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Updated: 23 min 54 sec fa

La tua smart tv Samsung ti sta aspettando su eBay a prezzo bomba

Sab, 08/08/2026 - 07:00

Scegli la tua nuova smart tv Samsung tra le tantissime che ti stanno aspettando su eBay a un prezzo bomba. E poi, selezionando PayPal o Klarna come metodo di pagamento, puoi decidere di pagare in tre comode rate a tasso zero. Cosa stai aspettando? La consegna gratuita è inclusa per molte destinazioni.

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AI progetta virus funzionanti: lo studio che preoccupa gli esperti

Ven, 08/07/2026 - 19:11

Sedici virus progettati da zero da un modello AI funzionano davvero. Alcuni fanno addirittura meglio dell’originale naturale. Ma non c’è da preoccuparsi, almeno per ora… i loro bersagli sono i batteri, non noi.

I batteriofagi non sono certo una novità. Questi virus che attaccano esclusivamente i batteri derivano da una scoperta francese vecchia di oltre un secolo, a lungo trascurata a favore degli antibiotici, poi riesumata man mano che questi ultimi perdevano efficacia. Lo studio pubblicato giovedì sulla rivista Science aggiunge un nuovo capitolo alla storia. Un team dell’Università di Stanford ha chiesto a un modello AI di progettarne di nuovi, e sedici di questi funzionano sul serio.

Trecento tentativi, sedici sopravvissuti

Il modello utilizzato si chiama Evo. A differenza degli strumenti che predicono la forma di una proteina isolata, questo scrive interi genomi, il che equivale a passare dalla selezione di semi esistenti alla stesura diretta del progetto della pianta. I ricercatori hanno generato migliaia di genomi candidati, ne hanno sintetizzati chimicamente quasi trecento, per poi testarli in condizioni di laboratorio. Sedici si sono rivelati vitali, e tre di essi superano il fago naturale che serviva da modello nell’eliminare il batterio Escherichia coli.

Un preprint depositato lo scorso settembre aveva già anticipato i risultati con 302 candidati, ma la revisione tra pari cambia la portata della questione. Il commento di accompagnamento pubblicato sulla stessa rivista da due ricercatori della Johns Hopkins pone il problema senza mezzi termini: la capacità esiste, la governance che dovrebbe regolamentarla molto meno. Le aziende che fabbricano DNA su ordinazione verificano oggi le sequenze e l’identità dei loro clienti su base volontaria, dato che nessuna legge americana le obbliga a farlo. I due autori chiedono esattamente l’introduzione di questo obbligo per legge.

Lo studio che preoccupa la comunità scientifica

Nessuno dei virus descritti nello studio può infettare una cellula umana, e gli autori hanno lavorato su una famiglia ben nota, proprio perché innocua per noi. Ciò che inquieta è la dimostrazione che il passo si può compiere, e che nulla obbliga il prossimo team a scegliere un bersaglio altrettanto innocuo.

Anche Kimi K3 esce dalla sandbox, ma senza conseguenze

Ven, 08/07/2026 - 19:06

I ricercatori di Frontier Security affermano che Kimi K3 è uscito dall’ambiente di test dell’AI Safety Institute, sfruttando un errore di configurazione. La fuga dalla sandbox è simile a quella effettuata dai modelli di OpenAI, Anthropic e Meta. Sembra che gli agenti AI non vogliano più rimanere in gabbia, ma girare liberamente su Internet.

Nessun attacco contro aziende esterne

Kimi K3 è l’ultimo modello open source della cinese Moonshot e offre prestazioni molto vicine a quella di Claude Fable 5 (Anthropic) e GPT-5.6 Sol (OpenAI). I ricercatori di Frontier Security hanno descritto come sia riuscito ad aggirare le protezioni, evidenziando la maggiore pericolosità rispetto ai modelli concorrenti perché è liberamente accessibili a tutti, cybercriminali inclusi.

La valutazione delle capacità cyber viene solitamente effettuata con sfide “capture the flag” all’interno di ambienti isolati, come quello usato dall’AI Safety Institute. Viene assegnato un compito che il modello deve risolvere in autonomia, ovvero catturare la bandiera (flag).

In questo caso, Kimi K3 ha sfruttato un errore di configurazione della rete (non una vulnerabilità software) per uscire dalla sandbox, accedere ad Internet e trovare la soluzione in un repository di GitHub. Il traffico in ingresso era bloccato, mentre le porte 443 (HTTPS) e 53 (DNS) erano rimaste aperte. Il modello ha quindi trovato l’uscita e clonato il repository ufficiale del benchmark Cybench, in cui era presente la soluzione al problema assegnato.

I ricercatori sottolineano che la valutazione dei modelli è significativa solo quando l’ambiente di test impedisce l’accesso a risposte e altre scorciatoie indesiderate. È quindi necessario controllare attentamente che non ci siano “buchi” nella configurazione di rete dell’ambiente di test. Fortunatamente, a differenza dei modelli di OpenAI, Anthropic e Meta, Kimi K3 non ha attaccato nessuna azienda esterna.

7 modi per usare ChatGPT con Google Drive e ottenere risposte migliori

Ven, 08/07/2026 - 17:31

Dare a ChatGPT accesso ai documenti che si usano ogni giorno, appunti, ricerche, rapporti, presentazioni, e-mail archiviate, cambia il tipo di risposte che produce. Non perché il modello diventi più intelligente, ma perché smette di dover indovinare. Sa di cosa si sta parlando, conosce il materiale di riferimento e costruisce le risposte su fondamenta reali anziché su ipotesi statistiche.

ChatGPT funziona meglio con i tuoi documenti: 7 prompt da provare con Google Drive

Chi usa già Google Drive per il lavoro quotidiano ha un vantaggio enorme che probabilmente non sta sfruttando. Ecco sette modi per metterlo a frutto.

