Microsoft, zitta zitta, fa sparire il marchio Copilot+ PC
Sony brevetta la PlayStation che si ripara da sola col vibe coding
Opera, la VPN si accende da sola sulle reti Wi-Fi pubbliche
Gli smart glass di Meta arrivano anche in Italia
YouTube punta sui fan: arrivano nuove funzioni per commentare
Per anni i commenti di YouTube sono rimasti quasi uguali. I video diventavano sempre più curati, in 4K e con montaggi professionali, mentre sotto si trovava lo stesso box di testo di sempre. Nel frattempo TikTok e gli altri social hanno aggiunto le risposte vocali, i sondaggi e caroselli di foto.
Al Made On YouTube l’azienda ha finalmente annunciato un aggiornamento dei commenti. E insieme ha presentato nuovi modi per far guadagnare i creator grazie ai loro fan.
Le GIF arrivano (con parecchio ritardo)La novità più visibile è anche la più tardiva: adesso nei commenti si possono usare le GIF. Sì, le stesse GIF che il resto di Internet usa da una quindicina d’anni per esprimere sarcasmo, stupore e imbarazzo senza scrivere una parola. Meglio tardi che mai.
Per capire quanto YouTube fosse indietro basta guardarsi intorno. TikTok ha appena annunciato che si potrà rispondere ai video con la voce e aggiungere ai commenti sondaggi, caroselli di foto e Live Photo. Spotify, che fino a poco tempo fa era “quella della musica”, fa usare sondaggi e domande e risposte a chi pubblica podcast video. Con le GIF YouTube non supera nessuno: al massimo recupera un paio di posizioni.
Commentare dal divano, senza torturare il telecomandoLa seconda novità è più furba. Ora si può commentare anche guardando YouTube in TV. Chiunque abbia provato a digitare qualcosa col telecomando conosce il dramma: la tastiera virtuale, il cursore che salta da una lettera all’altra, dieci secondi per scrivere una “L”. YouTube ci ha pensato e ha scelto la voce. Si parla, e il commento compare.
La stessa azienda ha sottolineato che nessuno dovrà più scrivere LOL dolorosamente con le frecce. Un raro momento di autoironia aziendale, e anche un’ammissione: la TV è diventata uno degli schermi principali per YouTube, e ignorare chi guarda dal divano non era più sostenibile.
Una moderazione su misura, per ora sperimentaleLa novità più interessante è anche la più vaga. YouTube sta testando uno strumento di moderazione dei commenti che si adatta alle esigenze di ogni singolo creator. Un filtro esiste già, ma è un po’ taglia unica, va bene per molti e non calza bene a nessuno.
Il problema si sente soprattutto nelle dirette, dove i commenti scorrono come una cascata e tenere a bada spam, insulti e provocatori è un lavoro per chi ha dieci occhi. Uno strumento personalizzato avrebbe senso. Peccato che YouTube lo definisca un “esperimento” e non abbia spiegato come funziona dal punto di vista tecnico. Per ora, quindi, sappiamo che c’è e poco altro.
Il salotto VIP, a pagamentoQui arriva il cuore della faccenda, cioè i soldi. La pubblicità non è più l’unico modo per un creator di guadagnare con i video, e YouTube lo sa bene. Per questo gli abbonamenti ai canali si allargano, nascono le community riservate ai membri paganti, spazi chiusi dove i fan più affezionati possono pubblicare post e aprire discussioni tra loro.
In pratica è il privé della discoteca. Fuori c’è la folla dei commenti pubblici, dentro chi ha pagato il biglietto e può parlare con gli altri fedelissimi. Per aiutare gli spettatori a trovare il privé giusto, YouTube raccoglierà queste community insieme agli altri abbonamenti in una nuova pagina dedicata, pensata per far scoprire quelli più vicini ai loro interessi. Una specie di vetrina dei club esclusivi, con tanto di invito a entrare.
Hype con i JewelsC’è poi Hype, la funzione che permette ai fan di raccomandare i video dei creator più piccoli e di salire nelle classifiche dei sostenitori. Finora ognuno poteva dare questa spinta gratis tre volte a settimana. Con “Hype with Jewels” il limite si supera pagando: si comprano i Jewels, una sorta di moneta virtuale, e si continua a spingere quanto si vuole.
L’idea è aiutare i creator emergenti a farsi notare. Il sospetto, inevitabile, è che la visibilità diventi un po’ meno una questione di merito e un po’ più di portafoglio. Per chi cerca gloria c’è anche un premio: il nome utente di chi ha fatto hype viene aggiunto in modo permanente alla descrizione del video. È il mattoncino col proprio nome sul muro della scuola, ma in versione digitale e a pagamento.
I numeri dicono comunque che la funzione piace. Secondo YouTube gli spettatori hanno già fatto hype a oltre 75 milioni di video diversi, per più di un miliardo di volte in totale.
Chat di gruppo e video girati al voloTra le novità c’è anche un’evoluzione dei messaggi diretti, che oggi servono a condividere video con amici e parenti. Nei prossimi mesi arriveranno le chat di gruppo, dove si potranno registrare e inviare video brevi e spontanei, senza montaggio né filtri. YouTube, insomma, prova a diventare anche il posto dove si chiacchiera, e non solo quello dove si guarda.
