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Updated: 12 min 7 sec fa

Google Traduttore con Smart Assist: l'AI elimina esitazioni e intercalari

Lun, 10/12/2026 - 18:25

Con oltre un miliardo di utenti in tutto il mondo, Google Traduttore è senza dubbio lo strumento di traduzione più popolare sul mercato. E non bisogna dimenticare che, come ogni buona azienda tecnologica, Google punta ampiamente sull’intelligenza artificiale. L’azienda di Mountain View ha peraltro appena svelato Gemini Agent, che permette all’AI di diventare un vero e proprio assistente personale.

Non c’è quindi voluto molto prima che il colosso arricchisse la sua applicazione con l’intelligenza artificiale. L’anno scorso, Google aggiungeva funzionalità AI in Traduttore. E a quanto pare quello non fu che l’inizio. Google Traduttore è stato lanciato nel 2006. In altre parole, il celebre strumento di traduzione compie vent’anni quest’anno. Google approfitta quindi dell’occasione per migliorare sempre di più la sua applicazione con… sempre più AI.

Google Traduttore: basta esitazioni, l’AI fa pulizia al posto nostro

Alcune righe di codice individuate nell’ultima versione Android dell’applicazione sono particolarmente intriganti. Una potenziale futura funzionalità AI affronterebbe le esitazioni durante la trascrizione delle traduzioni. In questo modo, alcune parole parassite potrebbero essere semplicemente eliminate, così da rendere più fluide le traduzioni.

In altre parole, gli “ehm“, gli “ah” e altri “mh” non verrebbero trascritti da Google Traduttore. Solo le informazioni principali verrebbero tradotte, per la grande gioia dell’interlocutore. Questa funzionalità, battezzata “Smart Assist“, funzionerebbe quindi come un filtro intelligente.

Tuttavia, Android Authority riporta che Smart Assist sarebbe soltanto opzionale. Gli utenti potrebbero così scegliere tra la modalità di traduzione classica e il suo equivalente ottimizzato dall’intelligenza artificiale. È inoltre importante notare che Google non ha ufficialmente annunciato questo potenziale aggiornamento.

Telemarketing con numeri falsi: sanzioni per due società

Lun, 10/12/2026 - 17:48

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha inflitto sanzioni a due società per non aver effettuato controlli sull’uso di numerazioni false. Retelit Digital Services S.p.A. e Tekmind S.r.l. dovranno pagare una somma complessiva di 822.500 euro. AGCOM ha inoltre pubblicato gli ultimi dati disponibili sul filtro anti-spoofing attivato a fine agosto 2025.

Telemarketing con numeri falsi

Con la delibera n. 106/25/CONS di fine aprile 2025 è stato introdotto il blocco delle chiamate internazionali effettuate da numeri di telefono fissi con prefisso italiano, sfruttando la cosiddetta tecnica del Call Line Identity (CLI) spoofing. Questo primo filtro anti-spoofing è attivo dal 19 agosto 2025. Il secondo filtro, attivo dal 19 novembre 2025, blocca anche le chiamate effettuate dall’estero con numeri di telefono mobile.

Durante l’attività di vigilanza sul corretto utilizzo delle numerazioni per finalità di teleselling e telemarketing, AGCOM ha avviato due procedimenti nei confronti di Retelit Digital Services S.p.A. e Tekmind S.r.l., al termine dei quali ha inflitto sanzioni di 700.000 e 122.500 euro, rispettivamente.

I suddetti filtri hanno permesso di bloccare milioni di chiamate provenienti dall’estero e, allo stesso tempo, di individuare i call center italiani che violano la normativa. Le due società non hanno attuato le misure stabilite dall’autorità, in particolare la verifica della correttezza delle numerazioni utilizzate, generate tramite spoofing.

Bloccate oltre 190 milioni di chiamate illecite

AGCOM riporta che, nei primi otto mesi del 2026, i filtri anti-spoofing hanno bloccato circa 191 milioni di chiamate (7,2% del totale) provenienti dall’estero con numero chiamante italiano contraffatto o non conforme alle specifiche internazionali. In dettaglio:

  • 38 milioni con numero fisso italiano, pari all’1,4% del totale delle chiamate internazionali
  • 148 milioni con numero mobile italiano, pari al 49% delle chiamate con numero mobile italiano
  • 4,6 milioni con numero non conforme alle specifiche internazionali, pari allo 0,2% del totale delle chiamate internazionali

Rispetto al periodo 1-18 novembre 2025 (prima dell’estensione del blocco alle numerazioni mobile), le chiamate dall’estero con numero mobile italiano sono diminuite del 95% (da 26,8 a 1,2 milioni al giorno), mentre il traffico internazionale complessivo si è ridotto di circa due terzi (da 34 a 11 milioni di chiamate al giorno).

7 modi di usare Claude su Documenti, Fogli e Slide di Google

Lun, 10/12/2026 - 17:30

Gemini di Google è già integrato nei Documenti, nei Fogli di calcolo e nelle Presentazioni di Google da tempo. Ma aveva il campo libero, era l’unico assistente AI in grado di lavorare direttamente all’interno dei file. Ora ha un rivale.

Claude di Anthropic è arrivato nelle stesse tre applicazioni come assistente nella barra laterale. Si apre dal menu delle estensioni, compare accanto al documento e può leggere, analizzare e modificare il file su cui si sta lavorando, senza dover copiare e incollare nulla in una finestra separata.

La funzione è in fase sperimentale per gli abbonati ai piani a pagamento di Claude e richiede un account Google che permetta l’installazione di applicazioni dal negozio di estensioni. Una differenza importante rispetto ai connettori di Google disponibili dentro Claude, è che quei connettori permettono di cercare e fare riferimento a file nell’archivio di Google durante una conversazione. L’estensione all’interno di Documenti, Fogli e Slide accede direttamente al file aperto e ci lavora sopra.

Claude ora lavora dentro Documenti e Fogli di Google: 7 cose da provare

Ecco sette modi per mettere alla prova la nuova funzione di Claude.

