OpenAI lancia GPT-6.1 Sol: cosa fa il nuovo modello AI di OpenAI

Punto Informatico - Mer, 09/30/2026 - 09:46

GPT-6 Sol ha avuto appena una settimana per godersi i riflettori, poi si è ritrovato con un fratello minore più sveglio di lui. Il nuovo arrivato si chiama GPT-6.1 Sol, e secondo OpenAI offre prestazioni vicine a quelle dei suoi modelli di punta, ma a un prezzo decisamente più accessibile.

L’annuncio è arrivato al DevDay 2026, la conferenza per sviluppatori che OpenAI ha organizzato a Fort Mason, a San Francisco. Ad aprirla è stato Sam Altman, con un keynote trasmesso in diretta streaming. Il palco era lo stesso da cui sono stati lanciati i Dots.

GPT-6.1 Sol: quasi Astra, ma più conveniente

La famiglia GPT-6 ormai sembra un planetario. Astra è il modello di punta. Sol e Luna sono uscite una settimana fa. Adesso c’è anche Sol in versione 6.1. Di questo passo prima o poi arriveranno anche le comete…

Secondo OpenAI, GPT-6.1 Sol si avvicina molto ad Astra in tre campi: la programmazione affidata agli agenti, l’uso del computer e il lavoro professionale. Per i token standard, in entrata e in uscita, costa un quinto.

OpenAI lo consiglia per i lavori ripetitivi e per quelli lunghi, su codice, app e documenti. In pratica, i compiti in cui un agente lavora per ore e ogni token pesa sul conto finale. Lì il modello di punta diventa un lusso difficile da giustificare davanti a chi controlla i bilanci.

Poi arrivano i numeri, con la solita avvertenza: i test li ha scelti e comunicati OpenAI, che non è proprio un arbitro neutrale. Su DeepSWE 1.1, un test di programmazione, GPT-6.1 Sol è arrivato pari con Astra, spendendo circa un quinto per ogni compito. Rispetto al miglior risultato di GPT-6 Sol ha fatto meglio del 6,4%, e ci è riuscito ragionando meno.

Su AutomationBench c’è la frecciata alla concorrenza. Con un livello di ragionamento medio, GPT-6.1 Sol ha superato del 2,2% Claude Opus 5.5 di Anthropic, costando circa un terzo. Un 2,2% non è una fuga in solitaria, è un sorpasso al fotofinish.

Poi c’è l’uso del computer, cioè quando l’AI clicca, apre finestre e compila moduli al posto nostro. Qui il punteggio su OSWorld 2.0 è salito del 7% rispetto a GPT-6 Sol, con il ragionamento al massimo.

Inventa meno, ma lo fa ancora

Con un livello di ragionamento basso, gli errori sui fatti sono scesi dall’11,4% di GPT-6 Sol al 7,7%. È un vero passo avanti. Resta il fatto che il modello inventa ancora delle cose, solo meno spesso. Se un compito dura ore, quel 7,7% non è un dettaglio secondario.

Gli sviluppatori trovano il modello con il nome gpt-6.1-sol. I prezzi sono questi:

  • 2 dollari per milione di token in input;
  • 10 centesimi per milione di token in input già in cache;
  • 10 dollari per milione di token in output.

La finestra di contesto è la stessa di GPT-6 Sol: un milione di token. Ci entra un bel pezzo di codice, oppure una pila di documenti che nessun essere umano leggerebbe mai fino in fondo. In uscita il modello può generare fino a 128.000 token.

Disponibilità

GPT-6.1 Sol è disponibile per gli abbonati a ChatGPT Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu, ma solo dentro ChatGPT Work e Codex. Nella normale chat di ChatGPT, per ora, non c’è. Nei prossimi giorni arriverà anche GPT-6.1 Sol Ultrafast. Su Codex promette di generare token fino a 8 volte più in fretta, ma costerà 6 volte più della versione standard.

Offerta Prime anticipata: mini speaker portatile con 24h di autonomia IP68

Punto Informatico - Mer, 09/30/2026 - 09:39

Se ti piace ascoltare la musica e vorresti avere un mini speaker portatile in modo da poterla sentire in qualsiasi momento in modo pratico, approfitta di questa promozione. Se vai velocemente su Amazon puoi aggiungere al tuo carrello il Soundcore Boom Go 3i a 44,99 euro, invece che 69,99 euro.

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Mini speaker portatile Soundcore Boom Go 3i

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Problemi alla rete TIM il 30 settembre, gli aggiornamenti sul down

Punto Informatico - Mer, 09/30/2026 - 09:35

Ci sono parecchie segnalazioni relative a problemi in corso sulla rete TIM. Al momento, non abbiamo riferimenti utili per capire quanto sia esteso il down. Qui sotto il grafico della situazione fotografata dal portale Downdetector.

Il down della rete TIM: cosa sta accadendo?

Il 42% dei feedback inviati fa riferimento a un’anomalia che interessa l’accesso a internet tramite la banda larga, il 23% la connettività mobile e il 20% il Wi-Fi. Pubblicheremo tutti gli aggiornamenti del caso in questo articolo.

Aggiornamento (30 settembre 2026, 09:40)

Negli ultimi minuti, il numero delle segnalazioni è aumentato in modo significativo. Molti clienti dell’operatore si stanno accorgendo che qualcosa non va.

Iniziano ad arrivare anche i primi post sui social network, accompagnati dall’immancabile hashtag #timdown. Qui un esempio.

Un bel #timdown alle 9 e mezza del mattino in mezza Italia.

— Gabriele💎 (@gabrielepx) September 30, 2026

… in aggiornamento

Disclaimer

È bene precisare che, quanto riportato in questo articolo, si basa solo ed esclusivamente sui feedback mostrati dal portale Downdetector (link in coda) e inviati dagli utenti, sulle segnalazione raccolte attraverso i social network, su quelle inviate dai nostri lettori alla redazione oppure su testimonianza diretta. Un down temporaneo e circoscritto, dovuto a un problema tecnico o di altra natura, non è da ritenere in alcun modo un giudizio sulla qualità generale di un servizio, di un prodotto o di una piattaforma.

Serverplan SiteBuilder AI crea siti WordPress con l’intelligenza artificiale

Punto Informatico - Mer, 09/30/2026 - 09:31

Creare un sito con WordPress partendo da zero significa definirne la struttura, individuare gli argomenti da trattare e la loro suddivisione, studiare colori e grafica e, non ultimo, realizzare i contenuti che verranno pubblicati e fruiti dagli utenti. Non parliamo di attività particolarmente complesse, una conoscenza di base delle funzionalità di WordPress e dei suoi plugin sono spesso sufficienti a portare a termine l’opera. Si tratta però di un lavoro che richiede tempo, impegno e pazienza. Potremmo poi non essere soddisfatti del risultato ottenuto, anche quando ci avvaliamo della consulenza di uno sviluppatore.

[branded_content po_number=”CS324″ program_code=”svpl” format_id=”54″ link=”https://www.serverplan.com/sitebuilder-ai-wordpress/”]SiteBuilder AI[/branded_content] è una soluzione basata sull’intelligenza artificiale inclusa nei piani Hosting WordPress di Serverplan a partire dalla formula “Startup WordPress”. Ha il compito di semplificare la fase di progettazione di un sito web e permette di ottenere rapidamente una prima versione partendo da informazioni su attività e finalità dell’utilizzatore.

