Il prompt AI del pesce rosso per iniziare a pensare con semplicità

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 17:30

A volte la ricerca della produttività può trasformarsi in una forma particolarmente sofisticata di sovraccarico. Le giornate vengono pianificate nei minimi dettagli: blocchi orari, sistemi di priorità, metodi per prendere decisioni, prompt per organizzare idee e attività. Ogni aspetto della routine viene ottimizzato. Il problema è che, a un certo punto, una parte crescente del tempo non viene più usata per lavorare davvero, ma per gestire il sistema creato per lavorare meglio.

E il risultato? Il cervello è più rumoroso di prima, non più produttivo. Come una cucina con venti elettrodomestici accesi contemporaneamente, ognuno fa il suo lavoro, ma il frastuono è insopportabile.

A un certo punto, dopo l’ennesima settimana passata a ottimizzare il modo in cui si ottimizzano le cose, emerge un’intuizione… forse il problema non è che serve un sistema migliore. Forse serve meno rumore. Non più efficienza, più semplicità. Ed è qui che entra in scena il prompt del pesce rosso.

Perché pensare come un pesce rosso aiuta

Il prompt è volutamente strano, e funziona proprio per questo.

Prompt da provare: Ragiona come un pesce rosso. Non trascinare nel ragionamento vecchi errori, ansie o contesto inutile. Concentrati solo su ciò che conta adesso e proponi la soluzione più semplice e concreta.

In pratica si chiede all’AI di adottare un approccio che il cervello umano, carico di sensi di colpa, compiti irrisolti, residui di conversazioni passate e preoccupazioni sul futuro, fatica enormemente ad avere, concentrarsi esclusivamente sul presente, senza trascinarsi dietro tutto il resto.

Il pesce rosso non ha davvero una memoria di tre secondi, è perlopiù un mito. Ma culturalmente, rappresenta la semplicità e il vivere nel momento. E quella associazione è sufficiente per cambiare radicalmente il tono delle risposte dell’AI.

Il prompt del pesce rosso produce risposte più calme, più brevi e molto più realistiche. Risposte che sembrano un respiro profondo in mezzo al caos. La tendenza naturale, soprattutto nei momenti di stress, è catastrofizzare in tempo reale. Un problema presente si proietta nel futuro, un inconveniente diventa un presagio, una giornata storta diventa la prova che tutto sta andando nella direzione sbagliata. La mentalità del pesce rosso interrompe quella spirale prima che prenda velocità.

L’altro contesto in cui il prompt funziona sorprendentemente bene è la giornata lavorativa sovraccarica, troppe schede aperte, troppe idee in competizione, troppo poco tempo e la sensazione paralizzante di non sapere da dove cominciare.

Prompt da provare: Ragiona come un pesce rosso. Qual è la prossima cosa significativa che dovrei fare, invece di cercare di ottimizzare tutto?

La risposta è semplice: chiudere le schede che non servono, finire un paragrafo senza fermarsi a fare ricerche aggiuntive e mandare la bozza così com’è. Non perfezionare, inviare.

A volte la domanda più produttiva non è come posso essere più efficiente? ma cosa posso smettere di fare?. E il pesce rosso, nella sua beata inconsapevolezza di tutto ciò che è successo ieri e di tutto ciò che potrebbe succedere domani, è la metafora perfetta per quel tipo di pensiero.

Un uso inaspettato: il brainstorming senza giudizio

Oltre alle situazioni di stress, il prompt del pesce rosso è efficace nel brainstorming. Perché i pesci rossi, almeno nella nostra immaginazione, non si preoccupano di fare brutte figure.

Prompt da provare: Fingi di avere la sicurezza di un pesce rosso che dimentica istantaneamente le idee brutte. Aiutami a fare brainstorming liberamente senza giudicare le idee troppo presto.

Il risultato è diverso dalle sessioni di brainstorming tradizionali. Le risposte dell’AI diventano più giocose, più sperimentali, più disposte a lanciare idee strane senza accompagnarle da giustificazioni elaborate. E, ironia della sorte, alcune delle idee migliori emergono proprio dal rimuovere la pressione di sembrare brillanti al primo colpo.

È un meccanismo psicologico noto, la paura del giudizio uccide la creatività molto meglio della mancanza di ispirazione. Togliere quella paura, anche solo metaforicamente, attraverso un pesce rosso, libera un flusso di idee che altrimenti resterebbe bloccato.

Perché meno è davvero di più

La maggior parte dei consigli di produttività moderni presuppone che si abbia concentrazione da vendere, energia illimitata e un ambiente perfettamente controllato. La realtà è che la maggior parte delle persone lavora tra interruzioni costanti, livelli di energia altalenanti e un rumore di fondo che non si spegne mai.

In questo contesto, aggiungere un altro sistema, un altro metodo, un altro prompt strutturato in cinque fasi non è la soluzione, è altro rumore. Il prompt del pesce rosso fa l’opposto: toglie. Toglie il contesto non necessario, toglie il peso degli errori passati, toglie la pressione di ottimizzare ogni singolo momento della giornata.

Non è un prompt per ogni occasione. Per le decisioni complesse, per la pianificazione strategica, per l’analisi approfondita servono altri strumenti. Ma per quei momenti in cui il cervello è troppo pieno per funzionare, quando la paralisi viene dall’eccesso, non dalla mancanza, il pesce rosso è l’antidoto perfetto.

Prompt aggiuntivi con la stessa filosofia: Ho quattordici cose nella testa in questo momento. Ragiona come un pesce rosso e dimmi quale è l’unica che conta nei prossimi trenta minuti.

Sto complicando questa decisione. Semplificala come la vedrebbe un pesce rosso: qual è la scelta ovvia che sto ignorando?

Mi sto preoccupando di troppe cose contemporaneamente. Ragiona come un pesce rosso e aiutami a lasciar andare tutto ciò che non posso controllare adesso.

