7 Skill di Gemini per non riscrivere lo stesso prompt
Chi usa l’intelligenza artificiale per lavoro ogni giorno sa che il vero spreco di tempo non è aspettare la risposta, è riscrivere la domanda. Si spiega per la decima volta come si vuole la ricerca, si ripete per l’ennesima volta che no, non si vogliono complimenti ma critiche, si riformula per la centesima volta la richiesta di confronto specificando che non serve una tabella con ogni caratteristica tecnica mai inventata, ma solo le differenze che contano.
Le competenze di Gemini, ovvero le Skill, risolvono questo problema: si scrivono le istruzioni una volta sola, si salvano con un nome e da quel momento si richiamano con un comando rapido, una barra seguita dal nome, senza dover rispiegare nulla. Gemini può anche riconoscere automaticamente quando una competenza è pertinente e applicarla da solo.
7 Skill di Gemini che servonoPer creare una competenza, si può descrivere a Gemini ciò che si vuole, oppure costruirla manualmente dalle impostazioni, assegnandole un nome, una descrizione e le istruzioni. Una volta salvata, il comando è pronto all’uso in qualsiasi conversazione.
Ecco sette Skill progettate per i compiti più ripetitivi, con i prompt completi da copiare.
1. /ricerca – per indagare prima di risponderePrompt: Sei il mio assistente di ricerca. Indaga sull’argomento che ti do prima di rispondere. Dai la priorità alle fonti primarie, alla documentazione ufficiale e ai reportage autorevoli rispetto ai riassunti o agli aggregatori. Confronta le affermazioni importanti con più fonti affidabili quando possibile. Separa i fatti confermati dalle ipotesi, dalle speculazioni o dalle opinioni e segnala chiaramente tutto ciò che non puoi verificare in modo indipendente. Concentrati sulle scoperte più importanti e utili anziché darmi una panoramica generica. Includi i collegamenti alle fonti utilizzate in modo che possa controllare le informazioni da solo.
2. /spiega – per chiarire senza complicarsi la vitaL’AI è bravissima a spiegare cose complicate, ma è altrettanto brava a sostituire un termine tecnico con sei termini tecnici nuovi…
Prompt: Spiega l’argomento che ti do in un linguaggio chiaro e quotidiano. Supponi che sia una persona che non ha familiarità con la materia e non dare per scontato che conosca già la terminologia. Evita il gergo quando una spiegazione più semplice funziona e definisci i termini tecnici che devi usare. Inizia con la spiegazione più semplice di cosa è e perché è importante, poi aggiungi dettagli se utile. Usa un’analogia o un esempio concreto quando aiuta davvero a capire il concetto. Non rendere la spiegazione più complicata della cosa che sto cercando di imparare.
3. /confronta – le differenze che contano davveroPrompt: Confronta i due prodotti, servizi o opzioni che ti do sulla base delle differenze che contano davvero nell’uso quotidiano. Non sommergermi con ogni specifica tecnica o distinzione marginale che riesci a trovare. Concentrati sulle differenze significative in prezzo, funzionalità, prestazioni, facilità d’uso e limitazioni, a seconda di cosa sto confrontando. Spiega dove ciascuna opzione ha un vantaggio e i compromessi importanti. Concludi dicendomi quale opzione ha più senso per diversi tipi di utenti o situazioni anziché dichiarare un unico vincitore.
4. /critico — onestà anziché complimentiQuesta è la competenza che si usa di più. I chatbot hanno la tendenza fastidiosa a essere d’accordo con tutto, si presenta un’idea mediocre e il chatbot spiega con entusiasmo perché è geniale. Comodo per l’autostima, del tutto inutile per prendere decisioni.
Prompt: Critica l’idea, l’argomentazione o il testo che ti do anziché partire dai complimenti o dall’approvazione. Cerca specificamente le supposizioni deboli, le informazioni mancanti, le contraddizioni, le lacune logiche e tutto ciò che non regge a un esame attento. Dimmi cosa non funziona e perché, e costruisci l’argomentazione più forte contro la mia posizione quando pertinente. Non inventare problemi solo per essere critico e riconosci ciò che funziona quando c’è una ragione specifica per farlo. Dai la priorità alla critica utile e specifica su cui posso agire anziché alla rassicurazione o al riscontro generico.
5. /riscrivi – per migliorare senza stravolgerePrompt: Riscrivi il testo che ti do per renderlo più chiaro, più snello e più naturale preservando il significato originale, la mia voce e il mio tono. Elimina le ripetizioni, le formulazioni goffe e le parole non necessarie senza rendere la scrittura generica o eccessivamente lucidata. Non introdurre fatti, idee o affermazioni nuove che non sono nell’originale. Mantieni la mia personalità e le mie formulazioni dove già funzionano e non rendere il testo più formale a meno che l’originale non lo sia. Restituisci la versione migliorata senza spiegare ogni modifica che hai fatto.
6. /briefing — aggiornarsi in fretta su qualsiasi argomentoA volte non serve una ricerca, ma capire di cosa si parla. Un argomento di cui tutti discutono improvvisamente, un’azienda mai sentita prima, un contesto da conoscere prima di una riunione.
Prompt: Dammi un briefing sull’argomento che ti do come se avessi bisogno di aggiornarmi rapidamente. Supponi che abbia conoscenze limitate e concentrati sul contesto essenziale anziché darmi una spiegazione esaustiva. Dimmi cos’è, cosa sta succedendo adesso, perché è importante e le persone, le aziende, gli eventi o i termini chiave che probabilmente sentirò citare. Includi gli sviluppi recenti importanti quando pertinenti. Dai la priorità a ciò che ho davvero bisogno di sapere e mantieni la risposta concisa abbastanza da capire l’argomento in pochi minuti.
