Prenota i nuovi Samsung Galaxy Watch Ultra2 e Watch9 al minimo
Novità per il catalogo smartwatch di Samsung: insieme agli smartphone pieghevoli di ultima generazione (Galaxy Z Fold8, Galaxy Z Fold8 Ultra e Galaxy Z Flip8), il marchio ha presentato anche Galaxy Watch Ultra2 e Galaxy Watch9. Sono destinati a target diversi, con il primo che punta agli sportivi, il secondo invece a tutti gli altri che cercano un orologio hi-tech da mettere al polso. Per tutte le informazioni su specifiche e funzionalità integrate rimandiamo all’articolo dedicato.
I nuovi smartwatch Samsung su AmazonEntrambi si basano sul sistema operativo Wear OS di Google arricchito da un’interfaccia personalizzata, oltre che sul processore Qualcomm SW6100 di Qualcomm. Galaxy Watch Ultra2 è proposto a 749 euro nell’unica versione da 47 mm. Ha un display con vetro zaffiro da 1,52 pollici, 64 GB di memoria interna e batteria da 800 mAh. Ecco il design.
[parse_image link=”https://www.amazon.it/dp/B0H5JQ3LX8?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”131044″]Samsung Galaxy Watch Ultra2, 47mm, Titanium Silver, LTE [Versione Italiana][/parse_image]
Galaxy Watch 9 invece è in vendita da 409 euro nell’edizione da 40 mm (c’è anche quella da 44 mm). Integra uno schermo rotondo un po’ più piccolo da 1,47 pollici, 32 GB di storage e una batteria con capacità fino a 445 mAh.
[parse_image link=”https://www.amazon.it/dp/B0H5JPZHDS?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”131044″]Samsung Galaxy Watch9, 40mm, Cream, Bluetooth [Versione Italiana][/parse_image]
Samsung Galaxy Watch Ultra 2- 47 mm a 749 euro nelle colorazioni Titanium Silver e Titanium Gray.
- 40 mm Bluetooth a 409 euro nelle colorazioni Cream e Graphite;
- 40 mm LTE a 459 euro nelle colorazioni Cream e Graphite;
- 44 mm Bluetooth a 439 euro nelle colorazioni Silver e Graphite;
- 44 mm LTE a 489 euro nelle colorazioni Silver e Graphite.
Occhio ai coupon sconto già disponibili: l’e-commerce ne sta proponendo uno che porta Galaxy Watch Ultra 2 a -50 euro. Le spedizioni sono gestite da Amazon con prenotazione al prezzo minimo garantito (ogni eventuale promozione prima del day one sarà applicata in automatico) e consegna gratuita a domicilio il 3 agosto, il giorno del lancio ufficiale.
Prenota Samsung Galaxy Z Fold8, Fold8 Ultra e Flip8 al minimo
Sono già in preordine su Amazon al prezzo minimo garantito tutti i nuovi smartphone pieghevoli di Samsung, vale a dire Galaxy Z Fold8, Galaxy Z Fold8 Ultra e Galaxy Z Flip8. Per caratteristiche e specifiche tecniche rimandiamo all’articolo dedicato.
Occhio all’affare: l’e-commerce sta proponendo alcuni coupon sconto molto interessanti. Alcuni portano Galaxy Z Fold8 Ultra a -125 euro e Galaxy Z Flip8 a -80 euro.
[parse_button link=”https://www.amazon.it/dp/B0H29DLCJ5″ program=”Amazon” format_id=”70″]Preordina Galaxy Z Fold8 al minimo[/parse_button]
I nuovi smartphone pieghevoli Samsung su AmazonPartiamo proprio dal Galaxy Z Fold 8 con le sue proporzioni wide. Ha uno schermo principale da 7,6 pollici e uno secondario da 5,5 pollici. Si parte da 2.099 euro per l’edizione 12/256 GB.
C’è poi il Galaxy Z Fold8 Ultra che punta a diventare un supporto per la produttività. In questo caso, i display sono da 8 e 6,5 pollici, la batteria è più capiente e sul retro c’è una tripla fotocamera con sensore primario da 200 megapixel. L’edizione base 12/256 GB costa 2.299 euro.
Il trittico si completa con Galaxy Z Flip8, pensato per chi cerca un form factor diverso. Il suo design a conchiglia ospita uno schermo principale da 6,9 pollici e un altro frontale da 4,1 pollici. È proposto al prezzo di 1.379 euro nella versione 12/256 GB.
Facciamo un recap per tutti i modelli e le versioni. Le spedizioni sono previste per il 3 agosto a cura di Amazon, con la consegna gratuita.
Samsung Galaxy Z Fold8- 12/256 GB a 2.099 euro nelle colorazioni Lavender, Cream e Graphite;
- 12/512 GB a 2.299 euro nelle colorazioni Lavender, Cream e Graphite;
- 16GB/1TB a 2.699 euro nelle colorazioni Lavender, Cream e Graphite.
- 12/256 GB a 2.299 euro nelle colorazioni Violet, Cream e Graphite;
- 12/512 GB a 2.499 euro nelle colorazioni Violet, Cream e Graphite;
- 16GB/1 GB a 2.899 euro nelle colorazioni Violet, Cream e Graphite.
- 12/256 GB a 1.379 euro nelle colorazioni Pink, Cream e Graphite;
- 12/512 GB a 1.579 euro nelle colorazioni Pink, Cream e Graphite.
I nuovi Samsung Galaxy Watch Ultra2 e Watch9 sono ufficiali
Non ci sono solo i nuovi smartphone pieghevoli annunciati da Samsung, ma anche due smartwatch: Galaxy Watch Ultra2 e Galaxy Watch9. Migliorano in caratteristiche chiave per la categoria come la capacità della batterie e la luminosità del display. Il primo punta a chi non accetta compromessi nel monitoraggio dell’attività sportiva, il secondo a un’utenza più casual.
Samsung Galaxy Watch Ultra2 e Galaxy Watch9Si tratta di dispositivi basati sulla piattaforma Wear OS 7 di Google e con interfaccia personalizzata One UI 9, compatibili con smartphone Android. Integrano sensori BioActive (ottico per il biosegnale, segnale cardiaco elettrico, analisi dell’impedenza bioelettrica), di temperatura, accelerometro, barometro, giroscopio, geomagnetico e di luminosità.
A questo si aggiungono le tante funzionalità AI al servizio di salute e attività fisica, dal monitoraggio proattivo dei parametri vitali al punteggio assegnato al benessere cardiaco, dall’indice di fitness alla protezione dell’udito con avvisi quando ci si trova in un ambiente molto rumoroso.
Le specifiche tecniche in dotazioneA occuparsi di ogni elaborazione è la piattaforma Snapdragon Wear Elite di Qualcomm. Di seguito le altre specifiche tecniche integrate.
