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Updated: 59 min 11 sec fa

Meta AI usa le foto pubbliche di Instagram per creare immagini

Mer, 07/08/2026 - 10:27

Basta scrivere un prompt e taggare un utente Instagram con @. Meta AI usa le sue foto pubbliche per ricreare il suo aspetto e inserirlo nell’immagine generata. La cosa inquietante è che non serve il consenso dell’utente taggato al momento della generazione…

È la funzionalità più controversa di Muse Image di Meta, il primo modello di generazione immagini prodotto dalla divisione Superintelligence Labs. Meta dice che gli utenti possono controllare come le persone riutilizzano i loro contenuti per l’AI. L’impostazione predefinita, tuttavia, consente l’uso delle foto pubbliche.

Cos’è Muse Image di Meta

Muse Image è il modello che ora alimenta tutti gli strumenti di creazione immagini AI nell’app Meta AI, su Instagram e WhatsApp, con Facebook e Messenger in arrivo. Fa parte della famiglia Muse che sta sostituendo Llama di Meta.

Alexandr Wang, assunto l’anno scorso per guidare i Superintelligence Labs, dice su Threads che Muse Image è “agentico”, cioè lavora con il modello linguistico Muse Spark per ragionare sul prompt, cercare sul web e pianificare prima di generare. Non genera direttamente dall’input, prima analizza, cerca e poi produce. Meta sta anche preparando Muse Video.

https://about.fb.com/wp-content/uploads/2026/07/01_Sizzle.mp4

Muse Image permette di creare immagini AI a partire da semplici istruzioni testuali, ma anche di modificare fotografie esistenti. È possibile taggare un utente Instagram in un prompt per ricrearne l’aspetto nell’immagine generata, trasformare una foto seguendo suggerimenti automatici, progettare inviti, cartoline e altri contenuti grafici, ridisegnare gli interni di una stanza partendo da un’immagine trovata sul web o su Facebook Marketplace e persino modificare una foto disegnando direttamente sulle aree da cambiare. Le immagini possono poi essere condivise nel feed, nelle Storie o nelle chat.

https://about.fb.com/wp-content/uploads/2026/07/02_Instagram-Pins_Carousel-01.mp4

Sono in arrivo anche 30 nuovi effetti AI per le Storie Instagram negli USA, presto disponibili anche altri paesi.

Il problema della somiglianza

Generare immagini AI con il volto di un’altra persona, usando le sue foto pubbliche, è, inevitabilmente, una funzionalità che crea problemi. Deepfake, impersonificazione, immagini non consensuali, le immagini sessuali non consensuali generate da Grok su X sono ancora fresche nella memoria. Meta dice che gli utenti possono controllare il riutilizzo dei propri contenuti. Ma quanti utenti Instagram sanno che le loro foto pubbliche possono essere usate per generare immagini AI del loro volto?

La funzione è attiva di default sulle foto pubbliche. Il riutilizzo dei contenuti è quindi consentito automaticamente, gli utenti devono intervenire per impedirlo, non il contrario. E il modello è disponibile su Instagram, dove il pubblico include gli adolescenti.

Come disattivare l’uso delle immagini pubbliche

Sull’app Instagram per Android e iPhone:

  • Toccare Profilo o la propria immagine del profilo in basso a destra per accedere al profilo;
  • Toccare altre opzioni Menu in alto a destra;
  • Sotto Come possono interagire gli altri con te, toccare Condivisone e riutilizzo;
  • Sotto Consenti alle persone di riutilizzare i tuoi contenuti su Instagram e con le funzioni AI di Meta, toccare Disattiva o Attiva accanto a Post o Reel per attivare o disattivare il remix o il riutilizzo dei post o dei reel.

Carta di credito gratuita e facile da ottenere, ecco quale richiedere a luglio 2026

Mer, 07/08/2026 - 10:20

Con una carta di credito gratuita è possibile gestire le proprie spese nel migliore dei modi, senza dover fare i conti con costi aggiuntivi di alcun tipo. La soluzione giusta per una carta di questo tipo è rappresentata da TF Mastercard Gold, la carta di credito facile da ottenere e senza conto corrente che viene proposta da TF Bank.

Questa carta ha canone zero, senza requisiti da rispettare per l’azzeramento dei costi di mantenimento, e include anche una polizza viaggio gratuita oltre all’assenza di commissioni sui cambi. Si tratta, quindi, di un prodotto completo e ricco di vantaggi. Per richiedere la carta basta visitare il [affiliate_link link_id=”4841″]sito ufficiale di TF Bank[/affiliate_link].

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La carta di credito gratuita da richiedere oggi

Con TF Bank è possibile, quindi, accedere alla soluzione giusta per una carta di credito gratuita. TF Mastercard Gold presenta le seguenti caratteristiche.

  • canone zero, senza requisiti da rispettare
  • emissione senza apertura di un nuovo conto corrente
  • polizza viaggi gratuita inclusa
  • assenza di commissioni sui cambi
  • utilizzo dei wallet digitali per i pagamenti
  • plafond su misura dell’utente con possibilità di incremento
  • possibilità di rateizzare le spese

La carta di credito in questione, quindi, rappresenta la soluzione giusta per effettuare pagamenti e per l’accesso a tutti i servizi che richiedono una carta di questo tipo. Per richiederla è sufficiente seguire una veloce procedura online, accessibile tramite il box qui di sotto. La promozione è valida solo per un breve periodo e solo per le richieste tramite il sito della banca. Non ci sono costi iniziali da sostenere per l’emissione.

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La stampante open con Raspberry Pi e cartucce HP rigenerate

Mer, 07/08/2026 - 09:59

C’è un aggiornamento importante su Openprinter, la stampante open source che promette di risolvere un problema che riguarda ormai l’intera categoria di dispositivi, quello legato a ecosistemi chiusi, DRM, firmware che rendono inutilizzabili le cartucce compatibili e che costringono a comprare l’inchiostro in abbonamento. Il team francese OpenTools al lavoro sull’iniziativa ha realizzato un prototipo funzionante, mostrato nel video qui sotto. Ora si attendono informazioni sulla disponibilità e sul prezzo.

La stampante open source funziona: si può fare (cit.)