Non è quindi il solito chatbot con cui generare testi “standardizzati” da copiare e incollare, è invece una sorta di “collaboratore virtuale” che interviene nella definizione della struttura, delle pagine, del layout e dei contenuti. Ciò che si ottiene è un sito WordPress comunque modificabile e personalizzabile in ogni aspetto.

Ma non basta, perché l'[branded_content po_number=”CS324″ program_code=”svpl” format_id=”54″ link=”https://www.serverplan.com/hosting-wordpress/”]Hosting WordPress di Serverplan[/branded_content] offre anche:

  • un generatore AI di testi e immagini con cui creare contenuti pubblicabili risparmiando tempo e lavoro;
  • un Assistente AI sempre disponibile per la gestione e l’ottimizzazione del sito web.
Come funziona il SiteBuilder AI di Serverplan

L’intero processo è organizzato in quattro fasi durante le quali si viene accompagnati nella costruzione del sito partendo dalla tipologia di progetto fino alla generazione della prima versione.

Scegliere la tipologia di sito web

La prima fase consiste nell’indicare che tipo di sito si vuole realizzare. Tra le possibilità rientrano per esempio i blog personali, i semplici siti vetrina e i più articolati negozi di commercio elettronico. Tutti progetti che fanno capo ad utenze molto differenti tra loro.

Questo passaggio permette all’intelligenza artificiale di comprendere le nostre esigenze specifiche e di proporci la struttura più adatta ad esse tramite una semplice domanda “Di cosa tratta il tuo sito WordPress?“.

Definire gli obiettivi

Il secondo passaggio riguarda gli obiettivi di business. Con il sito che stiamo realizzando vogliamo comunicare le nostre idee online? Desideriamo informare i nostri lettori? Stiamo cercando di raccogliere delle iscrizioni? Abbiamo l’esigenza di presentare dei servizi professionali? Dobbiamo vendere dei prodotti? L’AI saprà impostare una prima versione sulla base delle nostre esigenze.

Lo scopo del sito diventa così un elemento importante per la sua progettazione e personalizzazione. Esso disporrà di funzionalità ritagliate in base agli obbiettivi da raggiungere.

Scegliere design e stile

Giunti a questo punto è possibile intervenire sull’aspetto grafico. Si ha infatti la possibilità di definire layout e colori in modo da avvicinare quanto più possibile il progetto all’identità e allo stile dell’attività svolta, al brand o al pubblico di riferimento.

Viene così ridotto il tempo necessario per arrivare a una prima impostazione del sito. Si tratta a tutti gli effetti di una “progettazione assistita” nella quale l’AI contribuisce in modo attivo alla definizione del design.

Generare il sito web

Una volta fornite tutte le indicazioni iniziali, l’intelligenza artificiale del SiteBuilder AI di Serverplan impiega circa un minuto per la generazione di una prima release del sito.

Chiaramente, ottenere una struttura completa in modo così rapido non vuol dire necessariamente che il nostro lavoro sia finito e pronto per andare online. Testi, immagini, informazioni aziendali e scelte grafiche possono infatti essere ulteriormente verificati e personalizzati. Vedremo presto come.

Generare testi e immagini con l’AI di Serverplan

Uno degli aspetti più interessanti del SiteBuilder AI fornito con l’Hosting WordPress di Serverplan è che l’automazione non si ferma alla costruzione delle pagine.

Il sistema può generare testi per il sito, adattandoli al tono e allo stile del brand. Questo può essere utile per presentazioni dell’attività e dei servizi o contenuti per le pagine e testi destinati alla vendita di prodotti online. Si possono poi generare immagini e ottenere altri visual coerenti con il proprio settore di riferimento.

Uno dei maggiori vantaggi di uno strumento di questo genere risiede nel fatto che gran parte del lavoro viene concentrata nello stesso ambiente. L’utilizzatore non deve passare di volta in volta tra WordPress, chatbot per la creazione di contenuti testuali o elementi grafici, cataloghi di immagini in rete e altre applicazioni per poi tornare nuovamente sul CMS.

È comunque importante trattare i contenuti generati dall’AI come una base di partenza. Per avere la sicurezza di ottenere un risultato professionale, all’utente spetta il compito di controllare l’accuratezza delle informazioni fornite, la correttezza del tono di voce scelto, la qualità delle immagini mostrate, i dati aziendali e i messaggi commerciali veicolati prima della pubblicazione.

Nello stesso modo, se si utilizza SiteBuilder AI per realizzare un negozio online sarà opportuno verificare catalogo, prezzi, informazioni sui prodotti, condizioni di vendita e tutti gli altri elementi dello store prima del passaggio alla fase di produzione.

Organizzazione del sito web e modifiche

Un elemento importante del SiteBuilder AI è che il sito creato non rimane vincolato alle decisioni prese durante la generazione. È possibile modificarlo anche dopo la creazione per personalizzarne diversi aspetti.

Ed è proprio l’aspetto della personalizzazione ad essere centrale nei diversi passaggi che portano dalla concezione alla pubblicazione del progetto. La stessa AI è alla base di AI-powered page recipes, un sistema che Serverplan offre per la raccomandazione delle pagine. Grazie ad esso l’utente riceve dei consigli che vanno oltre la solita suddivisione standard delle sezioni di un sito (dalla “Home” ai “Contatti”, per intenderci) e ha la possibilità di adattarle maggiormente alle proprie esigenze.

Si ha la necessità di una struttura single-page? Si vuole realizzare una landing page? Si preferisce una disposizione multi-pagina per un sito più articolato? In ogni caso non si parte da un template da adattare alla meglio ma da una struttura pensata nativamente per il proprio progetto.

Il sito viene inoltre generato in modalità responsive, quindi progettato per adattarsi alla visualizzazione su dispositivi mobili come smartphone e tablet, e si avrà sempre la possibilità di ricorrere alla AI per modificare o sostituire singoli elementi o immagini.

L’agente AI

Oltre al SiteBuilder AI e al generatore di contenuti AI, Serverplan mette a disposizione un [branded_content po_number=”CS324″ program_code=”svpl” format_id=”54″ link=”https://www.serverplan.com/sitebuilder-ai-wordpress/”]Assistente AI [/branded_content] concepito per dare supporto durante la gestione quotidiana di un sito web basato su WordPress. Come anticipato, si tratta di una sorta di collaboratore digitale sempre disponibile e sempre accessibile via chat dall’editor del CMS.

Lo si potrà chiamare in causa per ricevere:

  • supporto tecnico;
  • suggerimenti riguardanti le modifiche;
  • aiuto nel miglioramento dei contenuti;
  • indicazioni per ottimizzare design e usabilità;
  • contributi per l’ottimizzazione delle performance;
  • aiuto nelle procedure di gestione;

Esattamente come farebbe uno sviluppatore a nostra disposizione, l’Agente AI può anche creare e pubblicare nuove pagine, aggiornare i menu di navigazione, aggiornare titoli e contenuti, creare nuove immagini e molto altro. Tutte le interazioni sono gestibili tramite chat.

L’Hosting WordPress di Serverplan

La grande disponibilità di strumenti basati sulla AI non deve far dimenticare che Serverplan offre un [branded_content po_number=”CS324″ program_code=”svpl” format_id=”54″ link=”https://www.serverplan.com/hosting-wordpress/”]hosting WordPress[/branded_content] completo e ottimizzato per il CMS open source più utilizzato al mondo. Una soluzione chiavi in mano in grado di soddisfare le esigenze di utenti molto differenti tra loro, da chi vuole realizzare un semplice blog a chi ha la necessità di gestire centinaia di clienti online.