Samsung Galaxy Watch Ultra2- Display con vetro zaffiro da 1,52 pollici, pannello Super AMOLED, risoluzione 498×498 pixel, Full Color Always On e luminosità fino a 5.000 nit;
- processore Qualcomm SW6100 (penta-core, 3 nm);
- 2 GB di RAM e 64 GB di archiviazione;
- connettività LTE, Bluetooth 6.0, Wi-Fi dual band, NFC, GPS dual-frequency L1+L5
- batteria da 800 mAh con ricarica rapida ad alta frequenza e wireless basata su WPC;
- impermeabilità fino a 10 ATM, certificazioni IP69K, MIL-STD-810H ed EN13319;
- dimensioni 47,4×47,1×10,7 millimetri, peso 61,5 grammi (47 mm);
- colorazioni Titanium Silver e Titanium Gray (47 mm).
- Display con vetro zaffiro da 1,47 pollici, pannello Super AMOLED, risoluzione 498×498 pixel, Full Color Always On e luminosità fino a 3.000 nit;
- processore Qualcomm SW6100 (penta-core, 3 nm);
- 2 GB di RAM e 32 GB di archiviazione;
- connettività LTE, Bluetooth 6.0, Wi-Fi dual band, NFC, GPS dual-frequency L1+L5;
- batteria da 445 mAh (44 mm) e 390 mAh (40 mm) con ricarica rapida e wireless basata su WPC;
- impermeabilità fino a 5 ATM, certificazioni IP68 e MIL-STD-810H;
- dimensioni 46,0×43,7×8,6 millimetri, peso 34,0 grammi (44 mm), 42,7×40,4×8,6 millimetri, peso 31,5 grammi (40 mm);
- colorazioni Graphite e Silver (44 mm), Graphite e Cream (40 mm).
Per quanto riguarda i prezzi, il nuovo Galaxy Watch Ultra2 arriverà in Italia a 749 euro. Questa invece la spesa prevista per e diverse edizioni di Galaxy Watch 9, a seconda di dimensione e connettività: 44 mm LTE a 489 euro, 44 mm Bluetooth a 439 euro, 40 mm LTE a 459 euro, 40 mm Bluetooth a 409 euro. Ecco tutti i modelli con riferimento ai preordini su Amazon.
Samsung Galaxy Watch Ultra 2- 47 mm a 749 euro nelle colorazioni Titanium Silver e Titanium Gray.
- 40 mm Bluetooth a 409 euro nelle colorazioni Cream e Graphite;
- 40 mm LTE a 459 euro nelle colorazioni Cream e Graphite;
- 44 mm Bluetooth a 439 euro nelle colorazioni Silver e Graphite;
- 44 mm LTE a 489 euro nelle colorazioni Silver e Graphite.
Sono disponibili diversi cinturini da abbinare: Marine Band, PeakForm Band, Trail Band, Sports Band, Misty Band e Fabric Band.
Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8 ufficiali: caratteristiche e prezzi
Tre dispositivi, tre design diversi, ognuno dei quali ottimizzato per un’esperienza: Galaxy Z Fold8 Ultra punta a diventare un alleato nella produttività, Galaxy Z Fold8 all’immersione nei contenuti multimediali e Z Flip8 a chi predilige le interazioni rapide in mobilità. È arrivata la nuova famiglia di smartphone pieghevoli a marchio Samsung, presentata con l’evento Unpacked 2026 di Londra.
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Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra, Z Fold8 e Z Flip8Alla base di tutti c’è la tecnologia Flex Titanium svelata la scorsa settimana, in grado di rendere i dispositivi più sottili senza comprometterne la resistenza. E poiché in questa categoria il display foldable è tutto, sull’intera gamma sono da segnalare punti di forza come la luminosità fino a 3.000 nit, Vision Booster e un trattamento antiriflesso.
Funzionalità e specifiche tecniche dei tre modelliAlla base di tutto c’è ovviamente il sistema operativo Android 17 con interfaccia personalizzata One UI 9 e il solito carico di intelligenza artificiale racchiuso sotto l’ombrello di Galaxy AI. Samsung cita una nuova generazione di esperienze AI agentiche ottimizzate per sfruttare al meglio il design pieghevole: Now Brief, Now Nudge, Gemini Intelligence, Gemini Notebook e molte altre.
Queste invece le specifiche tecniche integrate. Per la scelta del modello, un fattore determinante è ovviamente il display.
Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra- Schermo principale da 8 pollici con pannello Dynamic AMOLED 2X, risoluzione 2504×2256 pixel (422 ppi), refresh rate adattivo fino a 120 Hz e Vision Booster;
- schermo frontale da 6,5 pollici con pannello Dynamic AMOLED 2X, risoluzione 1080×2520 pixel, (422 ppi), refresh rate adattivo fino a 120 Hz e Vision Booster;
- processore Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5 per Galaxy;
- 12 o 16 GB di RAM;
- 256, 512 GB o 1 TB di memoria interna;
- fotocamera frontale da 10 megapixel (f/2.2, 85°), principale da 10 megapixel (f/2.2, 100°), tripla posteriore da 200 megapixel (f/1.7, 85°), 50 megapixel (f/1.9, 120°) e 10 megapixel (f/2.4, 36°).
- connettività 5G, LTE, Wi-Fi 7 e Bluetooth 6.0;
- batteria da 5.000 mAh con ricarica wireless rapida fino a 20 W e Wireless PowerShare;
- certificazione IP48;
- dimensioni 72,8×158,4×8,9 millimetri da chiuso e 143,2×158,4×4,1 millimetri da chiuso, peso 215 grammi;
- colorazioni Graphite, Cream, Pink e Mint.
- Schermo principale da 7,6 pollici con pannello Dynamic AMOLED 2X, risoluzione 1848×2448 pixel (403 ppi), refresh rate adattivo fino a 120 Hz e Vision Booster;
- schermo frontale da 5,5 pollici con pannello Dynamic AMOLED 2X, risoluzione 1248×1972 pixel, (422 ppi), refresh rate adattivo fino a 120 Hz e Vision Booster;
- processore Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5 per Galaxy;
- 12 o 16 GB di RAM;
- 256, 512 GB o 1 TB di memoria interna;
- fotocamera frontale da 10 megapixel (f/2.2, 85°), principale da 10 megapixel (f/2.2, 100°), doppia posteriore da 50 megapixel (f/1.8, 85°) e 50 megapixel (f/1.9, 120°);
- connettività 5G, LTE, Wi-Fi 7 e Bluetooth 6.0;
- batteria da 4.800 mAh con ricarica wireless rapida fino a 20 W e Wireless PowerShare;
- certificazione IP48;
- dimensioni 81,9×123,9×9,7 millimetri da chiuso e 161,4×123,9×4,5 millimetri da aperto, peso 201 grammi;
- colorazioni Graphite, Cream, Lavender e Pistachio.
- Schermo principale da 6,9 pollici con pannello Dynamic AMOLED 2X, risoluzione 1080×2520 pixel (400 ppi), refresh rate adattivo fino a 120 Hz e Vision Booster;
- schermo frontale da 4,1 pollici con pannello Super AMOLED, risoluzione 948×1048 pixel, (342 ppi) e Vision Booster;
- processore Exynos 2600;
- 12 GB di RAM;
- 256 o 512 GB di memoria interna;
- fotocamera frontale da 10 megapixel (f/2.2, 85°), principale da 10 megapixel (f/2.2, 100°), tripla posteriore da 200 megapixel (f/1.7, 85°), 50 megapixel (f/1.9, 120°) e 10 megapixel (f/2.4, 36°);
- connettività 5G, LTE, Wi-Fi 7 e Bluetooth 6.0;
- batteria da 4.300 mAh con ricarica wireless rapida fino a 15 W e Wireless PowerShare;
- certificazione IP48;
- dimensioni 75,4×85,7×13,1 millimetri da chiuso e 75,4×166,9×6,1 millimetri da aperto, peso 180 grammi;
- colorazioni Graphite, Cream, Lavender e Pistachio.