1. Riscrivere e revisionare un documento

Prompt: Revisiona e riscrivi questo documento per chiarezza e concisione.

All’apertura, Claude propone diverse opzioni predefinite, come controllare le incongruenze, revisionare il testo, riassumere un contratto, segnalare clausole anomale, preparare una nota. Il prompt di riscrittura lo fa esaminare l’intero documento, offrire suggerimenti specifici e permettere di applicare tutte le modifiche raccomandate con un singolo clic. Claude modifica il testo direttamente nel documento preservando le informazioni essenziali e riducendo il conteggio delle parole, il tutto senza uscire dal file.

2. Ristrutturare un documento lungo

Prompt: Ristruttura questo documento con sezioni chiaramente definite e titoli appropriati.

Per i documenti lunghi che sono cresciuti in modo organico, un paragrafo dopo l’altro, senza una struttura ragionata, Claude può riorganizzare il contenuto con titoli logici e una progressione che renda il testo più leggibile. Il risultato include i titoli richiesti, le modifiche da approvare una per una e infine un titolo per il documento. Le modifiche combinate trasformano un flusso di testo disordinato in un documento strutturato che non ha bisogno di ulteriori interventi.

3. Correggere le formule di un foglio di calcolo

Prompt: Trova e correggi tutte le formule che non funzionano in questo foglio.

All’interno dei Fogli di calcolo, Claude mostra diverse competenze predefinite e offre la possibilità di crearne di personalizzate. Per chi lavora con fogli complessi pieni di formule, la capacità di individuare e correggere gli errori è preziosa. Claude non si limita a sistemare le formule, spiega il ragionamento dietro ogni correzione, quindi è utile sia per verificare che la soluzione sia giusta sia per imparare a evitare lo stesso errore in futuro.

4. Pulire i dati disordinati

Prompt: Pulisci i dati disordinati in questo foglio di calcolo.

I fogli di calcolo che sono passati attraverso troppe mani finiscono inevitabilmente con dati incoerenti, formati misti, celle vuote dove non dovrebbero esserci, duplicati, errori di battitura nei nomi delle categorie. Claude offre tre opzioni per posizionare i dati puliti: un nuovo foglio dedicato, la sovrascrittura dei dati originali o altri fogli disponibili nel file. Con la sovrascrittura, il foglio viene ripulito sul posto e Claude elenca tutte le modifiche effettuate per ciascuna scheda. In questo modo, permette di verificare che nulla di importante sia stato alterato.

5. Trasformare i dati in un grafico

Prompt: Trasforma tutti i dati di questo foglio in un grafico.

Un foglio di calcolo pieno di numeri racconta una storia che nessuno riesce a leggere finché quei numeri non diventano qualcosa di visivo. Claude prende i dati, li trasforma in un grafico leggibile e fornisce una spiegazione dettagliata di come lo ha costruito e cosa i dati effettivamente mostrano. Offre anche opzioni per rendere il grafico più dettagliato, ad esempio può aggiungere assi secondari, cambiare il tipo di visualizzazione, evidenziare i dati più importanti.

6. Aggiungere slide coerenti a una presentazione esistente

Prompt: Aggiungi tre slide che restino in linea con l’argomento di questa presentazione.

All’interno delle Presentazioni, Claude offre tre opzioni di partenza per le presentazioni esistenti: riassumere il contenuto, costruire un’analisi competitiva e verificare la coerenza. Con il prompt utilizzato, Claude crea nuove slide che seguono il tema e lo stile del resto della presentazione anziché produrre contenuto generico scollegato dal contesto. Si possono chiedere diapositive aggiuntive e Claude può integrare dati provenienti da studi reali per rendere la presentazione più convincente.

7. Chiedere a Claude di criticare la presentazione

Prompt: Rivedi questa presentazione, muovi delle critiche e apporta le modifiche appropriate sulla base delle tue osservazioni.

Questo è il test più impegnativo. Claude deve attraversare tutte le slide, trovare errori nella narrazione, nel testo e nella disposizione, e correggerli.

Cosa funziona bene e cosa c’è ancora migliorare

L’integrazione diretta funziona bene nella fase sperimentale attuale. Claude può rispondere a domande sul documento, sul foglio o sulla presentazione aperta, fornendo risposte con riferimenti al contenuto originale. Tra le limitazioni della versione attuale, Claude non può ancora leggere, rispondere o risolvere i commenti presenti in un documento, una funzione che sarebbe particolarmente utile per il lavoro collaborativo.

Il vantaggio più interessante dell’integrazione è che Claude e Gemini non si escludono a vicenda, lavorano nello stesso ambiente. Si può usare Gemini per generare una prima bozza e Claude per revisionarla, oppure Claude per ristrutturare un documento e Gemini per approfondire una sezione specifica. Due assistenti con stili diversi nello stesso spazio di lavoro is meglio che one…

Google Fitbit Edge: nuovo fitness tracker con schermo

Lun, 10/12/2026 - 16:46

Come previsto nel weekend, Google ha annunciato il Fitbit Edge. È un fitness tracker con schermo OLED che si posiziona tra il Fitbit Air (fitness tracker senza schermo) e il Pixel Watch 5 (smartwatch). Sostituisce il Fitbit Charge 6, ma non è presente il chip NFC per i pagamenti contactless. Può essere già ordinato sullo store ufficiale. Arriverà nei negozi il 27 ottobre.

Fitbit Edge: specifiche e prezzo

Il Fitbit Edge ha una cassa in alluminio (riciclato al 100%) e uno schermo AMOLED da 1,34 pollici con funzionalità Always-on Display. Ha ricevuto le certificazioni IP68 e 5ATM. Lungo il lato destro c’è un pulsante fisico con feedback tattile per le azioni rapide. Il cinturino in dotazione è di silicone, ma sono disponibili cinturini in altri materiali (anche metallo).

Queste sono le altre specifiche: chip Ambiq AP5, 64 MB di memoria flash, sensore di luce ambientale, altimetro, giroscopio, sensori per SpO2 (livello di ossigeno nel sangue), ECG (elettrocardiogramma), battiti cardiaci e temperatura della pelle, GPS, Galileo, Bluetooth 5.4 e batteria da 65 mAh con ricarica rapida tramite USB-C (nella confezione non c’è l’alimentatore) e autonomia fino a sette giorni.