Viviamo in un’epoca in cui anche l’uso dell’intelligenza artificiale è diventato un’attività da ottimizzare. Prompt migliori, sistemi più efficienti, flussi di lavoro più elaborati, una corsa senza fine verso un’efficienza che produce più stanchezza di quanta ne risolva. Il prompt del pesce rosso è l’invito a fermarsi, a galleggiare per un momento e a ricordare che a volte la cosa più produttiva che si possa fare è smettere di cercare di essere produttivi.

Apple iOS 27: molte novità per l'app Fotocamera e Siri

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 17:00

Mark Gurman aveva già svelato alcuni dettagli sull’app Fotocamera che gli utenti troveranno in iOS 27. Il noto giornalista di Bloomberg ha pubblicato l’elenco delle novità che dovrebbero essere annunciate alla WWDC 2026 (8-12 giugno). L’azienda di Cupertino aggiornerà altre app e ovviamente Siri. Come è noto, L’assistente digitale riceverà un potenziamento con Google Gemini.

Novità per Fotocamera e altre app

L’app Fotocamera inclusa in iOS 27 riceverà un profondo restyling. L’interfaccia sarà completamente personalizzabile tramite un insieme di controlli (widget) che verranno mostrati nella parte superiore. Rimarranno le impostazioni predefinite di oggi (risoluzione, modalità notturna, flash e Live Photos), ma gli utenti potranno passare alle opzioni avanzate o scegliere i propri widget.

Ogni modalità di acquisizione avrà il suo set di widget che potranno essere selezionati da un tray trasparente “Aggiungi widget“. Le opzioni avanzate della modalità Foto includono i controlli per la profondità di campo e l’esposizione, mentre i widget sono suddivisi in tre categorie (base, manuale e impostazioni). Gli utenti potranno anche sostituire i controlli per il timer e gli stili delle foto.

Apple ha spostato il toggle che consente di visualizzare tutti i controlli disponibili dall’angolo in alto a destra al lato destro del pulsante di scatto. Come detto, l’app Fotocamera aggiornata includerà anche la nuova modalità Siri che permetterà di sfruttare la funzionalità Visual Intelligence.

Safari avrà una nuova pagina iniziale con quattro schede nella parte superiore per preferiti, segnalibri, elenco di lettura degli articoli salvati e cronologia di navigazione. L’app Meteo avrà nuovo pannello “Condizioni” nella pagina principale di una determinata città che consente di passare da un dato all’altro, tra cui temperatura, pioggia e vento. Anche l’interfaccia dell’app Image Playground verrà completamente rinnovata.

Novità per Siri

Apple utilizzerà un modello Gemini di Google per migliorare Siri che diventerà un agente always-on in grado di usare i dati personali e quelli delle app per rispondere in modo più completo. Quando attivato (tramite comando vocale o tasto di accensione) apparirà un’animazione nella Dynamic Island. La funzionalità Search o Ask consentirà di scegliere il modello AI da usare per la ricerca online.

Siri sarà inoltre accessibile tramite app standalone con interfaccia simile a quella dei chatbot concorrenti. Gli utenti potranno caricare documenti e immagini. Nel campo di testo per i prompt c’è l’icona del microfono per attivare i comandi vocali.

Android Quick Share, Pause Point e altre novità

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 15:48

Oltre alle funzionalità per la sicurezza e quelle basate su Gemini, Google ha annunciato novità per Android che semplificano la condivisione dei file con gli iPhone e il passaggio da iOS ad Android. Gli utenti troveranno anche una funzionalità per evitare l’uso prolungato delle app.

Nuove funzionalità di Android

Da fine 2025, Quick Share è interoperabile con AirDrop, ma solo se l’utente utilizza smartphone Google Pixel 10/9/8a, Samsung Galaxy S26, OPPO Find X9/N6 e vivo X300 Ultra. Nel corso dei prossimi mesi verrà aggiunto il supporto per Samsung Galaxy S25/S24/Z Flip7/Z Fold7/Z Flip6/Z Fold6/Z TriFold, OPPO Find X8, OnePlus 15 e HONOR Magic V6/Magic8 Pro.

Gli utenti con smartphone Android non compatibili possono usare Quick Share per generare un codice QR che permetterà la condivisione con gli iPhone tramite cloud. La funzionalità sarà completamente disponibile entro il prossimo mese. In futuro, Quick Share sarà disponibile anche all’interno di alcune app, tra cui WhatsApp.

Google ha inoltre aggiornato la procedura di trasferimento dei dati da iOS ad Android. Password, foto, messaggi, app preferite, contatti e layout della schermata home possono essere trasferiti in modalità wireless dall’iPhone al nuovo dispositivo Android. È stato anche aggiunto il supporto per il trasferimento delle eSIM. La funzionalità sarà disponibile inizialmente sui dispositivi Samsung Galaxy e Google Pixel con Android 17.

È noto che, in alcuni casi, può nascere una vera e propria dipendenza da smartphone, in particolare con le app dei social media (la Commissione europea vieterà le interfacce create per mantenere incollati i minori allo schermo). La soluzione sviluppata da Google per interrompere lo scrolling infinito da parte dell’utente si chiama Pause Point.

All’avvio delle app considerate dall’utente una fonte di distrazione viene attivata una pausa di 10 secondi, durante la quale è possibile effettuare esercizi di respirazione, aprire altre app più utili e impostare un timer per indicare la durata massima di utilizzo. Per disattivare la funzionalità sarà necessario riavviare lo smartphone.

Amazon porta l'e-commerce sugli Echo Show con Alexa+

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 15:48

C’è una novità lanciata oggi da Amazon che merita di essere segnalata, anzi due. La prima riguarda gli smart display Echo Show più grandi, quelli da 15 e 21 pollici, che permettono ora di navigare e fare acquisti sull’e-commerce attraverso un’interfaccia del tutto simile a quella raggiungibile attraverso il sito e l’app da smartphone, tablet e computer. E non manca ovviamente l’integrazione di Alexa+, accessibile in Italia da metà aprile.