Per quanto riguarda i prezzi, sono da top di gamma. Si parte da 1.379 euro per arrivare a 2.899 euro. Eccoli, con riferimento ai preordini su Amazon.
Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra- 12/256 GB a 2.299 euro nelle colorazioni Violet, Cream e Graphite;
- 12/512 GB a 2.499 euro nelle colorazioni Violet, Cream e Graphite;
- 16GB/1 GB a 2.899 euro nelle colorazioni Violet, Cream e Graphite.
- 12/256 GB a 2.099 euro nelle colorazioni Lavender, Cream e Graphite;
- 12/512 GB a 2.299 euro nelle colorazioni Lavender, Cream e Graphite;
- 16GB/1TB a 2.699 euro nelle colorazioni Lavender, Cream e Graphite.
- 12/256 GB a 1.379 euro nelle colorazioni Pink, Cream e Graphite;
- 12/512 GB a 1.579 euro nelle colorazioni Pink, Cream e Graphite.
Prezzo della benzina troppo alto? Le app che ti fanno risparmiare
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha appena lanciato la sua app Osservaprezzi Carburanti, con l’obiettivo di aiutare i cittadini a capire dove è più conveniente fare il pieno. C’è però un problema: è incompleta. Qui è dove segnaliamo alcune applicazioni per risparmiare su benzina e diesel, disponibili per Android e iOS.
Le applicazioni per risparmiare su benzina e dieselDa inizio luglio non è più in vigore il taglio delle accise e la ripresa della guerra in Medio Oriente (nuova chiusura dello stretto di Hormuz) si sta facendo sentire sul nostro portafoglio. Una combo letale per i listini dei distributori, a cui si unisce una dinamica tipica della speculazione, con le compagnie che alzano le tariffe appena prima della partenza per le vacanze estive. La tecnologia può essere nostra alleata.
Prezzi Benzina!Disponibile nelle versioni per Android e iOS, Prezzi Benzina! consente di trovare il distributore più economico nelle vicinanze (esattamente ciò che l’app del Ministero ancora non fa in automatico). Permette di farlo anche pianificando un percorso, dal punto di partenza a quello di destinazione.
iCarburanteQuesta c’è solo su iOS, ma vale comunque la pena segnalarla. iCarburante integra anche un sistema di notifiche che avvisa quando i prezzi scendono, con uno strumento per il confronto tra i vari distributori e una visione chiara sulla mappa.
FuelioMolti utenti preferiscono Fuelio per il suo look moderno e la facilità di utilizzo. Oltre a mostrare i prezzi di benzina e diesel, tiene monitorati i propri veicoli con caratteristiche come il registro del chilometraggio e il monitoraggio delle spese. È in download nelle versioni per Android e iOS.
Fuel FlashChiudiamo con Fuel Flash, disponibile per Android e iOS. Dall’interfaccia minimalista, ha ricevuto diversi premi per le sue funzionalità. È particolarmente utile per chi viaggia, includendo le informazioni sulle stazioni di servizio solo italiane, ma anche di altri Paesi come Austria, Francia, Spagna, Lussemburgo e Germania.
Per tutte le applicazioni elencate c’è un problema comune, quello dei prezzi non aggiornati da parte dei distributori (nonostante siano obbligati a farlo per legge). Fortunatamente, alcune permettono ai cittadini di farlo, caricando direttamente i listini per ogni tipologia di carburante quando ci sono modifiche.
Gemini 3.5 Flash Cyber sfida Mythos 5 e GPT-5.5-Cyber
Google ha annunciato ieri sera tre nuovi modelli AI: Gemini 3.6 Flash, Gemini 3.5 Flash-Lite e Gemini 3.5 Flash Cyber. Quest’ultimo, come si può intuire dal nome, permette di scoprire vulnerabilità nei software e scrivere il codice della patch. È quindi la risposta dell’azienda di Mountain View ai modelli Mythos 5 di Anthropic e GPT-5.5-Cyber di OpenAI.
Accesso limitato a governi e partner fidatiGemini 3.5 Flash Cyber è quindi il modello della famiglia con maggiori capacità di cybersicurezza. È praticamente una versione di Gemini 3.5 Flash specializzato nella ricerca, validazione e risoluzione delle vulnerabilità in modo rapido ed efficiente. Google DeepMind sottolinea che può essere una valida alternativa ai costosi modelli cyber di altre aziende.
L’azienda di Mountain View ricorda ovviamente la “doppia natura” di questi modelli. Possono infatti essere sfruttati sia per scopi difensivi (ricerca e risoluzione delle vulnerabilità) che per scopi offensivi (ricerca delle vulnerabilità e scrittura degli exploit per attacchi informatici). Per tale motivo, Gemini 3.5 Flash Cyber sarà disponibile esclusivamente a governi e partner fidati attraverso CodeMender, l’agente AI che trova e risolve le vulnerabilità in autonomia.
Gemini 3.5 Flash Cyber è più efficiente di Mythos 5 o GPT-5.5-Cyber perché può effettuare la scansione di codebase di grandi dimensioni e analizzare un elevato numero di percorsi, senza creare colli di bottiglia. CodeMender può usare il modello per scoprire e validare le vulnerabilità assegnando i compiti a sub-agenti.
I risultati del benchmark CyberGym, che valuta le capacità cyber degli agenti AI, dimostrano che le prestazioni di Gemini 3.5 Flash Cyber sono superiori a quelle di Mythos Preview e vicine a quelle di GPT-5.6 Sol, GPT-5.5-Cyber e Mythos 5, tutti modelli più costosi. Il modello di Google ha trovato 55 vulnerabilità in V8 (motore JavaScript di Chrome) contro le 47 di Gemini 3.5 Flash e 36 di Claude Opus 4.6. Tramite CodeMender sono state trovate e risolte vulnerabilità di Chrome, Android e YouTube.
Come dimostra il recente incidente descritto da OpenAI, questi modelli deve essere testati a fondo prima del rilascio pubblico. Le conseguenze di una distribuzione rapida potrebbero essere disastrose.
Cloud GPU Seeweb: cosa sono le Istanze Spot e quando conviene utilizzarle
L’accesso alla potenza di calcolo necessaria per addestrare un modello AI, elaborare grandi dataset o completare un rendering complesso non deve necessariamente tradursi nell’allocazione permanente di costose risorse hardware. Molte attività richiedono capacità computazionale elevata soltanto per alcune ore, durante specifiche fasi del progetto oppure quando una coda di elaborazione raggiunge determinate dimensioni.
