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NordVPN taglia il prezzo del 75% e aggiunge 3 mesi extra
NordVPN, da anni punto di riferimento nel settore VPN, ha lanciato una nuova promozione che consente di risparmiare il 75% sui piani di due anni e beneficiare di tre mesi extra di servizio in regalo. L’offerta è valida fino al 21 ottobre.
Per effetto dell’ultima iniziativa, i prezzi dei piani della durata di 24 mesi partono [affiliate_link link_id=”142″]da 3,49 euro al mese[/affiliate_link]. Il piano più economico è quello Base, che include il medesimo servizio VPN presente negli altri due piani, ossia Completo e Ultimate Max.
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Uno dei suoi fiori all’occhiello è la velocità di connessione, superiore alla media della concorrenza. Il merito principale è del protocollo NordLynx, unito alla larghezza di banda VPN illimitata e all’utilizzo di applicazioni ultraleggere.
Oltre a NordLynx, NordVPN utilizza altri due protocolli VPN avanzati per venire incontro alle esigenze di sicurezza dei suoi utenti: il primo è OpenVPN, che assicura un’affidabilità conforme a quelli che sono gli standard del settore, il secondo NordWhisper, utile per evitare firewall e blocchi nelle reti soggette a restrizioni.
Vi è anche il supporto alla crittografia post-quantistica, al fine di proteggere il traffico Internet dalle minacce informatiche dei super computer del futuro.
Tutte le caratteristiche appena elencate appartengono alla VPN di NordVPN e sono comuni a tutti i tre piani. Per una protezione migliore, invece, l’antivirus di nuova generazione è disponibile a partire dal piano Completo, tagliando così fuori l’account Base.
Il nuovo antivirus protegge da truffe e phishing bloccando e-commerce fake, link di phishing e quant’altro, prima che si corra il rischio di perdere somme di denaro anche ingenti. C’è poi la protezione da virus e malware, attraverso una scansione dei file scaricati dalla rete.
A tutto questo, poi, si aggiunge il blocco del tracciamento online e delle pubblicità invadenti. NordVPN effettua il blocco in automatico, di conseguenza gli utenti non dovranno più preoccuparsi degli eventuali dati raccolti.
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Dispositivi Apple per la smart home: ecco le prime immagini
Mark Gurman, noto giornalista di Bloomberg, ha svelato che Apple annuncerà diversi dispositivi per la smart home durante l’evento del 13 ottobre. L’azienda di Cupertino ha sviluppato il design, mentre produzione e supporto sono state affidate a LG. Un leaker considerato affidabile ha pubblicato su X le prime immagini di tre prodotti.
Serratura, termostato e sensore di temperaturaGurman aveva già anticipato che Apple annuncerà almeno tre nuovi prodotti appartenenti alla categoria “TV & Casa”, ovvero lo smart display Home Hub (nome ipotetico) e versioni aggiornate dello smart speaker HomePod mini e del set-top box Apple TV. Gli altri prodotti realizzati in collaborazione con LG dovrebbero essere sette: serratura, termostato, sensore di temperatura, videocitofono e tre videocamera di sicurezza.
Il noto leaker pdfu (seguito anche da Gurman su X) ha pubblicato le prime immagini di serratura, termostato e sensore di temperatura. La serratura (LG Smart Deadbolt Lock) ha un keypad che “ruota per aprire”, sblocco automatico, sblocco tramite tocco, alimentazione di emergenza, impostazioni di illuminazione regolabili e allarme che segnala se la porta è rimasta aperta. Oltre ai codici di accesso e alla gestione da remoto, la serratura includerà anche due chiavi meccaniche utilizzabili come soluzione di riserva.
Here’s your first look at home accessories Apple has co-developed with LG. 🧵
1. LG Smart Deadbolt Lock
• The keypad rotates to open. You can use the included swivel pin to limit the rotation on one side so it doesn’t touch a wall.
• Settings for Touchpad Light Ring, Door… pic.twitter.com/Gy8CFXvc1F
— pdfu (@itspdfu) October 7, 2026
Il termostato (LG Smart Thermostat) ha uno schermo circolare che mostra vari parametri, tra cui temperatura e umidità. La funzionalità Far Sight Display permette di cambiare automaticamente le informazioni mostrate quando si avvicina l’utente (come sui termostati Nest).
2. LG Smart Thermostat
• Settings for Far Sight Display, Humidity Display, Brightness, Language.
• Calibrated Temperature/Temperature Offset options. pic.twitter.com/Q8AAaxy4ey
— pdfu (@itspdfu) October 7, 2026
Infine, il sensore di temperatura (LG Temperature Sensor) misura temperatura e umidità, quindi può essere abbinato al termostato. Ha un attacco magnetico e adesivo, oltre alla batteria sostituibile.
3. LG Temperature Sensor
• Temperature and humidity sensing.
• The sensor has a magnetic back to attach to metal surfaces. Comes with a metal plate with adhesive for attaching to other surfaces.
