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Tutto si trasforma: l'innovazione, ogni giorno
Updated: 32 min 27 sec fa

Passa a Iliad con prezzo fisso per sempre: ecco le migliori offerte di luglio 2026

Mar, 07/21/2026 - 18:25

Iliad è, sempre di più, un punto di riferimento assoluto per il settore di telefonia mobile con tante offerte che includono il 5G e, soprattutto, un prezzo fisso per sempre, senza sorprese, costi nascosti e vincoli di alcun tipo.

Tutte le promo sono disponibili con portabilità del numero (da qualsiasi operatore) oppure richiedendo un nuovo numero. I già clienti possono attivare le promo in corso richiedendo il cambio tariffa dall’Area Personale.

Per accedere alle offerte basta premere sul box qui di sotto e [affiliate_link link_id=”4263″]raggiungere il sito ufficiale di Iliad[/affiliate_link].

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Le offerte Iliad da attivare a luglio 2026

Tra le migliori promo da scegliere a luglio 2026 per passare a Iliad troviamo:

  • Giga 200 con minuti e SMS illimitati in Italia, minuti illimitati verso decine di destinazioni estere, 200 GB in 5G e un costo di 9,99 euro al mese
  • TOP 30 Mondo con minuti e SMS illimitati in Italia, minuti illimitati verso decine di destinazioni estere, 300 GB in 5G, 30 GB extra in più di 110 Paesi al mondo e un costo di 12,99 euro al mese; questa promo limited edition è valida solo per un periodo di tempo limitato

Le promozioni sono attivabili con un costo di attivazione di 9,99 euro una tantum. Il prezzo è sempre fisso per sempre e non sono inclusi costi aggiuntivi o nascosti.

Tra i vantaggi per chi sceglie oggi Iliad troviamo:

  • la possibilità di attivazione con eSIM
  • lo sconto sulla fibra ottica, disponibile attivando una delle due tariffe citate; per i clienti mobile Iliad, la fibra ha un costo di 22,99 euro al mese
  • la possibilità di acquisto a rate di un nuovo smartphone con finanziamento a tasso zero

Per sfruttare la promozione basta premere sul box qui di sotto e seguire la procedura di attivazione online, scegliendo l’offerta desiderata.

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Mondiali di calcio 2026: sequestrati oltre 1.000 siti pirata

Mar, 07/21/2026 - 18:18

La chiusura di quasi 400 siti pirata a fine giugno era solo un “antipasto” dell’operazione che ha portato al sequestro di oltre 1.000 domini usati per trasmettere illegalmente in streaming le partite dei mondiali di calcio 2026, terminati domenica 19 luglio con la vittoria finale della Spagna. L’azione del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha ricevuto il plauso della ACE (Alliance for Creativity and Entertainment).

Operation Offsides negli Stati Uniti

Si chiama Operation Offisides l’azione del governo statunitense che ha smantellato una rete di oltre 1.000 siti di streaming pirata, tra cui i 400 oscurati a fine giugno. I domini sono stati utilizzati per la trasmissione illegale delle partite del mondiale di calcio 2026. Le segnalazioni sono arrivate da FIFA, beIN Media Group, NBC Universal, Alliance for Creativity and Entertainment (ACE), Ultimate Fighting Championship (UFC) e Warner Bros.

Come specifica ACE, all’operazione hanno partecipato 14 partner di 54 paesi. Il Dipartimento di Giustizia sottolinea che questi servizi illegali non arrecano solo un danno economico ai titolari dei diritti d’autore. Spesso l’accesso ai siti pirata e l’installazione di app sui dispositivi rappresenta un pericolo per gli utenti, in quanto vengono distribuiti malware che rubano dati personali e informazioni di pagamento.

Il Dipartimento di Giustizia ha partecipato anche alla Operation Red Card, un’azione internazionale che ha permesso di bloccare l’accesso a 1.970 siti (14 in Argentina, 223 in Ecuador, 28 in Perù, 309 in Brasile, 256 nella Repubblica Dominicana e 1.140 in Colombia). Le autorità colombiane hanno anche arrestato 11 persone.

A fine giugno, le autorità messicane hanno chiuso PirloTV, uno delle piattaforme di streaming più popolari (oltre 950 milioni di visitatori all’anno). Rimanendo in tema, il TAR del Lazio ha confermato la sanzione di oltre 14 milioni di euro inflitta da AGCOM a Cloudflare.

Viaggi fuori dall'Europa? Come avere Internet senza pagare il roaming

Mar, 07/21/2026 - 17:42

Con l’avvicinarsi delle partenze per le vacanze in luoghi extra-europei, torna lo spauracchio del costo del roaming al di à dei confini dell’Unione Europea. Sai benissimo che in quei casi, salvo disporre di tariffe specifiche, il costo per rimanere connessi a casa sarebbe troppo elevato e la soluzione è affidarsi a reti WiFi pubbliche oppure a SIM locali. La terza soluzione, sempre più diffusa e pratica, è invece quella di installare una eSIM, con un pacchetto dati scelto già prima di partire. In questo, Saily è autentica leader del settore.

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Il catalogo di Saily si è recentemente arricchito con piani dati pensati per le destinazioni globali più richieste, con prezzi di partenza che sbaragliano le tariffe tradizionali: stiamo parlando di Stati Uniti, Egitto, Marocco, Giappone, Australia e tanti altri paesi con prezzi che partono da soli 3,49 euro a seconda della tua destinazione e con la possibilità di avere uno sconto esclusivo alla prima attivazione.

A differenza della concorrenza, questo servizio si contraddistingue per un concetto di unica eSIM per tutti i paesi. Quindi, anche se dovessi cambiare paese non sarai costretto a scaricare e installare un nuovo profilo digitale, ma ti basterà attivare un nuovo piano anche sulla eSIM che avrai già utilizzato.

L’installazione, del resto, è tra le cose più semplici che esistano: scarichi l’app, scegli la tua destinazione, il piano dati che pensi possa servirti e segui le istruzioni a schermo per l’installazione digitale. Il piano si attiverà automaticamente al tuo arrivo e, comunque, entro 30 giorni dall’acquisto. Calcola per tempo, dunque, quando configurarlo.

Scoprire musica nuova su YouTube Music con AI Mode di Google

Mar, 07/21/2026 - 17:30

All’inizio sembra una magia. Basta ascoltare qualche brano e la piattaforma sembra capire perfettamente i propri gusti musicali. Poi, però, ci si accorge che ogni playlist assomiglia alla precedente, sempre gli stessi artisti, gli stessi generi, le stesse atmosfere con poche variazioni. È il limite degli algoritmi di raccomandazione. Imparano così bene le preferenze, che finiscono per rinchiudere l’utente in una sorta di bolla musicale.

7 prompt per scoprire artisti sconosciuti su YouTube con AI Mode di Google

AI Mode di Google, integrata nella ricerca e recentemente collegata a YouTube Music come applicazione connessa, offre una via d’uscita da questo circolo vizioso. Basta descrivere a parole cosa si cerca e l’AI costruisce una playlist su misura, da salvare direttamente nell’account di YouTube Music.

