Festa delle Offerte Prime 2026: Fire TV Stick e dispositivi Amazon a prezzi più bassi

Punto Informatico - Mar, 10/06/2026 - 00:45

A mezzanotte è iniziata la Festa delle Offerte Prime, l’evento che apre ufficialmente la stagione degli sconti sull’e-commerce. Qui è dove ti segnaliamo le migliori occasioni sui dispositivi di Amazon, a partire da quelli per lo streaming. Ce ne sono molte, devi solo scegliere quella che fa per te.

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Gli affari di Amazon nella Festa delle Offerte Prime

Partiamo da un dispositivo appena lanciato: la nuova Fire TV Stick 4K, che per l’occasione è in sconto del 52% rispetto al prezzo di listino ufficiale. È un ottimo affare per trasformare qualsiasi televisore o monitor in una Smart TV.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0GSH6FCBN?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]Amazon Fire TV Stick 4K (ultimo modello), streaming 4K semplice, nuovo telecomando Fire TV, tutte le tue app in un unico posto, TV in diretta gratuita, trova i contenuti più velocemente con Alexa+[/parse_card]

Non è tutto: sono in offerta anche gli altri modelli della gamma: Fire TV Stick HD, Fire TV Stick 4K Plus, Fire TV Stick 4K Max e Fire TV Stick 4K Select, quest’ultimo con la nuova piattaforma Vega OS (come il Fire TV Stick 4K di ultima generazione).

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0CN41GMDK?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]Amazon Fire TV Stick 4K Select – Trasmetti in streaming in 4K centinaia di migliaia di film ed episodi TV, e la TV in diretta gratis, trova serie TV più velocemente con Alexa+[/parse_card]

Sei alla ricerca di uno smart speaker per ascoltare musica e interagire con l’AI? L’ultimo modello di Echo Dot con Alexa integrata è in promozione sull’e-commerce.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B09B8X9RGM?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]Echo Dot (Ultimo modello) | Altoparlante intelligente Wi-Fi e Bluetooth, suono più potente e dinamico | Anthracite, con Accesso Anticipato ad Alexa+[/parse_card]

Aggiungiamo la componente visiva con Echo Show 11 e il suo ampio display. È un’occasione da cogliere al volo per rendere smart le stanze della casa.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0DTQCWJBR?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]Amazon Echo Show 11 (ultimo modello) – Schermo Full HD da 11″ con colori vibranti, area di visione più ampia, audio spaziale, Grafite, con Accesso Anticipato ad Alexa+[/parse_card]

Tra gli eBook reader segnaliamo invece il Kindle Colorsoft con display a colori. È in offerta su Amazon per l’evento e farà gola a molti.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0CX8MQF7R?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]Amazon Kindle Colorsoft 16 GB (modello 2024), con schermo a colori che dà vita a copertine e contenuti, ora con evidenziazioni a colori, senza pubblicità (nero)[/parse_card]

Lanciato da poco, Kindle Scribe Colorsoft è invece un vero e proprio taccuino digitale. Lo trovi in forte sconto, con pennino incluso per scrivere e disegnare a mano libera.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0FC1RMLVN?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]Amazon Kindle Scribe Colorsoft 32 GB (ultimo modello) — Schermo a colori da 11’’, effetto carta, luce frontale — Sottile, leggero, potente — Scrivi nel taccuino, nei documenti e nei libri – Grafite[/parse_card]

Giù il prezzo del controller Luna per il cloud gaming (e non solo). È wireless e ha un design ottimizzato per un’esperienza di gioco senza compromessi.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0D8LJWZPB?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]Controller Luna wireless[/parse_card]

Ti consigliamo anche di dare uno sguardo alle migliaia di occasioni proposte negli store di Amazon Basics e di Amazon Essentials. Troverai articoli per ogni categoria: dalla casa al fai da te, fino all’abbigliamento.

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Tutto ciò di cui hai bisogno è l’abbonamento Prime, lo stesso che include lo streaming dei contenuti su Prime Video e le spedizioni a costo zero su milioni di articoli: attivalo subito gratis per iniziare i 30 giorni di prova. Ti ricordiamo infine che la Festa delle Offerte Prime 2026 andrà avanti fino a domani, mercoledì 7 ottobre.

Festa delle Offerte Prime 2026: i prodotti Apple che ora costano meno

Punto Informatico - Mar, 10/06/2026 - 00:30

Alla Festa delle Offerte Prime 2026 ci sono tantissime occasioni anche per gli amanti dei prodotti Apple e noi oggi abbiamo selezionato i migliori per te. Ovviamente per avvalerti delle promozioni devi essere un cliente Prime quindi se non sei ancora abbonato puoi farlo adesso cliccando qui.

Festa delle Offerte Prime 2026: Apple a prezzi accessibili

Apple Watch Ultra 3 GPS + Cellular ha una robusta cassa in titanio nero da 49 mm con il cinturino Trail Loop nero/cenere, e un look sportivo e adatto anche all’uso quotidiano. Il modello è progettato per attività outdoor e allenamenti, con un display ampio e luminoso pensato per essere facilmente leggibile anche durante l’attività fisica. La connettività GPS + Cellular permette di effettuare chiamate, inviare messaggi e utilizzare le funzioni online anche quando l’iPhone non è nelle vicinanze, tramite un piano cellulare compatibile. La dotazione comprende inoltre funzioni avanzate per allenamento, attività fisica, navigazione e monitoraggio del percorso. Un Apple Watch particolarmente resistente e versatile, sia durante lo sport sia nella vita di tutti i giorni e che puoi ottenere anche nella variante con cassa in titanio naturale e cinturino Ocena blue salmastro.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0FQGRF8F3?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]Apple Watch Ultra 3 GPS + Cellular, Cassa 49 mm in titanio nero con Trail Loop nero/cenere – M/L[/parse_card]

Apple Watch Series 11 GPS + Cellular ha un design elegante e leggero con funzioni che ti accompagnano durante tutta la giornata. Questa versione monta una cassa in alluminio Jet Black da 46 mm e un Cinturino Sport nero, una combinazione sobria e versatile. Il display offre un’ampia superficie di visualizzazione e la connettività GPS + Cellular permette di effettuare chiamate, inviare messaggi, ricevere notifiche e utilizzare le funzioni online anche senza avere l’iPhone con te (sempre con un piano cellulare compatibile). Apple Watch Series 11 integra poi strumenti per allenamento, attività fisica, sonno e monitoraggio della salute, oltre alle numerose funzioni dell’ecosistema Apple. La cassa in alluminio mantiene il dispositivo leggero, rendendolo adatto sia all’uso quotidiano sia allo sport. In questo caso ci sono altre due varianti che potrai scegliere in base alle tue preferenze: cassa grigio siderale cinturino nero o cassa in titanio naturale e cinturino in maglia milanese.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0FQGGGL4D?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]Apple Watch Series 11 GPS + Cellular, Cassa 46 mm in alluminio Jet Black con Cinturino Sport nero – M/L[/parse_card]

La Apple Magic Keyboard è una tastiera wireless estremamente compatta, elegante e perfettamente integrata nell’ecosistema Apple. Il design sottile occupa poco spazio sulla scrivania e si abbina facilmente a Mac, iPad e altri dispositivi compatibili. La tastiera utilizza il caratteristico meccanismo a forbice, progettato per offrire una digitazione precisa e stabile, con tasti a profilo basso che rendono la scrittura confortevole anche durante sessioni prolungate. La batteria integrata è ricaricabile e permette di utilizzare la tastiera senza il vincolo del cavo durante la digitazione. La connessione wireless consente inoltre di mantenere la scrivania più ordinata, mentre la costruzione e la finitura minimalista riprendono lo stile tipico dei prodotti Apple. Una soluzione concreta per chi vuole una tastiera essenziale, affidabile e pronta per il lavoro quotidiano.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0DL6KLX3L?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]Apple Magic Keyboard – Italiano ​​​​​​​[/parse_card]

Goditi queste e altre promozioni in questi due giorni di Festa delle Offerte Prime 2026 prima che tutto finisca e acquista oggi uno dei meravigliosi prodotti Apple a un ottimo prezzo.

