Elon Musk a gamba tesa sulla vicenda Roggero
C’è anche Elon Musk tra chi si è schierato al fianco di Mario Roggero e dei tanti che lo vorrebbero al più presto fuori dal carcere (mentre qualche nostro rappresentante prosegue nel suo pellegrinaggio in cella, ben a favore di telecamera). Il gioielliere è stato condannato la scorsa settimana in via definitiva, per aver inseguito e ucciso due dei tre rapinatori che il 28 aprile 2021 hanno fatto irruzione nel suo negozio. L’altro è rimasto ferito. Il numero uno di Tesla e SpaceX è intervenuto sulla vicenda con un commento pubblicato tramite X.
Il caso Mario Roggero, anche Elon Musk dice la suaQuesto è pazzesco! Il giudice e il procuratore in questo caso sono quelli che meritano la condanna è la replica al post con il filmato che ricostruisce la sequenza degli eventi. La questione, già delicata di per sé, è diventata tema ancora più sensibile da quando è finita al centro di un acceso scontro politico, di una narrazione talvolta piegata in modo strumentale a sostegno di una tesi e del suo esatto opposto. Negli ultimi giorni sta tenendo banco il dossier sulla grazia chiesta al Presidente della Repubblica.
This is insane!
The judge and prosecutor in this case are the ones who deserve this sentence.
— Elon Musk (@elonmusk) July 19, 2026
Ex membro dell’amministrazione USA (il suo impegno con il Dipartimento DOGE è terminato da più di un anno), Musk ha annunciato nel luglio 2025 di voler entrare in politica con la creazione dell’America Party in vista delle elezioni di metà mandato, poi ne ne è saputo poco o nulla. Avrebbe in un certo senso potuto rosicchiare una quota di consenso all’ex amico che risponde al nome di Donald Trump, assorbendo elettori tra i repubblicani scontenti di questa seconda amministrazione del tycoon. La sua visione del mondo e di temi come la giustizia sono note.
Disney+, ultimi giorni per ottenere 3 mesi a prezzo scontato
I piani mensili di Disney+ sono [affiliate_link link_id=”544″]in offerta a partire da 4,99 euro al mese per tre mesi[/affiliate_link]. La promozione sta però per terminare, dal momento che l’ultima data utile per sottoscrivere il piano desiderato è fissata al 28 luglio, quando il listino tornerà poi a prezzo normale.
Sono questi dunque gli ultimi giorni per approfittare dei prezzi scontati per i primi tre mesi. L’offerta è rivolta a tutti, sia ai nuovi abbonati che a tutti coloro che riattivano un vecchio abbonamento alla piattaforma streaming statunitense, che proprio a fine luglio si accenderà con l’arrivo del sequel Il Diavolo veste Prada.
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I prezzi dei piani scontati di Disney+ fino al 28 luglio- Standard con pubblicità: 4,99 euro al mese per i primi tre mesi, poi 6,99 euro al mese senza vincoli (è possibile dare la disdetta senza costi aggiuntivi in qualsiasi momento)
- Standard: 7,99 euro al mese per i primi tre mesi, poi 10,99 euro al mese senza vincoli (è possibile dare la disdetta senza costi aggiuntivi in qualsiasi momento)
- Premium: 10,99 euro al mese per i primi tre mesi, poi 15,99 euro al mese senza vincoli (è possibile dare la disdetta senza costi aggiuntivi in qualsiasi momento)
Il piano più economico messo a disposizione da Disney+ offre due riproduzioni in contemporanea e la qualità video fino a 1080p Full HD. Poi, come si evince dal nome, è presente la pubblicità durante la visione di film e serie tv (quest’ultima è invece assente nei piani Standard e Premium).
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Prima vittoria di AGCOM: TAR conferma sanzione a Cloudflare
Il TAR del Lazio ha respinto i ricorsi presentati da Cloudflare e confermato la sanzione di oltre 14 milioni di euro inflitta da AGCOM all’inizio di gennaio per la violazione della legge n. 93 del 14 luglio 2023, nota come legge antipirateria. L’azienda californiana ha comunicato che presenterà appello al Consiglio di Stato.
Respinta la richiesta di annullamento della sanzioneAGCOM ha ordinato a Cloudflare di bloccare l’accesso ai contenuti pirata tramite disabilitazione della risoluzione DNS dei nomi di dominio e dell’instradamento del traffico di rete verso gli indirizzi IP segnalati (delibera 49/25/CONS del 18 febbraio 2025). L’autorità ha successivamente notificato il mancato rispetto dell’ordine e inflitto una sanzione di 14.247.698,56 euro (delibera 333/25/CONS dell’8 gennaio 2026).