Per collegare AI Model a YouTube Music, si apre Google dal computer, si accede ad AI Mode, si scrive un prompt per chiedere una playlist e si specifica di salvarla su YouTube Music. Se l’account non è ancora collegato, AI Mode fornisce un collegamento per attivare la connessione. Una volta collegato, ogni playlist generata può essere aggiunta alla propria libreria con un clic e comparirà nella pagina principale di YouTube Music insieme alle altre.

L’integrazione funziona anche con altre applicazioni collegate disponibili su AI Mode, strumenti di progettazione grafica, servizi per la spesa, posta elettronica e archivio fotografico. Ma per chi è appassionato di musica, il collegamento con YouTube Music è quello che cambia di più l’esperienza quotidiana.

Il prompt di partenza: venticinque brani da scoprire

Il primo prompt è pensato per chi vuole un assaggio ampio di artisti emergenti e sconosciuti, distribuiti su più generi.

Prompt da provare: Crea una playlist di venticinque brani che metta in evidenza artisti nuovi, emergenti e poco conosciuti degli ultimi dodici-diciotto mesi e salvala su YouTube Music. I brani devono provenire dai generi [elenco dei generi preferiti].

Il risultato è una playlist che pesca al di fuori delle classifiche e dei nomi già noti, artisti con poche migliaia di ascolti, brani che non compaiono nelle raccomandazioni automatiche, voci che stanno emergendo ora e che probabilmente diventeranno più visibili nei prossimi mesi.

La possibilità di specificare più generi nello stesso prompt è utile perché, invece di creare playlist separate per ogni preferenza, si ottiene un viaggio sonoro che attraversa territori diversi in una sola sequenza.

6 prompt aggiuntivi per esplorazioni mirate

Una volta testato il prompt di base, AI Mode di Google dà il meglio con richieste molto specifiche. Limitare la ricerca a un genere, a un periodo o a determinate caratteristiche spinge l’AI a cercare risultati più interessanti e meno scontati.

Prompt per scovare artisti emergenti della scena locale: Trova brani rap e hip-hop inediti di artisti emergenti della scena [nome della regione o del paese] che stanno iniziando a farsi notare e salvali su YouTube Music.

Questo prompt funziona per qualsiasi scena locale: la scena italiana, quella francese, quella giapponese. Specificare l’area geografica costringe l’AI ad abbandonare le raccomandazioni internazionali generiche e a cercare nel tessuto musicale locale.

Musica elettronica indipendente dell’anno in corso

Trova brani di musica elettronica freschi e poco conosciuti pubblicati quest’anno da artisti indipendenti o senza contratto discografico e salvali su YouTube Music.

Il vincolo “senza contratto discografico” è la chiave, elimina i nomi già affermati e porta in superficie il sottosuolo della produzione elettronica indipendente.

Rock e metal emergente con pochi ascolti

Costruisci una playlist di brani rock e metal veloci e di nuova generazione, di gruppi emergenti con meno di centomila ascolti, e salvala su YouTube Music.

Rhythm and blues trasversale

Mescola artisti emergenti di tutti i sottogeneri del rhythm and blues contemporaneo e salva la playlist su YouTube Music.

Il rhythm and blues ha un ecosistema di sottogeneri, dal neo-soul all’alternativo, dal progressivo al minimalista, che le playlist standard tendono a comprimere in un’unica categoria omogenea. Questo prompt chiede all’AI di attraversarli tutti.

Ritmi africani contemporanei

Crea una playlist coinvolgente con ritmi elettronici africani contemporanei, percussioni intense e tempi da club, di artisti emergenti del genere. Salvala su YouTube Music.

Musica caraibica da ballare

Costruisci una playlist di musica caraibica energica con ritmi digitali incalzanti, voci rapide e produzione pronta per il dancefloor, di artisti nuovi ed emergenti del genere. Salvala su YouTube Music.

Quest’ultimo prompt esplora scene musicali globali che gli algoritmi di raccomandazione occidentali tendono a ignorare completamente, a meno che non si sia già ascoltato qualcosa di quel genere, il che crea il solito circolo vizioso, non si ascolta perché non si conosce, non si conosce perché non si ascolta.

Bye, Bye playlist automatiche

La differenza tra le playlist generate da AI Mode di Google e quelle proposte automaticamente da YouTube Music è strutturale. Le playlist automatiche partono dalla propria cronologia di ascolto e cercano somiglianze, perciò sono prevedibili per definizione. AI Mode parte dalle proprie parole e cerca ciò che si descrive.

La possibilità di salvare automaticamente la playlist nell’account chiude il cerchio: la scoperta non resta confinata nella ricerca, ma entra direttamente nella libreria musicale, pronta per essere ascoltata in macchina, durante una corsa o mentre si cucina. È uno strumento che riaccende la curiosità! Per chi è stanco di ascoltare sempre gli stessi brani, è un modo concreto per tornare a scoprire musica davvero nuova.

Paramount-WBD: giudice sospende acquisizione per 14 giorni

Mar, 07/21/2026 - 17:06

Prima vittoria della California e altri 11 Stati che si oppongono all’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance. La giudice Araceli Martínez-Olguín ha emesso un ordine restrittivo temporaneo di 14 giorni (PDF), ma la sospensione potrebbe essere estesa con un’ingiunzione preliminare all’inizio di agosto. Festeggia il Procuratore Generale della California (Rob Bonta). L’azienda guidata da David Ellison è sicura che la transazione verrà completata entro fine settembre.

La fusione potrebbe danneggiare la concorrenza

Nella decisione della giudice viene evidenziato il possibile danno irreparabile per la concorrenza, in assenza di un ordine restrittivo temporaneo. La transazione tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discoevery (WBD) non potrebbe essere annullata dopo la condivisione di informazioni confidenziali e lo spostamento o licenziamento dei dipendenti.

Come sottolineato dai 12 Stati nella denuncia, l’acquisizione tra le due aziende eliminerebbe la concorrenza tra due dei cinque maggiori distributori di film e tra due dei principali proprietari di canali TV via cavo. A ciò si aggiunge la probabile fusione tra i servizi di streaming Paramount+ e HBO Max.

In base alla legge (Clayton Act), la violazione antitrust potrebbe esserci con un market share del 30%. La giudice evidenzia inoltre che la fusione potrebbe incrementare l’indice di concentrazione (Herfindahl-Hirschman Index) e quindi rafforzare il potere di mercato. Nella decisione viene infine sottolineato che il danno eventualmente subito dalle due aziende è inferiore a quello arrecato al pubblico.

La giudice ha pertanto sospeso la transazione per 14 giorni. L’ordine restrittivo temporaneo può essere esteso di altri 14 giorni, ma i 12 Stati cercheranno di ottenere un’ingiunzione preliminare durante l’udienza del 3 agosto. Se verrà approvata, la fusione rimarrà bloccata per mesi, ovvero fino al termine del processo. In tal caso, Paramount dovrà pagare agli azionisti di WBD una penale di 650 milioni di dollari ogni trimestre.

