Missione Chang’e-7: ricerca di acqua ghiacciata sulla Luna
Questa sera è previsto il lancio del razzo Long March 5 dal Wenchang Space Launch Site che darà inizio alla missione Chang’e-7, una delle più complesse del programma di esplorazione lunare della Cina. L’obiettivo è cercare acqua ghiacciata nelle vicinanze del cratere Shackleton al polo sud della Luna. Si tratta di un obiettivo simile a quello della NASA che lancerà il rover VIPER a bordo del razzo New Glenn di Blue Origin (non prima del 2027).
Orbiter, lander, rover e mini hopperIl programma di esplorazione lunare cinese prevede quattro fasi “robotiche”. Chang’e-7 è una missione molto più complessa delle precedenti. A bordo del razzo Long March 5 ci sarà un orbiter che studierà la superficie lunare con diversi strumenti scientifici, tra cui fotocamera, radar, magnetometro e spettrometro. Dopo alcuni mesi rilascerà un lander nella regione del cratere Shackleton al polo sud della Luna.
A bordo del lander ci sono un rover e un mini hopper. Quest’ultimo è un piccolo robot a sei zampe che può muoversi sulla superficie lunare saltellando (da cui il nome). Dopo aver raggiunto una zona in ombra nelle vicinanze del cratere, il robot utilizzerà il suo analizzatore (uno spettrometro laser) per cercare tracce di acqua ghiacciata da una distanza di 30-80 centimetri.
Un trapano preleverà successivamente un campione di terreno da una profondità di circa un metro, dove potrebbe esserci “ghiaccio sporco” sotterraneo. Il campione verrà quindi sigillato e riscaldato ad una temperatura di oltre 200 gradi per rilasciare l’acqua intrappolata e altri composti volatili. Uno spettrometro di massa e uno spettrometro laser quantificheranno il contenuto di acqua e l’impronta isotopica dell’idrogeno per determinare se il ghiaccio ha avuto origine dal vento solare, da comete o da asteroidi.
La ricerca di acqua ghiacciata è anche l’obiettivo principale di VIPER. La NASA aveva cancellato la missione circa due anni fa, ma a settembre 2025 ha scelto Blue Origin per portare il rover sulla Luna con il lander Blue Moon MK1 entro fine 2027.
La successiva missione Chang’e-8 (2028) prevede un test per l’utilizzazione delle risorse. Entro il 2030, la Cina cercherà di portare gli astronauti sulla Luna. Entro il 2035 dovrebbe essere costruita la base lunare International Lunar Research Station insieme alla Russia e altri paesi.
Anthropic offre Claude Mythos 5 con Claude Security
Anthropic ha annunciato la disponibilità di Claude Mythos 5 in Claude Security. L’obiettivo dell’azienda californiana è offrire ai clienti Enterprise un modello AI con potenti capacità cyber che permette di effettuare la scansione del codice sorgente per individuare eventuali vulnerabilità e suggerire le relative patch. Nelle prossime settimane è prevista un’ulteriore espansione di Project Glasswing.
Ricerca delle vulnerabilità con Claude Mythos 5All’inizio di aprile, Anthropic ha lanciato Project Glasswing per offrire Claude Mythos Preview ad un numero limitato di partner che sviluppano software critici. I “difensori” hanno quindi la possibilità di individuare e correggere le vulnerabilità prima che modelli con funzionalità simili diventino generalmente disponibili o finiscano nelle mani di malintenzionati. Circa due mesi dopo, l’accesso è stato esteso ad oltre 150 organizzazioni.
Utilizzando specifici classificatori, l’azienda californiana ha implementato maggiori protezioni e rilasciato Claude Mythos 5 e Fable 5 per tutti. La distribuzione dei modelli AI è stata però bloccata a causa di un jailbreak. L’accesso è stato ripristinato tra fine giugno e inizio luglio.
Anthropic ritiene che Claude Mythos 5 possa essere utilizzato efficacemente come “arma difensiva”. In attesa dell’integrazione con i tool proprietari, i clienti con piano Claude Enterprise possono eseguire il modello AI in Claude Security per trovare vulnerabilità nel codice sorgente (ad esempio con una scansione dei repository di GitHub). Verranno quindi suggerite le patch da sottoporre alla revisione umana.
Il Cyber Verification Program consente alle organizzazioni di accedere alle capacità dual-use dei modelli Claude Opus e Sonnet. Nelle prossime settimane verranno ridotti i blocchi per determinati prompt e aggiunto l’accesso a Claude Mythos. È inoltre prevista l’espansione di Project Glasswing. Altre aziende potranno utilizzare il modello più potente dopo l’autorizzazione ricevuta dal governo statunitense.
Dato che molti software open source sono gestiti da volontari e fondazioni non-profit, Anthropic ha istituito il Defender Advantage Fund per fornire un aiuto economico. Sono previsti 35 milioni di dollari in crediti Claude. I destinatati verranno comunicati nelle prossime settimane.
Cambio di frequenze sul digitale terrestre: aggiorna tv e decoder per continuare a vedere
Un recente cambio di frequenze della piattaforma digitale terrestre sta obbligando tutti ad aggiornare televisore e decoder per continuare a vedere i canali tv. Ti consigliamo quindi di avviare una ricerca automatica dei canali per allineare le frequenze del tuo televisore con quelle attuali ed evitare così problemi di segnale.
Le frequenze del digitale terrestre aggiornateDi seguito trovi le frequenze nazionali del digitale terrestre da poco aggiornate con tutte le modifiche apportate in queste ore.
