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Tutto si trasforma: l'innovazione, ogni giorno
Updated: 43 min 23 sec fa

HONOR 600 da 256GB: il perfetto medio gamma per non spendere un capitale

Sab, 07/25/2026 - 13:16

Oggi abbiamo deciso di segnalarti una promozione che ti permette di avere per le mani uno smartphone di fascia media davvero eccellente senza doverlo strapagare. Stiamo parlando del bellissimo HONOR 600 che ora su eBay puoi avere a 410,73 euro, anziché 649,90 euro, inserendo il codice promozionale PSPRLUG26 al momento del pagamento.

Offerta pazzesca dunque! Come puoi vedere il prezzo di listino, segnalato sullo store ufficiale, è di quasi 650 euro per cui adesso potrai risparmiare la bellezza di circa 240 euro. In più potrai scegliere il pagamento in tre comode rate da 141,91 euro a interessi zero con Klarna.

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HONOR 600: uno dei migliori nella fascia media

L’HONOR 600 garantisce uno straordinario equilibrio nelle prestazioni, un’ottima integrazione dell’intelligenza artificiale e, soprattutto oggi, un prezzo molto vantaggioso. Vuole essere decisamente maneggevole e infatti pesa solo 185 grammi e ha uno spessore di appena 7,8 mm. Non rinuncia alla certificazione di grado IP69, cosa che lo rende estremamente resistente all’acqua e alla polvere. E poi gode di un display AMOLED da 6,57 pollici con refresh rate da 120 Hz.

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Il processore che troviamo a bordo è uno Snapdragon 7 Gen 4 supportato da 8 GB di RAM e da 256 GB di memoria interna per garantire un’ottima archiviazione. Il sistema operativo è MagicOs 10, basato su Android 16, e vanta inoltre una super batteria da 6400 mAh con velocissima che arriva fino a 80 W. Niente male nemmeno lo scomparto fotografico con un sensore posteriore principale da 200 MP, zoom digitale fino a 30x e fotocamera interna da 50 MP. Come dicevamo si fa notare grazie alle sue tante funzioni AI che ti permetteranno ad esempio di generare video dinamici selezionando delle foto direttamente dalla galleria.

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Claude Opus 5: prestazioni simili a Fable 5 ma più economico

Sab, 07/25/2026 - 12:37

Anthropic ha annunciato il nuovo modello Opus 5. Offre prestazioni simili a Fable 5, ma costa la metà. È stato lanciato solo due mesi dopo Opus 4.8, rispetto al quale ci sono notevoli miglioramenti, incluso il rifiuto di eseguire prompt pericolosi. È il nuovo modello predefinito per Claude Max.

Può trovare vulnerabilità, ma non può sfruttarle

Claude Opus 5 è il modello ideale per i clienti enterprise. Eccelle infatti nella gestione dei flussi di lavoro e nelle attività che riguardano biologia e chimica. Nella risoluzione dei problemi, nel ragionamento multidisciplinare e nella ricerca agentica supera anche Fable 5. Offre prestazioni simili nella programmazione agentica. I risultati di quasi tutti i benchmark sono superiori a quelli di GPT-5.6 Sol (OpenAI).

Opus 5 è il modello migliore di Anthropic per capacità di rifiutare prompt pericolosi. In pratica è quello che può essere meno ingannato. Un portavoce dell’azienda californiana ha dichiarato che il rilascio è avvenuto dopo un controllo da parte del governo. Opus 5 non è stato addestrato su attività cyber, ma si avvicina a Mythos 5 nella capacità di individuare le vulnerabilità dei software. Tuttavia non può sfruttarle, in quanto non può scrivere il codice degli exploit.

I cosiddetti classificatori cyber sono meno restrittivi rispetto a Fable 5 (intervengono circa l’85% in meno). I ricercatori di sicurezza possono quindi usare il modello per trovare le vulnerabilità nel codice sorgente, ma non nei software finali. In caso di prompt vietati verrà utilizzato Opus 4.8 in Claude.ai, Claude Code e Claude Cowork. Opus 5 viene invece usato quando Fable 5 blocca prompt di biologia.

Opus 5 costa 5 dollari per un milione di token in input e 25 dollari per un milione di token in output (come Opus 4.8). I prezzi raddoppiano se viene attivata la modalità Fast per ottenere risposte 2,5 volte più veloci.

XIAOMI Smart Band 10: piccola e funzionale, oggi anche in offerta

Sab, 07/25/2026 - 12:35

Se vuoi metterti al polso un waearable che pesi il meno possibile e che quindi non dia fastidio nemmeno quando dormi, approfitta di questa occasione. Se vai subito su Amazon puoi aggiungere al tuo carrello la XIAOMI Smart Band 10 a soli 35,49 euro, invece che 54,99 euro.

Grandissimo occasione dunque perché con lo sconto del 35% segnalato su Amazon potrai risparmiare più di 19 euro sul totale e per questa smart band non è per niente male. Puoi accedere a tante funzioni per tenere monitorato il tuo corpo e svolgere attività sportive. Offre la resistenza all’acqua e una grandissima autonomia.

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XIAOMI Smart Band 10: tante funzioni in poco spazio

Sicuramente una delle caratteristiche principali della XIAOMI Smart Band 10 e la possibilità di avere tantissime funzionalità in poco spazio. Una volta che indossi questo bracciale smart non ti renderai nemmeno conto di averlo e quindi lo puoi tranquillamente usare anche mentre dormi. È in grado infatti di monitorare le fasi del sonno. Ha un display AMOLED da 1,72 pollici con cornici da 2 mm, frequenza di aggiornamento da 60 Hz e luminosità massima di 1500 nit.

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Garantisce un’autonomia che arriva fino a 21 giorni di uso standard e ti dimenticherai quindi di ricaricarla. In più è resistente all’acqua fino a 5 ATM, cosa che ti permette di nuotare in piscina, al mare o di tenerla al polso mentre ti fai la doccia. Potrai avvalerti di oltre 150 modalità sportive per rimanere in forma con funzionalità avanzate che analizzano ad esempio il battito del cuore. E puoi vedere sul pratico display l’orario, la temperatura dell’ambiente, la batteria residua, le calorie bruciate e tanto altro.