7. /strategia – pensare prima di agirePrompt: Agisci come uno stratega anziché lanciarti direttamente verso una soluzione. Esamina l’obiettivo che ti do e ragiona sul modo migliore per raggiungerlo prima di raccomandare cosa dovrei fare. Identifica le informazioni importanti che mi mancano, suddividi il compito in fasi logiche e segnala i potenziali problemi, le dipendenze o i compromessi da considerare. Dove ci sono più approcci, spiega quale ha più senso e perché. Concludi con un piano pratico e chiaro che posso seguire passo dopo passo.
Creare le proprie SkillQueste sette competenze risolvono i problemi più comuni di chi usa l’AI per lavoro quotidianamente. Ma il valore reale del sistema è la possibilità di creare Skill personalizzate. Chi sta imparando una lingua può creare una competenza per la pratica conversazionale. Chi riceve email piene di gergo aziendale può crearne una che le traduca in linguaggio comprensibile. Chi pianifica viaggi regolarmente può salvare le proprie preferenze di viaggio in una competenza che le applica ogni volta senza doverle rielencare.
Il punto non è quali Skill creare, è smettere di riscrivere le stesse istruzioni ogni volta che si apre una conversazione. Il prompt migliore è quello che si scrive una volta e non si deve mai più ripetere, chiaro, no?
TikTok: funzionalità di sicurezza placebo ai minori
TikTok ha eseguito un esperimento disattivando le funzionalità di sicurezza per migliaia di utenti, inclusi bambini e adolescenti. Ciò ha avuto un effetto placebo perché il risultato reale era diverso da quello previsto. Questa è l’accusa contenuta nella denuncia presentata dalla procuratrice generale dello Stato di New York due anni fa.
Algoritmo dei suggerimenti non resettatoL’accusa appena resa pubblica fanno parte della causa intentata dalla procuratrice generale di New York (Letitia James) contro l’azienda. È una delle oltre venti azioni legali avviate da vari Stati che accusano TikTok di aver progettato la propria piattaforma per creare dipendenza nei minori e di aver ingannato gli utenti in merito alla sicurezza del servizio.
Molti documenti sono stati secretati o pesantemente redatti, in quanto TikTok ha cercato di impedire che i dettagli sulle proprie attività venissero resi noti al pubblico. Le affermazioni relative ai test sono contenute in una versione aggiornata e secretata della denuncia, depositata a fine agosto e successivamente resa pubblica per ordine del giudice.
Durante un esperimento, denominato ghost o placebo, TikTok ha scelto migliaia di utenti che avevano usato la funzionalità “Algo Refresh” per resettare i suggerimenti e quindi evitare la visualizzazione di contenuti indesiderati e pericolosi. Questi utenti credevano di aver attivato la funzionalità, ma i loro feed non sono cambiati, a differenza di quelli che hanno ricevuto la versione perfettamente funzionante.
Nella denuncia è scritto inoltre che TikTok ha ingannato gli utenti perché la suddetta funzionalità aveva solo un effetto temporaneo. Un portavoce dell’azienda ha dichiarato:
Apportiamo continuamente miglioramenti alla nostra piattaforma, il che significa che, come la maggior parte delle aziende, testiamo regolarmente nuovi prodotti e funzionalità per convalidare l’esperienza e capire come funzionano nel mondo reale.
Nella parte della denuncia resa pubblica viene citato anche l’esperimento descritto da Bloomberg all’inizio di agosto. TikTok ha disattivato le funzionalità che bloccavano la visualizzazione di contenuti pericolosi per circa 15 milioni di utenti negli Stati Uniti. Uno di essi (Chase Nasca, 16 anni) si è suicidato.
Perché non possiamo offendere l'intelligenza artificiale?
Potrebbe essere passata sottotraccia la nuova policy di Anthropic che impedisce di offendere Claude. Un aggiornamento alle regole del servizio recita: Abbiamo introdotto il divieto di comportamenti offensivi o crudeli, prolungati e ingiustificati, nei confronti dei nostri modelli. Chi vuole continuare a utilizzare il servizio è chiamato ad adeguarsi, è una regola da accettare. La domanda che nessuno si sta ponendo è però un’altra: a che pro?
L’educazione ai tempi dell’AILa società non lo chiarisce. Si limita ad affermare che il divieto si applica solo ai casi estremi, nei quali gli utenti si comportano ripetutamente in modo crudele nei confronti dei nostri modelli, senza alcuno scopo evidente. E qui introduce un elemento che mostra il fianco all’interpretazione. Quando un comportamento esibito nei confronti dell’intelligenza artificiale è da considerare crudele? Qual è uno scopo evidente? Bisogna adottare lo stesso criterio di valutazione che si impiegherebbe con un essere umano?
L’aggiornamento alla policy prosegue sottolineando che non si applica alle forme comuni di frustrazione dell’utente, alle resistenze, ai temi creativi cupi o alle attività di test e ricerca sui modelli. Di nuovo, quando una frustrazione è da ritenere legittima a tal punto da far deragliare lo scambio, arrivando a giustificare l’offesa?
Torna inevitabilmente alla memoria quanto scritto, solo poche settimane fa, da Microsoft nel suo codice di condotta sull’AI. Uno dei dieci punti fa riferimento proprio alla chiave di lettura attraverso cui approcciare le interazioni con modelli e algoritmi. A differenza di quanto si fa con Claude, in questo caso la volontà è proprio quella di non umanizzare l’automatismo.