MUX R RAI Piemonte, Lombardia, Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Marche, Lazio, Puglia e Basilicata Ch 30 (Freq 546 Mhz), Valle d’Aosta, Trento, Liguria, Campania e Sardegna Ch 43 (Freq 650 Mhz); Rieti e Arezzo Ch 45 (Freq 666 Mhz); Veneto, Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia Ch 37 (Freq 602 Mhz) – QAM64 I.G 1/4 Fec 2/3 — (Disponibili 19.91 Mbps)- Rai 1 HD (LCN 1)
- Rai 2 HD (LCN 2)
- Rai 3 TGR Regione (LCN 3)
- Rai 3 TGR Regione (LCN 3)
- Rai 3 TGR Regione (LCN 3)
- Rai News 24 (LCN 48,548)
- Rai 3 HD (LCN 103)
- Rai 3 TGR Regione (LCN 8XX)
- Rai 3 TGR Regione (LCN 8XX)
- Rai 3 TGR Regione (LCN 8XX)
- Rai 4 (LCN 21)
- Rai 5 (LCN 23)
- Rai Movie HD (LCN 24,524)
- Rai Premium (LCN 25)
- Rai Gulp (LCN 42)
- Rai YoYo (LCN 43)
- Rai Sport HD (LCN 58)
- Rai Scuola HD (LCN 146)
- Rai 4 HD (LCN 521)
- Rai Premium HD (LCN 525)
- Rai Storia HD (LCN 554)
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- Rai Radio 2 (LCN 702)
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- Rai Radio Tutta Italiana (LCN 710)
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- Rai 4 HD (LCN 21)
- Rai Premium HD (LCN 25)
- Rai News 24 HD (LCN 48)
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- Rai Scuola HD (LCN 57)
- Rai 4K (LCN 101)
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- Rai 1 HD (provvisorio) (LCN 501)
- Rai 2 HD (provvisorio) (LCN 502)
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- Rai YoYo HD (LCN 543)
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- Rai Sport HD (LCN 558)
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- La5 HD (LCN 30,530)
- Mediaset Italia2 HD (LCN 49,549)
- TGCOM24 HD (LCN 51,551)
- RADIO 105 (LCN 66,566)
- R101 TV (LCN 67,567)
- tivù la guida (LCN 500)
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- RADIO 105 (LCN 785)
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- Boing Plus (LCN 45,545)
- Cartoonito (LCN 46,546)
- Rete4 HD (LCN 4,104,504)
- Canale5 HD (LCN 5,105,505)
- Italia1 HD (LCN 6,106,506)
- 20 Mediaset HD (LCN 20,120,520)
- Mediaset Extra HD (LCN 55,556)
- Test HEVC main10 (LCN 200)
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- CANALE 122 (LCN 122)
- Lineagem (LCN 132)
- ArteIN (LCN 133)
- DELUXE 139 (LCN 139)
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- EQUtv (LCN 151)
- Tesory Channel (LCN 152)
- FASCINO TV (FASCINO TV 157 HD) (LCN 157)
- Canale 165 (FASCINO TV 165) (LCN 165)
- ORLERTV (LCN 166)
- CANALE168 (LCN 168)
- CANALE169 (LCN 169)
- PRIMAFREE170 (LCN 170)
- AP CHANNEL (LCN 220)
- IT CHANNEL (LCN 221)
- RADIO ROMA NETWORK (LCN 222)
- Italia Sera (LCN 223)
- Amici Network (LCN 224)
- Teleshopping (FASCINO 147) (LCN 225)
- Tesory Channel (LCN 228)
- PRIMAFREE231 (LCN 231)
- CUSANO NEWS 7 (LCN 234)
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- CANALE 237 (RETE ITALIA) (LCN 237)
- PROMO KIDS (STARMARKET) (LCN 238)
- CANALE 243 (STARMARKET) (LCN 243)
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- CANALE 263 (CANALE 162) (LCN 263)
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- frisbee (LCN 44)
- Super! (LCN 47)
- Sky TG24 (LCN 50)
- IlSole24ORE TV (LCN 63)
- SUPERTENNIS (LCN 64)
- RadioItaliaTV (LCN 70,570)
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- VH1 (LCN 167)
- RADIO24TV (LCN 246)
- inBlu2000 (LCN 728)
- RADIO VATICANA ITALIA (LCN 733)
- R Italia SMI (LCN 770)
- TV8 News On Demand
- Real Time (LCN 31)
- Food Network (LCN 33)
- RTL 102.5 (LCN 36)
- Discovery (LCN 37,537)
- GIALLO (LCN 38)
- DMAX (LCN 52)
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- TELECAMPIONE (LCN 138)
- CANALE 163 (ODEON 24) (LCN 163)
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- CANALE 227 (LCN 227)
- MATCH MUSIC (LCN 232)
- RTL 102.5 CALIENTE (LCN 233,533)
- CANALE 235 (LCN 235)
- Man-ga (LCN 236)
- GAMBERO ROSSO (LCN 257)
- RADIOFRECCIA (LCN 258,532)
- BIKE (LCN 259)
- URANIA (LCN 260)
- DR PALMAS TV (LCN 261)
- RADIO ZETA (LCN 266,531)
- CANALE 268 (LCN 268)
- MALPENSA 24 HD (LCN 410)
- ITALIAN FISHING TV (LCN 441)
- NOKEP TV HD (LCN 455)
- AutoMoto (LCN 510)
- RTL 102.5 (LCN 736)
- RADIO ZETA (LCN 737)
- RADIOFRECCIA (LCN 738)
- RTL 102.5 TRAFFIC (LCN 739)
- RTL 102.5 BEST (LCN 740)
- RTL 102.5 NAPULE’ (LCN 741)
- RTL 102.5 DISCO (LCN 742)
- RTL 102.5 CALIENTE (LCN 743)
- RTL 102.5 BRO&SIS (LCN 744)
- RADIO CLASSICA TV (LCN 824)
- CLASS CNBC (LCN 828)
- CLASS TV MODA (LCN 883)
Violazione della privacy: multa di 825 milioni di euro a Uber
La Autoriteit Persoonsgegevens (AP) dell’Olanda ha inflitto una sanzione di circa 825 milioni di euro a Uber per la violazione del GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati). L’azienda californiana ha utilizzato un sistema automatizzato per disattivare gli account dei driver, senza fornire adeguate informazioni. Si tratta della seconda multa più alta dopo quella da 1,2 miliardi di euro inflitta a Meta nel 2023 dall’autorità irlandese.
Collaborazione tra autorità francese e olandeseLa Autoriteit Persoonsgegevens ha avviato l’indagine in seguito alle segnalazioni di 171 driver francesi alla Ligue des droits de l’Homme (Lega dei diritti umani). Quest’ultima ha quindi presentato un reclamo al garante della privacy francese (Commission nationale de l’informatique et des libertés) per conto degli autisti. Il procedimento è quindi passato all’autorità olandese perché la sede europea di Uber si trova ad Amsterdam.