È una periferica di tipo inkjet costituita dalla scheda Raspberry Pi Zero W affiancata da un microcontroller STM32, compatibile con tutti i principali sistemi operativi in circolazione, ovvero Windows, macOS, Linux, Android e iOS, mediante connettività cablata (USB-C, USB-A) o wireless (Wi-Fi o Bluetooth). Le dimensioni sono 49,7×23,3×11,1 centimetri, ha un display LCD da 1,47 pollici (172×320 pixel) che visualizza le informazioni essenziali e può essere alimentata con fogli fino al formato A4 o rotoli di carta. La risoluzione di stampa arriva a 600 dpi in bianco e nero o a 1.200 dpi a colori.

Può essere appoggiata su una scrivania o montata a parete. Per quanto riguarda l’inchiostro, utilizza delle cartucce HP rigenerate, nel nome della sostenibilità più precisamente le versioni 302 e 302 XL in Europa. L’utente può effettuare la ricarica in completa autonomia, scegliendo inoltre se installarne una sola (nero o colori) oppure entrambe.

È anche riparabile: troppo bello per essere vero?

È decisamente un’ottima idea, potenzialmente in grado di liberarci da obblighi con i quali nessuno di noi vuole avere a che fare. Oggi siamo costretti ad acquistare ricambi originali per non correre il rischio di vedere la stampante non funzionare più all’improvviso, addirittura a sottoscrivere abbonamenti premium per riceverli a casa periodicamente. E in caso di guasti, quasi conviene gettare tutto in discarica anziché riparare. Openprinter, per sua natura, consente all’occorrenza di sostituire le sue parti in modo semplice e accessibile. Ogni componente, anche quello software, è gestito tramite licenza Creative Commons BY-NC-SA 4.0 con termini non commerciali.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di OpenTools (link a fondo articolo). La realizzazione del progetto sarà finanziata attraverso una campagna di crowdfunding che dovrebbe partire a breve sulla piattaforma Crowd Supply.

OpenAI GPT-5.6 accessibile a tutti dal 9 luglio

Mer, 07/08/2026 - 09:43

OpenAI ha comunicato che i nuovi modelli della serie GPT-5.6 saranno disponibili per tutti a partire da giovedì 9 luglio. Il governo statunitense ha quindi approvato la distribuzione pubblica, come avvenuto per Claude Fable 5 (Anthropic ha esteso l’accesso promozionale fino al 12 luglio).

GPT-5.6 supera i controlli del governo

La serie GPT-5.6 è composta da tre modelli: Sol, Terra e Luna. Sol è il più potente, Terra è il più efficiente, Luna è il più veloce. L’ordine di scrittura indica anche il costo (dal più alto al più basso). In base ai benchmark pubblicati da OpenAI, Sol supera Mythos 5, Terra supera Fable 5 e Luna supera Opus 4.8 nell’esecuzione di alcune attività.

L’accesso ai tre modelli è attualmente limitato ad un numero ristretto di organizzazioni e approvato dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. OpenAI ha rispettato l’ordine esecutivo di Trump sul controllo volontario prima del rilascio pubblico. Il Center for AI Standards and Innovation (parte del Dipartimento del Commercio) ha valutato GPT-5.6 per identificare eventuali pericoli per la sicurezza nazionale.

I test sono stati superati, quindi i tre modelli saranno accessibili a tutti a partire dal 9 luglio tramite ChatGPT, Codex e API. Quasi certamente saranno un’esclusiva per sviluppatori e abbonati (OpenAI non ha confermato). Il CEO Sam Altman aveva criticato il rilascio controllato, suggerendo l’implementazione di standard trasparenti (secondo il Financial Times dovrebbero essere annunciati nei prossimi giorni).

Accesso promozionale a Fable 5 fino al 12 luglio

Claude Fable 5 ha ricevuto il via libera dal governo il 1 luglio. L’accesso è riservato agli abbonati Pro, Max, Team e Enterprise, ma solo fino al 50% del limite di utilizzo settimanale. Superato tale limite è necessario pagare i crediti.

Questa promozione scadeva il 7 luglio. Anthropic ha comunicato ieri sera la proroga fino alle 23:59:59 (ora della California) del 12 luglio. Gli utenti che non vogliono pagare i crediti possono scegliere un altro modello incluso nell’abbonamento.

Meta blocca la fotocamera degli occhiali se il LED è manomesso

Mer, 07/08/2026 - 09:20

Gli occhiali smart di Meta sono già finiti più volte al centro delle polemiche per le possibili ripercussioni negative sulla privacy legate al loro utilizzo. Un tema centrale è quello relativo all’acquisizione delle immagini e alla registrazione dei video attraverso la fotocamera integrata. È vero che c’è un LED bianco di notifica che si illumina quando è in funzione, ma è sufficiente qualche ricerca nemmeno troppo approfondita per trovare metodi da seguire se lo si vuole disabilitare e, così, inquadrare tutto senza essere notati.

Occhiali smart Meta e privacy: la questione LED

Il gruppo di Mark Zuckerberg è a conoscenza della situazione e ha appena annunciato di voler correre ai ripari, attraverso un aggiornamento software che dovrebbe impedire una volta per tutte la pratica. C’è addirittura chi ci ha costruito un business, proponendo un servizio a pagamento per la rimozione della lucina, con l’impiego di un trapano e di una sonda. Questa la testimonianza.

E se qualcuno decidesse semplicemente di appiccicare del nastro adesivo sul LED, in modo da nasconderlo? Un po’ come nell’immagine di copertina che apre questo articolo (realizzata con l’AI partendo da una ufficiale), insomma. Meta ha previsto anche questo comportamento.

La fotocamera viene disattivata quando si tenta di farlo. A partire dalla seconda generazione dei nostri occhiali, la fotocamera viene disattivata automaticamente se rileviamo che il LED di acquisizione è ostruito. Non è possibile scattare foto o registrare video finché non rileviamo che la luce è libera.

https://about.fb.com/wp-content/uploads/2026/07/01_LED.mp4

Solo i test ci diranno se l’update è efficace in modo definitivo per risolvere il problema posto da chi manomette volontariamente la piccola luce per non dare nell’occhio, a volte letteralmente distruggendola.

Stiamo continuamente migliorando la nostra capacità di rilevare le manomissioni e ora stiamo aggiornando gli occhiali in modo che disattivino la fotocamera se rilevano che il LED è stato fisicamente manomesso o distrutto.

