Monitor da gaming MSI 27" FHD con 240Hz e risposta di 0,5ms
Sei un amante dei videogame e stai pensando di acquistare un nuovo monitor per aumentare la fluidità dei tuoi giochi in modo che rendano al meglio e ti garantiscono una migliore esperienza? Allora vai immediatamente su Amazon e acquista il monitor da gaming MSI da 27 pollici a soli 109 euro, invece che 189 euro.
È un’offerta dunque che ti permetterà di risparmiare la bellezza di 80 euro sul totale, con lo sconto del 42% proposto da Amazon. Inoltre puoi decidere di dilazionare il pagamento in comode rate con Cofidis, selezionando l’opzione visibile in pagina. Fai attenzione però perché l’offerta termina tra alcune ore e sarebbe davvero un peccato perderla.
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Monitor da gaming MSI da 27″: adesso è un best buyNon ci sono assolutamente dubbi sul fatto che il monitor da gaming MSI a questa cifra sia un best buy assoluto. La sua diagonale da 27 pollici lo rende un ottimo compromesso per non essere eccessivamente grande ma garantire comunque un’ottima visione. A questo proposito da notare anche la cornice sottile sui 3 lati per avere più superficie visiva. Inoltre potrai inclinarlo a –5° e a 20°.
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Offre una straordinaria risoluzione FHD 1920 x 1080 p a 16:9 con refresh rate velocissimo fino a 240 Hz e tempo di risposta di appena 0,5 ms che si traduce praticamente in azioni velocissime e fluide. Il pannello Rapid IPS garantisce una perfetta visione da qualsiasi angolazione e la bassa emissione di luce blu evita di affaticare la vista anche dopo ore e ore che stai davanti al monitor. È dotato poi di un’ampia gamma di colori, fino ad 1,07 miliardi con sRBG al 122%.
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Per il prezzo con cui puoi accaparrartelo oggi non puoi davvero trovare di meglio. Perciò corri su Amazon e acquista il tuo monitor da gaming MSI da 27 pollici a soli 109 euro, invece che 189 euro. Non dovrai nemmeno preoccuparti della spedizione. Se sei abbonato ai servizi Prime lo riceverai a casa entro pochi giorni senza costi aggiuntivi. Se non sei ancora iscritto fallo subito cliccando qui.
Comic Chat torna dal passato, Microsoft lo rende open source
A trent’anni esatti dal lancio del 1996, Comic Chat diventa open source. Non è certo il programma più conosciuto dei tempi d’oro di Microsoft (né il più utile, per dirla tutta), ma chi era già online alla vigilia del nuovo millennio potrebbe ricordarlo. Era un client IRC per le chat, incluso in Internet Explorer 3.0 e Windows 98, pensato per trasformare le conversazioni in fumetti.
Microsoft ha reso open source Comic ChatUn’idea interessante, forse più divertente che utile, ma che non riuscì mai a fare breccia. Per certi versi, un antesignano dei moderni sistemi AI che si occupano di generare immagini da un prompt, in grado di decidere autonomamente pose, espressioni e inquadrature, solo analizzando il testo. La software house lo aggiornò per qualche tempo, prima di abbandonarlo al suo destino nei primi anni 2000.
Nato da un’idea di David Kurlander, è stato sviluppato dal team interno Virtual Worlds Group a partire dal 1995. I personaggi sono invece opera dell’illustratore Jim Woodring. Neanche a dirlo, il font scelto per le strisce è il Comic Sans. Ecco com’è spiegata la scelta di renderlo open source.
Comic Chat rappresenta un capitolo affascinante nell’evoluzione della comunicazione online. È emerso in un periodo in cui internet stava ancora scoprendo la propria identità. Molte regole non erano ancora state scritte, il che ha permesso agli sviluppatori di sperimentare concetti audaci che potrebbero sembrare insoliti anche oggi.
Come scaricare e provare Comic ChatÈ possibile scaricare e provare il programma in due modi, come suggerito da Microsoft nel repository del progetto. Il primo è passando dal sito Mermaid Elizabeth’s che propone la versione 2.5, mentre su GitHub si trova la 2.5 beta 1 con supporto migliorato ai monitor in alta risoluzione. Non serve nemmeno l’installazione, basta estrarre l’archivio e lanciare l’eseguibile. L’unico problema è che non ci sono server attivi.
Ad ogni modo, è possibile creare un fumetto in modalità offline. Questo è il risultato.
Google Vids crea avatar AI con il proprio volto e la propria voce
Google Vids, lo strumento di creazione video su Google Workspace, riceve un aggiornamento che permette di creare un avatar digitale con il proprio aspetto e la propria voce. È sufficiente caricare un selfie e una registrazione vocale, l’avatar riproduce l’aspetto e la voce dell’utente. In questo modo è possibile comparire nei video senza dover fare riprese. È, né più né meno, un clone digitale di se stessi che presenta aggiornamenti aziendali, video di formazione o annunci.
Vids ora crea video AI con il proprio avatar grazie a Gemini OmniGoogle porta Gemini Omni su Vids per creare video usando una combinazione di prompt scritti e immagini di riferimento che carica l’utente. Omni mescola gli input per generare il video. Può anche sostituire lo sfondo, correggere l’illuminazione di un video registrato col telefono, o aggiungere effetti.
L’aspetto più interessante è l’editing passo passo. Si può modificare il video man mano, senza ricominciare da zero ogni volta.
Da strumento aziendale a piattaforma videoGoogle Vids era nato come strumento per presentazioni aziendali assistite dall’AI. Con avatar personalizzati e Gemini Omni, diventa una piattaforma di creazione video completa e fa concorrenza a strumenti come HeyGen e Synthesia.
La presenza su Google Workspace lo rende uno strumento business, per aggiornamenti aziendali, video di formazione, comunicazioni interne. Ma gli avatar personalizzati e l’editing conversazionale lo spingono verso il territorio dei creator.
Le protezioniGli avatar sono legati alla somiglianza del titolare dell’account e al suo account Google, non è possibile creare avatar di altre persone. Sono filigranati (ma non si vede) con SynthID, il watermark AI di Big G. Per intenderci, non è possibile creare video AI bizzarri del CEO di Google Sundar Pichai, a differenza di Sora, dove Altman aveva permesso agli utenti di creare video di chiunque… Inoltre, l’accesso agli avatar personali è limitato a utenti over 18 in determinati Paesi.