Seeweb introduce le [branded_content po_number=”CS268″ program_code=”seew” format_id=”54″ link=”https://www.seeweb.it/prodotti/cloud-server-gpu?utm_source=Sito+web&utm_medium=Punto+Informatico&utm_campaign=PIF_IstanzeSpot_22%2F07%2F2026&utm_id=PIF_IstanzeSpot_22%2F07%2F2026″]Istanze Spot[/branded_content] proprio per rispondere a questa esigenza: permettere a sviluppatori, data scientist e aziende di utilizzare le medesime risorse hardware disponibili sui Cloud Server GPU on-demand, ma a un prezzo ridotto. La condizione è che il carico di lavoro sia progettato per tollerare l’eventuale revoca della macchina virtuale.
Il servizio non nasce come alternativa alle istanze tradizionali: rappresenta piuttosto uno strumento di ottimizzazione per attività flessibili, distribuibili e interrompibili. Si tratta di workload nei quali il risultato dell’elaborazione può essere salvato progressivamente, il lavoro ripreso su un’altra macchina oppure più nodi possono essere aggiunti e rimossi senza compromettere il funzionamento dell’applicazione.
Che cosa sono le Istanze Spot di SeewebUn'[branded_content po_number=”CS268″ program_code=”seew” format_id=”54″ link=”https://www.seeweb.it/prodotti/cloud-server-gpu?utm_source=Sito+web&utm_medium=Punto+Informatico&utm_campaign=PIF_IstanzeSpot_22%2F07%2F2026&utm_id=PIF_IstanzeSpot_22%2F07%2F2026″]Istanza Spot Seeweb[/branded_content] è una macchina virtuale creata utilizzando capacità infrastrutturale che, in quel momento, non è impiegata da istanze on-demand. Il provider può quindi mettere a disposizione tali risorse applicando condizioni economiche più convenienti.
Nel caso dell’offerta Seeweb, lo sconto è determinato quando l’istanza viene creata e resta invariato per tutta la sua durata. Non si tratta, pertanto, di un prezzo soggetto a variazioni continue o a un meccanismo d’asta: il cliente conosce fin dall’attivazione il costo orario applicato all’istanza.
La fatturazione continua a essere basata sull’utilizzo effettivo, secondo la modalità già prevista per i [branded_content po_number=”CS268″ program_code=”seew” format_id=”54″ link=”https://www.seeweb.it/prodotti/cloud-server-gpu?utm_source=Sito+web&utm_medium=Punto+Informatico&utm_campaign=PIF_IstanzeSpot_22%2F07%2F2026&utm_id=PIF_IstanzeSpot_22%2F07%2F2026″]Cloud Server GPU[/branded_content]. Seeweb indica infatti che le proprie istanze GPU possono essere create e rimosse secondo necessità, pagando soltanto le ore durante le quali restano attive.
La differenza principale rispetto a una normale istanza on-demand riguarda la garanzia di permanenza. Se la capacità utilizzata dall’Istanza Spot diventasse necessaria per soddisfare una richiesta on-demand, Seeweb può revocare l’istanza inviando un preavviso di 2 minuti. Al termine di tale intervallo, la macchina viene terminata automaticamente e le risorse tornano disponibili per assolvere le nuove richieste.
Due minuti possono non risultare sufficienti per completare un’attività lunga o trasferire dataset di grandi dimensioni. Sono però un margine utile per interrompere i processi in esecuzione, completare le ultime scritture e registrare lo stato dal quale riprendere successivamente il lavoro. La [branded_content po_number=”CS268″ program_code=”seew” format_id=”54″ link=”https://docs.seeweb.it/hosting/cloudserver/spot-instances/reclaim/”]documentazione Seeweb specifica[/branded_content] infatti che il preavviso è veicolato via mail e può essere rilevato programmaticamente interrogando mediante polling l’API spot-status.
Nessuna riduzione delle risorse hardwareIl prezzo più basso non deriva dall’assegnazione di una GPU meno potente o dalla limitazione artificiale delle prestazioni. Le [branded_content po_number=”CS268″ program_code=”seew” format_id=”54″ link=”https://www.seeweb.it/prodotti/cloud-server-gpu?utm_source=Sito+web&utm_medium=Punto+Informatico&utm_campaign=PIF_IstanzeSpot_22%2F07%2F2026&utm_id=PIF_IstanzeSpot_22%2F07%2F2026″]Istanze Spot[/branded_content] mantengono le caratteristiche hardware delle corrispondenti istanze on-demand: ciò che cambia è il livello di disponibilità garantito.
Il cliente può quindi sfruttare la stessa capacità di calcolo per AI, machine learning, computer vision, big data processing e applicazioni HPC. I Cloud Server GPU Seeweb sono concepiti per gestire calcoli complessi e attività altamente parallele, sfruttando, nelle configurazioni NVIDIA compatibili, anche le unità Tensor Core dedicate all’accelerazione dei workload AI.
La distinzione tra Spot e on-demand è dunque soprattutto operativa: l’istanza on-demand rimane disponibile finché il cliente decide di mantenerla attiva; quella Spot utilizza capacità temporaneamente libera e può essere recuperata dal provider quando sopraggiungono richieste con priorità superiore.
In cambio di tale flessibilità, il cliente ottiene una riduzione dei costi che può diventare rilevante nei progetti caratterizzati da un numero elevato di ore GPU.
Come sfruttare al massimo le Istanze Spot di SeewebNon tutte le applicazioni sono adatte a essere eseguite su un’Istanza Spot. Un database primario, un servizio transazionale o un’applicazione che deve rispondere senza interruzioni agli utenti richiedono risorse stabili: la revoca improvvisa del nodo potrebbe causare indisponibilità, perdita delle operazioni in corso o problemi di coerenza.
Lo scenario cambia quando il lavoro può essere suddiviso in unità indipendenti oppure ripreso da uno stato precedentemente salvato. Un esempio evidente è l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale con checkpoint periodici.
Durante le attività di training, il sistema può memorizzare a intervalli regolari i pesi del modello, lo stato dell’ottimizzatore, l’avanzamento raggiunto e le altre informazioni necessarie per continuare l’elaborazione. Dopo la revoca di un’istanza, il processo può essere ripreso su un’altra macchina senza ricominciare dall’inizio.
Le Istanze Spot risultano adatte anche alle code batch, nelle quali ogni elemento rappresenta un’attività autonoma: conversione di file multimediali, rendering di scene, elaborazione di immagini, trasformazioni ETL, analisi di dataset o generazione di embedding. Se un worker scompare, il job non completato può tornare in coda ed essere assegnato a un altro nodo.
Lo stesso principio si applica ai worker stateless, che non conservano localmente informazioni indispensabili alla continuità del servizio. Le nuove macchine possono essere aggiunte per assorbire un picco di richieste e rimosse quando la domanda diminuisce, mentre lo stato applicativo resta su database, object storage o servizi esterni.
Tra gli altri impieghi possibili rientrano le pipeline CI/CD, le compilazioni massive, i test automatizzati, gli ambienti di staging temporanei e le attività di sperimentazione. In tutti questi casi, la disponibilità continua della singola macchina è meno importante della capacità del sistema di ricrearla rapidamente.