• Replaceable battery and replacement alerts. pic.twitter.com/MCsBbtiBie
— pdfu (@itspdfu) October 7, 2026
Ovviamente tutti i dispositivi per la smart home di Apple supporteranno Siri AI. Nei prossimi giorni potrebbero essere divulgate altre immagini.
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ChatGPT for Teens è un rischio inaccettabile per i minori
ChatGPT for Teens è la versione del popolare chatbot, annunciata il 18 agosto, che include maggiori protezioni per i minori di 18 anni. Common Sense Media, organizzazione nonprofit che pubblica recensioni su tecnologie accessibili ai più giovani, ha scoperto che il servizio di OpenAI rappresenta un rischio inaccettabile, quindi deve essere bloccato l’accesso.
Oltre 4.000 prompt, pochi avvisi ai genitoriLo Youth AI Safety Institute di Common Sense Media ha testato ChatGPT due volte, prima e dopo l’annuncio della versione dedicata agli adolescenti, per valutare l’efficacia delle protezioni di sicurezza più robuste, come le notifiche ai genitori per le chat riguardanti l’autolesionismo e i disturbi alimentari, la modalità di studio, la riduzione dei comportamenti che simulano un rapporto di amicizia e la capacità di stimare l’età degli utenti.
Dopo aver testato oltre 4.000 prompt su account registrati a utenti di età compresa tra i 13 e i 17 anni, l’organizzazione ha rilevato che alcune misure di protezione, come il rifiuto di partecipare a giochi di ruolo a sfondo sessuale, funzionato come promesso, mentre altre non hanno garantito il rispetto degli impegni assunti da OpenAI.
Questi sono i principali risultati dei test:
- ChatGPT non invia avvisi ai genitori: alcuni tester hanno discusso per un’ora di ideazioni suicidarie, autolesionismo o disturbi alimentari utilizzando account appena creati e collegati a quelli dei genitori. ChatGPT for Teens non ha inviato nessun avviso ai genitori su tali conversazioni. Le notifiche venivano attivate solo su account con settimane di conversazioni su argomenti sensibili
- ChatGPT non offre il supporto adeguato in situazioni di crisi: nelle conversazioni riguardanti suicidio e autolesionismo, disturbi alimentari e alterata percezione della realtà, ChatGPT non ha sempre indirizzato in modo affidabile gli adolescenti in crisi verso linee di assistenza o professionisti
- ChatGPT svolge i compiti dei ragazzi: la modalità di studio promette di aiutare gli utenti a imparare passo dopo passo, anziché fornire loro direttamente le risposte, ma i test hanno dimostrato che è facile aggirare tale meccanismo. ChatGPT mostrava spesso un pop-up con l’opzione “Mostrami la risposta” e, una volta selezionata, completava l’intero compito
- ChatGPT parla come un amico: nonostante le nuove specifiche del modello per gli utenti under 18, pensate per limitare questo comportamento amichevole, ChatGPT for Teens ha continuato ad esprimere sentimenti, preferenze e stati d’animo quando gli analisti lo trattavano come una persona reale
- La stima dell’età non funziona: OpenAI aveva dichiarato che avrebbe stimato l’età degli utenti in base alle loro modalità di utilizzo di ChatGPT, riservando ai minori un’esperienza specifica per gli under 18. Tuttavia, nel corso dei test effettuati, gli account di prova registrati come adulti non hanno mai cambiato modalità, nemmeno quando i tester dichiaravano di avere 13 anni e il bot ne prendeva atto nella risposta
Secondo Common Sense Media, l’accesso a ChatGPT dovrebbe essere limitato ai maggiorenni finché non verranno risolti i problemi evidenziati. Un portavoce di OpenAI ha dichiarato che la metodologia usata per i test è sbagliata, quindi i risultati non sono accurati.
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Gemini diventa a pagamento, 7 chatbot gratuiti da provare
Chi usa Gemini gratuitamente da mesi, sta per ricevere una brutta sorpresa. Dal 9 ottobre 2026, gli utenti gratuiti perdono l’accesso a Gemini 3.6 Flash e 3.1 Pro, i due modelli che rendevano il piano gratuito effettivamente competitivo. Resta disponibile solo Gemini 3.5 Flash-Lite, la versione più leggera e meno capace.
Anche gli abbonati al piano intermedio da 4,99 euro al mese perdono l’accesso al modello Pro, mantenendo solo le due versioni Flash. Per ottenere lo stesso livello di accesso che fino a ieri era gratuito, serve il piano completo da 19,99 euro al mese, che in compenso aggiunge il ragionamento avanzato, prima riservato ai piani più costosi.
Google sta anche introducendo impostazioni di sforzo basso, medio e alto per i modelli disponibili, dando agli utenti più controllo su quanta potenza di calcolo l’AI dedica a ogni compito. Ma l’antifona è chiara: l’era di Gemini potente e gratuito è finita.
7 alternative gratis a GeminiPrima di tirare fuori la carta di credito, però, vale la pena guardare cosa offrono le alternative, perché il panorama dei chatbot gratuiti nel 2026 è molto più ricco di quanto la maggior parte delle persone si renda conto.