Samsung Galaxy Z Fold8 sarà presentato il 22 luglio (Unpacked)

Mer, 07/08/2026 - 08:36

Samsung Galaxy Z Fold8 sarà presentato in via ufficiale tra due settimane esatte, il 22 luglio. È la data scelta dal marchio per organizzare l’evento Galaxy Unpacked July 2026. Andrà in scena a Londra, segnando così un ritorno in Europa per l’appuntamento estivo. Nel comunicato si legge: Unendo funzionalità intelligenti a design innovativi, la prossima generazione di dispositivi Galaxy è destinata a offrire esperienze più personalizzate e adattive, definendo un nuovo standard per l’era dell’intelligenza artificiale.

La data dell’evento Unpacked di Samsung

L’annuncio potrà essere seguito in diretta streaming sul canale YouTube del brand, quando in Italia saranno le ore 15:00. Sapremo tutto sull’evoluzione dello smartphone pieghevole. Tra i rumor degli ultimi mesi, uno ha fatto riferimento al possibile lancio del modello Wide (forse sarà quello base) con display più grande una volta aperto, caratterizzato da una diagonale simile a quella di un tablet. A livello software, non mancherà l’ennesima iniezione di funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, come ormai è da tradizone.

Ecco l’elenco di tutti i dispositivi attesi all’evento Unpacked July 2026: Galaxy Z Fold8, Galaxy Z Fold8 Ultra, Galaxy Z Flip8, Galaxy Watch9 e Galaxy Watch Ultra2. Non sono da escludere nemmeno nuovi auricolari wireless della gamma Galaxy Buds ed eventualmente un’anticipazione dei prossimi occhiali Galaxy Glasses con piattaforma Android XR. Dalle indiscrezione trapelate, sono previsti prezzi più alti in Europa, in conseguenza alla crisi delle memorie. Per contenere i costi di produzione, potrebbe essere eliminata una delle tre fotocamere posteriori viste sulla generazione precedente.

È già online anche una pagina del sito ufficiale attraverso cui effettuare la prenotazione dello smartphone pieghevole (sì, senza nemmeno averlo visto). Chiede di inserire nome, cognome, numero di telefono e indirizzo email per ottenere uno sconto fino a 1.230 dollari sull’acquisto del dispositivo e altri 30 dollari di credito da spendere a piacimento. C’è anche un concorso per vincere gift card dal valore di 500 dollari.

Claude Cowork arriva su mobile e web, lavora anche a PC spento

Mer, 07/08/2026 - 08:10

Fino a ieri, Claude Cowork esisteva solo come app desktop per macOS e Windows. Ora arriva su mobile (iOS e Android) e sul web. È disponibile inizialmente per gli abbonati Max, gli altri piani seguiranno nelle prossime settimane.

Cowork su iPhone, Android e sul web: l’agente AI lavora nel cloud in background

Ma la novità più importante non è la piattaforma, è il cloud. Per impostazione predefinita, le sessioni di Cowork ora vengono eseguite nel cloud. Si può iniziare un compito sul laptop, chiuderlo, e Cowork continua a lavorare. Si apre l’app sul telefono e riprendete da dove si era lasciato. I compiti programmati si eseguono anche quando nessuno dei propri dispositivi è online. Claude manda una notifica sul telefono quando ha qualcosa pronto da rivedere o approvare.

È come Codex con Ona, agenti AI che lavorano senza supervisione, nel cloud, per periodi estesi. La differenza è che Codex è per gli sviluppatori. Cowork è per tutti gli altri.

Cosa cambia

Con le sessioni di Cowork nel cloud l’agente non dipende più dal computer acceso. Sul desktop, è possibile ancora scegliere tra elaborazione cloud e locale, ma l’opzione locale mantiene l’accesso ai file sul proprio disco. Su mobile e web, è solo cloud.

L’esperienza completa, incluso l’accesso ai file locali, resta sull’app desktop. Mobile e web sono per continuare i lavori, monitorare lo stato e approvare i risultati.

Anthropic ha prorogato fino al 5 agosto i limiti di utilizzo raddoppiati per Cowork. Dopo quella data, tornano i limiti normali. La scelta appare quasi obbligata per un’azienda finita al centro di una causa proprio per le restrizioni dei piani Max, soprattutto mentre porta Cowork su mobile e web e ne amplia la base di utenti.

L’obiettivo è trasformare Claude da semplice assistente a vero agente AI. È la stessa promessa di Scout di Microsoft, di Dreambeans di Google, delle attività programmate di ChatGPT, l’AI che fa cose per conto dell’utente quando non c’è.

Google presenterà Pixel 11 ad agosto: c'è la data ufficiale

Mer, 07/08/2026 - 08:05

La nuova gamma di smartphone Pixel 11 sarà presentata il 12 agosto, ora è ufficiale. Stanno arrivando i primi inviti alla stampa e ai creator per partecipare all’evento Made by Google 2026 che andrà in scena a New York, come lo scorso anno. Per via del fuso orario, la diretta potrà essere seguita dall’Italia a partire dalla mezzanotte tra il 12 e il 13 agosto, non esattamente un orario comodissimo.

Made By Google 20266, 12 agosto: arriva Pixel 11

Il messaggio inviato dal gruppo di Mountain View fa riferimento esplicito alla nuova generazione di Pixel e include un’immagine che anticipa il lancio di una colorazione oro per la scocca. Eccola di seguito.

Non dovrebbero esserci altre novità significative in termini di design, ad eccezione di quella emersa dal mega leak trapelato nei mesi scorsi, ovvero Pixel Glow. Sembra trattarsi di un LED RGB posizionato di fianco o intorno alle fotocamere posteriori, per illuminarsi in occasione di chiamate o notifiche. È un’aggiunta che richiama alla mente quanto avviene già da tempo sugli smartphone di Nothing.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche, sono attesi il chipset Tensor G6 con sette core (uno ARM C1-Ultra da 4,11 GHz, quattro ARM C1-Pro da 3,38 GHz e due ARM C1-Pro da 2,65 GHz), il coprocessore Titan M3 per la sicurezza, la GPU PowerVR (C-Series CXTP-48-1536) e il modem MediaTek M90 (al posto di quello Samsung), 8 o 12 GB di RAM (a seconda della versione) e storage a partire da 256 GB (addio ai 128 GB).  Occhio ai prezzi, con tutta probabilità più alti rispetto a quelli dei modelli 2025: da 999 euro in su.