A partire dal piano Startup 20 GB, quindi escluso il piano base Starterkit 5 GB, l’hosting WordPress Serverplan mette a disposizione WordPress preinstallato all’ultima versione con tema twentytwentyfive e alcuni plugin utili alla creazione del sito.

La gestione viene affidata al supporto tecnico che si occupa di aggiornare CMS, tema e plugin. Il cliente può concentrarsi sul proprio lavoro perché Serverplan si occupa di tutti gli aspetti relativi all’infrastruttura compresi sicurezza, monitoraggio e ottimizzazioni per stabilità e prestazioni.

La cache preinstallata riduce i tempi di caricamento delle pagine, mentre con lo Staging one click è possibile creare ambienti per sviluppare o modificare un sito in sicurezza. Sono previsti inoltre backup giornalieri, settimanali e mensili automatici, con in più la possibilità di creare manualmente una copia di backup con un click. Per maggiore sicurezza, i backup sono poi ospitati su server situati in un’area del data center diversa da quella dei server di produzione.

Completano il quadro un nome a dominio .it o .eu e un certificato SSL Let’s Encrypt inclusi per sempre, migrazione gratuita svolta dal team tecnico Intrepidsupport e assistenza tecnica specializzata 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Conclusioni

Incluso nell'[branded_content po_number=”CS324″ program_code=”svpl” format_id=”54″ link=”https://www.serverplan.com/hosting-wordpress/”]hosting WordPress[/branded_content] di Serverplan a partire dal piano Startup WordPress da 20 GB, SiteBuilder AI è uno strumento che semplifica e velocizza la creazione di un sito web.

Dalla definizione della struttura alla scelta del design, fino alla generazione di testi e immagini, l’intelligenza artificiale permette di concentrare in un unico ambiente più attività normalmente distribuite tra strumenti differenti. A questo si aggiunge un Agente AI che offre supporto continuo nella gestione e nell’ottimizzazione del sito.

Integrata in un hosting WordPress completo, con backup, sicurezza, prestazioni e assistenza tecnica, questa soluzione semplifica l’intero percorso, dalla progettazione alla gestione quotidiana del sito passando per la generazione di testi e immagini. Senza la necessità di competenze tecniche avanzate.

Conto deposito remunerato al 4% per 6 mesi: ecco la nuova offerta di Banca Mediolanum

Punto Informatico - Mer, 09/30/2026 - 09:29

Guadagnare dai propri risparmi. È quanto propone Banca Mediolanum con la sua nuova offerta, vale a dire il [affiliate_link link_id=”388″]4% annuo lordo per 6 mesi[/affiliate_link] sulle somme depositate nel Mediolanum Time Deposit, il conto deposito disponibile per i clienti della banca meneghina.

Per beneficiare dell’offerta occorre prima di tutto aprire il conto corrente online SelfyConto entro il 30 ottobre, quindi procedere con l’apertura del conto deposito entro il 6 novembre, per poi accreditare lo stipendio entro sette giorni la scadenza del deposito stesso. La richiesta di aprire il conto online va presentata tramite la pagina dedicata all’offerta.

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L’iniziativa di Banca Mediolanum prevede la possibilità di svincolare le somme in qualsiasi momento, senza perdere gli interessi maturati. Si tratta di un elemento significativo, dal momento che nove volte su dieci le somme sono vincolate, e chi richiede le somme indietro prima della fine del deposito perde anche gli interessi maturati fino a quel momento.

Un altro dato chiave da sottolineare è che il tasso del 4% rimane fisso per tutti i sei mesi della promozione, quindi è un tasso garantito. Anche in questo caso non si tratta di un dettaglio banale, anzi, poiché il più delle volte in situazioni simili la banca propone un tasso che può variare di mese in mese a seconda dell’andamento del mercato.

Per quanto riguarda invece SelfyConto, non è altro che il conto corrente online di Banca Mediolanum. Associato alla carta di debito Mediolanum Card, prevede un canone a zero per i primi dodici mesi e fino a trent’anni per gli under 30 (poi 3,75 euro al mese, azzerabili con l’accredito dello stipendio o una spesa mensile di 500 euro).

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Impara una nuova lingua divertendoti senza spendere una fortuna con Babbel

Punto Informatico - Mer, 09/30/2026 - 09:20

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Quale lingua imparare devi solo scegliere tra le tantissime disponibili:

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Impara una nuova lingua con Babbel: risultati veloci con il metodo collaudato

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Xiaomi 17T 5G da 256GB: un ottimo smartphone a un eccellente prezzo

Punto Informatico - Mer, 09/30/2026 - 09:18

La scelta di uno smartphone non è una delle più semplici, soprattutto se non si ha un budget illimitato. Ecco perché oggi abbiamo deciso di segnalarti questa promozione davvero interessante. Se vai subito su eBay puoi aggiungere al tuo carrello lo Xiaomi 17T 5G da 256 GB a 465 euro, invece che 699,90 euro.

Il prezzo di partenza che ti abbiamo segnalato sopra lo puoi vedere sullo store ufficiale di Xiaomi. Dunque in questo momento avrai la possibilità di risparmiare più di 234 euro. Inoltre puoi dilazionare il pagamento in 3 rate da 155 euro a interessi zero con Klarna. Fai alla svelta perché ci sono pochissime unità disponibili.

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Xiaomi 17T 5G e lo smartphone perfetto per ciò che costa

Lo Xiaomi 17T 5G è sicuramente uno smartphone concreto ed equilibrato che non costa un esagerazione. A muoverlo c’è il MediaTek Dimensity 8500-Ultra a 4 nm con GPU Mali-G720 MC8 e 12 GB di RAM che offrono ottime performance. Mentre la memoria interna in questa versione è da 256 GB. Lo scomparto fotografico è composto da Lenti Leica Summilux. Ha una fotocamera posteriore principale da 50 MP, teleobiettivo periscopico sempre da 50 MP, ultra-wide da 12 MP e fotocamera frontale da 32 MP.

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Lato design troviamo un peso di 200 grammi con spessore di 8,17 mm, cornici stondate e resistenza all’acqua e alla polvere certificata IP68. Gode di un display AMOLED da 6,59 pollici con refresh rate da 120 Hz e protezione per gli occhi, rivestito da un robusto Corning Gorilla Glass 7i. La batteria al silicio-carbonio è da 6500 mAh e garantisce un’autonomia straordinaria con ricarica velocissima fino a 67 W.

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OpenAI lancia Dots, gli assistenti AI sempre attivi: cosa fanno

Punto Informatico - Mer, 09/30/2026 - 09:14

Immaginiamo un puntino, con un computer tutto suo, parcheggiato da qualche parte nel cloud, che apre il browser, salta da un’app all’altra e scrive i post per i social mentre si è in fila alla posta. Ogni tanto manda un messaggio per dire che ha finito. Si chiama Dot, cioè “puntino”, ed è il modo in cui OpenAI risponde a Muse, l’assistente di Meta di cui parlano tutti.

Cosa sono i Dots di OpenAI e come funzionano

OpenAI l’ha presentato durante il keynote del DevDay, la sua conferenza per gli sviluppatori. La data dice molto: Muse è uscito da poche settimane e sta avendo un grande successo, e a San Francisco nessuno aveva voglia di restare a guardare.

Secondo OpenAI, i Dots sono assistenti sempre attivi, che possono fare quasi qualsiasi cosa con le app collegate. Lavorano in sottofondo e intanto imparano i gusti dell’utente. Conviene tenere d’occhio quel “quasi”, nel marketing tecnologico è una parola che pesa parecchio. Serve a promettere il mondo lasciandosi aperta una via di fuga.

