VPN per un numero illimitato di dispositivi a 2,49€ con Surfshark
Per le vacanze estive un numero crescente di persone sceglie di attivare una VPN sia per connettersi in sicurezza sia per evitare le restrizioni geografiche che impediscono la visione dei contenuti streaming, sia liberi che a pagamento. Se si viaggia con il resto della famiglia, una scelta saggia è quella di cercare un servizio che consenta di utilizzare la VPN sul più ampio numero di dispositivi.
In tal senso la VPN di Surfshark rappresenta una scelta di qualità, perché non solo è una delle migliori a livello internazionale, ma è utilizzabile anche su un numero illimitato di dispositivi. Attualmente Surfshark è [affiliate_link link_id=”141″]in offerta a partire da 2,49 euro al mese[/affiliate_link], a cui si aggiungono tre mesi extra in regalo una garanzia soddisfatti o rimborsati di 30 giorni.
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A seconda del piano selezionato, Surfshark VPN assicura una protezione da virus e malware, una minore esposizione a truffe e spam, nonché il blocco di annunci pubblicitari e tracciamento dei dati. In particolare, i vantaggi più significativi al di là del servizio di rete privata virtuale – quest’ultimo uguale in tutti i tre piani – si annoverano a partire dal piano One.
Di seguito i prezzi dei piani della durata di due anni protagonisti dell’offerta
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- Surfshark One: 2,79 euro al mese e tre mesi aggiuntivi di servizio in regalo (85% di sconto rispetto al prezzo di listino)
- Surfshark One+: 4,49 euro al mese e tre mesi aggiuntivi di servizio in regalo (79% di sconto rispetto al prezzo di listino)
La promozione in corso sui piani di due anni di Surfshark è valida per un periodo di tempo limitato. Maggiori informazioni al riguardo, con il totale dell’importo dei primi 27 mesi, sono disponibili al link che segue.
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Samsung Galaxy S25 in offerta speciale: top di gamma a prezzo mid-range
Tieniti forte perché ti stiamo segnalando un’opportunità più unica che rara per avere uno smartphone top di gamma a un prezzo da medio gamma. Se vai subito su Amazon puoi acquistare il mitico Samsung Galaxy S25 a soli 499 euro, invece che 929 euro.
Sembra incredibile ma è tutto vero e non ci sono assolutamente errori. Siamo di fronte a uno sconto del 46% che ti permette di risparmiare 430 euro sul totale. E potrai così ottenere uno smartphone di fascia alta a un prezzo decisamente inferiore. Inoltre puoi decidere di pagarlo in comode rate con Cofidis, selezionando l’opzione visibile in pagina.
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Samsung Galaxy S25: a questa cifra è imperdibileIl Samsung Galaxy S25 non ha certo bisogno di presentazioni, è uno degli smartphone più performanti sul mercato, ed ecco perché a questa cifra è da prendere al volo. Con il potente processore Snapdragon 8 Elite sostenuto da 12 GB di RAM garantisce performance eccellenti anche in multitasking e con i giochi di ultima generazione del Play Store. Questa è la versione ad 128 GB.
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Ha una batteria da 4000 mAh che riesce a tenere per tutto il giorno anche sotto stress, con ricarica cablata da 25 W e ricarica wireless da 15 W. Offre un luminoso e generoso display AMOLED da 6,2 pollici con frequenza di aggiornamento fino a 120 Hz luminosità massima di 2600 nit. È incredibilmente leggero e sottile con un peso di soli 162 grammi uno spessore di 7,2 mm senza rinunciare alla protezione per l’acqua e la polvere con certificazione di grado IP68. E poi ovviamente offre un ottimo scomparto fotografico con un sensore principale posteriore da 50 MP, ultra-grandangolare da 12 MP, teleobiettivo con zoom ottico 3x da 10 MP e fotocamera per selfie da 12 MP.
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Instagram vieta i video girati di nascosto con gli occhiali smart Meta
Qualcuno in Meta sembra essersi finalmente accorto del fatto che alcuni possessori dei suoi occhiali smart li stanno usando in modo non proprio rispettoso della privacy (o, più banalmente, senza buon senso). Meglio tardi che mai. Il numero uno di Instagram, Adam Mosseri, ha preso posizione annunciando che sul social network non sono benvenuti i video girati senza che le persone inquadrate si accorgano di essere riprese. Guarda un po’, è proprio ciò che molti lamentano da tempo.
Instagram, ban per gli scherzi filmati con gli occhiali MetaL’esempio concreto è quello dei cosiddetti contenuti di tipo pickup line, in cui l’autore si avvicina a qualcuno (solitamente di sesso femminile) e tenta un approccio con una frase da rimorchio. Qui sotto un esempio, tratto da YouTube. Disclaimer: la clip non è adatta a chi ha superato i 16 anni o è sensibile all’imbarazzo empatico.
Mosseri detta la linea. E non potrebbe essere altrimenti, considerando le tante critiche che hanno preso di mira gli occhiali smart nell’ultimo periodo, ritenuti un pericolo per la privacy e con accorgimenti non sufficienti a scongiurare i rischi. Non a caso, Meta ha deciso di correre ai ripari per quanto riguarda la gestione del LED di fianco alla fotocamera, per impedirne la manomissione da parte di chi vuole registrare senza essere notato.
Se pubblicate contenuti che sfruttano e molestano le persone, come molti di questi video di approccio che abbiamo visto e di cui abbiamo sentito parlare, allora rimuoveremo quei contenuti. Non vogliamo che le persone riprendano di nascosto altre persone, le molestino e poi pubblichino i video sulla nostra piattaforma. Quindi stiamo cercando di contrastare questo fenomeno in ogni modo possibile.