Il Procuratore Generale della California ha festeggiato la prima vittoria:

Il mio ufficio e i procuratori generali di tutto il paese hanno ottenuto un’ordinanza d’urgenza che blocca la fusione illegale tra Warner Bros. e Paramount. Questa è una prima vittoria fondamentale nella nostra causa per garantire che questa megafusione non veda mai la luce.

Un portavoce di Paramount ha dichiarato:

Le prove dimostreranno che le argomentazioni antitrust dei procuratori generali statali sono prive di fondamento, in quanto le loro affermazioni di effetti anticoncorrenziali non hanno alcun fondamento nelle moderne realtà di mercato.

Violazione di copyright: Anthropic pagherà 1,5 miliardi

Mar, 07/21/2026 - 15:56

La giudice Araceli Martinez-Olguin ha approvato l’accordo extragiudiziale sottoscritto a fine agosto 2025 tra Anthropic e tre autori (Andrea Bartz, Charles Graeber e Kirk Wallace Johnson). L’azienda californiana pagherà un risarcimento di 1,5 miliardi di dollari ai partecipanti della class action. Alcuni autori hanno però deciso di proseguire l’azione legale.

Una media di 3.000 dollari per circa 500.000 copie pirata

I tre autori avevano denunciato Anthropic a fine agosto 2024. Il giudice William Alsup aveva dato ragione all’azienda californiana, in quanto è possibile utilizzare libri regolarmente acquistati per l’addestramento dei modelli AI secondo la dottrina del “fair use”. Lo stesso giudice ha successivamente approvato lo status di class action perché Anthropic ha utilizzato anche copie digitali pirata scaricate da note “biblioteche” online, tra cui LibGen e PiLiMi.

Anthropic ha evitato il processo (che doveva iniziare a dicembre 2025) con l’accordo extragiudiziale sottoscritto a fine agosto 2025 e accettato di pagare 1,5 miliardi di dollari come risarcimento. L’accordo era stato respinto dal giudice Alsup, in quanto mancavano alcuni documenti, tra cui l’elenco degli autori e dei libri.

Dopo la consegna di tali documenti, lo stesso giudice ha approvato preliminarmente l’accordo a fine settembre 2025. Nel frattempo, il caso è passato alla giudice Araceli Martinez-Olguin (Alsup è andato in pensione) che, ieri sera, ha approvato l’accordo in via definitiva.

Festeggia ovviamente lo studio legale che rappresenta i tre autori:

Siamo lieti della sentenza del tribunale che ha concesso l’approvazione definitiva a questo storico accordo. Si tratta del più grande risarcimento per violazione del copyright mai ottenuto.

L’avvocato di Anthropic ha dichiarato:

Abbiamo raggiunto questo accordo nel 2025, dopo la storica sentenza del tribunale che ha stabilito che l’addestramento dell’AI sui libri costituisce un uso lecito ai sensi della legge sul diritto d’autore, legge che rimane in vigore ancora oggi. Siamo lieti che oltre il 91% degli autori e degli editori coinvolti nell’accordo abbia richiesto la propria quota di pagamento e non vediamo l’ora di chiudere questa vicenda.

L’azienda californiana ha già versato 300 milioni di dollari. Entro la settimana pagherà altri 300 milioni di dollari. I restanti 900 milioni di dollari verranno pagati entro settembre 2026 e settembre 2027.

In media sono circa 3.000 dollari per quasi 500.000 copie pirata dei libri. Ai tre autori che hanno avviato la class action spettano 15.000 dollari. Alla somma si devono aggiungere la parcella agli avvocati (oltre 101 milioni di dollari) e le spese legali (oltre 20 milioni di dollari).

Alcuni autori e editori hanno deciso di proseguire l’azione legale (ancora in corso). Ovviamente, altri giudici potrebbero decidere diversamente, in quanto non sono state emesse sentenze al termine dei tre gradi di giudizio.

Osservaprezzi Carburanti: app disponibile, ma è incompleta

Mar, 07/21/2026 - 14:46

Da diversi anni è disponibile il Portale dell’Osservatorio Prezzi Carburanti (Osservaprezzi Carburanti) sul sito del Ministero dell’Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Recentemente è stato aggiornato per migliorare l’usabilità. Ieri pomeriggio è arrivata anche l’app mobile (Android e iOS), ma le associazioni dei consumatori hanno sottolineato l’assenza della funzionalità più utile, ovvero il confronto tra i prezzi applicati dai distributori.

Confronto impossibile e prezzi non aggiornati

Come previsto dalla legge 99/2009 e dai relativi provvedimenti attuativi, chiunque eserciti l’attività di vendita al pubblico di carburante per autotrazione per uso civile deve comunicare al Ministero i prezzi praticati per tutte le tipologie di carburanti (benzina, gasolio, GPL e metano) e tutte le forme di vendita (servito e self service). Il monitoraggio è stato avviato a febbraio 2011.

Il Portale consente di effettuare la ricerca su una mappa, specificando un raggio compreso tra 0,5 e 10 Km. In alternativa è disponibile la ricerca per area geografica, percorso, tratta autostradale e impianto. I prezzi medi per regione e rete autostradale sono aggiornati ogni mattina. Considerato l’incremento degli spostamenti in estate e quindi il prevedibile aumento dei prezzi (il taglio sulle accise è scaduto il 3 luglio), gli automobilisti possono utilizzare l’app mobile per trovare i prezzi più bassi nelle vicinanze, dopo aver attivato la geolocalizzazione.

Le funzionalità sono simili a quello del Portale. Per ogni tipologia di carburante si può confrontare il prezzo di vendita con quello medio regionale (che i distributori devono esporre dal 2023). Il Ministero sottolinea che “i consumatori potranno individuare il distributore più vicino oppure confrontare i prezzi per scegliere quello più conveniente“. In realtà, il confronto immediato non è disponibile (si devono aprire le singole schede dei distributori).

Secondo Massimiliano Dona (Presidente Unione Nazionale Consumatori), i prezzi medi regionali non servono a nulla e sono fuorvianti. L’app dovrebbe subito mostrare i 3 o 5 prezzi più bassi nel raggio impostato per il carburante preferito. Il Codacons ha evidenziato inoltre che i prezzi non sono aggiornati perché non vengono comunicati al Ministero dai distributori. Per tale motivo ha chiesto al Ministero di ritirare l’app e presentato una segnalazione all’autorità antitrust per informazioni ingannevoli.

Ricevuto un SMS dall'INPS? Occhio alla truffa sugli indebiti

Mar, 07/21/2026 - 13:52

Per i criminali informatici, tutto ciò che riguarda INPS è una potenziale miniera d’oro: contributi, pensioni, Assegno Unico, ogni servizio dell’istituto può diventare spunto per una truffa. Non ci stupisce dunque vedere nuove campagne di smishing che lo prendono di mira. L’avviso arriva dal Computer Emergency Response Team di Agenzia per l’Italia Digitale, vediamo di cosa si tratta e come starne alla larga per non cadere nella trappola.