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Davvero un’occasione d’oro. Perciò non rischiare di arrivare troppo tardi quando il prezzo sarà tornato alla normalità. Vai adesso su Amazon e acquista la tua XIAOMI Smart Band 10 a soli 35,49 euro, invece che 54,99 euro. Se completi l’ordine subito la riceverai a casa entro pochi giorni senza costi aggiuntivi, grazie ai servizi Prime. Se non sei ancora abbonato fallo ora cliccando qui.

Starship: 13esimo test completato, ma il booster è esploso

Sab, 07/25/2026 - 11:21

Con un ritardo di 8 giorni dovuto a problemi tecnici e condizioni meteo avverse, SpaceX ha lanciato Starship per la 13esima volta. Si tratta del secondo volo di test per la versione V3 del razzo e il primo che prevedeva il rilascio di 20 satelliti Starlink di terza generazione. Anche stavolta non è avvenuta correttamente l’accensione dei motori del booster, quindi è esploso al momento dell’ammaraggio.

Primo “soft splashdown” per lo stadio superiore

SpaceX ha apportato diverse modifiche hardware e software per risolvere i problemi riscontrati durante il 12esimo volo. Quelle per il primo stadio (Super Heavy Booster 20 hanno funzionato parzialmente. Il lancio è avvenuto alle ore 17:51 locali (le 00:51 di oggi in Italia) con l’accensione di tutti i 33 motori Raptor 3 del booster.

Watch Starship's thirteenth flight test https://t.co/qkYYJiX24h

— SpaceX (@SpaceX) July 23, 2026

Anche la procedura di separazione (hot-staging) è avvenuta correttamente con l’accensione dei sei motori del stadio superiore (Ship 40). Durante la fase di discesa verso il Golfo del Messico non è avvenuta l’accensione dei motori del primo stadio, quindi è esploso a contatto con l’acqua per l’eccessiva velocità.

Tutto perfetto invece per il secondo stadio. Ship 40 ha raggiunto l’orbita prefissata e rilasciato i 20 satelliti Starlink V3. Questi ultimi hanno aperto pannelli solari e antenne, consentendo il collegamento in radio frequenza e laser con la Terra. Circa 20 minuti dopo sono stati distrutti con il rientro nell’atmosfera. Su sei di essi erano montate videocamere che hanno fornito immagini dello scudo termico del razzo.

Dopo la riaccensione di un motore nello spazio, Ship 40 ha iniziato la manovra di rientro. Sono stati riaccesi tre motori ed effettuata la rotazione in verticale prima dell’ammaraggio nell’Oceano Indiano. Per la prima volta è avvenuto un “soft splashdown”, quindi lo stadio superiore non è esploso, come si può vedere nelle riprese video del drone:

Splashdown confirmed! Congratulations to the entire SpaceX team on the 13th flight test of Starship! pic.twitter.com/g27YJCQgiN

— SpaceX (@SpaceX) July 24, 2026

SpaceX dovrà ora capire e risolvere il problema che ha impedito l’accensione dei motori del primo stadio. Anche per il 14esimo test non dovrebbe essere effettuata la cattura con le “braccia” della torre di lancio. Starship verrà utilizzato per diverse missioni lunari e per portare in orbita i satelliti. L’azienda di Elon Musk non accetta più richieste per i lanci con il razzo Falcon 9 dopo il 2028. Dal 2029 verrà usato solo Starship.

Il prompt di ChatGPT per chi vuole cambiare lavoro

Sab, 07/25/2026 - 09:30

L’AI ha reso più facile candidarsi, ma anche più difficile farsi notare. Curriculum, lettere di presentazione e profili LinkedIn vengono sempre più spesso costruiti con gli stessi strumenti e con le stesse formule ormai riconoscibili. Il risultato è un mare magnum di candidature che si assomigliano tutte. E quando tutti seguono lo stesso percorso, a emergere non è chi usa l’AI, ma chi riesce a usarla in modo personale.

C’è un uso di ChatGPT nella ricerca di lavoro che quasi nessuno sfrutta, e che produce risultati decisamente migliori dell’ennesimo curriculum riscritto con l’AI… Non consiste nel chiedere al chatbot di fare qualcosa al proprio posto, ma nel chiedergli di pensare insieme.

Il prompt di ChatGPT che trasforma la ricerca di lavoro

Quando qualcuno racconta di essere insoddisfatto del proprio lavoro, il consiglio istintivo è di aggiornare il curriculum e iniziare a cercare. Ma cercare cosa? Nella maggior parte dei casi, la risposta è: lo stesso ruolo, in un’azienda diversa. È l’errore più diffuso e meno riconosciuto della ricerca di lavoro, cambiare la cornice senza cambiare il quadro.

Questo prompt ribalta la logica. Invece di chiedere a ChatGPT di trovare un lavoro o di scrivere un curriculum, gli si chiede di diventare un consulente strategico che analizza la situazione nel suo insieme.

Prompt per ChatGPT: Agisci come il mio consulente strategico di carriera, selezionatore e preparatore ai colloqui. Il mio obiettivo non è semplicemente trovare un altro lavoro, è uscire da un ruolo che non mi rappresenta più. Ecco la mia situazione: ruolo attuale [specificare], anni di esperienza [numero], competenze principali [elenco], settori in cui ho lavorato [elenco], cosa mi piace di più del mio lavoro attuale [specificare], cosa mi prosciuga l’energia [specificare], obiettivo di stipendio [fascia], preferenze sulla sede [zona o disponibilità al lavoro a distanza]. Sulla base di queste informazioni: consigliami percorsi professionali che potrei non aver considerato. Spiega quali delle mie competenze si trasferiscono meglio a quei ruoli. Identifica le aziende o i settori che valorizzano la mia esperienza. Riscrivi la mia esperienza per quei datori di lavoro. Segnala le competenze che dovrei sviluppare nei prossimi sei mesi. Crea un piano di ricerca realistico a trenta giorni. Genera le domande di colloquio che dovrei aspettarmi. Metti in discussione le mie ipotesi se sto ragionando in modo troppo limitato.