Cloudflare ha impugnato la delibera del 18 febbraio 2025, elencando 5 motivi di invalidità:
- Incompetenza territoriale: la sede legale di Cloudflare è in Portogallo, quindi la competenza spetta all’autorità portoghese, non all’italiana AGCOM
- Carenza di potere: AGCOM non può adottare ordini vincolanti nei confronti di soggetti stabiliti all’estero
- Violazione delle garanzie partecipative: la delibera è stata emanata senza preventiva comunicazione di avvio del procedimento e senza contraddittorio
- Difetto di istruttoria e motivazione: la disabilitazione di migliaia di nomi di dominio e indirizzi IP è stata ordinata tramite la piattaforma Piracy Shield, sviluppata da un soggetto privato (Lega Calcio Serie A) e non dalla pubblica amministrazione. La piattaforma ha rilevanti criticità operative e AGCOM ha adottato il provvedimento senza verificare l’attendibilità delle segnalazioni ricevute
- Violazione dei principi di adeguatezza e proporzionalità: la disabilitazione è stata disposta senza un effettivo bilanciamento tra la tutela del diritto d’autore e gli ulteriori interessi coinvolti, quali la libertà di espressione, il diritto all’informazione e la libertà d’impresa
Cloudflare ha impugnato anche la delibera dell’8 gennaio 2026, elencando 11 motivi di invalidità, tra cui la sua errata determinazione. Il TAR del Lazio ha respinto i ricorsi, in quanto inammissibili, irricevibili e infondati. Cloudflare deve pertanto pagare la sanzione di oltre 14 milioni di euro. L’azienda californiana ha annunciato che presenterà appello al Consiglio di Stato.
Massimiliano Capitanio (Commissario AGCOM) ha commentato la sentenza, sottolineando che conferma la legittimità di Piracy Shield.
Windows 11 Vs Linux: chi vince tra AI, LLM locali e rendering video
Su un laptop Razer Blade 18 da 5.400 dollari, Windows 11 genera token per i modelli linguistici locali a una velocità significativamente superiore rispetto a Ubuntu e CachyOS, in un caso, tre volte più veloce. Ma Linux domina nella codifica video. I benchmark di Phoronix, 99 test in totale, mostrano un pareggio complessivo con risultati molto diversi a seconda del carico di lavoro.
Windows 11 batte Linux nell’AI localeIn tutti i test di elaborazione AI, generazione di testo e processamento dei prompt su LLM locali, Windows 11 ha un vantaggio consistente. Il token rate è significativamente migliore in ogni test. Anche nel benchmark Whisperfile di Mozilla, basato su Whisper di OpenAI per il riconoscimento vocale, Windows 11 supera entrambe le distro Linux.
Per chi usa il PC per far girare modelli AI localmente, inferenza, speech-to-text, generazione di testo, Windows 11 è il sistema operativo migliore. Almeno per ora.
Dove Linux domina: la codifica videoNella codifica APV (Advanced Professional Video, il codec sviluppato da Samsung), sia Ubuntu che CachyOS superano Windows 11 nettamente, indipendentemente dalle impostazioni di encoding. Lo stesso accade con AV1: Linux codifica più velocemente su tutta la linea. Per chi lavora con video Linux è senza dubbio superiore.
Il quadro complessivoLa media di tutti i 99 test mostra un sostanziale pareggio tra Windows 11 e CachyOS, il che è notevole, considerando che CachyOS è una distro ottimizzata specificamente per le prestazioni. Ubuntu è leggermente indietro.
Il dispositivo usato, un Razer Blade 18 RZ09-0582, supera ampiamente i requisiti hardware di entrambi i sistemi operativi ed è in procinto di diventare il primo dispositivo Razer ufficialmente Ubuntu Certified.
L’elaborazione AI locale sta diventando sempre più comune, modelli che girano sul dispositivo senza inviare dati al cloud. Se Windows 11 è tre volte più veloce di Ubuntu nell’inferenza LLM locale, è un vantaggio reale per chi usa chatbot locali, assistenti AI offline o strumenti di trascrizione.
Linux deve recuperare terreno nell’AI locale, Windows 11 nella codifica video. La scelta del sistema operativo dipende da cosa si fa con il computer, che poi, è sempre stata una discriminante importante.
La Polizia colpisce le baby gang, facendo leva sui social
La lotta alle baby gang e più in generale alla criminalità giovanile passa anche dai social. Non potrebbe essere altrimenti, perché è proprio lì (e sulle app di messaggistica) che spesso nascono e si alimentano i gruppi composti da chi poi, puntualmente, ritroviamo nelle pagine della cronaca nera. Il Servizio centrale operativo della Polizia di Stato ha coordinato un blitz che ha portato a individuare quasi un migliaio di profili inneggianti all’odio e alla violenza fisica.
Maxi operazione contro la criminalità giovanilePiù precisamente sono 973, due dei quali segnalati alle autorità giudiziarie per chiederne l’oscuramento. Si tratta di una maxi operazione che ha coinvolto 44 province italiane, incluse grandi città come Milano, Roma, Napoli, Torino, Palermo, Bologna, Catania, Firenze e Genova. I numeri danno l’idea dell’impatto: si è arrivati all’arresto di 539 persone, 47 delle quali minorenni. I denunciati sono in totale 954, 703 invece i chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrati, controllando 1.182 immobili dove sono stati rinvenuti anche circa 300.000 euro in contanti, 49 armi da fuoco, 87 di altro tipo e 95 oggetti atti a offendere, dagli storditori elettrici alle bombolette di spray urticante. Tra i luoghi delle perquisizioni anche strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, sale giochi, esercizi commerciali, piazze, giardini pubblici, aree vicine alle stazioni ferroviarie e centri commerciali.
La vicenda risolleva una questione di cui si è discusso molto nell’ultimo periodo, senza però arrivare ad alcuna presa di posizione o intervento normativo da parte dell’Italia, quella relativa all’età minima per accedere ai social network. Il governo ha già dichiarato di non voler introdurre alcuna legge in autonomia, mentre l’Europa punta a un ban per gli under 13 in assenza del consenso dei genitori. Tra i paesi che si sono già mossi per conto loro, c’è il Regno Unito che ha deciso di escludere dalle piattaforme tutti coloro che non hanno ancora compiuto 16 anni.