Circolano nuove campagne di smishing a tema INPS

Sono stati identificati siti malevoli con almeno due vesti grafiche diverse, che spingono le vittime a inserire dati personali e/o informazioni sui metodi di pagamento. Si presentano come dedicati alla Visualizzazione indebiti o Visualizzazione degli indebiti contributivi scaduti, accompagnati da un’interfaccia che richiama quella ufficiale, riprendendone anche i colori. Qui sotto un esempio.

Di seguito un’altra versione. In entrambi i casi, i link per raggiungerli arrivano sul dispositivo dell’utente tramite un messaggio SMS. Un occhio attento capisce subito che si tratta di un raggiro (inpsz.cfd/it oppure inps-im.com/info), ma qualcuno potrebbe cascarci.

Una volta inserito il codice fiscale (i riferimenti a SPID, CIE e CNS sono fasulli) compare un finto riepilogo con l’importo da pagare, accompagnato da un falso codice e un conto alla rovescia (scadenza sessione, in alto a destra) che spinge ad agire in fretta. Se come richiesto si inseriscono i dati della carta e il numero di telefono, finiscono inevitabilmente nelle mani dei criminali.

CERT-AGID fa notare che le due campagne individuate puntano a far eseguire pagamenti dall’importo molto diverso tra loro: 385,40 euro in un caso, 6,60 euro nell’altro. Non sembra casuale, ma il risultato di una strategia studiata nei minimi dettagli, per prendere di mira sia chi ha una posizione contributiva importante e magari teme di andare incontro a grossi guai sia chi non vuole correre rischi e accetta senza troppi problemi di versare una cifra irrisoria. È possibile che le due tipologie siano rivolte a target distinti, magari sulla base delle informazioni raccolte sul Dark Web o con i vari leak.

Fortunatamente, navigando con alcuni browser verso i siti in questione, compaiono avvisi di sicurezza. Qui sotto quello mostrato da Chrome.

L’unico link da seguire per il servizio di Visualizzazione indebiti è quello che porta al sito ufficiale INPS. È quello che permette di verificare online la propria posizione debitoria, per le somme versate dall’Ente, ma non dovute.

Sony contro Udio: 30.000 canzoni copiate dall'AI

Mar, 07/21/2026 - 13:16

Hound Dog di Elvis Presley, Say My Name di Beyoncé, As It Was di Harry Styles. Brani di Britney Spears, Johnny Cash, e migliaia di altri artisti. Sony Music Entertainment ha appena depositato una nuova causa contro Udio a New York, accusando il generatore di musica AI di aver copiato e saccheggiato oltre 30.000 brani per addestrare i propri modelli generativi. E Sony dice che la lista rappresenta solo una piccola parte delle opere violate.

30.000 canzoni copiate dall’AI di Udio

Nel 2024, Sony, insieme a Universal Music Group e Warner Records, aveva già fatto causa a Udio e a Suno. Sony ha ottenuto accesso ai dati di addestramento di Udio e ha identificato altri brani usando una tecnica di “audio fingerprinting.” Aveva chiesto al giudice di aggiungere i 30.000 brani alla causa originale, che copriva 333 opere, ma la richiesta era stata respinta.

Adesso Sony ha fatto la cosa più prevedibile, una causa separata per quei 30.000 brani. Chiede il blocco delle violazioni e fino a 150.000 dollari per opera violata. Se il tribunale accetta la cifra massima per tutte le 30.000, un’ipotesi estrema, il conto arriverebbe a 4,5 miliardi di dollari.

Universal e Warner hanno già chiuso

Universal Music Group e Warner Music Group hanno nel frattempo risolto la causa con Udio e ora, addirittura, ci collaborano. Sony resta l’unica delle tre major a proseguire in tribunale.

Udio stesso ha ammesso che i propri modelli generativi sono stati costruiti mostrando al programma una vasta quantità di registrazioni sonore diverse, dice Sony nella causa, incluse registrazioni da YouTube.

Questa settimana i file hackerati di Suno hanno rivelato milioni di brani e clip raccolti da piattaforme musicali senza autorizzazione. La RIAA ha fatto causa a Suno, Sony a Udio, mentre Deezer stima che il 44% dei nuovi caricamenti sia generato dall’AI.

La guerra sul copyright musicale è ormai aperta. Per ora i protagonisti sono le grandi etichette e le aziende AI. A decidere chi ha ragione saranno i tribunali.

Un modello AI di OpenAI ha pubblicato dati su GitHub

Mar, 07/21/2026 - 12:44

OpenAI ha sospeso l’accesso ad un suo modello AI utilizzato internamente, in quanto ha aggirato le restrizioni e pubblicato alcuni dati su un repository pubblico di GitHub. Questo comportamento inatteso non è stato rilevato durante la fase di test precedente al rilascio. L’azienda di San Francisco migliorerà quindi i sistemi di valutazione sulla base di tale incidente di sicurezza.

I modelli AI possono aggirare la sandbox

OpenAI spiega che i modelli in grado di operare autonomamente per lunghi periodi possono risolvere problemi complessi, ma anche eseguire azioni indesiderate che le valutazioni destinate a modelli con orizzonti temporali più brevi potrebbero non rilevare. Circa due mesi fa, un modello interno (quindi non pubblico) ha smentito il problema delle distanze unitarie di Erdős. Questo modello, progettato per funzionare in modo autonomo per periodi di tempo molto lunghi, ha manifestato comportamenti indesiderati non rilevati durante i test preliminari.

I modelli usati internamente da OpenAI vengono eseguiti in un ambiente isolato (sandbox). Durante la valutazione su NanoGPT speedrun (benchmark per l’addestramento dei modelli nel minor tempo possibile), il modello “incriminato” doveva pubblicare i risultati solo su Slack. Alcuni istruzioni di NanoGPT hanno “convinto” il modello a pubblicare la PR (pull request) #287 su GitHub. In pratica, il modello ha aggirato la sandbox per accedere ad un sito esterno.

OpenAI ha individuato e corretto la vulnerabilità entro un’ora. La PR è stata chiusa, ma era stata già citata in altre PR, tra cui la #300 pubblicata da Claude Opus 4.7. Solitamente queste azioni indesiderate vengono bloccate. Per i modelli che eseguono compiti lunghi ore, giorni o settimane è più difficile.

Il modello di OpenAI ha trovato il modo di aggirare il blocco. Lo stratagemma è stato descritto nei commenti e nel suo ragionamento. L’azienda californiana ha sospeso l’accesso e introdotto diversi miglioramenti per i sistemi di rilevazione. OpenAI sottolinea che questi problemi sono presenti anche nei modelli di terze parti.

Huawei Summer Black Friday: Watch Fit 4 Pro, ecco l'offerta da non perdere

Mar, 07/21/2026 - 12:31

Oltre al caldo, la bella stagione porta con sé anche nuove e grandi occasioni tech, perfette per rinnovare il proprio arsenale digitale durante le vacanze. Il Summer Black Friday di Huawei si sta confermando uno dei momenti più interessanti dell’anno per chi va a caccia di veri affari, grazie a una serie di ribassi massicci sul listino ufficiale. Tra i protagonisti assoluti di questa ondata di sconti spicca il nuovo Huawei Watch Fit 4 Pro. Si tratta di un dispositivo che alza pesantemente l’asticella nel panorama degli smartwatch e che oggi viene proposto a una cifra davvero difficile da ignorare, complice una tripla combinazione di sconti che fa crollare il prezzo a una soglia super aggressiva.