Il ruolo fondamentale dello storage persistenteLa natura temporanea di un'[branded_content po_number=”CS268″ program_code=”seew” format_id=”54″ link=”https://www.seeweb.it/prodotti/cloud-server-gpu?utm_source=Sito+web&utm_medium=Punto+Informatico&utm_campaign=PIF_IstanzeSpot_22%2F07%2F2026&utm_id=PIF_IstanzeSpot_22%2F07%2F2026″]Istanza Spot[/branded_content] non implica che dataset, modelli e risultati debbano essere conservati sulla stessa macchina. Al contrario, per utilizzare efficacemente questa modalità è opportuno separare la capacità di calcolo dalla persistenza dei dati.
I file necessari alla ripresa del lavoro dovrebbero risiedere su uno storage che sopravvive alla terminazione dell’istanza. È il caso dei dataset di addestramento, dei checkpoint, degli artefatti prodotti dalle pipeline, dei log, dei modelli esportati e dei risultati intermedi.
L’istanza può quindi essere considerata un nodo di calcolo sostituibile: riceve il lavoro, legge i dati persistenti, completa una parte dell’elaborazione e salva frequentemente i risultati al di fuori dello storage locale della macchina virtuale. Quando viene avviata una nuova macchina, un processo di bootstrap può reinstallare le dipendenze, recuperare la configurazione e riprendere l’attività dall’ultimo stato valido.
La frequenza dei salvataggi deve essere scelta tenendo conto del costo computazionale del lavoro perduto. Un checkpoint ogni molte ore riduce le operazioni di scrittura, ma può costringere a ripetere una porzione consistente del training. Salvataggi troppo frequenti, al contrario, possono incidere sulle prestazioni e generare una quantità eccessiva di dati. La soluzione dipende dal tipo di modello, dalla durata dei singoli passaggi e dal valore economico del tempo GPU.
Convertire una macchina Spot e passare all’on-demandNon tutti i carichi di lavoro restano temporanei per l’intera durata del progetto. Un esperimento può trasformarsi in un servizio da mantenere attivo; un modello in fase di addestramento può diventare improvvisamente prioritario; una pipeline può entrare in una fase nella quale l’interruzione non è più accettabile.
Per gestire questa evoluzione, [branded_content po_number=”CS268″ program_code=”seew” format_id=”54″ link=”https://docs.seeweb.it/hosting/cloudserver/spot-instances/promote/”]Seeweb consente di promuovere un’Istanza Spot[/branded_content] a istanza on-demand mentre è ancora attiva: in questo modo, la macchina sulla quale si sta lavorando non è più soggetta alla revoca prevista per le Spot. L’operazione non può essere effettuata quando il preavviso di terminazione fosse già partito.
La conversione permette di iniziare un’attività sfruttando il prezzo ridotto della modalità Spot e stabilizzarla quando le esigenze cambiano, senza dover necessariamente predisporre da zero una seconda istanza.
Con le Istanze Spot vogliamo offrire ai nostri clienti uno strumento in più per ottimizzare il rapporto tra prestazioni e costi, soprattutto nei progetti di AI e high performance computing.
Molti workload moderni sono progettati per essere distribuiti, resilienti e interrompibili.
In questi scenari è possibile ottenere un risparmio significativo senza rinunciare alle stesse risorse hardware disponibili nelle istanze on-demand, mantenendo la possibilità di convertirle in qualsiasi momento quando diventano critiche. — Marco Cristofanilli, Head of Cloud AI di Seeweb.
Finché la macchina resta in modalità Spot, non sono disponibili Template, Snapshot e piani Reserved. Tali funzionalità tornano utilizzabili dopo la promozione a istanza on-demand.
Un modello ibrido per bilanciare continuità e risparmioPer molte infrastrutture, la soluzione più equilibrata consiste nel combinare un nucleo di risorse on-demand con capacità Spot aggiuntiva.
I nodi permanenti possono occuparsi del coordinamento, della coda, dei servizi di controllo e delle attività che non devono interrompersi. Le istanze temporanee possono invece essere utilizzate come worker, aumentando la capacità disponibile durante i picchi di elaborazione.
In una pipeline di machine learning, ad esempio, un’istanza on-demand può gestire orchestrazione, monitoraggio e storage dei metadati, mentre più nodi Spot eseguono training, preprocessing o valutazioni parallele. La revoca di uno dei worker non compromette l’intera piattaforma: il coordinatore assegna nuovamente il lavoro e, se necessario, richiede una nuova istanza.
Un’altra strategia consiste nel distribuire lo stesso carico su più macchine di dimensioni inferiori, evitando che l’interruzione di un singolo nodo cancelli una parte troppo ampia del lavoro.
Le nuove [branded_content po_number=”CS268″ program_code=”seew” format_id=”54″ link=”https://www.seeweb.it/prodotti/cloud-server-gpu?utm_source=Sito+web&utm_medium=Punto+Informatico&utm_campaign=PIF_IstanzeSpot_22%2F07%2F2026&utm_id=PIF_IstanzeSpot_22%2F07%2F2026″]Istanze Spot[/branded_content] ampliano quindi le possibilità offerte a chi utilizza i Cloud Server GPU Seeweb.
Le istanze on-demand restano la scelta naturale per i servizi continuativi e per le elaborazioni che non possono essere interrotte; le macchine Spot diventano invece uno strumento particolarmente interessante per assorbire picchi di calcolo, accelerare attività batch e aumentare la capacità disponibile senza sostenere il costo delle risorse permanenti.
In collaborazione con SeewebFacebook e Instagram down il 22 luglio: gli aggiornamenti
Facebook e Instagram sono down. Al momento ci sono problemi nell’accedere ai social network di Meta, soprattutto in fase di caricamento. Abbiamo appena catturato lo screenshot qui sotto provando ad accedere al feed di Fb.
Il down di Facebook e Instagram: cosa sta succedendo?Come sempre accade in questi casi, stanno arrivando molte segnalazioni attraverso il portale Downdetector. Non sembrano invece esserci particolari anomalie per quanto riguarda WhatsApp e Threads, altri due servizi del gruppo. Seguiremo la situazione fornendo tutti gli aggiornamenti del caso in questo articolo.
Non è un caso che su X (Twitter) stiano prendendo piede gli hashtag #facebookdown e #instagramdown, con post di questo tipo, in cui gli utenti chiedono informazioni per capire se sono i soli ad avere problemi.
Is it just me, or is Facebook down for everyone?#Facebook #FacebookDown
— Nomad Damon (@Nomad6548) July 22, 2026
Aggiornamento (22 luglio 2026, 14:25)Il numero dei feedback è in aumento, in particolare per quanto riguarda Facebook. C’è chi dice si essere stato sbattuto fuori dal profilo con un logout forzato e chi invece sta incontrando un errore legato ai server. Stando alle segnalazioni, sembra trattarsi di un down globale.
… in aggiornamento
DisclaimerQuanto riportato in questo articolo si basa solo ed esclusivamente sui feedback mostrati dal portale Downdetector (link in coda) e inviati dagli utenti, sulle segnalazione raccolte attraverso i social network, su quelle inviate dai nostri lettori oppure su testimonianza diretta. Un down temporaneo e circoscritto, dovuto a un problema tecnico o di altra natura, non è da ritenere un giudizio sulla qualità generale di un servizio, di un prodotto o di una piattaforma.