Logitech K400 Plus: tastiera wireless touch super versatile a soli 25€
Devi acquistare tastiere e mouse per il tuo computer e vuoi qualcosa di versatile tutto in uno che si possa collegare a più dispositivi e sia anche leggero e trasportabile? Allora vai immediatamente su Amazon e potrai avere la Logitech K400 Plus a soli 25,69 euro, invece che 44,99 euro.
Sul prezzo di partenza visualizzato su Amazon c’è uno sconto del 43% che quindi ti permetterà di risparmiare più di 19 euro sul totale. Questa fantastica tastiera si distingue perché possiede già un touch pad che puoi usare come mouse, è compatta e leggerissima. Fai alla svelta però perché l’offerta è a tempo limitato e quindi potrebbe scadere da un momento all’altro.
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Logitech K400 Plus: compatta, versatile ed economicaSono certamente queste tre le caratteristiche che rendono la Logitech K400 Plus uno dei migliori acquisti di oggi nella categoria. Se il tuo obiettivo è avere una tastiera tutto in uno che puoi usare su più device e che puoi avere sempre con te, questa è la migliore. Ha un layout compatto con tasti ravvicinati e senza tastierino numerico che risultano fluidi per una digitazione veloce.
Grazie al touch pad sulla parte destra potrai muovere il puntatore senza nemmeno avere un mouse e questo è ottimo quando gli spazi sono stretti oppure quando devi usare la tastiera su altri dispositivi come una Smart TV. Infatti un’altra delle cose interessantissime e che ha un’ampia compatibilità e potrai usarla sia con i dispositivi Windows che con quelli Android e Chrome OS. In confezione troverai il ricevitore wireless e vanta un’autonomia di 18 mesi con due batterie che troverai già all’interno.
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Dunque ricapitolando, potrai ottenere una tastiera wireless con mouse integrato super compatta e versatile a un ottimo prezzo. Perciò fiondati su Amazon e acquista la tua Logitech K400 Plus a soli 25,69 euro, invece che 44,99 euro. Concludi subito il tuo ordine e la riceverai a casa già domani senza ulteriori costi. Solo per i clienti Prime. Se non sei ancora iscritto al servizio fallo ora cliccando qui.
Fino a 30€ di extra sconto su eBay per le migliori console da gaming
Oggi stesso puoi ottenere fino a 30 euro di extra sconto, sul prezzo già in promozione, su eBay per acquistare le migliori console da gaming. Tutto questo risparmio grazie al Coupon PSPRLUG26, da inserire nella casella dedicata ai codici sconto che trovi alla pagina dei metodi di pagamento. Tra l’altro, selezionando PayPal o Klarna come metodo di pagamento, puoi anche decidere di pagare in tre comode rate a tasso zero.
Nintendo Switch 2 Console Black + Mario Kart World a soli 474 euro con PSPRLUG26!
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CONSOLE NINTENDO SWITCH LITE GIALLO + ANIMAL CROSSING NEW HORIZONS GAR ITALIA a soli 233,30 euro con PSPRLUG26!
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NINTENDO SWITCH OLED JOY BIANCA – Garanzia Nintendo Italia a soli 299,99 euro con PSPRLUG26!
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Nintendo Switch 2 Console Black NUOVO a soli 454,99 euro con PSPRLUG26!
CONSOLE SONY PLAYSTATION 5 PS5 SLIM 825GB DIGITAL EDITION + FORTNITE HDMI NUOVO a soli 474,99 euro con PSPRLUG26!
Sony PlayStation 5 White 825Gb PS5 a soli 693,80 euro con PSPRLUG26!
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POCO X8 Pro (12/512GB): il mid-range che sbaraglia tutti è ora in offerta
Stai cercando uno smartphone di fascia medio alta che non costi un esagerazione e garantisca ottime performance? Allora dai un’occhiata a questa promozione. In questo momento su Amazon puoi acquistare il POCO X8 Pro da 512 GB a soli 399,90 euro, invece che 479,90 euro.
Con lo sconto del 17% puoi risparmiare 80 euro sul totale e soprattutto portarti a casa con uno smartphone eccezionale sia nelle prestazioni che nel design. E se preferisci potrai acquistarlo subito e pagarlo in comode rate a tasso zero col Cofidis, selezionando l’opzione che puoi vedere in pagina.
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POCO X8 Pro è una mid-range che ha pochi rivaliIl POCO X8 Pro riesce a rivaleggiare con smartphone della stessa fascia garantendo in confronto prestazioni migliori e una straordinaria batteria. Possiamo infatti notare che monta il potente processore MediaTek Dimensity 8500-Ultra che in questa versione viene supportato da ben 12 GB di RAM per garantire ottime perfomance. La memoria interna è da 512 GB e quindi non ti dovrai preoccupare di nulla.
[parse_image link=”https://www.amazon.it/dp/B0GHNGFXP5?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”131044″]POCO X8 Pro, Smartphone 12+512GB, Nero, Dimensity 8500-Ultra[/parse_image]
Ha un bellissimo display AMOLED da 6,59 pollici con frequenza di aggiornamento da 120 Hz, luminosità massima di 3500 nit per risultare visibile persino di fronte alla luce del sole diretta. Si presenta poi con una batteria gigante da 6500 mAh inesauribile, con ricarica rapida da 100 W e ricarica inversa da 27 W. Possiede diversi funzioni interessanti gestiti dalla IA come ad esempio la possibilità di fare ricerche con Google semplicemente cerchiamo l’oggetto in questione. Unica cosa non al top lo scomparto fotografico che comunque ha una fotocamera posteriore principale Sony IMX882 da 50 MP e una fotocamera interna da 20 MP.
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Questa è davvero una grande opportunità per portarsi a casa uno smartphone di tutto rispetto senza dover pagare un’esagerazione. Dunque corri su Amazon e acquista il tuo POCO X8 Pro da 512 GB a soli 399,90 euro, invece che 479,90 euro. Completa l’ordine adesso e lo riceverai a casa già domani senza costi aggiuntivi, grazie ad Amazon Prime. Non sei ancora abbonato? Che aspetti? Fallo ora cliccando qui.