Il motore è GPT-6 Astra, il modello più potente di OpenAI. La vera particolarità, però, è un’altra, ogni Dot ha un proprio computer nel cloud, con un browser e l’accesso a più di 4.000 app.

Con un Dot si parla attraverso un’interfaccia che somiglia a una chat di messaggi, molto vicina a quella di Muse. Dall’app ChatGPT, sul web, su computer o su smartphone, si può anche fare una chiamata vocale. Il Dot si collega poi a Microsoft Teams e Slack e porta con sé il contesto delle conversazioni altrove. Ricorda cosa ci si è detti ieri sul telefono e oggi lo ritira fuori nella chat di lavoro. A breve potrà scrivervi anche con i normali SMS.

Per ora ogni utente può creare un solo Dot. OpenAI ha già detto che in futuro se ne potranno usare diversi insieme, e c’è da immaginarsi una piccola squadra di puntini ognuno col suo compito.

Il funzionamento è semplice. Si affida un compito e lui si mette al lavoro, mandando aggiornamenti e domande quando serve. OpenAI fa due esempi. Uno sviluppatore può chiedere al suo Dot di leggere i commenti dei clienti, preparare e testare gli aggiornamenti dell’app e poi mostrargli un video delle modifiche. Un content creator può fargli analizzare la trascrizione di un’intervista, il Dot trova i momenti da tagliare per le clip, prepara le note dell’episodio e scrive i post per i social. È il lavoro di mezza redazione, affidato a un puntino che non chiede la pausa caffè.

Impara, e poi decide cosa fare

Mentre lavora, è possibile controllare cosa fa entrando nel suo computer nel cloud. Il Dot intanto impara: personalizza quello che produce e, dice OpenAI, trova da solo altre cose da fare prima ancora di chiederlo.

Un aiutante che anticipa i desideri può far comodo, a patto che li azzecchi, ma quando sbaglia è un bel problema. Per lavorare in gruppo arriva anche ChatGPT Space, un nuovo spazio condiviso dove è possibile lavorare con i colleghi insieme con il Dot.

Muse o Dots, questo è il dilemma…

Il confronto con Muse qui diventa più interessante. L’assistente di Meta naviga sul web, fa acquisti, prepara documenti e tiene traccia degli obiettivi. Più diventa popolare, però, più crescono i dubbi sulla sicurezza. Un utente racconta che Muse ha dato il suo indirizzo a un acquirente di Facebook Marketplace senza dirgli niente. Sembrava un maggiordomo efficiente, e invece si è comportato come il portiere chiacchierone che dice a tutti dove si abita.

OpenAI ha capito che il punto debole è questo e ha messo le mani avanti. I Dots hanno delle regole integrate, che stabiliscono quando possono agire da soli. Inoltre, se ne possono aggiungere altre per bloccare certe azioni o per obbligare il Dot a chiedere il permesso prima di fare qualcosa. C’è anche una funzione di auto-review, prima di agire, il Dot verifica da solo se l’azione rispetta le proprie regole e i requisiti di sicurezza. Con lo stesso sistema decide quali compiti lasciare all’utente, per esempio il cambio di una password. Meglio di niente.

Disponibilità

Da oggi i Dots arrivano agli abbonati di ChatGPT Pro, Business Premium ed Enterprise. Il puntino, insomma, per ora frequenta solo i piani alti. OpenAI sta anche provando Dots “specialisti”, che le aziende potranno creare per ruoli precisi al loro interno.

Le conversazioni con il Dot non contano nei limiti di utilizzo di ChatGPT. È un dettaglio che farà piacere a chi quei limiti li raggiunge ogni settimana. In futuro si potranno aggiungere altri Dot e aumentare il rendimento di ciascuno, rendendolo più veloce o facendogli svolgere più lavoro al mese. Ma quando un’azienda tecnologica comincia a parlare di velocità e di quantità di lavoro al mese, di solito sta per arrivare un listino prezzi…

Telefonia VoIP su smartphone, PC e browser: come funzionano le app VivaVox

Punto Informatico - Mer, 09/30/2026 - 09:01

La telefonia VoIP consente di svincolare il numero professionale da una postazione fissa. Un vantaggio che diventa particolarmente utile quando si lavora tra sede, casa, trasferte e postazioni condivise, perché permette di mantenere lo stesso numero anche cambiando dispositivo o luogo di lavoro.

Le [branded_content po_number=”AS51″ program_code=”ehwb” format_id=”54″ link=”https://www.vivavox.it/app/”]app VivaVox di Ehiweb[/branded_content] estendono questa possibilità a smartphone, computer e browser, consentendo di effettuare e ricevere chiamate senza essere legati al telefono presente sulla scrivania.

Le applicazioni, però, non funzionano come servizi autonomi: sono collegate ai prodotti e alle configurazioni VoIP VivaVox e la loro disponibilità varia in base all’offerta scelta.

App VivaVox: il numero dell’ufficio non resta sulla scrivania

La versione mobile è quella che rende più evidente il cambio di abitudini.

Con VivaVox App, disponibile per Android e iOS compatibili, lo smartphone può essere usato per chiamare e ricevere telefonate con il numero VoIP. In uscita compare il numero professionale, non quello personale del cellulare. Allo stesso modo, una chiamata diretta all’ufficio può raggiungere l’utente anche fuori sede.

Per chi lavora spesso in mobilità significa soprattutto una cosa: non dover comunicare numeri diversi a clienti e colleghi a seconda di dove ci si trova.

Dall’app si possono anche gestire trasferimenti e attese, verificare la disponibilità degli interni, usare la chat e partecipare alle videoriunioni. Ehiweb indica come requisito Android 12 o versioni successive e iOS 16 o successivi.

Smartphone, browser e PC: cosa cambia nell’uso quotidiano

Il browser torna utile quando non si lavora dal proprio computer.

VivaVox Web permette infatti di accedere alla telefonia direttamente online, senza installare un programma. Dopo il login si ritrovano numero, contatti e storico delle chiamate, ed è possibile telefonare dalla rubrica con un clic.

È una modalità pratica per chi cambia spesso postazione o lavora da remoto da computer diversi. Chi utilizza un centralino con code di chiamata può anche controllare il proprio stato sulle varie code.

Per un uso quotidiano e continuativo c’è invece VivaVox Desk, disponibile per Windows e macOS. Riunisce chiamate, contatti, chat e riunioni sul computer di lavoro.

Tra le funzioni c’è anche l’integrazione CTI, che consente di avviare una telefonata da applicazioni aziendali come un CRM. Per chi gestisce molti contatti dal PC, può essere una funzione più utile di quanto sembri.

Web serve soprattutto quando si cambia postazione. Desk ha più senso sul computer usato ogni giorno.

Anche le videoriunioni rientrano nello stesso ambiente

VivaVox Meeting completa il quadro sul fronte delle videoriunioni.

Il servizio funziona via browser e tramite app mobile. Gli invitati possono partecipare senza creare un account, mentre ogni utente dispone di una stanza con indirizzo Web fisso, riutilizzabile anche per gli incontri successivi.

Le riunioni possono ospitare molti partecipanti e includono chat, lavagna digitale, registrazione e condivisione dello schermo.

Il vantaggio, qui, non è tanto aggiungere un altro strumento quanto evitare di separare troppo telefonate, messaggi e meeting online. Tutto resta collegato allo stesso ambiente di comunicazione.