Dovremmo veder arrivare quattro modelli di Pixel 11: quello base, Pro, Pro XL e Pro Fold, quest’ultimo quasi certamente non destinato all’Europa. Altre novità che potrebbero essere presentate durante l’evento sono l’orologio Pixel Watch 5 e gli auricolari wireless Pixel Buds Pro 3. Ne sapremo di più tra poche settimane.

Octopus aggiorna le tariffe luce e gas a prezzo bloccato fino al 13 luglio

Mer, 07/08/2026 - 06:00

Il fornitore energetico Octopus ha aggiornato le tariffe luce e gas dell’offerta che consente di bloccare il costo della materia prima per 12 mesi. Con l’ultimo aggiornamento la materia prima Luce costa 0,1243 euro/kWh, mentre la materia prima Gas 0,49 euro/Smc. Sono due tra le tariffe più basse dell’intero mercato libero italiano.

I prezzi indicati qui sopra sono validi per gli utenti che sottoscriveranno una nuova fornitura entro il 13 luglio. Per la sottoscrizione è sufficiente [affiliate_link link_id=”4577″]collegarsi alla pagina dedicata all’offerta[/affiliate_link], individuare il riquadro Octopus Fissa 12M e cliccare sul bottone viola “La voglio!”, per poi compilare l’apposito modulo online con le proprie informazioni.

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Le nuove tariffe di Octopus Fissa 12M valide fino al 13 luglio

Riepiloghiamo quindi l’ultima offerta luce e gas a prezzo fisso di Octopus, con le tariffe valide per tutti coloro che completeranno con successo una nuova fornitura entro la mezzanotte di lunedì 13 luglio. Dopo questa data, lo ricordiamo, il fornitore britannico aggiornerà nuovamente i suoi prezzi.

Luce (tariffa monoraria)

  • 0,1243 euro/kWh: costo della materia prima Luce bloccato per i primi dodici mesi consecutivi
  • 6 euro al mese: costo relativo alla quota di commercializzazione (per un totale di 72 euro l’anno)

Gas

  • 0,49 euro/Smc: costo della materia prima Gas bloccato per i primi dodici mesi consecutivi
  • 7 euro al mese: costo relativo alla quota di commercializzazione (per un totale di 84 euro l’anno)

Nella pagina del sito ufficiale di Octopus dedicata all’offerta in corso è inoltre possibile consultare i costi aggiuntivi indipendenti dal fornitore. Questi sono le imposte, gli oneri di sistema, gli oneri di regolazione e le spese relative al trasporto e alla gestione del contatore. Tutto ciò all’insegna della massima trasparenza da parte del fornitore, come si evince anche dalla semplicità di lettura della bolletta, altro punto di forza dell’azienda energetica del Regno Unito.

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WhatsApp: non usare i nomi utente di Facebook e Instagram

Mar, 07/07/2026 - 18:26

A partire dal 29 giugno 2026, gli utenti possono prenotare gli username su WhatsApp. Secondo Meta, i nomi utente garantiscono una maggiore privacy, in quanto non deve essere comunicato il numero di telefono. Ma due opzioni suggerite dall’azienda di Menlo Park potrebbero invece avere l’effetto opposto.

Evitare gli username di Facebook e Instagram

I nomi utenti saranno disponibili gradualmente nei prossimi mesi (gli utenti riceveranno una notifica in-app). Da alcuni giorni sono state aperte le prenotazioni. In pratica è possibile scegliere lo username preferito prima degli altri (se ancora libero). Quando viene inviato un messaggio ad una persona o un’azienda per la prima volta non verrà mostrato il numero di telefono.

Durante la procedura, WhatsApp offre tre opzioni. È possibile creare un nuovo username oppure riutilizzare quelli di Facebook e Instagram. Negli ultimi due casi è necessario collegare l’account WhatsApp al Centro gestione account. Meta sottolinea che l’aggiunta al Centro gestione account consente di sfruttare esperienze connesse e la condivisione di informazioni tra gli account collegati.

Cosa succede dopo aver collegato l’account WhatsApp? Inizia la raccolta massiva dei dati da parte dell’azienda di Menlo Park, tra cui età, interessi e posizione geografica. In pratica viene creato un profilo dettagliato dell’utente che serve per le inserzioni personalizzate. Queste informazioni sono accessibili anche a Meta AI e verranno utilizzate per migliorare i modelli. I messaggi sono al sicuro in quanto protetti dalla crittografia end-to-end (in teoria).

Ci sono anche altri rischi. Se qualcuno vede o indovina il nome utente di WhatsApp scoprirà automaticamente quello usato su Facebook e Instagram. Aumenta quindi la probabilità di impersonificazioni e truffe. L’opzione migliore è quindi creare un nuovo username, scegliendo quelli più difficili da indovinare o associare ai profili di Facebook e Instagram.

Google Search Console: arrivano le statistiche per i Social

Mar, 07/07/2026 - 18:22

Fino a oggi, si poteva sapere quante persone arrivavano al sito web da Google Search, ma non quante arrivavano al proprio profilo Instagram, all’account TikTok o al canale YouTube attraverso una ricerca Google. Adesso Google colma questa lacuna.

Una nuova funzione su Google Search Console, chiamata “proprietà piattaforma“, permette ai creator e ai publisher di vedere quali termini di ricerca portano le persone ai propri contenuti su Instagram, TikTok, X e YouTube. Si vedranno le query di ricerca e come il pubblico interagisce con i post.

Google cambia Search Console: i creator possono monitorare il traffico verso i social

Nella Search Console, le nuove proprietà piattaforma offrono una vista consolidata di come i contenuti, su tutti i canali, vengono scoperti tramite Google Search. Non serve un sito web per usarla, anche creator che operano esclusivamente sui social possono accedere ai dati. Il rollout è graduale nelle prossime settimane.

A giugno, Google ha iniziato a permettere ai creator e publisher più importanti di rivendicare profili dedicati su Search, con link ad altre piattaforme e la possibilità di fissare video da TikTok e Instagram. Le proprietà piattaforma completano quel progetto, prima il profilo visibile, adesso i dati su come le persone arrivano sui profili Social.