L’AI non dovrebbe avere diritti né personalità giuridica. Non è cosciente e non dovrebbe essere progettata per dare l’impressione di possedere sentimenti e preferenze soggettive.
Anthropic lo fa per ridurre le interazioni non necessarie con il chatbot? Dovrebbe allora proibire anche i prompt di ringraziamento, considerando che bruciano risorse allo stesso modo. Rimane la giustificazione del voler disincentivare i comportamenti irrispettosi, ma a quel punto si porrebbe un’altra questione, quella di quanto sia ragionevole e sensato delegare un compito educativo o correttivo all’intelligenza artificiale.
Microsoft 365 Family/Premium: Copilot per tutti, ma solo 2 TB
Microsoft ha inviato un’email agli abbonati per comunicare due novità relative ai piani Microsoft 365 Family e Personal. Quella positiva è l’accesso alle funzionalità AI di Copilot da parte di tutti gli utenti. Quella negativa è la riduzione dello spazio di storage condiviso. Come era facile prevedere sono scoppiate le proteste. Alcuni consigliano di disattivare il rinnovo automatico.
Condivisione di Copilot per indorare la pillola?A metà gennaio 2025, l’azienda di Redmond ha annunciato i nuovi prezzi dei piani Microsoft 365 Personal e Family (99 e 129 euro/anno, rispettivamente). L’incremento di 30 euro/anno è stato giustificato con l’aggiunta di Copilot (che nessuno aveva chiesto). Dall’inizio di ottobre 2025 è disponibile anche il piano Microsoft 365 Premium a 219 euro/anno.
Le funzionalità AI erano accessibili solo al titolare dell’abbonamento (Family o Premium). Microsoft ha comunicato che questa restrizione è stata eliminata. Ora tutti gli utenti (fino ad un massimo di sei) possono utilizzare Copilot. È stata aggiunta anche l’opzione per gestire l’accesso dei minori. I limiti d’uso sono ora condivisi tra tutte le funzionalità AI (in precedenza erano separati).
Terminate le buone notizie, ecco quelle cattive. Tutti i nuovi abbonati a Microsoft 365 Family e Premium avranno 2 TB di spazio di storage condiviso su OneDrive. Questa modifica verrà inoltre applicata al primo rinnovo dell’abbonamento dopo il 2 maggio 2027 (sul sito di supporto è scritto 1 aprile 2027). Finora era 6 TB.
Microsoft afferma che adesso c’è una maggiore flessibilità. In precedenza, il singolo utente non poteva usare lo spazio assegnato agli altri cinque (1 TB a testa). Ora può invece usare tutti i 2 TB. Se lo spazio occupato supera già questa soglia, gli abbonati dovranno acquistare storage aggiuntivo o passare al piano Microsoft 365 Pro (110 euro/mese) che offre 5 TB di storage condiviso.
Ovviamente sono scoppiare le proteste di molti abbonati. Alcuni di essi consigliano di disattivare il rinnovo automatico, scegliere un servizio alternativo o acquistare un NAS.
Pony Island gratis su Steam per poco tempo: come riscattarlo
In questo momento, Pony Island è gratis su Steam e il consiglio per tutti è quello di aggiungerlo subito alla libreria, basta un clic per allungare le mani su una chicca del panorama videoludico. O, meglio ancora, di dare il via al download e all’installazione di uno dei giochi più bizzarri, surreali e destabilizzanti di sempre. Rimarrà in sconto del 100% solo per poco tempo, vale la pena approfittarne.
Daniel Mullins sta regalando Pony IslandIl suo creatore, lo sviluppatore indipendente canadese Daniel Mullins, è lo stesso che ha dato vita a un altro capolavoro come Inscryption. Per chi non sa di cosa stiamo parlando, ha poco a che vedere con pony e isole felici. È un titolo in cui nulla è come sempre e dove le regole di un gameplay classico lasciano il posto a dinamiche decisamente fuori dagli schemi.
Pony Island è un inquietante gioco camuffato da puzzle game . Vi trovate in un limbo, intrappolati in un cabinato malefico e malfunzionante ideato dal diavolo stesso. Non è un gioco sui pony.
Pony Island 2: Panda Circus vuole esserne il degno erede, riprendendone il concept ed evolvendolo in una nuova direzione. E dal trailer appena rilasciato sembra avere tutte le carte in regola per diventarlo. È descritto come un viaggio fantasmagorico attraverso il tempo, i miti, le divinità e i videogiochi. In questo caso, è possibile richiedere l’accesso anticipato su Steam.
Per completare il trittico, chi è giunto fin qui non sapendo cosa sia Inscryption, qui sotto trova il filmato pubblicato all’epoca dell’annuncio. Mullins è uno che fin qui ha dimostrato di non sbagliare un colpo.
Inscryption è un’odissea fatta di cupe carte dark che fonde un roguelike deckbuilder, enigmi in stile escape-room e l’horror psicologico in un frullato di sangue. Ancora più oscuri sono i segreti iscritti sulle carte.
Satispay lancia la carta di debito a canone zero: costi e condizioni
Lo avevamo anticipato la scorsa settimana dopo aver ricevuto un’email che ne preannunciava l’arrivo, adesso c’è la conferma: Satispay ha lanciato la sua carta di debito a canone zero, su circuito Mastercard. Dalle pagine del sito ufficiale (link a fondo articolo) si legge che è possibile richiederla direttamente in app, iniziando subito a usare la sua versione virtuale.