Questi strumenti per la community sono arrivati insieme a un pacchetto di novità per i creator: test A/B, doppiaggio in diretta, montaggio assistito dall’intelligenza artificiale e altro ancora.
Fatturazione Elettronica di Aruba, la suite professionisti ora costa 1 euro per 3 mesi
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Gemini 4 è quasi pronto al lancio, cosa sappiamo
Mentre OpenAI lanciava GPT-6, e Anthropic presentava Mythos, Google è rimasta ferma al palo. Gemini 3, infatti, è uscito a novembre 2025, e nell’intelligenza artificiale pochi mesi bastano a farlo sembrare un pezzo da museo. Adesso però qualcosa si muove. Secondo il nuovo capo di Google DeepMind, Gemini 4 è quasi pronto.
Google prova a riprendersi la scena con Gemini 4Koray Kavukcuoglu ha scelto The Information per la sua prima intervista da leader di DeepMind. Ha dichiarato che Gemini 4 è nella fase di rifinitura, e Google conta di lanciarlo molto prima della fine dell’anno.
Ha detto che Google vuole rilasciare il prima possibile una prima versione del modello, perché i risultati ottenuti finora sono molto promettenti. Ha poi assicurato che Google continuerà a lavorare sul modello a ritmo sostenuto. A questo punto, non resta che vedere se alle parole seguiranno i fatti.
Il cambio al vertice di DeepMindDietro l’annuncio c’è un terremoto interno. Ad agosto Demis Hassabis, il volto più noto dell’AI di Google, ha lasciato la guida della divisione. Prima di andarsene aveva detto che su Gemini 4 si stavano facendo grandi progressi. Kavukcuoglu ha quindi ricevuto un progetto già avviato e una grossa responsabilità: riportare Google a un ritmo di rilasci costante dopo un periodo piuttosto confuso.
Gemini 3.5 Pro, promesso e mai arrivatoC’è poi una piccola figuraccia. A maggio, sul palco dell’I/O, Sundar Pichai aveva annunciato un grande aggiornamento, Gemini 3.5 Pro, in arrivo a giugno per ridurre il distacco dalla concorrenza. Giugno è arrivato ed è passato, e del modello non c’è traccia.
Kavukcuoglu ha spiegato che l’azienda ha fatto un piccolo passo indietro per concentrarsi sui modelli Flash, più veloci e meno potenti. Detto in modo meno diplomatico: invece di rincorrere il modello più grande, Google ha preferito rendere più svelti quelli leggeri. È una scelta comprensibile, ma nel frattempo i rivali hanno preso il largo con modelli che superano Gemini 3.
Alla domanda se fosse preoccupato di restare indietro, Kavukcuoglu ha risposto con una sicurezza quasi spavalda: Nella mia testa è una certezza che saremo sempre in prima linea.
Staremo a vedere!
OpenAI permetterà la valutazione dei modelli a terze parti
Sam Altman aveva anticipato la novità commentando la proposta di Dario Amodei (CEO di Anthropic). OpenAI ha ora comunicato che permetterà a terze parti di valutare i suoi modelli durante l’intero ciclo di sviluppo e dopo il rilascio pubblico. Durante un intervento al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il CEO ha suggerito di creare uno standard per la sicurezza con la collaborazione tra industria e governi.
Valutazione di terze partiOpenAI aveva descritto uno standard internazionale relativo alla sicurezza dei modelli AI. Con un nuovo post sul sito ufficiale ha comunicato che permetterà a organizzazioni private e non-profit di effettuare valutazioni indipendenti durante le fasi di addestramento, valutazione e distribuzione. Tale accesso consentirà di individuare eventuali rischi trascurati e verificare l’efficacia delle misure di sicurezza.
Ci saranno valutazioni multiple in parallelo che potrebbero durare anche settimane o mesi. Verranno suddivise in quattro categorie principali: valutazione dei casi di sicurezza durante addestramento, implementazione interna e implementazione esterna; valutazione delle misure di salvaguardia critiche durante implementazione interne ed esterne; valutazione delle capacità relative alle categorie di rischio (chimico, biologico, sicurezza informatica, auto-miglioramento); indagine su incidenti critici di disallineamento.
OpenAI ha elencato anche un serie di principi per una valutazione efficace: richieste di valutazione chiaramente definite e concordate, accesso proporzionato nel rispetto dei vincoli legali, di sicurezza e relativi alla proprietà intellettuale, uso di standard e metodologie trasparenti, competenza e indipendenza dei valutatori, pratiche di pubblicazione responsabili proteggendo informazioni sensibili e confidenziali.
Durante il suo intervento al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il CEO Sam Altman ha suggerito di creare uno standard per lo sviluppo sicuro dei modelli AI attraverso una collaborazione tra industria e governi. Anche Dario Amodei (CEO di Anthropic) ha espresso lo stesso parere durante un intervento video.
Amazon Music Unlimited gratis per 4 mesi: è l'alternativa giusta a Spotify
Amazon Music Unlimited torna in promo. Per tutti i nuovi utenti, infatti, è ora possibile ottenere 4 mesi gratis di abbonamento (a condizione di avere Amazon Prime attivo sul proprio account Amazon) oppure 3 mesi gratis. Al termine del periodo promozionale, il servizio continuerà a essere accessibile con un prezzo di 12,99 euro al mese, ma senza alcun obbligo di rinnovo.