Google collega le app alla AI Mode e cambia le ricerche online
Oltre ad aver cambiato nome a NotebookLM (ora si chiama Gemini Notebook), Google ha annunciato una novità che potrebbe chiarire una volta per tutte quali sono le sue reali ambizioni legate al progetto AI Mode. È la modalità basata sull’intelligenza artificiale, e non più sulle tradizionali pagine dei risultati, introdotta lo scorso anno per le ricerche online.
Arrivano le app connesse alla AI Mode di GoogleProprio come avviene per l’app di Gemini, ora Google permette di connettere le applicazioni direttamente al motore di ricerca. Si parte dagli Stati Uniti, come spesso accade quando l’azienda sceglie la strada del rollout graduale. Per spiegare l’utilità della nuova funzione, il gruppo di Mountain View fa alcuni esempi.
Supponiamo che tu stia organizzando un barbecue e che utilizzi AI Mode per aiutarti con la lista della spesa. Se colleghi Instacart, puoi aggiungere gli ingredienti direttamente al carrello di Instacart e completare l’acquisto con pochi tocchi sull’app o sul sito web.
Oppure, se stai lavorando a un progetto in cui hai bisogno di alcuni spunti grafici, come ad esempio la creazione di un volantino, puoi chiedere a Canva di mostrarti alcune opzioni di modelli.
Vuoi creare la colonna sonora perfetta per la tua prossima festa? Puoi usare la modalità AI per creare una playlist, salvarla istantaneamente su YouTube Music e premere play per dare inizio ai festeggiamenti.
Sulle pagine del supporto ufficiale è disponibile l’elenco delle app supportate, che andrà ad allungarsi in futuro. Per il momento ci sono solo le tre già citate: Instacart, Canva e YouTube Music. In qualsiasi momento, l’utente ha la possibilità di revocare i permessi assegnati attraverso la gestione dell’account.
Le interazioni utilizzate per addestrare i modelliC’è un passaggio del documento pubblicato che vale la pena riportare, quello che rende noto il possibile utilizzo dei dati al fine di addestrare i modelli di intelligenza artificiale. Eccolo in forma tradotta.
Per sviluppare e migliorare le esperienze di intelligenza artificiale generativa in Ricerca e le relative tecnologie di apprendimento automatico, Google utilizza le interazioni degli utenti con Ricerca e con queste esperienze di AI. Ciò può includere interazioni come le ricerche effettuate dagli utenti e i feedback che forniscono a Google. Grazie al feedback degli utenti e alle revisioni umane, valutiamo e miglioriamo in modo responsabile la qualità dei nostri risultati e prodotti.
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- doom – Steve Lacy
- Good Reason – Gracie Abrams
- When I’m Home – James Blake, Travis Scott, Ludwig Göransson
- i deserve better. – Bella Kay
- BOP BOP – Artie 5ive
- Horns of a Bull – Fiona Apple
- soltanto tu – CoCo
- Easy Street – Queens of the Stone Age
- After All – Carly Rae Jepsen
- TOP MODEL (HEY MAMBO!) – MamboLosco
- Ari Ari Oh (feat. SaintPaul) – Yaraki
- scarabocchi – westcross, Frah Quintale
- Crash Out – Tinashe
- EMRATA – Icy Subzero
- Weekend – MEDUZA, Khalid
- Llego – Empire Of The Sun, Danny Ocean
- La foto migliore – svegliaginevra
- IO E TE – Praci, Ernia
- Switchblade – beabadoobee
- Shooter – Néza
- Viajes En El Tiempo – Zara Colombo
- Naples is like New York (feat. Clementino & Combass) – DJ Gruff, Rayza, Dope One
- Light the Way – Leon Bridges
- L’unica che può cambiare l’atmosfera – Kashmere
- Xis Tudo (Live in Studio, Rio de Janeiro) – Selton
- Martini Me Fatso – Matt Berninger
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- non può essere davvero tutto qui – Nuvola
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- Meglio di una star – NDG, sonoalaska
- TUTTO (feat. Sina, MATILDE & Not Good) – TALEA
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- Verano – Miriana Patruno
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- There Goes Ma Head – Nia Archives
- Nemmeno Il Tuo Ex – Davìdd, Vale Pain
- Rattle The Cage (feat. John 5) – Nickelback
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- Barthelona – SOFI TUKKER
- Staring at the Sun – Elderbrook, Rules
- RADICI (feat. Leo Rojas & Sud Sound System) – Antonio Maggio
- Vie d’uscita – Michele
- Grass – Dry Cleaning
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- Sacrifice – Pentatonix
- Gimme Dat Ting – Davido, NO11
- Oh Girl – lildombaby
- Loyalty – Cold War Kids
- Anfibi – Fiks
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- Carandirú – OCCHI
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- We’ll Be Dub – Mellow Mood, Paolo Baldini DubFiles
- SPECCHI D’ACQUA – Gyuse
- bontà – 10k watt, rooc lee
- PISTE DA SCI – Kandischi
- Giro del mondo – millegalassie
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- SUPER8 – Neve
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- Comes and Goes (Dom Dolla Remix) – KETTAMA, Dom Dolla
- Paradise – Brandon Flowers
- Adicción – Jasiel Nuñez, Peso Pluma
- Never Been In Love – Lauren Alaina, Kane Brown
- TREMENDA – Los Primos Del Este
- beam – RØZ, Young Cister
- Crypto – Mike D
- If You Could Talk – Dexter and The Moonrocks
NotebookLM cambia nome: ora si chiama Gemini Notebook
Cambia il nome, non la sostanza: NotebookLM diventa Gemini Notebook. Il servizio rimane lo stesso di sempre, un assistente per la ricerca e lo studio. Non ci sono stravolgimenti nemmeno per le modalità di utilizzo con caricamento fonti, approfondimenti generati dall’intelligenza artificiale e funzionalità audio. Non avrebbe potuto essere altrimenti, considerando che si tratta di uno dei tool AI più apprezzati tra quelli messi a disposizione da bigG.
NotebookLM diventa Gemini NotebookI numeri appena diffusi dal gruppo di Mountain View fanno riferimento a oltre 30 milioni di persone e 600.000 organizzazioni che lo stanno già utilizzando, chi in ambito scolastico e chi per la produttività. Rimane un prodotto standalone, ma arricchito da un’integrazione più profonda con gli altri strumenti che compongono l’ecosistema di Google.