È arrivata la carta a canone zero di SatispayOffre la possibilità di effettuare prelievi gratis in tutto il mondo per un massimo di 200 euro (o 5 operazioni) al mese, poi la commissione passa all’1,9% (minimo 1 euro a prelievo). Le condizioni prevedono inoltre zero commissioni extra sui pagamenti in valuta estera fino a 1.200 euro al mese (poi 0,5%). A quest’ultimo proposito, tra le postille si legge che è stabilita una commissione dell’1% nel weekend per pagamenti in valuta estera e per i prelievi internazionali. Per la spedizione della carta fisica, invece, c’è uno sconto da 6,99 euro a 0,99 euro che andrà avanti fino al 31 ottobre.
Rimandiamo alla pagina riepilogativa dei costi per la carta Satispay che si può ottenere senza abbonamento. Tra questi ci sono il limite di spesa settimanale fissato a 5.000 euro e la restrizione che impedisce di utilizzarla sulle piattaforme per il gioco d’azzardo.
È bene precisare che potrebbe essere necessario attendere prima di veder comparire nell’app di Satispay la possibilità di richiedere la carta di debito a canone zero senza abbonamento. Nel momento in cui scrivo e pubblico questo articolo, le informazioni risultano già online sulle pagine del sito ufficiale, ma nell’applicazione ancora non ce n’è traccia, nemmeno dopo averla aggiornata.
Tra le altre novità annunciate nell’ultimo periodo da Satispay, sempre più una banca, ci sono anche quelle relative alla possibilità di effettuare investimenti (attraverso una sezione dedicata) e alla modalità Buy Now Pay Later per rateizzare le spese (con la funzionalità Paga in 3).
Kids+ di Amazon in Italia dal 19 ottobre: prezzi e contenuti
Tra i cinque nuovi tablet presentati ieri da Amazon (già tutti in preordine), due sono destinati ai più piccoli: Kids Tablet 8 e Kids Tablet 11. L’annuncio coincide con quello relativo all’arrivo in Italia di Kids+, previsto per il 19 ottobre. È il servizio digitale in abbonamento dedicato proprio ai bambini che mette a disposizione un catalogo selezionato di app, libri, video, giochi e audio adatti a loro, per accompagnarli nelle diverse fasi della crescita, dai 3 ai 12 anni.
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Kids+ di Amazon arriva in Italia, per i bambiniCi sono ad esempio i contenuti di Paw Patrol, LEGO, Disney, Marvel, Sonic, Peppa Pig e Pokémon. I giochi sono proposti nella loro versione completa senza acquisti in-app o pubblicità. La navigazione avviene all’interno di un ambiente sicuro, ottimizzato appositamente. Questo il commento di Glenn Millard, a capo dell’iniziativa per l’Europa.
Oggi milioni di famiglie in Europa utilizzano Kids+ nei Paesi in cui era già disponibile e, nell’ultimo decennio, oltre 50 milioni di bambini hanno utilizzato Kids+ in tutto il mondo. Aggiorniamo costantemente il nostro catalogo e ci assicuriamo di continuare a offrire nuovi titoli capaci di entusiasmare davvero i bambini.
Acquistando uno dei nuovi Kids Tablet si ottiene un anno di Kids+ senza spese. Poi, il servizio è offerto al prezzo di 6,99 euro al mese a chi ha un abbonamento Prime (7,99 euro al mese per gli altri). L’accesso è consentito anche dagli Alexa Tablet e attraverso i dispositivi Fire TV compatibili.
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Per i genitori c’è la Parent Dashboard, un servizio dedicato da gestire tramite browser o app Android e iOS. Lì si trovano impostazioni relative ai controlli da remoto, ai limiti di tempo che i bambini possono trascorrere davanti allo schermo e agli obiettivi educativi. Prosegue Millard.
La nostra Parent Dashboard offre ai genitori strumenti che permettono di adattarsi facilmente a ogni nuovo livello di autonomia.
Alla fine, anche l'esecuzione in streaming ci sembrerà normale
Esatto. Recita così il post con cui Pete Hegseth, segretario della difesa dell’amministrazione Trump, conferma che l’esecuzione di Nidal Hasan sarà trasmessa in diretta streaming. L’uomo, classe 1970 ed ex soldato statunitense, è responsabile della strage avvenuta nel 2009 alla base militare texana di Fort Hood, costata la vita a tredici persone. Nei giorni scorsi, il presidente ha firmato la sua condanna con fucilazione, pianificandola per il 3 dicembre.
Correct.
— Pete Hegseth (@PeteHegseth) October 8, 2026
Nidal Hasan sarà ucciso in diretta streamingL’articolo potrebbe tranquillamente concludersi qui, perché qualsiasi appendice finirebbe inevitabilmente per poter essere etichettata come interpretazione, opinione personale o, sia mai, giudizio morale. E perché è sufficiente venire a conoscenza del fatto in sé per far sì che ognuno di noi possa farsi un’idea su dove piazzare il confine tra giusto e sbagliato, tra ciò che è etico e non, volendo azzardare, addirittura, tra quel che è legittimo e quel che non lo è. Un concetto, quest’ultimo, da non confondere con quanto è lecito a norma di legge.
Viviamo un tempo in cui ci sono regole che impediscono di insultare un’intelligenza artificiale, ma possiamo assistere live a un plotone di esecuzione che spara a un uomo. Cerchiamo di contrastare la diffusione di contenuti violenti sulle piattaforme, ma tra poco più di un mese e mezzo potremo tutti guardare Hasan cadere sotto i colpi dei suoi boia. Saremo autorizzati a sbirciare nella stanza della pena capitale, dallo spioncino della giustizia.