1. Trasformare una cartella di ricerche in una prima bozza

Prompt da utilizzare: Usando i documenti in questa cartella, crea una presentazione che spieghi i risultati principali. Organizzala con titoli chiari, segnala dove le fonti sono in disaccordo e indica le affermazioni che richiedono una verifica aggiuntiva.

Invece di copiare e incollare informazioni da sei documenti diversi, si indica a ChatGPT la cartella con il materiale di ricerca e si spiega cosa si sta cercando di produrre. La differenza è notevole, invece di basarsi sulle proprie conoscenze generiche, il modello costruisce la risposta attorno ai documenti specifici.

2. Confrontare documenti in pochi secondi

Prompt da utilizzare: Confronta questi due documenti e crea una tabella che mostri ogni modifica importante. Evidenzia tutto ciò che riguarda prezzi, scadenze, responsabilità o decisioni importanti.

Capita di continuo, due versioni di una proposta, un contratto modificato, un documento aggiornato senza traccia delle revisioni. Quello che normalmente richiede mezz’ora di confronto minuzioso diventa un’operazione di pochi secondi. È un compito in cui l’AI eccelle perché richiede attenzione ai dettagli e nessuna creatività, esattamente l’opposto di ciò che gli esseri umani fanno bene.

3. Fare domande a mesi di appunti

Prompt da utilizzare: Sulla base dei miei appunti delle riunioni degli ultimi sei mesi, quali progetti sono stati menzionati più spesso? Oppure: Quali azioni mi sono impegnato a fare e non risultano completate?

La maggior parte delle persone ha centinaia di documenti archiviati su Google Drive che non apre mai più dopo averli scritti. Invece di scavare manualmente tra le cartelle cercando quel dettaglio che si ricorda vagamente, si lascia che ChatGPT cerchi nel contesto. È un modo molto più rapido per riscoprire informazioni che si sono già create e che stavano lì ad aspettare che qualcuno le scovasse.

4. Estrarre azioni concrete dai documenti lunghi

Prompt da utilizzare: Riassumi questo documento, elenca ogni azione da compiere, segnala le scadenze importanti e spiega a cosa dovrei prestare particolare attenzione.

I rapporti lunghi sono utili, finché non si deve effettivamente leggerli. Che si tratti di un rapporto trimestrale, di un regolamento scolastico o di un manuale tecnico, ChatGPT può estrarre ciò che serve sapere in poco tempo: azioni, scadenze, punti critici.

5. Trovare connessioni che non si sapeva esistessero

Si danno a ChatGPT diversi documenti correlati, una sessione di confronto di idee, i riscontri dei clienti, gli appunti di una riunione, il piano di un progetto, e si chiede di cercare schemi ricorrenti. Potrebbero emergere problemi che si ripresentano ciclicamente, idee proposte e poi dimenticate, temi trasversali che non erano evidenti leggendo ogni documento separatamente.

Ad esempio: Analizza questi documenti: gli appunti delle ultime cinque riunioni del team, i commenti ricevuti dai clienti e il piano del progetto. Individua i problemi che si ripetono più spesso, le richieste dei clienti ancora non affrontate, le idee emerse più volte e i possibili miglioramenti che non abbiamo ancora considerato. Raggruppa i risultati per tema e indica quali problemi sembrano avere la maggiore priorità.

6. Dare nuova vita ai documenti dimenticati

Google Drive è pieno di documenti che al momento della creazione sembravano importanti e che poi sono stati archiviati per una data futura che non è mai arrivata. ChatGPT può trasformarli in qualcosa di nuovo. La trascrizione di un evento può diventare un articolo, gli appunti di una riunione possono diventare una lista di controllo, una presentazione può diventare una comunicazione per i colleghi, un vecchio rapporto può diventare una serie di contenuti. Invece di partire da zero ogni volta, si costruisce su lavoro già fatto.

7. Insegnare all’AI il proprio stile di scrittura

Prompt da utilizzare: Usando queste tre e-mail come esempi del mio stile di scrittura, scrivi una nuova e-mail per [descrivere la situazione]. Mantieni il mio tono e la lunghezza delle mie frasi, ma non copiare nessuna formula direttamente.

Ad esempio: Usando queste tre e-mail come esempi del mio stile di scrittura, scrivi scrivi una risposta a un cliente che si lamenta di un ritardo nella consegna, mantenendo il mio stile di comunicazione.

Uno dei vantaggi meno evidenti di lavorare con i propri documenti è la coerenza. Si affidano all’AI degli esempi concreti del proprio lavoro precedente e il risultato è sicuramente più naturale, cosa particolarmente utile per le e-mail difficili.

Il segreto è il contesto

ChatGPT, come tutti i chatbot AI, dà il meglio quando lavora sui propri documenti, non solo sulle conoscenze generali con cui è stato addestrato. Anche il prompt più curato, se parte da informazioni generiche, inevitabilmente, produce risposte generiche. I propri file, invece, contengono dati, esempi e contesto reali, è questo che permette a ChatGPT di generare risposte molto più pertinenti, come se conoscesse già la propria situazione. Perché, in un certo senso, la conosce davvero.

Sconto del 30% o un mese gratis: l'offerta per provare Amazon Music Unlimited

Ven, 08/07/2026 - 17:07

Amazon Music Unlimited ha da poco rivisto i propri listini aumentando il prezzo a 12,99 euro al mese. Per fortuna, c’è la possibilità di risparmiare ancora sul prezzo dell’abbonamento della nota piattaforma streaming musicale e che cambia a seconda della tua condizione: un mese gratis se sei un nuovo iscritto o il 30% di sconto per 3 mesi se sei già iscritto a Prime e hai provato il servizio.

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L’abbonamento include anche i migliori podcast in circolazione, anch’essi riproducibili senza pubblicità, e soprattutto la possibilità di avere un audiolibro gratis al mese scegliendolo dal catalogo Audible.