Il prompt è lungo, deliberatamente. Ogni elemento fornisce a ChatGPT un pezzo del quadro complessivo che gli serve per produrre consigli veramente su misura. Se l’elenco sembra troppo lungo da affrontare tutto insieme, si può spezzarlo in più messaggi o chiedere a ChatGPT di rispondere per punti.

Il prompt bonus per chi ha la memoria attiva

Chi ha attivato la funzione della memoria attiva su ChatGPT e usa il chatbot regolarmente per questioni professionali può sfruttare una versione molto più breve: Sulla base di quello che sai di me, cosa dovrei fare domani per avanzare nella mia carriera e trovare un lavoro che mi appassioni?

ChatGPT conosce già il contesto, ruolo, competenze, preferenze, frustrazioni, e può produrre suggerimenti calibrati sulla situazione senza dover rispiegare tutto.

Perché l’AI funziona meglio dell’approccio tradizionale

La ricerca di lavoro convenzionale è un processo frammentato, si scrive il curriculum con uno strumento, la lettera con un altro, si cercano le offerte su una piattaforma, ci si prepara al colloquio con un video. Ogni passaggio è scollegato dagli altri e nessuno ha il quadro completo.

Questo prompt crea una conversazione continua in cui ChatGPT impara progressivamente di più sulla propria esperienza, sui propri punti di forza e su ciò che si sta cercando di ottenere. Ogni domanda successiva diventa più intelligente perché si costruisce su tutto ciò che si ègià condiviso. Non è un singolo compito eseguito dall’AI, è una collaborazione strategica che si sviluppa nel tempo.

L’aspetto più interessante è che l’AI riesce a guardare oltre il titolo attuale. Chi lavora nel servizio clienti potrebbe essere perfetto per un ruolo nella gestione del successo del cliente. Chi coordina progetti potrebbe avere le competenze per passare alla gestione operativa. Chi lavora nel giornalismo potrebbe scoprire opportunità nella strategia dei contenuti o nelle relazioni con gli sviluppatori, ruoli che non compaiono mai in una ricerca tradizionale basata sul titolo della posizione attuale.

Il prompt spinge ChatGPT a cercare quelle connessioni tra competenze e ruoli invece di limitarsi ad abbinare parole chiave. E spesso quelle conversazioni sono più preziose di qualsiasi curriculum riscritto dall’AI

Cosa non delegare all’intelligenza artificiale

L’avvertenza è importante quanto il prompt stesso. ChatGPT può identificare percorsi, suggerire strategie e preparare ai colloqui, ma ci sono cose che deve fare l’essere umano. Verificare le informazioni sulle aziende in autonomia. Controllare i dati sugli stipendi con fonti affidabili. Leggere le recensioni dei dipendenti. Contattare persone che lavorano già nei ruoli che interessano. L’AI può indicare solo la direzione.

E il curriculum scritto dall’AI va sempre riletto parola per parola. Un errore, un’esperienza inventata, una competenza gonfiata, basta un dettaglio sbagliato per far perdere credibilità in modo irreparabile. Il chatbot è un assistente, non un sostituto, il progetto finale resta responsabilità propria.

Chi si sente bloccato nel proprio ruolo e sta per inviare l’ennesima candidatura per una posizione identica a quella attuale dovrebbe concedersi quindici minuti con questo prompt prima di cliccare “invia”. La risposta potrebbe essere che il lavoro che si cerca non ha il titolo che ci si aspettava.

4 offerte Dyson da non perdere su eBay: fino al 50% di sconto per te

Sab, 07/25/2026 - 08:00

Su eBay abbiamo trovato 4 offerte firmate Dyson da non perdere. Si trovano direttamente all’interno del suo negozio ufficiale e ti permettono di ottenere fino al 50% di sconto. Approfittane subito, prima che le scorte finiscano! Il vantaggio di acquistare dal produttore su eBay è che hai consegna e reso gratuiti e la possibilità di pagare in tre rate a tasso zero con PayPal o Klarna.

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Nvidia lancia Synthetic Video Detector contro i video deepfake AI

Ven, 07/24/2026 - 20:31

Oggi basta un software alla portata di tutti per creare da zero una sequenza video credibile. Con il progresso della tecnologia si moltiplicano anche gli usi malevoli. I truffatori imitano il volto di dirigenti d’azienda per autorizzare falsi bonifici.

Degli hacker nordcoreani hanno ingannato le loro vittime con false chiamate Zoom manipolate dall’intelligenza artificiale, un metodo che dimostra quanto questi strumenti siano ormai maturi. Giornalisti e piattaforme online si trovano così in prima linea nel contrastare questa crescente ondata di contenuti falsificati.

Video falsi e AI, ecco il nuovo strumento di Nvidia

Anche il produttore statunitense di schede grafiche Nvidia entra ora in questa sfida. Durante il SIGGRAPH 2026, l’azienda ha presentato Synthetic Video Detector, un servizio pensato per le redazioni giornalistiche. Il principio è semplice: attribuire a un video una probabilità che sia stato generato dall’intelligenza artificiale. Anche TikTok, dal canto suo, sta sperimentando un sistema capace di rilevare l’utilizzo non autorizzato dei volti, a dimostrazione di come il problema coinvolga ormai l’intero settore.

Il rilevatore di Nvidia analizza un video in Full HD in appena 22 millisecondi

Synthetic Video Detector esamina ogni singolo fotogramma del video e assegna un punteggio di attendibilità. Secondo il blog ufficiale di Nvidia, il sistema raggiunge una precisione del 92% sui video non compressi, dell’87% con una compressione del 15% e dell’82% con una compressione del 50%.