[parse_button link=”https://consumer.huawei.com/it/wearables/watch-fit4-pro/buy/?productId=18039371398329&skuCode=80390113010008103″ program=”Tradedoubler” format_id=”70″]Watch Fit 4 Pro | SCOPRI L’OFFERTA[/parse_button]

Quando si prende in mano il Watch Fit 4 Pro si percepisce immediatamente il salto di qualità costruttivo rispetto al passato. Dimenticatevi le classiche casse plasticose da activity tracker economico, perché qui abbiamo a che fare con materiali premium come il titanio per la scocca e il resistente vetro zaffiro a protezione dell’ampio e luminosissimo display AMOLED da 1,82 pollici. È un orologio che sa essere incredibilmente robusto ma che allo stesso tempo sfoggia un design ultra sottile, pensato per essere tenuto al polso tutto il giorno e tutta la notte. Che stiate faticando pesantemente in palestra, correndo al parco, oppure vi troviate in mezzo a un evento serale o a una cena spettacolo tra amici, il suo look elegante e la comodità del cinturino in fluoroelastomero lo rendono un compagno semplicemente perfetto in ogni contesto.

Sotto la scocca troviamo una dotazione tecnica che fa impallidire parecchi sportwatch venduti a cifre ben più alte. Il vero fiore all’occhiello per chi macina chilometri all’aperto è il nuovissimo sistema di posizionamento GPS Huawei Sunflower a doppia banda, ora supportato da un barometro integrato e dalla possibilità di navigare sulle mappe topografiche direttamente dallo schermo del polso. Chi ama l’acqua apprezzerà invece la certificazione EN 13319 che gli permette di resistere senza alcun problema fino a 40 metri di profondità in apnea. Mettiamoci nel calderone oltre cento modalità di allenamento specifiche per ogni esigenza, il monitoraggio avanzato della salute con funzione ECG, la totale compatibilità senza limitazioni sia con smartphone Android che con ecosistema iOS, e un’autonomia che tocca serenamente i dieci giorni con una singola carica. C’è tutto l’essenziale e anche di più per godersi la propria vita attiva dimenticandosi dell’ansia da batteria scarica.

Il prezzo di listino ufficiale del Watch Fit 4 Pro è fissato a 279 euro, ma grazie alle dinamiche del Summer Black Friday la cifra si abbassa subito in automatico a 179 euro non appena lo inserite nel carrello. Il vero segreto per massimizzare il risparmio è però l’inserimento, prima del pagamento, del codice sconto A20SWAVEIT. Questo coupon esclusivo garantisce un ulteriore e netto taglio di 20 euro, portando il prezzo finale, finito e spedito a soli 159 euro. Portarsi a casa uno smartwatch in titanio e zaffiro con un risparmio complessivo di ben 120 euro rispetto al listino è un’occasione che non capita tutti i giorni.

Vi ricordiamo che il Summer Black Friday non si esaurisce certo con questo modello. Navigando sullo store ufficiale potrete scovare tantissime altre promozioni corpose su computer portatili, auricolari e tablet.

In collaborazione con Huawei

Windows 11 25H2: ecco le novità in arrivo a fine mese

Mar, 07/21/2026 - 11:40

Microsoft ha rilasciato le build 26100.8942 e 26200.8942 per Windows 11 25H2/24H2 nel canale Release Preview del programma Insider. Include le novità che saranno disponibili per tutti con l’aggiornamento opzionale in arrivo a fine mese (e con quello obbligatorio dell’11 agosto insieme alle patch di sicurezza). Nel canale Beta è invece presente la build 26220.8925 di Windows 11 25H2.

Principali novità per Windows 11 25H2/24H2

Le build 26100.8942 e 26200.8942 di Windows 11 25H2/24H2 includono novità e miglioramenti per Esplora file, Windows Search, menu Start e altri componenti del sistema operativo. In Esplora file viene mostrata la dimensione dei file con le unità di misura appropriate (KB, MB e GB), la barra degli indirizzi supporta il tasto centrale del mouse per aprire una cartella in una nuova scheda e non è più visibile il flash grigio all’avvio.

Windows Search offre una migliore ricerca dei file (anche quando l’utente sbaglia i nomi) e supporta i nomi con due caratteri. Il menu Start ricorda le preferenze di visualizzazione e offre una migliore navigazione con la tastiera. Per alcuni touchpad sono disponibili i controlli per la velocità di scrolling e zoom.

Ci sono inoltre diversi miglioramenti per widget, accessibilità, barra delle applicazioni, Windows Update, rete, stampa e batteria. Le novità per Esplora file e touchpad sono disponibili anche nella build 26220.8925 di Windows 11 25H2 nel canale Beta. Gli utenti troveranno anche le impostazioni per cambiare la dimensione del menu Start.

Microsoft ha rilasciato anche le build 28000.2597 (Release Preview) e 28020.2539 (Beta) per Windows 11 26H1 che possono essere installate sui dispositivi con processori Qualcomm Snapdragon X2 e NVIDIA RTX Spark.

La build 26300.8935 nel canale Experimental è invece per Windows 11 26H2, quindi può essere installata sui dispositivi con chip AMD e Intel. Come è noto, questa versione condivide lo stesso codice base di Windows 11 25H2/24H2. L’upgrade avverrà in pochi minuti dopo il download di un piccolo pacchetto che attiva le funzionalità.

C'è un font che prova a ingannare l'AI con messaggi nascosti

Mar, 07/21/2026 - 10:27

Cosa leggi nell’immagine di copertina che apre questo articolo? Con tutta probabilità ALGORITMO DIGITALE. E se invece ti dicessi che c’è un messaggio nascosto? Guarda meglio, è proprio MESSAGGIO NASCOSTO. La scritta è stata realizzata con Decoy Font (dall’inglese, esca) un font TrueType messo a punto con l’obiettivo di ingannare l’AI.

Decoy Font prova a nascondere i messaggi all’AI

La base da cui è partito l’autore del progetto è quella del DejaVu Sans Mono. Il principio di funzionamento è ingegnoso, ispirato a quello delle immagini ibride: stampa un’immagine fasulla per ogni lettera, utilizzando frequenze spaziali separate per mostrare due lettere diverse nello stesso spazio. In primo piano ce n’è una rappresentata da contorni sottili, mentre sullo sfondo una massa sfocata, comunque interpretabile dall’occhio umano. Sovrapponendole, ciò che si vede dipende dal modo in cui si guarda.

Se si incontrano difficoltà a vedere il messaggio nascosto, è sufficiente allontanare lo schermo o socchiudere gli occhi. È esattamente ciò che cerca di fare l’intelligenza artificiale. Abbiamo fatto un test con ChatGPT ed ecco il risultato.