Perché Apple non ha denunciato anche Jony Ive?
All’inizio del mese, Apple ha denunciato OpenAI per furto di segreti commerciali (che ha ufficialmente negato). L’azienda di Cupertino ha inoltre accusato due ex dipendenti di aver rubato numerose informazioni confidenziali su prodotti in sviluppo. Nella denuncia non viene però citato Jony Ive, ex Chief Design Officer di Apple, che oggi collabora con OpenAI per realizzare i futuri dispositivi hardware.
Apple non vuole perdere il sostegno di Laurene Powell Jobs?Mark Gurman (giornalista di Bloomberg) ricorda che Laurene Powell Jobs è spesso presente agli eventi pubblici di Apple. Per chi non lo sapesse è la moglie di Steve Jobs. Non è parte del consiglio di amministrazione e non è più tra i maggiori azionisti, ma viene spesso coinvolta nelle decisione aziendali, oltre ad essere amica di Tim Cook e altri dirigenti.
È anche un’amica di Jony Ive, Chief Design Officer di Apple fino al 2019 e consulente fino al 2022. Powell Jobs ha investito in io Products, azienda co-fondata da Ive e acquisita da OpenAI per 6,5 miliardi di dollari. Attraverso la sua società di design (LoveFrom), Ive collabora con OpenAI alla progettazione dei futuri dispositivi hardware.
Molti ex dipendenti di Apple lavorano oggi per LoveFrom, quindi sono direttamente coinvolti nei progetti di OpenAI (oltre 400 ex dipendenti di Apple lavorano per l’azienda guidata da Sam Altman). Nonostante ciò, nella denuncia presenta dall’azienda di Cupertino non viene mai citato Jony Ive. C’è solo un generico “ex leader di Apple“.
Secondo Gurman, la spiegazione più ovvia è che Apple non ha trovato prove che collegassero Ive ad alcuna delle presunte irregolarità. Considerando però il suo ruolo centrale nelle ambizioni hardware di OpenAI, i decenni trascorsi in Apple e la conseguente fuga di talenti, l’omissione risulta sorprendente.
Quasi sicuramente, Ive non ha partecipato ai colloqui di lavoro, durante i quali sarebbe stato chiesto agli ex dipendenti di portare documenti riservati e forniti consigli su come aggirare i controlli di sicurezza. Il giornalista di Bloomberg ipotizza anche un altro motivo. Apple non vuole perdere il sostegno di Laurene Powell Jobs, coinvolgendo nello scontro legale un suo amico e uno dei più stretti collaboratori di Steve Jobs.
Emoji 3D di Google diventano open source: i file sono scaricabili
Per il World Emoji Day, Google ha raccontato il processo di design delle proprie emoji 3D e ha annunciato che le renderà completamente open source.
Google rende open source le sue emoji 3D: file OBJ scaricabili da chiunqueGoogle rilascia i file .OBJ grezzi alla community, scaricabili, modificabili, utilizzabili per qualsiasi progetto. Li consegniamo alla community perché possano usarli per costruire mondi VR immersivi, app indie o meme assurdi, ha detto Google.
https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/Emoji-Blog-Hero.mp4
Che tipo di mondi VR immersivi qualcuno voglia costruire con un mucchio di emoji è un mistero, onestamente…
La palla passa agli utentiGoogle ha mostrato le sue Noto Emoji 3D a maggio, ma il debutto non ha convinto tutti. Trasformare un simbolo bidimensionale in un oggetto tridimensionale è più complesso di quanto sembri: bisogna definire luci, ombre, profondità e proporzioni, mantenendo uno stile coerente tra centinaia di emoji diverse. Alcune funzionano, altre sembrano personaggi di un vecchio gioco mobile.
Aprire il progetto alla community è una ossa intelligente. Se Google non è riuscita a fare breccia nel cuore degli utenti con le sue emoji 3D, forse sviluppatori e creator potranno trovare utilizzi più interessanti. O almeno ci farà meme migliori!
Apple testa l'AI nei Genius Bar, registrando le conversazioni
L’intelligenza artificiale sta per diventare sempre più pervasiva anche per Apple, che sembra avere intenzione di implementarla nei suoi Genius Bar. Il nuovo report è del solito Mark Gurman su Bloomberg e fa riferimento a una tecnologia chiamata Live Notes, per la quale è già iniziata una fase di test, non senza sollevare qualche preoccupazione.
L’AI nei Genius Bar di Apple con Live NotesDalle informazioni trapelate emerge un sistema con cui il personale della mela morsicata può registrare, trascrivere e riassumere le conversazioni con i clienti che si presentano chiedendo informazioni di supporto o una riparazione. Il risultato viene poi caricato sull’iPad dell’addetto, ufficialmente per far sì che possa concentrarsi esclusivamente sul fornire assistenza, senza doversi preoccupare di prendere continuamente appunti.
Non è difficile immaginare cosa stia creando preoccupazione. Alcuni dipendenti temono di poter essere monitorati e giudicati sulla base di quanto catturato, oppure che le loro interazioni possano finire in pasto ai modelli AI per il loro addestramento. Ricordiamo che di recente Meta ha fatto qualcosa di simile, prima di sospendere l’iniziativa.