Molto facile riconoscere quali applicazioni siano comprese nell’offerta sottoscritta: le App Vivavox sono sempre associate ai servizi VoIP a pagamento. Nel Centralino VoIP Virtuale, per esempio, sono incluse nella formula Interno Plus.

La logica è semplice: il numero professionale resta lo stesso anche quando cambia la postazione da cui si lavora. Ed è probabilmente questo, più delle singole funzioni, l’aspetto che rende utile un sistema VoIP in un’organizzazione distribuita.

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In collaborazione con Ehiweb

Trump ribattezza l'AI, negli USA diventa Super Intelligence

Punto Informatico - Mer, 09/30/2026 - 08:44

Detto, fatto. Donald Trump ha mantenuto la promessa formulata nelle scorse settimane e cambiato nome all’intelligenza artificiale, firmando un ordine esecutivo: d’ora in poi si chiamerà Super Intelligence, almeno nei documenti ufficiali delle istituzioni statunitensi. Il Presidente ha indicato anche l’acronimo da utilizzare, SI. Tutti gli altri continueranno a chiamarla AI, come sempre.

L’era della Super Intelligence, secondo Trump

È una decisione solo all’apparenza banale, che potrebbe essere etichettata troppo velocemente come l’ennesimo vezzo dell’uomo più potente al mondo, ma che va interpretata guardando sotto la superficie formale del suo annuncio. Citiamo un suo passaggio specifico.

L’America è all’avanguardia di una nuova rivoluzione tecnologica nell’ambito dell’intelligenza.

Il riferimento non è esplicito, ma facilmente intuibile. La volontà di Trump è quella di ribadire la superiorità degli Stati Uniti nei confronti della Cina, unico vero competitor del settore. È lo stesso motivo per cui il tycoon non ha intenzione di rallentarne lo sviluppo, nonostante i rischi associati, per non consentire al colosso asiatico di recuperare lo svantaggio ed eventualmente di superare gli USA.

C’è poi un altro elemento da considerare, affrontando la questione dal punto di vista semantico. Insita nel termine stesso intelligenza artificiale c’è la distinzione dalla nostra, da quella umana, un’indicazione della sua natura sintetica. Questo non vale per Super Intelligence, che anzi eleva la tecnologia al di sopra di ciò che siamo soliti concepire come un processo dell’intelletto. L’automatismo non è più così da intendere come un supporto, un aiuto, ma viene innalzato al livello di entità superiore.

Proprio in questi giorni, Trump sta ricevendo le visite dei giganti dell’AI. Pardon, della SI. Nella serata di domenica toccherà a Dario Amodei di Anthropic, invitato a cena per discutere di un tema ormai di dominio pubblico. Il Presidente lo ascolterà, forse, per poi tirare dritto per la propria strada.

VLC 3.0.24 corregge 130 falle, merito dell'intelligenza artificiale

Punto Informatico - Mer, 09/30/2026 - 08:04

È disponibile VLC 3.0.24. Non si tratta di un aggiornamento di routine per il lettore multimediale più versatile in circolazione (ma neanche del major update alla versione 4 che aspettiamo da anni): include più di 130 fix per la sicurezza, il maggior numero nella storia del software. A spiegare cosa abbia contribuito a correggere così tante falle è Jean-Baptiste Kempf, responsabile del progetto, attribuendo il merito all’intelligenza artificiale (Gli LLM hanno cambiato l’economia della ricerca di bug).

Un mega-update per la sicurezza di VLC

È possibile scaricarlo dalle pagine del sito ufficiale. Non include altre novità di rilievo per quanto riguarda l’interfaccia o le funzionalità. Il changelog cita comunque l’introduzione del supporto alla modalità SRT Listener, l’autenticazione con chiave pubblica per SFTP, una gestione più precisa dei sottotitoli con rilevamento automatico della lingua, la compatibilità con il protocollo RIST, alcuni miglioramenti per l’interazione con i Chromecast e l’upscaling Super Resolution sulle GPU Moore Threads. Ancora, FFmpeg passa dalla vecchia release 4.4 alla recente 8.1.2.

Nel suo intervento, Kempf fa un riferimento diretto anche ai lavori in corso sulla versione 4. La buona notizia è che non è stata abbandonata, ma non si sa quando arriverà. Trascorrerà ancora del tempo prima di poterla vedere in azione sui nostri dispositivi, nella sua forma finale.

Il ramo 3.0 è stato rilasciato nel febbraio 2018. A distanza di otto anni e mezzo, è ancora la versione di VLC utilizzata dalla quasi totalità degli utenti e non è stata abbandonata a se stessa, mentre completiamo VLC 4.0.

Ricordiamo infine a chi ha problemi di lentezza nell’apertura del software su Windows che può scaricare e installare l’ultima release. Si tratta di un bug noto, che si verifica su alcuni computer. La colpa non è però da attribuire allo sviluppatore, ma a un comportamento anomalo di Microsoft Defender, che mette erroneamente in quarantena la cache dei plugin.

La corsa molto lenta può regalare benefici al cervello

Punto Informatico - Mer, 09/30/2026 - 07:30

Ci sono giorni in cui è difficile trovare la voglia o l’energia per fare esercizio fisico. Un recente studio ti tranquillizzerà. Infatti, sembra proprio che anche la corsa molto lenta può apportare benefici al cervello. Si tratta del primo studio al mondo a dimostrare che anche uno sforzo minimo vale bene per la nostra mente. Questi risultati sono stati pubblicati nella rivista Imaging Neuroscience.

A condurre l’esperimento su 24 giovani adulti sani sono stati i ricercatori dell’Università di Tsukuba, in Giappone. Ognuno di loro ha corso per 10 minuti e ha corso a un ritmo lento di circa 3-6 chilometri all’ora su un tapis roulant. La loro frequenza cardiaca, sia di uomini che di donne, è variata da 104 a 107 battiti al minuto. Subito dopo sono stati sottoposti a test di reazione e autocontrollo i cui tempi sono migliorati rispetto a una persona sedentaria.

“Sebbene sia stato riportato che la corsa in posizione eretta abbia effetti positivi sia sulla salute fisica che mentale, l’intensità/velocità minima di corsa che potrebbe apportare benefici all’umore e alla cognizione prefrontale non è ancora chiara“, hanno dichiarato i ricercatori. “In questo studio, abbiamo testato l’ipotesi che una breve sessione di corsa molto lenta, classificata come esercizio a intensità molto leggera, potesse migliorare l’umore e le funzioni esecutive, nonché aumentare l’attivazione nelle sottoregioni prefrontali correlate alle funzioni esecutive“.

La corsa molto lenta fa bene anche all’umore psicologico

Uno dei risultati sorprendenti è che la corsa molto lenta fa bene anche all’umore psicologico. I ricercatori hanno confermato che questa “ha indotto un miglioramento dell’umore positivo“. Quindi, “i risultati attuali suggeriscono che la corsa acuta molto lenta ha un effetto positivo sia sul miglioramento delle funzioni esecutive che sull’umore con uno sforzo minimo”.

Concludendo, i ricercatori hanno dichiarato: “Il presente studio ha determinato con successo l’effetto benefico di una singola sessione di 10 minuti di corsa molto lenta sul miglioramento dell’umore e delle funzioni esecutive, attraverso l’attivazione neurale della corteccia prefrontale laterale. questi risultati contribuiscono al benessere sociale incoraggiando le persone con diverse condizioni di salute a mantenersi fisicamente e mentalmente attive, preservando al contempo la propria sicurezza, attraverso la corsa molto lenta“.