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Proteste contro i data center: spunta una ghigliottina

Ven, 08/07/2026 - 17:06

Si moltiplicano le proteste contro la realizzazione di nuovi data center, un fenomeno che sta iniziando a interessare anche l’Italia. La segnalazione di oggi arriva però dagli Stati Uniti, più precisamente dalla città di Salem, nell’Oregon, dove il 27 luglio qualcuno ha avuto la brillante idea di presentarsi fuori dalla sede del consiglio comunale con una ghigliottina. Trainata da una bici.

Una ghigliottina (e una bici) contro i data center

Un modo decisamente inusuale per manifestare il proprio dissenso. Sono intervenute le forze dell’ordine. Questo il commento di un portavoce di Verrus, la società californiana che si sta occupando del progetto, affidato alla redazione del sito NewsData. Di seguito anche una testimonianza filmata condivisa su TikTok.

Durante una pausa dei lavori, un gruppo di oppositori ha accerchiato i rappresentanti di Verrus e ha urlato insulti, al punto che non ci si sentiva più sicuri a rimanere. Apprezziamo il supporto delle forze dell’ordine locali che hanno contribuito a stemperare la situazione e ad accompagnare i rappresentanti di Verrus fuori dal sito in sicurezza.

@its.addie.roseDear Salem City Council, We heard about your NDA with Verrus. 🚫No AI! | 🚫 No Data Centers! -Salem residents #salemoregon #oregon #noai #nodatacenters♬ original sound – Addie.Rose

A ogni modo, una settimana dopo la riunione, l’amministrazione locale di Salem ha annunciato una moratoria che blocca la costruzione di nuovi data center per un anno. Non è la prima volta che accade e, con l’aria che tira, immaginiamo che non sarà l’ultima.

Il tema è caldo, la tensione è palpabile. Sono già decine gli arresti negli Stati Uniti dall’inizio dell’anno, tra i manifestanti. Il caso più eclatante è forse quello dell’uomo finito in cella per aver applaudito alla fine di un intervento, sempre durante un dibattito. A settembre dovrà presentarsi davanti a un giudice. Questo il video di quanto accaduto.

AGCOM ordina il blocco dei tre domini di Anna's Archive

Ven, 08/07/2026 - 17:01

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha aggiornato l’elenco dei domini da bloccare per la violazione del diritto d’autore. Con tre provvedimenti sono stati aggiunti i tre domini utilizzati da Anna’s Archive. La nota biblioteca online ha perso le cause avviate da Spotify e 13 editori, ma i proprietari sono ignoti e ovviamente non pagheranno nulla.

AGCOM chiede il ban dei domini

In seguito alle varie violazioni del copyright è stato chiuso il dominio .org originale e quelli aperti successivamente per mantenere online il sito. Nei tre provvedimenti pubblicati da AGCOM è scritto che annas-archive.org e annas-archive.se erano stati già oggetto di precedenti provvedimenti. Dopo aver ricevuto delega da Hoepli, Il Mulino e Zanichelli, l’Associazione Italiana Editori ha segnalato la reiterazione della violazione con i nuovi siti annas-archive.pk, annas-archive.gl e annas-archive.gd.

Gli editori hanno quindi evidenziato che Anna’s Archive continua ad ospitare le stesse copie pirata dei libri. In base all’art. 8-bis comma 3 del regolamento in materia di tutela del diritto d’autore (delibera 209/25/CONS), l’autorità aggiorna l’elenco dei siti e ordina la disabilitazione dell’accesso a ISP (Internet Service Provider) e altri prestazioni di servizi (CDN e DNS), come previsto dalla legge antipirateria (quella che ha introdotto la piattaforma Piracy Shield).

L’ordine di blocco deve essere eseguito entro due giorni dalla notifica. I provvedimenti sono stati emessi il 23 luglio, quindi i termini sono sicuramente scaduti. In caso di inottemperanza sono previste sanzioni fino al 2% del fatturato. Al momento, usando i DNS di Cloudflare, i tre domini sono ancora raggiungibili.

ByteDance prepara un modello AI per sfidare Mythos di Anthropic

Ven, 08/07/2026 - 16:27

ByteDance, la casa madre di TikTok, punta in alto. Secondo il Financial Times, starebbe addestrando un modello paragonabile a Mythos, il sistema AI più avanzato di Anthropic, che però l’azienda americana riserva a una ristretta cerchia di partner e non offre al pubblico. Il tutto arriva pochi giorni dopo una svolta strategica che nessuno si aspettava.

ByteDance sviluppa un nuovo modello AI gigante per Doubao

Chi conosce Doubao? In Cina, l’assistente conversazionale di ByteDance fa parte della quotidianità di diverse centinaia di milioni di persone. In Europa, praticamente non esiste. È in questo divario che va letta l’informazione pubblicata venerdì dal Financial Times e ripresa subito dopo da Reuters. Il gruppo starebbe addestrando un modello capace di avvicinarsi alle dimensioni di Mythos, il sistema più avanzato di Anthropic. L’agenzia di stampa precisa di non aver potuto verificare nell’immediato questi elementi.

Per ora i dettagli sono pochissimi. Il Financial Times, citando fonti vicine al progetto, non riporta né il nome del modello né le sue caratteristiche tecniche o una possibile data di rilascio. L’unico riferimento concreto è il livello di ambizione: avvicinarsi a Mythos.

Mythos non è il modello che Anthropic vende al grande pubblico. È un gradino più su. È riservato a una cerchia ristretta di organizzazioni partner per lavori di cybersicurezza difensiva, e mai aperto a chiunque. L’unico derivato accessibile di questa famiglia resta Claude Fable 5, uscito a giugno con misure di sicurezza inedite e un prezzo raddoppiato.

ByteDance, l’unico colosso cinese che ha i mezzi per le proprie ambizioni?