Nella dichiarazione d’intenti, c’è un passaggio che avremmo preferito non leggere, quell’e poi. Come a dire: se vogliono farlo, facciano pure, basta che non vengano poi a condividere i filmati su Instagram. Sono comunque da elogiare onestà e trasparenza.
BitMEX chiude: cosa fare con i fondi sull'exchange
Sta per concludersi l’avventura di BitMEX nell’ambito delle criptovalute, l’exchange ha annunciato la chiusura. Lo ha fatto con un comunicato ufficiale che fissa nel 23 settembre 2026 la data dello stop alle operazioni. Fin da subito non è possibile registrare nuovi account. Nel messaggio si legge: Questa decisione ci addolora profondamente e non è stata presa alla leggera.
È ufficiale la chiusura dell’exchange BitMEXAttiva dal 2014, la piattaforma ha acquisito popolarità in Italia anche grazie ad alcune sponsorizzazioni importanti, una delle quali ha coinvolto il Milan. Nel 2022 la prima grana legale, l’arresto del co-fondatore Benjamin Delo, con una condanna a due anni e mezzo di libertà vigilata inflitta da una corte di New York, per mancata conformità a quanto previsto dal Bank Secrecy Act, la legge che negli Stati Uniti detta le linee guida per il contrasto al riciclaggio. La stessa sorte è toccata agli altri due co-fondatori, ovvero Arthur Hayes and Samuel Reed. Hanno tutti ricevuto la grazia da Donald Trump nel 2025.
BitMEX descrive la chiusura come una decisione presa da HDR Global Trading Limited, società che controlla l’exchange.
A seguito di una revisione strategica dell’attività e del più ampio settore delle criptovalute, il consiglio di amministrazione di HDR Global Trading Limited, proprietaria e gestore di BitMEX, ha deciso di chiudere la piattaforma di scambio.
Il 23 settembre, la piattaforma interromperà ogni operazione, ma continuerà a mantenere gli asset degli utenti che non li avranno ancora prelevati, permettendo così di spostarli altrove. Per maggiori informazioni consultare il link a fondo articolo.
Raccomandiamo vivamente a tutti gli utenti di chiudere le posizioni aperte e ritirare i propri fondi il prima possibile.
Nel comunicato c’è anche un avviso rivolto agli utenti: attenzione al phishing. Quando accade qualcosa di simile, i cybercriminali si muovono per cercare di ingannare chi sta cercando un’alternativa o supporto per le operazioni di trasferimento.
Stando al sito ufficiale, l’exchange ha raggiunto oltre 2,1 milioni di investitori e non ha registrato violazioni o sottrazione di fondi dal 2014, in pratica dalla sua apertura.
Denti più puliti a ogni passaggio con Oral-B iO 2, ora in offerta su Amazon
L’igiene dentale è una delle cose più importanti per il nostro benessere e avere uno spazzolino elettrico che possa garantire la massima efficienza non è qualcosa da prendere per scontato. Se vai subito su Amazon puoi acquistare il mitico Oral-B iO 2 a soli 44,98 euro, invece che 99,99 euro.
Anche se il prezzo di listino su Amazon non viene segnalato è proprio quello che ti abbiamo descritto sopra e lo puoi vedere sullo store ufficiale. Dunque oggi potrai risparmiare tantissimo e soprattutto potrai portarti a casa uno spazzolino elettrico dalle caratteristiche eccellenti per una pulizia dei denti perfetta. Affrettati perché l’offerta è a tempo limitato.
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Oral-B iO 2: l’alleato ideale per il tuo sorrisoRispetto a uno spazzolino tradizionale l‘Oral-B iO 2 è in grado di pulire i denti il 100% in più ed è efficace sulla placca senza danneggiare le gengive. La testina rotonda infatti avvolge perfettamente ogni dente arrivando in profondità e in zone che altrimenti con lo spazzolino manuale lasceresti indietro. Inoltre offre una super batteria in grado di arrivare fino a circa due settimane con una ricarica completa.
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Potrai scegliere 3 livelli di intensità in base alle tue esigenze per una pulizia quotidiana, delicata e super delicata. Ha un timer di 2 minuti con intervalli di 30 secondi, segnalati da una vibrazione, che ti permettono quindi di capire quando è il momento di cambiare zona in cui spazzolare i denti. Mentre un sensore della pressione ti avvisa se eserciti troppa forza per evitare di danneggiare le gengive. Puoi cambiare le testine facilmente e puoi vedere quando sono consumate grazie alla colorazione differente delle setole. In confezione troverai anche una pratica custodia da viaggio e un dentifricio Oral-B.
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Kimi K3 ha distillato Claude Fable? Gli esperti dicono no
Il consigliere scientifico della Casa Bianca Michael Kratsios sostiene che Moonshot, l’azienda cinese dietro Kimi K3, il più grande modello open source disponibile, ha costruito il modello copiando Claude Fable di Anthropic e usando chip non autorizzati per l’esportazione in Cina. Gli esperti però, dicono che i conti non tornano.
La Casa Bianca accusa Moonshot di aver copiato Claude Fable, gli esperti dicono che è impossibileNon credo che si ottenga un modello così forte e così rapidamente sulla scia di Fable facendo solo distillazione, dice Braden Hancock del Laude Institute. Fable è disponibile pubblicamente solo dal 1° luglio. Non è possibile distillare quella quantità di dati, addestrare un modello e rilasciarlo in due settimane.
Kimi K3 è stato annunciato il 18 luglio. Diciassette giorni dopo il rilascio di Fable 5. Distillare un modello da 2,8 trilioni di parametri in diciassette giorni è, secondo gli esperti, materialmente impossibile.