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Perché scegliere oggi Amazon Music UnlimitedCon Amazon Music Unlimited è possibile accedere a un catalogo di oltre 100 milioni di brani da ascoltare in streaming, senza pubblicità, on demand e con skip illimitati.
In aggiunta, la piattaforma include anche tantissimi podcast, da ascoltare sempre senza pubblicità di alcun tipo, oltre a un audiolibro gratis ogni mese.
Da segnalare, inoltre, che gli utenti Amazon Music Unlimited hanno la possibilità di provare l’audio in 3D e l’audio in HD, senza alcun costo aggiuntivo, per un’esperienza d’ascolto al top.
La promozione in corso rappresenta un’opportunità da cogliere al volo. Il servizio è ora disponibile con 4 mesi di abbonamento gratuito (oppure 3 mesi se il proprio account non ha Amazon Prime). Al termine del periodo promozionale, l’abbonamento si rinnoverà al costo di 12,99 euro al mese, ma senza alcun vincolo di rinnovo per l’utente.
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5 prompt per mettere alla prova GPT-6 e Claude Opus 5.5
Quando due modelli di intelligenza artificiale sono entrambi eccellenti, la differenza tra loro non emerge dalle domande facili, ma da quelle complicate, quelle che richiedono giudizio, contesto e la capacità di andare oltre ciò che è stato esplicitamente chiesto. Cinque prompt identici, da dare in pasto a GPT-6 di OpenAI e Claude Opus 5.5 di Anthropic, rivelano una differenza sostanziale.
Claude Opus 5.5 batte GPT-6 in 4 test su 5: ecco perchéChatGPT-6 arriva al punto più velocemente. Claude Opus 5.5 continua a scavare. E nella maggior parte dei casi, scavare più a fondo produce il risultato più utile.
Primo test: pianificare una festa con vincoli realiPrompt utilizzato: Ho centocinquanta euro per organizzare una festa di compleanno per dieci bambini tra gli otto e gli undici anni. Deve durare tre ore, funzionare al coperto se piove, includere il cibo e ridurre al minimo il tempo davanti agli schermi. Due bambini sono vegetariani e uno ha un’allergia alle arachidi. Crea il piano completo con budget, programma, attività e piano alternativo. Non superare l’importo indicato.
ChatGPT ha prodotto un piano con una struttura chiara e un budget per le pizze consegnate a domicilio, una scelta pratica per chi gestisce dieci bambini in una cucina normale. Ha anche previsto un margine di emergenza nel budget.
Claude ha fatto qualcosa di diverso: ha affrontato proattivamente i protocolli per le allergie, segnalando il rischio di contaminazione incrociata nelle torte preconfezionate. Ha anche trovato il modo di far servire un singolo acquisto a due scopi, le borse di tela da decorare funzionavano sia come attività di arrivo sia come regalo da portare a casa, eliminando la spesa per i regalini di plastica.
Vincitore: Claude, ha consegnato un piano pronto all’uso con attenzione reale alla sicurezza alimentare, mentre ChatGPT ha prodotto un elenco più frammentato.
Secondo test: rendere umano un testo aziendalePrompt utilizzato: Riscrivi questo annuncio noioso in modo che sembri qualcosa che una persona vorrebbe davvero leggere. Mantieni ogni dettaglio fattuale, non usare trattini lunghi, evita i luoghi comuni e non usare le parole ‘entusiasmante’, ‘rivoluzionario’, ‘che cambia le regole del gioco’ o ‘senza soluzione di continuità’.
ChatGPT ha aperto con una battuta efficace e ha ristrutturato il testo in paragrafi brevi e scorrevoli. Claude ha riformulato i dettagli tecnici attorno ai benefici concreti, non cosa fa la funzione, ma quale problema quotidiano risolve.
Vincitore: Claude, ha capito che riscrivere in modo “umano” significa ripensare come si spiega il valore, non solo spostare qualche verbo.
Terzo test: una decisione con variabili nascostePrompt utilizzato: Una famiglia deve scegliere tra due case vacanza. La casa A costa mille ottocentocinquanta euro ed è a dieci minuti a piedi dalla spiaggia. La casa B costa millecinquecento euro, ma richiede venticinque minuti di macchina e trentacinque euro al giorno di parcheggio. Restano sette giorni e prevedono di andare in spiaggia due volte al giorno. Hanno tre bambini. Quale dovrebbero scegliere? Non limitarti a calcolare il costo. Identifica i fattori che potrebbero cambiare la raccomandazione e dimmi quali informazioni aggiuntive sarebbero più importanti.
ChatGPT ha sollevato il punto migliore in assoluto: l’età dei bambini cambia tutto, e dieci minuti a piedi significa cose diverse a seconda dell’infrastruttura, un lungomare o un attraversamento di una strada a quattro corsie con l’attrezzatura da spiaggia. Ha anche notato che la casa A permette ai genitori di dividersi.
Claude ha fatto i conti fino al litro di benzina, dimostrando che il risparmio reale della casa B è di appena cinquanta-sessantacinque euro per l’intera settimana. Ha anche fatto un’osservazione psicologica acuta: caricare e scaricare tre bambini dai seggiolini quattro volte al giorno significa che la famiglia finirà per rinunciare alla seconda visita quotidiana in spiaggia.