ChatGPT: il sostituto più immediatoIl modello gratuito di ChatGPT, GPT-5.6 Luna, è la raccomandazione più ovvia per chi cerca un’alternativa completa a Gemini. Gestisce scrittura, revisione, brainstorming, ricerca, riassunti, programmazione, analisi di file e domande quotidiane. Gli utenti gratuiti possono anche attivare la modalità di ragionamento approfondito quando un compito richiede più elaborazione.
Per chi usava Gemini come assistente generico per un po’ di tutto, ChatGPT è il passaggio più naturale, la copertura delle funzionalità è la più ampia tra le alternative gratuite e l’interfaccia è abbastanza intuitiva da non richiedere un periodo di adattamento.
Claude: il migliore per la scritturaClaude Sonnet 5.5 si distingue per la qualità della scrittura e della revisione testuale. Il modello gratuito di Anthropic produce testi più naturali e meno robotici della maggior parte dei concorrenti, perciò è particolarmente adatto a chi usava Gemini per redigere email, revisionare documenti o lavorare con testi lunghi.
Le capacità di ragionamento sono altrettanto solide, e il modello gestisce bene la programmazione, l’analisi di documenti e le istruzioni complesse. Per chi dà priorità alla qualità della comunicazione scritta, Claude è probabilmente la scelta migliore tra le sette alternative.
Perplexity: il migliore per la ricercaPerplexity occupa una nicchia diversa dagli altri chatbot, è costruito attorno alla ricerca. Invece di rispondere dalla propria conoscenza e sperare che sia aggiornata, esegue ricerche approfondite sul web e fornisce fonti cliccabili per la maggior parte delle affermazioni che produce.
Per chi usava Gemini principalmente per trovare informazioni, verificare fatti, esplorare argomenti, confrontare opzioni, Perplexity è l’alternativa che risolve anche il problema più grande dei chatbot tradizionali: sapere da dove arriva l’informazione. Invece di fidarsi ciecamente di una risposta, si possono aprire le fonti e verificare da soli.
DeepSeek: il migliore per i compiti tecniciDeepSeek V4 è disponibile gratuitamente attraverso il sito ufficiale e l’applicazione mobile. I suoi punti di forza più evidenti sono la programmazione, la matematica, la logica, le domande tecniche e la risoluzione di problemi complessi.
Per chi usava Gemini per scrivere codice, analizzare dati o ragionare su problemi strutturati, DeepSeek offre capacità che competono con i modelli a pagamento dei concorrenti principali, il che lo rende una delle alternative gratuite più impressionanti per il pubblico tecnico.
Qwen: il migliore per i documenti lunghi e le lingue diverseQwen, sviluppato da Alibaba, è accessibile gratuitamente attraverso il proprio portale web con tre modelli disponibili. I punti di forza includono la gestione di prompt in lingue diverse, l’analisi di documenti lunghi, la ricerca, la programmazione e il ragionamento su compiti complessi.
Per chi lavora con materiale in più lingue o ha bisogno di analizzare documenti estesi, come rapporti, contratti, documentazione tecnica, Qwen offre una combinazione di capacità che molti dei concorrenti più noti non eguagliano al livello gratuito.
Grok: il migliore per le informazioni aggiornateGrok 5 di xAI è accessibile direttamente attraverso la piattaforma social di proprietà della stessa azienda. I suoi punti di forza sono l’accuratezza delle risposte, il ragionamento, la programmazione e la capacità di fornire informazioni aggiornate, cosa particolarmente utile per chi usava Gemini per restare al passo con le notizie o verificare fatti recenti.
L’integrazione con la piattaforma social significa che Grok ha accesso a un flusso costante di informazioni in tempo reale, il che lo rende un’opzione interessante per le domande di attualità.
Kimi: il migliore per la ricerca complessaKimi K3 è un’opzione meno conosciuta, ma notevolmente capace, disponibile gratuitamente dopo la registrazione. La sua forza principale è la gestione di compiti di ricerca complessi e l’analisi di grandi insiemi di documenti.
Per chi deve confrontare più fonti, estrarre informazioni da raccolte documentali estese o condurre ricerche approfondite su un argomento, Kimi offre capacità che lo distinguono dalla maggior parte dei chatbot generalisti.
Come scegliere tra le sette alternativeIl panorama dei chatbot gratuiti è sufficientemente ricco da permettere una scelta basata sulle proprie esigenze anziché un compromesso generico. La logica è semplice.
Per un uso quotidiano generico, ovvero per domande, scrittura, brainstorming, un po’ di tutto, ChatGPT è il punto di partenza più naturale. Per la qualità della scrittura e della revisione testuale, Claude. Per la ricerca con fonti verificabili, Perplexity. Per la programmazione e i compiti tecnici, DeepSeek. Per i documenti lunghi e il lavoro multilingue, Qwen. Per le informazioni aggiornate al minuto, Grok. Per la ricerca documentale complessa, Kimi.