Non è difficile immaginare cosa accadrà da qui in avanti. Ci aspetta un mese e mezzo di confronto-scontro tra favorevoli e contrari alla spettacolarizzazione di un evento di per sé già polarizzante. Hegseth o chi per lui annunceranno la piattaforma scelta per la diretta (difficilmente sarà la Trump TV, sostanzialmente un canale YouTube). Qualcuno imposterà un promemoria entusiasta di poter assistere all’uccisione, qualcun altro cercherà di opporsi o di impedirne almeno lo streaming. E anche questa volta, alla fine, tutto ci sarà sembrato normale.
Troppi lavoratori stranieri: blocco dei visti per Microsoft
L’amministrazione Trump ha bloccato le richieste per i visti H-1B effettuate da Microsoft. Secondo il Vice Presidente JD Vance, l’azienda di Redmond ha assunto troppi lavoratori stranieri e licenziato quelli statunitensi. Il provvedimento riguarda anche Adobe, Cognizant, Infosys, Tata Consultancy Services, Wipro, HCL Technologies e Capgemini. Sono state inoltre avviate indagini nei confronti di nove università.
Microsoft smentisce il Vice PresidenteI visti H-1B vengono richiesti dalle aziende statunitensi per i lavoratori altamente qualificati che provengono da altri paesi. Consente di ottenere una residenza temporanea per tre anni (rinnovabile per altri tre anni) e avviare successivamente la procedura per la residenza permanente (Green Card). I lavoratori stranieri più numerosi con visto H-1B sono indiani e cinesi.
Durante la conferenza stampa “Protecting American Workers”, il Vice Presidente JD Vance ha comunicato che sono state congelate le richieste per i visti H-1B da parte di Microsoft, Adobe e altre sei aziende IT. I lavoratori che hanno già ottenuto il visto non perderanno il loro status, ma sono state bloccate a tempo indeterminato sia le richieste pendenti che la procedura per la residenza permanente.
Il Vice Presidente ha pubblicamente accusato Microsoft:
Purtroppo, negli Stati Uniti non c’è stata nessuna azienda che abbia abusato del sistema più di Microsoft.
Secondo JD Vance, Microsoft ha licenziato 6.000 lavoratori americani l’anno scorso, beneficiando di 6.300 visti H-1B per lavoratori temporanei e quasi 3.000 Green Card.
L’azienda di Redmond ha smentito le affermazioni del Vice Presidente, sottolineando che la maggioranza dei suoi dipendenti è americana:
Delle circa 6.000 domande di visto H-1B presentate nell’ultimo anno fiscale, l’80% riguardava la proroga o la modifica dello status di dipendenti Microsoft già in forza all’azienda. Non si trattava quindi di assunzioni di nuovo personale. Le restanti richieste, relative a nuovi assunti, riguardavano persone già legalmente presenti negli Stati Uniti che avevano deciso di lavorare per noi e rappresentano appena l’1% della nostra forza lavoro statunitense. Non si tratta, dunque, di persone appena arrivate nel Paese.
L’amministrazione Trump ha inoltre avviato un’indagine nei confronti di nove università, tra cui MIT, Yale, Stanford, Brown e Harvard, in quanto avrebbero abusato del programma che permette di ottenere un visto J-1 per gli studenti stranieri.
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Duck.ai lancia i link di condivisione privata delle chat
Finora, per condividere una conversazione con Duck.ai bisognava copiare il testo, senza che il destinatario potesse proseguire la discussione. DuckDuckGo introduce ora dei link di condivisione che restano privati.
Chat condivise in privato con Duck.aiLa condivisione si avvia dalla lista delle conversazioni nel pannello di sinistra. Punto interessante: è possibile condividere l’intero scambio o semplicemente una singola risposta. Chiunque apra il link può leggerla, proseguirla o salvarla, senza account. Le domande aggiunte successivamente restano private, da entrambe le parti. La condivisione include anche le immagini generate dall’AI. I file inviati, invece, non sono inclusi.
La crittografia viene effettuata sul dispositivo dell’utente, prima dell’invio. Il link contiene due elementi. Il primo è un identificativo, che indica ai server quale conversazione crittografata restituire. Il secondo è la chiave che la decifra. Si trova dopo il segno # dell’indirizzo. Ora, i browser generalmente non inviano questo frammento ai server, compresi quelli di DuckDuckGo. L’azienda parla di una scatola chiusa a chiave che conserva, mentre la chiave viene consegnata al destinatario. Assicura di aver verificato che questa chiave non compare né nella propria telemetria, né nei propri rapporti di errore, né nei propri registri.
A luglio, centinaia di conversazioni Claude condivise erano apparse su Google, per mancanza di un tag che ne impedisse l’indicizzazione. DuckDuckGo afferma di aver studiato questi casi, così come quelli di ChatGPT. Le sue pagine di condivisione chiedono quindi ai motori di ricerca di ignorarle, sia nel codice che nella risposta del server. Nessuna opzione permette di renderle pubbliche. Gli indirizzi sono lunghi e casuali, quindi impossibili da indovinare.
Ogni link scade dopo 48 ore per impostazione predefinita. È tuttavia possibile scegliere 1, 2, 7 o 30 giorni, oppure eliminarlo prima. La lista dei propri link, con le relative date di scadenza, si trova nelle impostazioni di Duck.ai, alla voce Shared Chats. Il Fire Button, che cancella l’intera cronologia, elimina anche i link. Una volta scaduto il link, la conversazione scompare dai server. Ciò non impedisce tuttavia a un destinatario di averne conservato una copia, né di trasmetterla ad altri. DuckDuckGo consiglia quindi di inviare il link alle sole persone interessate, con una durata breve.