Festa Offerte Prime: questi Mini PC sono scesi al prezzo giusto

Punto Informatico - Mar, 10/06/2026 - 00:20

Ci sono anche tanti mini PC in sconto per la Festa delle Offerte Prime che ha preso il via su Amazon. Qui è dove passiamo in rassegna le promozioni più interessanti della categoria. Procediamo prendendo in considerazione un modello per ogni marchio, così da coprire tutti i brand più importanti e diverse fasce di prezzo.

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I migliori Mini PC in sconto per l’evento Amazon

Il primo che segnaliamo è NiPoGi AM06 PRO, protagonista con un’offerta dedicata. Ha in dotazione il processore АMD Ryzen 5 7430U, 16 GB di RAM e SSD da 1 TB. Il sistema operativo è Windows 11 Pro.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0FXDZR5Q9?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]NiPoGi AM06PRO Mini PC,АMD Ryzen 5 7430U,WIN-11 Pro,16GB DDR4,1TB SSD[/parse_card]

Unità AMD Ryzen 7 8845HS, 16 GB di RAM e SSD da 512 GB per GMKtec K8 Plus. Lo trovi in sconto sull’e-commerce con un voto medio molto alto (4,7/5) ottenuto nelle recensioni.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0DM54D8G5?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]GMKtec Gaming Mini PC K8 Plus AMD Ryzen 7 8845HS (8C/16T, fino a 5,1 GHz) 16 GB di RAM DDR5 512GB SSD, Computer desktop Oculink/Dual NIC 2,5G/WIFI 6E/BT5.2/HDMI 2.1/USB4/USB3.22 + USB2.0[/parse_card]

Design compatto per BMAX B3 Pro, oggi in promozione su Amazon. Integra una CPU Intel N4500, 8 GB di RAM e SSD da 256 GB. È perfetto se cerchi un modello economico.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0DKT15LL2?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]BMAX Mini PC, W-11 Pro, Ιntel 11th Gen Jasper Lake N4500 (Fino a 2,8 GHz)[/parse_card]

Passiamo ad ACEMAGIC M5 e alla sua offerta dedicata. Le prestazioni sono da top di gamma con Intel Core i7-14650HX, 32 GB i RAM e SSD da 1 TB.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0GH7J6RLX?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]ACEMAGIC M5 Mini PC, Intel Core i7-14650HX (fino a 5.2GHz),32GB RAM 1TB SSD[/parse_card]

Concludiamo con GEEKOM IT13 e la sua ultima (ma non meno importante) promozione di oggi. È pronto per l’intelligenza artificiale grazie all’unità Intel Ultra 9 185H, affiancata da 32 GB di RAM e SSD da 1 TB.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0H41CCHGW?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]GEEKOM IT13 MAX AI Mini PC con Intel Ultra 9 185H (TDP 65W)[/parse_card]

L’edizione 2026 della Festa delle Offerte Prime andrà avanti per 48 ore, martedì 6 e mercoledì 7 ottobre. Attiva la prova gratis di 30 giorni dell’abbonamento Prime per partecipare all’evento su Amazon e risparmiare.

Festa delle Offerte Prime 2026 al via: ecco gli affari più interessanti

Punto Informatico - Mar, 10/06/2026 - 00:05

Per le prossime 48 ore, la Festa delle Offerte Prime proporrà migliaia di sconti e promozioni su Amazon. Qui è dove ti segnaliamo le migliori occasioni relative alla tecnologia, per risparmiare su articoli e dispositivi che ti torneranno utili nella vita di tutti i giorni. O per portarti avanti in vista delle festività, iniziando a pensare ai regali da fare. Un esempio? La nuova Fire TV Stick 4K a -52%.

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Le migliori occasioni della Festa delle Offerte Prime

Partiamo proprio da questa, la Fire TV Stick 4K di ultima generazione. Cambiano il design e il telecomando (con un tasto personalizzabile), così come le prestazioni, aumentate fino al 40%. Può essere tua al prezzo di soli 35,99 euro.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0GSH6FCBN?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]Amazon Fire TV Stick 4K (ultimo modello), streaming 4K semplice, nuovo telecomando Fire TV, tutte le tue app in un unico posto, TV in diretta gratuita, trova i contenuti più velocemente con Alexa+[/parse_card]

Se stai cercando uno smartphone pieghevole, non lasciarti sfuggire l’offerta sul Samsung Galaxy Z Fold8, che con il suo formato wide ha già conquistato il favore di molti.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0H29DLCJ5?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]Samsung Galaxy Z Fold8, 256GB, Lavender [Versione Italiana][/parse_card]

Non possiamo non segnalare lo sconto interessante sull’Apple Watch Series 11 nella sua versione GPS + Cellular con cassa da 46 mm. È il momento giusto per metterlo al polso.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0FQG21TCY?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]Apple Watch Series 11 GPS + Cellular, Cassa 46 mm in alluminio grigio siderale con Cinturino Sport nero – e M/L[/parse_card]

Tra gli smartphone di fascia media spicca invece la promozione su Google Pixel 10a. Se stai cercando un Android affidabile e supportato per molti anni, è quello giusto.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0GGC3F8RK?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]Google Pixel 10a – 7 anni di nuovi aggiornamenti e funzionalità, oltre 30 ore di autonomia, Guida fotografica, Gemini Live, Sicurezza Pixel – Viola lavanda, 256GB[/parse_card]

In ambito tablet, il modello Xiaomi Pad 8 è perfetto per chi non vuole mai separarsi dai suoi contenuti preferiti. Ha anche una batteria da 9.200 mAh per un’autonomia molto elevata. Lo trovi in offerta su Amazon per l’evento che ha appena preso il via.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0GCNHKQWW?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]XIAOMI Pad 8, Tablet 8+256 GB, Verde Pino, Snapdragon® 8s Gen 4[/parse_card]

È ottimo anche il forte sconto su Acer Nitro V 15, il notebook gaming con scheda video dedicata e refresh rate da 165 Hz per una fluidità senza compromessi.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B082WFPT28?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]Acer Nitro V 15 | Notebook Gaming | 15.6″ | i5 | RTX 5050 | 16GB | 512GB[/parse_card]

Qualità assoluta anche per l’audio delle cuffie wireless Bose QuitComfort con cancellazione del rumore. Oggi le trovi in promozione.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0FLYG9C4N?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]Bose QuietComfort Headphones Cuffie con Cancellazione del Rumore Wireless e Bluetooth 5.1 Over-ear con Durata della Batteria Fino a 24 Ore, Blu ghiaccio – Edizione limitata[/parse_card]

Se invece preferisci auricolari senza fili, dai uno sguardo alla promo su realme Buds T500 Pro. Sono a prezzo stracciato.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0GQ9LZ1CW?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]realme Buds T500 Pro Cuffie Bluetooth, Auricolari Wireless con 50dB ANC Adattivo, 56h Autonomia Auricolari Bluetooth, TWS In-Ear con 12,4mm Hi-Res Audio Controller, Traduzione AI, BT 6.1 e IP55[/parse_card]

Tra i set a mattoncini vale la pena segnalare quello sul Game Boy di LEGO. Lo sconto di oggi lo rende un must have assoluto, da collezionare e da regalare.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0DWDGVHM6?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]LEGO Super Mario Game Boy 72046[/parse_card]

Completiamo la carrellata con un televisore di alto livello: LG OLEV evo AI da 55 pollici, della serie C5. Non lasciati sfuggire la promozione dedicata e mettilo in salotto.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0F6VC2K28?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]LG OLED evo AI 55 Pollici, Serie C5 2025 Smart TV 4K – OLED55C56LB[/parse_card]

Tutto ciò di cui hai bisogno per partecipare alla Festa delle Offerte Prime e risparmiare sui tuoi acquisti è l’abbonamento Prime. Approfitta dei 30 giorni di prova gratis: attivala subito e inizia lo shopping.