Quest’ultimo dato è particolarmente importante. I social network comprimono sistematicamente i video caricati dagli utenti e questo processo elimina parte degli elementi che permettono di riconoscere un contenuto generato artificialmente. È proprio in questa fase che la maggior parte dei rilevatori concorrenti perde gran parte della propria affidabilità.

L’analisi di un video in 1080p richiede appena 22 millisecondi su un sistema dotato di GPU RTX, contro circa 30 millisecondi su una GPU L40.

Il rilevatore non sostituisce il giudizio critico

Lo strumento, tuttavia, non emette mai un verdetto definitivo, fornisce semplicemente una probabilità che il video sia stato generato dall’AI, lasciando poi alle redazioni il compito di interpretare il risultato. Inoltre, non è in grado di stabilire se l’evento mostrato sia realmente accaduto, ma soltanto se le immagini sono state create artificialmente.

Per il momento il servizio di Nvidia è riservato ai partecipanti del programma privato AI for Media e non è quindi accessibile al grande pubblico. La piattaforma Wowza lo ha già integrato nella propria infrastruttura, utilizzata in oltre 35.000 installazioni distribuite in più di 170 Paesi.

Per gli utenti comuni, almeno per ora, la difesa più efficace resta ancora il proprio spirito critico.

AMD investirà fino a 5 miliardi di dollari in Anthropic

Ven, 07/24/2026 - 18:35

Anthropic ha ulteriormente diversificato i fornitori di chip AI. Dopo aver sottoscritto accordi con Amazon Web Services, NVIDIA e Google (in futuro forse anche Microsoft), l’azienda guidata da Dario Amodei utilizzerà anche le GPU della serie Instinct MI450 di AMD. Quest’ultima investirà fino a 5 miliardi di dollari in Anthropic.

Nuovo accordo “circolare”

Anthropic utilizza le risorse cloud di Amazon Web Services (AWS), Microsoft Azure, Google Cloud e SpaceXAI (sono circolate anche indiscrezioni sull’uso dei data center di Meta). Per addestramento e inferenza dei modelli Claude sfrutta i chip Trainium di AWS, TPU di Google e ovviamente le GPU di NVIDIA (in futuro potrebbe usare chip proprietari).

In base alla nuova partnership strategica sottoscritta con AMD, Anthropic utilizzerà le GPU della serie Instinct MI450 a partire dal primo semestre 2027 per una capacità massima di 2 GW. L’azienda di San Francisco usa attualmente le GPU Instinct MI355X. In dettaglio, Anthropic acquisterà i rack AMD Helios che integrano GPU Instinct MI455X, CPU EPYC Venice, connettività AMD Pensando e software ROCm.

AMD si è impegnata ad effettuare un investimento azionario in Anthropic fino a 5 miliardi di dollari. Le due aziende avvieranno inoltre una collaborazione pluriennale che prevede l’uso di Claude per accelerare lo sviluppo del software AMD. Claude verrà utilizzato per ottimizzare i carichi di lavoro delle GPU Instinct e dai team di ingegneria e sviluppo prodotto.

Un giudice ha recentemente approvato l’accordo da 1,5 miliardi di dollari tra Anthropic e alcuni autori. Ma per l’azienda californiana si prevedono altre grane giudiziarie. La University of Tennessee Research Foundation ha denunciato Anthropic per la violazione di due brevetti relativi alle reti neurali.

Passeresti a Very Mobile? 150 Giga, minuti illimitati e 5G a un prezzo mai visto

Ven, 07/24/2026 - 18:00

Very Mobile rilancia la sua promozione decisamente aggressiva: l’operatore virtuale propone infatti un pacchetto comprensivo di 150 giga di traffico dati, minuti illimitati verso tutti e 200 SMS al prezzo fisso per sempre di soli 5,99 euro al mese.

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La promozione è accessibile a chiunque decida di attivare un nuovo numero di telefono oppure decida di passare a Very Mobile mantenendo il proprio da operatori come Iliad, PosteMobile e altri gestori virtuali.

In ogni caso, scoprirai la filosofia della compagnia che mette al centro la totale trasparenza e l’azzeramento delle brutte sorprese in bolletta: non sono previsti consumi imprevisti una volta esauriti i giga e perfino l’eventuale cambio di opzione tariffaria in futuro non comporta alcun costo aggiuntivo.

Passare a Very Mobile è veloce e flessibile: è possibile ordinare la SIM direttamente online ricevendola a casa con spedizione gratuita, oppure completare l’acquisto e l’attivazione di persona all’interno di una rete capillare che conta oltre 3.000 negozi fisici in tutta Italia.

Per quanto riguarda le prestazioni, questo operatore garantisce una copertura fino al 99,7% della popolazione italiana. La navigazione si avvale della tecnologia 5G, garantendo una velocità fino a 30 Mbps che risulta ampiamente sufficiente per guardare contenuti in streaming ad alta definizione, ascoltare musica, navigare sui social e lavorare in mobilità senza rallentamenti.

DSA: TikTok non garantisce la protezione dei minori

Ven, 07/24/2026 - 17:28

La Commissione europea ha pubblicato i risultati preliminari su uno dei procedimenti avviati il 19 febbraio 2024. TikTok ha violato il Digital Services Act (DSA) in quanto non garantisce la protezione dei minori attraverso le impostazioni degli account. L’azienda cinese può ora esercitare il diritto alla difesa presentando una risposta scritta.

Gli account dei minori non possono essere pubblici

La Commissione europea ha verificato che TikTok non rispetta gli standard di sicurezza previsti dal Digital Services Act per gli account dei minori. Questi ultimi possono scegliere di impostare il proprio account come pubblico. Ciò significa che qualsiasi utente, inclusi coloro che non possiedono un account TikTok, può visualizzare i contenuti dei minorenni. Questa impostazione consente inoltre che i contenuti pubblicati da minorenni più grandi (16-17 anni) vengano consigliati ad altri utenti di TikTok tramite la sezione Per te.