Nuova lista di canali per il digitale terrestre tra settembre e ottobre

Punto Informatico - Mer, 09/30/2026 - 07:00

Tra la fine del mese di settembre e l’inizio di quello di ottobre, sul digitale terrestre è arrivata la nuova lista di canali con una numerazione LCN nazionale completamente rinnovata. Avvia una ricerca automatica dei canali per ottenerla proprio come la vedi qui sotto.

  • 1 Rai 1 HD
  • 2 Rai 2 HD
  • 3 Rai 3 TGR Regione
  • 4 Rete4 HD
  • 5 Canale5 HD
  • 6 Italia1 HD
  • 7 LA7 HD
  • 8 TV8 HD
  • 9 NOVE
  • 10 Emittente locale
  • 11 Emittente locale
  • 12 Emittente locale
  • 13 Emittente locale
  • 14 Emittente locale
  • 15 Emittente locale
  • 16 Emittente locale
  • 17 Emittente locale
  • 18 Emittente locale
  • 19 Emittente locale
  • 20 20Mediaset HD
  • 21 Rai 4 in conflitto LCN con Rai 4 HD
  • 22 Iris HD
  • 23 Rai 5
  • 24 Rai Movie HD
  • 25 Rai Premium in conflitto LCN con Rai Premium HD
  • 26 Cielo
  • 27 27Twentyseven HD
  • 28 TV2000
  • 29 LA7CINEMA
  • 30 La5 HD
  • 31 Real Time
  • 32 QVC HD
  • 33 Food Network
  • 34 Cine34 HD
  • 35 Focus HD
  • 36 RTL 102.5
  • 37 Discovery
  • 38 GIALLO
  • 39 TOPcrime HD
  • 40 Boing HD
  • 41 K2
  • 42 Rai Gulp
  • 43 Rai YoYo
  • 44 frisbee
  • 45 Boing Plus
  • 46 Cartoonito HD
  • 47 Super!
  • 48 Rai News 24 in conflitto LCN con Rai News 24 HD
  • 49 Mediaset Italia2 HD
  • 50 Sky TG24
  • 51 TGCOM24 HD
  • 52 DMAX
  • 53 Italia 53 (Casa Italia 53)
  • 54 Rai Storia HD
  • 55 Mediaset Extra HD
  • 56 HGTV – Home&Garden
  • 57 Rai Scuola HD
  • 58 Rai Sport HD
  • 59 Discovery Turbo
  • 60 SPORTITALIA HD
  • 61 CLUB TV
  • 62 DONNA SPORT TV (DONNA TV)
  • 63 IlSole24ORE TV
  • 64 SUPERTENNIS
  • 65 ALMA TV
  • 66 RADIO 105
  • 67 R101 TV
  • 68 BOM CHANNEL
  • 69 Deejay TV HD
  • 70 RadioItaliaTV
  • 75 France 24 HD (Valle d’Aosta)
  • 76 RTS Un HD (Valle d’Aosta)
  • 77 TV5 MONDE EUROPE (Valle d’Aosta)
  • 101 Rai 4K
  • 103 Rai 3 HD
  • 104 Rete4 HD
  • 105 Canale5 HD
  • 106 Italia1 HD
  • 107 LA7 HD
  • 108 TV8 HD
  • 109 NOVE
  • 120 20Mediaset HD
  • 121 ITALIA 121
  • 122 CANALE 122
  • 123 ITALIA CHANNEL
  • 124 ARTE ITALIA 124
  • 125 ARTE ITALIA 125
  • 126 ITALIA 126
  • 127 ITALIA 127
  • 128 GOLD TV ITALIA
  • 129 LA 4 ITALIA
  • 130 GOLD INVEST TV
  • 131 RETE ITALIA
  • 132 Lineagem
  • 133 ArteIN
  • 134 ITALIA 134
  • 135 ITALIA 135
  • 136 ITALIA 136
  • 137 CANALE 137
  • 138 TELECAMPIONE
  • 139 DELUXE 139
  • 140 STARMARKET
  • 141 Italia 141 (Italia 53)
  • 142 ITALIA 142 (ITALIA 136)
  • 143 ITALIA 143 (ITALIA 135)
  • 144 CANALE 144
  • 145 PADRE PIO TV
  • 146 Rai Scuola HD
  • 147 FASCINO 147
  • 148 ITALIA 148 (ITALIA 127)
  • 149 PRIMASET
  • 150 Italia 150 (Italia 53)
  • 151 EQUtv
  • 152 Tesory Channel
  • 153 TV 153 (CANALE 162)
  • 154 ITALIA 154 (ITALIA 136)
  • 155 ITALIA 155 (ITALIA 134)
  • 156 ITALIA 156 (ARTE ITALIA 124)
  • 157 FASCINO TV (FASCINO TV 157 HD)
  • 158 RADIO KISS KISS TV
  • 159 ITALIA 159 (ITALIA 127)
  • 160 ITALIA 160 (ARTE ITALIA 125)
  • 161 ITALIA 161 (ITALIA 121)
  • 162 CANALE 162
  • 163 CANALE 163 (ODEON 24)
  • 164 ITALIA 164 (ITALIA 134)
  • 165 Canale 165 (FASCINO TV 165)
  • 166 ORLERTV
  • 167 VH1
  • 168 CANALE168
  • 169 CANALE169
  • 170 PRIMAFREE170
  • 200 Test HEVC main10
  • 201 RaiPlay
  • 202 Rai Radio 2 Visual HD
  • 203 RaiPlay Sound
  • 204 PROMO FOOD (CANALE 137)
  • 205 PROMO TRAVEL (STARMARKET)
  • 206 PROMO HOME (RETE ITALIA)
  • 207 PROMO LIVING (CANALE 137)
  • 208 PROMO LIFE (STARMARKET)
  • 209 PROMO SHOPPING (STARMARKET)
  • 220 AP CHANNEL
  • 221 IT CHANNEL
  • 222 RADIO ROMA NETWORK
  • 223 Italia Sera
  • 224 Amici Network
  • 225 Teleshopping (FASCINO 147)
  • 226 WELCOME IN
  • 227 CANALE 227
  • 228 Tesory Channel
  • 229 LA7CINEMA
  • 230 CANALE 230 (LA 4 ITALIA)
  • 231 PRIMAFREE231
  • 232 MATCH MUSIC
  • 233 RTL 102.5 CALIENTE
  • 234 CUSANO NEWS 7
  • 235 CANALE 235
  • 236 Man-ga
  • 237 CANALE 237 (RETE ITALIA)
  • 238 PROMO KIDS (STARMARKET)
  • 240 GENIUS 240
  • 241 FRANCE 24
  • 242 SICILIA 242
  • 243 CANALE 243 (STARMARKET)
  • 244 BABEL
  • 245 Parole di Vita
  • 246 RADIO24TV
  • 247 BeJoy.kids
  • 248 248 TV
  • 249 MATRIX TV ITALIA
  • 250 PROMO SPORT (GOLD TV ITALIA)
  • 251 MOMENTO TV
  • 253 Radio Radio TV
  • 254 ADNPLAY
  • 255 Maria Vision
  • 256 Onair Italia
  • 257 GAMBERO ROSSO
  • 258 RADIOFRECCIA
  • 259 BIKE
  • 260 URANIA
  • 261 DR PALMAS TV
  • 263 CANALE 263 (CANALE 162)
  • 264 NTR RADIO 264 MUSIC TV
  • 265 RDS Social TV
  • 266 RADIO ZETA
  • 267 ARTEORA TV
  • 268 CANALE 268
  • 269 269ITALIA (AP CHANNEL)
  • 270 2Settanta Tv
  • 401 Satisfaction TV
  • 402 My Plus Tv
  • 403 Nexum Channel
  • 410 MALPENSA 24 HD
  • 441 ITALIAN FISHING TV
  • 455 NOKEP TV HD
  • 500 tivù la guida
  • 501 Rai 1 HD (provvisorio)
  • 502 Rai 2 HD (provvisorio)
  • 503 Rai 3 HD (provvisorio)
  • 504 Rete4 HD
  • 505 Canale5 HD
  • 506 Italia1 HD
  • 507 LA7 HD
  • 508 TV8 HD
  • 509 NOVE
  • 510 AutoMoto
  • 520 20Mediaset HD
  • 521 Rai 4 HD
  • 522 Iris HD
  • 523 Rai 5 HD
  • 524 Rai Movie HD
  • 525 Rai Premium HD
  • 527 27Twentyseven HD
  • 528 TV2000
  • 529 LA7CINEMA
  • 530 La5 HD
  • 531 RADIO ZETA
  • 532 RADIOFRECCIA
  • 533 RTL 102.5 CALIENTE
  • 534 Cine34 HD
  • 535 Focus HD
  • 536 RTL 102.5
  • 537 Discovery
  • 539 TOPcrime HD
  • 540 Boing HD
  • 542 Rai Gulp HD
  • 543 Rai YoYo HD
  • 545 Boing Plus
  • 546 Cartoonito HD
  • 548 Rai News 24
  • 549 Mediaset Italia2 HD
  • 550 RTV San Marino
  • 551 TGCOM24 HD
  • 554 Rai Storia HD
  • 556 Mediaset Extra HD
  • 558 Rai Sport HD
  • 560 SPORTITALIA HD
  • 561 CLUB TV
  • 562 DONNA SPORT TV (DONNA TV)
  • 565 ALMA TV
  • 566 RADIO 105
  • 567 R101 TV
  • 569 Deejay TV HD
  • 570 RadioItaliaTV
  • 701 Rai Radio 1
  • 702 Rai Radio 2
  • 703 Rai Radio 3
  • 704 Rai GR Parlamento
  • 705 Rai Isoradio
  • 706 Rai Radio 3 Classica
  • 707 Rai Radio Kids
  • 708 Rai Radio Live Napoli
  • 709 Rai Radio Techete’
  • 710 Rai Radio Tutta Italiana
  • 711 Rai Radio 1 Sport
  • 712 No Name Radio powered by Rai
  • 713 Radio Capital
  • 714 Radio Deejay
  • 715 Radio m2o
  • 724 RDS 100% GRANDI SUCCESSI
  • 728 inBlu2000
  • 733 RADIO VATICANA ITALIA
  • 736 RTL 102.5
  • 737 RADIO ZETA
  • 738 RADIOFRECCIA
  • 739 RTL 102.5 TRAFFIC
  • 740 RTL 102.5 BEST
  • 741 RTL 102.5 NAPULE’
  • 742 RTL 102.5 DISCO
  • 743 RTL 102.5 CALIENTE
  • 744 RTL 102.5 BRO&SIS
  • 770 R Italia SMI
  • 771 Radio R101
  • 772 Radio Monte Carlo
  • 785 RADIO 105
  • 786 VIRGIN RADIO
  • 789 Radio Maria
  • 801 Rai 3 TGR Valle d’Aosta
  • 802 Rai 3 TGR Piemonte
  • 803 Rai 3 TGR Liguria
  • 804 Rai 3 TGR Lombardia
  • 805 Rai 3 TGR Veneto
  • 806 Rai 3 TGR Trentino Alto Adige Bolzano
  • 807 Rai 3 TGR Trentino Alto Adige Trento
  • 808 Rai 3 TGR Südtirol
  • 809 Rai 3 TGR Friuli Venezia Giulia
  • 810 Rai 3 TGR Furlanija Krajina (Rai 3 Bis)
  • 811 Rai 3 TGR Emilia-Romagna
  • 812 Rai 3 TGR Toscana
  • 813 Rai 3 TGR Marche
  • 814 Rai 3 TGR Umbria
  • 815 Rai 3 TGR Lazio
  • 816 Rai 3 TGR Abruzzo
  • 817 Rai 3 TGR Molise
  • 818 Rai 3 TGR Campania
  • 819 Rai 3 TGR Puglia
  • 820 Rai 3 TGR Basilicata
  • 821 Rai 3 TGR Calabria
  • 822 Rai 3 TGR Sardegna
  • 823 Rai 3 TGR Sicilia
  • 824 RADIO CLASSICA TV
  • 825 Radio Margherita Piu’
  • 828 CLASS CNBC
  • 829 LA7 Test
  • 833 SUPERSIX
  • 883 CLASS TV MODA
  • 888 Caccia e Pesca
  • 907 LA7 TEST
  • 908 TV8 News On Demand
  • 929 LA7 Servizi on demand
  • 997 LA7 on demand (LA7 HD)
  • 998 LA7 TEST
  • 999 LA7CINEMA TEST (LA7CINEMA HD)