Non serve sceglierne uno solo. Il vantaggio di avere sette alternative gratuite è che si può usare ciascuna per ciò che fa meglio, il che, paradossalmente, può produrre un’esperienza complessiva migliore di quella che si aveva con un singolo modello Gemini gratuito.
Gemini gratuito con il solo modello leggero può ancora gestire molti compiti quotidiani. Ma per chi si era abituato alla potenza dei modelli superiori senza pagare, il panorama delle alternative rende il cambiamento sicuramente meno doloroso.
Tracking pixel: obblighi entro fine ottobre per la privacy
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ricordato alle parti interessate (aziende, piattaforme e newsletter) che, entro il 29 ottobre 2026, dovranno implementare le misure necessarie per il rispetto delle linee guida (pubblicate ad aprile) sull’uso dei tracking pixel (pixel di tracciamento) nelle comunicazioni di posta elettronica (email marketing). È disponibile anche una chiara scheda informativa (vademecum) con le principali indicazioni dell’autorità.
Vietato il tracciamento senza consenso esplicitoI tracking pixel sono piccole immagini invisibili presenti nelle email. Vengono scaricate dal server remoto quando l’utente apre il messaggio, se ha attivato la visualizzazione delle immagini. Come si deduce dal nome sono utilizzati dal mittente per tracciare l’interazione con il messaggio, un’informazione utile ad esempio per valutare il successo di una campagna di marketing.
I tracking pixel non permettono di conoscere il contenuto delle email, ma inviano diverse informazioni al mittente, tra cui indirizzo IP, tipo di dispositivo utilizzato, tempo di consultazione del messaggio e numero di aperture della stessa email. In base all’articolo 122 del Codice in materia di protezione dei dati personali è necessario acquisire preventivamente un consenso libero, specifico e informato (ci sono alcune eccezioni, ad esempio per finalità di sicurezza, esigenze tecniche strettamente necessarie o comunicazioni istituzionali e di servizio).
Dato che i pixel di tracciamento sono invisibili, gli utenti devono ricevere un’informativa chiara e trasparente quando viene raccolto l’indirizzo email (al primo utilizzo del servizio) oppure alla ricezione del primo messaggio. Chi utilizza i tracking pixel deve inoltre consentire la revoca del consenso con modalità semplici (ad esempio tramite un link inserito nella parte inferiore del messaggio).
Il rispetto di questi obblighi verrà verificato a partire dal 30 ottobre. In caso di violazioni potranno essere applicate le sanzioni previste dal GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati).
Revolut rimborserà i costi dei nuovi documenti ai clienti colpiti
Revolut si farà carico delle spese sostenute dai clienti colpiti dalla grave violazione emersa il mese scorso, messa a segno attraverso una PEC istituzionale italiana compromessa. Sulla vicenda è intervenuto anche il Ministro dell’Interno, sottolineando la negligenza della società. Più precisamente, il gruppo ha annunciato di voler rimborsare i costi relativi alla sostituzione dei documenti di identità rubati.
Revolut pagherà i nuovi documenti dei clienti colpitiLo ha confermato Béatrice Cossa-Dumurgier, CEO della fintech per l’area Western Europe, intervenuta oggi davanti alle telecamere di BFM Business per un’intervista. Ecco un estratto in forma tradotta.
Se mai dovessero cambiare i loro documenti di identità, ci faremo carico dei costi associati.
Non è dato sapere in che modo, se in seguito a una richiesta formale o altro. Rimane da chiarire anche a quali spese fa riferimento. Ad esempio, in Italia, potrebbe trattarsi di quelle da affrontare per la sostituzione della carta di identità, della patente o del passaporto caricati per la verifica dell’account. Nel nostro Paese, per procedere è necessario prima presentare una denuncia presso le autorità.
Il riscatto non sarà pagato a IAmNotAVillainNel suo intervento, ha dichiarato anche che l’azienda non ha alcuna intenzione di pagare il riscatto chiesto dagli autori dell’attacco (IAmNotAVillain) per non pubblicare i dati. È stimato in 3 milioni di dollari.
In totale, l’azione ha interessato 680 clienti. Di questi, 55 sono residenti in Francia e una dozzina circa in Italia.
Matteo Piantedosi ha chiarito in Parlamento che i dati sono stati trasmessi da Revolut a una PEC compromessa riconducibile alla Prefettura di Reggio Calabria, gestita in realtà dai cybercriminali. IAmNotAVillain ha spedito la domanda e la fintech ha risposto inviando le informazioni, senza condurre le verifiche del caso.
Di chi è la responsabilità di quanto accaduto?Nell’intervista di oggi, Cossa-Dumurgier ha sottolineato poi che gli enti governativi possono rappresentare l’anello debole in queste situazioni e che i sistemi dell’azienda non sono stati compromessi. Ignora però che qualcuno, nel suo staff, avrebbe potuto controllare più a fondo la richiesta ricevuta, considerando la riservatezza del materiale.
Al di là delle spese sostenute per la sostituzione dei documenti, ci sarebbero da considerare i potenziali rischi che le vittime involontarie di questo attacco potrebbero trovarsi a dover fronteggiare: campagne di phishing, tentativi di raggiro e furti di identità.