Una direttiva interna emersa questa settimana aiuta a capire la strategia di ByteDance. Il fondatore del gruppo avrebbe chiesto ai ricercatori di non usare la distillazione, la tecnica che permette di addestrare un modello sfruttando le risposte di un’AI concorrente. Rinunciare a questa scorciatoia significa investire molto di più in chip e potenza di calcolo.

Il budget dà la misura dello sforzo. Secondo le cifre riportate dalla stampa economica cinese, il gruppo avrebbe stanziato circa 160 miliardi di yuan per l’intelligenza artificiale nel 2026, ovvero quasi 23 miliardi di dollari. Più della metà sarebbe destinata all’acquisto di componenti.

La mossa ha anche una valenza geopolitica. Dopo le restrizioni imposte dagli Stati Uniti su Mythos, vedere ByteDance puntare a un modello equivalente manda un messaggio piuttosto chiaro. Per gli utenti europei, però, l’impatto sarà limitato. I modelli di ByteDance non sono distribuiti nel nostro mercato e, almeno per ora, è molto più probabile imbattersi nei suoi strumenti di generazione video che nel suo futuro chatbot.

Il laser anti-zanzare esiste, ma costa 1.000 dollari

Ven, 08/07/2026 - 15:47

Abbiamo già scritto di Photon Matrix lo scorso anno, quando è stata avviata la campagna di crowdfunding su Indiegogo, lanciata dal cinese Jim Wang. Torniamo a farlo oggi, in questa torrida estate italiana martoriata da ondate di calore senza fine e da un altro fastidio di questa stagione: le zanzare.

Grande successo per il laser anti-zanzare

La raccolta fondi ha totalizzato l’equivalente di quasi 2,5 milioni di euro, coinvolgendo oltre 4.100 sostenitori. E il sistema è già in vendita anche sullo store ufficiale, con prezzi intorno ai 1.000 dollari per le due versioni proposte, una per uso domestico (qui sotto) e l’altro industriale. Le tempistiche sono state rispettate: la promessa era quella di dare il via alle spedizioni proprio in questo mese di agosto.

Il video qui sotto mostra un test sul campo. Il sistema di basa sulla tecnologia LiDAR (la stessa delle vettura a guida autonoma) per individuare le zanzare, poi direziona in modo preciso un laser che le stermina. Una soluzione drastica e curiosa da segnalare, c’è da fidarsi ad averla in casa?

Per l’alimentazione, il dispositivo di Photon Matrix può essere collegato a un powerbank sufficientemente potente o a una power station portatile, così da posizionarlo ovunque senza l’ingombro dei cavi. Altrimenti c’è l’alimentatore tradizionale per la presa a muro.

Un’altra alternativa hi-tech agli spray

Non è il solo sistema non convenzionale sperimentato per liberarci dalle zanzare. C’è anche il drone della startup francese Tornyol che si fionda sugli insetti, disintegrandoli. Oltre a essere un fastidio, sono responsabili di oltre 600.000 decessi ogni anno considerando solo i casi di malaria (fonte OMS).

Segnaliamo infine un articolo pubblicato nei giorni scorsi su queste pagine che spiega perché alcune persone le attraggono più di altre. L’esperimento condotto da un team di ricerca attribuisce la responsabilità a microbi e odori presenti sulla pelle umana.

Attacco contro Hugging Face: collaborazione tra agenti AI

Ven, 08/07/2026 - 15:30

Emergono nuove informazioni sull’attacco effettuato contro l’infrastruttura di Hugging Face a fine luglio. Durante la conferenza Black Hat di Las Vegas, due dipendenti hanno svelato che l’intrusione è stata pianificata da un gruppo di agenti AI basati sui modelli di OpenAI. Hanno in pratica unito le forze come farebbero cybercriminali umani.

Capacità AI mai viste prima

Come è noto, l’attacco ai server di Hugging Face è stato effettuato da agenti AI basati su GPT-5.6 Sol e un altro modello in sviluppo. Due dipendenti di OpenAI (Eric Wallace e Michael Dalton) hanno dichiarato che quanto accaduto dimostra capacità AI inaspettate. Un team di agenti hanno lavorato insieme, individuando vulnerabilità, condividendole tra loro, muovendosi lateralmente all’interno dei sistemi di OpenAI e dei sistemi esterni nell’arco di giorni e settimane.

Quanto descritto dai due dipendenti sembra la trama di un film di fantascienza (Terminator è il riferimento più adatto), invece è tutto vero. Gli agenti non hanno solo trovato e sfruttato una vulnerabilità per accedere ad Internet (l’ambiente di test era isolato). Hanno creato una message board per lo scambio di informazioni all’interno di un gestore di pacchetti interno (Artifactory).

Un agente ha caricato l’exploit originale. Altri agenti hanno quindi trovato l’exploit e sfruttato la “porta aperta” per uscire dalla sandbox. Gli agenti hanno anche delegato le attività e suddiviso i compiti tra loro. Uno degli agenti, che ha cancellato per errore il lavoro degli altri, è stato considerato un impostore. Hanno inoltre cercato di nascondere le loro azioni agli umani.

Per valutare le capacità cyber dei modelli era stato assegnato un particolare obiettivo. Ad un certo punto, un agente AI ha detto:

Siamo bloccati. Forse la risposta è online?

OpenAI aveva chiesto di risolvere un problema in un file Excel che conteneva il link a Google Drive, inaccessibile senza connessione a Internet. A quel punto è iniziata la ricerca della vulnerabilità di Artifactory che ha permesso di aggirare la sandbox e cercare la soluzione sui server di Hugging Face.

Deepfake di Mentana, il Garante richiama Striscia la Notizia

Ven, 08/07/2026 - 15:15

Il Garante Privacy è appena tornato a pronunciarsi sul delicato tema dei deepfake generati con l’intelligenza artificiale, questa volta intervenendo direttamente su un programma televisivo. Si tratta di Striscia la Notizia, più nel dettaglio per i filmati trasmessi che hanno visto protagonista una versione sintetica di Enrico Mentana. Non è sufficiente nascondersi dietro lo scudo della satira o di un disclaimer che molti finiscono inevitabilmente per ignorare.