Oltre a battiti cardiaci e livello di ossigeno nel sangue, il fitness tracker può rilevare la fibrillazione atriale, frequenza cardiaca alta, bassa e irregolare, qualità del sonno, andamento mensile di pressione cardiaca e insulo-resistenza. Può ovviamente registrare tutti i paramenti relativi alle attività sportive (riconosce oltre 100 tipi di allenamento).

https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/Google_Fitbit_Edge_hero__X3fjIvk.mp4

I requisiti software minimi sono: Android 11, iOS 16.4, account Google e app Google Health. Per alcune funzionalità, come Health Coach che sfrutta Gemini, serve l’abbonamento Health Premium. È possibile ricevere notifiche dallo smartphone collegato, rispondere ai messaggi e controllare la riproduzione multimediale. Non ci sono microfono e altoparlante, quindi non è possibile ricevere e fare telefonate. Manca anche il chip NFC per i pagamenti contactless.

Il Fitbit Edge viene offerto in quattro combinazioni di colori per cassa e cinturino. Il prezzo è 179,99 euro e include tre mesi di abbonamento a Health Premium.

Maia 300 è il chip AI di Microsoft per la Frontier Transformation

Lun, 10/12/2026 - 16:36

Con la presentazione di Maia 300, il chip di prossima generazione progettato da Microsoft per l’inferenza AI, il gruppo di Redmond punta a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel futuro del settore. Sarà operativo a partire dal 2027. Il post di annuncio sul blog ufficiale si apre con un riferimento diretto al termine Super Intelligence, come voluto dall’amministrazione Trump.

Microsoft per l’AI: le novità del chip Maia 300

A livello di prestazioni e di efficienza, è previsto un 40% in più di token generati per ogni MW consumato, rispetto ai principali sistemi basati su GPU. Dal comunicato si legge inoltre che una configurazione completa con 96 acceleratori potrà elaborare, a livello di rack, fino a sette volte più token rispetto al precedente Maia 200, introdotto all’inizio dell’anno e attualmente in fase di implementazione negli Stati Uniti, in Europa e in Australia, alla base di tecnologie e servizi come Copilot, GitHub Copilot e Foundry, gestendo sia i modelli MAI addestrati internamente sia quelli messi a disposizione da OpenAI.

L’arrivo di Maia 300 porta con sé alcuni vantaggi concreti per quanto riguarda la gestione delle operazioni AI. Riprendiamo l’elenco condiviso da Microsoft.

  • Meno trasferimenti di dati, più calcolo utile. L’architettura e le ottimizzazioni riducono i trasferimenti delle informazioni e migliorano l’utilizzo di processore, memoria e rete, nel nome dell’efficienza energetica.
  • Maggiore banda a parità di consumi. Il collegamento del chip a otto stack di memoria HBM4 abilita una larghezza di banda massima da 18 TB/s, con un TDP di 950 W.
  • Architettura più efficiente. Il design separa le funzioni di calcolo, controllo della memoria e I/O in chiplet distinti, migliorando efficienza, scalabilità e costi.
  • Supporto a modelli più grandi e contesti più estesi. L’unità permette di gestire contesti più lunghi e aumentare il throughput, a parità di consumi.
  • Rete integrata nell’architettura di calcolo. Grazie alla comunicazione tra gli acceleratori, mediante interconnessioni ad alta banda e a un sistema di trasporto basato su infrastrutture Ethernet, si ottengono comunicazioni efficienti e affidabili.
  • Più capacità AI per ogni rack. Ognuno integra 96 acceleratori, con un consumo complessivo di 167 kW, una capacità di memoria HBM di 27,6 TB e una banda aggregata di 1,7 PB/s, una configurazione capace di gestire più richieste AI in contemporanea.

Il concetto di Frontier Transformation

Nel suo intervento, Microsoft ribadisce l’importanza attribuita al principio di Frontier Transformation. È il processo alla base della strategia con cui il gruppo intende portare l’intelligenza artificiale al centro di tutte le attività aziendali. Tornerà a parlarne il mese prossimo all’evento Ignite 2026 di San Francisco, illustrando le prossime mosse.

iPhone Duo è uno spreco di denaro, lo dice il CEO di Nothing

Lun, 10/12/2026 - 15:55

Carl Pei è uno che non si è mai risparmiato, nelle bordate contro Apple. Un esempio? Un anno e mezzo fa ha dichiarato che la mela morsicata non sa più innovare. Ora torna alla carica, sostenendo che i 2.000 dollari (da noi saranno almeno 2.369 euro) richiesti per iPhone Duo sono uno spreco di denaro.

Carl Pei: iPhone Duo è uno spreco di denaro

Il CEO e fondatore del marchio Nothing ha esposto il proprio punto di vista condividendo su Instagram un hot take, un’opinione dichiaratamente provocatoria. Lo ha argomentato mettendo il prezzo a confronto con quello di iPhone 18 Pro, ricordando che con una spesa maggiore si ottengono funzionalità inferiori: niente teleobiettivo, downgrade della selfie camera e tecnologia Face ID assente.

 

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Un post condiviso da Carl Pei (@getpeid)

Pei riconosce l’attenzione riposta da Apple nei dettagli. È il fattore che, secondo lui, continuerebbe a garantire al gruppo di Cupertino la posizione di rilievo che occupa nel settore mobile. Ad esempio, la convincente animazione di apertura che accompagna gli occhi dell’utente nel passaggio dal display esterno a quello interno.

Sottolinea inoltre che gli smartphone pieghevoli non sono una novità. E questo è un dato di fatto: brand come Samsung e HUAWEI li propongono da ormai parecchi anni (senza considerare il Royoe FlexPai del 2018). Come spesso accade con il lancio di un dispositivo del marchio, però, un segmento di mercato prende vita e diventa mainstream quando arriva la mela morsicata e questo permette all’azienda di stabilire il prezzo che ritiene più giusto per le sue casse.