È stata annunciata anche una nuova funzionalità, quella che associa un computer cloud sicuro a ogni notebook (spazio di lavoro). Questo permette di scrivere ed eseguire codice in modo nativo, affiancando l’utente nell’analisi dei dati, sempre basandosi sulle fonti caricate. Al momento la caratteristica è riservata a chi ha un abbonamento AI Ultra oltre che ai clienti di Workspace con AI Ultra e AI Expanded, entro le prossime settimane arriverà anche nelle sottoscrizioni Pro.
Gemini Notebook, fino a ieri NotebookLM, è stato presentato tre anni fa all’evento I/O 2023 con il nome in codice Project Tailwind. È il risultato di un’iniziativa che bigG ha messo in campo con un obiettivo ben preciso: aiutare le persone a imparare qualsiasi cosa.
Aggiornamenti per 2 canali su Digitale Terrestre e TivùSat
Continuano ad aggiornarsi le offerte di intrattenimento gratuite in Italia. Infatti, proprio in questi giorni 2 canali tv nazionali si sono aggiornati sia sulla piattaforma del digitale terrestre che su quella satellitare di TivùSat.
Stiamo parlando di FRISBEE e K2 che, dopo il passaggio sotto la proprietà di Mediaset, come riportato dai colleghi di Italia in Digitale, hanno rimosso il marchio di Warner Bros. Discovery che era posizionato a sinistra dei loghi ufficiali. L’aggiornamento riguarda sia il MUX PERSIDERA 2, disponibili rispettivamente alle LCN 44 e 41 e la lista canali TivùSat, disponibili rispettivamente alle LCN 44 e 46.
Digitale Terrestre e TivùSat aggiornano il logo per FRISBEE e K2Vediamo quindi come si presentano adesso il multiplex PERSIDERA 2 del digitale terrestre e la lista canali di TivùSat dopo l’aggiornamento dei loghi per FRISBEE e K2.
- MUX PERSIDERA2 Ch 48 (Freq 690 Mhz) o Ch 42 (Freq 642 Mhz) – QAM64 I.G 1/4 Fec 5/6 — (Disponibili 24,88 Mbps)
- TV8 HD (LCN 8,108,508)
- Cielo (LCN 26)
- TV2000 (LCN 28,528)
- K2 (LCN 41)
- frisbee (LCN 44)
- Super! (LCN 47)
- Sky TG24 (LCN 50)
- IlSole24ORE TV (LCN 63)
- SUPERTENNIS (LCN 64)
- RadioItaliaTV (LCN 70,570)
- RADIO KISS KISS TV (LCN 158)
- VH1 (LCN 167)
- RADIO24TV (LCN 246)
- inBlu2000 (LCN 728)
- RADIO VATICANA ITALIA (LCN 733)
- R Italia SMI (LCN 770)
- TV8 News On Demand
- Lista canali TivùSat
- Rai 1 HD
- Rai 2 HD
- Rai 3 HD
- Rete 4 HD
- Canale 5 HD
- Italia 1 HD
- La7 HD
- Tv8 HD
- Nove HD
- Rai 4 HD
- Iris HD
- La 5 HD
- Rai 5 HD
- Rai Movie HD
- Rai Premium HD
- Italia 2 HD
- Mediaset Extra HD
- TV2000 HD
- Cielo HD
- Mediaset 20 HD
- Rai Sport HD
- Focus HD
- Rai Storia HD
- Rai News 24 HD
- TgCom 24 HD
- Rai Scuola HD
- TwentySeven HD
- Dmax HD
- La7 Cinema HD
- We Do Movies
- Real Time HD
- Food Network HD
- Cine 34 HD
- Radio Italia Tv HD
- RTL 102.5 Tv HD
- Discovery HD
- Giallo HD
- Top Crime HD
- Boing HD
- Cartoonito HD
- Rai Gulp HD
- Rai Yoyo HD
- Frisbee HD
- K2 HD
- Super!
- Arte HD
- Mezzo
- RDS Social TV HD
- Equ Tv HD
- ACI Sport Tv HD
- Sportitalia Solo Calcio HD
- Marcopolo Travel Tv
- HGTV HD
- Euronews Italian
- Discovery Turbo HD
- We Do Big Stories HD
- RTL 102.5 Caliente HD
- Radio Italia Live HD
- Radio Kiss Kiss Tv HD
- Radio Zeta Tv HD
- Radio Freccia Tv HD
- Radio Monte Carlo Tv HD
- Virgin Radio Tv HD
- France 24 HD English
- BBC News Europe
- Al Jazeera English HD
- TRT World HD
- NHK World HD
- Freedom
- France 24 HD Français
- Dim Tv
- Al Jazeera HD
- Sonlife Broadcasting Network
- CNBC Europe HD
- Bloomberg European Tv
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- Euronews HD English
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Artemis III sarà una danza coreografica tra veicoli spaziali
Prima del ritorno degli astronauti sulla Luna nel 2028 è previsto il test della procedura di docking con la missione Artemis III, alla quale parteciperà l’italiano Luca Parmitano. La NASA ha spiegato in dettaglio quella che può essere definita una danza coreografica tra razzi, lander e navicella con l’equipaggio.
Tre razzi, due lander e quattro astronautiCome è noto, le due aziende scelte dalla NASA per portare gli astronauti sulla Luna sono SpaceX e Blue Origin. La missione Artemis III servirà per testare le procedure di aggancio (docking) con la navicella Orion, a bordo della quale ci saranno quattro astronauti. Ciò avverrà in orbita terrestre bassa entro metà 2027 (se la roadmap verrà rispettata).
SpaceX utilizzerà la terza versione del razzo Starship (stanotte è previsto il secondo volo di test, il 13esimo in totale). Il docking avverrà con lo stadio superiore che diventerà il lander lunare con la missione Artemis IV. Blue Origin utilizzerà un lander Blue Moon Mark 2, lanciato con il razzo New Glenn.
Dopo il docking, due astronauti entreranno nel lander di Blue Origin, in quanto equipaggiato con un sistema di supporto vitale e controllo ambientale (ECLSS). Quest’ultimo non sarà presente in Starship, quindi non è previsto l’ingresso nel lander di SpaceX. La cadenza di lancio e la procedura di aggancio può essere definita una danza coreografica.
Il lander di Blue Origin verrà lanciato per primo, in quanto può rimanere in orbita fino a 30 giorni. Successivamente partirà il razzo SLS (Space Launch System) della NASA (con uno spacer al posto dello stadio superiore) che porterà la navicella Orion nello spazio, dove si aggancerà al Blue Moon Mark 2 sul lato. Dopo la separazione verrà lanciato Starship, il cui stadio superiore effettuerà il docking con Orion (naso-naso).