Vincitore: Claude. Il calcolo finanziario al centesimo e l’osservazione comportamentale sulla rinuncia alle uscite hanno aggiunto più valore del punto singolo migliore di ChatGPT.
Quarto test: una decisione di politica pubblicaPrompt utilizzato: Una città ha dieci milioni di euro da spendere e tre opzioni: A) una nuova biblioteca pubblica con duecentomila visite annue previste per trent’anni; B) un pagamento una tantum di cinquecento euro a ogni famiglia; C) ammodernare le infrastrutture idriche che i residenti non noteranno a meno che qualcosa non vada storto. Scegli l’opzione che ritieni migliore. Spiega il ragionamento, identifica l’argomento più forte contro la tua scelta e indica quale informazione aggiuntiva avrebbe più probabilità di farti cambiare idea.”
ChatGPT ha scelto l’opzione C con una difesa chiara e leggibile. Claude ha scelto la stessa opzione ma ha inquadrato la decisione attraverso gli incentivi della politica municipale, riconoscendo che finanziare ciò che la politica elettorale ignora è la funzione fondamentale dell’amministrazione pubblica.
Vincitore: Claude, la risposta aveva la profondità di chi conosce la finanza pubblica, mentre quella di ChatGPT restava più generica.
Quinto test: organizzare una vita caoticaPrompt utilizzato: La mia vita è disorganizzata. Ho tre figli, un lavoro a tempo pieno, responsabilità domestiche e circa trenta minuti ogni sera per mettere ordine. Costruiscimi un sistema che possa realisticamente mantenere. Niente consigli generici sulla produttività. Fai le ipotesi ragionevoli necessarie, dimmi cosa stai ipotizzando e dammi qualcosa che possa iniziare stasera.
Claude ha affrontato il carico mentale, perché il disordine accade, e ha suggerito di delegare dove possibile, riconoscendo che un genitore solo non può essere il motore operativo di una famiglia di cinque persone.
ChatGPT ha offerto qualcosa di diverso: un filtro decisionale che protegge la capacità mentale di un genitore esausto, impedendo a lavoro, famiglia e vita personale di cannibalizzarsi a vicenda.
Vincitore: ChatGPT, il suo approccio era più protettivo verso chi è già sopraffatto, offrendo un sistema decisionale anziché un’altra routine da mantenere.
Il quadro complessivoClaude Opus 5.5 ha vinto quattro test su cinque. Ma il dato più interessante non è il punteggio, è la costanza della differenza. In compiti completamente diversi, Claude ha fatto la stessa cosa: ha continuato a cercare dove gli altri si sarebbero fermati. Ha calcolato costi che nessuno aveva chiesto, ha anticipato comportamenti che i numeri da soli non catturano, ha guardato oltre i pro e i contro ovvi per capire perché le decisioni si prendono in un certo modo.
ChatGPT-6 è rimasto più diretto, il che è coerente con il suo carattere: arriva al punto prima, produce risposte più snelle, non si perde in dettagli che potrebbero sembrare eccessivi. Quell’approccio è diventato un vantaggio nell’ultimo test, dove la semplicità era esattamente ciò che serviva a una persona sopraffatta.
La scelta tra i due dipende da cosa serve in quel momento: la velocità di chi arriva al punto o la profondità di chi continua a scavare.
WhatsApp, arrivano scheda Contatti e promemoria dei compleanni
WhatsApp ci aiuterà a non dimenticare i compleanni, con una nuova funzionalità dedicata che arriverà più avanti. A dire il vero, non si tratta di una novità assoluta: ne abbiamo scritto su queste pagine già all’inizio dell’estate, quando è partita la fase di test. Torniamo a farlo oggi, per segnalare la conferma che lo sviluppo sta andando avanti.
Contatti e compleanni, due novità per WhatsAppLa redazione del sito WABetaInfo ha pubblicato l’immagine che riportiamo qui sotto. È quella che mostra la nuova scheda Contatti inserita nella schermata principale, tratta dalla versione beta 26.38.10.18 per iOS, rilasciata come parte del programma TestFlight. Anche in questo caso, era già stata avvistata nel mese di luglio.
L’applicazione estrarrà le date di nascita direttamente dalla rubrica del telefono, importandole e mostrando l’informazione vicino al contatto quando è giunto il momento di inviargli un messaggio di auguri. Se mancante, il dato potrà essere eventualmente aggiunto a mano. Il promemoria sarà visualizzato con l’emoji della torta e l’etichetta Compleanno oggi. Purtroppo non sono ancora disponibili screenshot, ma non è difficile immaginarlo.
Tornando invece a concentrarci sulla scheda Contatti, metterà in evidenza in cima alla lista chi è online e attivo. Come già scritto, la fase di sviluppo prosegue con i test necessari a raccogliere feedback e ad apportare le correzioni dovute. Non c’è una tempistica di riferimento per il lancio, nemmeno indicativa.
WhatsApp è un cantiere aperto. Meta è sempre al lavoro sull’applicazione, con l’obiettivo di migliorarla e arricchirla lanciando nuove funzionalità, per andare incontro agli oltre tre miliardi di utenti attivi sul servizio. Tra quelle in arrivo ci sono anche il supporto alla gestione di tre account su iPhone, la possibilità di partecipare a chiamate e videochiamate senza account (su invio) e gli avvisi che compaiono quando si dimentica di inviare un messaggio lasciato in bozza.