È parte della strategia di Google per rendere Search il centro di tutto ciò che i creator fanno online, il luogo dove convergono i dati di tutte le piattaforme. Per i creator, è utile, sapere che, ad esempio, “ricetta pasta alla norma” porta 500 persone al mese al profilo Instagram è un dato che cambia la strategia dei contenuti. Per Google, è un altro motivo per cui i creator dipendono da Search.

Gemini non è più solo un chatbot: 13 funzioni da provare subito

Mar, 07/07/2026 - 17:30

Se l’immagine di Gemini che si ha in testa è ancora quella del chatbot che Big G ha lanciato qualche anno fa per tenere il passo con la concorrenza, è il caso di ricredersi. Nell’ultimo anno Google ha trasformato Gemini in qualcosa che somiglia molto più a un ambiente di lavoro completo che a un assistente conversazionale, aggiungendo capacità che vanno dalla generazione di video alla ricerca approfondita, dall’analisi di immagini all’integrazione profonda con posta elettronica e documenti.

13 cose che Gemini sa fare nel 2026 e che la maggior parte delle persone ignora

Il risultato è una piattaforma che ha smesso di essere la risposta di Google a ChatGPT ed è diventata qualcosa con un’identità propria, per certi aspetti più versatile, per altri ancora acerba, ma in ogni caso meritevole di una seconda occhiata da parte di chi l’aveva archiviata come “un chatbot in più“. Ecco tredici funzioni che vale la pena conoscere, alcune disponibili a tutti e altre riservate agli abbonati dei piani a pagamento.

1. Conversare a voce come con una persona vera

La funzione di conversazione vocale dal vivo è probabilmente il motivo principale per cui Gemini ha smesso di sembrare un chatbot. Invece di digitare avanti e indietro, si parla. La conversazione segue un ritmo naturale, si può interrompere, cambiare argomento, pensare ad alta voce. Funziona bene per sviluppare idee, pianificare, risolvere problemi complessi a voce. È particolarmente utile in tutte le situazioni in cui la tastiera è scomoda, come in macchina, mentre si cucina, durante una passeggiata.

2. Mostrare a Gemini cosa si sta guardando

Oltre alla voce, si può condividere la fotocamera o lo schermo del telefono in modo che Gemini veda ciò che si sta guardando. Identificare un oggetto, spiegare cosa appare sullo schermo, diagnosticare un problema tecnico senza doverlo descrivere a parole, tutto diventa più semplice quando basta puntare il telefono. Per chiunque abbia mai provato a descrivere un errore su uno schermo o un pezzo sotto il cofano dell’automobile a qualcuno al telefono, la differenza è piuttosto evidente…

3. Ricerca approfondita

La funzione di ricerca approfondita resta uno degli strumenti più impressionanti. Gemini crea un piano di ricerca, esplora il web, analizza le informazioni e produce un rapporto dettagliato che si può rifinire. L’aggiornamento di aprile 2026 ha introdotto una versione potenziata con supporto per fonti di dati private e visualizzazioni integrate. Per orientarsi su temi complessi è più efficiente di qualsiasi navigazione manuale tra decine di schede.

4. Generare e modificare video

Gemini può generare e modificare video attraverso il suo sistema multimodale integrato. Si possono creare video da descrizioni testuali, animare fotografie o modificare video esistenti attraverso la conversazione. Paesaggi cinematografici, clip per i social, prototipi visivi per una presentazione, è uno degli strumenti di generazione video più capaci attualmente disponibili. La funzione richiede un abbonamento.

5. Creare e modificare immagini con il linguaggio naturale

Gemini non si ferma alla generazione di immagini da zero. Può rimuovere oggetti indesiderati, sostituire sfondi, espandere foto, aggiungere elementi, modificare l’illuminazione, tutto con istruzioni in linguaggio naturale. Per le foto troppo scure, ritagliate male o con elementi di disturbo, è come avere un programma di fotoritocco professionale senza bisogno di saper usare un programma di fotoritocco professionale.

6. Organizzare progetti a lungo termine con i quaderni della Modalità Studio

I quaderni di studio di Gemini, da non confondere con NotebookLM, che è un prodotto a sé stante, permettono di dedicare uno spazio a qualsiasi tipo di progetto. Si possono aggiungere documenti, tenere insieme le conversazioni correlate e dare a Gemini un contesto continuo. La sincronizzazione con NotebookLM è particolarmente utile, ogni fonte aggiunta in un taccuino di Gemini appare automaticamente anche in NotebookLM, il che permette di sfruttare le funzionalità esclusive di quest’ultimo, quindi panoramiche audio, video, infografiche, anche partendo da un progetto iniziato su Gemini.

7. Trasformare la ricerca in audio e video

NotebookLM ha ampliato le sue capacità nel 2026 oltre le panoramiche audio, aggiungendo panoramiche video cinematografiche, infografiche e guide di studio interattive. Per chi deve elaborare rapporti lunghi e complessi, l’opzione di ascoltarli in formato conversazionale è sorprendentemente efficace, l’ascolto cattura dettagli che la lettura veloce tende a saltare.

8. Collaborare su documenti e codice in un’area di lavoro dedicata

L’area di lavoro collaborativa di Gemini offre uno spazio dedicato per documenti lunghi e progetti di codice, permettendo di modificare lo stesso progetto senza copiare e incollare tra applicazioni diverse. Un menu dedicato trasforma il testo in pagine web, infografiche, quiz e panoramiche audio.

9. Creare assistenti specializzati personalizzati

Per chi si ritrova a chiedere a Gemini sempre lo stesso tipo di compiti, gli assistenti personalizzati fanno risparmiare un sacco di tempo. Si possono creare versioni specializzate per la pianificazione dei pasti, l’organizzazione dei viaggi, lo studio, la programmazione, la revisione dei testi. Una volta configurati, sono pronti ogni volta che servono.

10. Lavorare dentro la posta, i documenti e l’archivio

Il vantaggio più grande di Google rispetto alla concorrenza è l’integrazione di Gemini nell’ecosistema di produttività. Invece di copiare informazioni in un chatbot, Gemini può riassumere conversazioni e-mail, aiutare a redigere risposte, organizzare documenti e rispondere a domande sui file mentre si sta già lavorando. La funzione di Personal Intelligence porta la personalizzazione ancora oltre: conosce le preferenze, interroga lo spazio di lavoro personale e produce risposte su misura.