L’e-commerce di Amazon è sullo smart display

L’utente/cliente ha così la possibilità di cercare i prodotti, aprire le versioni complete delle schede, consultare le recensioni scritte dagli altri, guardare le immagini e chiedere supporto all’assistente AI, magari effettuando un confronto con le alternative disponibili nel catalogo. Si può interagire a voce o toccando lo schermo, in entrambi i modi se lo si trova più comodo.

Con un rollout immediato, la nuova esperienza di acquisto su Amazon attraverso gli Echo Show 15 ed Echo Show 21 è disponibile da oggi per tutti coloro che hanno accesso ad Alexa+. Considerando che in Italia il nuovo assistente al momento è gratis per tutti, non ci sono limitazioni.

Da Rufus e Alexa+ nasce Alexa for Shopping

La seconda novità anticipata in apertura riguarda l’annuncio di Alexa for Shopping. Nasce dalla fusione tra Rufus (che immaginiamo possa andare progressivamente a sparire) e la nuova Alexa+.

Come si può intuire dal nome è un assistente per lo shopping (qualcuno un tempo avrebbe detto Consigli per gli acquisti cit.) che fa leva sull’intelligenza artificiale. L’integrazione è prevista su sito e app. Anche in questo caso, l’obiettivo è quello di rendere l’esperienza sull’e-commerce più naturale, basandola quando possibile su una conversazione con linguaggio naturale tra l’utente/cliente e il sistema. In questo caso, il rollout è previsto entro la prossima settimana, ma in un primo momento esclusivamente per gli Stati Uniti.

Offerte luce e gas contro i rincari: prezzo fisso e bollette più leggere con Octopus

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 15:30

Con Octopus Energy è possibile bloccare il prezzo di luce e gas e alleggerire le bollette. L’offerta da scegliere è Octopus Fissa 12M e consente di bloccare il costo dell’energia per i primi 12 mesi.

Scegliendo questa promo, il costo dell’energia viene fissato a 0,1298 €/kWh per la luce e 0,53 €/Smc per il gas, con un costo di commercializzazione di 6 euro al mese per la luce e 7 euro al mese per il gas.

La promozione è attivabile direttamente tramite il [affiliate_link link_id=”4577″]sito ufficiale di Octopus[/affiliate_link].

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Cosa prevede l’offerta di Octopus

Scegliere un’offerta luce e gas a prezzo fisso garantisce uno scudo contro i rincari, con la possibilità anche di abbassare l’importo delle bollette.

La promozione di Octopus  Energy permette di bloccare il costo dell’energia per i primi 12 mesi. Scegliendo la tariffa proposta dal fornitore, è possibile accedere alle seguenti condizioni di fornitura:

  • Energia elettrica: prezzo bloccato a 0,1298 €/kWh con un costo di commercializzazione di 6 euro al mese
  • Gas naturale: prezzo bloccato a 0,53 €/Smc con un costo di commercializzazione di 7 euro al mese

Queste condizioni sono fisse e bloccate per i primi 12 mesi dall’attivazione, garantendo una protezione di lungo periodo dai rincari del mercato all’ingrosso (che registra oscillazioni continue e che possono schizzare verso l’alto all’improvviso come accaduto nei mesi scorsi).

Per attivare la promo è sufficiente avere a disposizione dati anagrafici dell’intestatario del contratto, il codice identificativo della fornitura (POD per la luce e PDR per il gas) e le coordinate IBAN del conto per la domiciliazione.

Quest’offerta è valida solo per un breve periodo. Per tutti i dettagli e richiedere la sottoscrizione della promo, senza alcun costo iniziale e senza alcun vincolo di permanenza, basta seguire il link riportato qui di sotto. È possibile scegliere l’offerta luce oppure la combo luce e gas.

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DM di Instagram senza crittografia: EFF critica Meta

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 14:33

Dallo scorso 8 maggio non è più disponibile la crittografia end-to-end per i messaggi diretti su Instagram, come anticipato a metà marzo. La Electronic Frontier Foundation (EFF) ha criticato la decisione dell’azienda di Menlo Park, ricordando la promessa fatta a fine 2023.

Perché Meta ha eliminato la crittografia end-to-end?

Mark Zuckerberg aveva promesso di aggiungere la crittografia end-to-end a tutte le app. Su WhatsApp è disponibile da oltre 10 anni. Su Messenger è arrivata all’inizio di dicembre 2023. In entrambi i casi è attiva per impostazione predefinita.

A fine 2023, Meta aveva anticipato l’arrivo della crittografia end-to-end per i messaggi diretti (DM) di Instagram. La funzionalità era stata rilasciata nei mesi successivi, ma doveva essere attivata dagli utenti. L’azienda di Menlo Park ha ora rimosso la protezione, affermando che veniva utilizzata da pochi utenti (ovvio, visto che era opt-in).

La EFF ha criticato la decisione di Meta, sottolineando che doveva attivare la funzionalità per impostazione predefinita, invece di trovare la “scusa” dello scarso utilizzo. Qualcuno sospetta che siano arrivate pressioni esterne. Le autorità di molti paesi, tra cui il Regno Unito, chiedono da anni di eliminare la crittografia end-to-end perché ostacola le indagini di polizia. In Europa doveva essere approvato il cosiddetto Chat Control 2.0 che imponeva la scansione dei messaggi (possibile solo rimuovendo la protezione).

Ora è possibile accedere più facilmente ai messaggi privati degli utenti su Instagram (anche da parte dei cybercriminali). Ciò rappresenta un grave pericolo per la privacy. La decisione di Meta sembra contrastare con l’annuncio di nuove funzionalità per proteggere i minori. Alcuni governi affermano che, senza crittografia end-to-end, sarà più facile individuare i pedofili.