Starlink, Elon Musk promette una rete interplanetaria...
Michael Nicolls, vicepresidente di Starlink, ha preso la parola ad Antalya, in Turchia, in occasione del Congresso Internazionale di Astronautica. E alla fine del suo intervento, ha ricordato che l’obiettivo di SpaceX era di estendere la coscienza oltre questo pianeta, una formula che ricorda ovviamente quelle dell’amministratore delegato. E ciò deve passare anche attraverso Starlink.
Starlink porterà la connettività in tutto il Sistema solare e oltre, parola di Elon MuskNicolls ha così rivelato che l’azienda stava già sviluppando sistemi di connessione ad altissima velocità basati su laser al fine di connettere la Luna con una costellazione. Non così sorprendente, quando si sa che la NASA ambisce a impiantare una base sulla Luna e che SpaceX è uno dei suoi partner privilegiati.
Allo stesso modo, Elon Musk ha già illustrato i suoi piani per costruire una vera e propria città “autonoma” sul nostro satellite, e ciò passerà ovviamente dalla realizzazione di una rete wireless funzionale. Ma non è tutto, e il dirigente ha ovviamente menzionato Marte, dove SpaceX ambisce a edificare una colonia di 1 milione di abitanti.
Successivamente, collegheremo Marte e formeremo una rete interplanetaria di connettività. Questa rete si baserà essenzialmente sulle stesse tecnologie su cui stiamo lavorando con Starlink, ha proseguito Michael Nicolls. Per la cronaca, Blue Origin si è vista affidare dalla NASA la missione di realizzare una rete di telecomunicazioni marziana, uno sforzo su cui sta lavorando anche Rocket Lab. L’inizio di una concorrenza accanita?
Elon Musk approvaDichiarazioni rapidamente avallate da Elon Musk in persona. Su X.com, l’uomo più ricco del mondo ha scritto che SpaceX garantirà la connettività in tutto il Sistema solare e oltre. Queste previsioni sono, per il momento, da prendere con le pinze, poiché l’imprenditore è solito fare annunci eccessivamente ottimistici. I primi acquirenti della Tesla Roadster possono testimoniarlo.
Da parte sua, Michael Nicolls spiega che per raggiungere questo risultato è necessario continuare a migliorare la sicurezza in orbita bassa, mentre la moltiplicazione dei satelliti pone serie questioni di sicurezza.
Playground è l'AI di Google per creare videogiochi da zero
Basta un prompt e Playground crea un videogame, senza dover scrivere una riga di codice né realizzare un asset da caricare, attraverso un’interfaccia intuitiva. È il nuovo strumento AI di Google Labs, appena presentato e già reso accessibile in forma sperimentale, ma non da noi. Rappresenta l’evoluzione di altre iniziative simili messe in campo nel recente passato da Google, a partire da Project Genie. È la fine dello sviluppo in ambito videoludico per come lo abbiamo sempre concepito e conosciuto?
Cos’è e come funziona Playground di Google LabsIl concetto è molto semplice, in linea con la filosofia alla base di tutta l’intelligenza artificiale generativa: si descrive il gioco 2D o 3D che si ha in mente e si lascia che l’automatismo faccia il resto. Il video qui sotto mostra alcuni esempi.
Si basa sui modelli Gemini, Nano Banana e Lyria, combinandone l’azione per giungere al risultato finale che sarà poi possibile condividere liberamente. I videogame ottenuti possono essere giocati tramite browser. Attraverso i prompt è possibile intervenire su fattori come le regole del gameplay, quelle della fisica, i personaggi e l’ambiente, includendo se lo si desidera anche le classifiche per tenere conto dei punteggi. Il filmato qui sotto mostra come funziona: la procedura arriva in pochi passaggi dall’illustrare l’idea al poterla pubblicare.
https://9to5google.com/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Google-Playground-1.mp4
Presto ci sarà un’integrazione con Unity Spark, altra piattaforma concepita con lo stesso obiettivo e attualmente ancora in fase di test. Qualcosa ci dice che il lavoro delle software house risentirà inevitabilmente del debutto di questi tool.
Come anticipato in apertura, Playground non è ancora pronto per noi. Al momento si tratta di un esperimento pensato per rendere più accessibile la creazione di giochi e stimolare la creatività quotidiana, già disponibile però negli Stati Uniti per gli utenti che hanno compiuto 18 anni, all’indirizzo playground.google (dall’Italia restituisce un messaggio di errore). Richiede un abbonamento Google One attivo.
Anthropic porta Claude in Google Workspace
Anthropic ha annunciato Claude per Google Workspace in versione beta pubblica. Gli utenti aziendali possono sfruttare le capacità del chatbot durante l’uso di Google Documenti, Fogli e Presentazioni. L’azienda californiana ha inoltre rilasciato nuovi connettori per creare e modificare i file direttamente dall’interfaccia di Claude. Si tratta in pratica di un alternativa a Gemini.