Dati degli agenti FBI nelle mani del gruppo ShinyHunters?
Il noto gruppo ShinyHunters avrebbe rubato oltre 2 TB di dati dal sito FBIjobs.gov. Fino a martedì era presente un banner che confermava l’azione illecita e l’indirizzo Tor del DLS (Data Leak Site) usato per ospitare i dati rubati. Ora c’è un messaggio che indica l’impossibilità di presentare candidature per diventare agenti. Lo scopo dei cybercriminali è ottenere la rimozione di un avviso di sicurezza.
Dati di oltre 5.000 agenti dell’FBI?ShinyHunters ha rivendicato l’intrusione al sito e il furto dei dati di migliaia di agenti dell’FBI (ex e attuali) e di persone che hanno presentato una candidatura, tra cui nomi, indirizzi di residenza, numeri di telefono e informazioni mediche. Tra gli agenti ci sarebbero anche quelli impegnati in attività di intelligence su Russia, Iran e Cina, nel contrasto alle street gang e nello sviluppo di exploit per accedere ai dispositivi di specifici target.
I cybercriminali non chiedono il pagamento di una somma di denaro a scopo estorsivo. Lo scopo dell’attacco è ottenere la modifica o la rimozione di un avviso di sicurezza pubblicato a metà maggio. Secondo il gruppo, il contenuto sarebbe falso e offensivo. L’FBI ha una settimana di tempo per eseguire quanto detto, altrimenti i dati degli agenti potrebbero essere pubblicati online.
L’accesso al sito FBIjobs.gov sarebbe stato effettuato sfruttando una vulnerabilità zero-day di Oracle PeopleSoft, un software usato da molte aziende per la gestione delle risorse umane. Al momento non è arrivata nessuna conferma da Oracle. Un portavoce dell’FBI ha dichiarato:
L’FBI è a conoscenza delle segnalazioni relative ad attività non autorizzate che hanno interessato FBIjobs.gov e sta attualmente indagando.
Su X è stato invece pubblicato questo post:
L’FBI è a conoscenza di un gruppo di cybercriminali che sostiene di aver compromesso il portale FBIJobs.gov e di aver potenzialmente esposto dati personali identificabili dei dipendenti dell’FBI. Sebbene l’origine della violazione non sia ancora stata determinata — se riconducibile a una terza parte o ai sistemi dell’FBI — stiamo indagando sulla questione in modo attivo e incisivo e collaboriamo strettamente con i fornitori terzi che supportano FBIJobs.gov per mitigare qualsiasi rischio.
Ora è possibile abbonarsi a Disney+ con la Carta Giovani Nazionale ad un prezzo scontato
Disney+ ha annunciato l’adesione alla Carta Giovani Nazionale, progetto governativo che offre alle nuove generazioni un accesso agevolato a cultura e intrattenimento. L’accordo consente a tutti i giovani tra i 18 e 35 anni di abbonarsi al servizio streaming statunitense [affiliate_link link_id=”544″]a 4,99 euro al mese per i primi quattro mesi[/affiliate_link].
Per beneficiare del prezzo scontato, sarà sufficiente utilizzare la propria Carta Giovani Nazionale, disponibile tramite l’app IO in formato digitale. Al termine poi dei primi quattro mesi, i prezzi torneranno ad essere quelli di listino: il piano più economico, Standard con pubblicità, ha un costo pari a 6,99 euro al mese senza vincoli.
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Numerose anche le novità che interessano il catalogo di Disney+ in questo periodo, su tutte il sequel de Il Diavolo veste Prada e The Mandalorian and Grogu, la serie televisiva spin-off di The Mandalorian. Tra i titoli in uscita segnaliamo la serie Marvel VisionQuest, la terza stagione di Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo, nonché Toy Story 5 (immagine di copertina).
A fine settembre, il titolo più visto dagli abbonati è King Marracash, il primo docufilm dedicato a quello che viene considerato da addetti ai lavori e non come il numero uno del rap italiano. Il successo della trasposizione in streaming conferma dunque l’ottimo riscontro registrato nella primavera di quest’anno in sala.
Ad ogni modo, il catalogo della piattaforma offre una miriade di contenuti tra cui scegliere, così da accontentare i gusti di tutti: dai grandi classici Disney ai documentari di National Geographic, dai contenuti di Hulu ed ESPN ai titoli di Star Wars, Marvel e Pixar, con nuove uscite in programma ogni mese.
Scegliendo il piano Standard con pubblicità si ha accesso all’intero catalogo con una qualità video Full HD (1080p), due riproduzioni in contemporanea e gli spot pubblicitari durante la visione dei propri contenuti preferiti, a fronte di un prezzo di 4,99 euro al mese per quattro mesi con la Carta Giovani Nazionale.
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LOL Halloween arriva su Prime Video: cast, trailer e data
Le voci di Marco Santin e Giorgio Gherarducci presentano quella che è definita l’edizione più terrificante di sempre di LOL. Da oggi sappiamo che tra un mese esatto arriverà LOL Halloween in streaming su Prime Video. È uno speciale in formato ridotto, con sei concorrenti che per quattro ore cercheranno di farsi ridere a vicenda. La formula è quella di sempre, che abbiamo già visto negli episodi delle sei stagioni tramesse in passato.