Claude down il 13 maggio: tutti gli aggiornamenti sui problemi

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 14:30

Al momento non funziona. Puoi riprovare più tardi. È questo il messaggio di errore mostrato in questo momento da Claude agli utenti, ecco lo screenshot che abbiamo appena catturato.

Problemi per Claude, le segnalazioni del down

Il chatbot di Anthropic sta incontrando qualche difficoltà, come si nota anche dal grafico delle segnalazioni inviate a Downdetector. Non sono moltissime, ma in aumento, vale la pena monitorare la situazione.

Anche la dashboard ufficiale conferma il numero elevato di errori. Il team della piattaforma è già al lavoro per individuarne la causa e per risolvere nel minor tempo possibile. Aggiorneremo questo articolo non appena ci saranno novità.

Non è la prima volta che accade negli ultimi mesi. Il servizio di Anthropic sembra in qualche modo aver accusato l’improvviso incremento di popolarità: da gennaio in poi ha accolto parecchi utenti delusi da ChatGPT e da alcune mosse di OpenAI.

Aggiornamento (13 maggio 2026, 14:50)

Le segnalazioni inviate a Downdetector sono in aumento. È il sintomo di un problema avvertito da parecchi utenti. Al momento non si registrano altri aggiornamenti da parte di Anthropic.

… in aggiornamento

Disclaimer

Quanto riportato in questo articolo si basa solo ed esclusivamente sui feedback mostrati dal portale Downdetector (link in coda) e inviati dagli utenti, sulle segnalazione raccolte attraverso i social network oppure su testimonianza diretta. Un down temporaneo e circoscritto, dovuto a un problema tecnico o altro, non è da ritenere un giudizio sulla qualità generale di un servizio o di una piattaforma.

Data center AI nello spazio: Google tratta con SpaceX per i lanci?

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 14:19

Lo spazio come nuovo territorio di conquista per i giganti dell’AI e del cloud. L’idea di portare i data center in orbita non è una novità assoluta, ma oggi si registra l’interesse (non confermato ufficialmente) da parte di un colosso come Google. Secondo il Wall Street Journal, il gruppo di Mountain View starebbe discutendo un accordo con SpaceX e altre realtà del settore per la gestione dei lanci.

Google vuol portare i data center in orbita

Poter contare su un’infrastruttura lontana dalla Terra risolverebbe alcune problematiche come quelle legate all’approvvigionamento dell’energia (il progetto Suncatcher mira proprio a questo) e al raffreddamento dei server. È vero che porterebbe con sé anche sfide non indifferenti, dalla gestione della latenza all’affidabilità di una tecnologia sostanzialmente nuova, ma il gioco potrebbe valere la candela, soprattutto in vista di un’esplosione della potenza di calcolo richiesta da sistemi AI come Gemini.

Per l’azienda di Elon Musk, che ha già dimostrato di voler fare sul serio in tema di data center orbitali, l’eventuale stretta di mano si tradurrebbe non solo nella partnership con una Big Tech dalla portata globale, ma anche in una fonte di introiti dall’importanza chiave in vista della possibile quotazione in Borsa.

Ad ogni modo, Google starebbe valutando anche collaborazioni con realtà diverse da SpaceX, forse Blue Origin di Jeff Bezos. Al momento non si registrano dichiarazioni ufficiali, utilizzare il condizionale è d’obbligo.

Dubbi sull’effettiva fattibilità del progetto

Detto questo, permangono dubbi sulla fattibilità dell’iniziativa. Uno riguarda la sostenibilità economica, considerando i costi di realizzazione e messa in opera molto più elevati (fino al triplo) rispetto alle infrastrutture terrestri tradizionali. C’è poi la questione legata al posizionamento dei server, fondamentale perché siano sempre raggiungibili con una comunicazione bidirezionale. Infine, lo spazio sopra le nostre teste rischia di diventare sempre più affollato, con il rischio di collisioni che aumenta progressivamente.

Google svela i Googlebook, i laptop basati su Gemini

Zeus News - Mer, 05/13/2026 - 14:00
Maipiusenza - I successori dei Chromebook offrono assistenza ''personalizzata e proattiva'' grazie all'IA inserita ovunque.

Lazio-Inter: solo biglietti NFC per la finale di Coppa Italia

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 13:36

Lega Serie A lo definisce un traguardo importante, ma l’impressione (speriamo sbagliata) è che per qualcuno possa trasformarsi in un grattacapo: questa sera si entrerà allo stadio Olimpico di Roma per la finale di Coppa Italia solo con un biglietto NFC. Quanti spettatori di Lazio-Inter rimarranno fermi ai tornelli?

Solo biglietti NFC per la finale, cosa potrebbe andare storto?

Non si tratta di un’opzione, ma dell’unico metodo possibile per entrare. Niente più stampe su carta o scansione dei codici QR. Lo si legge chiaramente nel comunicato appena pubblicato dai nerazzurri.

I biglietti per l’accesso allo Stadio Olimpico saranno disponibili esclusivamente in formato NFC.

Nessun problema per chi ha dimestichezza con wallet e pagamenti mobile, già abituato a fare quotidianamente affidamento sulla tecnologia Near Field Communication. Per gli altri potrebbe essere un problema. Queste le parole di Luigi De Siervo, numero uno di Lega Serie A.

Per la prima volta in un grande evento in Italia, alla finale di Coppa Italia Frecciarossa si entrerà allo stadio tramite tecnologia NFC: un passo concreto che porta il calcio italiano verso una nuova era di innovazione.

Un’innovazione è sempre benvenuta, ma non sarebbe forse stato il caso di sperimentarla in un evento che non sia una finale nazionale, con il sold out di uno degli impianti più capienti in Italia? Ci saranno circa 67.000 spettatori ad assistere al big match.

Al momento dell’accesso sarà necessario presentarsi ai varchi con il biglietto NFC e un documento d’identità valido. Arrivati al tornello, basterà aprire il wallet, selezionare il biglietto e avvicinare lo smartphone al lettore NFC: la luce verde confermerà la validità del titolo e consentirà il passaggio.