Per i clienti, i timori potrebbero essere invece legati alla privacy. Ad ogni modo, l’azienda ha specificato al personale che si tratta di un progetto sperimentale e che il suo utilizzo è al momento del tutto opzionale. Inoltre, affinché la registrazione abbia inizio, è necessario ottenere il via libera da parte di entrambi.
Come scritto in apertura, si tratta di un test limitato a pochi punti vendita. Non è dato sapere se Apple abbia intenzione di estendere il progetto a tutti i suoi store ed eventualmente con quali tempistiche. Chiudiamo con il commento di Gurman.
Nel periodo in cui le aziende del settore tecnologico stanno introducendo rapidamente l’intelligenza artificiale sul posto di lavoro, i dipendenti temono sempre più che gli strumenti inizialmente commercializzati come ausili per la produttività possano trasformarsi in meccanismi di monitoraggio delle prestazioni o di ridefinizione delle modalità di valutazione del loro lavoro.
Garmin Venu 3S: il perfetto equilibrio tra benessere, sport ed eleganza
Hai deciso di acquistare uno smartwatch di grande personalità ed eleganza senza fare nessun sacrificio e stai cercando un’offerta adatta alle tue tasche? Allora approfitta di questa promozione che trovi solo su Amazon per avere il Garmin Venu 3S a 349 euro, invece che 429,99 euro.
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Garmin Venu 3S: solo il meglio senza compromessiQuando si parla di Garmin ovviamente si sta parlando del meglio e infatti anche il Garmin Venu 3S garantisce prestazioni eccezionali e tantissime funzionalità utili. Possiamo subito notare un design elegante e moderno con un display AMOLED rotondo da 1,2 pollici, tasti fisici per accedere alle opzioni e cassa da 41 mm robusta con cinturino in silicone. Ottima luminosità che ti permette di vedere bene lo schermo anche alla luce del sole e microfono e speaker per effettuare chiamate, usare l’assistente vocale e ascoltare la musica.
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Essendo impermeabile fino a 5 ATM potrai usarlo tranquillamente per nuotare al mare o in piscina. Ha il GPS integrato, barometro, bussola elettronica, accelerometro e termometro per accedere a diverse funzioni avanzate. È in grado di monitorare la salute e restituire dati precisi come ad esempio la frequenza cardiaca, la respirazione, il ciclo mestruale e le fasi del sonno. Inoltre garantisce una batteria in grado di arrivare fino a 10 giorni in modalità standard e 5 giorni con l’ Aalways-on Display attivo.
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Hugging Face conferma cyberattacco con un agente AI
Hugging Face ha confermato un accesso non autorizzato al suo sistema di produzione. Sembra un normale incidente informatico, come tanti altri. Invece rappresenta un’anticipazione del futuro. L’intrusione è stata interamente condotta da un agente AI in maniera autonoma. L’azienda di New York ha utilizzato un modello open source cinese per individuare le tracce dell’attacco.
I costosi modelli statunitensi non hanno funzionatoL’attacco è stato eseguito la scorsa settimana. L’accesso iniziale è avvenuto attraverso la pipeline di elaborazione dei dati. Un dataset malevolo ha sfruttato due percorsi di esecuzione del codice (un loader di dataset con codice remoto e un’iniezione di template nella configurazione del dataset) per eseguire codice su un worker di elaborazione. Successivamente è stato effettuato l’accesso a livello di nodo e sono state recuperate le credenziali cloud per accedere ai cluster interni.
L’attacco è stato effettuato da un agente AI (Hugging Face non ha individuato il modello) che ha permesso di eseguire migliaia di azioni in autonomia, gestite tramite un sistema di comando e controllo installato su servizi pubblici. L’azienda ha risolto la vulnerabilità, revocato credenziali e token, rafforzato le protezioni e migliorato i sistemi di rilevazione.
Hugging Face ha utilizzato i suoi agenti AI per analizzare oltre 17.000 log, ovvero le registrazioni delle azioni eseguite durante l’attacco. Inizialmente sono stati usati agenti basati su modelli AI commerciali (non è noto quali), ma non ha funzionato. Questi modelli (sicuramente quelli di aziende statunitensi, tra cui Anthropic e OpenAI) hanno bloccato i prompt, in quanto non sono in grado di distinguere gli attaccanti dai difensori.
L’analisi dei log e l’individuazione delle tracce lasciate durante l’attacco sono state invece completate con successo da GLM-5.2, un modello open source del provider cinese Z.ai. Hugging Face sottolinea una grave asimmetria. I cybercriminali possono usare modelli avanzati, ma i bersagli degli attacchi non possono usare i modelli come arma di difesa. Le prestazioni dei modelli cinesi, come Kimi K3 di Moonshot e Qwen 3.8 di Alibaba, si avvicinano a quelle di Fable 5 e GPT-5.6 Sol.
Logitech MX Anywhere 3S: mouse wireless con miglior rapporto qualità prezzo
Di mouse wireless ce ne sono davvero tantissimi in commercio e quindi non è sempre facile scegliere quello che più si adatta alle proprie esigenze senza spendere un patrimonio. Oggi però è il giorno giusto per acquistarlo. Se vai subito su Amazon puoi avere il Logitech MX Anywhere 3S a soli 54 euro circa, invece che 89,99 euro.