Il garante della privacy olandese ha accertato che, tra il 2018 e il 2022, l’azienda di San Francisco ha disattivato gli account dei driver utilizzando un sistema automatizzato. Attraverso l’app installata sui loro smartphone, Uber monitora il comportamento degli autisti e legge le recensioni dei clienti.
In caso di sospetto di frode o di recensioni troppo negative, gli account degli autisti venivano automaticamente disattivati temporaneamente o, in caso di recensioni negative persistenti, disattivati in modo permanente. Ovviamente i driver non guadagnavano nulla durante il periodo di disattivazione.
In base al GDPR, un’azienda non può prendere decisioni in maniera automatizzata senza un consenso esplicito, quindi senza informare gli interessati. L’autorità olandese ha quindi inflitto una sanzione di 824.990.000 euro. Il massimo possibile è pari al 4% del fatturato globale annuale (nel 2025 è stato di 44,5 miliardi di euro). Uber ha comunicato che presenterà appello.
Questa è la quarta multa inflitta a Uber dalla Autoriteit Persoonsgegevens, dopo quelle di 600.000 euro nel 2018, 10 milioni di euro nel 2023 e 290 milioni di euro nel 2024. L’azienda californiana ha presentato ricorso contro le ultime due.
Amazon aumenta i prezzi di Fire TV Stick, Echo e Kindle
Attualmente sono in corso le offerte estive a tempo per i prodotti di Amazon, quindi molti utenti non avranno probabilmente notato la “sorpresa”. Ieri sera, i prezzi di Fire TV, Echo e Kindle sono aumentati fino al 60%. L’azienda di Seattle ha confermato i rincari a livello globale a causa dell’incremento dei costi di memoria e storage.
Nuovi prodotti in arrivo a settembre?A causa dell’aumento di domanda per le memorie ad alte prestazioni (HBM) usate nei data center AI, i tre maggiori produttori mondiali di chip di memoria (Samsung, SK hynix e Micron) hanno ridotto le forniture delle DRAM integrate in tutti i dispositivi consumer. Per descrivere l’incremento esponenziale dei prezzi e le difficoltà di approvvigionamento è stato coniato il termine RAMageddon. Il problema riguarda anche le memoria NAND flash per lo storage.
Diverse aziende hanno cercato di assorbire i costi, tra cui Apple, ma alla fine sono state costrette ad aumentare i prezzi dei prodotti. Senza nessun preavviso e proprio durante le offerte estive a tempo, Amazon ha ritoccato verso l’alto i prezzi di quasi tutti i dispositivi Fire TV, Echo e Kindle. È sufficiente aprire le pagine dei singoli prodotti e leggere il prezzo più basso negli ultimi 30 giorni per scoprire l’amara sorpresa.
Un portavoce di Amazon ha dichiarato:
L’industria dell’elettronica di consumo sta affrontando un aumento significativo dei costi dei componenti di memoria e storage. Dopo aver assorbito questi aumenti il più a lungo possibile, di recente abbiamo adeguato i prezzi di tutte le nostre linee di prodotti. Il nostro approccio è sempre stato quello di offrire ottimi prodotti a prezzi accessibili, e questo impegno non è cambiato.
Questi sono i prezzi prima e dopo l’aumento:
- Fire TV Stick HD: 49,99 euro – 64,99 euro
- Fire TV Stick 4K Select: 54,99 euro – 69,99 euro
- Fire TV Stick 4K Plus: 69,99 euro – 84,99 euro
- Fire TV Stick 4K Max: 79,99 euro – 114,99 euro
- Fire TV Cube: 159,99 euro – 229,99 euro
- Echo Dot: 64,99 euro – 89,99 euro
- Echo Spot: 94,99 euro – 119,99 euro
- Echo Dot Max: 109,99 euro – 129,99 euro
- Echo Show 5: 109,99 euro – 119,99 euro
- Echo Show 8: 199,99 euro – 219,99 euro
- Echo Show 11: 239,99 euro – 269,99 euro
- Echo Show 15: 329,99 euro – 379,99 euro
- Echo Show 21: 439,99 euro – 549,99 euro
- Kindle Paperwhite (16GB): 179,99 euro – 224,99 euro
- Kindle Paperwhite (32GB): 199,99 euro – 259,99 euro
- Kindle Colorsoft: 269,99 euro – 299,99 euro
Come detto, al momento ci sono le offerte a tempo, quindi si possono sfruttare gli sconti. Entro il mese di settembre dovrebbero essere annunciati nuovi prodotti, tra cui le Fire TV Stick con FireOS 16 (Android 16). Probabile anche la disponibilità gratuita di Alexa+.
Violazione privacy minori: TikTok paga 400 milioni di dollari
TikTok ha sottoscritto un accordo extragiudiziale con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. L’azienda cinese ha accettato di pagare 400 milioni di dollari per chiudere il procedimento legale avviato due anni fa con la denuncia per violazione della privacy dei minori. Due senatori hanno chiesto informazioni su un esperimento che prevedeva la disattivazione delle protezioni per circa 15 milioni di utenti statunitensi.
TikTok ha raccolto dati senza consensoIn seguito ad un’indagine avviata dalla FTC (Federal Trade Commission) nel 2019 è stata accertata la violazione del COPPA (Child Children’s Online Privacy Protection Act) da parte di TikTok (all’epoca si chiamava ancora Musical.ly). L’azienda cinese ha permesso l’iscrizione ai minori di 13 anni senza il consenso dei genitori e non ha cancellato gli account dopo le richieste dei genitori.
TikTok ha accettato di pagare 5,7 milioni di dollari per evitare uno scontro legale, ma non ha rispettato gli impegni, ovvero non ha introdotto misure adeguate per identificare e rimuovere gli account. Ciò ha permesso di raccogliere i dati dei minori di 13 anni, successivamente utilizzati per le inserzioni personalizzate. Il Dipartimento di Giustizia ha quindi presentato una denuncia all’inizio di agosto 2024.
Le parti hanno sottoscritto ieri sera un accordo che prevede il pagamento di 400 milioni di dollari. TikTok pagherà immediatamente 300 milioni di dollari, mentre gli altri 100 milioni di dollari verranno pagati dopo l’emissione di un’ordinanza che annulli il precedente decreto emesso contro il predecessore Musical.ly.