Effettivamente, a una prima analisi, il chatbot nota la scritta SERVE ETICA disegnata dai contorni sottili in primo piano, ma non il RESTA CALMO che c’è dietro. C’è però una brutta notizia per l’autore del progetto: è bastato sottoporre una richiesta un po’ più specifica perché l’automatismo riuscisse a trovare il messaggio nascosto. Non abbiamo ancora trovato il modo di comunicare senza essere sorvegliati dall’AI.

Decoy Font è in download gratuito (link diretto) e può essere utilizzato liberamente a scopi personali e commerciali. Per fare dei test è disponibile anche un editor su Mixfont. Questo l’obiettivo.

Con il progressivo miglioramento delle capacità dell’intelligenza artificiale nella lettura del testo online, cresce anche l’interesse per la protezione delle informazioni e della proprietà intellettuale. I font anti-IA possono contribuire a oscurare il testo nelle immagini e a garantire che i messaggi destinati agli esseri umani vengano letti solo da altri esseri umani.

YouTube: 3 categorie di video AI non potranno più guadagnare

Mar, 07/21/2026 - 10:26

L’AI può fare due cose con i video. Può aiutare un creator a produrre contenuti migliori più velocemente, oppure può generare centinaia di video identici in un solo pomeriggio, progettati esclusivamente per generare ricavi pubblicitari. YouTube è interessata al primo tipo. Non vuole il secondo. E adesso spiega con più precisione dove sta il confine.

YouTube aggiorna il Partner Program: ecco quali video AI perderanno la monetizzazione

L’aggiornamento delle policy, in vigore dal 16 luglio per tutti i membri del YouTube Partner Program, divide i “contenuti non autentici” in tre categorie che non possono essere monetizzate.

La prima: contenuti generici, ripetitivi o basati su template. Video fatti con AI, CGI o modelli con poca variazione da uno all’altro. Canali pieni di video che sembrano usciti dallo stesso stampo. Matt Halprin, capo trust and safety di YouTube, nota che anche i tutorial possono rientrare in questa categoria, se riproducono contenuti già abbondanti sulla piattaforma invece di essere originali.

La seconda: contenuti “off-putting”, video progettati per essere angoscianti o emotivamente manipolatori per attirare visualizzazioni. L’esempio classico: un animale in difficoltà che qualcuno arriva a “salvare”, il tipo di video che genera clic ma che gli spettatori trovano disturbante. I canali dedicati a questo tipo di contenuto saranno rimossi dal Partner Program, indipendentemente dall’uso dell’AI.

La terza: avatar AI che parlano di argomenti sensibili. YouTube non vuole incentivare i creator che usano rappresentazioni AI di persone reali per discutere di finanza, questioni legali, salute e medicina.

YouTube genera più ricavi pubblicitari dei rivali streaming e ha superato Netflix nelle visualizzazioni giornaliere medie a livello globale. Compete direttamente con la TV. Permettere che il Partner Program si riempia di AI slop, video senza valore creativo che esistono solo per assorbire ricavi, metterebbe a rischio la fiducia degli inserzionisti.

Anche Youtube dichiara guerra alla spazzatura AI

La sfida riguarda ormai tutte le grandi piattaforme. Spotify, Roblox, X e ora anche YouTube stanno cercando di limitare l’impatto dei contenuti generati in massa dall’AI. Se produrre centinaia di video, canzoni o giochi diventa praticamente gratuito, la qualità rischia di essere soffocata dal volume. Per questo YouTube non vieta l’AI, ma i video considerati non autentici non potranno essere monetizzati.

Galaxy Watch Ultra2 e Watch 9: leak prima del lancio

Mar, 07/21/2026 - 10:23

Insieme ai Galaxy Z Fold8, Z Fold8 Ultra e Z Flip8, Samsung annuncerà anche due nuovi smartwatch durante l’evento Unpacked del 22 luglio. Il noto leaker Evan Blass ha pubblicato le immagini promozionali dei Galaxy Watch Ultra2 e Galaxy Watch9 che svelano alcune caratteristiche hardware. I prezzi in Europa saranno più alti rispetto a quelli dei modelli attuali.

Galaxy Watch Ultra2 e Watch9: possibili specifiche

Il Galaxy Watch Ultra2 è ovviamente il modello di punta. Il design è piuttosto simile a quello del Galaxy Watch Ultra. La cassa è sempre in titanio con una forma quadrata e angoli arrotondati, ma lo spessore è stato ridotto del 12%. Lungo il lato destro ci sono tre pulsanti. Samsung ha migliorato anche la resistenza all’acqua e alla polvere. La certificazione è ora IP69K, invece di IP68.

Non è nota la diagonale dello schermo AMOLED (dovrebbe essere ancora 1,5 pollici). È stata però incrementata la luminosità massima a 5.000 nits, quindi 2.000 nits in più rispetto al Galaxy Watch Ultra. Il produttore coreano ha inoltre utilizzato una batteria di maggiore capacità (800 mAh), il 35% in più rispetto a quella del modello attuale (590 mAh).

Altra novità di rilievo è il processore. Il Galaxy Watch Ultra2 integra uno Snapdragon Wear Elite di Qualcomm. Lo smartphone supporta ovviamente la connettività LTE. Il sistema operativo sarà Wear OS 7 con One UI 9.0. Secondo un altro leaker (Roland Quandt), il prezzo in Europa sarà 749,00 euro.

Il Galaxy Watch9 integra lo stesso processore del “fratello maggiore”, quindi Samsung ha completamente abbandonato i suoi chip Exynos (almeno per quest’anno). Sarà disponibile in due versioni (40 e 44 millimetri) con Bluetooth e LTE. Anche per questo smartwatch si prevede un incremento della capacità della batteria: 390 mAh (40 millimetri) e 445 mAh (44 millimetri) rispetto a 325 e 435 mAh dei Galaxy Watch8.

Il sistema operativo sarà Wear OS 7 con One UI 9.0. Secondo Rolandt Quandt, i prezzi in Europa saranno questi:

  • Samsung Galaxy Watch9 (40 mm Bluetooth): 409,00 euro
  • Samsung Galaxy Watch9 (40 mm LTE): 459,00 euro
  • Samsung Galaxy Watch9 (44 mm Bluetooth): 439,00 euro
  • Samsung Galaxy Watch9 (44 mm LTE): 489,00 euro

Adobe testa AI che valuta le foto e spiega come scattarle meglio

Mar, 07/21/2026 - 09:59

Si scatta una foto, l’AI la analizza e dà un parere “professionale” su inquadratura, illuminazione, colori e impatto emotivo. E poi insegna come fare meglio con i controlli di Lightroom. Ad esempio, può dire che l’inquadratura è sbilanciata e che bisogna cambiare angolazione o la luce è piatta e bisogna sistemare l’esposizione.

Project Indigo, l’app fotocamera di Adobe dice cosa c’è di sbagliato nella foto e come correggere

L’app sperimentale iOS di Adobe, guidata da Marc Levoy, l’uomo che ha sviluppato la fotocamera dei Pixel, aggiunge funzionalità AI che vanno oltre l’editing generativo basato su prompt. Levoy dice che trovare il prompt perfetto per modificare una foto è spesso un’impresa frustrante. Per questo le nuove funzionalità sono pulsanti che producono risultati prevedibili e coerenti, senza dover descrivere ogni volta ciò che si desidera.