Una grandissima promozione dunque che ti permette di risparmiare più di 35 euro sul totale, con lo sconto indicato da Amazon del 40%. Avrai per le mani uno straordinario mouse che riesce a muoversi su tutte le superfici in modo veloce, è ergonomico e ha tasti silenziosi e personalizzabili.
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Logitech MX Anywhere 3S: il meglio a molto menoSicuramente il rapporto qualità prezzo del mouse wireless Logitech MX Anywhere 3S è ciò che lo rende uno dei migliori prodotti della categoria. È sagomato sapientemente in modo da poterlo impugnare in modo più naturale ed ergonomico per offrire il massimo del comfort anche dopo ore e ore di utilizzo. I tasti sono silenziosi e potrai personalizzarne diversi grazie al software dedicato che potrai scaricare gratuitamente sul computer.
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Ha un tracciamento da 8K DPI che potrai regolare ed è quindi in grado di scorrere su qualsiasi superficie, anche se non c’è il tappetino per mouse. La rotellina è in grado di scorrere 1000 linee al secondo ed è estremamente precisa. Potrai connetterlo fino a tre dispositivi via Bluetooth sui sistemi operativi Windows, macOS, Chrome OS o Linux e potrai anche usare il ricevitore USB Logi Bolt (non incluso).
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Ci sarebbero tante altre cose di cui parlare ma il tempo scorre e a questa cifra sicuramente l’offerta non durerà molto. Per cui vai all’istante su Amazon e acquista il tuo Logitech MX Anywhere 3S a soli 54 euro circa, invece che 89,99 euro. Se concludi l’ordine ora lo riceverai a casa domani senza costi in aggiunta, grazie ai servizi Prime. Se non sei ancora abbonato fallo adesso cliccando qui.
Dopo l'Italia, anche la Francia blocca Polymarket
Sembra che qualcuno si sia accorto di quello che, qualche mese fa, su queste pagine abbiamo definito l’elefante nella stanza: Polymarket. Era questione di tempo, dopo l’Italia anche la Francia ha deciso di bloccare l’accesso alla piattaforma. Lo ha fatto citando quegli stessi rischi su cui avevamo concentrato l’attenzione nel nostro articolo di aprile, correlati alla possibilità di scommettere denaro su qualsiasi evento.
Polymarket è stato bloccato anche in FranciaL’autorità nazionale incaricata di vigilare sul gioco d’azzardo (Autorité Nationale des Jeux) ha citato la promozione di servizi di gioco d’azzardo illegali e dinamiche che creano dipendenza, simili a quelle delle offerte di gioco d’azzardo regolamentate, ma amplificate dall’assenza dei meccanismi di protezione presenti su quelle legittime. Per questo motivo è arrivato lo stop.
Un’altra piattaforma che si basa sul concetto di mercato predittivo e già sottoposta a blocco anche da parte dell’Italia (diventerà effettivo a partire dal 27 luglio) è Kalshi. Meno nota rispetto a Polymarket, quest’ultima si è fatta notare ai mondiali di calcio appena conclusi, con una massiccia campagna di marketing che ne ha mostrato il logo sui cartelloni pubblicitari a bordo campo e coinvolgendo alcune star del pallone, da Luka Modrić a José Mourinho.
L’interesse crescente verso i mercati predittiviQuesti siti hanno preso piede nell’ultimo periodo. Secondo l’autorità, Polymarket ha superato i 205.000 visitatori unici nel mese di giugno, solamente in Francia. Tra le scommesse sulle quali puntare denaro, alcune risultano addirittura manipolate: è il caso di quelle riguardanti il meteo, con i sensori presi come riferimento che possono essere compromessi in modo da mostrare valori a piacimento e generare così vincite ad hoc.
Vale la pena aggiungere che, stando ai termini di servizio, la piattaforma già proibirebbe qualsiasi puntata dal Paese transalpino. La verità è che fino a oggi non è stato implementato alcun blocco efficace, così come per l’Italia.
Smart TV Samsung da 55" QLED 4K Mini LED per entrare nell'azione
Una Smart TV di qualità può sicuramente fare la differenza mentre ti godi le serie TV, i film e gli eventi sportivi comodo sul divano di casa tua. Ecco perché abbiamo deciso di segnalarti questa promozione. Se vai velocemente su Amazon puoi aggiungere al tuo carrello la Smart TV Samsung da 55 pollici a 699 euro, invece che 849 euro.
Anche se su Amazon è il prezzo di listino non viene segnalato è quello che ti abbiamo descritto sopra e lo puoi vedere sullo store ufficiale di Samsung. Dunque ora puoi risparmiare la bellezza di 150 euro sul totale. E se preferisci puoi pagare in comode rate a tasso zero con Cofidis, selezionando l’opzione visibile in pagina.
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Samsung Smart TV da 55 pollici: l’acquisto perfettoSe hai abbastanza spazio per avere un televisore bello grande allora la Smart TV Samsung da 55 pollici fa sicuramente al caso tuo. Grazie alla tecnologia Quantum Mini LED riesce ad avere contrasti nitidi e dettagli estremamente realistici con un miliardo di colori vivaci che riescono a farti immergere completamente in ciò che stai guardando.