Togliere di mezzo biglietti cartacei e codici QR si traduce inevitabilmente nell’obbligo di avere uno smartphone per entrare allo stadio. E chi ha un feature phone, se ne farà una ragione.

Instagram dirà ai genitori cosa piace ai figli nell'algoritmo

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 13:07

Meta ha cominciato a mostrare ai genitori una lista dei “topic generali” con cui i loro ragazzi interagiscono sulla piattaforma. Basket, moda, makeup, calcio, gatti, qualunque cosa il fiume algoritmico stia spingendo davanti agli occhi del proprio figlio adolescente. Non i singoli post o gli account seguiti, ma le categorie in cui quei contenuti rientrano. Una specie di mappa termica degli interessi, che dovrebbe aiutare mamma e papà a capire dove si concentra l’attenzione del figlio quando sblocca il telefono in cameretta.

I genitori vedranno gli argomenti seguiti dai figli su Instagram

La funzione si appoggia ai Teen Accounts, quel pacchetto di tutele che Meta ha costruito negli ultimi mesi sotto la pressione di genitori, regolatori e una stagione di cause legali che non ha intenzione di finire presto… I genitori vedranno gli argomenti generali con cui interagiscono i figli, e nelle prossime settimane riceveranno anche una notifica ogni volta che il ragazzo aggiungerà un nuovo interesse al proprio algoritmo.

Il riferimento qui è alla funzione “Your Algorithm” che Meta aveva lanciato a dicembre, lo strumento che permette agli utenti di scegliere esplicitamente quali argomenti vogliono vedere di più o di meno nel proprio feed. Per i Teen Accounts c’era già un paletto: i contenuti mostrati ai minori dovrebbero attenersi a un perimetro simile a quello di un film classificato PG-13, niente di esplicitamente adulto, né disturbante. Adesso il paletto diventa anche trasparente, perché il genitore può finalmente dare una sbirciata agli interessi del figlio senza dover sfilare il telefono dalle sue mani.

L’altra novità annunciata da Meta riguarda l’organizzazione. I controlli per i genitori, che fino a oggi erano sparsi tra Instagram, Meta Horizon, Facebook e Messenger vengono consolidati dentro un unico hub chiamato Family Center. Da lì il genitore può inviare un’unica richiesta di supervisione che copre tutte le app dell’ecosistema Meta, invece di doverne mandare una per ogni piattaforma.

Avere un punto unico di accesso non risolve di per sé i nodi più seri legati al rapporto tra adolescenti e social, ma rimuove almeno un ostacolo che fino a oggi scoraggiava molti dal mettere mano alle impostazioni.

Le promesse per i prossimi mesi

Meta ha anche fatto sapere che Family Center riceverà nuovi strumenti di supervisione nei prossimi mesi, come il “tempo aggregato” trascorso dai figli sulle varie app dell’azienda. Una panoramica del totale dei minuti spesi su Instagram, Facebook e Messenger messi insieme, invece dei singoli report per ciascuna piattaforma.

Chatbot AI in WhatsApp: accesso gratuito per un mese

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 12:42

Meta ha comunicato che l’accesso ai chatbot AI di terze parti su WhatsApp sarà gratuito per 30 giorni. L’azienda di Menlo Park ha deciso di fare questo “regalo” in attesa di risolvere la questione in sospeso con la Commissione europea che aveva ordinato l’immediato ripristino dei precedenti termini d’uso del servizio.

Meta rischia sanzioni per pratiche anticoncorrenziali

A partire da 15 gennaio 2026, l’uso delle API di WhatsApp Business per offrire i chatbot AI di terze parti è vietato, a meno che i provider non accettino di pagare le commissioni per ogni messaggio (risposta del chatbot) introdotte l’11 marzo (il 16 febbraio in Italia). L’autorità antitrust italiana aveva avviato un procedimento a fine luglio 2025 per la possibile violazione dell’articolo 102 del TFUE (Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea).

La Commissione europea ha avviato un’indagine formale il 4 dicembre 2025 e il 9 febbraio 2026 ha confermato la violazione delle norme sulla concorrenza. Dopo l’introduzione dei prezzi per i provider da parte di Meta, la Commissione ha comunicato che questa soluzione equivale al blocco dell’accesso, in quanto ostacola la concorrenza.

Pertanto è stato ordinato a Meta di ripristinare i precedenti termini d’uso del servizio, ovvero di consentire l’accesso a WhatsApp in forma gratuita. Questa misura rimarrà valida fino al termine dell’indagine. L’azienda di Menlo Park aveva criticato l’ordine, ma ora ha deciso di rispettare l’ordine in modo “parziale”. I chatbot di terze parti possono accedere gratuitamente a WhatsApp per un mese.

Un portavoce di Meta ha dichiarato:

Nell’ambito delle discussioni in corso con la Commissione europea, i chatbot AI di uso generale che operano nello Spazio economico europeo (SEE) avranno accesso gratuito all’API di WhatsApp Business per un mese. Questo darà alla Commissione e a Meta il tempo necessario per giungere ad una conclusione rapida ed equa dell’indagine.

La Commissione europea ha apprezzato la scelta:

La Commissione ritiene che ciò crei le condizioni adeguate per discutere con Meta gli impegni che dovrebbero risolvere la questione nel merito. La finestra temporale per questa discussione è breve e il processo è subordinato alla reale intenzione di Meta di affrontare le preoccupazioni della Commissione.

In caso di conferma della violazione, Meta rischia una sanzione fino al 10% delle entrate globali annuali.

MDASH, arriva il sistema AI di Microsoft per la cybersicurezza

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 12:20

Da quando OpenAI ha sfoderato fuori Daybreak e Anthropic Claude Mythos, il mercato della cybersicurezza alimentata dall’intelligenza artificiale è diventato il nuovo terreno di gara delle grande aziende AI. Stavolta è Microsoft a piazzare la propria contromossa. Si chiama MDASH, acronimo di Multi-Model Agentic Scanning Harness, un sistema che, a sentire Redmond, ha già fatto cose piuttosto serie.