Anche se i minori scelgono di impostare un account privato, i loro profili possono essere facilmente trovati tramite gli elenchi di follower e following di altri utenti. Inoltre le foto del profilo rimangono accessibili a tutti, compresi gli utenti senza un account TikTok. Ciò espone i minori a rischi, tra cui contatti indesiderati, cyberbullismo o comportamenti predatori (pedofili).

In base alle linee guida sulla protezione dei minori, TikTok dovrebbe modificare le impostazioni predefinite degli account, in modo che i contenuti siano visibili solo agli utenti di TikTok che il minore ha autorizzato. I contenuti dei minori più grandi non dovrebbero essere accessibili ad un pubblico globale al di fuori della piattaforma. Inoltre, TikTok non dovrebbe consigliare i contenuti dei minori ad altri utenti tramite il feed Per te.

TikTok può ora esaminare i documenti relativi ai risultati preliminari e replicare in forma scritta. Se le violazioni verranno confermate al termine del procedimento, l’azienda cinese rischia una sanzione fino al 6% delle entrate globali annuali. Proseguono le indagini sull’effetto “rabbit hole” dei sistemi di raccomandazione e i tool per la verifica dell’età.

Sulle altre criticità sono stati già pubblicati i risultati preliminari: accesso ai dati pubblici da parte dei ricercatori (24 ottobre 2025) e design che crea dipendenza (6 febbraio 2026). Per la trasparenza delle inserzioni sono stati invece accettati gli impegni vincolanti (5 dicembre 2025).

Apre l'ambulatorio di ChatGPT Salute, può usare i dati sanitari

Ven, 07/24/2026 - 17:00

Debutto ufficiale per ChatGPT Salute, ma per il momento solo negli Stati Uniti, dove ora si chiama Health in ChatGPT (in precedenza ChatGPT Health). Confusione con i nomi a parte, è bizzarro che il lancio avvenga proprio nei giorni in cui si parla del caso in cui un paziente non è andato in ospedale proprio dopo essere stato convinto dall’AI.

L’AI come un medico: arriva ChatGPT Salute

Rispetto alla versione vista all’inizio dell’anno, ora non è più un’esperienza separata, esterna al chatbot, ma ne è diventata parte integrante, accessibile dal menu laterale. Il motivo è semplice: durante la fase di test, OpenAI ha notato che oltre il 70% delle conversazioni riguardanti la salute nasce durante le normali chat, ad esempio chiedendo gli allergeni durante la preparazione di una ricetta.

Ciò che fa ChatGPT Salute è tenere in considerazione alcune informazioni dell’utente, con la sua autorizzazione, per dare risposte sul tema. Di quali dati si tratta? Farmaci assunti, risultati degli esami di laboratorio, visite effettuate di recente e valutazione della qualità del sonno. Per farlo, può interfacciarsi con Apple Health.

Per gli utenti che utilizzano un account gratuito, si basa sul modello GPT-5.5 Instant. Chi invece ha un abbonamento premium può contare su GPT-5.6 Sol, ritenuto da OpenAI il più avanzato e affidabile.

Open Health from the sidebar to securely connect and manage accounts, view a timeline of synced records, and explore recent data and trends.

With your permission, ChatGPT can draw on your connected medical records and… pic.twitter.com/nCNZfWAWlw

— ChatGPT (@ChatGPTapp) July 23, 2026

Non sappiamo quando arriverà in Italia e in Europa

E in Italia? Da noi, ChatGPT Salute non è ancora disponibile, come conferma la pagina ufficiale dedicata alla lista d’attesa, a cui iscriversi per accedere non appena sarà possibile. Non fatichiamo a immaginare che i più rigorosi paletti europei in merito al trattamento dei dati, in particolare quelli altamente sensibili come in questo caso, possano posticiparne parecchio il lancio.

Ad ogni modo, OpenAI garantisce che lo strumento è stato testato a fondo da medici ed esperti del settore prima del rilascio.

Seller: nuova app per i venditori di Facebook Marketplace

Ven, 07/24/2026 - 16:32

Insieme al badge gratuito per Facebook, Meta ha annunciato la nuova app Seller per festeggiare i 10 anni di Facebook Marketplace. È indicata soprattutto ai venditori professionisti, quindi consente di gestire meglio le inserzioni numerose. Al momento è disponibile solo per iOS e gli utenti maggiorenni degli Stati Uniti.

Funzionalità dell’app Seller

Da fine 2025, Meta ha iniziato ad aggiornare Facebook Marketplace (che in Europa non è più soggetto al Digital Markets Act, come confermato recentemente dal Tribunale europeo). Oggi il servizio viene utilizzato da oltre un miliardo di utenti e ospita oltre 430 milioni di annunci al mese.

Facebook Marketplace è ancora accessibile dall’interno del social network. La nuova app Seller è stata sviluppata per gli utenti che usano il servizio in maniera professionale. Ovviamente è sincronizzata con Facebook Marketplace (se viene usato lo stesso account), quindi inserzioni, messaggi e cronologia delle vendite esistenti vengono trasferiti automaticamente e ciò che viene creato nell’app appare automaticamente sul Marketplace.

Queste sono le principali funzionalità:

  • Seller Home: una pagina dedicata che evidenzia gli elementi che richiedono attenzione (articoli da spedire, acquirenti a cui rispondere, inserzioni da prezzare), insieme alla panoramica delle performance di vendita
  • Creazione inserzioni: l’utente carica le foto e Meta AI compilerà automaticamente i dettagli come titolo, descrizione, prezzo consigliato e categoria. La funzione di creazione in blocco consente inoltre di creare più inserzioni contemporaneamente
  • Gestione inserzioni: visualizzazione, modifica, ripubblicazione e gestione dell’inventario
  • Posta in arrivo unificata: tutti i messaggi degli acquirenti organizzati in un unico luogo, per articolo, in modo da poter visualizzare ogni conversazione relativa a una specifica inserzione
  • Analisi delle performance: dati sulle performance come visualizzazioni, clic, conversazioni e vendite

L’app è disponibile solo per iOS, ma la versione Android arriverà nelle prossime settimane. A fine 2024, Meta ha ricevuto una sanzione di quasi 800 milioni di euro per la posizione dominante con Facebook Marketplace. Da metà febbraio 2025, eBay e altri concorrenti possono pubblicare annunci.