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Christopher Nolan, l'intelligenza artificiale è un cavallo di Troia
La posizione di Christopher Nolan a proposito dell’intelligenza artificiale è nota da tempi non sospetti, fin da quando qualcuno gli ha chiesto un parere all’uscita di Oppenheimer. Il regista è tornato sul tema in occasione di un’intervista rilasciata a pochi giorni di distanza dall’arrivo di Odissea nelle sale. È il caso di Hugo Travers (HugoDécrypte su YouTube), con cui ha trascorso una mezz’ora parlando di cinema e non solo. Il passaggio in questione è al minuto 25:50, quando a domanda diretta risponde chiamando in causa proprio il poema di Omero a cui si è ispirato.
Penso che l’intelligenza artificiale sia un cavallo di Troia in cui tutti sanno che si nascondono i Greci.
La visione di Christopher Nolan sull’AINolan non ha mai nascosto di ritenere che la tecnologia porti con sé opportunità e rischi, questi ultimi legati a doppio filo al suo rapido sviluppo. E non perde occasione per ribadirlo, come in questo caso, concentrando l’attenzione su un aspetto importante: la diffidenza che sta suscitando nelle persone.
Non ho mai visto una tecnologia avanzare così rapidamente ed essere allo stesso tempo così completamente rifiutata dal pubblico. La diffidenza di tutti è estrema, soprattutto dei giovani.
E la diffidenza suscita scetticismo, necessario secondo il regista per non farsi abbagliare da annunci e proclami.
La reazione ai video AI online, che chi ha l’età di mio figlio definisce AI slop, coniando questo termine, contribuisce a metterla da parte. Penso che sia uno scetticismo molto positivo, perché la tecnologia ci ha sempre fatto grandi regali, ma dev’essere osservata con scetticismo. Anche i motivi per i quali qualcuno ce la dà devono essere visti con scetticismo. È così che possiamo ottenere il meglio da una nuova tecnologia, non con la fede cieca e credendo che tutto sarà meraviglioso. È particolarmente incoraggiante vedere i più giovani essere così sospettosi in merito.
Tornando al cavallo di Troia, a differenza di quello dei greci, l’AI ne sarebbe una versione trasparente. E questo dovrebbe aiutarci a evitare brutte sorprese, almeno in teoria.
È un cavallo trasparente, fatto di vetro. Tutti possono vedere cosa c’è dentro.
Odissea è al cinema, arriverà in streaming nei prossimi mesi. Con tutta probabilità, in Italia approderà sulle piattaforme di Sky.
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Al conto è abbinata la carta di debito, con canone di 10 euro all’anno, azzerato per il primo anno. I prelievi sono gratis in tutta l’area euro. Da segnalare che è possibile richiedere la carta di credito, con canone azzerato per un anno, poi 20 euro all’anno. Il conto include anche bonifici senza commissioni.
Per chi sceglie Banca Mediolanum sono disponibili anche altri vantaggi, come la possibilità di investire, sfruttando la piattaforma di trading messa a disposizione dall’istituto e l’accesso ad altri servizi e prodotti finanziari che vanno a completare l’offerta della banca.
Scegliere oggi SelfyConto, quindi, può rappresentare la mossa giusta per accedere a un conto online ricco di vantaggi e con costo contenuti o nulli. Per sfruttare la promo è sufficiente seguire il link qui di sotto, andando poi a completare una rapida procedura online. Il conto può essere anche cointestato e l’apertura può avvenire anche tramite SPID.
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Vacanze in programma? Questa è la VPN da scegliere per l'estate 2026
Per chi ha in programma una vacanza, soprattutto all’estero, durante l’estate 2026, è il momento giusto per attivare la migliore VPN sul mercato. Con la promozione in corso, infatti, NordVPN è ora disponibile con un prezzo ridotto a 3,37 euro al mese, scegliendo il piano biennale con 4 mesi extra (grazie al codice sconto BLAZE4MO). L’offerta include anche 30 giorni di garanzia di rimborso. Per attivare la promo basta premere sul box qui di sotto e raggiungere il [affiliate_link link_id=”142″]sito ufficiale di NordVPN[/affiliate_link].
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La migliore VPN per l’estate 2026Con NordVPN è possibile sfruttare una connessione protetta dalla crittografia, che consente di navigare in sicurezza anche quando la rete non è privata. In aggiunta, il servizio permette la navigazione con una politica no log e, quindi, senza alcuna forma di tracciamento dell’attività dell’utente.
Da segnalare anche la possibilità di utilizzo da 10 dispositivi in contemporanea per account, senza limitazioni di banda. A disposizione degli utenti che scelgono NordVPN c’è anche un network di migliaia di server sparsi in tutto il mondo, con possibilità di spostare il proprio IP in un altro Paese per aggirare blocchi su base geografica.
La VPN è ora in offerta con un prezzo ridotto fino a 3,37 euro al mese scegliendo il piano di 24 mesi + 4 mesi extra, per un totale di 28 mesi di utilizzo, grazie al codice promo BLAZE4MO. Per tutti i nuovi utenti c’è sempre la possibilità di sfruttare una garanzia di rimborso di 30 giorni.
La promo rende la VPN la soluzione giusta per tutti gli utenti che hanno in programma una vacanza all’estero e che, quindi, puntano ad attivare un servizio in grado di offrire una protezione completa durante il soggiorno. NordVPN ha tutte le carte in regola per essere considerata come il servizio di riferimento in questo caso.