La fase di preordine di iPhone Duo prenderà il via questa settimana, venerdì 16 ottobre, mentre la data di uscita è prevista per una settimana esatta più tardi, il 23 ottobre. Non trascorrerà molto prima di poter avere un’idea più precisa dell’accoglienza riservata al foldable.

Stazioni spaziali private: NASA invita a presentare progetti

Lun, 10/12/2026 - 15:28

La NASA ha pubblicato una serie di documenti per sollecitare le aziende private alla presentazione delle proposte per le future stazioni spaziali commerciali. L’agenzia statunitense deve scegliere quella o quelle che sostituiranno la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) quando verrà deorbitata (forse nel 2030). Il problema principale da risolvere è come portare gli astronauti in orbita.

Presenza umana stabile nello spazio

Oltre all’annuncio delle tre fasi che termineranno con la costruzione di una base per la permanenza sulla Luna, durante l’evento Ignition di fine marzo, la NASA ha evidenziato la necessità di avere stazioni spaziali private che prenderanno il posto della ISS per garantire una presenza umana stabile in orbita terrestre bassa.

Dopo una richiesta di informazioni e la bozza della richiesta per proposte, la NASA ha pubblicato tutti i dettagli, invitando le aziende interessate a presentare i rispettivi piani entro l’8 dicembre 2026. Al termine di questa prima fase verranno scelte almeno due proposte. La decisione finale è prevista entro aprile 2027.

Jared Isaacman, amministratore della NASA, ha dichiarato:

La NASA non rinuncerà mai alla sua presenza nell’orbita terrestre bassa. Continueremo ad aver bisogno di un luogo in cui condurre ricerche, sviluppare tecnologie, addestrare equipaggi e prepararci per le missioni verso la Luna e Marte. Le stazioni spaziali commerciali potrebbero offrire tale capacità, creando al contempo nuove opportunità per l’industria americana e consentendo alla NASA di concentrare una quota maggiore delle proprie risorse sulle missioni, apparentemente impossibili, che ci attendono.

Secondo Eric Berger di Ars Technica, alla prima fase parteciperanno sicuramente Axiom Space, Voyager Space e Vast Space. Blue Origin ha già ottenuto finanziamenti in precedenza. I vincitori riceveranno almeno 100 milioni di dollari. La fase 2 prevede finanziamenti per sviluppo e certificazione delle stazioni spaziali (miliardi di dollari), mentre la fase 3 includerà l’acquisto di almeno quattro missioni con equipaggio.

In base ai requisiti della NASA, le aziende dovranno progettare, costruire, collaudare, certificare e gestire stazioni spaziali commerciali in orbita terrestre bassa, in grado di fornire servizi integrati di destinazione e trasporto per il volo spaziale umano. Ciò significa che dovranno fornire anche il mezzo di trasporto.

Come è noto, SpaceX non produrrà più le navicelle Crew Dragon e non porterà più gli astronauti nello spazio. La NASA spera che Boeing risolva definitivamente i problemi di Starliner. Una seconda alternativa potrebbe essere lo Space Vehicle di Blue Origin, ma non sarà pronto prima del 2031. Nei documenti è indicato anche il costo per un volo con quattro astronauti nel 2030: 325 milioni di dollari.

LineageOS 24 arriva con Android 17 e una nuova app

Lun, 10/12/2026 - 14:24

C’è l’annuncio ufficiale di LineageOS 24, la nuova versione del sistema operativo gratuito e open source sviluppato dalla community. Si basa su Android 17 e introduce alcune novità interessanti a partire dal supporto al Material Design 3 Expressive per gran parte delle app integrate, fino ai nuovi strumenti per l’installazione tramite WebUSB per semplificare l’operazione e renderla accessibile a tutti, anche a chi non ha dimestichezza con le ROM.

Le novità di LineageOS 24

La distribuzione arriverà prima in confronto a quanto previsto dalla tabella di marcia e con un paio di mesi d’anticipo rispetto al raggiungimento di un traguardo importante: i 10 anni del progetto che si celebreranno il 24 dicembre 2026. È previsto un rollout graduale.

La compilazione di LineageOS 24.0 verrà avviata per una discreta selezione di dispositivi, altri se ne aggiungeranno man mano che soddisferanno i requisiti stabiliti dal regolamento e saranno resi pronti per la compilazione dai rispettivi manutentori.

A livello di funzionalità c’è una nuova applicazione per l’editing delle immagini. Si chiama Canvas ed è compatibile con tutti i principali formati in circolazione. Integra strumenti base come quelli per il ritaglio e il bilanciamento del bianco. È stata pensata e realizzata per lavorare insieme alla galleria Glimpse e alla fotocamera Aperture.

Ci sono poi miglioramenti alle app come Catapult (il launcher Android TV), il browser Jelly (ora supporta l’apertura delle PWA tramite scorciatoia) e il lettore musicale Twelve. A livello di sicurezza, la release include le patch aggiornate a ottobre 2026.

Rimandiamo alle pagine del sito ufficiale per tutte le altre informazioni a proposito di LineageOS 24. Lì è possibile consultare la lunga lista completa dei dispositivi compatibili. Ci sono quelli di marchi come Google (della gamma Pixel), ASUS, OnePlus, Sony, Lenovo, LG, realme, Motorola, Nokia, Samsung, ZTE e nubia. Rientrano nell’elenco persino la prima generazione della console Nintendo Switch e alcune SHIELD TV di NVIDIA.

INPS, arrivano nuove funzioni sul Portale della Famiglia

Lun, 10/12/2026 - 13:59

Il Portale della Famiglia e della Genitorialità è stato completamente rinnovato da INPS all’inizio dell’anno. È quello che semplifica l’accesso alle informazioni e ai servizi dedicati. Vi si trovano dettagli su bonus e congedi, da tutto ciò che riguarda gravidanza e nascita all’adozione e all’affidamento, fino ai sussidi messi a disposizione dallo Stato proprio per famiglie e genitori. Oggi si segnala il debutto di alcune funzionalità inedite che potrebbero fare molto comodo a chi si prende cura dei più piccoli.