Orion sarà il veicolo spaziale inseguitore in entrambi i casi. Dopo il docking, Orion controllerà Blue Moon Mark 2, mentre Starship controllerà Orion. Al termine, i quattro astronauti ritorneranno sulla Terra, come avvenuto con la missione Artemis II. Prima di Artemis IV sono previste inoltre missioni senza equipaggio per testare l’allunaggio dei due lander.
Claude può accedere alle credenziali di 1Password
Stavolta non si tratta di una vulnerabilità sfruttata dai cybercriminali. 1Password ha annunciato l’integrazione di Claude con l’app per Mac e l’estensione per browser che consente di utilizzare le credenziali conservate nel password manager ed effettuare l’accesso ai siti senza l’intervento dell’utente. La software house canadese sottolinea che il chatbot non vede le credenziali e nessun dato sensibile viene inviato ai server di Anthropic.
Come funziona il login automatico con Claude1Password spiega che Claude può eseguire varie azioni per conto dell’utente, tra cui interagire con browser e app. Ma quando arriva alla pagina di login si ferma e attende l’inserimento delle credenziali. La nuova funzionalità 1Password for Claude permette all’agente di Anthropic di effettuare l’accesso utilizzando le credenziali conservate nel password manager.
Quando Claude deve completare un compito che richiede il login, 1Password mostra le credenziali del sito. Dopo l’approvazione biometrica dell’utente, 1Password inserisce automaticamente le credenziali. Ciò avviene tramite un canale cifrato, al quale Claude non può accedere. In pratica, l’agente AI conosce solo che è necessario il login. Nessun dato rimane nella memoria di Claude o viene inviato ai server di Anthropic.
Agentic Mode è invece la funzionalità che impedisce all’agente di interagire con l’estensione di 1Password. Quando Claude o altri agenti AI cercano di prendere il controllo del browser, l’estensione si blocca. In pratica non viene mostrato nessun elemento grafico che può essere cliccato.
Come detto, 1Password for Claude è disponibile solo per macOS. Gli utenti devono installare 1Password per Mac (almeno la versione 8.12.28), l’estensione per browser di 1Password (almeno la versione 8.12.28), Claude per macOS e l’estensione per browser di Claude. L’utente deve quindi scegliere il connettore 1Password e Cowork nell’app desktop di Claude. In futuro verranno supportati anche i dati di pagamento e i dettagli dell’identità.
Octupus Energy: con le nuove tariffe di luglio 2026 blocchi il prezzo di luce e gas
Per vivere con tranquillità l’arrivo delle prossime bollette, specie per quanto riguarda la luce visto l’uso, immaginiamo, massiccio del condizionatore per difendersi dal caldo, attiva adesso la nuova offerta Octopus Fissa 12M rinnovata con condizioni valide fino al 21 luglio. Grazie a questo piano potrai bloccare il prezzo della luce e del gas per un anno con il vantaggio di sapere esattamente quanto spenderai in base ai tuoi consumi.
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Il format della promozione è lo stesso che abbiamo raccontato più volte in queste pagine: attivando l’offerta potrai bloccare il prezzo della materia prima luce e gas per 12 mesi. Nel dettaglio, per la luce pagherai 0,1364€/kWh a qualsiasi ora del giorno, mentre per il gas la tariffa proposta oggi è di 0,54€/Smc. In entrambi i casi devi aggiungere le spese di commercializzazione, 6 euro al mese per la luce e 7 euro al mese per il gas, più gli oneri non dipendenti da Octopus.
Al termine dei 12 mesi avrai la libertà di decidere cosa fare: rinnovare a nuove condizioni, optare per il mercato a prezzo indicizzato oppure disdire del tutto senza pagare penali.
La potenza del contatore luce e la classe del contatore gas rimarranno invariate rispetto al tuo attuale contratto con la libertà di poterle modificare dopo l’attivazione. A occuparsi del passaggio sarà infine Octopus stessa: a te serviranno soltanto 2 minuti online per procedere all’attivazione.
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Samsung preinstalla anche Amazon Music sui Galaxy, cosa cambia
Si compra un Samsung Galaxy nuovo, si accende e si configura. E si trovano preinstallati: Facebook, Instagram, OneDrive, LinkedIn, Spotify, il Galaxy Store, e adesso anche Amazon Music. Oltre un gigabyte di app non richieste, alcune che non si useranno mai.
I nuovi Samsung Galaxy avranno Amazon Music preinstallatoSamsung ha appena annunciato, a pochi giorni dall’evento Galaxy Unpacked della prossima settimana, che Amazon Music sarà preinstallata sui telefoni e tablet Galaxy. Per compensare il fastidio, Samsung e Amazon offrono tre mesi gratuiti di Amazon Music Unlimited a chi scarica l’app dal Galaxy Store. Attenzione: se non si cancella prima della scadenza, si rinnova automaticamente…
La maggior parte delle app preinstallate può essere disinstallata dopo la configurazione del dispositivo. Ma alcune, come Facebook, possono solo essere disabilitate, perciò parti dell’app restano sul telefono anche quando è inattiva. Non è chiaro se Amazon Music si potrà disinstallare o meno.
Il confronto con Apple è impietoso: un iPhone esce dalla scatola con le app Apple e niente software di terze parti preinstallato. Samsung esce con un catalogo di app che sembrano più un contratto pubblicitario che una selezione curata per l’utente.
Perché Samsung lo faOgni app preinstallata è un accordo commerciale. Facebook paga Samsung per essere sul telefono. LinkedIn, OneDrive, Amazon Music, idem. Per Samsung, è un ricavo aggiuntivo su ogni dispositivo venduto, centinaia di milioni di telefoni all’anno.
Per l’utente, è un gigabyte di spazio occupato da app che non ha scelto e i primi cinque minuti con un telefono nuovo passati a disinstallare cose.
I tre mesi gratuitiSe si vuole provare Amazon Music Unlimited, basta scaricare l’app dal Galaxy Store entro 12 mesi per ottenere tre mesi gratuiti. È un’offerta decente, Amazon Music Unlimited ha un catalogo di 100 milioni di brani con audio lossless e spaziale. Ma è anche il motivo per cui l’app è preinstallata: Amazon paga Samsung per metterla sul telefono nella speranza che abbastanza persone non cancellino l’abbonamento dopo i tre mesi.