11. Ricevere un briefing mattutino personalizzato

Una delle novità più recenti è il briefing quotidiano: una panoramica personalizzata che estrae le priorità dalle applicazioni collegate, ad esempio posta e calendario, organizza ciò che è più urgente e suggerisce i passi successivi. Invece di iniziare la giornata navigando tra schede e caselle di posta, si parte con un riepilogo costruito attorno alle proprie priorità reali.

12. Cercare in tempo reale mentre si ragiona

Gemini cerca automaticamente sul web durante la conversazione, una piccola differenza, ma significativa rispetto ad altri chatbot che richiedono di chiedere esplicitamente la ricerca. Questo lo rende particolarmente adatto al confronto di idee e alla verifica rapida delle informazioni. Mentre si ragiona ad alta voce, Gemini verifica in tempo reale. Per chi usa l’AI più per pensare che per produrre, è un vantaggio concreto.

13. Programmare attività ricorrenti

Gemini può gestire promemoria e attività programmate, come notiziari quotidiani, riepiloghi settimanali del calendario e delle e-mail, rapporti mensili su temi che si stanno seguendo. La funzione supporta fino a dieci azioni attive contemporaneamente e richiede un abbonamento ai piani avanzati.

Verifica dell'età: Corte Suprema non blocca la legge texana

Mar, 07/07/2026 - 17:20

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto le richieste di bloccare l’applicazione della legge texana che impone la verifica dell’età per il download delle app. A partire dallo scorso 4 giugno, gli utenti devono quindi dimostrare di avere l’età giusta, mentre per i minori di 18 anni è necessario chiedere il consenso dei genitori per effettuare acquisti.

Nessuna violazione del Primo Emendamento

La legge, nota come App Store Accountability Act, doveva entrare in vigore il 1 gennaio 2026. In seguito alla richiesta di ingiunzione preliminare della CCIA (Computer & Communication Industry Association), un giudice federale ha bloccato la sua applicazione. Il Procuratore generale del Texas ha presentato ricorso e il tribunale di appello ha sospeso l’ingiunzione il 4 giugno 2026. Apple ha quindi comunicato che rispetterà la legge.

La CCIA e una coalizione di studenti chiamata Students Engaged in Advancing Texas (SEAT) avevano chiesto di bloccare l’applicazione della legge, in attesa della sentenza di merito del tribunale inferiore, ma la Corte Suprema ha respinto entrambe le richieste. I giudici hanno stabilito che la legge non viola la libertà di espressione sancita dal Primo Emendamento della Costituzione.

La legge prevede la verifica dell’età a livello di app store. Gli utenti texani devono dimostrare di avere l’età giusta per scaricare le app (classificate dagli sviluppatori). Gli account dei minorenni devono essere collegati a quelli dei genitori, in quanto è necessario il loro consenso per download e acquisti in-app.

Secondo la CCIA, la legge è incostituzionale. Durante l’udienza prevista nel mese di agosto cercherà di ottenere il blocco permanente, in quanto gli utenti non devono caricare un documento di identità per leggere un quotidiano o accedere ad una libreria digitale.

iRobot cambia strada, il nuovo Roomba Electro Plus non è un robot

Mar, 07/07/2026 - 17:02

Roomba Electro Plus è il primo prodotto di iRobot che, a conti fatti, non è… un robot. Con una mossa che in qualche modo tradisce le aspettative create dal suo stesso nome, il marchio lancia un lavapavimenti 5-in-1 che non è affatto autonomo, ma che durante il suo funzionamento dev’essere gestito a mano. Niente app e Wi-Fi. È un deciso cambio di rotta per il brand, reduce da un periodo tutt’altro che tranquillo, ma che comunque oggi si arricchisce anche di cinque nuovi modelli di robot, più compatti ed economici rispetto a quelli già presenti nel catalogo.

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Roomba Electro Plus è il primo non-robot di iRobot

E per quanto di nostro interesse, la notizia si esaurisce qui. È una svolta a modo suo storica per l’azienda che ha contribuito a far entrare i robot aspirapolvere nell’immaginario collettivo, prima diventando leader e punto di riferimento, prendendo ora però una direzione diversa, rimanendo sempre attiva nell’ambito delle pulizie della casa, ma reintroducendo il fattore umano. Fa sorridere, pensando al fatto che siamo nel periodo in cui l’intelligenza artificiale sembra invece destinata a rimpiazzarlo definitivamente, anche per quanto riguarda la sua centralità nell’ambiente domestico.

Per quanto riguarda le caratteristiche di Roomba Electro Plus, è un prodotto 5-in-1 che mette insieme aspirazione, lavaggio e disinfezione. È ovviamente senza cavi, alimentato da una batteria interna che promette un’autonomia elevata con una singola ricarica. Dopo l’utilizzo, il sistema ThermaCleanw igienizza, lava automaticamente e riscalda il rullo.

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È proposto al prezzo di 399,99 dollari al lancio ed è stato progettato esclusivamente per i pavimenti con superficie dura. Andrà quasi inevitabilmente a scontrarsi con le alternative proposte da brand come Dreame e Roborock già attivi da tempo in questo segmento di mercato, una concorrenza piuttosto agguerrita.

DeepSeek vuole costruire i propri chip AI e assume ingegneri

Mar, 07/07/2026 - 16:40

Prima ha sfidato i giganti della Silicon Valley con un modello open source sviluppato a costi contenuti. Ora DeepSeek vuole fare il passo successivo, progettare i propri chip per l’intelligenza artificiale. Secondo Reuters, l’azienda cinese sta lavorando a un processore per l’inferenza AI, ha avviato contatti con partner produttivi e ha iniziato a reclutare ingegneri. L’obiettivo è ridurre la dipendenza da fornitori terzi come Huawei e NVIDIA.

Dopo i modelli low-cost, DeepSeek progetta i propri chip AI

Il chip a cui lavora DeepSeek non servirà ad addestrare nuovi modelli, ma all’inferenza, cioè all’esecuzione di modelli già addestrati. È lo stesso tipo di chip che OpenAI ha appena svelato con Jalapeño (sviluppato con Broadcom). La differenza è che OpenAI vuole ridurre la dipendenza dalle GPU di NVIDIA, mentre DeepSeek punta a emanciparsi sia da NVIDIA, le cui soluzioni più avanzate non possono essere esportate in Cina a causa delle restrizioni statunitensi, sia da Huawei, l’alternativa domestica. L’azienda è già in trattativa con partner di produzione e sta assumendo silenziosamente ingegneri.