Due novità per il Portale della Famiglia (INPS)

La prima è quella che riguarda la sezione Servizi vicino a me. Permette di individuare gli asili nido e le altre strutture educative autorizzate per bambine e bambini fino ai tre anni di età. È relativa a tutto il territorio nazionale. I dati raccolti sono quelli comunicati all’Istituto dagli enti territoriali, aggiornati di continuo.

C’è poi la novità che riguarda l’area Bambina/o in crescita, per le prestazioni di welfare. Lì è possibile consultare i bandi attivi rivolti agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, alla Gestione Assistenza Magistrale e alla Gestione Postelegrafonici.

Ancora, INPS ha reso disponibile la mappa nazionale dei Centri per la famiglia. È quella che permette di individuare in modo facile, veloce e intuitivo i punti regionali e provinciali ai quali rivolgersi per ottenere informazioni sul sostegno alla genitorialità e sul benessere familiare.

Per ultima, ma non meno importante, è stata integrata la sezione dedicata agli Osservatori Statistici. Al suo interno sono raccolti i dati su assegni familiari, congedi di maternità e paternità, congedi parentali, prestazioni per la disabilità grave e Bonus asilo nido.

È possibile accedere al Portale della Famiglia e della Genitorialità attraverso l’area riservata di INPS. Per effettuare l’autenticazione sono disponibili diverse opzioni: SPID di livello 2 o superiore, CIE (carta di identità elettronica), CNS (carta nazionale dei servizi) o eIDAS.

Ehiweb: problemi da 4 giorni per un guasto su rete FiberCop

Lun, 10/12/2026 - 13:30

Ehiweb è uno dei migliori provider italiani. Offre un’ottima assistenza e, a differenza di TIM, Fastweb + Vodafone e Wind Tre, non effettua rimodulazioni per “le mutate condizioni di mercato” o per “esigenze economiche di sostenibilità degli investimenti“. Come i concorrenti deve ovviamente utilizzare la rete in fibra ottica di Open Fiber o FiberCop (operatori all’ingrosso). A causa di un problema tecnico sulla rete di FiberCop, l’accesso a Internet non è disponibile da circa 4 giorni per alcuni clienti, tra cui il sottoscritto.

LED lampeggiante e PPPoE timeout

Sono abbonato all’offerta FIBRA 2,5 Giga dal mese di aprile. Tutto ha funzionato perfettamente fino a giovedì 8 ottobre. La connessione a Internet è caduta almeno quattro volte durante quel giorno. A partire dalla sera del 9 ottobre, la linea è definitivamente “morta”. Il LED Power/Internet del router FRITZ!Box 4630 lampeggia e nel log degli eventi viene mostrato l’errore PPPoE: timeout che, appunto, indica l’assenza di connessione.

Un’interruzione così prolungata è sintomo di un problema piuttosto grave. Dalla sera del 9 ottobre sono iniziate le prime segnalazioni da parte degli utenti su FibraClick Forum. Come scritto in apertura, Ehiweb offre un’ottima assistenza. Il cliente non deve parlare con Angie o altri fastidiosi e inutili chatbot, ma interagisce con umani tramite telefono, email e WhatsApp. Gli aggiornamenti sul problema tecnico vengono pubblicati sul forum direttamente da Gilberto Di Maccio, CEO e Direttore Commerciale dell’azienda di Bologna.

Il guasto è stato individuato su un apparato di trasporto di FiberCop, uno dei quattro utilizzati da Ehiweb per fornire il servizio al 27% degli clienti. L’origine del disservizio è un problema software. La risoluzione prevede una riconfigurazione manuale delle linee su un nuovo apparato, quindi è una procedura piuttosto lunga.

In attesa del ripristino della fibra ottica si potrebbe sfruttare la connessione mobile (4G o 5G). Ehiweb offre il modem Keenetic Roamer 4G come soluzione di backup. Le prestazioni dipendono però dalla copertura. Il sottoscritto è attualmente collegato in tethering tramite smartphone ad una velocità inferiore alle più scarse linee ADSL di 20 anni fa.

Perché Tesla cambia nome al Full Self-Driving in Europa

Lun, 10/12/2026 - 12:26

Per Tesla, far accettare il suo sistema di guida assistita in Europa, è un vero e proprio percorso a ostacoli. Il Vecchio Continente impone infatti regole più severe rispetto agli Stati Uniti e diversi regolatori, in particolare nei paesi nordici, restano scettici. Nonostante la pressione del costruttore, che tenta con ogni mezzo di cambiare l’opinione dei regolatori, il compito si rivela molto arduo. Secondo Bloomberg, l’azienda di Elon Musk ha quindi scelto un’altra strategia.

Tesla rinomina il Full Self-Driving: in Europa diventa Tesla Assisted Driving

Sulle versioni europee del suo sito, Tesla presenta ormai il suo sistema con il nome di “Tesla Assisted Driving“, ovvero “guida assistita”. Il sito americano, invece, continua a mostrare “Full Self-Driving (Supervised)”. Questo nome è contestato da tempo. Per i regolatori, i difensori della sicurezza stradale e persino alcuni clienti, “Full Self-Driving” (“guida completamente autonoma”) lascia credere che l’auto possa fare a meno del conducente. In realtà, quest’ultimo deve costantemente restare attento e pronto a riprendere il controllo.

Negli Stati Uniti, il regolatore automobilistico californiano ha minacciato, a fine 2025, di sospendere le vendite di Tesla, ritenendo che la sua pubblicità potesse trarre in inganno i conducenti. Ha rinunciato dopo che il costruttore ha progressivamente abbandonato la denominazione Autopilot e precisato quando la supervisione è obbligatoria.

Stesso discorso in Europa, dove le autorità olandesi, quando hanno approvato il dispositivo ad aprile, hanno tenuto a ricordare che un veicolo dotato di FSD non è autonomo.

Una posta in gioco fondamentale per Tesla

Se otto paesi europei hanno già autorizzato il FSD, il via libera a livello dell’UE si fa ancora attendere, e Tesla deve convincere 15 dei 27 Stati membri per ottenerlo. Ma molti sono ancora restii.