Bing sta spoilerando LeBron James ai Miami Heat
Ha del clamoroso il modo in cui qualcuno si è lasciato sfuggire in anticipo la notizia sportiva dell’anno, almeno per gli Stati Uniti: chiusa la lunga parentesi della sua carriera con i Los Angeles Lakers, LeBron James è pronto ad annunciare la sua prossima squadra. La presentazione ufficiale non c’è ancora stata, ma sappiamo con una ragionevole certezza che, nella stagione NBA 2026-27, giocherà con i Miami Heat. Abbiamo appena catturato lo screenshot qui sotto su Bing.
Bing svela la prossima squadra di LeBron JamesCome mostra l’immagine, nel momento in cui scriviamo e pubblichiamo questo articolo, cercando LeBron James Introductory Press Conference sul motore di ricerca compare il video indicizzato. Google ha fatto lo stesso, rimuovendo però il risultato in fretta, mentre il servizio di Microsoft sembra prendersela con calma. L’annuncio dovrebbe arrivare a breve.
Il filmato è stato impostato su privato, il che significa che non è visibile se non da chi controlla il canale (è quello ufficiale, @MiamiHEAT). L’inserimento nelle pagine dei risultati potrebbe essere la conseguenza del fatto che, anche solo per pochi secondi, sia stato caricato come pubblico.
La squadra sta provando a correre ai ripari. Un portavoce ha dichiarato al Miami Herald che si tratta di un errore, un video preparato in anticipo per farsi trovare pronti nell’eventualità in cui James dovesse tornare alla franchigia della Florida (dove ha giocato dal 2010 al 2014). Non sarebbe dunque da interpretare come la prova di un annuncio imminente. Al tempo stesso, però, non è una smentita. Insomma, la frittata è fatta, la notizia è trapelata.
Detto questo, quella degli Heat non è l’unica casacca che potrebbe indossare, a 41 anni suonati. Negli ultimi giorni si è parlato di altre due stagioni in NBA con quelle di Cleveland Cavaliers, Golden State Warriors o Philadelphia 76ers, per l’ultima parentesi della carriera di uno dei più grandi di sempre.
Spotify lancia la classifica dei video musicali e sfida YouTube Music
Spotify non vuole più essere solo un’app per ascoltare musica. Da oggi ha anche una classifica dei video musicali: una Top 50 globale aggiornata ogni giorno alle 18 ET (mezzanotte in Italia) in base agli stream. Ogni martedì celebra i dieci video più visti della settimana sui social, mentre gli artisti possono candidare i propri videoclip alle playlist editoriali o pubblicarli direttamente tramite Spotify for Artists.
Al primo posto, “Dai Dai” di Shakira e Burna Boy, la canzone ufficiale della Coppa del Mondo FIFA 2026, oltre 130 milioni di stream totali. I BTS occupano sei delle prime dieci posizioni dopo aver debuttato in esclusiva su Spotify con il video di “NORMAL”, esclusiva di 48 ore che ha stabilito il record per il video musicale K-pop più streamato in un giorno sulla piattaforma.
Spotify lancia i 50 video musicali più vistiLa Music Video Charts Global si trova negli hub Charts e Music Video Playlists di Spotify. Per chi vuole una vista personalizzata, la playlist Videos For You, la prima playlist video personalizzata di Spotify, raccomanda video basati sulle abitudini di ascolto individuali.
I video appaiono nella Home, nei profili artista, nelle pagine dei rilasci, nelle playlist editoriali e nella vista In Riproduzione. I follower ricevono notifiche push quando un artista pubblica un nuovo video.
Spotify si è messa in testa di diventare la MTV dello streaming…Classifiche, anteprime esclusive, countdown settimanali, playlist personalizzate, upload diretti dagli artisti. Spotify sta costruendo la versione streaming di MTV degli anni ’90, senza i VJ, ma con un DJ AI e algoritmi di raccomandazione al loro posto.
Le esclusive a tempo sono la mossa per dare ai fan una ragione per guardare i video su Spotify invece di andare automaticamente su YouTube.
Spotify sta diventando poco alla volta una piattaforma multimediale, con video musicali, podcast video, audiolibri, chat AI conversazionale, playlist dagli occhiali Android XR. Ogni aggiornamento aggiunge un motivo per restare nell’app più a lungo.
Chiaramente, YouTube resta il colosso dei video musicali. Ma Spotify ha qualcosa che YouTube non ha: i dati di ascolto di oltre 600 milioni di utenti e la capacità di personalizzare i video in base a ciò che ogni singolo utente ascolta. La classifica è globale, ma la scoperta è personale.
Apple corregge il bug della funzione Nascondi la mia email
Apple ha finalmente risolto una vulnerabilità della funzionalità Hide My Email (Nascondi la mia email in italiano) che permetteva di scoprire il vero indirizzo email. In pratica avveniva l’esatto opposto di quanto promesso dall’azienda di Cupertino. Il problema rimane però per le email inviate prima del fix.
Possibile class action contro AppleHide My Email è disponibile per gli abbonati Cloud+ e Apple One. Come spiegato sul sito di supporto, la funzionalità permette di generare indirizzi email casuali e univoci con inoltro automatico alla casella di posta personale (il dominio è @private.icloud.com). Ogni indirizzo è associato esclusivamente all’email dell’utente, che può rispondere direttamente alle email inviate a questo indirizzo, senza rivelare il vero indirizzo.
Tyler Murphy, co-fondatore di EasyOptOuts, aveva scoperto una vulnerabilità che consente di scoprire l’indirizzo email reale associato ad un account Apple (i dettagli non sono stati divulgati per ovvi motivi). In seguito alla segnalazione (giugno 2025), l’azienda di Cupertino aveva comunicato la correzione del problema a marzo 2026. In realtà, il bug era ancora presente, quindi Murphy ha contattato i giornalisti di 404 Media pensando che non sarebbe stato risolto.
Dopo la pubblicazione dell’articolo sulla vulnerabilità all’inizio del mese, Apple ha finalmente rilasciato un fix funzionante. Murphy ha quindi fornito maggiori dettagli sul problema:
I leak è stato innescato semplicemente dal rifiuto automatico di un’email considerata spam, anche se si trattava di un messaggio legittimo. Probabilmente queste email non sono arrivate nella tua casella di posta, quindi non puoi controllare la cartella spam per scoprire se sei stato interessato.
L’indirizzo email reale veniva scritto nei log delle email. Il bug è stato corretto, ma il rischio rimane. Murphy sottolinea che i log vengono spesso conservati, quindi l’indirizzo email reale potrebbe essere ancora presente nei log generati per le email inviate prima del 7 luglio.
Un utente ha presentato una denuncia il 15 luglio chiedendo l’avvio di una class action, in quanto Apple ha ingannato gli utenti sulla sicurezza della funzionalità, non ha fornito informazioni sulla vulnerabilità e ha impiegato oltre un anno per correggere il problema.
Microsoft e Samsung investono in Mistral AI
Microsoft ha annunciato la sottoscrizione di un accordo con Mistral AI. L’azienda di Redmond investirà miliardi di dollari nell’espansione dell’infrastruttura AI dell’azienda francese. I modelli Mistral Medium 3.5 e OCR 4 saranno disponibili tramite Microsoft Foundry e Copilot Studio. Secondo il Financial Times, Samsung potrebbe investire un miliardo di dollari.