LEGO alla Festa delle Offerte Prime 2026: i set più convenienti

Punto Informatico - Mar, 10/06/2026 - 00:01

Grazie alla Festa delle Offerte Prime 2026 oggi poi avvalerti di tantissimi sconti sui set LEGO più interessanti del momento. Ce ne sono per tutti i gusti e le tasche, e potrai sicuramente trovare quello che è più adatto a te. Per avvalerti di queste offerte devi essere iscritto ai servizi Prime per cui se non sei ancora abbonato a farlo adesso cliccando qui.

LEGO: la Festa delle Offerte Prime 2026 regala emozioni

LEGO ONE PIECE La nave pirata Going Merry 75639 porta nel mondo reale una delle imbarcazioni più iconiche dell’universo di ONE PIECE. Il set, pensato per fan e collezionisti, permette di costruire una dettagliata riproduzione della Going Merry, con numerosi elementi dedicati all’equipaggio di Cappello di Paglia. Il modello conta 1.376 pezzi e, una volta completato, misura circa 46 cm di lunghezza, 17 cm di larghezza e 36 cm di altezza, offrendo una presenza scenica notevole. Sono inoltre incluse 5 minifigure dei protagonisti della serie, tra cui Monkey D. Luffy, Roronoa Zoro e Nami.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0DWDQYB87?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]LEGO ONE PIECE La nave pirata Going Merry 75639[/parse_card]

LEGO Marvel Iron Man Mark 3 – Edizione del collezionista 76344 è un set dedicato agli appassionati di Iron Man e dell’universo Marvel, pensato per ricreare in mattoncini una delle armature di Tony Stark. Il modello è composto da 1.297 pezzi e misura circa 38 cm di altezza. La riproduzione presenta numerosi dettagli ispirati all’armatura originale con elementi mobili che permettono di ottenere diverse pose. Il set include anche una minifigure di Iron Man e una base espositiva, ideale per completare il modello e valorizzarlo su una scrivania o una mensola.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0FPXDNJ1T?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]LEGO Marvel Iron Man Mark 3 – Edizione del collezionista 76344[/parse_card]

LEGO Icons Transformers: Soundwave 10358 porta tra i mattoncini LEGO uno dei Decepticon più riconoscibili della serie. Il set vanta 1.505 pezzi e permette di costruire una dettagliata riproduzione di Soundwave, caratterizzata dalla classica colorazione blu, grigia e nera e da un design pensato per richiamare fedelmente il personaggio originale. Il modello è articolato e trasformabile, consentendo di passare dalla modalità robot alla forma di lettore di audiocassette, senza doverlo smontare. A completare la dotazione ci sono anche le cassette Ravage e Laserbeak, anch’esse costruibili e utilizzabili come accessori del modello principale con pulsante per attivare gli effetti sonori.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0DWM4J9BR?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]LEGO Icons Transformers: Soundwave 10358[/parse_card]

LEGO Super Mario Donkey Kong Arcade 72051 trasforma uno dei videogiochi arcade per Nintendo che più hanno appassionato in un originale modello LEGO da costruire ed esporre. Il set è composto da 555 pezzi e riproduce in formato tridimensionale una versione giocabile del celebre cabinato dedicato a Donkey Kong, con numerosi dettagli ispirati all’estetica dei videogiochi anni ’80. Il modello integra elementi interattivi che permettono di simulare l’esperienza arcade, con una manovella e un sistema meccanico per muovere i personaggi sullo schermo. Sono inoltre presenti Donkey Kong, Mario e altri elementi che arricchiscono la scena. Il cabinato misura circa 33 cm di altezza, 25 cm di larghezza e 16 cm di profondità, una volta completato.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0GGSCN1Q1?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]LEGO Super Mario Donkey Kong Arcade 72051[/parse_card]

LEGO Icons Sistema di lancio spaziale NASA Artemis 10341 permette di ricreare uno dei più ambiziosi progetti dell’esplorazione spaziale moderna. Troverai la bellezza di 3.601 pezzi per riproduce il razzo NASA Artemis, completo di sistema di lancio mobile, navetta Orion e dettagli ispirati al vero veicolo spaziale. Una volta assemblato, il modello raggiunge circa 70 cm di altezza, 27 cm di larghezza e 33 cm di profondità, diventando un importante pezzo da esposizione. Il razzo può essere posizionato sulla piattaforma di lancio e il modello include numerosi dettagli tecnici e strutturali da scoprire durante la costruzione. Pensato per adulti e collezionisti, il set combina un progetto di costruzione particolarmente impegnativo con un risultato scenografico d’eccellenza.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B00C1DIRXQ?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]LEGO Icons Sistema di lancio spaziale NASA Artemis 10341[/parse_card]

LEGO Star Wars Morte Nera 75419 è un imponente set da collezione con oltre 9.000 pezzi. Il modello permette di ricreare in grande scala la celebre stazione spaziale dell’Impero, con una struttura ricca di ambienti e dettagli ispirati alla saga cinematografica. La Morte Nera include numerosi locali e scenari interni, tra cui la sala del trono dell’Imperatore, la sala di controllo e diverse aree dedicate alle scene più memorabili dei film. La dotazione comprende inoltre oltre 30 personaggi LEGO, tra minifigure e personaggi costruibili, per ricreare diverse situazioni e battaglie. Una volta completato, il modello raggiunge dimensioni importanti e diventa un vero pezzo da esposizione.

[parse_card link=”https://www.amazon.it/dp/B0FPXFMGVT?tag=hdblit-21&linkCode=ogi&th=1&psc=1″ program=”amazon” format_id=”4600″]LEGO Star Wars Morte Nera 75419[/parse_card]

Non lasciarti sfuggire uno dei migliori set LEGO e risparmia con la Festa delle Offerte Prime 2026.

Muse usciva dalla macchina virtuale prima del lancio

Punto Informatico - Lun, 10/05/2026 - 19:21

Meta ha annunciato Muse all’inizio di settembre. I giornalisti di 404 Media hanno scoperto che, prima del lancio, gli ingegneri dell’azienda di Menlo Park hanno dovuto correggere alcune gravi vulnerabilità. L’agente AI usciva dalla macchina virtuale Linux e poteva consentire l’accesso all’infrastruttura interna.

Corsa contro il tempo per correggere il problema

Come ha spiegato da Meta in occasione dell’annuncio ufficiale, Muse “vive” in una macchina virtuale Linux con CPU, storage, memoria e browser. Questa macchina virtuale è ovviamente isolata dall’infrastruttura interna di Meta. Poco prima del lancio, gli ingegneri dell’azienda californiana hanno scoperto diverse vulnerabilità “KVM Escape”.

In pratica, l’agente AI usciva dall’ambiente isolato e interagiva con il sistema ospite o altre macchine virtuali. Una delle vulnerabilità poteva essere sfruttata dai cybercriminali per accedere ai database di Meta con l’aiuto dell’agente AI.

In base ai documenti interni visionati dai giornalisti di 404 Media, una delle vulnerabilità è quella scoperta da un ricercatore all’inizio di luglio, denominata Januscape, presente nel componente KVM del kernel Linux. Gli ingegneri di Meta hanno lavorato di notte e nei weekend per risolvere il problema nel minor tempo possibile, in modo da evitare di posticipare il lancio.

Una vulnerabilità KVM Escape è considerata la più grave in assoluto dalla stessa azienda, in quanto può essere sfruttata per accedere ai servizi o alla rete interna. Chi dovesse trovare questo bug riceverà un premio di 300.000 dollari.