DeepSeek ha costruito la propria reputazione facendo di più con meno. All’epoca il suo modello open source competeva con GPT-4 e Claude usando meno risorse computazionali. Quando è apparso, il titolo NVIDIA ha perso centinaia di miliardi di valore di mercato in un giorno, perché se un’azienda cinese può ottenere risultati paragonabili con meno chip, la domanda di GPU NVIDIA è meno insaziabile di quanto Wall Street pensava.

Se DeepSeek riesce a replicare lo stesso approccio con i chip, ottenere prestazioni competitive a costi inferiori, l’impatto sul mercato dei processori AI potrebbe essere significativo. Anche se i chip non usciranno mai dalla Cina a causa dei controlli sulle esportazioni.

Tutti pazzi per i chip proprietari…

Tutti vogliono i propri chip. La corsa verso l’indipendenza da NVIDIA è a livello globale, ma per la Cina è una necessità strategica, non una scelta economica. I controlli sulle esportazioni USA limitano l’accesso cinese alle GPU più avanzate. Costruire chip domestici è l’unica via rimasta.

Dipendenza social: Meta dovrà pagare 1.400 miliardi di dollari?

Mar, 07/07/2026 - 16:07

I 4,2 milioni di dollari chiesti al termine del processo in California e i 375 milioni di dollari chiesti al termine del processo in New Mexico sono “spicci” se confrontati alla somma complessiva che Meta dovrebbe pagare a quattro Stati: 1.400 miliardi di dollari. Il processo inizierà nel mese di agosto.

Design che crea dipendenza e informazioni ingannevoli

Quelli di primo grado terminati in California e New Mexico sono solo l’antipasto dei processi che Meta dovrà affrontare nei prossimi mesi (forse anni). In alcuni Stati, come in Kentucky, l’azienda di Menlo Park ha sottoscritto un accordo extragiudiziale. Uno dei procedimenti più complessi inizierà ad agosto ad Oakland (California). La giudice Yvonne Gonzalez Rogers dovrà valutare le denunce presentate da 29 Stati.

La maggioranza di essi ha accusato Meta di aver violato il noto Children’s Online Privacy Protection Act (COPPA), una legge federale che impone il consenso parentale per la raccolta dei dati dei minori. Quattro Stati (California, Colorado, Kentucky e New Jersey) hanno accusato l’azienda di aver violato le rispettive leggi statali, ingannando il pubblico in merito alla sicurezza e sviluppando un design per Facebook e Instagram che crea dipendenza.

I quattro Stati hanno chiesto complessivamente un risarcimento di 1.400 miliardi di dollari. La cifra è stata calcolata moltiplicando il numero di violazioni per la sanzione prevista dalla legge statale. Il numero di violazioni è basato sulla stima di minorenni che hanno avuto conseguenze per le azioni di Meta. L’azienda ha dichiarato che non ci sono prove della presunta dipendenza creata dalle sue piattaforme.

A fine giugno, Meta ha provato ad ottenere l’archiviazione della causa, ma la richiesta è stata respinta. Se l’azienda di Menlo Park verrà ritenuta colpevole, quasi sicuramente non dovrà pagare una simile cifra. Tra l’altro comporterebbe il fallimento, visto che l’attuale capitalizzazione di mercato è circa 1.500 miliardi di dollari. Altri 14 Stati hanno presentato analoghe denunce. Il relativo processo inizierà a febbraio 2027.

Occhio a quell'offerta troppo conveniente sul condizionatore

Mar, 07/07/2026 - 15:15

Siamo tutti alle prese con un’ondata di caldo senza precedenti ormai da settimane e molti di noi si sono attrezzati al meglio delle possibilità per rendere la casa o l’ufficio più vivibili. Anche i cybercriminali si sono accorti del trend e, neanche a dirlo, stanno cercando di approfittarne. Un report pubblicato da Kaspersky racconta che il metodo scelto è quello di proporre offerte e sconti del tutto fasulli, ma all’apparenza molto convenienti, su articoli come condizionatori e ventilatori.

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Circolano false offerte sui condizionatori

A volte i malintenzionati si fingono brand noti, attirando le loro potenziali vittime. Lo fanno attraverso annunci pubblicati online o inviati tramite email. In uno dei casi accertati, hanno messo online un negozio falso riempito di immagini autentiche, mettendo in evidenza una promozione a -75% limitata nel tempo e spingendo così gli interessati a inserire i loro dati personali e i metodi di pagamento, in modo impulsivo. Ovviamente, nessun prodotto viene mai recapitato a casa e le informazioni vengono rubate.

Kaspersky segnala inoltre la comparsa di portali contraffatti che riproducono le grafiche di rivenditori noti, come ALDI. Per evitare di cadere in trappola, il consiglio è quello di sempre: mantenere alta l’attenzione, se uno sconto sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è.

Se si cede alla tentazione e si effettua il pagamento, poi diventa molto complesso recuperare la somma rubata, per quanto riguarda le informazioni consegnate nelle mani dei cybercriminali è praticamente impossibile.

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Suggeriamo di cercare i prodotti da acquistare su store affidabili, passando direttamente dai siti ufficiali dei marchi o da e-commerce certificati, ad esempio con una ricerca su Amazon. Questo il commento di Olga Altukhova, Cybersecurity Expert della software house.

Mettere sotto pressione gli acquirenti affinché agiscano in fretta è una delle tecniche più utilizzate dai truffatori. Quando la domanda raggiunge picchi elevati, avvisi che indicano che sono rimasti solo pochi articoli o che uno sconto sta per scadere possono facilmente spingere gli utenti a inserire dati finanziari o personali. Per evitare di cadere vittima di queste truffe, mantenete la calma e ricontrollate tutto, in particolare l’URL e il design del sito web. Se avete dubbi sull’autenticità di un sito, cercatelo su un motore di ricerca per verificarne la legittimità oppure utilizzate un software di sicurezza per effettuare il controllo.