Nel comunicato stampa del Dipartimento è scritto:
TikTok ha effettuato cambiamenti significativi in termini di proprietà, gestione, funzioni di conformità e pratiche relative alla privacy. L’azienda ha implementato ampie misure volte a rafforzare le tutele per gli utenti più giovani, a migliorare i controlli basati sull’età e a potenziare la supervisione genitoriale. Tali sviluppi hanno promosso in modo sostanziale l’interesse pubblico alla base del contenzioso del Dipartimento e hanno rafforzato la protezione di milioni di famiglie americane.
Dal mese di gennaio, la maggioranza delle quote è nelle mani di TikTok USDS Joint Venture LLC, un consorzio di investitori guidato da Silver Lake, Oracle e MGX.
Esperimento “depravato” nel 2021Due senatori (la repubblicana Marsha Blackburn e il democratico Richard Blumenthal) hanno chiesto informazioni a TikTok in merito ad un esperimento effettuato da fine 2021 e definito “depravato”. Per testare l’impatto di una modifica dell’algoritmo che impediva suggerimenti continui di contenuti pericolosi sono state rimosse le protezioni per circa 15 milioni di utenti statunitensi.
Nel gruppo di utenti selezionati per il test sono finiti diversi minori. Uno di essi (Chase Nasca di 16 anni) ha iniziato a vedere video di tristezza, disperazione, solitudine, suicidio e autolesionismo. Meno di un mese dopo si è suicidato. I due senatori hanno chiesto a TikTok di rispondere a 13 domande entro il 1 settembre. Entrambi sono promotori del Kids Online Safety Act (KOSA), la legge che, se approvata, obbligherà le piattaforme ad implementare maggiori protezioni per i minori.
Apple licenzia oltre 200 persone dei team Vision Pro e Siri
Apple ha confermato il licenziamento di oltre 200 dipendenti che si occupavano di Vision Pro e Siri. Il taglio dei posti di lavoro nel team assegnato al visore per la realtà mista non è una sorpresa. Sembra invece strano quello relativo allo sviluppo dell’assistente digitale. In realtà c’è una valida spiegazione. L’azienda di Cupertino vuole ottimizzare l’uso delle risorse in vista del lancio di nuovi prodotti con Siri AI.
Dispositivi per la smart home e smart glassIl Vision Pro, annunciato a giugno 2023, rilasciato a febbraio 2024 e aggiornato ad ottobre 2025 (chip M5), non ha mai ottenuto un grande successo, principalmente a causa del prezzo elevato (3.499 dollari al lancio e 3.699 dollari dopo l’aumento di giugno). Il 50% dei licenziamenti (circa 100 persone) interessa il team che sviluppa giochi e contenuti video immersivi per il visore.
La produzione di video 3D richiede grandi risorse (numero di persone e soldi). Un singolo episodio di una serie video può costare diversi milioni di dollari. Tali spese sono eccessive, considerato il numero ridotto di utenti che possiede il Vision Pro (Apple non ha mai fornito dati ufficiali). Pochi utenti indossano inoltre il visore per giocare. Apple produrrà solo pochi video immersivi e incoraggerà le aziende di terze parti a sviluppare contenuti.
Il supporto per Vision Pro e visionOS non verrà interrotto. Apple potrebbe eventualmente annunciare un nuovo modello all’inizio del 2028, ma l’obiettivo a breve termine è lanciare i primi smart glass con funzionalità simili a quelle dei Ray-Ban Meta (senza display), probabilmente durante la WWDC 2027.
Altri 100 posti sono stati tagliati nel team Intelligent Systems Experience che sviluppa funzionalità AI basate sulla “vecchia” Siri. Apple ha spostato le risorse verso Siri AI, quindi cerca persone con nuove competenze. La versione aggiornata dell’assistente digitale (che arriverà in beta pubblica entro fine anno) verrà integrata nei futuri dispositivi per la smart home, tra cui Home Hub e AirPods con fotocamere.
Questa è la dichiarazione ufficiale di Apple:
Sebbene creeremo nuovi ruoli nell’ambito di questo cambiamento, esso avrà anche un impatto su un numero limitato di ruoli esistenti. Siamo grati a questi membri del team per il loro contributo e ci impegniamo a supportarli durante la transizione, offrendo loro anche l’opportunità di candidarsi per altri ruoli in Apple.
L'audio di cui hai bisogno quando giochi solo con le HyperX Cloud Flight 2
Se il tuo hobby preferito sono i videogiochi e stai cercando delle cuffie senza fili da Gaming di ottima qualità, allora oggi è il tuo giorno fortunato. Vai immediatamente su Amazon e potrai acquistare le mitiche HyperX Cloud Flight 2 a 109,99 euro, invece che 129,99 euro.
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HyperX Cloud Flight 2: senti ogni piccolo suono e rumoreSentire anche quei piccoli suoni e rumori all’interno del tuo videogioco può fare la differenza tra vincere e perdere una partita e le HyperX Cloud Flight 2 garantiscono proprio questo. Hanno driver angolati da 50 mm con bassi potenti e alti e medi cristallini per cogliere ogni minimo dettaglio in modo fedele. Inoltre con il microfono ad archetto da 10 mm integrato puoi parlare con il tuo team durante le partite online e quando non ti serve lo puoi staccare.
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Hanno un design estremamente confortevole grazie a cuscinetti in memory foam, padiglioni ruotabili a 90° e un archetto regolabile e imbottito sulla parte superiore dove poggia sulla testa. Hanno placche magnetiche removibili sui padiglioni con illuminazione RGB e poi dunque cambiare look velocemente in base alle tue preferenze. Puoi connetterle sia in modalità wireless 2,4 GHz con il dongle, in modalità Bluetooth o Instant Pair. E offrono la bellezza di 100 ore di autonomia.
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L'inimitabile Nothing Phone (3) su Amazon al prezzo più basso di sempre
Anche tu ti sei lasciato stregare dall’inimitabile design dei dispositivi Nothing, nonché dalle loro prestazioni a un prezzo abbordabile? Allora approfitta di questa occasione unica. Se vai velocemente su Amazon puoi aggiungere al tuo carrello il Nothing Phone (3) a soli 489 euro, anziché 849 euro.