Un portavoce dell’azienda ha dichiarato:

Muse è il primo agente AI personale pensato per tutti. Siamo orgogliosi del lavoro svolto per garantirne la sicurezza e la tutela della privacy, grazie a protezioni integrate e controlli che consentono agli utenti di gestire in prima persona le modalità di utilizzo. Abbiamo perfezionato Muse attraverso un’intensa attività di test interni e il nostro programma bug bounty, e questo lavoro prosegue senza sosta.

ChatGPT mostrerà la pubblicità quando genera le immagini

Punto Informatico - Lun, 10/05/2026 - 18:02

OpenAI ha annunciato che mostrerà più pubblicità in ChatGPT. Gli utenti vedranno inserzioni anche quando viene chiesto al chatbot di generare immagini. Il nuovo formato sarà inizialmente disponibile in test (solo negli Stati Uniti) a partire da fine ottobre. Quasi certamente arriverà anche in Italia, come avvenuto per la pubblicità durante le chat.

Gli abbonamenti non sono sufficienti

OpenAI, come altre aziende che operano nel settore dell’intelligenza artificiale, investe miliardi di dollari all’anno nella costruzione e gestione dei data center. Gli elevati costi non vengono totalmente recuperati con gli abbonamenti, quindi è arrivata la pubblicità per i piani Free (gratuito) e Go (abbonamento entry level a 8 euro/mese). I test erano iniziati a febbraio negli Stati Uniti. Da fine agosto 2026, la pubblicità è visibile anche in Italia e altri paesi europei.

Quando l’utente chiede informazioni su alcuni argomenti, ChatGPT mostra inserzioni correlate nella parte inferiore dello schermo. Vengono indicati nome e logo dell’azienda che vende il prodotto, una breve descrizione e il link al sito web. Si distinguono facilmente perché sono separate dalle risposte del chatbot e c’è l’etichetta Annuncio.

Probabilmente le entrate pubblicitarie non sono sufficienti (nonostante gli oltre 1,2 miliardi di utenti a settimana), quindi OpenAI ha aggiunto un altro formato visivo. A partire da fine mese, gli utenti statunitensi inizieranno a vedere le inserzioni anche durante la generazione delle immagini. Saranno separate dalle immagini generate e non influenzeranno le risposte di ChatGPT.

Ci sono ovviamente restrizioni che impediscono pubblicità su determinati argomenti e la visualizzazione in contesti non appropriati o sensibili. Revisioni automatizzate e umane individueranno eventuali violazioni delle regole. OpenAI ha infine annunciato nuovi tool che permettono di misurare l’impatto delle inserzioni (conversioni). Da maggio è disponibile una piattaforma dedicata.

Blue Origin vuole portare sulla Luna una torre solare alta 20 metri

Punto Informatico - Lun, 10/05/2026 - 17:59

All’inizio di quest’anno, l’agenzia spaziale americana presentava Moon Base, una base permanente che sarà costruita al Polo Sud della Luna, con l’obiettivo che sia operativa già dal 2032. Se Blue Origin occupa già un ruolo centrale nel progetto con il suo lander Blue Moon, l’azienda di Jeff Bezos non si ferma qui. Vuole anche fornire energia alle future installazioni.

Una torre di 20 metri che si apre come un ombrello

In una breve animazione pubblicata su X.com, ha appena presentato “Power Tower“, una torre alta 20 metri in grado di fornire oltre 10 kilowatt di elettricità, quanto basta per alimentare le prime operazioni della base. Le sue dimensioni non sono frutto del caso, poiché al Polo Sud della Luna il Sole resta molto basso sull’orizzonte e i rilievi proiettano lunghe ombre. In questo contesto, dei pannelli posati al suolo rischierebbero di trovarsi immersi nell’oscurità.

Blue Origin ha ideato un dispiegamento ultra sofisticato. La torre viene trasportata fino alla Luna ripiegata su sé stessa. Una volta posata, dispiega un lungo palo verticale, poi dei bracci fuoriescono dal centro e aprono pannelli solari che ricadono verso il suolo, alla maniera dei rami di un albero. L’azienda ha anche pubblicato il video di un test reale, effettuato sulla Terra il 22 luglio 2026.

Un altro tassello nella strategia di Blue Origin

La “Power Tower” è pensata come un sistema evolutivo: la sua architettura modulare deve permettere di estendere l’alimentazione fino alle attrezzature che ne hanno più bisogno. Così, diverse torri potrebbero essere installate e collegate per formare una vera e propria rete elettrica lunare.

Questa tecnologia è un’evoluzione di un sistema battezzato LAMPS, messo a punto da Honeybee Robotics, una filiale di Blue Origin. Peraltro, quest’ultima fa anche parte delle aziende che lavorano, insieme alla NASA, su pannelli solari verticali adatti a una presenza duratura sulla Luna.

È una mossa astuta da parte dell’azienda di Jeff Bezos, poiché l’energia è uno degli elementi più indispensabili della futura base lunare. Se la sua “Power Tower” sarà performante, potrebbe diventarne un aspetto essenziale.

Mac mini da 959 euro: il trucco per cui costa meno di un MacBook

Punto Informatico - Lun, 10/05/2026 - 17:39

Immaginiamo un MacBook a cui vengono sottratti, uno dopo l’altro, lo schermo, la tastiera, il trackpad, la webcam, la batteria. Quello che resta è un blocco di alluminio che si potrebbe infilare in un mobiletto e dimenticare lì per mesi, come i calzini spaiati. Ed è esattamente il motivo per cui il Mac mini costa meno. Ma la storia, quando si tratta di Apple, non è mai così semplice.

Perché il Mac mini costa meno di un MacBook Air: schermo, batteria e tutto ciò che Apple non dà

Per un bel po’ il Mac mini è stato considerato uno dei migliori rapporti qualità-prezzo dell’informatica. Lo è ancora, più o meno. Con 959 euro ti porti a casa un Mac con il nuovo chip M6, una belva pensata per lavori che l’utente medio non sfiorerà mai. Magari lo metterete sotto sforzo con DaVinci Resolve o con Resident Evil. Con Safari o VLC invece sarà come usare un camion per portare a spasso il cane.

L’unico tallone d’Achille è lo spazio: 256 GB nella versione base, che spariscono in fretta se si sincronizza l’archivio di foto e video di una vita.

E i MacBook? Il più economico è il Neo, che costa 799 euro, ma scende a compromessi pesanti: 8 GB di RAM e lo stesso A18 Pro dell’iPhone 16 Pro. Il MacBook Air sta un gradino sopra, sopra i mille euro, e si ferma comunque a un chip M5 con 16 GB. Il MacBook Pro, per chi cerca un computer economico, abita nella stratosfera.

Lo schermo, il grande assente

Partiamo dal pezzo più ovvio. Apple non pubblica mai la distinta dei materiali dei suoi prodotti, ma sostituire lo schermo di un MacBook fuori garanzia non costa poco. Il costo reale di produzione sarà molto più basso, ovvio, ma Apple deve comunque pagare il pannello, la cornice, la cerniera e tutta la cablatura che lo tiene appeso. Il mini è nudo di tutto questo. Niente schermo e niente fotocamera Center Stage.

Le porte ci sono, ma…

Il mini ha otto porte, contro le tre di Neo e Air (alimentazione esclusa), ma arriva senza alcuna periferica. Niente tastiera, niente mouse, niente trackpad. Sono accessori che costano poco, se non si possiedono già, ma intanto il prezzo di listino si abbassa, mentre quello che spenderà davvero è un altro discorso.

Niente batteria, niente drammi

Anche la batteria pesa, seppure meno dello schermo. Le celle al litio non sono mai state economiche, come sa chiunque abbia comprato un’auto elettrica o ibrida plug-in. Il mini si accontenta di una presa a muro.

Poi c’è la questione di fondo: un portatile e un desktop sono cose diverse. Il mini usa qualche componente da laptop per stare in quel formato minuscolo, ma non deve essere sottile, né sopravvivere a una caduta dallo zaino, né spremere ogni goccia di efficienza energetica. Il suo raffreddamento è una grande presa d’aria circolare sul fondo, una soluzione che su un MacBook sarebbe impensabile. Mobilità e miniaturizzazione sono lussi costosi…

Mini o MacBook, cosa conviene?