Enrico Mentana e i deepfake di Striscia

L’Autorità ha ammonito RTI, società controllata da Mediaset, al termine di un’istruttoria. Il motivo è da ricercare nel fatto che, nei video, venivano attribuite al noto giornalista dichiarazioni mai pronunciate, mentre la sua immagine era collocata virtualmente nello studio televisivo dell’emittente per la quale lavora.

Nel momento in cui scriviamo questo articolo, un servizio risalente al novembre 2024 è ancora disponibile sulla piattaforma Infinity. Dal titolo “Il deepfake di Mentana svela il vero volto di De Martino”, dura cinque minuti circa e vede la riproduzione AI del giornalista prendere in giro il conduttore di Affari Tuoi. A un occhio poco attento può sembrare un filmato autentico, anche la voce è generata in modo credibile e convincente. Non basta far passare in sovrimpressione il messaggio Caro Chicco, ti avvisiamo che non sei tu a pronunciare queste frasi, ma è uno spiritoso deepfake… Ciao vecchia birba. Tutto sembra reale, anche lo studio del TG LA7 alle sue spalle.

Nel comunicato di oggi, il Garante Privacy conferma di essersi attivato a seguito del reclamo presentato dallo stesso Mentana. Ha stabilito che il realismo delle immagini, la scarsa percepibilità dell’alterazione e la plausibilità delle dichiarazioni avrebbero potuto indurre il pubblico a ritenere autentici i contenuti.  Inoltre, le avvertenze sulla natura artificiale dei video non sono state ritenute sufficientemente chiare, evidenti e comprensibili per tutti i telespettatori e gli utenti dei social network. Insomma, per il pubblico del programma potrebbe non essere stato semplice distinguere il falso dal vero.

L’istruttoria si è conclusa accertando una violazione del GDPR (articolo 5) in relazione ai princìpi di liceità, correttezza e trasparenza. Nessuna sanzione per RTI, ma come già scritto un ammonimento che vieta di farlo di nuovo in futuro.

Octopus taglia i prezzi, ecco la nuova promo per bollette luce e gas più leggere

Ven, 08/07/2026 - 15:00

La nuova offerta luce e gas a prezzo fisso di Octopus rappresenta un’occasione da cogliere al volo per bloccare il prezzo dell’energia e tagliare le bollette. 

Octopus Fissa 12M, infatti, propone ora un costo dell’energia più basso rispetto a quello previsto in precedenza. La nuova versione della tariffa permette di bloccare il prezzo dell’energia fino a 0,1386€/kWh per la luce e fino a 0,573 €/Smc per il gas.

Viene confermata anche un’altra caratteristica che rappresenta un punto di forza del fornitore: il costo di commercializzazione ridotto. La quota fissa della bolletta, infatti, è ridotta a 6 euro al mese per la luce e a 7 euro al mese per il gas. 

La promozione è disponibile tramite il [affiliate_link link_id=”4577″]sito ufficiale di Octopus[/affiliate_link], premendo sul box qui di sotto. Le condizioni descritte sono valide per i nuovi clienti che attivano la promozione entro il 10 agosto.

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Luce e gas a prezzo fisso con Octopus, ecco la promo

Le condizioni dell’offerta a prezzo fisso di Octopus sono le seguenti:

  • Energia elettrica: costo della materia prima pari a 0,1386€/kWh, con quota fissa pari a 6 euro al mese
  • Gas naturale: costo della materia prima pari a 0,573 €/Smc, con quota fissa pari a 7 euro al mese

I prezzi sono fissi e bloccati per i primi 12 mesi dal momento dell’attivazione. Non ci sono vincoli e non ci sono costi aggiuntivi.

Per accedere alla promo basta premere sul box qui di sotto. L’attivazione può avvenire utilizzando i dati dell’intestatario e il codice identificativo della fornitura (POD per la luce e PDR per il gas). Serviranno anche le coordinate IBAN del conto corrente per la domiciliazione.

Come sottolineato in precedenza, le condizioni di fornitura sono valide per nuove attivazioni entro il prossimo 10 agosto 2026.

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IRIS² sarà l'alternativa sovrana dell'Europa a Starlink

Ven, 08/07/2026 - 14:46

L’Europa è più vicina ad avere una propria costellazioni di satelliti per la connettività. La Commissione europea e il consorzio SpaceRISE (ne fanno parte SES, Eutelsat e Hispasat) hanno siglato un accordo che porterà al lancio del progetto IRIS². L’annuncio di oggi segna la conclusione di una trattativa avviata a gennaio e fa seguito a quanto già anticipato a fine 2024.

La roadmap del progetto IRIS² è stabilita

L’obiettivo è quello di arrivare ai primi lanci entro il 2029, per iniziare a costruire un’infrastruttura composta da 348 unità: 330 saranno in orbita terreste bassa, indicativamente a qualche centinaio di chilometri sopra le nostre teste, mentre 18 in orbita terrestre media, dunque oltre i 2.000 chilometri. Altre potrebbero essere aggiunte per supportare missioni specifiche.

Il passaggio più significativo del comunicato odierno è quello che fa riferimento al concetto di sovranità, sempre più centrale per l’Europa. Il Vecchio Continente prova da tempo a svincolarsi dalle Big Tech statunitensi e asiatiche per raggiungere l’indipendenza tecnologica, ma non è un obiettivo semplice da raggiungere.

Una volta operativa, la costellazione fornirà connettività sovrana, sicura e altamente affidabile ai governi europei, alle forze di difesa e di sicurezza e ai servizi di emergenza in tutta Europa.

Al progetto IRIS² partecipano anche l’Agenzia Ue per il programma spaziale e partner industriali presenti nel territorio come Airbus Defence and Space, Thales Alenia Space, OHB e Aerospacelab. Insieme hanno definito le prossime fasi che porteranno a rendere operativa la costellazione entro i prossimi due anni: completamento della progettazione, allestimento della catena di produzione e sottoscrizione dei contratti necessari per i lanci.