Se vuoi che il tuo televisore o decoder si aggiorni autonomamente, allora verifica che sia attivata la risintonizzazione automatica della lista canali del digitale terrestre.

OpenAI presenta Dots, gli agenti IA che lavorano da soli 24 ore su 24

Zeus News - Mer, 09/30/2026 - 01:00
News - ChatGPT evolve oltre il chatbot tradizionale e diventa una piattaforma di agenti persistenti che imparano nel tempo.

Windows 11 26H2, le novità ci sono ma forse le hai già ricevute

Zeus News - Mer, 09/30/2026 - 00:30
News - L'aggiornamento di quest'anno Ú già disponibile: ecco l'elenco completo dei cambiamenti.

Opera per Android integra una eSIM con 4 Gbyte di dati mobili gratuiti

Zeus News - Mer, 09/30/2026 - 00:00
News - Chi viaggia può evitare il roaming e simulare così una SIM locale.

Windows 11 26H2 è arrivato: come installarlo subito

Punto Informatico - Mar, 09/29/2026 - 22:48

Windows 11 26H2 è in download su tutti i PC compatibili. Come anticipato questo pomeriggio, Microsoft ha dato il via al rollout dell’aggiornamento che introduce la nuova versione del sistema operativo. Per scaricarlo e installarlo è sufficiente aprire Windows Update e fare clic su Verifica disponibilità aggiornamenti. Comparirà un avviso come quello mostrato qui sotto, lo step successivo prevede di premere Scarica e installa.

Il giorno di Windows 11 26H2: rollout al via

Il nome ufficiale è Windows 11 2026 Update, come si legge sul blog ufficiale. Non è un aggiornamento pesante, ma un enablement package, il cui compito è sostanzialmente quello di attivare funzionalità già incluse nel sistema operativo, scaricate con gli update precedenti. Mediamente, richiede pochi minuti. Al termine del processo è comunque necessario un riavvio del PC.

Attenzione: qualcuno potrebbe non vedere subito la disponibilità di 26H2. A spiegare il motivo è la stessa Microsoft, che sottolinea di aver adottato un approccio cauto per il rollout.

Come sempre, adottiamo un approccio ponderato e basato sui dati per la distribuzione su larga scala e rilasceremo la versione 26H2 tramite un rollout controllato delle funzionalità. Durante la fase di distribuzione, potremmo applicare blocchi di sicurezza (safeguard holds) sui dispositivi in ​​cui rileviamo un problema di compatibilità noto che potrebbe influire sull’esperienza di aggiornamento.