Secondo Nathan Lambert dell’Allen Institute, la distillazione conta sempre meno perché trasferisce soprattutto lo stile di un modello, non le sue capacità più avanzate. È il motivo per cui un modello distillato può perfino dichiarare di essere Claude.
Per ottenere prestazioni di livello Fable servono invece tecniche di reinforcement learning, che richiedono infrastrutture enormi. Addestrarle tramite l’API di un laboratorio di frontiera sarebbe, secondo Lambert, troppo costoso e lento.
Se fosse così facile, tutti sarebbero in grado di raggiungere un K3 distillandone i dati. Ma non è successo e non succederà, dice Lambert.
Non solo la Cina distilla…Musk ha testimoniato che SpaceXAI ha distillato i modelli di OpenAI per sviluppare Grok, e che la pratica è “comune nell’industria.” Anthropic ha accusato pubblicamente Moonshot, DeepSeek e MiniMax di distillazione sistematica all’inizio dell’anno. La distillazione è probabilmente avvenuta, ma su modelli precedenti a Fable, non in diciassette giorni dal rilascio di Fable stesso.
I chip proibitiL’altra accusa di Kratsios è che Moonshot avrebbe ottenuto chip NVIDIA Grace Blackwell 300, vietati all’esportazione in Cina, e avrebbe avuto accesso a server equipaggiati con GB300 in Thailandia. Un mercato nero esiste: a maggio, il fondatore di Supermicro è stato incriminato per contrabbando di chip avanzati in Cina.
Sam Bresnick, del Georgetown Center for Security and Emerging Technology, propone di introdurre per i data center regole di conoscenza del cliente. Come spiega: Se consenti a un’azienda di effettuare grandi sessioni di addestramento sui tuoi sistemi hardware più avanzati, deve esistere un meccanismo di segnalazione che identifichi chi è quell’azienda e quale attività sta svolgendo.
L’amministrazione Biden aveva proposto queste regole nel 2024. L’amministrazione Trump non ha fatto progressi.
Il punto sottovalutatoIn generale, gli americani sottovalutano la competenza tecnica di questi team cinesi, dice Hancock. Uno dei fondatori di Moonshot era un dottorando alla CMU. Sono ricercatori e ingegneri legittimi che lavorano sodo. Se i modelli americani si fermassero, il progresso cinese rallenterebbe, ma continuerebbe. Insomma, non stanno solo cavalcando l’onda altrui.
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Giudice respinge la denuncia di Google contro SerpApi
La giudice Yvonne Gonzalez Rogers ha respinto la denuncia presentata da Google contro SerpApi a fine 2025 (PDF). L’azienda di Mountain View non ha fornito sufficienti prove per dimostrare la violazione del Digital Millenium Copyright Act (DMCA). Può tuttavia presentare una versione modificata della denuncia entro 21 giorni.
Il DCMA non si applica ai contenuti pubbliciSerpApi offre una serie di API (a pagamento) che permettono di effettuare lo scraping dei contenuti da numerosi servizi, tra cui Google Search. Tra i clienti dell’azienda texana ci sono NVIDIA, Adobe, Samsung, Uber e Perplexity. Reddit ha denunciato proprio Perplexity, in quando raccoglie i dati dalle SERP (pagine dei risultati delle ricerche) di Google con l’aiuto di SerpApi.
Secondo Google, SerpApi consente la raccolta di milioni di contenuti protetti dal diritto d’autore, senza autorizzazione e compenso, violando il Digital Millenium Copyright Act (DMCA). Ciò avviene aggirando la protezione di SearchGuard che blocca l’accesso alle SERP, simulando richieste umane.
SerpApi ha presentato a fine febbraio 2026 una mozione per chiedere alla giudice di respingere la denuncia di Google, in quanto l’azienda di Mountain View non è il titolare dei diritti d’autore e quindi non può impedire l’accesso ai contenuti pubblici. La tecnologia SearchGuard non viene usata per proteggere editori e creatori di contenuti, ma solo per proteggere i profitti derivanti dalle inserzioni pubblicitarie.
La giudice ha dato ragione a SerpApi. I risultati delle ricerche sono accessibili al pubblico e non sono opere protette dalla legge sul diritto d’autore. Google non può utilizzare il DCMA per bloccare lo scraping delle SERP non protette da copyright perché non è il proprietario dei contenuti.
Google può presentare una versione modificata della denuncia entro 21 giorni, ma deve dimostrare di aver ricevuto dai titolari del copyright l’autorizzazione per proteggere i loro contenuti con SearchGuard. Non ci sono commenti da parte dell’azienda di Mountain View. Julien Khaleghy, CEO di SerpApi, ha dichiarato:
Siamo lieti che il tribunale abbia respinto i tentativi di Google di estendere il DMCA per esercitare il controllo sull’accesso alle pagine pubbliche. Il principio fondante di Internet – l’accesso aperto alle informazioni utilizzabili – è essenziale per promuovere l’innovazione e garantire che tutti possano beneficiare delle potenzialità dei dati. SerpApi continuerà a supportare sviluppatori, aziende di intelligenza artificiale, ricercatori e imprese che si affidano all’accesso alle informazioni di ricerca pubbliche.
App IO: c'è un messaggio per il Fascicolo Sanitario Elettronico
Aprendo l’app IO, in questi giorni può succedere di trovarsi di fronte a un messaggio relativo al Fascicolo Sanitario Elettronico. Di cosa si tratta? L’avviso che compare è come quello mostrato nell’immagine allegata più avanti nell’articolo.
Il Fascicolo Sanitario Elettronico nell’app IO?Non significa che il FSE è ora integrato all’interno dell’applicazione (come avviene invece, ad esempio, per i documenti di IT-Wallet). È più semplicemente un promemoria utile per ricordare che il cittadino può accedere al servizio per consultare referti e prescrizioni, senza doversi recare allo sportello o dal medico di famiglia.