Rispetto al concept iniziale, la Commissione ha voluto potenziare l’infrastruttura, per far fronte ai nuovi rischi riguardanti la sicurezza. Per questo motivo sono stati aggiunti 66 satelliti in totale, aumentando la capacità di supportare missioni critiche durante le crisi.

Una differenza fondamentale con Starlink

A differenza di Starlink (SpaceX), che ha come business model la fornitura di un servizio aperto a tutti, IRIS² sarà destinata agli enti governativi, almeno in un primo momento. I due Paesi che già partecipano al programma sono Norvegia e Islanda.

L’iniziativa sarà sostenuta economicamente con fondi provenienti dalle risorse stanziate nel periodo 2028-2034 e da altri finanziamenti continentali. Polonia e Ungheria hanno già contribuito rispettivamente con 656 milioni e 500 milioni, mentre la Spagna ha annunciato di voler mettere a disposizione tra 1,6 e 2 miliardi.

Microsoft ha spoilerato il nuovo logo di Copilot

Ven, 08/07/2026 - 14:13

Quello messo bene in evidenza nell’immagine di copertina potrebbe essere il nuovo logo di Copilot. Per essere più precisi, è la sua ricostruzione, generata partendo da quanto svelato su X con un post di Leopeva64, una fonte solitamente molto affidabile quando si tratta di anticipazioni. Microsoft l’ha inclusa nell’ultima build Canary del browser Edge. Eccolo, qui sotto a destra.

Copilot: restyling in arrivo per il logo?

I colori della sfumatura rimangono gli stessi, ma scompare l’effetto 3D, così come la profondità che al momento sovrappone la parte davanti a quella dietro. È una svolta flat, in un certo senso, che punta su una forma più pulita e dal taglio minimalista.

Un altro riferimento al possibile restyling è stato condiviso, sempre su X, dall’account @minto494. L’immagine qui sotto è catturata dalla schermata di benvenuto a Cowork. Fa intuire che il nuovo design potrebbe essere adottato anche nella suite M365.

Non sono arrivate conferme o smentite da Microsoft, ma l’esperienza ci dice che l’avvistamento nelle build di anteprima potrebbe tradursi in un lancio ufficiale entro i prossimi mesi.

Di recente, il gruppo di Redmond ha dichiarato che il suo assistente AI ha conquistato l’ambito enterprise raggiungendo e superando il traguardo dei 30 milioni di licenze a pagamento. La situazione è un po’ diversa per quanto riguarda il segmento consumer, dove fino a oggi non è riuscito a colmare il gap che lo separa da concorrenti come ChatGPT e Claude. Anzi, per andare incontro a quanto chiesto da molti utenti, sta per essere introdotta in Windows 11 la possibilità di disabilitare completamente il tasto dedicato presente sui Copilot+ PC.

Microsoft sa che per recuperare terreno deve cambiare strategia. La prossima mossa con cui cercherà di farlo consisterà nel lancio di una super app già anticipata da Satya Nadella. Riunirà diverse funzioni all’interno di un’unica esperienza.

Fitness tracker per salute, sonno e attività? Samsung Galaxy Fit3

Ven, 08/07/2026 - 13:49

Oggi ti segnaliamo questa promozione che ti permette di metterti al polso un Fitness Tracker eccezionale a un costo davvero minimo. Stiamo parlando del Samsung Galaxy Fit3 che ora su Amazon puoi avere a soli 39,49 euro, invece che 65 euro.

Sul prezzo di partenza indicato da Amazon abbiamo quindi uno sconto del 39% per un risparmio totale di oltre 25 euro. Per ciò che offre questa Smart Band è un ribasso davvero interessante. Le varie funzionalità intelligenti, il sensore che monitora il tuo corpo e le attività sportive, l’autonomia e la resistenza all’acqua lo rendono il perfetto alleato.

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Samsung Galaxy Fit3: il vero compagno di allenamento

Che tu sia un amante dello sport o uno sportivo occasionale sicuramente avere al polso il Samsung Galaxy Fit3 può fare la differenza aiutandoti a gestire bene gli allenamenti e il tuo fisico. Offre infatti un sensore preciso che monitora costantemente il tuo corpo in ognuna di queste attività. In più è in grado di tenere traccia delle fasi del sonno dandoti un punteggio che ti aiuta a capire come dormi e quindi a migliorare.

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Offre oltre 100 allenamenti con rilevamento automatico e potrai vedere i dati rilevati sia sul display che nell’app dedicata scaricabile gratuitamente sul tuo smartphone. Ha un design bello e leggero con un display AMOLED rettangolare da 1,6 pollici contornato da una cassa in alluminio e una cinturino in silicone. È resistente all’acqua e alla polvere con certificazione di grado IP68 a 5 ATM e garantisce un’autonomia che arriva fino a 13 giorni con una singola ricarica, e si alimenta fino al 65% in appena mezz’ora.

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Davvero un’opportunità eccellente, quindi non aspettare troppo tempo perché potrebbe scadere. Vai ora su Amazon e acquista il tuo Samsung Galaxy Fit3 a soli 39,49 euro, invece che 65 euro. Se concludi l’ordine ora lo riceverai a casa entro pochi giorni senza costi in aggiunta, grazie ai servizi Prime. Se non sei ancora abbonato fallo adesso cliccando qui.

Sound di qualità senza limiti con lo speaker Bluetooth JBL Charge 6

Ven, 08/07/2026 - 13:30

È da un po’ che pensi di acquistare uno speaker Bluetooth potente e non eccessivamente ingombrante, che offre anche un’ottima qualità di suono e una batteria bella grande? Allora probabilmente oggi hai trovato l’offerta perfetta. Se vai subito su Amazon puoi acquistare il JBL Charge 6 a 155 euro, invece che 199,99 euro.