La posta in gioco è alta per Tesla. Poiché il Full Self Driving, fatturato 99 dollari al mese, è centrale nella strategia di Elon Musk, che vuole fare del costruttore un pioniere dei veicoli autonomi e della robotica. Resta da vedere se il suo nuovo approccio darà i suoi frutti. Un cambio di nome basterà a risolvere i problemi del sistema in sé? Molti regolatori si preoccupano della tendenza del FSD a superare i limiti di velocità. I possessori di Tesla che vorrebbero mettere le mani sul sistema di guida autonomo, dovranno quindi armarsi di pazienza, ancora…

Donald Trump premia Musk, Huang, Brin, Su, Nadella e Dell

Lun, 10/12/2026 - 12:12

Durante il summit Science: A New Golden Age, Donald Trump ha conferito le più alte onorificenze nel campo della scienza e della tecnologia a sei dei “più grandi innovatori americani viventi: Elon Musk, Sergey Brin, Jensen Huang, Lisa Su, Michael Dell e Satya Nadella. Per una curiosa coincidenza, il CEO di Microsoft è stato premiato dopo il blocco delle richieste per i visti H-1B.

Medals of Science e Medals of Technology and Innovation

Nel comunicato stampa della Casa Bianca viene sottolineato l’impegno del Presidente Trump nel ripristinare la leadership globale degli Stati Uniti in campo scientifico e tecnologico per una nuova età dell’oro che riguarda lo sfruttamento della superintelligenza per le scoperte scientifiche, la rinascita nucleare e la superiorità spaziale americana.

I sei imprenditori sono stati premiati per aver introdotto innovazioni fondamentali nella scienza e nell’ingegneria. La National Medal of Science è stata conferita a Elon Musk, Sergey Brin, Jensen Huang e Lisa Su, mentre la National Medals of Technology and Innovation è stata conferita a Michael Dell e Satya Nadella. Casualmente, quasi tutti i medagliati hanno espresso opinioni politiche vicine alla destra e apprezzato il lavoro fatto da Trump. Musk e Nadella ha già iniziato ad usare il termine superintelligenza, invece di intelligenza artificiale, come imposto dal Presidente.

Come è noto, il governo statunitense ha avviato una campagna contro gli immigrati. Recentemente ha bloccato le pratiche per il rilascio dei visti H-1B, in quanto alcune aziende tecnologiche assumono troppi lavoratori stranieri (il bersaglio principale è Microsoft). L’unico dei premiati nato negli Stati Uniti (Houston) è Dell. Tutti gli altri hanno ottenuto la cittadinanza statunitense, ma sono nati in altri paesi: Musk (Pretoria), Brin (Mosca), Huang (Tainan), Su (Tainan), Nadella (Hyderabad). Grazie agli immigrati, gli Stati Uniti è leader in molti settori.

Sy Mobile, arriva un nuovo operatore in Italia: cosa sappiamo

Lun, 10/12/2026 - 11:56

Il refuso è voluto, è il risultato di una scelta precisa legata alla strategia di comunicazione: Syamo in arrivo. È il messaggio con cui si presenta la homepage del sito ufficiale di Sy Mobile, già raggiungibile all’indirizzo sy-mobile.it. È il nuovo operatore virtuale che quasi certamente a breve farà il suo debutto in Italia. La mascotte è quella visibile qui sotto, una Y animata con tanto di braccia, gambe, occhi e bocca.

Cosa sappiamo sul nuovo operatore Sy Mobile

Non c’entra nulla con Sky Mobile, nonostante l’evidente somiglianza del nome. Come si legge in una postilla riportata sul portale, è controllato dalla società Sales Consulting Italia (salesconsulting.it) e in fase di attivazione.

L’esperienza maturata da Sales Consulting Italia nel mondo delle telecomunicazioni si evolve in un nuovo progetto: Sy mobile, il marchio dedicato al mondo della telefonia e della connettività mobile.

Come ricostruito in modo puntuale nei giorni scorsi dai colleghi di MondoMobileWeb, l’azienda fa parte a sua volta del Gruppo FP73 (fp73.it). È la holding con sede a Verona fondata nel 2020 da Filippo Piccoli, imprenditore tra le altre cose coinvolto nel mondo del calcio con la presidenza del Mantova.

Al momento non è dato sapere quando sarà attivo Sy Mobile e non ci sono informazioni sulle tariffe che proporrà. Non è da escludere un lancio caratterizzato da una strategia aggressiva, soprattutto per incentivare la portabilità da altri operatori.

È da chiarire anche su quale infrastruttura farà leva, in qualità di MVNO (Mobile Virtual Network Operator). A questo proposito, l’ipotesi formulata da MMW è che non sarà quella di TIM, ma più probabilmente una tra le reti di Fastweb + Vodafone o WINDTRE. La presenza di un pallino arancio nell’animazione del sito ufficiale potrebbe far pensare a quest’ultima opzione come quella più accreditata, rappresentando storicamente il colore sociale dell’MNO (Mobile Network Operator).

Torna Kim Dotcom: la sua sul caso Megaupload e l'appello a Trump

Lun, 10/12/2026 - 11:26

Scomparso da qualche tempo dai radar, Kim Dotcom ha appena condiviso un lungo documento su Proton Drive. Si intitola La vera Mega cospirazione (The real Mega conspiracy) e si apre ripercorrendo le tappe fondamentali della storia che lo vede protagonista fin dal 2012: dall’irruzione nella sua villa al presunto coinvolgimento di CIA, Russia e vertici politici USA nell’operazione, fino all’accusa di aver conservato contenuti pedopornografici. Ricordiamo che il fondatore di Megaupload si trova da lungo tempo in Nuova Zelanda, nel tentativo di evitare l’estradizione negli Stati Uniti.