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The Document Foundation contro il formato OOXML di Microsoft
The Document Foundation (TDF) ha pubblicato un nuovo post sul blog ufficiale per ribadire che il formato OOXML di Microsoft Office non è uno standard. La fondazione che sviluppa l’ottima alternativa LibreOffice prosegue quindi la lunga battaglia per dimostrare le conseguenze negative derivanti dall’uso di un formato proprietario.
Lock-in e pericolo per la sovranità digitaleTDF ricorda che il formato scelto quando si salva un documento è il linguaggio che permette al computer di comprenderlo, ovvero un insieme di regole che determina come parole, tabelle, immagini e istruzioni di formattazione vengono memorizzate e come possono essere recuperate, condivise e lette in futuro.
Da molti anni, i formati dominanti sono quelli sviluppati da Microsoft. Inizialmente erano DOC, XLS e PPT. Da Office 2007 sono DOCX, XLSX e PPTX, basati su XML. Sono quindi formati proprietari, in quanto appartengono a Microsoft, sono controllati da Microsoft e servono gli interessi di Microsoft. I formati proprietari rendono i dati contenuti in un documento inseparabili dal software usato per crearlo.
Un formato proprietario può contenere funzionalità non documentate, estensioni private o comportamenti che solo il software originale implementa correttamente. Il documento può essere aperto da altre applicazioni, ma non sempre può essere riprodotto fedelmente. Quando il documento viene aperto con un altro software si perde la formattazione originaria.
Questo risultato indesiderato è la conseguenza del cosiddetto lock-in. Gli utenti sono costretti ad acquistare Microsoft Office per visualizzare correttamente i documenti. Un formato aperto, come ODF (Open Document Format) di LibreOffice, memorizza le informazioni in modo tale che qualsiasi applicazione conforme possa leggerle, scriverle e riprodurle fedelmente.
Come già evidenziato oltre cinque mesi fa, il formato OOXML (Open Office XML) di Microsoft è stato considerato uno standard dall’ISO (la versione Transitional), ma sono state segnalate irregolarità durante la votazione. Microsoft offre un formato più interoperabile (OOXML Strict), ma si trova in fondo all’elenco e non viene usato praticamente da nessuno.
Il lock-in può avere un impatto maggiore se i documenti vengono scambiati tra avvocati, dipartimenti governativi e pubbliche amministrazioni. Il contenuto può essere diventare illeggibile, se Microsoft decide di interrompere il supporto per il formato OOXML.
La scelta di Microsoft Office rappresenta anche un rischio per la sovranità digitale. In pratica, gli Stati saranno sempre dipendenti dalle decisioni dell’azienda di Redmond. TDF sottolinea che il formato ODF è standard e open source, quindi dovrebbe essere usato per tutti i documenti istituzionali. Questo è uno dei tanti vantaggi di LibreOffice rispetto a Microsoft Office.
Procedimento antitrust: Apple cerca accordo con il governo
Apple avrebbe avviato discussioni con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per cercare di raggiungere un accordo extragiudiziale in merito alla denuncia antitrust presentata a marzo 2024. Il procedimento è ancora all’inizio. Non è stata fissata una data per l’inizio delle udienze in tribunale. Un analogo caso che riguarda Google è invece nella cosiddetta fase dei rimedi.
Apple ha introdotto diversi cambiamenti dal 2024La denuncia è stata presentata il 21 marzo 2024. Il Dipartimento di Giustizia e 16 Stati ritengono che Apple ostacoli la concorrenza con diverse pratiche scorrette in modo da mantenere il monopolio nel mercato dei sistemi operativi mobile. Tale comportamento danneggia anche sviluppatori e consumatori.
In dettaglio, l’azienda di Cupertino ha adottato cinque principali pratiche anticoncorrenziali:
- Super App: Apple ha ostacolato la crescita di app con ampie funzionalità che renderebbe più facile per i consumatori passare da una piattaforma all’altra
- Cloud streaming: Apple ha bloccato la distribuzione di app per servizi di cloud streaming che consentirebbero ai consumatori di accedere a giochi di alta qualità
- App di messaggistica: Apple ha peggiorato la qualità della messaggistica multi-piattaforma, rendendola meno innovativa e meno sicura per gli utenti, costringendo gli utenti ad acquistare un iPhone
- Smartwatch: Apple ha limitato le funzionalità degli smartwatch di terze parti in abbinamento all’iPhone per spingere gli utenti ad acquistare un Apple Watch
- Wallet digitali: Apple ha impedito alle app di terze parti di offrire funzionalità tap-to-pay, inibendo la creazione di wallet digitali di terze parti multi-piattaforma
Apple aveva contestato le accuse e chiesto l’archiviazione, ma il giudice ha deciso che il caso può proseguire. A fine luglio 2025, l’azienda di Cupertino ha depositato un documento per dimostrare gli errori del Dipartimento di Giustizia.
Secondo le fonti di Bloomberg, Apple ha presentato “multiple offerte” al governo per chiudere il caso, ma al momento non è stato raggiunto un accordo. Come già evidenziato a fine marzo 2024, le accuse si basano su prove deboli. L’azienda di Cupertino ha introdotto diversi cambiamenti che risolvono quasi tutte le criticità elencate nella denuncia.