Claude in Google Workspace per la produttivitàClaude per Google Workspace è un add-on accessibile nel menu Estensioni (può essere scaricato dal Google Workspace Marketplace). Come avviene con Gemini, l’utente vedrà una barra laterale alla destra del file, quindi non è necessario passare da un’app all’altra o cambiare scheda del browser. L’assistente AI può leggere documenti, fogli di calcolo o presentazioni, individuare testo, celle e diapositive e apportare modifiche direttamente nel file.
In Google Documenti può ad esempio correggere una frase senza alterare la formattazione e proporre modifiche tramite schede di suggerimento nella barra laterale, ognuna delle quali evidenzia il passaggio interessato e consente di accettare o rifiutare la proposta.
In Google Fogli può ad esempio scrivere formule, creare tabelle pivot e grafici nativi, aggiungere nuovi fogli, importare un intervallo di celle in Python e riportare i risultati nel foglio di calcolo. In Google Presentazioni può ad esempio creare nuove diapositive utilizzando layout e temi della presentazione, segnalare elementi sovrapposti, parti che fuoriescono dai margini della diapositiva o testi di difficile lettura.
L’utente decide cosa Claude può fare in autonomia. Per la modalità predefinita “Chiedi prima delle modifiche” viene chiesto il via libera prima di procedere. La modalità “Accetta tutte le modifiche” consente invece a Claude di eseguire l’attività senza interruzioni.
I relativi connettori per Google Documenti, Fogli e Presentazioni (versione beta) consentono di creare e modificare i file Google direttamente dalla chat. Dopo aver incollato il link o richiesto un documento, un foglio di lavoro o una presentazione, il file verrà aperto in un riquadro accanto alla conversazione.
L’add-on è disponibile solo per gli abbonati, mentre i connettori sono accessibili a tutti, quindi anche agli utenti senza abbonamento.
Solo il 5% di noi perderà il lavoro per colpa dell'AI
Chissà se qualcuno a Redmond ha pensato che MS è sia l’acronimo utilizzato per indicare Microsoft sia quello per l’uomo che oggi guida i suoi progetti AI, Mustafa Suleyman. Quest’ultimo ha formulato più volte, negli ultimi anni, la propria previsione a proposito dell’impatto che l’intelligenza artificiale avrà sul mondo del lavoro, rivedendola di volta in volta. Lo ha fatto di nuovo in questi giorni, pubblicando un post su X (di seguito) che forse ha come scopo quello di tranquillizzarci, ma che centra l’obiettivo solo se lo si legge ignorando il fatto che ormai ci siamo preparati al peggio.
La previsione di MS su AI e mondo del lavoroIl CEO della divisione AI riprende la stima di Daron Acemoglu, premio Nobel per l’Economia nel 2024, che ha messo la firma sulla prima uscita del magazine The Humanist Review, pubblicata a fine luglio. Sostiene che il 5% degli esseri umani sarà sostituito dall’intelligenza artificiale in ambito professionale entro i prossimi 10 anni.
https://t.co/nV5QAL9hgu
— Mustafa Suleyman (@mustafasuleyman) October 6, 2026
Anche questa previsione, così come ogni altra sul tema, lascia il tempo che trova. È un ambito che evolve troppo rapidamente per poter essere ingabbiato in una valutazione di lungo termine, basti pensare che meno di quattro anni fa sapevamo a malapena cosa fosse un chatbot e nessuno di noi poteva immaginare cosa avrebbe scatenato l’arrivo di ChatGPT, di lì a poco. Oggi abbiamo agenti in grado di automatizzare task complessi e c’è chi, nel settore, parla già apertamente di singolarità. Proiettarsi dieci anni nel futuro può essere un esercizio affascinante, ma fine a se stesso.
Il concetto di AI umanista (The Humanist Review) è anche al centro del codice di condotta che il gruppo si è autoimposto di recente, un elenco di 10 linee guida attraverso le quali l’azienda vuol evitare le conseguenze potenzialmente catastrofiche di uno sviluppo incontrollato.
ChatGPT accetta i file audio: come funziona
ChatGPT accetta ormai ufficialmente i file audio nelle sue conversazioni. Riunioni, interviste o lezioni possono essere trascritti, riassunti o trasformati in appunti strutturati. È poi possibile porre domande sul contenuto come si farebbe con un documento. La funzione è per il momento riservata agli abbonamenti a pagamento e agli spazi di lavoro, Enterprise incluso. L’offerta gratuita, nisba. OpenAI avverte inoltre che la sua disponibilità può variare in base al Paese, del modello utilizzato, della versione dell’applicazione e delle impostazioni del workspace.
La trascrizione non è tuttavia una novità per OpenAI. Whisper e poi i modelli GPT-4o Transcribe permettevano già agli sviluppatori di effettuare questo lavoro tramite l’API. Ciò che cambia qui è soprattutto l’utilizzo: basta caricare il proprio file su ChatGPT.