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Nothing Phone (3) a questo prezzo è un best buy assolutoIl Nothing Phone (3) a questa cifra è assolutamente da prendere al volo, senza pensarci un secondo di più. Il nuovo modello della casa Britannica fa sparire le strisce LED e fa invece comparire un piccolo display, sempre nella back cover. Un display che potrai utilizzare in diversi modi, con diverse opzioni personalizzabili. Offre un ottimo display OLED da 6,67 pollici e monta il potente processore Snapdragon 8s Gen 4 affiancato da 8 GB di RAM e da una memoria interna di 256 GB.
Lo scomparto fotografico è composto da un sensore principale da 50 MP con OIS, un ultra-grandangolare sempre da 50 MP con campo visivo da 114°, un teleobiettivo 3x da 50 MP con OIS e una camera frontale ancora da 50 MP per i selfie. Gode di un’ottima batteria da 510 mAh con ricarica rapidissima da 65 W via cavo e da 15 W in modalità wireless. Non è leggerissimo ma è maneggevole. Ha un peso di 218 grammi, uno spessore di 9 mm e la certificazione di grado IP68.
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Windows 11 26H2: novità per AutoPlay e permessi
Microsoft ha rilasciato tre nuove versioni preliminari del sistema operativo per gli iscritti al programma Insider. Le principali novità sono incluse nella build 26340.9233 di Windows 11 26H2 (canale Experimental), tra cui l’aggiornamento estetico della finestra di dialogo per la funzionalità AutoPlay e la gestione dei permessi per l’accesso ad alcuni componenti hardware da parte delle app. Disponibili anche le build 26220.9223 di Windows 11 25H2 (canale Beta) e 28120.2760 di Windows 11 26H1 (canale Experimental).
Novità in arrivo per Windows 11 26H2Quando l’utente collega un dispositivo esterno al computer (unità rimovibile, fotocamera, smartphone o altre) viene automaticamente aperta una finestra di dialogo della funzionalità AutoPlay (se attiva nelle impostazioni) che permette di scegliere l’azione desiderata. Microsoft ha aggiornato il design della finestra usando WinUI e aggiunto anche il supporto per la modalità scura. Le relative notifiche vengono inoltre visualizzate nel centro notifiche.
La seconda novità riguarda l’accessibilità (presente anche nella build 26220.9223). In Impostazioni > Accessibilità > Effetti visivi è stata aggiunta l’opzione per l’apertura automatica delle app a schermo intero. Ciò evita di cliccare sul pulsante per massimizzare la dimensione della finestra.
Molto utili infine le nuove impostazioni relative ai permessi. Finora era possibile gestire l’accesso a microfono, videocamera e posizione a livello di dispositivo. La build 26340.9233 di Windows 11 26H2 consente il controllo degli accessi a livello di app. Sono quindi elencate le singole app che richiedono l’accesso a microfono, videocamera e posizione. Non vengono modificate le precedenti autorizzazioni.
Essendo funzionalità sperimentali difficilmente verranno incluse nella versione finale di Windows 11 26H2 che arriverà in autunno, a meno che non venga accelerato lo sviluppo e non ci siano gravi bug. Prima dovranno essere disponibili nei canali Beta e Release Preview.
Rolly Romero vs Teofimo Lopez su DAZN, in palio il titolo WBA dei pesi welter
Nella notte italiana tra sabato e domenica, alla T-Mobile Arena di Los Angeles, andrà in scena la sfida tra Rolando “Rolly” Romero e Teofimo Lopez, valida per il titolo mondiale WBA dei pesi welter. Per gli appassionati di boxe si tratta di uno dei match più importanti di questo mese, con Romero chiamato a difendere il titolo mondiale e Lopez al riscatto dopo la sconfitta contro Shakur Stevenson di inizio anno.
L’incontro tra Rolly Romero e Teofimo Lopez sarà [affiliate_link link_id=”5015″]visibile in pay per view su DAZN come evento singolo al prezzo di 19,99 euro[/affiliate_link]. Il collegamento da Los Angeles avrà inizio alle 2:00 di notte ora italiana, mentre il ringwalk è previsto intorno alle 5:00, anche se molto dipenderà dalla durata degli incontri precedenti.
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Una seconda vittoria consentirebbe a “Rolly” di ribadire il proprio status all’interno della categoria welter, dove si presenta come campione in carica. Al contrario, Lopez è determinato ad aggiungere l’ennesimo titolo mondiale alla sua bacheca, in una carriera fin qui dominante.
Sarà interessante capire in che modo il pugile originario di Brooklyn, soprannominato The Takeover, si presenterà all’incontro di questa notte, dopo la battuta d’arresto contro Stevenson lo scorso 31 gennaio a New York.
Allo stesso modo, gli appassionati di boxe si interrogano sulle reali condizioni di Romero, che tornerà sul ring a distanza di quindici mesi dalla vittoria contro Ryan Garcia, successo che gli ha restituito una fama ancora più ampia rispetto a prima. Appuntamento dunque alle 2:00 della notte italiana tra sabato e domenica, quando su DAZN avrà inizio la trasmissione PPV.
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SET LEGO in OFFERTA per tutti: SCONTI imperdibili su eBay
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LEGO SUPER MARIO 71366 – SBARRAMENTO DI PALLOTTOLONI BILL PACK ESPANSIONE a soli 31,10 euro
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LEGO CREATOR 10281 – ALBERO BONSAI a soli 50,10 euro
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LEGO 30729 Polybag Pokemon Premier Ball a soli 5 euro
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LEGO Marvel 76315 Laboratorio di Iron Man: Sala delle Armature a soli 50,60 euro
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LEGO Marvel 11209 Ultron vs. Iron Man, Giocattolo da Supereroi con Action Figure a soli 18,40 euro
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NordVPN è in offerta: 28 mesi di VPN illimitata e 3 GB gratis per l'estero
NordVPN si conferma la VPN da scegliere oggi, grazie a una promo da cogliere al volo. Per i nuovi utenti che scelgono il piano da 24 mesi, infatti, ci sono 4 mesi extra (grazie al codice BLAZE4MO), per un prezzo che si riduce fino a 3,33 euro al mese, oltre a un coupon per ricevere una eSIM Saily con 3 GB gratis, in modo da poter navigare all’estero senza pagare.