Il modello di business è chiaro: Samsung vende spazio sul telefono ad Amazon. Amazon spera che la pigrizia faccia il resto.
Assistente vocale AI di Spotify: 7 prompt per scoprire musica nuova
L’algoritmo di Spotify segue una logica prevedibile: più raccoglie informazioni sulle preferenze di ascolto, più tende a proporre musica simile. È il paradosso della personalizzazione estrema. Le raccomandazioni diventano sempre più accurate, ma finiscono per privilegiare ciò che è già familiare, lasciando poco spazio al piacere di imbattersi in qualcosa di nuovo.
Il nuovo assistente basato sull’intelligenza artificiale, appena introdotto nell’applicazione mobile, prova a spezzare questo circolo vizioso. È un interlocutore a cui si può parlare direttamente o scrivere, descrivendo a parole proprie cosa si cerca. C’è una bella differenza: l’algoritmo interpreta i dati di ascolto, l’assistente vocale interpreta le intenzioni.
Come funziona il nuovo assistente vocale AI di SpotifyL’assistente vocale AI di Spotify è disponibile per gli abbonati a pagamento nelle schede principale e di riproduzione dell’applicazione mobile. Al momento il servizio funziona in lingua inglese ed è accessibile negli Stati Uniti, in Irlanda e in Svezia su dispositivi con sistema operativo mobile, per gli utenti maggiorenni. L’espansione ad altre lingue e paesi è già prevista. Quindi meglio arrivare preparati!
La funzione, che si chiama “Talk to Spotify“, si affianca alle altre funzionalità di intelligenza artificiale già presenti nell’ecosistema di Spotify, come il DJ virtuale che commenta i brani e ne racconta la storia, lo strumento che costruisce playlist a partire da descrizioni testuali e da simboli grafici, la playlist giornaliera che cambia atmosfera in base all’ora e alle abitudini, lo strumento di traduzione vocale per i podcast, i remix generati dall’AI e i podcast personalizzati creati a partire dai prompt degli utenti.
I comandi di base suggeriti da Spotify includono “salva questa canzone”, “aggiungi questo alla coda di riproduzione” e “segui questo artista”. Ma il bello arriva quando si va oltre i comandi semplici e si inizia a fare richieste più complesse.
7 prompt da dare in pasto all’assistente vocale AI di SpotifyI prompt sono stati generati con l’aiuto di ChatGPT e progettati per sfruttare al massimo le capacità dell’assistente vocale di Spotify. Si possono pronunciare a voce o digitare nell’applicazione.
1. Scoprire artisti sconosciuti affini ai propri gustiEcco il prompt: Fammi ascoltare cinque artisti simili a [nome dell’artista] che abbiano meno di cinquecentomila ascolti mensili.
Questo prompt costringe l’assistente a cercare al di fuori dalle classifiche, nella zona in cui si trovano gli artisti simili ai preferiti, ma che non hanno ancora raggiunto la visibilità di massa. È il territorio delle scoperte genuine, quello che gli algoritmi standard tendono a ignorare perché privilegiano ciò che è già popolare.
2. Mescolare generi che non dovrebbero funzionare insiemePrompt: Crea una playlist che mescoli rap anni Novanta, rock indipendente e musica elettronica con sintetizzatori retrò in modo che funzioni come un insieme coerente.
La sfida qui è l’incoerenza deliberata. Chiedere all’assistente di trovare il fil rouge che collega generi apparentemente incompatibili produce playlist che nessun algoritmo basato sulla somiglianza creerebbe mai.
3. Ritrovare la musica dimenticataPrompt: Fammi ascoltare le canzoni che ascoltavo molto tre o quattro anni fa.
Un piccolo viaggio nel tempo attraverso la musica. Spotify conserva i dati di ascolto degli anni precedenti, e questo prompt li riporta in superficie. I brani che si ascoltava in loop in un periodo specifico della propria vita e che poi sono scivolati fuori dalla rotazione senza accorgersene.
4. Esplorare la scena musicale di un altro paesePrompt: Presentami gli artisti indipendenti più importanti in [nome del paese] in questo momento.
Questo è il prompt per chi vuole uscire completamente dalla propria bolla geografica oltre che da quella dei propri gusti. La musica indipendente giapponese, brasiliana, nigeriana, coreana, svedese, ogni paese ha una scena che gli algoritmi internazionali tendono a non proporre, a meno che non glielo si chieda esplicitamente.
5. Evitare i successi ovviPrompt: Fammi ascoltare i brani meno conosciuti di [nome dell’artista], quelli che non sono tra i suoi singoli di maggior successo.
Ogni artista ha un catalogo molto più ampio di quello che le classifiche mostrano. Questo prompt scava sotto la superficie e porta in primo piano il materiale che i fan più attenti probabilmente conoscono già, ma che gli ascoltatori occasionali non hanno mai incrociato.
6. Scegliere la musica in base al climaFuori piove. Suggerisci musica che si adatti all’atmosfera, ma senza risultare malinconica
Un prompt che sembra frivolo, ma che mette alla prova la capacità dell’assistente di interpretare un’atmosfera e tradurla in una selezione musicale coerente. Costringe l’AI a trovare un equilibrio tra malinconia e luminosità che è esattamente ciò che serve in una giornata di pioggia.
7. Scovare qualcuno prima che diventi famosoPrompt: Fammi ascoltare artisti emergenti che la critica musicale considera promettenti per il futuro prossimo.
L’assistente può incrociare i dati di ascolto con le segnalazioni della critica specializzata e produrre una selezione di nomi che probabilmente si sentirà molto più spesso nei prossimi mesi.
Parlare funziona meglio!La differenza fondamentale tra l’assistente vocale e gli strumenti precedenti di Spotify è la forma dell’interazione. Un algoritmo lavora con i dati, la musica ascoltata, quando, quanto spesso. Un assistente vocale lavora con le intenzioni, quindi cosa si cerca in questo momento, che umore si ha, quale tipo di esperienza si desidera.
Fammi ascoltare qualcosa per concentrarmi mentre lavoro, non è un dato che un algoritmo può estrarre dalla propria cronologia di ascolto. È un’intenzione che richiede comprensione del linguaggio naturale, e che l’assistente AI gestisce con una naturalezza che i menu e i filtri dell’applicazione non potranno mai eguagliare.