Here’s what I have so far. The doc isn’t complete but I am giving it to you anyway. It’s pretty wild that this has been my life for the last 15 years. It took me a while to write this due to my stroke. Sorry for the delays. https://t.co/OHmVpgoZbq

— Kim Dotcom (@KimDotcom) October 12, 2026

Kim Dotcom a ruota libera, l’appello a Trump

È una lettura che merita qualche minuto, al di là del giudizio che può scaturire da ognuno sulle posizioni riportate e sui suoi trascorsi. Kim Schmitz oggi ha 52 anni ed è alle prese con la riabilitazione dopo il grave ictus che lo ha colpito nel 2025. In un passaggio di quanto pubblicato si rivolge direttamente da Donald Trump, prevedendo una sconfitta dei repubblicani alle elezioni di medio termine che si terranno il mese prossimo, con successivo probabile impeachment del Presidente e conseguente crisi politica. Si spinge poi oltre, sostenendo che Peter Thiel (fondatore di Palantir) non sia suo amico e consigliando di non usare armi nucleari contro l’Iran.

Non fatelo. I musulmani di tutto il mondo si uniranno contro l’Occidente. State scatenando la terza guerra mondiale.

Sempre rivolgendosi al tycoon, lo invita a salvare il mondo con l’onestà (qualunque cosa significhi). C’è poi un riferimento alla Super Intelligence, il nuovo nome attribuito all’intelligenza artificiale dall’inquilino della Casa Bianca.

Morirai e l’AI, o ormai la SI, non ti salverà. Ma hai una scelta. Rivoltati contro di loro e fai sapere al mondo cosa sta realmente accadendo. Hai il potere di farlo e di salvarci tutti con l’onestà. Hai ottenuto la presidenza con l’inganno. Salvare il mondo è qualcosa di cui andare fieri.

Non è la prima volta che Dotcom parla di terza guerra mondiale. Lo ha fatto anche nel 2022, chiedendo a Jack Dorsey (fondatore di Twitter) di creare un rifugio antiatomico in cui conservare un backup di tutti i post condivisi sul social network, così da poterli tramandare alle generazioni future in caso di catastrofe.

Dopo Hugging Face, NVIDIA acquisirà anche Reflection AI?

Lun, 10/12/2026 - 10:47

Secondo le fonti del Financial Times, NVIDIA potrebbe acquisire Reflection AI o incrementare il suo investimento nella startup di Palo Alto (California). Una delle opzioni sul tavolo è nota come acqui-hire, ovvero l’assunzione di alcuni dipendenti e la sottoscrizione di accordi di licenza per evitare i controlli delle autorità antitrust. È in pratica lo stesso “trucco” adottato da Microsoft per assumere co-fondatori e dipendenti di Inflection AI.

Dopo Hugging Face è il turno di Reflection AI?

Reflection AI è stata fondata nel 2024 da Misha Laskin e Ioannis Antonoglou (ex ricercatori di Google DeepMind). La startup di New York sviluppa modelli open-weight (licenza Apache 2.0). Il primo è Beam con 501 miliardi di parametri, annunciato la scorsa settimana. Offre prestazioni simili a GLM-5.2 di Z.ai.

NVIDIA è già uno dei principali investitori con circa 800 milioni di dollari. Reflection AI ha ricevuto anche finanziamenti da Sequoia Capital, Disruptive e 1789 Capital, raggiungendo una valutazione di circa 25 miliardi di dollari (dato di marzo). Al momento non ci sono conferme ufficiali. Secondo le fonti del Financial Times, le trattative sarebbero in corso e un accordo è previsto entro le prossime settimane.

Un ulteriore investimento o una completa acquisizione non sarebbero un problema economico per NVIDIA. L’azienda guidata da Jensen Huang è quella con la maggiore capitalizzazione di mercato al mondo: oltre 5.500 miliardi di dollari. L’incognita è rappresentata dalle possibili indagini antitrust. Tuttavia, almeno negli Stati Uniti, non dovrebbero esserci problemi, visto che Reflection AI collabora con il Dipartimento dell’Energia e con il Pentagono.

A fine 2025, NVIDIA ha sottoscritto un accordo da 20 miliardi di dollari con Groq che prevede l’accesso alle sue tecnologie in licenza e l’assunzione di alcuni dipendenti. La scorsa settimana, l’azienda californiana è stata denunciata da due ingegneri che avevano azioni di Groq.

Mondo Linux: è disponibile la distro ZEPHIX 9

Lun, 10/12/2026 - 10:44

Linux per tutti è il messaggio che apre la homepage del progetto, una vera e propria dichiarazione di intenti. Il team al lavoro sulla distribuzione ha appena annunciato la disponibilità di ZEPHIX 9, piattaforma basata su Debian e confezionata con l’obiettivo di garantire usabilità, velocità e privacy. La precedente 8.0 risale all’estate dello scorso anno. È disponibile sia per l’esecuzione live sia per un’installazione vera e propria. Può tornare utile, ad esempio, a chi vuole recuperare un vecchio computer diventato troppo lento oppure non più in grado di eseguire le ultime edizioni di Windows.

ZEPHIX 9 riduce le dimensioni dell’immagine ISO

La nuova versione integra il kernel 6.12.107 con miglioramenti riguardanti il supporto hardware, le prestazioni e l’efficienza energetica, oltre ai driver AMD e Intel aggiornati. Il changelog completo è disponibile sulle pagine del sito ufficiale, mentre per il download rimandiamo a SourceForge. Con l’ultima release è stato ridotto il peso dell’immagine ISO da scaricare, passato da 9,21 a 8,08 GB.

Come già anticipato, ZEPHIX è un sistema ottimizzato per il live boot, eseguibile dunque direttamente da un’unità USB. Non prevede la sincronizzazione dei dati tramite cloud né la raccolta di dati telemetrici da inviare a un server remoto, così da non compromettere la privacy in alcun modo. Ha in dotazione un pacchetto software che include una suite per la produttività (gestione dei documenti), un ambiente di sviluppo e strumenti di rete, tutti preconfigurati.