Premendo il pulsante “Vai al tuo Fascicolo” si lascia l’app IO e si viene indirizzati al sito del Ministero della Salute, più precisamente alla pagina che permette di selezionare la propria regione. Ognuna, infatti, ha il suo Fascicolo Sanitario Elettronico gestito in modo indipendente. In tutti i casi, l’autenticazione può essere effettuata con SPID, CIE o CNS.
Ricordiamo che il servizio ha accolto di recente novità importanti per quanto riguarda i documenti accessibili, le modalità di caricamento da parte dei medici e la consultazione di quello dei minori da parte dei genitori. È stato poi introdotto il Profilo Sanitario Sintetico, un riassunto delle informazioni essenziali sullo stato di salute del paziente che può tornare utile nelle emergenze.
In quanti utilizzano lo strumento? Purtroppo, solo poco più di un quarto degli italiani, il 26,5% stando alle statistiche ufficiali condivise dal Ministero. La gestione a livello regionale crea inevitabilmente disuguaglianze: si passa dal 51,4% della Toscana all’1,2% della Basilicata.
I link diretti per accedere ai FSE delle regioniDi seguito tutti i link diretti per accedere ai FSE di ogni regione, in ordine alfabetico.
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La modalità vocale arriva su Opus e Sonnet, anche in italiano
La modalità vocale di Claude era nata per le conversazioni veloci. Per questo funzionava soltanto con Haiku, il modello più rapido di Anthropic. Gli utenti, però, hanno iniziato a usarla per attività molto più impegnative, dai problemi aziendali alle decisioni strategiche.
Ora la modalità vocale arriva anche su Sonnet e Opus, i modelli più avanzati dell’azienda. In pratica, è possibile discutere a voce di problemi complessi con un’AI progettata per ragionare, non solo per rispondere rapidamente.
Cosa cambia con la modalità vocale su Claude Opus e SonnetCon la modalità vocale su Claude Opus e Sonnet, le conversazioni possono andare oltre il classico botta e risposta. È possibile discutere un problema aziendale a voce e chiedere a Claude di trasformarlo in un pitch di una pagina. Si può dire che il treno è in ritardo e Claude riorganizza gli appuntamenti del calendario. Si può iniziare con una domanda veloce su Haiku, avere un’idea, e passare a Opus per approfondirla, senza interrompere la conversazione.
Il passaggio tra testo e voce è fluido, è possibile cambiare modalità e modello a metà conversazione.
Le appLa modalità vocale si estende anche alle app: Gmail, Slack, Canva. Si può parlare con Claude mentre si lavora nelle app che già si usano, non solo nell’app Claude.
Le lingueFino a oggi, le lingue diverse dall’inglese erano disponibili solo in beta. Adesso la modalità vocale è ufficialmente disponibile anche in italiano.
Anthropic colma il divario con i competitorChatGPT offre da mesi una modalità vocale avanzata con la possibilità di personalizzare tono e stile delle risposte. Siri AI su iOS 27 ha appena introdotto i controlli per velocità ed espressività, mentre Gemini integra la conversazione vocale negli occhiali Android XR. La voce sta diventando l’interfaccia su cui puntano tutti i principali modelli AI, perché parlare è più rapido che digitare e più naturale che scrivere un prompt.
Huawei GT 5 Black in offerta a 119€ per il Summer Black Friday
Il Summer Black Friday targato Huawei sta regalando parecchie offerte davvero interessanti e irresistibili, alcune delle quali già trattate sul nostro sito. Questo articolo vuole puntare l’attenzione su un altro prodotto che in queste ore sta facendo saltare il banco. Si tratta del nuovo [affiliate_link link_id=”4221″]Huawei Watch GT 5 nella sua elegantissima colorazione Black[/affiliate_link]. Giusto per levare subito ogni dubbio ed evitare di farvi perdere tempo: stiamo scrivendo di un orologio smart che di listino viaggia a 249 euro, ma che per l’occasione viene riposizionato a 149 euro. Se a questo aggiungiamo il consiglio di inserire durante le fasi d’acquisto anche il coupon dedicato ABLAZGT530, il prezzo si abbassa definitivamente a soli 119 euro. Un vero e proprio furto legalizzato per l’hardware offerto.
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Chi ha imparato a conoscere la gamma dei Watch GT sa bene che l’autonomia e l’affidabilità estrema sono da sempre i marchi di fabbrica di questa serie. Mettendolo al polso, la variante Black trasmette subito una sensazione di robustezza molto ricercata. È il classico wearable camaleontico, costruito con materiali che non temono l’usura quotidiana e i graffi. Questa versatilità lo rende il partner ideale per chi ha ritmi di vita belli serrati: regge senza battere ciglio le ore di allenamento più pesanti in sala pesi o all’aperto, ma basta passargli un panno sopra lo schermo AMOLED per renderlo perfetto da sfoggiare la sera. Che vi troviate a gestire le dinamiche in un locale affollato, a una cena spettacolo o semplicemente a fare serata chiacchierando con nuove conoscenze, le sue linee pulite e il quadrante rigorosamente circolare lo fanno sembrare un orologio analogico di classe.
Sotto il vetro protettivo del display ad altissima risoluzione trovano posto tanti sensori di ultimissima generazione. Il sistema di monitoraggio ottico dei parametri vitali lavora in background 24 ore su 24, tenendo traccia del battito cardiaco, dell’ossigenazione del sangue e della qualità del sonno con una precisione quasi chirurgica. Se amate correre, il modulo GPS integrato aggancia il segnale satellitare in pochissimi secondi e traccia i percorsi in maniera fedelissima. Il tutto è gestito da un sistema operativo proprietario ormai maturo e fulmineo, che non fa mai una piega e garantisce una compatibilità universale e priva di bug, sia con gli iPhone sia con qualsiasi smartphone Android. E poi c’è il vero asso nella manica di Huawei: l’ottimizzazione energetica. Scordatevi di doverlo caricare ogni notte, perché con un utilizzo classico vi dimenticherete letteralmente dove avete messo il cavetto di ricarica.