SpaceX diventa il quarto operatore nazionale negli USA
SpaceX ha annunciato due importanti novità per Starlink Mobile. La prima è l’acquisizione della licenza per lo spettro di frequenze che permetterà di offrire servizi di connettività a livello nazionale, diventando quindi il quarto operatore telefonico negli Stati Uniti. L’azienda di Elon Musk ha inoltre ricevuto dalla FCC l’approvazione per il lancio di 15.000 satelliti Starlink Mobile Gen2.
Crollano le azioni di AT&T, T-Mobile e VerizonStarlink Mobile è il nome commerciale del servizio che offre connettività mobile tramite i satelliti con funzionalità DtC (Direct-to-Cell). Gli utenti possono utilizzare normali smartphone, ma è necessario sottoscrivere un abbonamento con l’operatore telefonico locale (Fastweb in Italia). Ovviamente il segnale satellitare viene ricevuto solo all’aperto.
SpaceX ha ora annunciato l’acquisizione delle licenze per lo spettro low-band fino a 14 MHz nella banda 800 MHz. Secondo Reuters, il precedente proprietario era Grain Management e la somma pagata è circa 8 milioni di dollari. Con l’acquisizione viene rimosso l’ultimo ostacolo per diventare il quarto operatore telefonico nazionale negli Stati Uniti, dopo AT&T, T-Mobile e Verizon.
SpaceX aveva già la licenza per lo spettro mid-band a 2 GHz che permette di offrire connettività ad alte prestazioni. Grazie alla nuove frequenze, il segnale Starlink attraverserà gli ostacoli, come i muri, quindi i clienti potranno telefonare all’interno degli edifici. Manca ancora il via libera della FCC (Federal Communications Commission), ma è una formalità.
Teoricamente, l’azienda di Elon Musk potrebbe interrompere la collaborazione con T-Mobile (che offre il servizio Starlink Mobile ai suoi clienti statunitensi). Dopo l’annuncio, il valore delle azioni di AT&T, T-Mobile e Verizon è diminuito di oltre il 6%. Gli investitori credono quindi che SpaceX possa diventare un pericoloso concorrente.
La FCC ha invece già approvato il lancio di 15.000 satelliti Starlink Mobile Gen2 che offriranno una copertura mondiale con lo spettro 2 GHz. La larghezza di banda è circa 100 volte superiore a quella dei satelliti di prima generazione, quindi aumenteranno notevolmente le prestazioni (maggiore velocità e minore latenza).
Viaggi all'estero? Con Saily navighi su Internet senza spendere una fortuna in roaming
Di questi tempi quando si viaggia, specie all’estero, avere internet sullo smartphone è ormai fondamentale: ti serve per consultare mappe, cercare ristoranti, prenotare trasferimenti, tradurre cartelli o semplicemente restare in contatto con amici e familiari a casa. Il problema una volta era legato ai costi del roaming al di fuori dell’Unione Europea, cosa che ti costringeva a cercare SIM locali e perdere tempo con tutte le difficoltà del caso. Saily è nata proprio per semplificare questo aspetto e offre piani dati eSIM flessibili da acquistare online e utilizzare durante il viaggio.
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Per iniziare, devi verificare che il tuo smartphone supporti la tecnologia eSIM, anche se ormai lo sono un po’ tutti. A quel punto, puoi scegliere il piano dati per la destinazione, acquistarlo e scaricare l’app Saily. La procedura guidata ti accompagna nell’installazione della eSIM e nella configurazione delle impostazioni necessarie. Il piano si attiverà automaticamente quando arrivi a destinazione oppure 180 giorni dopo l’acquisto: ti conviene quindi controllare i dettagli del piano scelto e completare la configurazione con un po’ di anticipo, così da partire preparato.
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Anthropic OSS Scanner cerca i bug nel codice open source
Anthropic ha annunciato OSS Scanner, un tool gratuito che sfrutta le capacità cyber del modelli AI più avanzati (incluso Claude Mythos) per trovare vulnerabilità nel codice open source. È parte della Cyber Mission che offre inoltre l’accesso ai modelli per consentire ai gestori delle infrastrutture critiche di individuare e correggere eventuali problemi di sicurezza.
OSS Scanner per i progetti open sourceAnthropic sottolinea che i modelli AI più avanzati velocizzano la ricerca delle vulnerabilità. Solo l’azienda californiana ha individuato oltre 29.000 vulnerabilità negli ultimi sei mesi, utilizzando Claude per analizzare il codice sorgente di alcuni progetti open source. OSS Scanner, ispirato a OSS-Fuzz di Google, è un servizio opt-in gratuito che semplifica questa attività, piuttosto dispendiosa per molti gestori dei progetti (quasi tutti volontari).
Si tratta in pratica di uno scanner simile a Claude Security, disponibile in abbonamento per le aziende. Anthropic avverte però che gli output sono interamente generati dal modello AI, senza revisione umana. Ciò consentirà scansioni più rapide e frequenti, ma comporta la possibilità che i report risultino errati o non validi.
In base ai test effettuati con la versione preliminare di OSS Scanner su 97 vulnerabilità con gravità critica e alta, 85 sono state confermate da umani, 11 erano duplicate e solo una era un falso positivo. Il tool AI è quindi piuttosto affidabile.