Meta ha annunciato lo sviluppo di un’altra novità. All’avvio dell’app Facebook verranno mostrati video a schermo intero, ma gli utenti potranno ritornare all’interfaccia precedente e il feed classico sarà accessibile dalla seconda scheda nell’app. Questa nuova modalità sarà disponibile inizialmente negli Stati Uniti nel 2027.

Con Engie blocchi i rincari: luce e gas a prezzo fisso per 12 mesi

Ven, 07/24/2026 - 16:20

Engie ha lanciato una nuova offerta a prezzo fisso che rientra nel piano tariffario Energia PuntoFisso 12 Mesi. È una soluzione chiara e trasparente sottoscrivibile fino al 29 luglio e che ti permetterà di bloccare il prezzo di luce e gas per un anno alle seguenti condizioni.

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Da una parte, per quanto riguarda la fornitura di luce elettrica il prezzo sarà di 0,1205€/kWh, con perdite di rete già incluse, e con la possibilità di optare per la tariffa monoraria oppure per quella a fasce. A questo costo aggiungerai una quota fissa di commercializzazione di 72 euro l’anno.

Per il gas invece il prezzo verrà “congelato” a 0,539€/Smc, una delle migliori tariffe sul mercato libero, con corrispettivo fisso annuo di 84 euro.

L’offerta è attivabile interamente online in un paio di minuti e il passaggio di operatore sarà gestito da Engie stessa senza interruzioni di servizio nei tempi normali di legge: circa 1-2 mesi.

LibreOffice 26.2.5 è disponibile per il download: corregge 21 bug

Ven, 07/24/2026 - 16:18

È disponibile per il download la nuova versione della suite confezionata da The Document Foundation: via alla distribuzione di LibreOffice 26.2.5. Si tratta del quinto aggiornamento maintenance per il branch 25.2 in circolazione dal mese di febbraio. È possibile scaricarla dalle pagine del sito ufficiale, come sempre in modo del tutto gratuito, scegliendo tra i pacchetti per sistemi operativi Windows, macOS e Linux.

21 bug corretti in LibreOffice 26.2.5, in download

Non si tratta certo di un major update, ma se possibile vale comunque la pena installarla, poiché corregge un totale di 21 problemi emersi nelle edizioni precedenti. Si sono poi miglioramenti vari per quanto riguarda la stabilità. L’implementazione dei fix è come sempre merito della community globale di sviluppatori che contribuiscono al progetto.

La funzionalità di rendering Skia su macOS e Windows, introdotta per migliorare le prestazioni grafiche, è stata ora posta in modalità sperimentale per evitare i blocchi e gli arresti anomali segnalati da diversi utenti dopo l’aggiornamento da una precedente versione di LibreOffice.

Per assistere all’introduzione di nuove funzionalità bisognerà invece attendere il mese prossimo, quando arriverà la versione 26.8, al momento disponibile solo nel canale RC, dunque ancora in fase di test. Porterà con sé diversi cambiamenti significativi per quanto riguarda la gestione dei testi, alcuni strumenti integrati in Writer e Calc, una compatibilità migliorata con Office e ritocchi mirati all’interfaccia.

A proposito della suite curata da Microsoft, nei giorni scorsi, The Document Foundation ha ribadito i rischi derivanti dall’utilizzo del formato OOXML di Microsoft, sottolineando che non si tratta di uno standard. E a inizio giugno ha puntato il dito contro Euro-Office, alternativa che si è presentata come 100% europea e 100% open source, definita però un clone di Microsoft Office e un prodotto frutto di un rebrand per puro opportunismo. A proporla sono diverse realtà tra le quali figurano anche IONOS e Nextcloud.

Facebook Verified: badge gratuito per le persone reali

Ven, 07/24/2026 - 15:38

Google ha annunciato ieri un nuovo metodo di login tramite video selfie. Meta ha deciso di sfruttare la stessa soluzione per un altro scopo. Gli utenti possono ottenere un badge gratuito su Facebook che dimostra di essere persone reali. L’azienda di Menlo Park non ha però specificato in quali paesi sarà disponibile la funzionalità.

Possibile violazione della privacy in Europa?

Da alcuni anni è possibile sottoscrivere l’abbonamento Meta Verified con prezzi a partire da 13,99 euro/mese. Si ottiene un badge di verifica con diversi vantaggi: tutela contro i furti di identità, migliore assistenza, maggiore visibilità nelle ricerche, profilo in evidenza nei feed, link nei reel, aggiunta di immagini ai link, adesivi e temi personalizzati.

Facebook Verified potrebbe essere definita la versione base di Meta Verified. Considerato l’uso crescente dell’intelligenza artificiale per generare profili, messaggi e post, l’azienda di Menlo Park vuole offrire a tutti la possibilità di segnalare che l’account appartiene ad una persona reale.

Gli utenti con almeno 18 anni che si trovano in determinati paesi e che non hanno una storia di violazioni delle regole (frodi, truffe e altre pratiche vietate) possono chiedere il badge gratuito tramite una procedura che prevede la registrazione di un breve video selfie. Meta sfrutterà il riconoscimento facciale per confrontare il video con le foto del profilo.

https://about.fb.com/wp-content/uploads/2026/07/02_Verification_Flow.mp4

I dati biometrici verranno conservati fino a 30 giorni. Meta non ha comunicato l’elenco dei paesi, ma in Europa potrebbero esserci problema con la legge sulla privacy. Il badge (un segno di spunta su sfondo bianco all’interno di un cerchio) verrà mostrato nel profilo e in altre parti di Facebook, tra cui Marketplace e Gruppi. Meta sottolinea che indica solo una persona reale, non che Facebook approvi l’utente o ne garantisca l’affidabilità.