Chi arriva dal mondo Windows e non ha bisogno di uno schermo grande, il MacBook Air è quasi sempre l’acquisto più sensato. Sì, costa parecchio, e al momento in cui scriviamo Apple non lo ha ancora aggiornato all’M6. Però arriva a casa con schermo, tastiera e trackpad, mentre per le periferiche del mini si spende facilmente altrettanto. La potenza dell’M6 probabilmente non serve, e un portatile lo si usa ovunque, anche sul divano o in treno.

Il mini brilla per chi lavora davanti alla tv, o per chi ha già un monitor e la solita pila di periferiche sulla scrivania. In quel caso pagare per gli extra di un MacBook non ha senso, a meno che non si voglia passare dal salotto al bar senza traumi. Sulla scrivania, poi, il mini ha un vantaggio concreto: due USB-C e tre Thunderbolt. Su un MacBook, perfino un Pro, per collegare tutto rischia di dover comprare una dock.

Quando il mini smette di essere economico

Resta la questione dell’espandibilità. Non si può aprire il mini e cambiare i pezzi come su un PC Windows, purtroppo, ma ha più configurazioni iniziali tra cui scegliere. Il top di gamma costa 1.909 euro e dà un M5 Pro, 64 GB di RAM, 8 TB di archiviazione e Ethernet a 10 Gbps. È lo storage a far lievitare il conto. Con 512 GB si arriva a circa 2.107 euro, ma a quel punto conviene guardare il Mac Studio, che parte da 3.049 euro con M5 Max e 36 GB di RAM.

7 prompt per correggere ChatGPT quando la risposta è sbagliata

Punto Informatico - Lun, 10/05/2026 - 17:30

Nella maggior parte dei casi ChatGPT dà una risposta utilizzabile. Ma quando sbaglia, si finisce per spendere più tempo di quanto ne sarebbe servito per fare il lavoro da soli. Si è tentati di aprire una nuova conversazione e ricominciare da zero, spiegare di nuovo le preferenze, la situazione, i vincoli. Ma prima di buttare via tutto, vale la pena provare qualcosa di più semplice: dire a ChatGPT esattamente cosa ha sbagliato.

7 prompt per correggere ChatGPT al volo

Ecco sette prompt da copiare nella conversazione in corso per ottenere la risposta che si voleva fin dall’inizio.

1. Usare i dettagli che si erano già forniti

È frustrante ricevere consigli generici dopo aver spiegato a ChatGPT la propria situazione nel dettaglio.

Esempio di prompt di correzione: Usa i dettagli che ti ho dato anziché darmi consigli generici. Ho trenta minuti prima che arrivino gli ospiti. Dai la priorità a ciò che vedranno davvero e salta tutto quello che può aspettare.

Lo stesso approccio funziona quando un piano alimentare ignora cosa c’è nel frigorifero o un itinerario di viaggio non tiene conto dell’età dei bambini. Se il chatbot continua a tralasciare un dettaglio importante, ripeterlo nella correzione è più efficace che incollare l’intero prompt originale.

2. Far suonare il testo come se fosse stato scritto da una persona vera

Un’email al collega o un messaggio al vicino non dovrebbero suonare rigidi o artefatti. ChatGPT può produrre testi impeccabili dal punto di vista grammaticali, che risultano comunque completamente sbagliati nel tono.

Prompt di correzione: Riscrivi questo testo come se lo stessi dicendo a voce. Usa un linguaggio quotidiano, elimina l’apertura formale e mantieni un tono amichevole, senza risultare troppo entusiasta.

Per un risultato ancora più preciso, si può aggiungere una frase scritta di proprio pugno o indicare la formulazione che dà fastidio. Ad esempio, Non direi mai ‘spero che questo messaggio vi trovi bene’, dà una direzione molto più concreta di un generico sii più naturale. Leggere la revisione ad alta voce prima di inviarla è il test definitivo: se una frase suona ancora strana detta a voce, meglio chiedere a ChatGPT di cambiare quella frase specifica.

2. Arrivare dritto al punto

A volte serve una decisione e ChatGPT produce un saggio in tre paragrafi. Chiedere se vale la pena riparare un elettrodomestico vecchio può trasformarsi in una conversazione molto più lunga del previsto.

Prompt di correzione: Dammi prima la risposta, poi solo la spiegazione che mi serve. Mantieni tutto sotto centocinquanta parole e includi qualsiasi dettaglio che potrebbe cambiare il tuo consiglio.

L’ultima istruzione è il dettaglio che fa funzionare la correzione. Accorcia la risposta senza eliminare ciò che conta. Si può anche specificare il formato, una raccomandazione, tre motivi e un prossimo passo, per rendere immediatamente visibile se la risposta aiuta a decidere.

3. Chiedere l’argomentazione contraria

Una risposta entusiasta rassicura quando si è già preso una decisione, ma è decisamente meno utile quando si sta cercando di capire se il proprio piano ha un difetto.

Prompt di correzione: Qual è l’argomentazione più forte contro la mia idea? Concentrati sugli svantaggi pratici, sui costi che potrei aver trascurato e su cosa renderebbe questa una scelta sbagliata per me.

Chiedere a ChatGPT di concludere specificando quali obiezioni contano di più nella propria situazione evita di ricevere un elenco di problemi ipotetici che non si applicano.

4. Trovare le incongruenze nascoste

Un’idea può sembrare perfetta finché non si controllano i numeri. Una festa di compleanno da centocinquanta euro può diventare una da duecentocinquanta se il budget presentato dal chatbot contiene costi non dichiarati.

Prompt di correzione: Rifai questo usando i miei limiti originali: centocinquanta euro totali, dieci bambini, tre ore. Includi ogni costo che hai calcolato e segnala qualsiasi cosa che non rientra in quei limiti.

Lo stesso approccio funziona per un viaggio con un orario fisso, una ricetta con ingredienti da evitare o un allenamento che deve stare in venti minuti. Controllare personalmente i totali rivisti resta essenziale, il chatbot non garantisce che i conti siano corretta.

6. Verificare cosa è certo e cosa è inventato

L’AI è nota per essere eccezionalmente sicura di sé. A volte quella sicurezza è un po’ troppo convincente. Per tenere sotto controllo i fatti, si può chiedere a ChatGPT di distinguere ciò che può verificare da ciò che sta supponendo.

Prompt di correzione: Quali parti di questa risposta puoi verificare e quali sono supposizioni? Controlla le fonti disponibili, collegale e indica chiaramente ciò che non sei riuscito a confermare.

Questa correzione è utile quando ChatGPT consiglia un prodotto sulla base di una caratteristica introvabile o fornisce orari di apertura senza indicare la fonte. Trattare la revisione come qualcosa da controllare a propria volta è fondamentale. Aprire i collegamenti e verificare che supportino le affermazioni accanto a cui compaiono.

7. Ottenere il primo passo, non l’intero sistema

A volte la risposta è ragionevole ma chiede più di quanto si possa gestire in questo momento. Si voleva aiuto con la posta in arrivo traboccante e si è ricevuto un sistema completo con cartelle, filtri e una revisione settimanale.

Prompt di correzione: Qual è il passo più piccolo e utile che posso fare nei prossimi dieci minuti? Dammi una sola azione usando ciò che ho già, senza configurazione e senza nuove applicazioni.

La correzione trasforma un piano ampio in qualcosa che si può iniziare subito. Per la posta in arrivo, potrebbe significare trovare i messaggi che richiedono una risposta oggi. Per una stanza in disordine, sgomberare il pavimento prima di toccare cassetti e scaffali. Si può chiedere il passo successivo una volta completato il primo, non serve accettare l’intero piano solo perché ChatGPT lo ha generato.