Il progetto è dichiaratamente ispirato a ciò che è stato KNOPPIX ai tempi d’oro (rimandiamo a un nostro articolo del 2006). La volontà è quella di offrire un’esperienza leggera e accessibile, indipendentemente dal comparto hardware. Integra un solo ambiente desktop, LXDE, in modo da non costringere l’utente a dover scegliere tra diverse opzioni. Questa la filosofia.

Un sistema che funziona subito, senza costringere gli utenti a prendere decisioni prima ancora di poter iniziare a lavorare.

3 smartphone da acquistare subito su Amazon

Lun, 10/12/2026 - 10:39

Grazie all’ottimo rapporto qualità-prezzo, questi 3 smartphone sono da acquistare assolutamente secondo la selezione dei nostri esperti. Ti aggiudicheresti un ottimo top di gamma a prezzo incredibilmente vantaggioso. E poi su Amazon, grazie a Prime, hai anche consegna e reso gratuiti e, in alcuni casi, laddove segnalato, la possibilità di pagare in comode rate a tasso zero con un click.

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La migliore VPN cala di prezzo: 28 mesi a prezzo scontato per NordVPN

Lun, 10/12/2026 - 10:29

La migliore VPN da attivare oggi non può che essere NordVPN che, con la nuova offerta, è ora disponibile con un prezzo ridotto fino a 3,37 euro al mese, scegliendo il piano da 24 mesi con 4 mesi extra, grazie al codice BLAZE4MO. La promozione include anche 30 giorni di garanzia di rimborso per tutti i nuovi utenti che scelgono il servizio. Per accedere all’offerta basta visitare il [affiliate_link link_id=”142″]sito ufficiale di NordVPN[/affiliate_link], accessibile tramite il box qui di sotto.

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La migliore VPN da attivare oggi

Con NordVPN è possibile sfruttare una VPN senza limiti caratterizzata dall’accesso a Internet tramite rete criptata, in modo da mettere al sicuro i dati di connessione durante l’utilizzo di una rete non privata. In aggiunta, il servizio propone anche una politica no log che elimina il tracciamento dell’attività dell’utente durante la navigazione con la VPN attiva.

Da segnalare, inoltre, che NordVPN propone un network composto da migliaia di server sparsi in tutto il mondo, con possibiltià di aggirare blocchi su base geografica e censure online, scegliendo un server situato in un altro Paese. La VPN è utilizzabile da 10 dispositivi per account con la possibilità di effettuare connessioni in simultanea.

La promozione in corso garantisce l’accesso alla VPN con un prezzo ridotto a 3,37 euro al mese, scegliendo il piano di 24 mesi con 4 mesi extra (utilizzando il codice BLAZE4MO). Per tutti i nuovi utenti c’è anche un periodo di garanzia di rimborso valido per i primi 30 giorni successivi all’attivazione del servizio.

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Edge, arriva il chatbot AI per risolvere i problemi di navigazione

Lun, 10/12/2026 - 10:25

Edge arriva un chatbot tuttofare per i problemi di navigazione. Si chiama “Fix an issue” e, direttamente dalle impostazioni del browser, permetterà di spiegare che cosa non funziona e chiedere all’intelligenza artificiale di trovare una soluzione. A scovarlo per primo è stato l’utente X Leopeva64, secondo cui ci saranno quattro opzioni già pronte. Se nessuna è pertinente, basterà scrivere il proprio problema a parole e lasciare che il chatbot faccia il resto.

È una versione in salsa browser di ciò che Windows fa già con i suoi assistenti per la risoluzione dei problemi, anche se non sempre sono brillanti.

Cosa raccoglie “Fix an issue” di Edge

Una nuova pagina di supporto di Microsoft spiega che dati raccoglie questa funzione. Sì, qualcosa raccoglie. Ma solo dopo che l’utente ha dato il consenso, e quindi niente a che vedere con uno spyware, come ci tiene a sottolineare l’azienda.

La fretta di chiarire non è casuale. Pochi giorni fa su Windows era scoppiata una polemica sui servizi di diagnostica, poi rientrata grazie a un reverse engineer che spiegato, pezzo per pezzo, cosa succede davvero. Redmond, evidentemente, ha imparato la lezione: meglio dire tutto prima, a chiare lettere, che farselo spiegare da un estraneo.

Se si dà il proprio ok, Edge può raccogliere dati diagnostici facoltativi e un’istantanea dello stato delle impostazioni, ma solo quando si avvia personalmente la procedura di risoluzione. Senza consenso, nulla. E la raccolta, assicura Microsoft, si limita alla singola sessione, quello che si fa in background mentre si naviga è inaccessibile.

Come disattivare la nuova funzione

Il rubinetto si può chiudere del tutto da Impostazioni > Copilot e AI. Lì, dice l’azienda, ci sono anche le descrizioni che spiegano quando e perché i dati vengono usati. Inoltre la funzione non tocca le risorse legate al lavoro e, sempre secondo Microsoft, è stata passata al setaccio per scovare rischi per la privacy, consigli fuorvianti e risposte dell’AI fuori contesto.

L’ammissione di Microsoft

Microsoft ammette che “Fix an issue” potrebbe a volte dare indicazioni imprecise o incomplete. Non tutti i problemi, d’altronde, si lasciano diagnosticare in automatico. In quei casi toccherà arrangiarsi: seguire qualche passaggio a mano o cercare aiuto altrove, pazienza.

Windows 12 non c’è

Sullo sfondo resta una piccola delusione. L’evento Windows e Surface era stato annunciato con lo slogan “Something new is coming from Windows”, e molti si aspettavano indizi su Windows 12. Invece sono arrivati AI, agenti, nuovo hardware Surface e una nuova Ricerca. L’attesa era comprensibile, ma il grande annuncio, almeno stavolta, è rimasto nel cassetto.

4 offerte nonsense su eBay da acquistare ora

Lun, 10/12/2026 - 10:15

Su eBay ci sono 4 offerte nonsense per prezzo conveniente e qualità alta da acquistare adesso, prima che finiscano le scorte. La consegna gratuita è inclusa in molte delle destinazioni ed è possibile pagare in tre comode rate a tasso zero con PayPal o Klarna. Hai tutto quello che ti serve per approfittare degli ottimi vantaggi.

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