Windows Update installa un'app di LG che pubblicizza McAfee

Ven, 07/24/2026 - 14:44

Molti utenti che usano monitor LG hanno segnalato che Windows Update installa LG Monitor App Installer insieme ai driver. Dovrebbe essere solo un’app per la calibrazione del monitor. Invece mostra un fastidioso pop-up che pubblicizza l’antivirus di McAfee. Questo bloatware circola da oltre un anno. Ora è diventato anche un veicolo per l’advertising.

Software inutile di LG con l’approvazione di Microsoft

In base alle segnalazioni degli utenti sembra che l’app indesiderata di LG venga installata solo con i monitor della serie UltraGear. Dopo aver collegato il monitor, Windows 11 scarica automaticamente i driver da Windows Update. Contemporaneamente viene installato anche un componente software denominato LG Monitor App Installer che, teoricamente, dovrebbe essere scaricato manualmente dal Microsoft Store.

Come spiega Windows Latest, questo strano funzionamento è previsto da Microsoft per le app UWP. Quando l’utente collega un nuovo dispositivo, Windows 11 recupera i metadati dai server di Microsoft, identifica l’app associata al dispositivo e la scarica automaticamente in background (se il dispositivo è connesso ad Internet e l’utente ha effettuato il login al Microsoft Store). Se necessario vengono anche scaricati e installati i driver da Windows Update.

Tale comportamento sarebbe teoricamente accettabile (anche se l’app è inutile), ma in questo caso LG Monitor App Installer viene sfruttato per pubblicizzare l’antivirus di McAfee. Il pop-up (piuttosto grande) che invita a provare McAfee Plus Premium per 30 giorni, viene mostrato nell’angolo inferiore destro ad ogni avvio del computer.

LG Monitor App Installer può essere facilmente disinstallata, ma per evitare il download deve essere modificato un criterio di gruppo (non possibile in Windows 11 Home). Dopo le numerose critiche, un dirigente di Microsoft ha comunicato che LG non mostrerà più il pop-up pubblicitario. Il produttore coreano ha rilasciato questa dichiarazione:

LG Electronics ribadisce che McAfee non viene installato automaticamente e non viene mai installato senza l’esplicito consenso dell’utente. LG Monitor App Installer viene distribuito tramite il processo di distribuzione ufficiale di Windows di Microsoft, che include McAfee come opzione. McAfee verrà installato solo se l’utente sceglie attivamente di procedere con l’installazione e fornisce il proprio consenso. In nessun caso McAfee viene installato automaticamente o senza l’autorizzazione dell’utente. LG Monitor App Installer non accede, raccoglie o trasmette alcun dato personale dell’utente.

In pratica, LG scarica la colpa su Microsoft e sulla procedura di installazione automatica, invece di ammettere la visualizzazione di un pop-up pubblicitario dovuto all’accordo commerciale con McAfee.

PlayStation Network (PSN) down il 24 luglio: cosa succede?

Ven, 07/24/2026 - 13:31

Problemi in corso per PlayStation Network , il servizio è down. Questo è il grafico dei feedback inviati da utenti e giocatori al portale Downdetector, come sempre un punto di riferimento in questi casi.

Il down di PSN del 24 agosto: Playstation Network non va

Abbiamo acceso la PS5 per verificare ed effettivamente è impossibile connettersi. Questo il messaggio di errore mostrato dalla console.

Ci sono problemi fin dalla fase di autenticazione, anche attraverso l’applicazione mobile ufficiale (PS App). Ecco uno screenshot che ho appena catturato sul mio smartphone.

Altre testimonianze arrivano dai social, dove sta prendendo piede l’hashtag #psndown che raccoglie post e segnalazioni.

Is Playstation Network (PSN) down for you as well? #PlayStationDown #PSNdown https://t.co/bC6SRsEno7

— TAXI (@designtaxi) July 24, 2026

La beffa è che non funzionano nemmeno i titoli offline che richiedono un controllo in rete all’avvio, per questioni di licenze. E l’impressione è che andrà sempre peggio, con l’addio ai giochi su disco deciso da Sony. Seguiremo la vicenda aggiornando questo articolo in caso di novità.

Aggiornamento (24 luglio 2026, 13:48)

La status dashboard ufficiale dice che è tutto regolare, ma sappiamo che non è così.

Intanto, il numero delle segnalazioni inviate a Downdetector continua ad aumentare.

Aggiornamento (24 luglio 2026, 14:06)

La situazione continua a essere problematica, da Sony non è arrivata alcuna comunicazione.

… in aggiornamento

Disclaimer

Quanto riportato in questo articolo si basa solo ed esclusivamente sui feedback mostrati dal portale Downdetector (link in coda) e inviati dagli utenti, sulle segnalazione raccolte attraverso i social network, su quelle inviate dai nostri lettori oppure su testimonianza diretta. Un down temporaneo e circoscritto, dovuto a un problema tecnico o di altra natura, non è da ritenere un giudizio sulla qualità generale di un servizio, di un prodotto o di una piattaforma.

Acrobat per Chrome consente l'accesso alle chat di WhatsApp

Ven, 07/24/2026 - 12:47

I ricercatori di Guardio hanno descritto una vulnerabilità presente nell’estensione Acrobat per Chrome, denominata HermeticReader, che permette di accedere alle conversazioni di WhatsApp Web senza autenticazione. Ciò avviene se le ignare vittime visitato una pagina web controllata dai cybercriminali. Adobe ha già rilasciato la nuova versione che corregge il problema di sicurezza.

Accesso a chat e dati con Acrobat per Chrome

Il nome della vulnerabilità scelto dai ricercatori di Guardio deriva da Hermes. È un componente dell’estensione Acrobat per Chrome che gestisce l’interazione con WhatsApp Web. Quando riceve una richiesta apre il file PDF condiviso tramite il servizio di messaggistica. È sufficiente nascondere i comandi che attivano Hermes in una pagina web per sfruttare la vulnerabilità.