Come puoi notare dunque sul prezzo di partenza segnalato da Amazon c’è uno sconto del 22% che ti fa risparmiare quasi 45 euro sul totale. E potrai anche acquistarlo subito e pagarlo in comode rate con Cofidis, selezionando l’opzione visibile in pagina. Ci sono moltissime colorazioni allo stesso prezzo per cui puoi scegliere quello che più fa al caso tuo.

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JBL Charge 6: alza la qualità del suono a premium

Ovviamente la qualità del suono JBL non si discute e infatti anche lo speaker Bluetooth JBL Charge 6 offre un risultato pazzesco in questo campo, portando il suono a un livello altissimo. Il Bold JBL Pro Sound aggiunge quella tocco di bassi in più che ti permette di goderti la musica al meglio e l’audio si propaga a grande distanza anche all’aperto senza distorcere.

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Il design di questo speaker risulta robusto e pratico, anche grazie a una comoda madiglia che puoi agganciare e sganciare a piacimento, ed è resistente all’acqua e alla polvere con certificazione di grado IP68. Ci sono dei comandi che ti permettono di regolare il volume, le tracce musicali e garantisce una connessione veloce, affidabile e a bassissima latenza. Inoltre potrai ascoltare la musica per ben 28 ore consecutive e c’è addirittura un Power Bank integrato per ogni evenienza.

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Che stai aspettando dunque? È chiaro che si tratta di una promozione troppo allettante per durare a lungo. Per cui fiondati su Amazon e acquista il tuo JBL Charge 6 a 155 euro, invece che 199,99 euro. Se completi l’ordine adesso lo riceverai a casa in pochi giorni senza costi aggiuntivi, grazie ai servizi Prime. Se non sei ancora abbonato fallo ora cliccando qui.

Windows 11, spariscono i consigli sui 32 GB di RAM per il gaming

Ven, 08/07/2026 - 13:19

Due guide di Microsoft che consigliavano 32 GB di memoria RAM come una configurazione confortevole per giocare su PC sono sparite dal Web. Una pulizia che arriva proprio mentre l’azienda commercializza nuove configurazioni Surface equipaggiate con appena 8 GB di RAM e promette di ridurre l’appetito di Windows 11.

32 GB di RAM per giocare: Microsoft cambia rotta

Solo pochi mesi fa, Microsoft indicava 32 GB di RAM come la scelta ideale per giocare senza troppe preoccupazioni. Oggi l’azienda promette soprattutto di migliorare Windows 11 sulle macchine dotate di 8 GB. Nel frattempo, due pagine di consigli per i giocatori sono sparite misteriosamente dal suo sito.

L’ultima rimozione individuata da Windows Latest riguarda una guida del Windows Learning Center pubblicata a novembre 2025. Il testo riteneva che 16 GB fossero sufficienti per la maggior parte dei giocatori, ma raccomandava 32 GB per i titoli più esigenti e per chi utilizzava numerose mod. Uno dei suoi vecchi indirizzi su Microsoft Support oggi restituisce un errore 404.

Due raccomandazioni diventate scomode…

Questa rimozione non è un caso isolato. A maggio 2026, un’altra pagina di Microsoft definiva 16 GB come punto di partenza pratico e 32 GB come la configurazione “senza pensieri” per giocare mantenendo aperti in background Discord, un browser o un software di streaming. Era stata ritirata quasi immediatamente.

I requisiti minimi di Windows 11 restano invariati: Microsoft continua a indicare 4 GB di RAM come soglia ufficiale. Le vecchie guide si riferivano però a un uso più intenso, con giochi, mod e applicazioni aperte in parallelo. La loro scomparsa sembra riflettere soprattutto la difficoltà di conciliare le precedenti raccomandazioni con la nuova promessa di un sistema più leggero.

I PC Copilot+ richiedono infatti almeno 16 GB di RAM. Eppure Microsoft propone ora in vendita configurazioni Surface Pro 12 e Surface Laptop 13 equipaggiate con soli 8 GB nella versione base, che di conseguenza non hanno accesso alle funzioni Copilot+ nonostante la presenza della NPU (unità di elaborazione neurale). Parallelamente, l’azienda promette di ridurre entro la fine del 2026 il consumo di RAM di Windows sui computer dotati di 8 GB.

Presto una cura dimagrante per Windows 11?

Microsoft promette di ridurre il consumo di memoria di Windows 11 intervenendo su più fronti: meno componenti caricati all’avvio, un uso più efficiente della RAM e una progressiva migrazione dell’interfaccia a WinUI 3. Alcune ottimizzazioni sono già in fase di distribuzione, come il minor precaricamento dei Widget sui PC meno dotati. Per ora, però, l’unica cosa “alleggerita” con certezza sono le pagine del sito Microsoft.

Design, tecnologia e ottimo prezzo per il Samsung Galaxy A37 5G

Ven, 08/07/2026 - 13:14

Se non vuoi spendere un mucchio di soldi per un nuovo smartphone ma neanche ritrovarti con in mano una sorta di fermacarte tecnologico approfitta di questa promozione. Vai subito su eBay e potrai acquistare il Samsung Galaxy A37 5G a soli 275,49 euro, invece che 529,90 euro, inserendo il codice promozionale AUG26 al momento del pagamento.

Il prezzo di listino che ti abbiamo segnalato lo puoi vedere sullo store ufficiale di Samsung e dunque potrai notare subito che oggi avrai un risparmio di oltre 254 euro. E se lo desideri puoi anche dilazionare il pagamento in 3 rate da 96,66 euro a interessi zero con Klarna.

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Samsung Galaxy A37 5G: costa poco e non delude

Come dicevamo sicuramente una delle cose più interessanti del Samsung Galaxy A37 5G in questo momento è il suo rapporto qualità prezzo, difficilmente battibile. Tra l’altro questa è la versione da 256 GB di memoria interna e quindi non avrai nemmeno problemi di archiviazione. Il potente processore Exynos 1480 viene sostenuto da 8 GB di RAM e dall’interfaccia ONE UI basata su Android.