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Tutto quello che sappiamo su LOL HalloweenAlla conduzione c’è la Gialappa’s Band (ormai in pianta stabile orfana del signor Carlo), affiancata da Lillo che, come al solito, farà irruzione di tanto in tanto. E vista l’occasione c’è una regola in più: non ci si può nemmeno spaventare troppo. Amazon ha già pubblicato il primo trailer, eccolo.
È in arrivo un’edizione da brrrrividi. Ma attenzione: quest’anno non basta trattenere le risate. Anche la paura può giocare brutti scherzi. Chi riuscirà a sopravvivere alla notte più spaventosa di sempre?
Ecco il cast al completo. Tutti i concorrenti hanno già passato alle passate edizioni del programma.
- Maccio Capatonda;
- Herbert Ballerina;
- Lucia Ocone;
- Katia Follesa;
- Brenda Lodigiani;
- Andrea Pisani.
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Lo speciale LOL Halloween arriverà in esclusiva streaming su Prime Video il 23 ottobre. Nell’attesa, chi non lo ha ancora fatto, può guardare la seconda stagione di Roast in Peace che sta facendo parecchio discutere sui social. Una volta disponibile, per vederlo sarà sufficiente l’abbonamento Prime (attiva la prova gratis se non lo hai ancora fatto), lo stesso che dà accesso a spedizioni a costo zero sull’e-commerce e all’evento Festa delle Offerte Prime che andrà in scena il 6 e 7 ottobre con migliaia di sconti e promozioni per gli articoli di ogni categoria.
Falso sito del SSN distribuisce StreamRat e XWorm
Gli esperti del CERT-AgID (Computer Emergency Response Team dell’Agenzia per l’Italia Digitale) hanno individuato un falso sito del Servizio Sanitario Nazionale (Ministero della Salute) usato da ignoti cybercriminali per distribuire malware. Quest’ultimo dipende dal dispositivo usato dall’utente per visitare il sito: StreamRat per Android o XWorm per Windows. Il primo è stato recentemente descritto da ThreatFabric. Il secondo è invece una vecchia conoscenza, in quanto già utilizzato durante una campagna di phishing.
Firma digitale per accedere ai servizi sanitariNon è noto come le ignare vittime finiscono sul sito. Probabilmente ricevono un’email o un messaggio con il link. Nella pagina viene evidenziato che, entro il 25 settembre 2026, deve essere completata la “verifica della firma digitale“. La firma serve per mantenere l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e quindi l’accesso alle prestazioni. Il software può essere scaricato cliccando sul pulsante “Firma e Scarica“.
Viene quindi mostrato un pop-up, in cui devono essere inseriti nome, cognome, indirizzo email e numero di telefono. Nella parte inferiore ci sono le istruzioni di installazione e il pulsante “Verifica e Scarica“. Se l’accesso viene effettuato con un browser Android parte il download del file SSN.apk.
All’avvio viene mostrato un falso aggiornamento e la richiesta per i permessi di accessibilità. La procedura porta all’installazione di StreamRat. Il malware permette l’accesso remoto al dispositivo e può leggere il contenuto dello schermo, simulare gesture e comandi di Android, interagire con le app, catturare screenshot, interagire con la schermata di blocco e mostrare una falsa interfaccia su quella reale per rubare le credenziali di login delle app.
Se l’utente accede con un browser Windows viene scaricato il file SSN Windows.bat. L’esecuzione porta al download del file 2.jpg. Non si tratta di un’immagine innocua. Al suo interno è presente il codice del loader che carica in memoria XWorm, un noto RAT (Remote Access Trojan) che permette l’accesso remoto al computer.
Il sito fake del SSN è ancora online e, al momento, non viene bloccato da Google Safe Browsing. Il Ministero della Salute non chiede nessuna firma digitale per l’accesso ai servizi sanitari. Se arrivano un’email o un messaggio che invitano a scaricare un file, l’utente può cancellarli senza problemi.
Microsoft fa marcia indietro e toglie il ban sul termine Microslop
È inutile provare a tappare la bocca a chi punta il dito contro l’AI slop: ne sa qualcosa Microsoft, come dimostra la scelta di revocare il ban imposto mesi fa per il termine Microslop, sul server ufficiale Discord di Copilot. La decisione si era subito trasformata in un boomerang per il gruppo di Redmond, che tentando di limitare le conversazioni a proposito dei contenuti di scarsa qualità generati dall’intelligenza artificiale non aveva fatto altro che accendere ancora di più la discussione.
Possiamo tornare a scrivere Microslop liberamenteIl team del sito Windows Latest si è reso conto che il divieto non c’è più. La redazione ha anche ricevuto una dichiarazione in merito dalla software house, che afferma di aver introdotto il filtro come una misura temporanea anti-spam e non una politica permanente mirata a quella parola.
Per chi non lo sa, l’AI slop è la spazzatura (la traduzione letterale è brodaglia) generata dall’intelligenza artificiale. È l’etichetta appiccicata a tutti quei contenuti di bassa qualità o dal gusto oggettivamente discutibile che sono finiti online appena hanno iniziato a circolare modelli in grado di creare immagini e video. Un esempio? Lo Shrimp Jesus.