Per chi usa Spotify come colonna sonora della propria giornata, poter descrivere a parole cosa si vuole ascoltare anziché cercarlo manualmente tra milioni di brani è notevole.
Apple iPad mini con schermo OLED entro ottobre?
In base alle informazioni ricevute da Mark Gurman (giornalista di Bloomberg), Apple dovrebbe annunciare un nuovo iPad mini entro il mese di ottobre. La principale novità è rappresentata dallo schermo OLED, come anticipato a fine ottobre 2025. L’azienda di Cupertino aggiornerà anche gli altri iPad (modello base e Air), ma l’arrivo sul mercato non è previsto prima del 2027.
Nuovo iPad mini con schermo OLED e prezzo più altoL’attuale iPad mini conserva lo stesso design dal 2021, quando è stato rimosso il pulsante frontale del Touch ID e aumentata la diagonale dello schermo da 7,9 a 8,3 pollici. Tutti i modelli hanno un pannello LCD IPS retroilluminato a LED. A differenza della serie iPad Pro, il piccolo tablet ha diversi concorrenti offerti a prezzi più bassi.
Apple vuole quindi distinguersi dalla massa con l’introduzione di uno schermo OLED (la diagonale dovrebbe rimanere di 8,3 pollici), presente sugli iPad Pro dal 2024 e sugli iPhone dal 2017. Non è noto il processore (forse un A19 Pro). Secondo Gurman, il nuovo iPad mini (nome in codice J510) arriverà in autunno, probabilmente entro il mese di ottobre.
L’uso di un pannello OLED aumenterà ovviamente i costi produttivi e quindi il prezzo finale. Apple ha recentemente annunciato un incremento dei prezzi per iPad e Mac. L’attuale iPad mini costa 689 euro. Il prezzo del nuovo modello potrebbe essere vicino agli 800 euro, considerando i problemi di approvvigionamento per RAM e storage.
Secondo il giornalista di Bloomberg, Apple annuncerà nuovi iPad e iPad Air nel primo trimestre 2027. Il modello base avrà ancora uno schermo LCD IPS da 11 pollici. Anche i due iPad Air (11 e 13 pollici) dovrebbero avere un display LCD IPS, ma è già previsto un upgrade con schermi OLED. Entro la primavera 2027 verranno annunciati anche nuovi iPad Pro.
DMA: Commissione UE annuncia due nuovi obblighi per Google
Come anticipato oggi, la Commissione europea ha pubblicato due decisioni che impongono a Google di garantire a terzi l’accesso alle stesse funzionalità di Android usate da Gemini e ai dati del motore di ricerca. Questi obblighi sono legalmente vincolanti, quindi l’azienda di Mountain View deve rispettarli per evitare sanzioni sulla base del Digital Markets Act (DMA).
Interoperabilità AI su AndroidLa Commissione europea scrive che attualmente gli assistenti AI di terze parti hanno un accesso limitato alle funzionalità di Android, quindi non competono sullo stesso piano di Gemini. I concorrenti di Google non possono offrire servizi innovativi, per cui sono meno attraenti per il 60% degli utenti europei che usa un dispositivo Android.
La decisione odierna garantirà che gli utenti possano attivare il loro assistente AI preferito tramite comandi vocali e usarli per eseguire azioni nelle app per loro conto (ad esempio per prenotare un taxi). Le misure imposte a Google includono solide garanzie per il rispetto della privacy e la sicurezza. L’elenco completo è disponibile in questa pagina.
Accesso ai dati di Google SearchLa seconda decisione impone l’obbligo per Google di condividere i dati di Search con altri motori di ricerca, in modo da creare condizioni di maggiore parità e promuovere servizi innovativi. Questi dati di ricerca devono essere condivisi anche con i chatbot AI di terze parti.
La condivisione deve prevede però l’anonimizzazione dei dati. Google può valutare se ciò comporti seri rischi per la sicurezza e la privacy. L’azienda di Mountain View può stabilire un prezzo per la condivisione dei dati, ma deve essere equo, ragionevole e non discriminatorio. Tutti i dettagli sono elencati in questa pagina.
Google dovrà condividere i dati di ricerca a partire da gennaio 2027. L’interoperabilità AI dovrà essere garantita a partire da luglio 2027 con Android 18.
Risposta di GoogleGoogle ha quasi contemporaneamente pubblicato un post sul blog ufficiale per ribadire quanto già evidenziato a fine giugno:
Le decisioni di oggi rischiano di compromettere misure di salvaguardia vitali per la privacy e la sicurezza di milioni di europei. Abbiamo ripetutamente offerto soluzioni per tutelare gli utenti e soddisfare al contempo gli obiettivi del DMA, ma queste disposizioni ignorano le ampie prove di potenziali danni per gli utenti stessi. La realtà è che gli assistenti AI accedono già in modo sicuro alle funzionalità di Android, e i produttori di smartphone svolgono un ruolo chiave nel verificarli. Questa decisione su Android minaccia la sicurezza dei dispositivi concedendo ad app esterne autorizzazioni sensibili e molto importanti, senza prevedere tali tutele. Tutto questo avviene proprio mentre l’agenzia dell’UE per la cybersecurity avverte che i fondamentali della sicurezza contano più che mai nell’era dell’AI. Una preoccupazione in particolare riguarda il fatto che le ricerche private dei cittadini europei verrebbero esposte a società sconosciute, senza un’adeguata anonimizzazione dei dati e all’insaputa degli utenti o senza il loro consenso. Ciò indebolirebbe la privacy dei cittadini, metterebbe a rischio informazioni commerciali segrete da parte delle aziende e comprometterebbe la sicurezza nazionale.
L'Odissea di Nolan è un romantico anacronismo nell'era dell'AI
Oggi arriva nelle sale italiane Odissea. E a tre anni dall’uscita di Oppenheimer, sembra che anche questa nuova fatica di Christopher Nolan sia destinata a lasciare il segno. Non tanto per le candidature agli Oscar (che arriveranno), quanto per il rigore che il regista si ostina a mantenere nella realizzazione delle sue opere. Quasi uno sforzo fuori dal tempo, per chi proprio sulla manipolazione del tempo ha costruito la sua cifra stilistica.