Torniamo alla questione puramente economica, perché a conti fatti è quella che fa pendere l’ago della bilancia. Il posizionamento originale di 249 euro era già perfettamente in linea con le potenzialità offerte dal GT 5, ma trovarselo abbassato automaticamente dallo store a 149 euro e poi a 119 euro grazie al codice ABLAZGT530, è davvero una chicca. nello spazio riservato ai coupon poco prima di strisciare la carta di credito. Portarsi a casa uno smartwatch di questa caratura, con queste finiture, a poco più di cento euro è onestamente un’opportunità da cogliere al volo.
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Prima di chiudere questa segnalazione, vi ricordiamo che l’ecosistema in promozione in questi giorni è vastissimo. Il Summer Black Friday di Huawei non si ferma certamente al solo settore dei wearable, quindi vi consigliamo caldamente di investire cinque minuti del vostro tempo per navigare sulla pagina principale del sito ufficiale e spulciare anche le altre offerte bomba che stanno ruotando su notebook, auricolari e tablet.
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Come saranno le nuove banconote in euro? I 10 design finalisti
La Banca centrale europea ha selezionato 10 design per le nuove banconote in euro che avremo nel portafoglio. Tutti possiamo votare quelle che preferiremmo vedere circolare, attraverso un sondaggio online pubblico che si chiuderà il 21 settembre. Poi, entro la fine dell’anno verrà annunciato come saranno i contanti del futuro.
Come saranno le nuove banconote in euro?Christine Lagarde, Presidente della BCE, ha dichiarato che Le banconote in euro non sono un semplice mezzo di pagamento: sono una delle espressioni più tangibili dell’Europa, coniugando bellezza e significato, rinsalderanno la nostra identità comune, forse con un riferimento indiretto alla crescita dei pagamenti digitali.
Proponiamo di seguito i 10 design finalisti, selezionati tramite un concorso indetto a livello europeo a cui hanno partecipato oltre 1.200 candidati. La giuria è stata composta da esperti di discipline diverse: grafica, comunicazione, neuroscienze e storia. Una delle opzioni verrà poi ulteriormente sviluppata e testata prima di entrare in produzione: circolerà entro i prossimi anni.
L’introduzione di nuove banconote ha un obiettivo ben previsto, contrastare le tecniche di falsificazione sempre più evolute. A questo si aggiungono la volontà di agevolarne il riconoscimento e l’accessibilità anche da parte di chi ha problemi visivi. Saranno inoltre più resistenti all’usura, realizzate con materiali e processi di produzione più sostenibili.
I 10 design finalistiIl concept di Studio Joost Grootens riflette su come si forma la cultura. Davanti ci sono occhi a rappresentare l’osservazione, la percezione e la riflessione, la bocca per l’espressione, il dialogo e lo scambio. Sul retro, i luoghi della cultura contemporanei.
… in aggiornamento con gli altri design
Cosa devi fare se credi di aver avvistato un UFO
Sono molte le persone che credono di aver avvistato un UFO. Nel gergo tecnico si preferisce parlare di fenomeni anomali non identificati (UAP), soprattutto da quando il Governo degli Stati Uniti ha pubblicato il National Defense Authorization Act del 2023 che ha sostituito il termine. A gestire queste segnalazioni c’è l’All-Domain Anomaly Resolution Office (AARO) che è stato istituito nel 2022.
Da allora questo team di esperti ha dovuto gestire più di 1000 segnalazioni di questo tipo e al momento non ha riscontrato fatti, evidenze e prove che dimostrino l’esistenza di tecnologia extraterrestre. “Il nostro team di esperti guida gli sforzi del governo degli Stati Uniti per affrontare i fenomeni anomali non identificati (UAP) utilizzando un rigoroso quadro scientifico e un approccio basato sui dati“, si legge sul sito ufficiale.
E se hai osservato un fenomeno particolare e inspiegabile che non riesci a spiegare? Mick West, esperto di UFO e tecnologie extraterrestri raccomanda di seguire una procedura razionale, ponderata e metodica. Questa dovrebbe permettere di escludere le spiegazioni più improbabili. Questo perché tutto spesso ha una spiegazione logica senza dover scomodare gli “alieni”.
Cosa fare se pensi di aver avvistato un UFOSe pensi di aver avvistato un UFO e hai materiali e prove, ecco cosa consiglia l’esperto.
- Analizza i tuoi file video, audio e fotografici con Invisor. Si tratta di un’app che visualizza e confronta le informazioni fornite per estrarre ogni tipo di informazione come la data di registrazione originale, la risoluzione, la frequenza dei fotogrammi e, a volte, anche la posizione geografica.
- Consulta FlightRadar24. Questo strumento gratuito, disponibile online, ti permette di verificare cosa si trova nel cielo in un dato momento. West ha spiegato: “In questo modo potrete capire cosa c’è effettivamente in volo in un determinato momento“.
- Carica il tuo video in Sitrec. Questo strumento ricostruisce situazioni integrando dati di volo e video da qualsiasi fonte utilizzando immagini satellitari per ricrearle. Progettato dallo stesso West, è stato sovvenzionato da un’organizzazione che preferisce rimanere anonima e che sta contribuendo economicamente per migliorare l’app e renderla gratuita.
Elon Musk vuole creare un film de L’Odissea con Grok...