Microsoft svela MDASH, il sistema AI che batte Mythos e GPT-5.5

MDASH è uno strumento già operativo. Il sistema è stato sviluppato dal team Autonomous Code Security di Microsoft, e prima ancora di uscire allo scoperto ha permesso ai ricercatori interni di scovare sedici nuove vulnerabilità nei componenti di networking e autenticazione di Windows, di cui quattro classificate come critiche e legate all’esecuzione remota di codice. Il tipo di falle che, se sarebbe meglio non finissero in mani sbagliate…

MDASH è una specie di orchestra, con più di cento agenti AI specializzati che lavorano insieme, ciascuno con il proprio compito definito. Modelli più pesanti vengono usati per le fasi di ragionamento, modelli più leggeri e distillati si occupano delle attività ripetitive ad alto volume, come il dibattito interno tra agenti e la validazione delle ipotesi.

La catena di montaggio che va a caccia di bug

Gli agenti si muovono attraverso fasi distinte: preparazione del codice, scansione, validazione, deduplicazione, generazione delle prove e validazione delle patch. Una specie di catena di montaggio, e il risultato emerge dall’accordo di tutti i pezzi.

In pratica, il sistema entra nel codice, lo passa al setaccio, isola le possibili vulnerabilità, le verifica per non lasciarsi ingannare dai falsi positivi, elimina i doppioni, genera una prova del fatto che la falla esiste davvero e infine controlla che la patch proposta funzioni. Il tutto senza che un essere umano debba seguire ogni passaggio.

I numeri di MDASH

Quando si parla di benchmark nel mondo dell’AI, la cautela è d’obbligo. Le aziende mostrano i numeri che fanno bella figura e a volte glissano su quelli scomodi. Detto questo, le cifre di Microsoft fanno comunque rumore. Su un test driver privato contenente 21 vulnerabilità piantate deliberatamente, MDASH le ha trovate tutte e ventuno senza un solo falso positivo. Punteggio pieno, una rarità in questo tipo di test.

In test retrospettivi su cinque anni di casi confermati nel Microsoft Security Response Center, il sistema ha registrato un recall del 96 percento su clfs.sys e del 100 percento su tcpip.sys, due componenti tutt’altro che marginali di Windows. Sul benchmark pubblico CyberGym, che include 1.507 task di riproduzione di vulnerabilità reali, MDASH ha totalizzato un punteggio dell’88,45 percento, piazzandosi in cima alla classifica. E qui arriva la stoccata, supera almeno secondo Microsoft, sia Mythos di Anthropic sia GPT-5.5 di OpenAI. Una rivendicazione pesante, di quelle che meritano la verifica indipendente di terze parti.

La private preview e i clienti curiosi

Sul fronte commerciale, MDASH è già più di un progetto sperimentale. Microsoft sta usando il sistema internamente per migliorare la sicurezza di diversi prodotti e servizi, e contemporaneamente lo sta proponendo a un gruppo ristretto di clienti come parte di una private preview. Chi vuole entrare nel programma può candidarsi attraverso il canale ufficiale aperto dall’azienda.

Equo compenso, la Corte UE dà ragione all'Italia: Meta dovrà pagare gli editori

Zeus News - Mer, 05/13/2026 - 12:00
News - Meta perde il ricorso contro AGCOM: le piattaforme devono pagare gli editori quando usano online le loro pubblicazioni.

Google svela Gemini Intelligence: AI in Android e Chrome

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 11:38

Durante l’evento Android Show: I/O Edition 2026, Google ha annunciato nuove funzionalità AI che fanno parte di Gemini Intelligence. Saranno principalmente disponibili su Android (non è nota la versione minima), ma gli utenti troveranno alcune novità anche in Chrome. L’azienda di Mountain View sottolinea che verrà chiesto il consenso esplicito e garantisce la protezione dei dati.

Novità di Gemini Intelligence

Le novità di Gemini Intelligence saranno inizialmente disponibili su Google Pixel e Samsung Galaxy entro l’estate e arriveranno anche su smartwatch, smart glass e notebook entro fine anno. L’esecuzione automatica delle attività con app di cibo e ridesharing può essere già sfruttata su Pixel 10 e Galaxy S26 da fine febbraio (solo Stati Uniti e Corea). Presto sarà possibile utilizzare immagini o screenshot, oltre a testo e voce.

L’utente potrà ad esempio aprire un’app di appunti, tenere premuto il pulsante di accensione per attivare Gemini e chiedere di aggiungere la lista della spesa al carrello del sito di e-commerce. Oppure sarà possibile scattare una foto di una brochure di viaggio e chiedere di trovare un tour. L’utente dovrà solo completare l’acquisto.

https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/Final-5.5.-GI-_Automations_v02.mp4

Sfruttando la funzionalità Personal Intelligence di Gemini è possibile compilare automaticamente i campi di un modulo in qualsiasi app, Chrome incluso. Rambler è invece la funzionalità di Gboard che permette una dettatura vocale in linguaggio naturale. Supporta anche più lingue in contemporanea.

Create My Widget consente invece la creazione di nuovi widget personalizzati tramite una descrizione in linguaggio naturale.

https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/Final-5.5-GI-_Gen_UI_Widget_v02.mp4

Ci sono infine nuove funzionalità AI per Chrome su Android che sfruttano il modello Gemini 3.1. Cliccando sull’icona in alto a destra nella barra degli strumenti, Gemini si aprirà nella parte inferiore dello schermo, consentendo di fare domande sulla pagina aperta nel browser, riassumere articoli lunghi o ottenere spiegazioni dettagliate su argomenti complessi.