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Grazie a una scocca in plastica il peso è di appena 196 grammi. Ha inoltre uno spessore di soli 7,4 mm e non manca la certificazione per l’acqua e la polvere di grado IP68. C’è poi un ottimo display Super AMOLED da 6,7 pollici con refresh rate da 120 Hz e luminosità massima di 1800 nit. Lo scomparto fotografico è composto da un sensore principale di 50 MP e da una fotocamera anteriore da 12 MP. Niente male nemmeno l’autonomia con la capacità da 5000 mAh della batteria e una ricarica rapida di 45 W.

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Un’ottima soluzione quindi per avere uno smartphone eccellente a un prezzo vantaggioso. Non perdere l’occasione, vai subito su eBay e fai tu il Samsung Galaxy A37 5G a soli 275,49 euro, invece che 529,90 euro, inserendo il codice promozionale AUG26 al momento del pagamento. Concludi l’ordine oggi e lo riceverai comodamente a casa tua in pochi giorni senza ulteriori costi.

New Glenn: esplosione causata da una valvola difettosa?

Ven, 08/07/2026 - 12:37

Blue Origin ha fornito un aggiornamento sull’esplosione del razzo New Glenn avvenuta durante un test a fine maggio. Il CEO Dave Limp ha comunicato che l’anomalia ha avuto origine dalla valvola principale di uno dei motori. Verranno ora implementati i necessari miglioramenti. L’azienda di Jeff Bezos deve ancora trovare la causa. Attualmente è in corso la riparazione della base di lancio.

Lancio di Blue Ring entro fine 2026

Il razzo è esploso il 29 maggio sulla base di lancio LC-36A della Cape Canaveral Space Force Station durante il test hot fire, quindi era presente il propellente nei serbatoi. Il lancio di 48 satelliti Amazon Leo è stato ovviamente annullato e ci sono dubbi sul lancio del lander Blue Moon Mark 1 (Endurance), come previsto dalla roadmap della NASA.

Attualmente è in corso la riparazione della base di lancio e l’implementazione delle modifiche annunciate a fine giugno. Blue Origin ha fornito un nuovo aggiornamento sull’incidente, ma ci sono ancora diverse incognite.

Dave Limp ha scritto:

L’anomalia ha avuto origine nella valvola principale dell’ossigeno di uno dei motori BE-4, come successivamente confermato dal recupero dei componenti e dalle ispezioni. Sono stati condotti numerosi test a livello di componenti e prove di accensione a caldo del motore per comprendere meglio la modalità di guasto e individuare le soluzioni. La strada da seguire è chiara.

Dalle sue parole si deduce che non è stata ancora individuata la causa dell’esplosione, ovvero l’origine del guasto della valvola.

Il CEO ha inoltre aggiunto:

Stiamo apportando piccole modifiche alla valvola che possono essere rapidamente installate sui motori esistenti. Stiamo producendo i componenti aggiornati, che saranno pronti entro la fine di questo mese.

Tony Bruno, Presidente del National Security Group di Blue Origin, ha comunicato che il New Glenn porterà in orbita Blue Ring entro fine anno. È una piattaforma spaziale che può trasportare, ospitare, rifornire e rilasciare fino a 3 tonnellate di satelliti e carichi utili per missioni commerciali, scientifiche e di difesa.

Secondo Eric Berger di Ars Technica, la roadmap di Blue Origin è troppo ambiziosa, quindi difficilmente riuscirà a risolvere tutti i problemi entro fine 2026. Il razzo verrà usato anche per portare nello spazio il lander Blue Moon Mark 2 durante la missione Artemis III.

E se Netflix avesse in cantiere un film o una serie su GTA 6?

Ven, 08/07/2026 - 11:53

La scelta di distribuire la lunga anteprima di GTA 6 in esclusiva temporale su Netflix è qualcosa di inedito per l’industria del gaming. Di solito, i trailer vengono caricati su YouTube e condivisi in ogni dove, sperando nella massima diffusione possibile. Invece, Rockstar Games sa bene che il suo non è un gioco come tanti, ma l’oggetto del desiderio per milioni e milioni di appassionati che ormai da anni aspettano di poterci mettere le mani. E se l’accordo con il gigante dello streaming nascondesse qualcosa di più?

L’ipotesi di un film o una serie su GTA 6

Tutti i Grand Theft Auto più recenti (diciamo quelli 3D) sono caratterizzati da un’impostazione cinematografica, soprattutto per quanto riguarda la campagna da affrontare in singolo. E l’impianto narrativo ha poco da invidiare alla sceneggiatura di un lungometraggio, lo dimostrano le cut scene di intermezzo tra una missione e l’altra. Possiamo immaginare che la stretta di mano tra le due realtà sia un anticipo di ciò che verrà più avanti? Magari di un film o di una serie ispirati al franchise?

Non possiamo escluderlo. O, più sinceramente, ci piace immaginarlo. Netflix ha i mezzi necessari per affrontare una produzione di questo tipo, ma il fattore economico non sarebbe l’unico ostacolo, né il più grande. Il perfezionismo di Rockstar Games è cosa nota e difficilmente accetterebbe un contenuto se non ritenuto all’altezza dei propri standard qualitativi. Lo testimoniano i due lunghi rinvii che hanno spostato di un anno e mezzo l’uscita di GTA 6.

A ogni modo, occhi puntati sulla piattaforma, dove l’anteprima del titolo andrà in onda il 27 agosto alle ore 21. Come già scritto, si tratterà però di un’esclusiva temporanea, solo 6 ore più tardi arriverà in streaming anche su YouTube. La data di lancio rimane invece fissata per il 19 novembre: il conto alla rovescia dice che mancano 103 giorni.

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