L’Odissea di Christopher Nolan non ha convinto Elon Musk, anzi… il trilionario crede di poter fare di meglio creando un film interamente generato da Grok, la sua intelligenza artificiale. La pellicola ora nelle sale è uno degli eventi cinematografici degli ultimi anni. L’adattamento dell’opera di Omero ha suscitato un grande interesse, grazie al cast a cinque stelle e al ricorso al rarissimo formato IMAX 70 mm, che fa tanto discutere. Il suo debutto al botteghino è stato travolgente.
Come può L’Odissea essere “storicamente fedele”?Il successo non ha però impedito che la produzione finisse per diventare oggetto di un certo scetticismo da parte di alcuni. In prima linea c’è proprio Musk, che ha criticato duramente la scelta dell’attrice Lupita Nyong’o per interpretare Elena di Troia e dell’attore Elliot Page per il ruolo di Sinone. Per Musk, tra i più accesi oppositori di quella che definisce la cultura woke nel cinema, queste decisioni rappresentano un errore. È arrivato persino ad accusare Nolan di inseguire i premi cinematografici e di aver perso la propria integrità artistica.
In risposta a un video generato dall’AI di Grok, che dovrebbe mostrare un estratto di quello che potrebbe essere un intero film de L’Odissea, Musk dichiara: Prima della fine dell’anno, Grok realizzerà un lungometraggio de L’Odissea che sarà storicamente fedele e rispettoso dell’arte di Omero.
Before this year ends, Grok Imagine will make a full-length movie of The Odyssey that is historically accurate and true to the art of Homer https://t.co/bVHzUmY9WN
— Elon Musk (@elonmusk) July 22, 2026
Non si sa veramente che cosa intenda con l’espressione “storicamente fedele”, forse gli è sfuggito che L’Odissea è soltanto un’opera di finzione basata su elementi mitologici. Forse gli dei e le creature della mitologia greca gli sembrano più reali della diversità tra gli esseri umani.
Il risultato mostrato finora non lascia ben sperare. Tra una recitazione appena degna di una produzione di serie B, una fotografia poco curata e transizioni tra le scene poco convincenti, è difficile immaginare che un simile film possa richiamare il pubblico nelle sale. Anche se fosse disponibile gratuitamente online, è difficile che susciti interesse.
La posizione di Christopher Nolan sull’AIPensare che l’AI sostituisca semplicemente gli esseri umani e la loro creatività è, per me, un’assurdità. Non ho mai visto una tecnologia così ben accolta da Wall Street, dagli investitori e dalle aziende tecnologiche, e allo stesso tempo così categoricamente rifiutata dal pubblico, ha dichiarato Nolan alcuni giorni fa.
Come disattivare Google Play Protect su Android e cosa si rischia
Play Protect è il sistema di sicurezza integrato su Android. Solo nel 2025 ha bloccato 27 milioni di app malevole e 266 milioni di tentativi di installazione considerati rischiosi. Nonostante questo, c’è chi preferisce disattivarlo per aggirare le limitazioni imposte alle app installate al di fuori del Play Store. Prima di procedere, conviene conoscere i rischi e le funzionalità che si perderanno.
Cosa fa Google Play ProtectScansiona le app dal Play Store prima del download. Scansiona il dispositivo per malware e programmi potenzialmente dannosi installati da altre fonti. Invia avvisi sulla privacy per app che accedono alle vostre informazioni personali. Avvisa di app ingannevoli, quelle che si nascondono dentro l’installazione di un’altra app o mascherano la loro vera funzione.
Se si fa sideloading, Google Play Protect avvisa se si sta scaricando file malevoli o impedisce di installarli del tutto. Può anche disattivare o rimuovere automaticamente app dal proprio dispositivo.
Cosa si perde disattivandoloNiente più avvisi su app sospette. Niente più scansioni automatiche del dispositivo. Niente più blocco delle installazioni pericolose da sideloading. Se non si ha un antivirus di terze parti, il dispositivo è esposto.
Senza Play Protect, il dispositivo è più esposto a malware e applicazioni che possono rubare dati personali, in particolare se le app provengono da fonti esterne al Play Store.
Inoltre, secondo diverse segnalazioni, Google può continuare a intervenire su alcune app installate tramite sideload ritenute pericolose, anche quando Play Protect è disattivato. Spegnerlo, quindi, potrebbe non eliminare del tutto i controlli di sicurezza.
Come disattivare Google Play ProtectSi apre il Google Play Store, fare tap sull’icona del profilo in alto a destra. Scorrere e toccare “Play Protect.” Toccare l’icona Impostazioni (ingranaggio) in alto a destra. Disattivare “Scansiona app con Play Protect.”
Nella stessa schermata è possibile anche disattivare “Migliora il rilevamento di app dannose”, che invia automaticamente le app scaricate da fuori il Play Store a Google per l’ispezione.
Quando non si può disattivareSe l’account Google è gestito da una scuola o un datore di lavoro, l’amministratore potrebbe aver bloccato la possibilità di disattivare le funzionalità di sicurezza.
Se si è iscritti al Programma di Protezione Avanzata di Google, il livello di sicurezza più alto, progettato per giornalisti, attivisti, personaggi pubblici e persone a rischio di attacchi mirati, si deve prima disiscriversi: basta accedere all’account Google → Sicurezza e accesso → Programma di Protezione Avanzata → Disiscriviti. Potrebbe servire un riavvio e un po’ di tempo prima che la protezione si disattivi.
Vale la pena?266 milioni di installazioni rischiose bloccate in un anno. Se si disattiva Google Play Protect per installare un’app specifica, meglio riattivarlo subito dopo.