Alla fine, Nolan ci riporta a casa con la sua OdisseaLa trasposizione sul grande schermo del poema di Omero è un romantico anacronismo. Per girarla sono stati necessari 610 chilometri di pellicola IMAX da 70 mm, nell’era del digitale. E in merito all’intelligenza artificiale, ha da sempre una visione molto netta: non la demonizza, è consapevole dei rischi che porta con sé (dopotutto, ha fatto un film sulla creazione della bomba atomica), ma crede che servirà a sviluppare strumenti utili per la creazione delle immagini. Lo ha ribadito in un’intervista durante una recente presentazione.
Vogliamo poi parlare dei 172 minuti di durata? Nel periodo storico in cui siamo bombardati da reel e short, sembra un suicidio artistico. Ancora di più se si conosce come Nolan struttura i propri lavori, costringendo lo spettatore a esercitare in modo quasi proattivo un’attenzione costante, a una concentrazione che non concede cali, per immagazzinare sequenze temporali e ricostruirle mentalmente, come una tela di Penelope da fare e disfare di continuo.
Sono certo che qualcuno entrerà comunque in sala con lo smartphone acceso. E che nelle quasi tre ore di proiezione molti cederanno alla tentazione di buttare un occhio al display, come dei moderni Polifemo. Si faranno ammaliare dalle sirene di una notifica, dal richiamo di un messaggio a cui rispondere. Tutte pratiche che andrebbero bandite per legge, a mio avviso. A volte, basta prendere il posto sbagliato per trasformare una serata al cinema in una personalissima odissea.
TikTok non protegge i minori: indagine nel Regno Unito
Ofcom (equivalente britannica dell’italiana AGCOM) ha avviato un’indagine dei confronti di TikTok per la violazione dell’Online Safety Act. L’azienda cinese non ha implementato le misure necessarie per proteggere i minori online, tra cui l’uso di un sistema efficace per la verifica dell’età. Circa un mese fa, TikTok è stata denunciata dal Procuratore Generale della Florida per aver consentito l’accesso ai minori di 14 anni.
TikTok non rispetta gli obblighi di leggeCirca due mesi fa, l’autorità del Regno Unito ha pubblicato un report che elenca le misure già attive e quelle promesse dalle piattaforme per rafforzare la protezione dei minori online. Una delle due aziende che non hanno ancora adottato tutte le misure obbligatorie è TikTok (l’altra è YouTube). Come anticipato, Ofcom ha avviato oggi un’indagine per la violazione dell’Online Safety Act.
La sezione 12 della legge, applicata dal 25 luglio 2025, prevede l’obbligo di utilizzare sistemi per impedire ai minori di accedere a contenuti dannosi e l’obbligo di implementare un sistema efficace per la verifica dell’età. In base alle valutazioni di Ofcom, i minori sono esposti a contenuti pericolosi su TikTok e il sistema usato dall’azienda cinese per stimare l’età non funziona correttamente.
L’autorità britannica pubblicherà un aggiornamento sull’indagine ad ottobre 2026. Se verranno confermate le violazioni, TikTok rischia una sanzione fino a 18 milioni di sterline o al 10% delle entrate globali annuali. Se l’azienda non implementerà le necessarie misure, Ofcom potrebbe chiedere un ordine del giudice per bloccare l’accesso alla piattaforma.
Un portavoce di TikTok ha dichiarato:
Applichiamo rigorosamente le regole della piattaforma, basate sul parere di esperti, e tecnologie avanzate di inferenza dell’età, in linea con i principali concorrenti del settore. Negli otto anni trascorsi dal lancio di TikTok nel Regno Unito, abbiamo investito miliardi nella sicurezza della piattaforma. Siamo fiduciosi di rispettare gli obblighi previsti dall’Online Safety Act e collaboreremo con Ofcom per dimostrarlo.
Il governo del Regno Unito introdurrà il divieto di accesso ai social media per i minori di 16 anni e restrizioni per gli utenti con età compresa tra 16 e 17 anni. La Commissione europea ha invece stabilito che le funzionalità di TikTok creano dipendenza.
Ha ricreato l'emulatore CRT perfetto per il retrogaming
Gli appassionati di retrogaming sanno bene che il limite più grande con cui fare i conti oggi, nel tentativo di giocare a un vecchio titolo, è quello rappresentato dallo schermo. O si ha a disposizione un monitor CRT (o un televisore di altri tempi) oppure bisogna ricorrere a stratagemmi come filtri ed effetti che ne simulano le caratteristiche. E non sono mai davvero convincenti. Insomma, il primo Super Mario Bros. a 8-bit su un pannello 4K non è quella gioia per gli occhi che si potrebbe immaginare.
L’emulatore CRT con lo sfarfallio del televisoreA questo proposito, segnaliamo l’idea di GOROman, ex ingegnere di SEGA e Facebook. Ha creato un emulatore per macOS realistico a tal punto da riprodurre uno sfarfallio quando il dispositivo viene colpito (sì, una volta eravamo poco gentili con le TV). Per questa speciale feature sfrutta il microfono integrato.
皆様の要望にお応えして、テレビ画面叩きに対応しました! https://t.co/Bg75IsbW28 pic.twitter.com/DJJjhuOC7x
— Null-O (@GOROman) July 14, 2026
Il progetto si chiama famicom-rf-hackrf-decoder, con riferimento diretto al nome giapponese della console Nintendo nota da noi come NES. Funziona così: utilizza un ricevitore SDR open source chiamato HackRF One per acquisire il segnale video RF VHF generato da un Famicom originale, il software lo decodifica e visualizza in tempo reale sul computer. Tutto questo per visualizzare su un LCD moderno ciò che è stato pensato per essere mostrato sul canale VHF di un televisore. Nell’elaborazione si tiene conto anche di oscillazioni della sincronizzazione e instabilità della resa cromatica.
ブラウン管(CRT)のエミュレーション作ってるんだが、スーパーリアルになったw pic.twitter.com/BWyor9NcnN
— Null-O (@GOROman) July 14, 2026
Vedremo se l’idea sfocerà in qualcosa di concreto o se rimarrà un simpatico esercizio di stile. Di certo, potrebbe far gola agli appassionati di retrogaming che non possono permettersi un cabinato tradizionale da mettere in casa. O che faticano a trovare un vecchio televisore o un monitor a tubo catodico. Per maggiori informazioni c’è il repository GitHub dedicato.