Ottima notizia per le ambizioni europeeLa collaborazione tra Microsoft e Mistral AI è iniziata oltre due anni fa con l’arrivo del modello Mistral Large su Azure. La partnership è stata ora estesa ai modelli Mistral Medium 3.5 e OCR 4 attraverso l’iniziativa Sovereign Cloud che prevede l’uso di server posizionati in Europa. Ciò consente ai clienti di mantenere il controllo dei dati, in quanto sono rispettate tutte le leggi europee.
La notizia più importante per le ambizioni europee nel settore dell’intelligenza artificiale è l’investimento di Microsoft per incrementare la capacità di calcolo dei data center di Mistral AI. I miliardi di dollari ricevuti dall’azienda di Redmond (non è nota la cifra esatta) permetteranno all’azienda francese di incrementare la potenza dei server utilizzando migliaia di GPU NVIDIA Vera Rubin.
L’accordo è vantaggioso per entrambe le parti. Mistral AI potrà sviluppare modelli più potenti. Microsoft potrà offrire ai suoi clienti valide alternative ai modelli statunitensi che sono soggetti al controllo (teoricamente facoltativo) del governo.
Secondo le fonti del Financial Times, Mistral AI potrebbe ricevere un miliardo di dollari da Samsung durante il prossimo round di finanziamenti. La valutazione dell’azienda francese dovrebbe arrivare a circa 20 miliardi di dollari. Al momento non ci sono conferme ufficiali.
Homepage di Google Meet ora mostra agenda, file e registrazioni
Due minuti prima di una riunione, parte la solita caccia al documento: prima Gmail, poi Drive, poi Calendario. Big vuole eliminare proprio quel momento di caos trasformando la homepage web di Google Meet in un centro di controllo delle riunioni, dove tutto è già pronto prima ancora di entrare nella call.
La homepage di Google Meet mostra tutto ciò che serve per la riunione, cosa cambiaPrima della riunione si vede l’agenda, la descrizione e i file allegati all’invito del calendario direttamente nella homepage di Meet. Non si deve più aprire il calendario o cercare su Drive. Tutto è a portata di mano.
Dopo la riunione, le registrazioni, le trascrizioni e gli appunti sono accessibili dalla stessa homepage. Inoltre è possibile navigare tra le riunioni future o rivisitare quelle passate. È utile se il calendario è una torre di Babele…
DisponibilitàIl rollout sarà graduale, fino a 15 giorni per la distribuzione completa. Disponibile per tutti gli utenti Google Meet sul web, inclusi tutti i clienti Google Workspace e gli abbonati Workspace Individual.
È un aggiornamento semplice, che cambia la giornata lavorativa più delle funzionalità AI spettacolari. Gemini che prende appunti da solo è sicuramente impressionante, ma avere l’agenda e i file della riunione visibili prima di entrare, senza dover aprire tre app, risparmia i due minuti di panico prima di ogni call, ed è una grande cosa.
Social media: divieto di accesso per gli under 15 in Francia
La Francia è il primo paese europeo ad introdurre il divieto di accesso ai social media da parte dei minori. A partire dal 1 settembre 2026, gli utenti con età inferiore a 15 anni non potranno aprire un nuovo account. Le piattaforme dovranno quindi implementare un sistema di verifica dell’età. Diversi studi hanno però dimostrato che il ban può essere aggirato.
Proposta di legge europea a settembre?La proposta di legge era stata presentata all’Assemblea nazionale il 18 novembre 2025. È stata quindi approvata il 26 gennaio 2026 e trasmesso al Senato il giorno dopo. Il testo originario è stato modificato, per cui è intervenuta la Commissione mista paritetica, come indicato nella pagina che illustra l’iter legislativo.
Prima dell’approvazione definitiva avvenuta ieri, il testo è stato inviato alla Commissione europea che ha chiesto di eliminare le disposizioni relative ai poteri di Arcom (equivalente francese dell’italiana AGCOM). Nel testo finale non sono elencati i social media che dovranno rispettare la legge, né le sanzioni per evitare conflitti con il Digital Services Act.
Spetterà quindi alla Commissione europea definire l’ambito di applicazione. Come anticipato dalla Presidente Ursula von der Leyen verrà presentata una proposta di legge entro la fine dell’estate. Si prevedono restrizioni in base all’età. Per i minori di 13 anni servirà il consenso dei genitori.
La legge francese verrà applicata a partire dal 1 settembre 2026 con l’inizio del nuovo anno scolastico. Le piattaforme dovranno impedire l’iscrizione ai minori di 15 anni tramite un sistema di verifica dell’età. Per bloccare l’accesso con gli account già aperti hanno quattro mesi di tempo. Sono esclusi i servizi che offrono contenuti educativi, le enciclopedie online e le piattaforme di sviluppo e condivisione del software open source.
La Francia è dunque il primo paese europeo ad introdurre il divieto di accesso ai social media e il secondo al mondo dopo l’Australia. L’ultima parola spetterà al Consiglio costituzionale, come scritto dal Presidente Emmanuel Macron su X, in quanto il divieto generalizzato potrebbe essere incostituzionale. Diversi studi hanno dimostrato che i sistemi di verifica dell’età sono inefficaci.
L'AI inventa e racconta le fiabe della buonanotte
L’intelligenza artificiale per far addormentare i bambini mancava. Ed è arrivata, era solo una questione di tempo. Si chiama StoryKit la nuova applicazione lanciata in fase sperimentale da Meta solo in alcuni Paesi (tra i quali c’è il Messico) e che permette ai genitori di lasciare che sia l’AI a scrivere, illustrare e raccontare le fiabe della buonanotte. Non c’è bisogno di buttare giù alcun testo, come recita la scheda su App Store.
Meta crea storie per bambini con l’AI di StoryKitSe non è ancora chiaro, non è un’app per i più piccoli, ma per chi se ne prende cura, che potrà così delegare il compito a uno smartphone. Dopotutto, di sera siamo tutti stanchi e le energie scarseggiano. Il download è infatti previsto solo per utenti maggiorenni. Tutto ciò che deve fare l’adulto è selezionare un personaggio, eventualmente da creare caricando un’immagine di un giocattolo o di una persona (che cosa potrebbe mai andare storto?), descrivendo il mondo in cui ambientare la storia e scegliendo una morale, ad esempio legata a ideali come gentilezza, coraggio o empatia. In questo caso, forse è più corretto parlare di favole.
StoryKit è in grado di dar vita alle storie in diversi formati, come si legge su App Store. Eccoli.
- Libro illustrato da sfogliare con narrazione e colonna sonora;
- audiolibro per l’ascolto a mani libere e senza schermo;
- lettura ad alta voce con testo completo per i genitori che vogliono almeno continuare a raccontare la storia;
- PDF stampabile per avere un ricordo fisico su cui scarabocchiare e da mostrare agli amichetti.
Vedremo se la fase di test avrà un seguito e se l’applicazione verrà distribuita anche in altri territori. La cosa certa è che, se non sarà Meta a proporla lo farà qualcun altro, sempre che non ce ne siano già in circolazione.