Le funzionalità sono essenzialmente due. La prima, è la critica della foto, un’opinione su inquadratura, luce, colori e impatto emotivo. Potrebbe insegnare qualcosa sulla fotografia, anche se non si è d’accordo con il giudizio.

La seconda sono i suggerimenti di cattura e editing, consigli su come riscattare la foto (cambio di inquadratura, esposizione, oggetti a fuoco) e come migliorarla in post-produzione con i controlli Lightroom.

Rimozione intelligente degli oggetti

Invece di cerchiare manualmente l’oggetto da rimuovere, Project Indigo offre dei pulsanti per ciascuna categoria: persone sullo sfondo, cestini della spazzatura, fili e pali, recinzioni, veicoli, disordine vario. È possibile anche descrivere un oggetto personalizzato da rimuovere. I risultati sono notevoli.

Profondità di campo e stili

L’AI genera profondità di campo, sfondo sfocato simulato, per qualsiasi foto. Il trasferimento di stile trasforma le foto in acquerello, penna e inchiostro, monocromatico e altri toni, ricorda i primi tempi dell’app Prisma, ma con i modelli più avanzati i risultati sono migliori.

I dettagli tecnici

Adobe usa Nano Banana di Google (basato su Gemini) per queste funzionalità, ma è aperta a sostituirlo con altri modelli, incluso il proprio Firefly. Le funzionalità sono nella tab “AI playground,” in fase di test, e solo utenti selezionati vi accedono. Potrebbero non arrivare mai a un pubblico ampio. C’è anche un editor basato su prompt per descrivere la modifica che si vuole.

In un momento in cui quasi tutte le app usano l’AI per trasformare le foto, Adobe sceglie un approccio diverso, spiegare cosa non funziona nello scatto e come migliorarlo. Un’AI che insegna a fotografare può essere molto più utile di un’AI che si limita a modificare l’immagine.

Sennheiser ACCENTUM: auricolari true wireless dal grande comfort e qualità audio top

Mar, 07/21/2026 - 09:38

Se durante la giornata indossi costantemente gli auricolari e quindi stai pensando di acquistare un modello pensato per un uso quotidiano per molte ore al giorno, approfitta di questa promozione. Ora su Amazon ci sono in offerta i Sennheiser ACCENTUM Open Wireless Earbuds a soli 52,49 euro, invece che 89,90 euro.

È chiaro che con lo sconto del 42% che ti fa risparmiare oltre 37 euro sul totale questi diventano i migliori auricolari true wireless che puoi acquistare oggi. Garantiscono un audio eccezionale, una straordinaria autonomia e sono in grado di accompagnarti per tutto il giorno senza nemmeno accorgerti di averli.

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Sennheiser ACCENTUM: audio di qualità e super comfort

Quello che garantiscono gli auricolari true wireless Sennheiser ACCENTUM è un uso quotidiano senza isolarsi completamente da ciò che ti circonda e riuscendo comunque a ottenere un audio di ottima qualità. Sono pensate per essere estremamente confortevoli e una volta che li avrai indossati non ti sembrerà nemmeno di averli. Eppure offrono una qualità del suono eccezionale grazie ai driver dinamici da 11 mm.

Ogni auricolare pesa solo 4,35 grammi e sono resistente agli schizzi d’acqua con certificazione di grado IPX4, quindi ideali anche per gli allenamenti e la corsa. I due microfoni con tecnologia beamforming si concentrano sulla tua voce attenuando il rumore che proviene da altre direzioni e migliorando quindi notevolmente le chiamate. Si collegano tramite la tecnologia Bluetooth 5.3 e potrai associarli contemporaneamente fino a due dispositivi. E poi garantiscono circa 6 ore di autonomia con una singola ricarica, 28 ore complessive con la custodia e in 10 minuti di ricarica un’altra ora di ascolto.

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Con questi auricolari true wireless non dovrai fare compromessi e il prezzo è molto interessante. Quindi vai ora su Amazon e acquista i tuoi Sennheiser ACCENTUM Open Wireless Earbuds a soli 52,49 euro, invece che 89,90 euro. Se completi l’ordine adesso li riceverai a casa entro pochi giorni senza costi aggiuntivi, grazie ai servizi Prime. Se non sei ancora abbonato fallo ora cliccando qui.

Modelli AI cinesi sempre più potenti: ban negli USA?

Mar, 07/21/2026 - 09:31

L’amministrazione Trump ha bloccato il rilascio di Claude Mythos 5 e Fable 5 perché potrebbero essere utilizzati dai cinesi per attacchi informatici contro le infrastrutture critiche. Moonshot ha però dimostrato che la Cina non ha bisogno dei modelli AI di Anthropic. Secondo le fonti di Axios, il governo statunitense avrebbe valutato la possibilità di vietare l’uso dei modelli cinesi.

I tentativi di ostacolare la Cina sono inutili

Gli Stati Uniti hanno vietato l’esportazione delle GPU più potenti di NVIDIA e AMD per cercare di rallentare lo sviluppo delle tecnologie AI che potrebbero essere sfruttate anche dai militari. Le GPU sono arrivate lo stesso in Cina seguendo percorsi alternativi. Le aziende cinesi hanno inoltre ottimizzato i modelli, quindi sono sufficienti i chip dei produttori locali (ad esempio Huawei) per l’addestramento.

L’amministrazione Trump ha successivamente introdotto un controllo preliminare dei nuovi modelli. OpenAI ha dovuto attendere l’approvazione prima del rilascio di GPT-5.6, mentre Anthropic è stata costretta a disattivare l’accesso a Mythos 5 e Fable 5 (il ban è stato revocato a fine giugno). Questi tentativi di ostacolare l’uso dei modelli statunitensi da parte delle aziende cinesi non sono serviti a nulla. Anche il divieto di costruire nuovi data center potrebbe essere un “regalo” alla Cina.

Moonshot ha annunciato Kimi K3 con 2,8 trilioni di parametri che, in alcuni compiti, offre prestazioni superiori a Claude Fable 5 e GPT-5.6 Sol. Alibaba ha svelato l’anteprima di Qwen3.8 con 2,4 trilioni di parametri che offre prestazioni molto vicine a quelle di Claude Fable 5. Entrambi i modelli sono open source, quindi accessibili gratuitamente a tutti.

Hugging Face ha utilizzato il modello open source GLM-5.2 di Z.ai per analizzare i log e trovare le tracce dell’agente AI che ha eseguito l’attacco informatico. I costosi modelli proprietari non hanno funzionato. Molte aziende statunitensi iniziano ad usare i modelli cinesi, in quanto sono gratuiti e offrono prestazioni equivalenti o superiori a quelli di OpenAI e Anthropic.