I cybercriminali devono solo convincere gli utenti che usano l’estensione a visitare la pagina. Esistono diversi modi, tra cui post sui social media, email pubblicitarie o risultati di ricerca. Non servono quindi malware, phishing, cookie di sessione o account Adobe. La pagina inietta i comandi nell’estensione e apre WhatsApp Web.

I cybercriminali possono così accedere all’account dell’ignara vittima e quindi a tutti i dati: contenuti delle conversazioni, elenco delle chat, nomi dei contatti, messaggi e nome del profilo. La vulnerabilità è presente nelle versioni 26.5.2.1 e precedenti di Acrobat per Chrome (installata in oltre 329 milioni di browser). Dopo aver ricevuto la segnalazione da Guardio, Adobe ha assegnato il CVE-2026-48294 e rilasciato la versione 26.5.2.3 che include la patch (al momento sul Chrome Web Store è disponibile la versione 26.7.2.1).

Nell’articolo che descrive in dettaglio la vulnerabilità, Guardio spiega che il problema è stato individuato in appena 4 ore dopo la pubblicazione della versione 26.5.2.1 utilizzando un tool agentico. Questo è sicuramente un ottimo uso dell’intelligenza artificiale.

Microsoft si arrende sul tasto Copilot, potremo disabilitarlo

Ven, 07/24/2026 - 12:01

Alla fine, quello del tasto Copilot integrato a forza sulle tastiere degli AI PC si è rivelato uno dei più grandi flop di Microsoft degli ultimi anni. L’idea era fin da principio quella di creare una scorciatoia hardware per attivare l’assistente di intelligenza artificiale, ma pochi lo hanno trovato utile. E, soprattutto, tanti non hanno gradito che per fargli posto sia scomparso il Ctrl destro. Ora sappiamo che presto sarà possibile disabilitarlo completamente.

Do nothing, per disabilitare il tasto Copilot

Il gruppo di Redmond sa di aver fallito nel proprio intento e, già da qualche mese, Windows 11 consente di personalizzarne il comportamento. Vale per tutti i computer, anche per il mio che non ha un processore con NPU e che non appartiene alla famiglia Copilot+ PC. Qui uno screenshot che ho appena catturato nelle Impostazioni, alla voce Bluetooth e dispositivi, selezionando Tastiera.

Una fonte molto affidabile, @phantomofearth su X, anticipa ora che sarà possibile selezionare una nuova opzione: Do nothing, non fare niente. Lo ha scoperto cercando novità in una delle build di anteprima distribuite agli Insider per la fase di test.

In altre parole, se attivata, disabiliterà il tasto: premendolo non accadrà nulla. Forse un’alternativa migliore è rimapparlo, trasformandolo in un Ctrl destro. Certo, rimarrà quel logo sopra il pulsante fisico, a testimonianza di un progetto dalle grandi ambizioni, ma che ha mostrato fin da subito tutti i suoi limiti.

È uno degli aspetti sui quali Microsoft ha scelto di intervenire ascoltando i feedback degli utenti. Non avrebbe potuto fare diversamente, considerando i pareri molto negativi che hanno accompagnato alcune sue decisioni, in particolare quelle relative a Windows 11 e a un’integrazione forzata dell’intelligenza artificiale. C’è poi da dire che Copilot non ha preso piede come sperato, oggi non può essere considerato un concorrente diretto di ChatGPT, Gemini e Claude. Lo dimostrano i numeri.

Microsoft non usa più i modelli di OpenAI per le immagini AI

Ven, 07/24/2026 - 11:08

Microsoft prosegue la sua opera di sostituzione dei modelli di terze parti. Bing Image Creator non utilizza più i modelli di OpenAI per la generazione delle immagini. Gli utenti potranno sfruttare il modello MAI-Image-2.5 annunciato all’inizio di giugno durante la conferenza Build 2026. Lo stesso cambiamento riguarda PowerPoint e OneDrive. L’azienda di Redmond ha svelato anche due nuovi modelli: MAI-Image-2.5-Pro e MAI-Voice-2-Flash.

Microsoft abbandona OpenAI anche per le immagini AI

Satya Nadella (CEO di Microsoft) scrive che i modelli di OpenAI e Anthropic sono disponibili insieme a quelli della famiglia MAI. Questi ultimi hanno ormai raggiunto le prestazioni dei modelli concorrenti, usando una frazione dei token. Dato che permettono di ridurre i costi diventeranno la scelta predefinita per i clienti dell’azienda di Redmond.

Dopo aver sostituito i modelli di OpenAI per la generazione testuale nelle applicazioni di Microsoft 365 è ora il turno delle immagini AI. Bing Image Creator userà al 100% il modello MAI-Image-2.5. Quest’ultimo prenderà il posto di GPT-Image-2 in PowerPoint, in quanto riduce i costi GPU fino all’84%. È anche il modello predefinito per la modifica delle immagini in OneDrive.

https://microsoft.ai/wp-content/uploads/2026/07/2.-Image-to-image-in-PowerPoint_v08-compressed.mp4

Microsoft ha inoltre evidenziato che il modello MAI-Code-1-Flash, disponibile in GitHub Copilot e Excel, offre prestazioni agentiche simili a quelle di GPT-5.6, ma costa meno perché viene eseguito con vecchie GPU NVIDIA H100 e A100.

L’azienda di Redmond ha annunciato anche due nuovi modelli in anteprima pubblica. MAI-Image-2.5-Pro è l’offerta di punta per la generazione e modifica delle immagini. Può generare immagini fotorealistiche con risoluzione fino a 1024×1024 pixel. I costi sono 5 dollari per un milione di token input testo, 8 dollari per un milione di token input immagini e 106 dollari per un milione di token output immagini.

MAI-Voice-2-Flash è invece un modello text-to-speech, quindi genera audio a partire da input testuali o modifica audio esistenti. Supporta diverse lingue, italiano incluso. Il costo è 15 dollari per un milione di caratteri.

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