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La migliore VPN da scegliere oggiCon NordVPN è possibile sfruttare una VPN senza limiti che include la possibilità di criptare il traffico dati, in modo da navigare in sicurezza anche quando si sta utilizzando una rete non privata. In aggiunta, c’è una politica no log che elimina il tracciamento durante l’uso della VPN, per una maggiore privacy.
A completare i vantaggi proposti troviamo un network con migliaia di server sparsi in tutto il mondo. In questo modo, gli utenti hanno la possibilità di scegliere un server situato in un altro Paese, spostando il proprio IP per aggirare blocchi su base geografica e censure online. L’uso della VPN può avvenire da 10 dispositivi per account in contemporanea e senza limitazioni.
L’offerta in corso con NordVPN rappresenta, quindi, l’occasione giusta per attivare una nuova VPN con un rapporto qualità/prezzo al top. Il piano da 28 mesi, infatti, garantisce un accesso di lunga durata alla VPN con condizioni vantaggiose e bonus aggiuntivi come la eSIM in regalo.
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PowerToys: in arrivo una nuova utility e l'AI locale con Phi Silica
PowerToys avanza a un ritmo che Windows stesso potrebbe invidiare, un aggiornamento al mese, o quasi, dalla rinascita del progetto nel 2019. La prossima infornata arriva la settimana prossima, e Niels Laute, responsabile di prodotto di PowerToys e di WinUI in Microsoft, ne ha elencato i pezzi preferiti su X. Quasi 300 contributi sono stati integrati per questa sola versione, abbastanza per misurare la vitalità di un progetto open source che non conosce la pausa estiva.
Palette compatta, mouse a ondulazione e ospite misteriosoLa Palette dei comandi concentra su di sé la maggior parte dell’attenzione da mesi, e questa versione non fa eccezione. Il launcher universale di PowerToys, cugino dichiarato di Spotlight su macOS, guadagna una modalità compatta che riduce la finestra alla sua espressione più essenziale per lasciare respirare il desktop. Microsoft prosegue un cantiere di lungo corso, sulla scia dei dettagli che la versione 0.100 curava già per Windows 11. Il modulo si impone poco a poco come il pezzo forte della cassetta degli attrezzi.
Il resto del thread di Niels Laute attinge dalle piccole attenzioni quotidiane. Mouse Highlighter eredita un effetto a ondulazione, come un sasso lanciato nell’acqua, per rendere visibili i clic sullo schermo (un’idea firmata Clint Rutkas, figura storica del progetto). La guida alle scorciatoie da tastiera guadagna in fluidità e integra una funzione di ricerca. Il meccanismo di aggiornamento si dota dal canto suo di un vero selettore di canale, stabile o Insider, per assaggiare le versioni preliminari senza dover armeggiare.
E poi c’è quello che Laute non mostra: un’utility interamente nuova, promessa per questo aggiornamento e accuratamente tenuta lontana dagli screenshot. Il responsabile di prodotto si limita a invitare a stare all’erta per l’annuncio e tiene la sorpresa sotto chiave (abbiamo conosciuto una Microsoft meno abile nel gestire i propri colpi di scena).
L’AI locale seppellisce la chiave API, ma non su tutti i PCIl pezzo forte si annida in Advanced Paste, lo strumento di incollaggio intelligente della suite. Ai suoi esordi, la funzione richiedeva una chiave API OpenAI e dei crediti per trasformare il contenuto degli appunti, un ostacolo che il supporto a Ollama aveva poi parzialmente eliminato. L’aggiornamento aggiunge stavolta Phi Silica, il piccolo modello linguistico di casa Microsoft, lo stesso che anima funzioni come Click to Do sui PC Copilot+. Una svolta discreta, ma concreta.
In pratica, le trasformazioni del testo vengono eseguite direttamente sulla macchina, senza connessione a un servizio remoto e senza fattura a fine mese (i possessori di chiave OpenAI apprezzeranno). Il calcolo si appoggia sulla NPU, quel motore dedicato alle reti neurali che equipaggia i PC Copilot+, ed è proprio qui che sta il problema, niente chip specializzato, niente AI locale. Le macchine meno recenti resteranno sui fornitori abituali, chiave API o modello installato tramite Ollama. La funzione circolava già in anteprima dal 10 agosto e verrà servita a tutti con la versione stabile.
Apple Music stringe la morsa sulla musica generata dall'AI
Mentre Spotify e Deezer adeguano i propri dispositivi di fronte all’aumento dei brani interamente generati o parzialmente prodotti dall’AI, Apple intende allinearsi e inasprisce i toni.
A marzo Apple Music ha lanciato i suoi Transparency Tags su base volontaria. Questo sistema di metadati consente alle etichette di segnalare autonomamente l’utilizzo dell’AI in un brano, nella sua composizione (testi compresi), nella copertina o nel videoclip. Fino ad ora, questa dichiarazione si basava interamente sulla buona fede dei distributori. Senza tag aggiunto, un contenuto veniva quindi considerato per impostazione predefinita come non generato dall’intelligenza artificiale.
Apple Music: obbligatorio segnalare i brani generati dall’AIMa Apple vuole andare oltre e intende contrassegnare i contenuti generati con l’AI. Questi brani devono ormai essere sistematicamente segnalati. I tag resteranno per il momento invisibili agli utenti. Apple prevede di mostrarli più avanti nel corso dell’anno, sotto forma di etichette “Made With AI”. L’azienda non ha tuttavia fornito una data precisa, né ha spiegato nel dettaglio come verrà verificato il rispetto di questa nuova regola.
Apple afferma di disporre di uno strumento interno in grado di individuare i brani generati dall’AI e di identificare il modello utilizzato per produrli. Il principio sembra quindi assimilabile alla tecnologia di Deezer. Secondo quanto dichiarato ad aprile dal vicepresidente di Apple Music Oliver Schusser, e riportato da MacRumors, oltre un terzo dei brani caricati ogni mese sulla piattaforma sarebbe interamente prodotto dall’AI. Questi ultimi rappresenterebbero tuttavia meno dello 0,5% degli ascolti totali. Apple continua nonostante tutto ad affidarsi alla dichiarazione delle etichette piuttosto che a un rilevamento automatico.