Il termine è stato associato a Microsoft per alcune iniziative messe in campo negli ultimi anni. Innanzitutto, per la volontà di spingere con ogni mezzo possibile la diffusione di Copilot. Poi, per la scelta di includere in Windows 11 funzionalità che gli utenti non hanno mai chiesto, il caso più emblematico è quello di Recall. Fortunatamente, l’azienda sembra aver preso in considerazione i feedback e corretto il tiro.
Oggi le discussioni sul tema dell’intelligenza artificiale hanno un altro focus. Non si mette più in dubbio l’efficacia di modelli e algoritmi, ma i potenziali rischi connessi a un loro sviluppo incontrollato. A questo proposito, segnaliamo che la società ha appena pubblicato il suo codice di condotta.
Opera, la VPN si attiva da sola sulle reti Wi-Fi pubbliche
Opera annuncia oggi una novità tutta dedicata alla privacy per il suo browser: arriva la funzionalità che attiva automaticamente la VPN integrata quando ci si connette a una rete Wi-Fi pubblica. La distribuzione avviene in un primo momento solo nella versione desktop del software, limitatamente a Francia e Stati Uniti. Più avanti arriverà anche in altri territori.
Rete Wi-Fi pubblica? Opera attiva la sua VPNÈ in grado di riconoscere quando il computer effettua l’accesso a un network pubblico, ad esempio quello di un albergo, di un ristorante o di un aeroporto. Si tratta di uno scenario che, per definizione, rischia di mettere in pericolo il traffico dati. La caratteristica appena lanciata abilita il collegamento tramite Virtual Private Network in modo del tutto autonomo, senza aspettare che lo si faccia a mano. Se lo desidera, l’utente può in ogni caso disattivarla (Impostazioni, VPN).
È normale dimenticarsi di attivare la VPN quando si arriva in aeroporto dopo un lungo viaggio o quando si vuole semplicemente lavorare in un bar durante il pomeriggio: la mente è altrove, ma non preoccuparti, ci pensiamo noi.
Nel post dedicato all’annuncio, Opera sottolinea quali sono i vantaggi offerti a chi sceglie di utilizzare la VPN presente nel suo browser. Qui sotto un’immagine che la mette a confronto con le alternative della concorrenza (Edge, Brave, Firefox e Vivaldi).
Lo sviluppatore afferma di includere il servizio in modo gratuito e senza limiti di banda perché lo ritiene una parte essenziale delle funzionalità dedicate alla privacy, al pari dell’ad blocker e dello strumento che impedisce il tracciamento della navigazione. Per monetizzarlo, propone comunque la versione Pro a pagamento (8 euro al mese o 4 euro al mese con formula annuale) con caratteristiche aggiuntive come la protezione di più dispositivi e la selezione di oltre 3.000 server in 48 location diverse (invece di 100 in 3 territori).
App di ChatGPT: la voce ora crea documenti, email e siti web
Basta dire a voce: Scrivi un documento sul progetto X. o Crea una presentazione per la riunione di domani, e ChatGPT lo fa, anche dal telefono. Mentre si cammina verso l’ufficio, in coda al supermercato, o sul divano.
OpenAI porta sull’app mobile di ChatGPT le funzionalità agentiche vocali già disponibili su desktop con GPT-Live. Gli utenti Plus e Pro possono usare la scheda Work direttamente dallo smartphone per creare documenti, email, riassunti, siti web e presentazioni. Gli utenti Free e Go, invece, ottengono l’accesso a plugin e app connesse.
OpenAI lancia l’agente vocale su ChatGPT mobile, come funzionaLe conversazioni vocali producono output di testo più ricco, non solo risposte parlate, ma documenti, email e contenuti strutturati. Si può passare tra testo e voce fluidamente. Ed è possibile iniziare una conversazione dal telefono e riprenderla dal desktop, la continuità tra dispositivi che Anthropic ha già implementato con Cowork su mobile e cloud.
La differenza rispetto a Cowork di Anthropic, è che OpenAI tiene chat e workspace separati. Anthropic ha unificato Cowork e Chat in un’unica interfaccia.
Oramai è chiaro che la voce sta diventando l’interfaccia principale per i compiti AI complessi. Siri AI su iOS 27 ha gli slider per velocità e espressività. Claude ha la modalità vocale su Opus e Sonnet con 9 lingue. Gemini ha la voce sugli occhiali Android XR. E adesso ChatGPT porta la voce agentica, che fa cose, non solo risponde, sul telefono.
Agente di OpenAI ha attaccato un sito del governo australiano
Oltre a quelli descritti da OpenAI sono stati segnalati altri incidenti che riguardano gli agenti AI dell’azienda californiana. Uno di essi è stato confermato dal Primo Ministro dell’Australia (Anthony Albanese) durante una conferenza stampa alle Nazioni Unite. Il bersaglio era il sito di Medicare, il programma di assistenza sanitaria del paese.
Accesso non autorizzato senza conseguenzeIl Primo Ministro ha spiegato che l’attacco al portale statistico di Australian Medicare è avvenuto il 18 giugno. OpenAI a rilevato l’attività del suo agente AI ad agosto, ma ha notificato l’incidente al governo australiano il 10 settembre. Anthony Albanese ha comunicato che è avvenuto un accesso non autorizzato a file pubblici e non pubblici. Al momento sembra che non siano interessati i dati medici dei cittadini (l’indagine è ancora in corso).