Chat Control 1.0: approvata la proroga fino ad aprile 2028
La Commissione europea ha comunicato l’approvazione definitiva della nuova proroga fino al 3 aprile 2028 del cosiddetto Chat Control 1.0. I fornitori dei servizi di comunicazione potranno quindi effettuare la scansione volontaria delle conversazioni private per individuare e rimuovere eventuali contenuti pedopornografici. È una soluzione temporanea in attesa della versione 2.0.
Esclusi i servizi con crittografia end-to-end (per adesso)Il precedente regolamento è scaduto il 3 aprile 2026. Parlamento e Consiglio non hanno raggiunto un accordo, quindi non è stata prorogata la deroga alla direttiva ePrivacy che consente la scansione volontaria delle conversazioni private. Usando uno stratagemma procedurale (consentito), il Consiglio ha presentato lo stesso regolamento originario, mettendo il Parlamento con le “spalle al muro”.
In pratica poteva essere bocciato solo con la maggioranza assoluta (360 eurodeputati). Il Parlamento ha tuttavia inserito un emendamento che vieta la scansione delle conversazioni private, se il servizio offre la crittografia end-to-end (come Signal e WhatsApp, ad esempio). Il Consiglio ha oggi approvato definitivamente il testo modificato.
La Commissione europea sottolinea che ciò chiude il vuoto legislativo creato dalla scadenza del precedente regolamento, quindi i provider possono nuovamente effettuare la scansione volontaria senza rischiare sanzioni per la violazione della direttiva ePrivacy. La nuova scadenza è fissata al 3 aprile 2028.
La Commissione evidenzia che il numero di segnalazioni di materiale pedopornografico è aumentato di oltre 200 volte negli ultimi 3 anni, a causa dell’uso improprio dell’intelligenza artificiale. Sono invece aumentate di 12 volte le segnalazioni di adescamento online. Si tratta però di una soluzione temporanea. La Commissione spera che Parlamento e Consiglio raggiungano un accordo su un regolamento a lungo termine, ovvero sul cosiddetto Chat Control 2.0.
Il Consiglio avverte che l’approvazione odierna non implica automaticamente l’accettazione di simili emendamenti durante i negoziati sul regolamento permanente. Ciò significa che potrebbe ritornare la scansione della conversazioni cifrate, come aveva proposto oltre quattro anni fa la Commissione.
Come pianificare un weekend fuori porta parlando con ChatGPT
Quando si pianifica un viaggio scrivendo, il cervello fa due lavori contemporaneamente: pensare a cosa si vuole e tradurlo in un prompt scritto. Sembra una cosa da nulla, ma quel passaggio intermedio, formulare, editare, riformulare, consuma più energia di quanto si creda. Si finisce per autocensurarsi, per cercare di condensare tutto nella prima richiesta, per costruire frasi che suonino bene, anziché dire semplicemente cosa si ha in testa. Il risultato è un prompt lungo, rigido e spesso incompleto, perché nel tentativo di essere precisi si tralasciano i dettagli che emergono solo ragionando ad alta voce.
La modalità vocale di ChatGPT elimina quel collo di bottiglia. Si parla come si parlerebbe con un amico seduto accanto, con le esitazioni, i ripensamenti, i cambi di direzione che fanno parte del modo naturale in cui gli esseri umani organizzano i pensieri. E il chatbot, invece di richiedere la perfezione formale di un testo scritto, tiene il passo con il flusso disordinato del ragionamento umano.
La modalità vocale di ChatGPT cambia il modo di pianificare i viaggi 1. Iniziare come si farebbe con un amicoLa conversazione parte nel modo più naturale possibile, nessun prompt strutturato, nessuna lista di requisiti, solo una richiesta a voce: Vorremmo andare via per un fine settimana lungo, io, il mio compagno e i bambini. Ci piacerebbe restare entro due o tre ore di macchina, spendere al massimo cinquecento euro e alternare attività all’aperto e buon cibo. Ci aiuti a capire dove andare?
ChatGPT non risponde con un elenco di destinazioni. Fa domande, le stesse che farebbe un agente di viaggio il cui unico obiettivo è capire che tipo di esperienza si sta cercando prima di proporre qualcosa, tipo, se si preferisce la montagna, il mare o una cittadina con storia e buona cucina, se si cerca un posto tranquillo o un luogo con un po’ di vita serale, se è un’occasione speciale o una fuga dalla routine.
Tre domande che orientano l’intera conversazione. Nessun prompt scritto avrebbe prodotto lo stesso risultato, perché scrivendo si tende a dare le risposte prima che vengano poste le domande, e spesso non sono le risposte giuste.
2. Interrompere senza conseguenzeL’aspetto più interessante della modalità vocale è la possibilità di interrompere senza imbarazzo. Se ad esempio ChatGPT inizia a descrivere un agriturismo di classe che sta chiaramente sforando il budget, basta parlargli sopra: Fermati un attimo, quello sembra troppo caro. Cosa c’è di accogliente nella stessa zona sotto i 200 euro a notte?
Il chatbot si ferma, registra il vincolo di prezzo aggiornato e propone un’alternativa senza perdere il filo del discorso. Nessun prompt da riscrivere, nessun testo da cancellare e riformulare.
Lo stesso è successo quando i piani sono cambiati completamente a metà conversazione: Sai cosa, lasciamo perdere la montagna, che ne dici del Conero? Un cambio di rotta che per iscritto richiederebbe di spiegare perché si è cambiata idea e cosa si cerca nella nuova destinazione. A voce, è una frase di cinque secondi e il chatbot ricomincia dalla nuova direzione senza bisogno di giustificazioni.