Una risposta sbagliata non richiede sempre un prompt più lungo o una conversazione nuova. Spesso basta una frase che spiega esattamente cosa deve cambiare. Se dopo correzioni ripetute il problema persiste, allora vale la pena ricominciare. Ma prima di abbandonare la conversazione, dare a ChatGPT un singolo problema preciso da risolvere è quasi sempre più veloce.

Googlebook: alcune app Android non funzionano con chip Intel

Punto Informatico - Lun, 10/05/2026 - 16:56

A partire dal 4 ottobre sono in vendita i primi cinque Googlebook di Acer, ASUS, Dell, HP e Lenovo. Il sistema operativo è basato su Android, quindi non dovrebbero esserci problemi di compatibilità. L’azienda di Mountain View ha invece confermato che alcune app non funzionano correttamente con i processori Intel.

Gli sviluppatori devono modificare le app

Android è un sistema operativo per smartphone e tablet. Questi dispositivi integrano esclusivamente processori basati sull’architettura Arm. Sui Googlebook di Dell e HP con chip Snapdragon X Elite di Qualcomm non c’è nessun problema di compatibilità per le app. Su quelli di Acer, ASUS e Lenovo con chip Intel Core Ultra 5/7 è necessaria la traduzione del codice da Arm a x86.

Rispondendo ad una richiesta di Android Authority, Google ha dichiarato:

La stragrande maggioranza delle app Android funziona in modo fluido sui Googlebook con processori Intel e Qualcomm, senza necessità di configurazioni aggiuntive. Poiché molte app Android sono state originariamente progettate per chip Arm, un numero limitato di app o giochi complessi richiede modifiche da parte degli sviluppatori per offrire prestazioni ottimali sulle piattaforme basate su Intel. Stiamo collaborando strettamente con gli sviluppatori di app, Intel e Qualcomm per ottimizzare costantemente le prestazioni ed estendere la compatibilità all’intero portafoglio di applicazioni.

L’azienda di Mountain View non specifica il tipo di problema, né i nomi delle app Android poco compatibili. Considerati i prezzi piuttosto elevati (il Lenovo Googlebook 15 costa 1.199 euro in Italia), forse sarebbe preferibile una maggiore trasparenza per consentire agli utenti di verificare il pieno supporto delle app utilizzate prima dell’acquisto.

Durante l’annuncio dei Googlebook non sono stati citati eventuali problemi di compatibilità. In un video sui social media viene evidenziata la possibilità di ottenere l’intero catalogo del Play Store. Nei prossimi giorni verranno pubblicate le prime recensioni, quindi salteranno fuori le “magagne”.

Io sono Giorgia Meloni: la voce della Premier contro i deepfake AI

Punto Informatico - Lun, 10/05/2026 - 16:53

Io sono Giorgia Meloni, ripetuto come un mantra. Non è un messaggio di propaganda in vista delle elezioni 2027, ma l’audio registrato dalla Presidente del Consiglio e depositato presso EUIPO, l’ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale. L’obiettivo è quello di proteggere la propria voce dal fenomeno dei deepfake. Questo il file, pubblicato in esclusiva da Repubblica e ripreso da ANSA.

https://vs.ansa.it/sito/video_mp4_export/i20261005150340370.mp4

Giorgia Meloni tutela la propria voce dai deepfake

Il problema è noto e diffuso, lo abbiamo documentato anche su queste pagine nei mesi scorsi, quando abbiamo visto comparire su Facebook un’inserzione con la Premier che invitava a investire 250 euro. Evidentemente una truffa realizzata con l’intelligenza artificiale, ma potenzialmente in grado di ingannare i meno attenti.

Dalle prime informazioni riportate, pare che Meloni sia assistita nella sua richiesta a EUIPO (in attesa di approvazione) da uno studio legale di Roma e da una società marchigiana specializzata proprio nella tutela della proprietà intellettuale. L’obiettivo è quello di evitare abusi in ambiti come la creazione di contenuti multimediali scaricabili, le attività culturali e l’organizzazione di manifestazioni politiche.

Una ricerca pubblicata a inizio estate svela che la Premier è il secondo personaggio pubblico più cercato in Italia in relazione ai deepfake. Al primo posto c’è l’attrice Sydney Sweeney.

  1. Sydney Sweeney;
  2. Giorgia Meloni;
  3. Jenna Ortega;
  4. Diletta Leotta;
  5. Billie Eilish;
  6. Sabrina Carpenter;
  7. Dua Lipa;
  8. Rose Villain;
  9. Chiara Ferragni;
  10. Taylor Swift.

La notizia arriva nel momento in cui il dibattito sull’AI sta diventando di dominio pubblico. Da quando alcuni addetti ai lavori hanno portato alla luce i gravi pericoli conseguenti a un possibile sviluppo incontrollato della tecnologia, anche i non addetti ai lavori hanno iniziato a interessarsene. Dal mondo della politica si attende una presa di posizione netta, anche perché la visione delle Big Tech che guidano il settore è chiara: nessuna intenzione di rallentare o fermarsi, il rischio è considerato accettabile.

Troppi bug segnalati dall'AI: Google sospende il suo programma

Punto Informatico - Lun, 10/05/2026 - 16:44

Per Google, la caccia ai bug, è una cosa seria. In 15 anni, il colosso ha versato oltre 81 milioni di dollari ai ricercatori che lo hanno aiutato a scovare le vulnerabilità nei suoi software. Ad agosto, il gigante di Mountain View è riuscito a correggere più di 300 falle nel suo browser e oltre un centinaio questo mese. Purtroppo, questi sforzi hanno appena subito un duro colpo.

Sommerso dalle segnalazioni AI, Google mette in pausa il suo bug bounty

Conosciuto con il nome di OSS VRP (Open Source Software Vulnerability Reward Program), il programma di ricerca dei bug nei software open source di Google funzionava perfettamente, ma qualcosa è cambiato: Temporaneamente, non accettiamo più segnalazioni di vulnerabilità riguardanti i prodotti OSS VRP. (…) Questa sospensione è dovuta a un aumento significativo delle segnalazioni automatizzate, la cui grande maggioranza non è valida, ha spiegato il team Google VRP in un recente post pubblicato su X.com.

📢 PSA for open-source bug hunters

We are temporarily no longer accepting OSS VRP product vulnerability submissions. This does not impact OSS VRP supply chain reports, or any outstanding reports. As an alternative, we encourage you to find impact across our other VRP programs…

— Google VRP (Google Bug Hunters) (@GoogleVRP) October 1, 2026

L’AI non viene menzionata esplicitamente, ma è difficile non fare il collegamento. La ricerca di bug, che si tratti di vulnerabilità o di difetti di progettazione, è un procedimento laborioso che richiede una vera competenza e lunghe ore di lavoro. L’arrivo dell’AI ha cambiato le carte in tavola alleggerendo il compito dei ricercatori, ma ha anche, purtroppo, provocato una valanga di segnalazioni errate.

E Big G si è stufata. Oramai i team passano più tempo a verificare l’esattezza delle segnalazioni che a correggere i problemi nei software. Da qui lo stop imposto.

Un ritorno previsto per inizio 2027?

Dal 1° ottobre, è quindi impossibile per i ricercatori segnalare nuove falle, e questo fino a nuovo ordine. Google prevede di fare un nuovo punto sulla questione nel corso del primo trimestre 2027.

Google tuttavia, non ha chiuso completamente i rubinetti e ha precisato che la sua misura non ha alcuna incidenza sulle segnalazioni relative alla catena di approvvigionamento OSS VRP, né sulle segnalazioni in corso di trattamento. Inoltre è sempre possibile per gli interessati identificare le vulnerabilità in questione negli altri programmi VRP e inviarle, oppure partecipare al programma di ricompense per le correzioni.

Naturalmente, Google non è l’unico a riscontrare questo tipo di problema. I colleghi di Tom’s Hardware constatano che anche Intel ha bloccato il suo programma di caccia ai bug. Sul fronte Linux, la situazione non è più incoraggiante. Una parte significativa delle segnalazioni di bug trasmesse al team di sicurezza deriva in realtà da revisioni di codice effettuate con strumenti AI.