Oggi sono disponibili le mini app, l’interoperabilità tra iOS e Android tramite messaggi RCS, le app di cloud streaming e l’accesso al chip NFC per le app di pagamento di terze parti. L’unica pratica anticoncorrenziale non risolta riguarda l’interoperabilità degli Apple Watch con gli smartphone Android.
Motorola edge 70 max: autonomia superiore a 3 giorni
Motorola ha annunciato la disponibilità in Italia del nuovo edge 70 max. Si aggiunge quindi alla famiglia che include già edge 70, edge 70 fusion e edge 70 pro. Come si può intuire dal suffisso “max”, la caratteristica più importante è l’elevata autonomia della batteria. Purtroppo il prezzo è abbastanza alto a causa dei noti problemi di approvvigionamento per DRAM e storage.
Motorola edge 70 max: specifiche e prezzoIl Motorola edge 70 max ha un telaio in alluminio di qualità aeronautica che offre resistenza e leggerezza (certificazione MIL-STD-810H, IP68/69 e peso di 221 grammi). Entrambi i lati sono protetti dal Gorilla Glass 7i. Lo schermo Extreme AMOLED ha una diagonale di 6,82 pollici, risoluzione Quad HD+ (3160×1440 pixel), refresh rate fino a 144 Hz, luminosità fino a 7.000 nits e supporto HDR10+.
Queste sono le altre specifiche: processore Snapdragon 8 Gen 5, 8 GB di RAM LPDDR5X, 256/512 GB o 1 TB di storage UFS 4.1, fotocamere posteriori da 50 e 8 megapixel (principale e ultra grandangolare), fotocamera frontale da 32 megapixel, connettività Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, GPS, Galileo, NFC e 5G, porta USB Type-C, lettore di impronte digitali in-display, altoparlanti stereo con supporto Dolby Atmos e batteria da 7.100 mAh con ricarica rapida da 90 Watt, wireless da 25 Watt e inversa con cavo da 5 Watt. L’autonomia può arrivare a 73 ore, quindi oltre tre giorni.
Il sistema operativo è Android 16. Motorola garantisce fino a 3 anni di aggiornamenti del sistema operativo e fino a 5 anni di aggiornamenti di sicurezza. Non mancano ovviamente le funzionalità AI (principalmente per la fotografia) e l’app Google Gemini.
In Italia è disponibile la versione con 8 GB di RAM e 256 GB di storage. Il prezzo è 899,00 euro. Essendo uno smartphone di fascia medio-alta, gli utenti si aspettavano almeno 12 GB di RAM, ma i costi dei chip avrebbero sicuramente comportato un incremento del prezzo finale. Fino al 15 agosto è possibile ricevere in regalo il caricabatteria da 125 Watt e gli auricolari moto buds loop.
Galaxy Z Fold8 e Z Flip8: nuovi dettagli prima del lancio
Mancano solo tre giorni all’evento Unpacked organizzato da Samsung a Londra. Come già accaduto in precedenza sono state pubblicate online alcune immagini prese dai materiali di marketing. Il noto leaker Evan Blass ha svelato in anticipo design e specifiche dei Galaxy Z Fold8, Z Fold8 Ultra e Z Flip8.
Dettagli sui tre smartphone pieghevoliIl Galaxy Z Fold8 ha uno nuovo design “wide”, quindi è più largo dell’attuale Galaxy Z Fold7. Samsung ha confermato che è stata utilizzata la nuova tecnologia Flex Titanium per lo schermo interno Dynamic AMOLED 2X. La diagonale dovrebbe essere 7,6 pollici (2448×1848 pixel e refresh rate di 120 Hz). Per lo schermo esterno si prevede una diagonale di 5,5 pollici (1972×1248 pixel e refresh rate di 120 Hz).
Le immagini pubblicitarie confermano la presenza di due fotocamere posteriori da 50 megapixel (principale e ultra grandangolare), una fotocamera interna da 10 megapixel e una fotocamera esterna da 10 megapixel. Le altre specifiche sono: processore Snapdragon 8 Elite Gen 5, 12/16 GB di RAM, 256/512 GB o 1 TB di storage, connettività Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, NFC e 5G, batteria da 4.800 mAh.
Il Galaxy Z Fold8 Ultra è identico al Galaxy Z Fold7. Le immagini pubblicitarie confermano la presenza di tre fotocamere posteriori da 200, 50 e 10 megapixel (principale, ultra grandangolare e tele con zoom ottico 3x), una fotocamera interna da 10 megapixel e una fotocamera esterna da 10 megapixel. Le altre specifiche sono: schermo interno da 8 pollici, schermo esterno da 6,5 pollici, processore Snapdragon 8 Elite Gen 5, 12/16 GB di RAM, 256/512 GB o 1 TB di storage, connettività Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, NFC e 5G, batteria da 5.000 mAh.
Il Galaxy Z Flip8 conserva il design dell’attuale modello. Le immagini pubblicitarie confermano la presenza di due fotocamere posteriori da 50 e 10 megapixel (principale e ultra grandangolare) e una fotocamera frontale da 10 megapixel. Le altre specifiche sono: schermo interno da 6,9 pollici, schermo esterno da 4,1 pollici, processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 o Exynos 2600, 12 GB di RAM, 256/512 GB di storage, connettività Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, NFC e 5G, batteria da 4.300 mAh.
Un altro leaker (Roland Quandt) aveva svelato i prezzi per il mercato europeo. Come previsto ci saranno rincari dovuti all’aumento dei costi per RAM e storage.