Il Primo Ministro ha dichiarato:
Questa situazione è ovviamente inaccettabile. Ho parlato con il CEO di OpenAI (Sam Altman) per esprimere la profonda preoccupazione dell’Australia riguardo a questo incidente. Ho inoltre manifestato il mio disappunto per il fatto che l’azienda abbia impiegato fin troppo tempo a informare il governo dell’accaduto. Anche le modalità con cui è avvenuta la comunicazione sono state inaccettabili (tramite una casella di posta pubblica).
Albanese ha annunciato la creazione di una task force che dovrà esaminare con urgenza l’incidente e valutare se le protezioni di sicurezza sono sufficienti per rispondere a questo tipo di attacchi.
Questo è invece il comunicato ufficiale di OpenAI:
L’azienda stava conducendo un’analisi approfondita dell’attività dei modelli che presentava disallineamento durante la fase di addestramento. Nel corso di tale analisi abbiamo individuato attività che hanno coinvolto diversi siti web e servizi del governo australiano, verificatesi mentre i nostri modelli tentavano di reperire risposte e statistiche disponibili relative all’Australia durante una valutazione interna. In tale contesto, i nostri modelli hanno compiuto azioni non previste. Dalla nostra analisi non è emersa alcuna prova di accessi a cartelle cliniche dei pazienti. Le informazioni a cui è stato effettuato l’accesso comprendevano statistiche sanitarie aggregate e nomi di file interni. Abbiamo informato le organizzazioni coinvolte e stiamo fornendo informazioni tecniche per supportare le loro indagini e contribuire a risolvere eventuali vulnerabilità di sicurezza.
Il portale di Medicare non è quindi l’unico colpito dagli agenti AI. I ricercatori di Transluce AI hanno rilevato un attacco contro il sito dell’Australian Institute of Health and Welfare. Il tentativo di accedere ai dati è stato bloccato dal firewall di Cloudflare.
Altri due attacchi senza successo sono stati effettuati contro la biblioteca digitale dell’Università del New Mexico e il servizio Data USA. È quasi certo che verranno scoperti altri incidenti nei prossimi giorni. Ciò dimostra che le protezioni usate durante addestramento e valutazione dei modelli non sono adeguate. OpenAI ha suggerito di rallentare lo sviluppo (come Anthropic), ma nel frattempo continua ad annunciare nuovi modelli.
Anthropic, Claude scopre un nuovo enzima
950 agenti Claude. 21 ore. 210 milioni di token. Un database massiccio di sequenze di DNA. E alla fine, uno degli agenti ha individuato un pattern ripetitivo insolito e lo ha segnalato per la revisione umana. L’analisi successiva e i test di laboratorio hanno rivelato un sistema enzimatico precedentemente non caratterizzato trovato nei batteriofagi, virus che infettano i batteri.
Anthropic lo paragona a CRISPR, il sistema di editing genetico che ha rivoluzionato la biologia. È il primo risultato del laboratorio wet lab appena inaugurato dall’azienda. Ed è un annuncio che arriva mentre Anthropic si prepara alla quotazione in Borsa.
Claude analizza il DNA e trova un enzima nei batteriofagiClaude ha cercato autonomamente in un database di sequenze DNA, con il coinvolgimento degli scienziati limitato al prompt iniziale e al lavoro di laboratorio successivo. Uno dei quasi 950 agenti ha trovato il pattern. Gli umani hanno confermato in laboratorio che si tratta di un sistema enzimatico reale, e non di un’allucinazione.
La scoperta, però, è ancora tutta da decifrare. Anthropic non ha ancora determinato cosa faccia esattamente il sistema enzimatico, né se possa avere un’utilità pratica. Quindi, parlare già di un impatto paragonabile a quello di CRISPR è decisamente azzardato.
Il confronto con CRISPR è prematuroAnche Anthropic ammette che è ancora presto, ma intanto vuole far sapere al mondo che Claude ha trovato qualcosa. Il sistema enzimatico non si sa ancora cosa faccia, eppure il paragone con CRISPR è già sul tavolo… un po’ presto per il Nobel, forse.
CRISPR è stato scoperto nel 1987, compreso nel 2012, e ha vinto il Nobel nel 2020. Dire che sia simile a CRISPR per un enzima scoperto poche ore fa, di cui per di più non si conosce la funzione, è come dire che è simile alla penicillina per una muffa appena trovata nel frigorifero.
Anthropic sta per quotarsi in Borsa, ha appena lanciato Claude Science e punta a trasformare Claude in uno strumento per la ricerca scientifica, anche nel campo dei farmaci. Dire che Claude ha trovato un sistema paragonabile a CRISPR è un ottimo modo per attirare l’attenzione di scienziati e investitori. Che il sistema non sia ancora stato capito fino in fondo, evidentemente, è un dettaglio secondario.
Del resto, OpenAI fa la stessa cosa con Astra, 10 problemi matematici risolti in 21 ore per 2.000 dollari. Le aziende AI usano la ricerca scientifica per dimostrare il valore dei propri modelli.