Attacchi ClickFix per macOS e ConsentFix per Windows

Mar, 07/07/2026 - 14:59

I cybercriminali cercano sempre nuove modalità per rubare dati personali o accedere agli account. I ricercatori dei Jamf Threat Labs hanno individuato un attacco ClickFix che sfrutta inserzioni pubblicitarie su X per colpire gli utenti Mac. Gli esperti di Huntress hanno invece rilevato una variante per Windows denominata ConsentFix.

Attacco ClickFix per macOS

Solitamente gli attacchi ClickFix iniziano con l’invio di un’email di phishing o quando l’utente visita un sito dopo un ricerca online. Stavolta i cybercriminali hanno sfruttato X. Un account verificato (quindi con la spunta blu) ha pubblicato un’inserzione relativa ad una utility per macOS, denominata DynamicLake, che permette di aggiungere una Dynamic Island nella parte superiore dello schermo.

Cliccando sull’inserzione viene aperto il sito dedicato. Per scaricare l’app si deve cliccare sul pulsante “Installa Now”. Vengono invece mostrati i comandi da eseguire nel Terminale per effettuare l’installazione. L’ignara vittima installerà così una recente variante di AMOS (Atomic macOS Stealer) che ruberà numerosi dati personali. Dopo la segnalazione ricevuta dai ricercatori dei Jamf Threat Labs, X ha rimosso l’inserzione.

Attacco ConsentFix per Windows

ConsentFix è invece una variante di ClickFix per Windows. Invece di chiedere l’esecuzione di comandi che portano all’installazione di malware, i cybercriminali chiedono all’utente di effettuare l’accesso all’account Microsoft per scaricare un documento ospitato su Dropbox.

In questo modo ottengono i token di sessione che permettono l’accesso all’account senza password, aggirando anche l’autenticazione multi-fattore. Possono così leggere le email e altri dati personali. Il consiglio è non cliccare mai su inserzioni pubblicitarie o su link presenti in email, messaggi o post e non eseguire mai i comandi per installare presunte applicazioni.

Un film per Tilly Norwood, l'attrice AI che non esiste

Mar, 07/07/2026 - 14:46

A molti, il nome Tilly Norwood dirà poco o nulla. È l’ennesima influencer AI come ce ne sono tante, Aitana Lopez è stata tra le prime. Creata in modo non casuale con un aspetto attraente e un atteggiamento costantemente ammiccante, è anche incredibilmente dotata di talento, almeno stando ad ascoltare chi le ha dato vita. Peccato che non esista. Canta, recita e presto interpreterà la protagonista di un film la cui trama, guarda caso, sarà l’intelligenza artificiale.

Tilly Norwood sarà l’attrice del film Misaligned

Lanciata dallo studio Particle6 Productions, ha già tentato la strada della carriera musicale con il singolo Take the lead pubblicato solo pochi mesi fa, ma non sono arrivati i risultati sperati (i commenti al video sono a tutti gli effetti un boomerang). Ora tocca al cinema, con la pellicola Misaligned che racconterà la storia di un’AI fuori controllo, disallineata come recita il titolo.

Il film sarà una produzione ibrida, così l’ha definita la comica e scrittrice Eline Van der Velden, numero uno dell’azienda. Questo il suo punto di vista.

Il nostro lavoro di quest’anno ha dimostrato qualcosa che sospettavamo da sempre. L’intelligenza artificiale può supportare la realizzazione di film narrativi di alta qualità, ma solo con una notevole dose di maestria, competenza, giudizio e tempo umani. Non si tratta di una limitazione della tecnologia. È proprio questo il punto.

Tra i big di Hollywood c’è chi condivide questa visione, come nel caso di James Cameron, mentre la casa degli Oscar vuole tenere modelli e algoritmi lontano dal grande schermo. Tornando a Misaligned, nel processo di realizzazione saranno coinvolti professionisti in carne e ossa: registi, sceneggiatori e montatori, oltre ovviamente ad addetti ai lavori nel campo dell’intelligenza artificiale.

A proposito di Tilly Norwood, lo scorso anno il sindacato statunitense SAG-AFTRA (il più grande a rappresenta il mondo dello spettacolo e dei media) si è scagliato contro i performer sintetici con un comunicato in cui chiama in causa direttamente l’influencer AI.

Non risolve alcun problema, anzi crea il problema dell’utilizzo di performance rubate per privare gli attori del lavoro, mettendo a repentaglio il loro sostentamento e svalutando l’espressione artistica umana.

ChatGPT ha problemi con le immagini: il down parziale del 7 luglio

Mar, 07/07/2026 - 14:09

OpenAI fa sapere che ci sono problemi con la creazione delle immagini in ChatGPT e con alcune altre componenti del proprio ecosistema, da Codex alla gestione dei GPT personalizzati. Abbiamo provato ed effettivamente si incontra un messaggio di errore: Impossibile generare l’immagine. Aggiorneremo questo articolo con tutte le novità del caso.

Il down (parziale) di ChatGPT del 7 luglio 2026

Sembra trattarsi di un down parziale, le conversazioni funzionano senza problemi. La causa non è nota, forse un sovraccarico dell’infrastruttura su cui poggiano gli strumenti di intelligenza artificiale. Ecco quanto si legge nella dashboard ufficiale.

Stiamo indagando su errori frequenti che interessano la generazione di immagini in ChatGPT. Alcuni utenti potrebbero non essere in grado di generare immagini.

Come anticipato, qualcosa non va anche con Codex. Questo il messaggio condiviso. Anche la pagina di Downdetector dedicata a OpenAI sta raccogliendo le segnalazioni degli utenti.

Aggiornamento (7 luglio 2026, 14:27)

Il volume dei feedback inviati a Downdetector è in diminuzione, ma la dashboard ufficiale di OpenAI continua a segnalare il problema. Quasi certamente, i tecnici sono al lavoro, ne hanno individuato la causa e lo stanno risolvendo.

… in aggiornamento

Disclaimer

Quanto riportato in questo articolo si basa solo ed esclusivamente sui feedback mostrati dal portale Downdetector (link in coda) e inviati dagli utenti, sulle segnalazione raccolte attraverso i social network oppure su testimonianza diretta. Un down temporaneo e circoscritto, dovuto a un problema tecnico o altro, non è da ritenere un giudizio sulla qualità generale di un servizio o di una piattaforma.

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