Gemini in Chrome si integra anche con altre app Google. L’utente può ad esempio aggiungere eventi al calendario, portare gli ingredienti da una ricetta in Google Keep o trovare informazioni specifiche in Gmail. Con Nano Banana è invece possibile creare versioni personalizzate delle immagini trovate sul web.

https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/260511_Chewy_Bowl_with_disclaimer_zBaCcOC.mp4

È possibile infine sfruttare la navigazione automatica. L’utente deve solo chiedere a Gemini le attività da eseguire. Queste novità saranno disponibili dal mese di giugno negli Stati Uniti per dispositivi con almeno Android 12. Per la navigazione automatica serve l’abbonamento Google AI Pro o Ultra.

Meta AI su Threads non si può bloccare, utenti infuriati

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 11:23

Meta ha presentato un nuovo account ufficiale chiamato Meta AI che permette agli utenti di taggarlo per ottenere risposte a domande o contesto durante una conversazione. Una funzione che fin qui ricorda parecchio quello che fa Grok su X. Peccato che gli utenti abbiano scoperto subito un piccolo dettaglio non da poco: l’account Meta AI non si può bloccare.

Meta AI su Threads: gli utenti scoprono di non poterlo bloccare e scoppia la rivolta

L’idea, di per sé, non è nuova. Su X la pratica di taggare l’intelligenza artificiale Grok per chiedere spiegazioni sotto un post è diventata talmente comune da generare meme, controversie e perfino qualche scivolone tecnico ad alto tasso di imbarazzo. Meta ha deciso di replicarla sulla propria piattaforma Threads. La versione mostrata in un video promozionale fissato in cima al profilo mostra il classico utilizzo: si scrive un post chiedendo “perché tutti sono ossessionati dal matcha“, oppure “come si pronuncia davvero Cannes“, si tagga Meta AI e si ottiene una risposta più o meno autorevole.

La cosa, per ora, è in fase di test in cinque mercati: Argentina, Malesia, Messico, Arabia Saudita e Singapore. Una selezione geografica curiosa, che evita per il momento Stati Uniti, Europa e i grandi mercati occidentali, presumibilmente per testare il comportamento degli utenti in contesti meno esposti mediaticamente.

Il problema è scoppiato in modo classico, ovvero quando qualcuno è andato a curiosare. Andando sul profilo di Meta AI, aprendo il menu a tre puntini in alto a destra, l’utente normale si aspetta di trovare la solita serie di opzioni: silenzia, smetti di seguire, segnala, blocca. Sull’account Meta AI, però, l’opzione blocca semplicemente non c’è. Una scelta evidentemente deliberata.

La reazione è arrivata a valanga. Sotto i post di Meta AI, sotto quelli dell’account principale di Threads, e perfino sotto i post di Connor Hayes, il responsabile della piattaforma, sono comparse centinaia di risposte indignate. Karissa Bell di Engadget ha raccontato che la frase “Users cannot block Meta AI” era diventata trending topic su Threads con oltre un milione di post a riguardo. Curiosamente, da un certo punto in poi, quel trend ha smesso di apparire nei feed di chi era andato a cercarlo. Casualità degli algoritmi, magari. Oppure no.

Qualcuno ha provato a forzare la mano, andando a vedere se in alcune versioni dell’app comparisse comunque l’opzione di blocco. Pare che a una manciata di utenti l’opzione apparisse davvero, ma cliccandoci sopra il sistema restituisse semplicemente un errore.

La risposta di Meta

Davanti alla raffica di critiche, Meta ha mandato avanti una portavoce, Christine Pai, che ha cercato di spiegare la cosa con la dovuta diplomazia. Gli utenti possono gestire la propria esperienza con Meta AI durante il test, ha detto a The Verge. L’idea, ha aggiunto, è quella di offrire un modo rapido per raccogliere contesto prima di entrare in una conversazione. Per chi non vuole vedere risposte di Meta AI nel proprio feed di Threads, ci sono però delle alternative: si possono silenziare o nascondere le risposte di Meta AI, oppure usare l’opzione “Non mi interessa” sotto un singolo post.

Insomma, non si può bloccare, ma solo evitare. Una scelta che, dal punto di vista del prodotto, ha senso. Meta ha investito miliardi nell’intelligenza artificiale, ha lanciato ad aprile il nuovo modello Muse Spark, e ora ha bisogno che i suoi modelli vengano usati, mostrati, discussi. Un account AI che si può bloccare in massa sarebbe stato un disastro di engagement.

La domanda interessante è se Meta cederà sotto la pressione o se tirerà dritto. Le precedenti vicende suggeriscono una via di mezzo.

Le migliori offerte Amazon per rendere smart casa con due soldi

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 11:13

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Mouse wireless da Pro Gamer Logitech G PRO X SUPERLIGHT 2 DEX al 45%

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 11:10

Sei un appassionato di videogiochi e sei quindi alla ricerca di un mouse senza fili che garantisca ottime prestazioni senza doverlo strapagare? Allora dai un’occhiata a questa promozione che ti stiamo segnalando. Se vai immediatamente su Amazon puoi acquistare l’epico Logitech G PRO X SUPERLIGHT 2 DEX a 98,41 euro, anziché 179 euro.

Sembra incredibile ma ti posso assicurare che è tutto vero e non ci sono errori. Siamo di fronte a uno sconto del 45% che ti consente di risparmiare la bellezza di oltre 80 euro sul totale. E potrai anche dilazionare il pagamento in comode rate a tasso zero con Cofidis, selezionando l’opzione in pagina.

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Logitech G PRO X SUPERLIGHT 2 DEX non ha rivali

Inutile girarci intorno, se vuoi un mouse wireless da veri gamer qualcosina in più la devi spendere e dunque, a questa cifra, il Logitech G PRO X SUPERLIGHT 2 DEX non rivali. Offre un design estremamente confortevole pensato per avere stabilità e velocità ed è dotato di pulsanti anche dove appoggi il pollice per scorciatoie rapide. In più potrai usare il software dedicato scaricabile gratuitamente per personalizzare diversi tasti.