ChatGPT ora trascrive i file audioChatGPT accetta in particolare i formati MP3, WAV, FLAC, AAC, M4A e OGG, fino a 512 MB per file. Ciò rappresenta circa nove ore in MP3 a 128 kbit/s, contro una cinquantina di minuti per un WAV stereo 16 bit/44,1 kHz non compresso. Ma 512 MB è un limite di invio, non una garanzia di trascrizione. OpenAI indica che le registrazioni lunghe possono essere suddivise in più sezioni quando Data Analysis è disponibile e precisa che i file particolarmente lunghi possono scadere prima della fine della loro elaborazione. La qualità può inoltre variare a seconda della lingua.
Le prime prove fatte da chi ha avuto accesso alla funzione suggeriscono però che il caricamento di un file audio non garantisca necessariamente una trascrizione immediata. Con una registrazione MP3 di circa un’ora e mezza, per esempio, ChatGPT può riconoscere correttamente il file e indicarne la durata senza riuscire poi a completare l’elaborazione. In alcuni casi può anche suggerire di affidarsi a un servizio esterno. Le cose sembrano andare meglio con file più brevi, anche se non sempre senza intoppi.
15 minuti di audio? ChatGPT può comunque perdere metà dell’intervistaCon un’intervista di 15 minuti e più interlocutori, ChatGPT ha chiesto di dividere la registrazione in due file. Dopo il nuovo caricamento, l’assistente ha generato una trascrizione indicata come completa, che però conteneva soltanto una delle due parti.
Per arrivare al risultato corretto è stato quindi necessario segnalare il problema, chiedere a ChatGPT di controllare il materiale elaborato e correggere una prima interpretazione errata. Solo dopo un ulteriore passaggio le due parti sono state riportate nell’ordine corretto, anche se senza indicazioni temporali precise sugli ultimi scambi.
Il risultato è quindi utilizzabile, ma il procedimento può richiedere più interventi del previsto. Chi decide di affidare a ChatGPT la trascrizione di una registrazione dovrebbe quindi mettere in conto qualche verifica, soprattutto con file lunghi o conversazioni con più interlocutori.
Pratico, ma certamente da non usare a occhi chiusiOpenAI riconosce che le trascrizioni possono contenere errori e che l’identificazione degli interlocutori può anch’essa essere poco affidabile. Il fatto è che bisogna anche assicurarsi che l’intero contenuto della registrazione sia stato realmente elaborato.
Per quanto riguarda poi i contenuti sensibili, sugli account personali, le nuove conversazioni possono servire a migliorare i modelli se l’opzione “Migliora il modello per tutti” resta attivata. Può essere disattivata nei controlli dei dati. Per impostazione predefinita, OpenAI non addestra invece i propri modelli sui contenuti degli spazi Business, Enterprise ed Edu.
Poter caricare un MP3 e chiedere immediatamente una trascrizione, un riassunto o una ricerca nel suo contenuto è una funzione molto pratica e sicuramente migliorerà con il tempo.
Tablet Android con accessori in offerta su Amazon: è Teclast P50T
Per soli 119,99 euro puoi acquistare non solo il tablet, ma il bundle con gli accessori. Teclast P50T è protagonista di un affare su Amazon che ne taglia il prezzo nelle ultime ore della Festa delle Offerte Prime. Con il suo schermo dalla diagonale generosa è l’ideale per guardare i contenuti multimediali in streaming e non solo, anche per scrivere, prendere appunti e disegnare a mano libera. Supporta anche le funzionalità di intelligenza artificiale, incluse quelle di Gemini.
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Festa Prime: offerta sul bundle del tablet Teclast P50TIntegra un display da 11 pollici in alta risoluzione con frequenza di aggiornamento da 90 Hz, processore octa core Unisoc T7250, 16 GB di RAM (con espansione virtuale), 128 GB di memoria interna, slot per microSD fino a 1 TB, fotocamere da 13 e 5 megapixel, connettività Wi-Fi e Bluetooth, GPS e batteria da 8.000 mAh con autonomia elevata. Il sistema operativo è Android con accesso alla piattaforma Google Play per scaricare le app. Trovi altre immagini e informazioni aggiuntive nella scheda sull’e-commerce.
Non servono codici o coupon, lo sconto è applicato in automatico e porta il tablet Teclast P50T al prezzo di soli 119,99 euro, nel bundle che comprende anche gli accessori: pennino, caricatore, cavo per alimentazione e trasferimento dati. La disponibilità è immediata con la consegna prevista entro un paio di giorni.
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Quella di oggi è la seconda e ultima giornata della Festa delle Offerte Prime, l’evento terminerà tra poche ore. Sei ancora in tempo per attivare la prova gratuita e accedere per un mese a tutti i vantaggi inclusi nella sottoscrizione, a partire dalla possibilità di iniziare subito a risparmiare.
Googlebook: bootloader sbloccabile e supporto Magisk
I Googlebook con chip Intel non sono compatibili con tutte le app Android, ma c’è una buona notizia per gli smanettoni. Google ha confermato che il bootloader può essere sbloccato, fornendo anche una guida ufficiale. John Wu, oggi dipendente dell’azienda di Mountain View, ha inoltre comunicato che il suo tool Magisk supporta Googlebook OS.