OSS Scanner genera un report che include dettagli sulla vulnerabilità, un proof of concept (come potrebbe essere sfruttata) e una soluzione proposta (patch). Tutte le informazioni per accedere al servizio sono disponibili in questa pagina.
Critical Infrastructure Defense ProgramAnthropic ha recentemente integrato Project Glasswing nel Cyber Verification Program e introdotto tre livelli di accesso. Quello che consente di utilizzare i modelli più avanzati con restrizioni minime (Specialized Access) è indicato anche ai gestori delle infrastrutture critiche.
L’azienda californiana ha ora annunciato il Critical Infrastructure Defense Program che, oltre a fornire l’accesso ai modelli più avanzati, prevede l’invio sul posto degli ingegneri di Anthropic per un aiuto tecnico. Negli ultimi anni sono aumentati gli attacchi informatici contro le infrastrutture critiche, come reti elettriche, di telecomunicazioni e trasporto, servizi idrici e altri impianti industriali.
Dato che i sistemi non possono essere spenti, le vulnerabilità note rimangono irrisolte per molti anni. I gestori si affidano ad un piccolo numero di provider che devono installare le patch sui sistemi. Il Critical Infrastructure Defense Program è indirizzato a questi provider. I primi sono Accenture, Booz Allen, CrowdStrike, Deloitte, Dragos, Hitachi, Insane Cyber, Nozomi Networks, Palo Alto Networks, PwC e Rockwell Automation.
Si può insultare Claude? La nuova policy di Anthropic lo vieta
C’è gente che passa le giornate a sfogarsi con un chatbot come se fosse un sacco da boxe. Anthropic ha deciso che non è il caso, e l’ha messo nero su bianco. L’azienda ha aggiornato le regole d’uso di Claude. Nell’elenco dei divieti, tra armi e sorveglianza, è comparso anche il maltrattamento verbale del modello.
Anthropic aggiorna le regole di Claude: stop agli abusi verbali sull’AIDall’aggiornamento di agosto Claude era già stato addestrato a chiudere le conversazioni con interazioni dannose o abusive. Ora la policy fa un passo in più e vieta espressamente agli utenti di insistere su quel terreno.
Anthropic ci tiene a precisare che non vuole trasformare ogni sfogo in un processo. La norma, spiega il post, vale solo nei casi estremi: quando qualcuno è ripetutamente crudele con i modelli e senza uno scopo riconoscibile. Restano fuori la normale irritazione, le contestazioni, i temi creativi più cupi, i test e la ricerca sul modello. Ci si può quindi arrabbiare perché Claude ha sbagliato la formula per la quinta volta e si può scrivere il romanzo noir più buio del mondo. Passare ore a infierire per il gusto di farlo è un’altra faccenda.
La mossa arriva dopo che Anthropic ha cercato la collaborazione di importanti studiosi di religione. In alcuni casi, a quanto si legge, ha provato a convincerli che Claude potrebbe essere cosciente, o addirittura avere un’anima. Se un’azienda dialoga coi teologi sull’anima del suo software, vietare di prenderlo a male parole non sembra più solo una questione di galateo. Ognuno può decidere quanto prenderla sul serio.
Elezioni, fake news e altri giochi sporchiIl divieto sugli insulti non è l’unica novità. L’aggiornamento proibisce anche le interferenze elettorali, i software per armi e sorveglianza.
Altre sezioni vietano le campagne ingannevoli su larga scala. Un esempio è usare Claude per mandare avanti account falsi o testate giornalistiche inventate, quelle redazioni fantasma che pubblicano come se ci fosse un direttore vero. La policy contiene anche regole contro chi inganna gli elettori o manda a monte le elezioni, raccolte in un capitolo che si intitola “Non minare i processi democratici”.
La Ricerca di Windows diventa più veloce, con anteprime dei file
Si cerca un file sul PC. La barra di ricerca ci pensa su, poi propone una pagina web che non c’entra niente. Se si prova a cercare un documento salvato ieri, magari fa finta di non conoscerlo. Chiunque usi Windows 11 conosce bene questi problemi. Microsoft ha deciso di darci un taglio, e secondo chi ha provato la nuova Ricerca, il risultato si vede.
Nuova Ricerca di Windows: come funziona e cosa sa fareLa nuova Ricerca di Windows è in fase di test ed è più veloce, più capace e molto meno vecchia nell’aspetto. A raccontarla è Anshul Rawat, vicepresidente della divisione Windows, che parla di un’esperienza costruita per la velocità. Sotto il cofano c’è WinUI 3, e secondo lui fa parte di un lavoro più ampio per svecchiare i pezzi fondamentali del sistema.
Microsoft dice anche che i primi test mostrano miglioramenti sostanziali nelle prestazioni e nell’uso della memoria. Fuori ci sono animazioni rapide e un grande pannello di anteprima. Dentro il motore capisce meglio cosa si cerca, anche quando si sbaglia a scrivere o si usa un sinonimo.
Risultati onlineOggi, se si chiede l’altezza di un attore, Windows impiega qualche secondo e serve in sostanza una piccola pagina di Bing. La nuova versione mostra la risposta direttamente nel riquadro, come fanno da anni iOS e Android.
Succede lo stesso con i file. Le presentazioni PowerPoint, le foto e gli altri documenti si vedono in anteprima senza doverli aprire. Per chi apre cartelle a ripetizione per scoprire quale versione “finale_def_v3” fosse quella giusta, è un bel passo avanti.