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Il sensore ha un tracciamento fino a 44.000 DPI su tutta la gamma di movimenti e un’accelerazione fino a 888 IPS/88G. Inoltre la tecnologia wireless LIGHTSPEED ha un polling fino a 8 kHz per essere estremamente affidabile e reattivo. I piedini per mouse in PTFE  gli consentono di scorrere su qualsiasi superficie anche senza il tappetino. Inoltre potrai usarlo per 95 ore con una singola ricarica, che avviene tramite il cavo USB che trovi già incluso.

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Questa è assolutamente una promozione da non lasciarsi sfuggire e dunque fai alla svelta. Fiondati su Amazon e acquista il tuo Logitech G PRO X SUPERLIGHT 2 DEX a 98,41 euro, anziché 179 euro. Se completi l’ordine adesso lo riceverai a casa entro pochi giorni senza costi aggiuntivi, grazie ai servizi Prime. Se non sei ancora abbonato fallo ora cliccando qui.

Widget su misura con Gemini: la nuova funzione di Android

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 11:01

Per quasi vent’anni la home dei telefoni è rimasta uguale a se stessa: una griglia di icone intercambiabili. Si potevano spostare, raggruppare, al massimo cambiare lo sfondo. Il repertorio della personalizzazione finiva più o meno qui, con differenze trascurabili tra un sistema operativo e l’altro. Google adesso prova a scardinare l’abitudine con Create My Widget, uno strumento che costruisce widget su misura partendo da una semplice descrizione testuale.

Google lancia Create My Widget: widget personalizzati con l’AI

La presentazione è arrivata martedì, dentro il pacchetto di novità annunciate da Mountain View al proprio Android Show. La logica è quella che ormai sta colonizzando ogni nuova funzione AI, smettere di chiedere all’utente di imparare un linguaggio tecnico e cominciare a parlarci in linguaggio naturale. Si descrive a Gemini cosa serve, l’assistente capisce, costruisce, deposita il widget pronto sulla home. Nessuna programmazione, nessun template fisso, nessuna ricerca tra app di terze parti che promettono mari e monti per poi limitarsi a mostrare la previsione del tempo con un font diverso.

https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_videos/Final-5.5-GI-_Gen_UI_Widget_v02.mp4

L’esempio che meglio cattura lo spirito della cosa è quello del ciclista. Chi va in bici sul serio ha bisogno di sapere solo due cose, quanto vento e se piove. Tutto il resto è noia. Con Create My Widget si può chiedere all’assistente di costruire un widget che mostri esattamente quei due dati, niente di più.

L’idea, fuori da questo esempio specifico, è che ognuno possa costruire la propria interfaccia ritagliata sulle proprie ossessioni quotidiane. Il fanatico del giardinaggio che vuole solo monitorare le temperature notturne. La persona che fa investimenti e vuole un riassunto secco di tre indici. Il genitore che vuole un widget con il countdown all’arrivo del bus dei figli. Ognuna di queste configurazioni, fino a ieri, avrebbe richiesto competenze di programmazione o app specializzate. Adesso basta scriverla, o meglio dettarla, e Gemini la crea.

Gemini è capace di pescare informazioni dal web e di collegarsi alle app Google come Gmail e Calendario per costruire dashboard davvero personali. Google ha mostrato l’esempio del raduno familiare a Berlino. L’utente sta organizzando l’incontro, Gemini raccoglie automaticamente i dettagli del volo, gli orari dell’hotel, le prenotazioni dei ristoranti, e aggiunge persino un conto alla rovescia all’evento. Tutto in un solo widget.

Naturalmente poi bisognerà vedere quanto rapidamente Gemini riconosce le informazioni rilevanti, quanto pulito sia il design del widget generato, e quanto affidabili siano gli aggiornamenti.

Disponibilità

Il roll out sarà progressivo. Create My Widget arriverà prima sui telefoni Samsung Galaxy e sui Pixel di Google nel corso dell’estate, per poi estendersi agli altri dispositivi Android nei mesi successivi.

Monitor BenQ da 23,8" IPS con refresh rate da 144Hz per zero compromessi

Punto Informatico - Mer, 05/13/2026 - 10:57

Se non vuoi affaticare la vista durante le ore che passi davanti al computer, per lavoro o per hobby, approfitta di questa promozione spettacolare. Se vai subito su Amazon puoi aggiungere al tuo carrello il monitor BenQ da 23,8 pollici a soli 129,99 euro, invece che 139 euro.

Anche se lo sconto del 6% non è da strapparsi i capelli si tratta del minimo storico e per ciò che offre è davvero un ottimo prezzo. Inoltre potrai decidere di acquistarlo subito e pagarlo in comode rate a tasso zero con Cofidis, selezionando l’opzione visibile in pagina. Devi fare presto però perché l’offerta è a tempo limitato e potrebbe scadere da un momento all’altro.

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Monitor BenQ da 23,8 pollici: qualità prezzo top

Sicuramente il monitor BenQ da 23,8 pollici ha un rapporto qualità prezzo interessante e con questo sconto ancora di più. Oltre ad avere le giuste dimensioni per non essere troppo ingombrante ma garantire comunque un’ottima visione, offre anche diverse tecnologie che garantiscono un risultato eccellente.

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Ha una frequenza di aggiornamento da 144 Hz per immagini dettagliate anche quando sono molto veloci e un pannello IPS perfettamente visibile da qualsiasi angolazione. La bassa emissione di luce blu ti consentirà di stare davanti allo schermo tutto il tempo che vuoi senza affaticare la vista. Ha inoltre una cornice ultra slim per ampliare il campo visivo e il 99% di colori sRGB per garantire un ottimo risultato. Puoi collegare computer, console di gioco e un secondo schermo grazie alle porte HDMI, DisplayPort e USB Type-C.

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