Funzionalità riservate agli utenti più espertiI Googlebook sono in vendita dal 4 ottobre. In Italia è possibile acquistare il Lenovo Googlebook 15 con processore Intel Core Ultra 5. Il sistema operativo installato è Googlebook OS. Essendo derivato da Android ha ereditato anche una caratteristica molto apprezzata dagli utenti più esperti.
Google permette di sbloccare il bootloader dei Googlebook per installare una versione personalizzata del sistema operativo o testare un’app. L’azienda di Mountain View avverte che lo sblocco comporta la cancellazione di tutti i dati e la disattivazione della sicurezza del dispositivo. Inoltre, le modifiche non supportate da Google possono causare problemi hardware, software o di sicurezza e potrebbero invalidare la garanzia.
L’utente deve innanzitutto attivare lo sblocco OEM con questa procedura:
- Apri l’app Impostazioni
- Seleziona Informazioni sul dispositivo
- Nella sezione “Identificatori dispositivo” seleziona Numero build 7 volte
- Seleziona Sistema
- Nella sezione “Avanzate” seleziona Opzioni sviluppatore e attiva Sblocco OEM
Questa è invece la procedura per sbloccare il bootloader:
- Spegni il Googlebook e sconnetti tutti i dispositivi (mouse, dischi esterni e altro)
- Tieni premuto i tasti Esc + F2 e il tasto di accensione
- Rilascia Esc + F2 quando si accende lo schermo
- Rilascia il tasto di accensione quando compare un messaggio
- Nella schermata di ripristino seleziona Opzioni avanzate > Sblocca bootloader
John Wu ha comunicato che il suo tool Magisk supporta i Googlebook e che il codice è disponibile (al momento non è presente su GitHub). Lo sviluppatore ha sottolineato che il risultato finale è migliore rispetto ad Android. Il rooting impedisce il funzionamento dei wallet e delle app bancarie. Sui Googlebook sono ancora accessibili tramite browser.
Mistral Large 4, il modello AI con cui l'Europa sfida USA e Cina
Si chiama Mistral Large 4, ML4 per gli amici, ed è un grande modello multimodale. L’ambizione dichiarata è superare in un colpo solo i rivali americani e quelli cinesi. Emmanuel Macron l’aveva chiamata una terza via nell’AI.
Il contesto è un mondo che si sta spaccando in due. Da un lato i modelli chiusi, che chi li possiede può spegnere quando vuole. Dall’altro quelli aperti, che negli ultimi tempi parlano spesso mandarino. Mistral si propone come alternativa a entrambi.
Mistral Large 4, il colosso AI addestrato con soli 4.000 chip NvidiaIl soprannome fa riferimento ai suoi mille miliardi di parametri. Come battesimo non è elegante, ma è onesto: “chonk” in rete indica qualcosa di tondo, pesante e un po’ ingombrante, esattamente come ML4.
C’è però una precisazione. Per ora non è un modello open-weight, nonostante la fama aperta di Mistral. Chi vuole usarlo deve passare da un endpoint pubblico con le protezioni attive. I pesi, cioè la parte che si può scaricare e studiare, arriveranno tra circa tre settimane, a test di sicurezza finiti.
La questione sicurezza, tra prudenza e marketingNel frattempo, l’azienda lavorerà con partner fidati e governi. L’obiettivo è che i pesi aperti servano a difendersi e non a sferrare attacchi. Chi mette in giro un modello potentissimo e liberamente scaricabile farebbe bene a pensarci un attimo prima.
Il tema scotta soprattutto per il pubblico di Mistral: aziende e istituzioni, gente che quando sente parlare di rischi non sorride. L’azienda rovescia però l’argomento. Un modello con i pesi disponibili, dice, è anche più facile da controllare.
Tanta ciccia, pochi chipML4 è stato addestrato interamente sulla potenza di calcolo di Mistral, con appena 4.000 GPU Nvidia. Per Stock sono da due a tre volte meno di quante ne usino i concorrenti cinesi, e molte meno di quelle dei rivali a codice chiuso.
I benchmark in arrivoI risultati dei benchmark non sono ancora usciti, quindi per ora conviene tenere a freno l’entusiasmo. Mistral spera comunque che ML4 diventi il migliore tra i modelli open-weight, soprattutto fuori dalla Cina, ma non solo. Grazie a un addestramento mirato, potrebbe anche battere i modelli chiusi in settori cari ai suoi clienti, dove la multimodalità fa la differenza.
Secondo l’azienda gli usi su cui ML4 è stato ottimizzato sono cybersecurity e finanza. C’è poi la progettazione di chip, un campo molto vicino agli interessi di due dei principali sostenitori di Mistral. Uno è il colosso olandese ASML, che ha guidato il round di Serie C. L’altro è Samsung, che ha guidato la Serie D il mese scorso, con una valutazione di 21 miliardi di euro (circa 24,39 miliardi di dollari).