Sebbene questo possa costituire un mezzo efficace per rilevare bug in zone raramente esplorate, ciò comporta un sovraccarico di lavoro per i responsabili della manutenzione, che sono talvolta costretti a ignorare queste segnalazioni a causa della loro scarsa qualità o della loro mancanza di precisione, hanno recentemente spiegato i responsabili della manutenzione del sistema.

Google e il resto del Carlino riusciranno a uscire da questo impasse?

NVIDIA annuncia un DGX Spark con 64 GB di RAM

Punto Informatico - Lun, 10/05/2026 - 15:51

Quasi un anno fa, NVIDIA ha svelato il supercomputer DGX Spark che permette l’elaborazione AI locale, quindi senza accesso al cloud. L’azienda californiana ha ora annunciato una versione con 64 GB di memoria. L’obiettivo è “aggirare” le difficoltà di approvvigionamento dei chip DRAM, ma il prezzo è aumentato.

Versione da 64 GB più costosa di quella originale da 128 GB

Il DGX Spark è un supercomputer con il chip GB10 Grace Blackwell che combina una GPU Blackwell e una CPU Arm a 20 core (10 Cortex-X925 e 10 Cortex-A725) per offrire prestazioni fino a 1 PFLOPS. La versione originaria integra 128 GB di memoria LPDDR5X. Sono inoltre presenti fino a 4 TB di storage, connettività Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4 e 10 GbE, uscita HDMI e quattro porte USB Type-C. Il prezzo base al lancio era 3.999 dollari. Oggi è 5.999 dollari.

NVIDIA ha ora annunciato un DGX Spark con 64 GB di memoria per “mantenere la piattaforma a un prezzo accessibile“. In realtà, il prezzo base è 4.999 dollari, ovvero 1.000 dollari in più rispetto a quello originario della versione da 128 GB. La riduzione della RAM comporta anche una diminuzione delle prestazioni. Gli sviluppatori possono infatti eseguire modelli AI con un massimo di 100 miliardi di parametri (il 50% in meno).

DGX Spark è già pronto per lo sviluppo di agenti AI. Sono infatti supportati NVIDIA Agent Toolkit, librerie CUDA-X AI, modelli open source Nemotron e i runtime più popolari, come Ollama, vLLM e PyTorch con CUDA. Sfruttando la scheda di rete NVIDIA ConnectX-7 e un cavo QSFP è possibile creare cluster di DGX Spark e incrementare le prestazioni. Grazie all’app NVIDIA Sync, la configurazione è immediata.

Il DGX Spark con 64 GB di memoria sarà in vendita dal 23 ottobre, esclusivamente tramite i partner di NVIDIA, ovvero Acer, ASUS, Dell, Gigabyte, HP e MSI.

Windows 11, aggiornamento fa bloccare giochi e programmi

Punto Informatico - Lun, 10/05/2026 - 15:33

L’aggiornamento KB5124010 di Windows 22, pubblicato il 22 settembre 2026, fa i capricci provocando l’arresto improvviso di alcuni programmi e videogiochi. Nel dettaglio, il bug è legato all’elaborazione dell’audio AC-3, che sicuramente si conosce meglio con il nome di Dolby Digital.

Le applicazioni recenti integrano un decoder per elaborare l’AC-3. Ma in altre, più datate, è Windows a doversi occupare di questo compito. Ed è qui che sorge il problema. Microsoft non fornisce esempi di software interessati. Si sa tuttavia che il blocco avviene o al momento del loro avvio, o quando devono riprodurre un contenuto audio. I lettori multimediali così come i videogiochi, tra gli altri, possono quindi rientrare tra i programmi colpiti.

Come disinstallare l’aggiornamento KB5124010 che fa bloccare alcuni programmi

Dopo l’installazione di questo aggiornamento, alcune applicazioni che utilizzano la decodifica audio AC-3 (Dolby Digital) potrebbero non avviarsi o chiudersi in modo imprevisto quando vengono utilizzate determinate funzioni audio. Questo problema riguarda principalmente le applicazioni legacy che si basano sulla decodifica audio integrata in Windows. La maggior parte delle applicazioni moderne non è interessata, spiega Microsoft.

La correzione è attualmente in fase di sviluppo. Nel frattempo, se uno dei programmi di cui si ha bisogno non funziona più a causa di questo bug, l’unica soluzione è disinstallare l’aggiornamento problematico. Per farlo, basta andare nelle Impostazioni di Windows 11 poi Windows Update > Cronologia aggiornamenti > Disinstallare gli aggiornamenti. Alla riga che menziona la KB5124010, cliccare sul pulsante Disinstalla e riavviare il PC per completare l’operazione.

Binance può operare in Europa senza licenza?

Punto Informatico - Lun, 10/05/2026 - 14:45

Binance non ha ancora ottenuto la licenza sulla base del regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets) per operare in Europa. Nonostante ciò, l’exchange di criptovalute più grande del mondo continua a fornire i propri servizi ai clienti europei, sfruttando un’esenzione prevista dallo stesso regolamento. Le autorità europee vogliono verificare se l’uso di questa “scappatoia” è legale.

Binance e la sollecitazione inversa

A partire dal 1 luglio 2026 viene applicato il regolamento MiCA, in base al quale sono vietati trasferimento o vendita di criptovalute da parte di aziende senza licenza. Queste ultime devono quindi interrompere qualsiasi operatività in Europa. Binance aveva provato ad ottenere la licenza in Grecia, ma successivamente ha ritirato la richiesta. Secondo Reuters sono falliti anche i negoziati con le autorità di Irlanda e Lettonia.

Teoricamente, l’azienda fondata da Changpeng Zhao (CZ) doveva chiudere i battenti dal 1 luglio. Invece continua le sue cripto-attività in Europa, sfruttando un’esenzione nota come sollecitazione inversa.

È una disposizione transitoria che permette ad un fornitore estero di servizi finanziari di operare in Europa senza avere una licenza, a condizione che sia il cliente ad iniziare il contatto di propria iniziativa. In pratica, il rapporto commerciale deve nascere solo su iniziativa spontanea e non sollecitata del cliente.

Un documento (PDF) pubblicato dalla ESMA (European Securities and Markets Authority) spiega chiaramente che l’iniziativa esclusiva del cliente deve essere interpretata in modo restrittivo. ESMA e le autorità nazionali hanno chiesto informazioni a Binance sull’uso di questa esenzione. Se la risposta non verrà ritenuta soddisfacente potrebbe essere inflitta una sanzione.

Nel suddetto documento ci sono alcuni esempi che dimostrano il tentativo di aggirare il regolamento, uno dei quali è il seguente:

Un’impresa di un paese terzo viene contattata da un cliente dell’UE che desidera acquistare una cripto-attività. Il cliente dell’UE installa l’applicazione mobile dell’impresa del paese terzo sul proprio dispositivo di telefonia mobile per negoziare tale cripto-attività. Due giorni dopo l’operazione iniziale, il cliente dell’UE riceve una notifica push che lo invita a tornare sull’applicazione mobile dell’impresa del paese terzo per consultare quali cripto-attività sono di tendenza, comprese le cripto-attività che non sono dello stesso tipo di quelle inizialmente negoziate dal cliente dell’UE.

Un portavoce di Binance ha dichiarato:

Rispettiamo i requisiti normativi vigenti nelle giurisdizioni in cui operiamo. I nostri prodotti e servizi continuano a essere sottoposti a revisione e allineati agli obblighi normativi pertinenti. Stiamo lavorando attivamente per ottenere l’autorizzazione MiCA e consideriamo questo un passo importante per offrire agli utenti un servizio coerente, regolamentato e affidabile in tutto il mercato europeo.