Una barra di ricerca che prende ordiniLa parte più sorprendente è che la ricerca può fare da launcher, come quelle app di terze parti che gli utenti più esigenti installano da sempre. Scrivi un comando e lo esegue: attiva o disattiva il Bluetooth, passa alla modalità scura. Si può chiedere di ridurre a icona le finestre o di aprire due app una accanto all’altra.
E con Phone Link la magia arriva fino al telefono. Basta digitare scrivi alla mamma, sto facendo tardi sul PC e parte un messaggio dallo smartphone. Fantastico.
Quando arrivaIl test è aperto ai Windows Insider, quindi la novità dovrebbe sbarcare su Windows 11 nei prossimi mesi. Il lavoro non finisce lì. Rawat dice che per il prossimo anno si sta già lavorando a portare la nuova ricerca nel menu Start, con un’interfaccia che si adatti alle varie posizioni della barra delle applicazioni e alle diverse configurazioni. L’obiettivo è una ricerca più capace, con modi più naturali di esprimere ciò che si vuole, informazioni più ricche nel contesto e più azioni da svolgere direttamente da lì.
Gaming fluido e immagini reattive: monitor gaming curvo MSI MAG da 24"
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MSI MAG: risposta minima e immagini fluideSicuramente ciò che conta più di ogni altra cosa in un monitor da gaming è la fluidità delle immagini e l’MSI MAG offre proprio questo. Grazie alla sua frequenza di aggiornamento velocissima da 180 Hz, con Adaptive Sync, avrai sempre immagini reattive anche quando sono molto veloci con un tempo di risposta di appena 1 ms.
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MacBook Pro con schermo touch: annuncio 27 ottobre?
Apple ha confermato ieri sera l’evento del 13 ottobre, durante il quale annuncerà nuovi dispositivi per la smart home, tra cui l’atteso smart display. Secondo Mark Gurman (giornalista di Bloomberg), l’azienda di Cupertino ha organizzato un secondo evento per il 27 ottobre. In questo caso, i protagonisti saranno i MacBook Pro con schermo OLED touch.
Due eventi nel mese di ottobreApple ha tradizionalmente annunciato i suoi principali prodotti durante due eventi annuali in primavera e autunno. Per gli altri ha solo pubblicato un comunicato stampa. Con l’arrivo di John Ternus sono previsti più eventi nel corso dell’anno. Il prossimo del 13 ottobre è riservato alla smart home. Verranno annunciati almeno tre prodotti: il primo smart display (Home Hub, nome ipotetico) e le versioni aggiornate dello smart speaker HomePod mini e del set-top box Apple TV. Dovrebbe essere svelati anche i dispositivi realizzati da LG.
Welcome home. October 13. pic.twitter.com/ChelGSDOTI
— Greg Joswiak (@gregjoz) October 8, 2026
Oltre alla presentazione online è stato organizzato un evento in presenza per la stampa a Tribeca (New York). La “Apple Experience” inizierà alle ore 9:00 locali (le 15:00 in Italia). Lo stesso schema è previsto per l’evento del 27 ottobre (non ancora confermato).
A fine mese dovrebbero debuttare i primi MacBook Pro con schermo OLED touch da 14/16 pollici e chip Apple M5 Pro/Max. Secondo Mark Gurman verranno annunciati anche un MacBook Pro da 14 pollici e un iMac con chip Apple M6. Ci sarà infine il primo iPad mini con schermo OLED, fotocamera sul lato lungo e migliori altoparlanti. Apple comunicherà data e ora nelle prossime settimane.
Nella prima metà del 2027 è previsto il lancio di MacBook Air da 13/15 pollici con chip M6, MacBook Neo 2 con chip A19 Pro, nuovi iPad base, iPad Pro e iPad Air, iPhone 18, iPhone 18e e iPhone Air 2. Successivamente arriveranno gli AirPods con fotocamera e i primi smart glass. Altri prodotti in sviluppo sono un nuovo Vision Pro e un fitness tracker senza schermo.
Foresight di Google, l'app AI che trascrive riunioni e file audio offline
Si chiama Google AI Edge Foresight ed è un esperimento. L’app è gratuita, gira su macOS e si appoggia a EmbeddingGemma 2, un modello on-device. Trascrive riunioni e file audio senza mai chiedere il permesso a un server lontano.
Foresight, l’app di Google che prende appunti senza InternetForesight riassume le riunioni, ma lascia anche uno spazio per gli appunti personali. Durante la call si possono buttare giù frasi smozzicate, elenchi puntati e parole a metà. Poi l’app prende quel disordine, lo confronta con la trascrizione e lo trasforma in appunti rifiniti, come li chiama Google. Per chi di solito rilegge i propri appunti e fa fatica a capirci qualcosa, può essere una piccola salvezza.
C’è anche un assistente integrato a cui fare domande su ciò che è stato detto. Invece di scavare nella memoria, si scava nella trascrizione. Inoltre, è possibile collegare file locali all’app, e l’assistente li userà come riferimento per rispondere.
La promessa: niente esce dal MacIl punto che Google mette in vetrina è questo: file, audio delle riunioni e appunti non lasciano mai il computer. La frase suona rassicurante, e in un mondo dove ogni app vuole spedire qualcosa da qualche parte, lo è. Resta una dichiarazione dell’azienda, quindi fidarsi è legittimo, ma con la dovuta cautela.
Per ora Foresight è ottimizzata soltanto per i Mac con Apple Silicon. Chi ha un PC Windows o un vecchio Mac Intel dovrà aspettare. Ma in un affollato mercato di app per gli appunti che spediscono tutto nel cloud, quella che fa il lavoro in locale è la più insolita del gruppo.
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