficiario e assicurati che la richiesta provenga da una fonte affidabile.

NordVPN senza limiti per 28 mesi e 3 GB gratis per Internet all'estero, ecco l'offerta

Mar, 08/18/2026 - 11:15

La scelta di una nuova VPN diventa oggi più semplice: tra le tante opzioni disponibili sul mercato c’è, infatti, NordVPN, ora disponibile con un prezzo ridotto a 3,33 euro al mese, scegliendo il piano di 24 mesi con 4 mesi extra (grazie al codice BLAZE4MO da aggiungere al momento del pagamento), per un totale di 28 mesi di utilizzo.

L’offerta include anche un coupon per una eSIM con 3 GB gratis con Saily. Per accedere subito alla promo basta seguire il link qui di sotto e raggiungere il [affiliate_link link_id=”142″]sito ufficiale di NordVPN[/affiliate_link]. Per tutti i nuovi utenti c’è sempre la possibilità di sfruttare una garanzia di rimborso, valida per i primi 30 giorni dal momento dell’attivazione.

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Cosa prevede l’offerta di NordVPN

Con NordVPN è possibile accedere a una VPN completa e senza punti deboli. Il servizio presenta le seguenti caratteristiche:

  • crittografia del traffico dati per una connessione protetta anche quando si utilizza una rete non privata
  • politica zero log che elimina il tracciamento dell’attività online dell’utente
  • network di migliaia di server sparsi in tutto il mondo per aggirare blocchi geografici grazie alla possibilità di cambiare indirizzo IP, selezionando un server situato in un altro Paese
  • navigazione da 10 dispositivi in contemporanea, senza limitazioni

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