Le etichette per segnalare la musica AILa RIAA e l’IFPI propongono due etichette standard per segnalare la musica generata dall’intelligenza artificiale sulle piattaforme di streaming. Da parte sua, Spotify ha introdotto in aggiunta il suo badge “AI Persona”, che segnala un profilo artista la cui identità pubblica è generata dall’AI. Su Deezer, i brani interamente generati dall’AI vengono esclusi dai suggerimenti e dalle playlist editoriali. Questo tipo di contenuto supera ormai la metà dei caricamenti quotidiani sulla piattaforma francese.
Un terzo delle pagine web è scritto dall'AI
In base ad un nuovo studio pubblicato Pew Research Center, un terzo delle pagine web in lingua inglese è scritto dall’intelligenza artificiale. I risultati confermano altre analisi che evidenziano l’uso dei tool AI per generare nuove pagine o apportare profonde modifiche.
Il 35% di pagine scritte dall’AI dopo l’arrivo di ChatGPTMolti utenti hanno sicuramente letto articoli scritti interamente dall’AI. Anche se la qualità è migliorata notevolmente dal punto di vista grammaticale, in alcuni casi è evidente che l’autore non è umano. Lo scopo è unicamente quello di incrementare le visite e guadagni derivanti dalle inserzioni pubblicitarie. Fortunatamente Google penalizza questi contenuti, quindi sono meno visibili nei risultati delle ricerche.
Per valutare la diffusione del fenomeno, Pew Research Center ha utilizzato un campione casuale di 10.000 pagine in inglese, relative al mese di luglio 2026, presenti nell’archivio Common Crawl. Sfruttando un modello di machine learning e il tool Open Pangram, i ricercatori hanno analizzato il testo di ogni pagina per trovare tracce di scrittura AI, considerando schemi linguistici, parole, frasi e peculiarità più comunemente usate dall’AI che dagli autori umani.
Le pagine web scritte dall’AI erano solo il 10% circa, in quanto il campione include anche pagine pubblicate prima dell’arrivo di ChatGPT a novembre 2022. I ricercatori hanno quindi eliminato dal campione le pagine pubblicate prima di tale data. Il risultato conferma quanto ipotizzato. Le pagine scritte dall’AI sono circa il 35% (dato praticamente uguale a quello ottenuto con altri studi).
La maggioranza delle pagine AI sono state pubblicate da siti con dominio .com (9,4%) e .org (4,6%). L’analisi non è perfetta, quindi ci sono falsi positivi e falsi negativi, ma è chiaro che il numero di pagine scritte dall’AI è in costante aumento. Cloudflare ha rilevato che il traffico generato dai bot ha nettamente superato quello umano. Ciò significa che i bot leggono pagine web scritte da altri bot.
Come togliere la filigrana visibile dalle immagini create con Gemini
Quel piccolo simbolo luminoso può diventare un problema quando un contenuto generato con Gemini deve essere usato in un contesto professionale. La filigrana visibile che Gemini aggiunge a ogni immagine, video o brano musicale generato con l’AI, dal punto di vista tecnico, è corretto, segnala che il contenuto è stato creato dall’intelligenza artificiale, ma è poco carino quando il contenuto deve essere utilizzato per una presentazione aziendale, un prototipo grafico o un post per i social.
Fino ad oggi l’alternativa era ritagliare l’immagine per eliminare il simbolo o aprirla in un programma di fotoritocco per cancellarlo, operazioni che aggiungevano un passaggio inutile a un flusso di lavoro che l’AI avrebbe dovuto semplificare. Google ha finalmente riconosciuto l’ovvio e ha reso la filigrana visibile opzionale.
La nuova impostazione si chiama “filigrana multimediale” e si applica a tutti i contenuti generati con i modelli di intelligenza artificiale di Google: le immagini, i video e la musica. Si disattiva una volta e da quel momento ogni nuovo contenuto scaricato arriva senza il simbolo luminoso.
Cosa scompare e cosa restaEcco il punto cruciale, la filigrana visibile è solo uno dei due strati di identificazione che Google incorpora nei contenuti generati dall’AI. Disattivarla elimina il simbolo che si vede a occhio nudo, ma non elimina tutto il resto.
Google continua a incorporare in ogni file due segnali invisibili. Il primo è una filigrana digitale progettata per identificare i contenuti creati con i modelli di intelligenza artificiale di Google senza alterare l’aspetto dell’immagine, del video o dell’audio. Il secondo è un insieme di metadati di provenienza che registra informazioni sull’origine del file e su come è stato creato o modificato.
Questi segnali restano incorporati indipendentemente dall’impostazione visibile. Il che significa che rimuovere il simbolo luminoso non rende il contenuto irrintracciabile, chiunque può caricare un’immagine su Gemini e chiedere se è stata creata con l’AI di Google. Anche gli strumenti di ricerca di Google possono mostrare le informazioni di provenienza disponibili per un’immagine.
Come disattivare la filigrana visibile in GeminiL’impostazione si applica ai contenuti creati dopo la modifica. Non rimuove automaticamente la filigrana dai file già scaricati, per quelli serve ricreare il contenuto.
Si apre l’applicazione di Gemini o la versione per il browser. Si seleziona la foto del profilo o il menu dell’account. Si aprono le impostazioni. Si cerca la voce “filigrana multimediale”. Si disattiva l’opzione per la filigrana visibile. Da quel momento, ogni nuova immagine, video o brano musicale scaricato arriverà senza il simbolo.
Se la voce non compare ancora nelle impostazioni, il rollout potrebbe non aver raggiunto il proprio account, Google sta rilasciando la funzionalità gradualmente nell’arco di diversi giorni.
Come disattivare la filigrana nello strumento di produzione videoPer chi usa lo strumento di produzione video di Google, il percorso è leggermente diverso. Si apre l’applicazione, si seleziona la foto del profilo, si cerca la voce relativa alla filigrana visibile nel menu a tendina e si disattiva prima di creare il contenuto successivo.
Perché la filigrana visibile era un problemaLe filigrane visibili hanno uno scopo legittimo, quando qualcuno si imbatte in un’immagine o un video realistico senza alcun contesto, sapere che è stato generato dall’AI è un’informazione importante. Impedisce di scambiare una foto inventata per una foto reale, un video sintetico per qualcosa di autentico.
Ma quel valore scompare quando il contenuto è palesemente un’illustrazione, una grafica creativa o un elemento inserito in un progetto più ampio. In quei casi, la filigrana non protegge nessuno, piuttosto distrae.