3. Il contesto resta in memoriaMan mano che la conversazione si è ramificata in decine di direzioni secondarie, un ristorante qui, un sentiero là, una domanda sul meteo del fine settimana, ChatGPT conserva in memoria ogni vincolo stabilito in precedenza. Il budget, il raggio di distanza massimo, il fatto che si viaggia con bambini, la preferenza per un ritmo lento.
Questo rende possibile una serie di domande rapide e a basso sforzo senza dover ogni volta ristabilire il contesto, come E se sabato piovesse tutto il giorno?, oppure Possiamo sostituire quel ristorante con uno che abbia un bel dehors? o ancora C’è un sentiero panoramico sulla strada del ritorno che si faccia in meno di due ore?
Nessuna di queste domande specifica il budget, la destinazione o la composizione del gruppo. Non serve, ChatGPT ricorda tutto. Per iscritto, per ogni domanda sarebbe servita una premessa. A voce, sono frasi secche che arrivano una dopo l’altra come in una conversazione vera.
4. Dalla voce al documento in pochi secondiUna volta chiusa la fase creativa, quindi destinazione scelta, alloggio individuato, ristoranti selezionati, attività distribuite sui giorni, basta tornare allo schermo e digitare una sola richiesta nella stessa conversazione.
Prompt da utilizzare: Organizza tutte le informazioni raccolte in un itinerario giorno per giorno. Includi i costi stimati, gli indirizzi, i tempi di percorrenza e un piano alternativo per il brutto tempo.
In pochi secondi, una conversazione organica e disordinata diventa una guida di viaggio strutturata e leggibile. È il momento in cui i due mondi, la fluidità della voce e la precisione del testo, si incontrano e producono il risultato migliore.
Un’avvertenza: la conversazione vocale non mostra il testo sullo schermo in tempo reale. Se si chiude la conversazione per errore, bisogna tornare alla cronologia per ritrovarla. E tutti i dettagli operativi, orari di apertura, disponibilità degli alloggi, eventuali prenotazioni necessarie, vanno sempre verificati direttamente con la struttura prima di considerarli definitivi.
Il prompt per chi vuole provare subitoPer chi vuole testare la modalità vocale per la pianificazione di un viaggio, ecco il prompt di partenza da dire a voce a ChatGPT:
Prompt vocale: Vorremmo pianificare un fine settimana fuori porta entro [numero] ore di macchina da casa. Il nostro budget è di [importo] euro. Fammi una domanda alla volta finché non hai abbastanza informazioni per costruire l’itinerario ideale.
L’istruzione “una domanda alla volta” è fondamentale, impedisce al chatbot di sommergere l’utente di domande tutte insieme e mantiene il ritmo naturale di una conversazione.
Quando parlare è meglio di scrivereLa differenza non è nella qualità delle risposte, è nel modo in cui si arriva a formularle. Scrivendo ci si autocensura, si cercano le parole giuste, si struttura la frase, si elimina il superfluo prima di premere invio. Parlando si pensa ad alta voce, e pensare ad alta voce permette di scoprire cosa si vuole mentre lo si sta dicendo. L’AI tiene il passo con il processo caotico del pensiero umano e lo trasforma in qualcosa di ordinato.
Hugging Face: GPT-5.6 Sol ha impiegato poche ore per l'accesso
GPT-5.6 Sol e un altro modello di OpenAI in test hanno impiegato solo poche ore per trovare le vulnerabilità e accedere ai server di Hugging Face. Un hacker esperto avrebbe impiegato almeno due settimane per completare l’attacco. Secondo il Financial Times, i ricercatori dell’azienda californiana sarebbero rimasti sconvolti dalle capacità di GPT-5.6 Sol. Due politici statunitensi hanno presentato un disegno di legge denominato AI Kill Switch Act.
Incidente cyber senza precedentiOpenAI ha spiegato che i due modelli AI hanno trovato il modo di aggirare le restrizioni della sandbox e hanno usato credenziali rubate per accedere ai sistemi di Hugging Face. Secondo le fonti di Bloomberg, tutto ciò è avvenuto in poche ore. Un simile attacco avrebbe richiesto almeno due settimane di lavoro da parte di un hacker esperto. Il rilascio di GPT-5.6 Sol era avvenuto solo dopo l’autorizzazione del governo statunitense. La versione pubblica ha diverse protezioni che impediscono abusi (quella usata internamente per i test non aveva protezioni).
L’altro modello (ignoto) attualmente in sviluppo è ancora più potente di GPT-5.6 Sol. L’intrusione nei server di Hugging Face è stata effettuata da uno “sciame” di migliaia di agenti e sub-agenti che hanno collaborato per raggiungere lo scopo finale. Le capacità cyber sono talmente elevate che i modelli possono sfuggire al controllo dei loro creatori, in quanto è difficile prevedere tutti gli eventuali comportamenti indesiderati.
Secondo le fonti del Financial Times, i ricercatori di OpenAI sono rimasti sconvolti dall’incidente. Sapevano che poteva succedere, ma non con questa gravità. Quanto accaduto è anche la conseguenza della corsa allo sviluppo di modelli sempre più potenti per anticipare i concorrenti e alla sottovalutazione delle loro capacità.
Due politici statunitensi hanno presentato alla Camera dei Rappresentanti un disegno di legge, denominato AI Kill Swicth Act, che conferisce al Dipartimento per la Sicurezza Interna l’autorità di ordinare alle aziende AI di spegnere o rallentare i modelli ritenuti troppo pericolosi.
La legge si applicherebbe alle aziende AI che generano almeno 500 milioni di dollari di fatturato annuo da tale tecnologia e, in generale, riguarderebbe i modelli sviluppati utilizzando una potenza di calcolo del valore di almeno 100 milioni di dollari. Le sanzioni pecuniarie per le violazioni potrebbero arrivare fino a 20 milioni di dollari al giorno.