Conto a zero spese e interessi al 3% per 6 mesi, è il momento di puntare su BBVA
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Cosa prevede la promo di luglio 2026 per il Conto BBVACon BBVA è possibile accedere a un conto con le seguenti caratteristiche:
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Si tratta, quindi, di un conto completo e ricco di vantaggi, da gestire completamente online e con la possibilità di eliminare i costi.
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Tapo L510E è la Lampadina Smart che fa tutto a soli 7€ su Amazon
Vuoi portare la domotica a casa tua o nel tuo ufficio senza spendere una fortuna? Con Tapo L510E, la lampadina smart intelligente che fa proprio tutto, ottieni il meglio con meno di 10 euro. Infatti, proprio in questo momento è in offerta sottocosto su Amazon a soli 6,99 euro, anziché 14,99 euro. Si tratta di un ottimo sconto che richiede una certa velocità di conferma perché stiamo parlando di un’offerta a vendita rapida. Quando finiscono le scorte termina anche la promozione.
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Il vantaggio di acquistare questa lampadina intelligente risiede nelle sue caratteristiche. Infatti, oltre a offrire un’app multi-device proprietaria, dalla quale è possibile gestirne tutte le funzionalità, è anche compatibile con Amazon Alexa e Google Home, i due assistenti più utilizzati in questo momento. Con un tap, durante l’installazione, potrai aggiungerla e gestirla semplicemente tramite comandi vocali con la stessa semplicità di sempre a cui tu e tutta la tua famiglia siete abituati.
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La lampadina offre una calda luce di colore giallo dimmerabile dall’1% al 100%, garantendo un controllo sulla luminosità dell’ambiente decisamente professionale. Inoltre, potendola controllare da remoto, puoi accenderla anche quando sei distante da casa, anche dall’altra parte del mondo. Potrai addirittura attivare la Modalità Alba e Tramonto che regola automaticamente accensione e spegnimento in base al fuso orario in cui ti trovi.
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Windows 11: arriva il pulsante Copilot su Esplora File
Microsoft sta cercando di rendere Windows meno invadente: niente più promozioni nella ricerca, Widget più puliti, una barra delle applicazioni migliorata e aggiornamenti che si possono rinviare fino a 35 giorni. Poi aggiunge un pulsante Copilot direttamente nella Home di Esplora File. La promessa di ridurre l’esposizione all’AI, evidentemente, non significa smettere di aggiungere AI ovunque, ma solo con più discrezione…
Microsoft aggiunge “Chiedi a Copilot” su Esplora File, ma al momento non fa nullaNella build Release Preview di Windows 11, passare il mouse su un file nella Home di Esplora File mostra due azioni rapide: “Apri percorso file” e “Chiedi a Copilot.” Cliccando su Copilot, l’AI dovrebbe analizzare il file selezionato, aprire una conversazione sul contenuto senza dover prima aprire il file.
Almeno in teoria. Nella build, infatti, il pulsante Copilot sembra solo una scorciatoia per aprire l’app. Non importa se si trova su un PDF, un’immagine o un altro file, Copilot si avvia senza sapere da dove arriva la richiesta. Potrebbe essere un problema temporaneo della Release Preview, ma mostra anche il limite delle versioni di prova. In anteprima non significa “finito”.
Serviva?Anche quando funzionerà, il valore della funzionalità è discutibile. Esplora File contiene ogni tipo di file immaginabile, documenti, foto, fogli di calcolo enormi, file di sistema, eseguibili, archivi ZIP. Copilot può gestire ragionevolmente un documento o una foto. Ma un foglio Excel da 50.000 righe analizzato da un’azione al passaggio del mouse? Non sembra una cosa realistica.
L’implementazione attuale è abbastanza discreta da non essere fastidiosa, il pulsante appare solo al passaggio del mouse, non occupa spazio permanente. Ma sarebbe gradito un toggle per disattivarlo completamente per chi non lo vuole.
I migliori auricolari in offerta a tempo su Amazon a meno di 30€
Cosa stai aspettando? Dai subito un’occhiata ai migliori auricolari in offerta a tempo su Amazon. Li acquisti spendendo meno di 30 euro, ma devi essere molto veloce perché stanno andando a ruba e l’offerta non durerà molto. Consegna gratuita inclusa con Prime e tanta qualità a un prezzo super scontato.
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Google lancia Gemini 3.6 Flash, che fine ha fatto Gemini 3.5 Pro?
A maggio, Big G aveva detto che Gemini 3.5 Pro era già in uso internamente e non vedevano l’ora di rilasciarlo il mese prossimo. Quel mese è passato, e il mese dopo anche. Google ha appena rilasciato tre nuovi modelli Gemini, nessuno dei quali è il Pro.
La settimana scorsa, Bloomberg ha riportato che Google sta affrontando ritardi interni nel lancio di 3.5 Pro perché fatica a raggiungere gli obiettivi di prestazione interni. Nel frattempo, OpenAI ha rilasciato GPT-5.5, poi GPT-5.6 Sol. Anthropic ha lanciato Opus 4.8, Sonnet 5, e ha reso Fable 5 disponibile a un numero maggiore di utenti. Il ritmo dei rivali rende l’assenza del Pro sempre più visibile.
Gemini 3.6 Flash, Flash-Lite e Flash CyberGoogle afferma che Gemini 3.6 Flash offre prestazioni superiori a Gemini 3.5 Flash nel coding, nei compiti di conoscenza e nelle attività multimodali. Inoltre, utilizza fino al 17% di token in meno, perciò è più efficiente ed economico.
https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/token_efficiency.mp4
Gemini 3.5 Flash-Lite è il modello più economico della classe. Per chi ha bisogno di velocità e costi bassi sopra ogni altra cosa.
Gemini 3.5 Flash Cyber è un modello specializzato per trovare e correggere vulnerabilità di sicurezza informatica. Disponibile esclusivamente per governi e partner fidati in un programma pilota ad accesso limitato. È la risposta di Google a Mythos di Anthropic nel campo della cybersicurezza, ma con accesso ancora più ristretto.
Gemini 3.5 Pro, se ci sei batti un colpo…I modelli Pro sono il punto di riferimento della gamma Gemini per ragionamento avanzato e coding, mentre i Flash privilegiano rapidità ed efficienza nei costi. Per questo, il lancio di tre modelli Flash senza il tanto atteso Pro lascia inevitabilmente un vuoto.
Logan Kilpatrick, Product Lead di Google DeepMind, ha spiegato che Gemini 3.5 Pro è in fase di test con i partner e dovrebbe essere rilasciato “presto”. Ha anche confermato l’avvio del “pre-training più ambizioso di sempre” per Gemini 4.
Google sta puntando su efficienza, bassa latenza e affidabilità, caratteristiche fondamentali per chi sviluppa agenti AI destinati a funzionare su larga scala. I tre modelli Flash rispondono proprio a questa esigenza. Ma senza il Pro, Google resta senza un nuovo modello di punta da febbraio, un ritardo enorme.
Il Flash Cyber ad accesso limitato, però, è un segnale interessante. I modelli specializzati per la cybersicurezza stanno diventando una categoria a sé, Anthropic ha Mythos per le vulnerabilità, Google ha Flash Cyber, e Microsoft ha integrato MDASH nei propri strumenti di sicurezza per Windows. La cybersicurezza AI è il prossimo campo di battaglia dopo il coding.