Binance aveva licenze locali in diversi paesi europei, tra cui Francia, Spagna e Polonia, ma sono scadute con l’entrata in vigore del regolamento MiCA. I clienti non residenti in questi paesi ricevono servizi dall’entità di Binance regolamentata ad Abu Dhabi, sfruttando la suddetta sollecitazione inversa.

TeamSystem, settimana corta con stipendio pieno grazie all'AI

Punto Informatico - Lun, 10/05/2026 - 14:35

Allora è vero che, grazie all’intelligenza artificiale, si può lavorare meno, guadagnando lo stesso stipendio. È quanto deciso da TeamSystem, che da novembre concederà all’85% dei suoi dipendenti un intero giorno extra di riposo settimanale, senza che questo comporti alcuna ripercussione sulla loro busta paga.

Settimana corta con l’AI, l’esempio di TeamSystem

Ne ha parlato l’amministratore delegato Tommaso Cohen in un’intervista rilasciata al Corriere, confermando la volontà di lavorare per obiettivi e non valutando esclusivamente il tempo trascorso alla scrivania, tra una timbratura e l’altra. Insomma, esattamente il contrario di quanto si sta verificando in molte realtà professionali, dove l’adozione dell’AI ha invece introdotto una forma di stress aggiuntiva, spingendo ad alzare costantemente l’asticella delle aspettative. Queste le sue parole.

Siamo consapevoli di andare contromano, ma al momento i risultati ci dicono che la direzione è quella giusta. L’idea a monte di tutto è responsabilizzare i dipendenti rispetto agli obiettivi da raggiungere. Poi ciascuno si organizza come ritiene meglio. Lavorando quattro giorni alla settimana oppure cinque.

Va detto che l’azienda aveva già introdotto il concetto di settimana corta nel 2022, riducendo l’orario da 40 a 36 ore, su base volontaria e accettando una riduzione minima della contribuzione (l’articolo non specifica quanto). L’85% ha aderito e, dal mese prossimo, avrà la possibilità di passare a 32 ore, senza ulteriori tagli. Chi vorrà scendere da 40 a 32 ore, invece, dovrà rinunciare al 10% dello stipendio.

È questione di fiducia e di prospettiva. E di come si ha intenzione di far leva sulle potenzialità dell’intelligenza artificiale, distribuendone i benefici su tutti coloro che danno un contributo in società, a ogni livello, oppure spremendo la forza lavoro con il solo scopo di ottimizzare i profitti. Prosegue Cohen.

Ci possiamo permettere questo salto perché la nostra mentalità è oramai cambiata. L’azienda dà fiducia ai dipendenti che rispondono dimostrando responsabilità. Lo scambio ha funzionato.

Fitbit Edge sarà il successore del Fitbit Charge 6?

Punto Informatico - Lun, 10/05/2026 - 12:43

Da diverse settimane circolano indiscrezioni sul Fitbit Charge 7. In base alle informazioni e alle immagini ottenute da AndroidHeadlines non sarà questo il nome del nuovo dispositivo indossabile di Google. Il successore dell’attuale Fitbit Charge 6 si chiamerà Fitbit Edge. Avrà caratteristiche intermedie tra il Pixel Watch 5 e il Fitbit Air. Dovrebbe essere annunciato entro fine mese.

Fitbit Edge: specifiche e immagini

Il Fitbit Charge 6 è stato annunciato tre anni fa (settembre 2023). Sembrava quindi uscito definitivamente dal catalogo dei fitness tracker. In realtà, un possibile successore è apparso nei documenti inviati alle autorità di regolamentazione di Stati Uniti (FCC) e Singapore (IMDA). Come ha scoperto AndroidHeadlines non si chiamerà però Fitbit Charge 7, ma Fitbit Edge.

Dalle immagini si nota che il cinturino è praticamente identico a quello del Fitbit Charge 6, quindi è in silicone e intercambiabile. La principale differenza estetica è rappresentata dalla forma dello schermo AMOLED. È ovale, invece che rettangolare con lati superiore e inferiore leggermente curvi. Dovrebbe integrare gli stessi sensori: accelerometro, luce ambientale, temperatura, monitoraggio dei battiti cardiaci, misurazione ossigeno nel sangue (SpO2) e NFC.

Il Fitbit Edge avrà inoltre un chip GPS e un altimetro. L’autonomia della batteria dovrebbe essere simile (7 giorni). Oltre alle notifiche supporta diverse app e servizi Google, tra cui Health, Maps, YouTube Music e Find My Phone. I colori saranno almeno tre: arancione, verde e nero.

Non è presente Wear OS. Ciò significa che potrà essere abbinato anche agli iPhone (con almeno iOS 16.4), oltre che agli smartphone Android (con almeno Android 11). Il Fitbit Edge si posiziona tra Fitbit Air (fitness tracker senza schermo) e Pixel Watch 5 (smartwatch), quindi il prezzo sarà compreso tra 99,99 euro e 419,00 euro. Potrebbe essere leggermente superiore ai 159,99 euro del Fitbit Charge 6. L’annuncio è previsto entro fine ottobre.

Google Pixel 10 a prezzo da medio gamma su Amazon

Punto Informatico - Lun, 10/05/2026 - 11:57

Abbiamo scovato un’Offerta Prime Anticipata davvero succulenta su Amazon. Infatti, proprio adesso acquisti il Google Pixel 10, un vero top di gamma, a un prezzo da medio gamma. Cosa stai aspettando? Mettilo in carrello subito a soli 549 euro, invece di 899 euro! Un vero e proprio affare da prendere al volo perché sta andando a ruba e le scorte potrebbero terminare velocemente.

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2 auricolari Bluetooth da acquistare subito su Amazon

Punto Informatico - Lun, 10/05/2026 - 11:47

Proprio in questo momento, su Amazon trovi due auricolari Bluetooth di ottima qualità da acquistare subito grazie all’offerta disponibile. Stanno andando a ruba perché permettono di vivere un’esperienza audio incredibile spendendo meno di 60 euro! E con Amazon hai anche la consegna gratuita e veloce.

Partiamo dai Soundcore P42i, Auricolari Bluetooth con ANC adattiva, Audio Hi-Res e LDAC. La Modalità Natural attenua i suoni intensi. La custodia di ricarica offre 56 ore di autonomia. Con 6 Microfoni AI assicurano chiamate nitide e piacevoli, senza distrazioni. Sono anche dotati di ricarica Wireless e certificazione IP55. Cosa aspetti? Acquistali ora a soli 59,99 euro!

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Chiudiamo con gli Xiaomi Redmi Buds 8, auricolari Bluetooth con ANC fino a 50dB, 11 ore di musica non-stop e 44 ore di autonomia con la custodia di ricarica. Il driver dinamico 11mm con Audio Hi-Res Certificato offre un audio pieno e profondo oltre che potente. I 3 microfoni IA assicurano una riduzione del rumore delle chiamate. Acquistali adesso a soli 30,39 euro!

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Se vuoi auricolari Bluetooth ancora più economici

Stai cercando auricolari Bluetooth ancora più economici, ma con una buona qualità? Ecco la nostra selezione sempre disponibile su Amazon a prezzo stracciato.

Xiaomi REDMI Buds 8 Active, Cuffie Bluetooth, Autonomia 37h, Bianco, Driver 14,2mm Membrana Titanio con Bassi potenti, 37h Batteria, connessione Dual-Device, 5 EQ, BT 5.4, IP54 a soli 19,90 euro!

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OPPO Enco Buds3, Auricolari Wireless True, Batteria da 48 Ore, Bluetooth 5.4, Driver da 12,4 mm, Controlli Touch, Cancellazione Passiva del Rumore, Android e iOS, IP55, Bianco a soli 24,99 euro!

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CMF by Nothing Buds 2 Auricolari Wireless con ANC Ibrido da 48 dB, Autonomia di 55 Ore, Driver PMI da 11mm, 6 Microfoni HD e Audio Spaziale, resistente ad acqua IP55 – Arancione a soli 34,95 euro!

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