La soluzione di Google, rendere opzionale ciò che è visibile e mantenere obbligatorio ciò che è invisibile, è il compromesso più ragionevole. Chi vuole presentare il proprio lavoro senza il marchio dell’AI può farlo. Chi vuole verificare se un contenuto è generato dall’intelligenza artificiale, idem, può farlo lo stesso, perché i segnali di tracciabilità restano nel file.
Cosa significa per la trasparenza dei contenutiDisattivare la filigrana visibile non elimina l’obbligo di dichiarare che un contenuto è stato generato dall’AI dove le piattaforme lo richiedono. Alcune piattaforme di condivisione video, per esempio, chiedono ai creatori di segnalare i contenuti realistici che mostrano una persona, un luogo o un evento in modo che non corrisponde alla realtà. Quella responsabilità resta in capo al creatore, la filigrana non la copriva prima e la sua assenza non la elimina ora.
Per il lavoro creativo quotidiano, come presentazioni, prototipi, grafiche per i social, bozze visive, la possibilità di scaricare un file pulito senza pagare un programma di fotoritocco aggiuntivo o ritagliare parte dell’immagine è un miglioramento pratico che riconosce ciò che gli utenti stavano già facendo con strumenti esterni.
Evviva la trasparenzaGoogle sta applicando un principio che l’industria dell’intelligenza artificiale sta lentamente accettando, ovvero la trasparenza sulla provenienza dei contenuti generati dall’AI è necessaria, ma non deve essere visivamente invasiva per essere efficace. I segnali invisibili, filigrane digitali e metadati di provenienza, forniscono lo stesso livello di tracciabilità senza compromettere l’aspetto del contenuto.
Il simbolo luminoso nell’angolo dell’immagine era la soluzione più semplice e più visibile, ma anche la meno sofisticata. Rendere la trasparenza invisibile ma verificabile è un approccio più maturo: non presume che ogni spettatore abbia bisogno di essere avvertito, ma garantisce che chiunque voglia verificare possa farlo.
Waymo svela il cervello digitale dei suoi robotaxi
Waymo (sussidiaria di Alphabet) ha pubblicato per la prima volta interessanti informazioni sulle tecnologie sviluppate per i suoi robotaxi. L’azienda californiana ha svelato in particolare il “cervello digitale” dei veicoli a guida autonoma, ovvero un ASIC (Application Specific Integrated Circuit) custom in grado di eseguire trilioni di operazioni al secondo. Da circa sei mesi è disponibile la sesta generazione dell’intelligenza artificiale (Waymo Driver).
Dettagli del chip nascosto nel bagagliaioAttualmente Waymo offre il servizio di robotaxi in 10 città degli Stati Uniti (Phoenix, Los Angeles, San Francisco, Miami, Orlando, Atlanta, Nashville, Austin, Dallas e Houston). Entro settembre arriverà anche a Londra e successivamente a Tokyo. Ci sono oltre 3.800 veicoli in circolazione (SUV Jaguar I-Pace) che effettuano circa 500.000 corse a settimana.
L’elaborazione locale dei dati raccolti da fotocamere, radar e LiDAR deve avvenire in tempo reale per ovvi motivi. Il sistema di guida autonoma prende decisioni in pochi millisecondi, quindi la latenza è ridotta al minimo (i tempi di reazione sono inferiori a quelli umani). Tutti i componenti hardware sono rugged, ovvero resistono a vibrazioni, shock e temperature estreme. I sistemi sono inoltre ridondanti, in quanto non è presente un guidatore. Operano in parallelo e, in caso di problemi di un sistema, subentra automaticamente il secondo.
Per gestire la grande quantità di dati è stato progettato un ASIC a 5 nanometri che esegue reti neurali in tempo reale. Le prestazioni sono elevatissime: oltre 1.000 TOPS (trilioni di operazioni al secondo). Per i calcoli “non machine learning” vengono usate CPU, GPU e acceleratori. Tra i partner di Waymo ci sono AMD, Micron, NVIDIA, Samsung, Sandisk, Socionext e TSMC.
ASUS Googlebook, trapelano specifiche e prezzo di un modello
Sul fatto che ASUS stia per lanciare uno o più Googlebook ormai ci sono ben pochi dubbi, le voci di corridoio lo sostengono da tempo. E non dovrebbe trascorrere molto prima di saperne di più con una presentazione ufficiale, data quasi per certa entro le prossime settimane. Oggi, il sito giapponese GbookHub svela nuove informazioni interessanti a proposito delle specifiche tecniche in dotazione e deil prezzo di vendita per una delle versioni in arrivo.
Qualche dettaglio in più sui Googlebook di ASUSSi tratta di un leak, prelevato da alcune schede messe online da un rivenditore canadese e rimosse poco dopo, dunque come sempre da prendere con le pinze. Ci danno comunque l’occasione di dare uno sguardo, ad esempio, al modello CX9406 (CX9406CAA-DSU51T-CB) che dovrebbe integrare un display touchscreen con diagonale da 14 pollici, il processore Intel Core Ultra 5 325, 16 GB di RAM e SSD da 512 GB per lo storage. Calcolatrice alla mano, la conversione nella nostra valuta risulta 1.191 euro.
L’ipotesi è che sia solo una delle versioni dell’ASUS Googlebook che verranno proposte. È lecito attenderne altre, più costose, destinate a una fascia più alta del mercato. Ricordiamo che negli ultimi mesi sono circolate indiscrezioni a proposito di portatili con 32 e addirittura 64 GB di RAM, accompagnati anche da processori della serie Intel Core Ultra 7: considerando la crisi delle memorie prevediamo che non saranno economici.
Per quanto riguarda invece il design, l’immagine qui sotto è trapelata nelle scorse settimana. L’ha pubblicata la redazione del sito 9to5Google, affermando di averla prelevata dalle pagine di iF Design (è stata rimossa in fretta).
La gamma dovrebbe essere presentata ufficialmente il 15 settembre. Sarà l’occasione per saperne di più anche sul nome che Google deciderà di attribuire al sistema operativo fino a oggi noto come Aluminium OS. Tra gli altri brand attesi con i loro modelli figurano Lenovo, HP, Acer e Dell.