Secondo le fonti di Axios, il governo vuole vietare l’uso dei modelli cinesi. Il Dipartimento del Commercio potrebbe inserire le aziende cinesi nella famigerata Entity List. Trump potrebbe invece firmare un ordine esecutivo per impedire ai provider cloud di ospitare i modelli cinesi, se non possono garantire la sicurezza. Le agenzie cyber potrebbero pubblicare un avviso di pericolo per consigliare alle aziende statunitensi di non usare i modelli cinesi.

Ecovacs porta su Mediaword il DEEBOT T90 PRO OMNI a 549 euro fino al 2 agosto

Mar, 07/21/2026 - 09:30

Ecovacs aggiorna le promozioni dedicate agli elettrodomestici per la pulizia della casa con uno sconto che riguarda Ecovacs DEEBOT T90 PRO OMNI. Dal 21 luglio al 2 agosto 2026, il robot aspirapolvere e lavapavimenti viene proposto a 549 euro invece di 799 euro, con un risparmio di 251 euro sul prezzo di riferimento dell’iniziativa.

Si tratta di una promozione che interessa un modello di fascia alta, progettato per automatizzare sia l’aspirazione sia il lavaggio dei pavimenti. Grazie al prezzo ridotto per un periodo limitato, il dispositivo diventa una delle offerte più interessanti del momento per chi sta valutando l’acquisto di un robot domestico completo.

L’offerta MediaWorld valida fino al 2 agosto

 

La promozione sarà disponibile dal 21 luglio al 2 agosto 2026, salvo eventuale esaurimento delle scorte. Il prezzo passa da 799 euro a 549 euro, portando il costo del prodotto sotto la soglia dei 550 euro.

Uno sconto di questa entità può risultare particolarmente interessante per chi desidera fare il salto da un robot aspirapolvere tradizionale a un modello dotato anche di stazione automatica. Negli ultimi anni questa categoria ha conquistato sempre più spazio nelle abitazioni perché riduce il tempo dedicato alle pulizie quotidiane e richiede interventi manuali meno frequenti rispetto ai robot di generazioni precedenti.

Per chi aveva già preso in considerazione questo modello, la promozione rappresenta quindi un’opportunità per acquistarlo a un prezzo sensibilmente inferiore rispetto al listino.

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Aspirazione, lavaggio e manutenzione automatica

Tra gli elementi che distinguono Ecovacs DEEBOT T90 PRO OMNI c’è la presenza della stazione OMNI, progettata per gestire automaticamente diverse operazioni di manutenzione del robot. Questo consente di limitare gli interventi dell’utente e permette al dispositivo di lavorare con maggiore autonomia tra una pulizia e l’altra.

Il robot combina aspirazione e lavaggio in un unico ciclo, così da affrontare polvere, sporco e residui presenti sui pavimenti senza dover utilizzare dispositivi separati. Il sistema di lavaggio a rullo contribuisce a mantenere il panno pulito durante il funzionamento, mentre la spazzola principale è progettata per ridurre l’accumulo di capelli e peli, un aspetto particolarmente utile nelle abitazioni in cui vivono animali domestici.

Per gli spostamenti all’interno della casa, il robot utilizza un sistema di navigazione con sensori e riconoscimento degli ostacoli che gli permette di muoversi tra mobili e oggetti, adattando il percorso durante le operazioni di pulizia.

Secondo le specifiche dichiarate dal produttore, il modello offre inoltre una potenza di aspirazione fino a 30.000 Pa, una batteria da 4.000 mAh e un’autonomia che può arrivare fino a 350 minuti, valori che lo rendono adatto anche ad abitazioni di dimensioni medio-grandi. È presente inoltre la gestione tramite app, che consente di programmare le pulizie e personalizzare le impostazioni direttamente dallo smartphone.

A chi può convenire questa promozione

L’offerta è rivolta soprattutto a chi desidera ridurre il tempo dedicato alle pulizie domestiche senza rinunciare a una gestione automatizzata delle attività quotidiane.

Un robot di questa categoria può rappresentare una scelta interessante per famiglie, proprietari di animali domestici e per chi vive in abitazioni con superfici ampie, dove l’autonomia e la presenza della stazione automatica possono fare la differenza nell’utilizzo quotidiano.

Naturalmente il valore della promozione dipende anche dalle proprie esigenze: chi cerca un modello capace di aspirare e lavare i pavimenti con interventi manuali ridotti trova in questo dispositivo una dotazione completa, mentre chi ha necessità più semplici potrebbe orientarsi verso prodotti di fascia inferiore.

In ogni caso, il prezzo promozionale rende l’acquisto più conveniente rispetto al listino di riferimento. L’offerta MediaWorld sarà disponibile dal 21 luglio al 2 agosto 2026, con Ecovacs DEEBOT T90 PRO OMNI proposto a 549 euro anziché 799 euro, salvo disponibilità del prodotto.

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In collaborazione con Ecovacs

Potente Mini PC con Ryzen 7, 16GB RAM e 512GB SSD a meno di 470€

Mar, 07/21/2026 - 09:17

Se per necessità o per scelta stai pensando di acquistare un Mini PC senza dover spendere un mucchio di soldi, ma neanche rinunciando alle prestazioni, dai un’occhiata a questa occasione. Vai subito su Amazon e potrai aggiungere al tuo carrello il Mini PC BMAX con Ryzen 7 a 469,99 euro, anziché 699 euro.

Dunque sul prezzo di listino proposto da Amazon c’è uno sconto del 33% che ti farà risparmiare 229 euro sul totale. Per questo piccolo computer non è per niente male. Inoltre potrai gestire il pagamento con Cofidis pagandolo in comode rate. Se preferisci questa modalità seleziona l’opzione visibile in pagina.

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Mini PC con Ryzen 7: potente e dal costo accessibile

Sicuramente ciò che salta subito agli occhi e il rapporto qualità prezzo che ha questo Mini PC. Difficilmente potrai trovare qualcosa di meglio a un costo così basso. Possiamo notare l’ottimo processore AMD Ryzen 7 8745HS con 8 Core e 16 Thread che arriva fino a 4,9 GHz e che viene supportato da 16 GB di RAM DDR 5 da 4800 MHz.

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Possiede anche un generoso SSD NVMe PCIe 4.0 da 512 GB che, oltre a una ottima archiviazione, garantisce un avvio velocissimo e una partenza dei programmi immediata. La scheda grafica è una AMD Radeon 780M e il piccolo computer ti offre la possibilità di collegare 3 display in contemporanea, grazie alle porte HDMI, DP e USB Type-C, con risoluzione massima 8k a 60 Hz. Possiede poi la WiFi 6 dual‑band (2,4 / 5 GHz) e il Bluetooth 5.2 per garantire connessioni rapide. C’è anche una porta Ethernet, un jack audio da 3,5 mm, diverse porte USB e Windows 11 Pro già installato.

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Insomma una grandissima occasione da non lasciarsi sfuggire per nessun motivo. Per cui fiondati su Amazon e acquista il tuo Mini PC BMAX con Ryzen 7 a 469,99 euro, anziché 699 euro. Non dovrai nemmeno preoccuparti della spedizione. Se sei abbonato ai servizi Prime lo riceverai a casa entro pochi giorni senza costi aggiuntivi. Se non sei ancora iscritto fallo subito cliccando qui.

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