… in aggiornamento

NASA dà fiducia a Boeing: astronauti di nuovo su Starliner nel 2028

Punto Informatico - Mar, 09/29/2026 - 19:29

Selezionata dalla NASA nel 2014, contemporaneamente a SpaceX, la capsula di Boeing ha inanellato una serie di incidenti. Ha effettuato il suo primissimo volo con equipaggio nel 2024, ma delle perdite di elio e un problema ai propulsori hanno complicato la sua missione. Ecco perché poi la NASA ha scelto di ricorrere a SpaceX per riportare i due astronauti sulla Terra.

Previsto per dieci giorni, il loro soggiorno sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) si è protratto per nove mesi. E lo scorso febbraio, la doccia fredda: l’agenzia ha classificato l’incidente nella categoria più grave della propria scala. Ma a quanto pare, nulla è scritto nella pietra.

La NASA vuole rimandare gli astronauti a bordo di Starliner nel 2028

Infatti, durante una conferenza stampa organizzata lo scorso 28 settembre, la NASA e Boeing hanno spiegato di aver individuato l’origine dei guasti. Le perdite di elio erano dovute a guarnizioni delle valvole danneggiate dal perossido di azoto, l’ossidante utilizzato per la propulsione. I propulsori del modulo equipaggio, dal canto loro, soffrivano di corrosione. La causa, i residui di idrazina, un carburante, entrati in contatto con la CO₂ dell’aria. Boeing provvederà quindi a eliminare questi residui e a isolare i propulsori.

La missione senza equipaggio Starliner-1 dovrà dimostrare che queste modifiche danno i loro frutti. Avrà luogo già questo mese di dicembre, o al più tardi a gennaio 2027. E ottima notizia per Boeing, i due organismi hanno inoltre annunciato Starliner-2, prevista per la metà del 2028 con l’astronauta Woody Hoburg al comando, nonché altri due voli con equipaggio a seguire. La capsula torna definitivamente da molto lontano.

Per questa nuova tappa, la NASA verserà 359 milioni di dollari al costruttore. Una somma che non solo finanzierà le modifiche alla capsula, ma consentirà anche la certificazione di Vulcan, il razzo della United Launch Alliance (ULA), per i voli con equipaggio. Perché Atlas V, che lancerà Starliner fino alla sua quarta missione, va in pensione.

Boeing è “under pressure”…

Questa inversione di rotta non è affatto casuale. Non è un segreto per nessuno che SpaceX intenda abbandonare le sue vecchie piattaforme come Falcon e Dragon per concentrarsi su Starship, ha dichiarato Jared Isaacman, amministratore della NASA. Ma l’agenzia dovrà continuare a servire la ISS, forse fino al 2032, e poi le future stazioni private. Rilanciare una competizione costerebbe miliardi, quando non ha bisogno che di due posti ogni sei-nove mesi.

La posta in gioco, nonostante tutto, resta enorme per Boeing, che ha speso 2 miliardi di dollari in questo programma. Siamo incredibilmente entusiasti, assicura John Mulholland, responsabile di Starliner. Tanto più che l’azienda potrebbe, molto presto, ritrovarsi quasi sola sul mercato.

Google Messaggi: le videochiamate grazie allo standard RCS 4.0

Punto Informatico - Mar, 09/29/2026 - 19:21

L’RCS, lo standard che sostituisce gli SMS e permette di inviare foto, video e messaggi più ricchi, ha fatto compiere grandi progressi a Google Messaggi e ridotto il divario con iOS. La sua versione 4.0 prevede ormai la videochiamata direttamente da una conversazione, senza passare per un’altra applicazione. Secondo Android Authority, Google si sta preparando: l’analisi dell’ultima beta di Messaggi (versione 20260924) rivela nuovi testi ed elementi di codice che vanno in questa direzione.

Una schermata di conferma e verifiche già predisposte per le videochiamate con Google Messaggi

Android Authority ha individuato nella beta dei testi che sembrano appartenere alla schermata visualizzata prima di una chiamata: un pannello “Chiamare?”, con o senza il nome del contatto, e due pulsanti “Chiama” e “Annulla”. Il nome di questi elementi li ricollega esplicitamente al video RCS.

Il codice contiene anche messaggi interni. Una richiesta di chiamata verrebbe ignorata se la funzione video non è disponibile nell’applicazione, o se i destinatari non sono raggiungibili con il video RCS. Questo secondo caso lascia pensare che l’applicazione verificherà, prima di ogni chiamata, che il contatto sia compatibile.

Al momento Android Authority non è riuscita a ottenere alcuna interfaccia di chiamata. Dispone unicamente di questi indizi, che dimostrano un lavoro in corso, ma non un lancio imminente.

Una funzione non ancora attiva, senza data di lancio

Nulla indica quando la funzione potrebbe arrivare. Nell’attesa, la videochiamata da Google Messaggi passa sempre attraverso Google Meet o attraverso l’operatore. Se Google porterà a termine il progetto, la sua applicazione si posizionerebbe sul terreno di WhatsApp, FaceTime o Messenger, con un argomento convincente: avviare la chiamata dalla conversazione abituale, senza applicazione, né account aggiuntivo, e su uno standard concepito per funzionare da una piattaforma all’altra.

HONOR Magic9 Pro Max: doppia fotocamera da 200 megapixel

Punto Informatico - Mar, 09/29/2026 - 19:15

HONOR ha annunciato in Cina il nuovo Magic9 Pro Max con processore Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6. Tra le novità spiccano le due fotocamere posteriori da 200 megapixel (una in meno rispetto al Find X10 Pro Max del rivale OPPO). Il lancio internazionale dovrebbe avvenire nelle prossime settimane.

HONOR Magic9 Pro Max: specifiche complete

HONOR Magic9 Pro Max è uno smartphone di fascia alta, come testimonia la presenza del recente processore Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 di Qualcomm. Il punto di forza è rappresentato dal comparto fotografico sviluppato in collaborazione con ARRI, nota azienda tedesca specializzata in attrezzature per il cinema.

Lo smartphone ha tre fotocamere posteriore da 200, 200 e 50 megapixel (principale, teleobiettivo con zoom ottico 3.5x e ultra grandangolare). Oltre all’ISP (Image Signal Processor) del chip Qualcomm è presente il chip HONOR Imaging H1 effettua la riduzione del rumore sui dati RAW tramite AI in tempo reale. L’elevata qualità video si nota nel filmato pubblicato su YouTube.

https://www-file.honor.com/content/dam/honor/cn/product/smartphone/honor-magic9-pro-max/video/video-design-pc.mp4

Queste sono le altre specifiche: schermo OLED da 6,8 pollici con risoluzione di 1320×2868 pixel e refresh rate variabile (1-120 Hz), 12/16 GB di RAM, 256/512 GB o 1 TB di storage, fotocamera frontale da 55 megapixel (più un sensore per la profondità), connettività Wi-Fi 8, Bluetooth 6.3, GPS, Galileo, NFC e 5G, porta USB Type-C, altoparlanti stereo, lettore di impronte digitali e batteria da 8.800 mAh con ricarica rapida da 100 Watt e wireless da 80 Watt.

Il sistema operativo è MagicOS 11 basato su Android 17. È disponibile in tre colorazioni: Shadow Black, Glacier Silver e Moss Green. Può essere già acquistato in Cina. Il prezzo base è 6.499 yuan (circa 856 euro la cambio attuale, tasse escluse). Arriverà sicuramente in Italia, quindi non resta che attendere il lancio internazionale.

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